E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto OPERA IN MUSICA
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Allen, Woody <1935->

Trovati 114 documenti.

Mostra parametri
Un giorno di pioggia a New York
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Un giorno di pioggia a New York [Videoregistrazione] = A Rainy Day in New York / regia di Woody Allen

Luckyred, 2020

Abstract: Innamorato di New York, Gatsby decide di trascorrere nella metropoli un fine settimana insieme alla sua ragazza Ashleigh, aspirante giornalista. Comincia così per i due ragazzi un'indimenticabile e divertente avventura sotto la pioggia.

Il Dittatore dello stato libero di bananas
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Il Dittatore dello stato libero di bananas / diretto da Woody Allen

MGM/UA Home Video, 2001

Pallottole su Broadway
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Pallottole su Broadway [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Aurelio De Laurentis home video : Filmauro home video, 2003

Abstract: David Shayne, autore drammatico con una grande considerazione di se stesso, si rivolge all'impresario Julian Marx per farsi rappresentare il più recente lavoro. Marx gli pone la condizione di includere nel cast Olive Neal, aspirante attrice ignorante e sguaiata, "amica" del gangster Nick Valenti. Con i soldi di questi, Marx ingaggia la star al tramonto Helen Sinclair, e nonostante la penosa recitazione di Olive, tutto procede regolarmente. Ma Cheech, il guardaspalle del boss, dalla pistola e dalla vena teatrale altrettanto agili, assistendo alle prove, si rende conto di cosa non vada nel meccanismo teatrale, e si ingegna, prima suscitando imbarazzo poi stupore nel commediografo, a rendere agile e realistico il copione. Helen Sinclair, tra l'altro, finisce per manifestare la ricambiata ammirazione per l'autore in modo molto esplicito, mentre Olive, dal canto suo, si diverte con il collega Warner Purcell afflitto da bulimia malinconica. Diffidatolo dal rivolgere le sue attenzioni sulla donna, Cheech, che ormai vede l'opera come sua, non tollera oltre lo scempio che Olive ne fa: e dopo il felice esordio in provincia e la sostituzione per malattia della giovane, si rende conto che senza di lei il lavoro è perfetto, e la elimina dal cast, sparandole. Cheech tiene testa all'infuriato David, che però non lo denuncia, ma non può sostenere a lungo l'alibi della guerra tra bande per spiegare a Valenti la morte di Olive, ed il boss lo fa eliminare proprio durante l'ennesima fortunata recita. Il bandito comunica a David, spirando, un nuovo travolgente finale. Compreso che il drammaturgo non è il suo mestiere e che l'amore di Helen, per la quale aveva lasciato la fidanzata Ellen, è solo parvenza, il giovane torna a casa riprendendosi la giovane Ellen e abbandonando la difficile arte del drammaturgo. "Le traversie giudiziarie del regista non hanno intaccato la sua vena, anzi, tornando alla commedia, egli dimostra vera saggezza: 'Ho la pretesa, e la sensazione, di essere riuscito a tradurre al cinema quello che ho attraversato a livello personale, e il lavoro è stato sempre, in questi anni, la mia ancora di salvezza' . Intanto il prolifico mr. Zelig, raccoglie i suoi appunti sparsi per nuovi progetti, sempre con Carlo Di Palma, l'occhio della sua cinepresa, che riveste di luce e di ombre le sue storie. Odia, l'autore, rivedere i suoi film, che lima, rigira e modifica fino al momento del debutto, rifiutandosi poi di rivederli (tale e quale a Fellini) 'perché, vi troverei troppi difetti che non potrei più correggere'." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 17 Febbraio 1995) "C'è di tutto: il tema serio dell'artista che pur di arrivare scende a tutti i compromessi, il tema ironico dei retroscena in teatro, e la parodia del cinema dei gangsters ai tempi del Proibizionismo: collocati tutti, narrativamente, in un ordine perfetto, senza che nulla si scontri o faccia inceppare, in cifre in cui il brio si accompagna al sentimento e il dramma, quando si fa avanti con spari e ammazzamenti resta egualmente lieve e quasi spiritoso pur evitando ogni sospetto di cinismo. Perfette anche le tecniche, dalla fotografia sempre magica di Carlo Di Palma, alle scenografie coloratissime di Santo Loquasto, e perfetti, ovviamente, gli interpreti, a cominciare da Chazz Palminteri che, nei panni della guardia del corpo aspirante drammaturgo, disegna un personaggio tutto sapori ghiotti, capace furbescamente di giostrarsi con dialoghi esilaranti e irresistibili. Il commediografo è John Cusak che, vista la sua assenza, imita in tutto Woody Allen, l'oca giuliva è Jennifer Tilly, l'attrice anziana è Dianne Wiest, truccata da vecchia e maliziosamente intenta a parodiare Gloria Swanson in 'Viale del tramonto'. Una parodia nella parodia, uno spasso in più." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 18 Febbraio 1995) "Sotto sotto, l'invenzione narrativa attorno a cui ruota 'Bullets Over Broadway' è poco più di una gag. Ma è forte l'idea paradosso che lo anima. E l'intelligenza delle invenzioni, la finezza della sceneggiatura, la bravura degli attori, tutti visibilmente felici di giocare al teatro nel cinema, la trasformano in un gioco divertito e divertente, impreziosito dalla smagliante e calda fotografia di Carlo Di Palma, dalle belle scenografie di Santo Loquasto, dagli spiritosi costumi di Jeffrey Kurland. Un gioiello minore nel grande serial di Woody Allen." (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 19 Febbraio 1995) Note - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1995 - OSCAR 1994 E GOLDEN GLOBE 1995 A DIANNE WEST COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA.

Basta che funzioni
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Basta che funzioni [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Medusa video, [2010]

Abstract: Boris Yellnikoff, misantropo e brontolone, trascorre le sue giornate sproloquiando sull'inutilità del tutto, l'insignificanza delle aspirazioni umane e il caos totale dell'universo. Ma Boris non è sempre stato così. Ex professore alla Columbia University (autoproclamatosi genio candidato al premio Nobel per la Meccanica Quantistica), Boris era sposato con l'affascinante e ricca Jessica, e viveva in un lussuoso appartamento nei quartieri alti di New York. Poi tutto è cambiato a causa della sua perenne disperazione e si è ritrovato a vivere nei quartieri bassi e con un divorzio alle spalle. Una notte, Boris incontra Melody St. Ann Celestine, una ragazza originaria del Mississippi, in fuga e in cerca di un riparo. Boris la accoglie in casa e da quel momento la sua vita subisce un'ulteriore cambiamento. La fortuna e la felicità sembrano finalmente sorridergli di nuovo, ma poi i genitori di Melody giungono a New York. Il loro arrivo scatenerà un gorgo di imprevisti intrighi sentimentali il cui esito renderà consapevoli tutti i protagonisti del fatto che in amore non ci sono regole e che tutti dovrebbero imparare ad essere aperti, flessibili e realisti e che per quanto stravagante o straordinaria possa sembrare una relazione, è quel che serve per andare avanti nella vita. "La miracolosa aria di Manhattan resuscita Woody Allen, cinematograficamente deceduto (a sua insaputa) da circa 20 anni. (...) Eccellenti personaggi bigotti presto alla spassosa deriva liberal a New York. Woody invoca Brando/Kurtz e la necessità di una licenza per procreare, come per pescare. Ci indottrina col tono e i tempi del nobile intrattenimento radiofonico. Bentornato." (Alessio Guzzano, 'City', 18 settembre 2009) "Magro e allampanato, pantaloni a scacchi e t-shirt sdrucite, Larry David è un cabarettista tv. Nel film si muove come Allen, ma senza fare del personaggio finto-odioso una macchietta. Non è la solita zuppa direbbe Bianciardi. E anzi tutto il film segna un punto all'attivo nella carriera declinante del regista: per come smantella i cliché newyorkesi sui "bianchi" del sud, per come intreccia i casi anche sessuali dei personaggi, per come imbastisce il gioco delle coincidenze, al di là delle prevedibili battute strappa applauso. Poi, certo, Woody continua ad incarnare un modello intellettuale (ed estetico) intramontabile, almeno per una certa opinione pubblica progressista: l'America - ironica, cotta, metropolitana, psicoanalizzata, civile e pacifista, in definitiva europea - nella quale amiamo rispecchiarci, tanto più oggi che alla Casa Bianca non siede più un texano dal grilletto facile ma un atletico afroamericano." (Michele Anselmi, 'Il Riformista', 18 settembre 2009) "Commedia a prima vista semplice, in realtà 'Whatever Woks' è un film complesso. Ricorre a battute ciniche come non mai eppure va a parare quasi in un panegirico dell'amore: retto sì dal caso, come tutte le sorti umane, ma che in fondo può pioverti addosso in qualsiasi momento. Se nella prima parte il film pare un caso estremo di cinema monologo, la seconda accantona un po' l'invadente Boris per lasciare spazio agli altri. La capacità alleniana di scrivere battute divertenti è inalterata; però lo spettatore conosce ormai troppo bene il repertorio per non avvertire un senso di già sentito. L'andamento divagativo degli episodi, invece, è più libero, più creativo. A momenti evoca i percorsi deboli, i personaggi instabili di quello che è ormai uso chiamare il 'cinema moderno': i film della Nouvelle Vague francese e delle altre 'correnti' europee anni 60 a cui Allen si è sempre ispirato." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 18 settembre 2009) "Vivicissima, verbosa, incalzante, spiritosa, la commedia pare a volte un po' stucchevole, saltellante: ma insieme con il vuoto e buffo brillare sta la malinconia della vita che non c'è più. Molto bello." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 18 settembre 2009) "Dialoghi smaglianti e incendiari, situazioni proposte a lungo ma sempre con una vivissima dinamica cinematografica interna; con la conseguenza che i ritmi, oltre che fluidi, sono quasi aggressivi, non concedendoci altre pause al di fuori dei pepatissimi commenti di quel protagonista verso di noi, con il gusto di farsi avanti da un proscenio. Regge splendidamente quei commenti, e tutte le sfumature del personaggio, un attore come Larry David, degno ad ogni svolta, della sua fama di attore comico di prim'ordine." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 18 settembre 2009) "Il ritorno a New York giova ad Allen, che ne sa rendere le strade meglio che i panorami di Barcellona. Inoltre le psicologie degli ebrei di Brooklyn gli riescono più che quelle dei seduttori catalani. E soprattutto fa piacere vedere che Allen s'è liberato (o viceversa) di Scarlett Johansson, trovandone un alter ego nella Wood, così brillante nel mostrare l'«intelligenza di un'ostrica»." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 18 settembre 2009) "Woody Allen dà sfogo al suo pensiero critico, puntando il suo dito indignato sulle stupidità del mondo, e non senza una buona dose di autoironia. L'unico problema, forse, è che questo mondo ridicolo che tanto egli addita, alla fine gli piace. La sua non è una critica dall'interno, radicale anche se ironica, ma un gigioneggiare geniale, galleggiando sui relitti lussuosi di quella modernità occidentale. Anzi, newyorchese." (Dario Zonta, 'L'Unità', 18 settembre 2009)

Magic in the moonlight
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Magic in the moonlight [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

[S.l.] : Warner home video, 2015

Abstract: L'illusionista cinese Wei Ling Soo Þ il pi¨ celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l'identitÓ di Stanley Crawford, uno scorbutico ed arrogante inglese con un'altissima opinione di sÚ stesso ed un'avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie. Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burkan, Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre, Brice il figlio e Caroline la figlia. Si presenta come un uomo d'affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker che risiede lý insieme a sua madre. Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale Þ convinta che Sophie la possa aiutare ad entrare in contatto con il suo ultimo marito e, una volta giunta lý, attira l'attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente. GiÓ dal suo primo incontro con Sophie, Stanley la taccia di essere una mistificatrice facile da smascherare. Ma, con sua grande sorpresa e disagio, Sophie si esibisce in diversi esercizi di lettura della mente che sfuggono a qualunque comprensione razionale e che lasciano Stanley sbigottito...

La dea dell'amore
0 0
Videoregistrazioni: DVD

La dea dell'amore [Videoregistrazione] = Mighty Aphrodite / regia di Woody Allen

: Medusa film, [200-?]

Scoop
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Scoop [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Medusa home entertainment, 2007

Abstract: Sondra (Scarlett Johansson) è una giornalista in erba che riceve dal fantasma di un famoso reporter, appena morto, alcune informazioni su un serial killer ancora in libertà. Sebbene grazie a circostanze ben poco credibili, Sondra ha in mano l’occasione della sua vita. E insieme al mago da avanspettacolo Sid Waterman inizia a seguire le tracce del presunto assassino, l’aristocratico e affascinante Peter Lyman. Woody Allen, dopo Match Point, gira ancora una volta a Londra, e si mette in gioco in prima persona, interpretando la figura di un improbabile mago dai trucchi da strapazzo. La sua presenza è sempre ben accolta dal pubblico perché garantisce una dose di battute (almeno tre indimenticabili) che danno colore e vita a un film semplice, a una commedia-thriller dai risvolti prevedibili, con il piacere di vedere gli attori immersi alla perfezione nei ruoli. La sua nuova musa Scarlett Johansson è coccolata da Allen a tal punto da farla apparire in quasi tutte le sequenze del film. La sua è ancora una volta un’interpretazione corretta, nei dettagli e nell’insieme. Poi viene Hugh Jackman che, abituato a ruoli fantasy, si trova comunque a suo agio nei panni del Lord inglese, con un sorriso accennato che stenderebbe ogni donna. E infine Woody stesso, in equilibrio fra magia e santità, che si mette in gioco e si diverte ancora a irridersi, a scherzare con la morte, a ironizzare su ebraismo e "Union Jack", consapevole del fatto che Scoop è un giocattolino che non ha niente della perfezione di Match Point, e proprio per questo ha un finale tradizionale. Certo che, con le parole, Woody Allen le magie le fa veramente.

Sogni e delitti
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Sogni e delitti [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: [Medusa home entertainment], 2008

Abstract: Ian e Terry sono due fratelli londinesi che tentano in modo diverso di migliorare la loro precaria situazione finanziaria e di dare una svolta alla loro esistenza. Terry fa il meccanico ma ha un forte vizio per il gioco d'azzardo e le scommesse. Ian, invece, aiuta il padre a gestire il ristorante di famiglia ma sogna di mollare tutto per realizzare per un ambizioso progetto alberghiero in California. Una sera, Terry perde un'enorme somma di denaro al tavolo da gioco e, disperato, chiede aiuto al fratello. Ian, che nel frattempo si è perdutamente innamorato di Angela, una giovane aspirante attrice appena arrivata a Londra in cerca di successo, tenta di aiutarlo come può, cedendogli sia i pochi risparmi che ha messo da parte che sottraendo denaro dalle casse del ristorante, ma tutto ciò non è sufficiente. In occasione del compleanno della madre dei due ragazzi, però, arriva in città il facoltoso zio Howard, che già più volte ha sostenuto finanziariamente la famiglia. I due fratelli sperano in un suo intervento per risollevare le loro sorti e lo zio acconsente ad aiutarli, tuttavia, in cambio chiede loro un favore tanto gravoso che cambierà per sempre l'esistenza dei due ragazzi. Dalle note di regia: "Realizzare 'Cassandra's Dream' è stato per me un grande piacere. Innanzitutto, perchè ho avuto l'opportunità di lavorare con tre grandi attori per cui ho sempre nutrito un'immensa ammirazione ma che non avevo mai conosciuto prima di persona. E poi perchè ho trovato due giovani donne a me del tutto sconosciute che si sono rivelate davvero straordinarie. Questo è stato il mio secondo film realizzato con Vilmos Zsigmond, l'incisivo direttore della fotografia che garantisce ottimi risultati a qualunque regista, e il mio terzo film consecutivo girato a Londra, una città con una meteorologia perfetta per il mio modo di fare cinema e per il mio temperamento. Sono sempre stato interessato tanto al lato tragico quanto a quello comico della vita e, detto questo, non dovrei dire altro." "Piccolo e magrissimo, la solita espressione triste dietro le lenti spesse. Si rivela un successo annunciato 'Cassandra's Dream', il nuovo film del 71enne regista americano presentato in prima mondiale a Venezia. 'Cassandra's Dream' è anche l'ultimo frutto dell'ispirazione drammatica del genio della commedia. Dove sono finiti l'umorismo fulminante, le proverbiali battute, la corrosiva satira di costume che hanno costruito il mito di Woody Allen? (...) Con 'Cassandra's Dream' siamo invece dalle parti di 'Match Point': stessi cieli uggiosi dell'Inghilterra invernale, stessa storia cupissima di un delitto senza castigo e dell'ineluttabilità del destino, nessuna battuta caustica ma un'ironia appena percettibile. Anche se questo nuovo film - magnificamente scritto, ben interpretato, capace di coniugare dramma e leggerezza - non possiede la forza "dostoevskiana" del precedente." (Gloria Satta, 'Il Messaggero', 3 settembre 2007) "Sull'abbrivio trionfale di 'Match Point', il settantunenne Woody Allen ha preso gusto al noir esistenzialistico e agli sfondi londinesi. Tuttavia a 'Cassandra's Dream' fanno difetto l'acutezza psicologica, il sarcasmo morale e la classe narrativa del modello: non si tratta certo di un film da scartare, ma stavolta i valori si limitano ad emergere dalla bravura degli attori, dalla scioltezza del ritmo e dalla cupa fotografia firmata Vilmos Zsigmond. Dietro al titolo, che si riferisce all'omerica profetessa di sventure, prende forma, infatti, una replica d'autore sui temi della colpa, del rimorso e del castigo a metà strada fra il teatro greco classico e la simbolistica poesia di Dostoevskji. Ewan McGregor e Colin Farrell sono pressoché perfetti nell'incarnarsi in Ian e Terry, fratelli di basso ceto che tentano, ciascuno a suo modo, di conquistarsi un posto al sole nella sporca società contemporanea: (...) Il film sta tutto nel duetto tra Ian e Terry, dapprima annichiliti, poi tormentati e infine decisi, si fa per dire, a compiere un passo fatale da cui non c'è ritorno: il groviglio di eventi dai risvolti imprevisti e sfortunati s'insinua nei gesti e negli sguardi, nel rimpallo dei dialoghi e nei riflessi spenti di un cielo come macerato dalla goffa meschinità dei personaggi." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 3 settembre 2007) "Il film è serio: i dialoghi, di tanto in tanto, virano sul paradossale e sull'ironico, ma la comicità abita altrove, Farrell e Mc Gregor sono stupendi e sembrano davvero fratelli, ma l'asso è Tom Wilkinson che disegna zio Howard come un diavolo-travet, un perfetto gentleman inglese con il mitra nella 24 ore. 'Cassandra's Dream' è un felice saluto di Woody Allen a Londra: il prossimo film, girato a Barcellona, sarà magari più solare." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 3 settembre 2007) "Il film, comunque, ristagna molto, come ritmo e dialoghi, (...) Colin Farrell e Ewan McGregor non hanno aiutato eccessivamente la riuscita del film. Il primo è imbambolato fin troppo nel personaggio alla Bukowski, felice solo quando beve o scommette al cinodromo. Il secondo ha una sua truffaldina brillantezza, ma sempre tirata a lucido, senza nessuna ombra. Che, in un noir, è fondamentale." (Luca Mastrantonio, 'Il Riformista', 3 settembre 2007) "In 'Cassandra's Dream' (il titolo che evoca sventure è il nome di un cavallo da corsa) di Woody Allen non recita lui, non si ride: il bel film girato a Londra sulla mancanza di coscienza, irresponsabilità, atonia morale attuale, è drammatico quanto 'Match Point' o 'Crimini e misfatti'. (...) Molto bello. Il dramma unito alla goffaggine ridicola dei protagonisti dà risultati sorprendenti. La bravura del direttore della fotografia Vilmos Zsigmond dà molto fascino ad alcuni luoghi (la pista delle corse dei cani, il porticciolo delle barche). I meccanismi perfetti di Woody Allen regalano al film profondità etica e insieme levità narrativa." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 3 settembre 2007) "Non ci sono battute fulminanti, è il flusso visuale a far drammaturgia, e anche l'umorismo è indiretto. Ma Vilos Zsigmand tratta Londra e le sue ambiguità tonali come raramente ci è capitato di ammirare, da vero flaneur kafkiano dell'est Europa. Certo, non c'è mai Woody Allen in campo, forse rappresentato solo da un suo doppio, un attore della troupe teatrale che, quando scopre un duetto amoroso noioso tra la collega, protagonista della piece semi-porno, e il suo nuovo boy friend che si dà arie da gran riccone, ma è solo un conte Max, esclama, ed è la sua unica battuta: 'sono proprio fatti l'uno per l'altro, hanno il dovere di fare figli'. Woody Allen non ama molto i suoi personaggi, questa volta, ma il trio di attori sì, e loro riescono a rendere credibile, e quasi eccitante 'Cassandra's dream', un giallo più psicologico che antropologico, dove non conta chi è l'assassino, perché sono due e lo sappiamo subita senza scervellarci (il set è una Londra periferica)." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 4 settembre 2007) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 64. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2007) NELLA SEZIONE 'VECCHI MAESTRI'.

Tutti dicono I love you
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Tutti dicono I love you [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Medusa film, [200-?]

Abstract: A New York, nella zona più esclusiva di Manhattan, vivono Bob e Steffi, ricchi, democratici e dediti ad una intensa vita sociale. Entrambi divorziati, lui si è portato i due figli del precedente matrimonio, un maschio e una femmina, lei ha con sé la figlia del precedente marito, insieme hanno avuto due figlie. Di questa famiglia mista fa parte anche Joe, il primo marito di Steffi, intellettuale e scrittore, che dopo la separazione non riesce a trovare un legame stabile e di queste sue difficoltà rende partecipi la ex moglie e il suo nuovo marito. Intanto la figlia Skylar è in procinto di sposare il giovane Holden che le regala un anello di valore. Ma la madre, dedita al riscatto delle persone meno fortunate, accoglie in casa il gangster Charles che corteggia Skylar, la quale cede, salvo ravvedersi dopo un grande spavento. Joe per l'estate va in vacanza a Venezia con la figlia Dj che l'aiuta ad avvicinare la bella Von, studiosa americana del Tiepolo. Von è sposata ma, in crisi con il marito, accetta di raggiungere Joe nella sua casa di Parigi. Dopo un periodo di vita insieme, Von però sente il bisogno di tornare a New York dal marito, lasciando Joe in grande depressione. Anche Dj a Venezia ha conosciuto un ragazzo col quale vuole sposarsi, ma appena sbarcata dall'aereo di ritorno, ne conosce un altro e cambia idea. Passata l'estate, arriva l'autunno, quindi l'inverno e, in prossimità del Natale, tutta la famiglia si trasferisce a Parigi dove, all'hotel Ritz, è solita trascorrere le vacanze di fine anno. Qui Joe e Steffi partecipano al ballo in onore di Groucho Marx, ma ad un certo punto si allontanano e, lungo la Senna rievocano i momenti del loro matrimonio. I ricordi sono dolci ed è importante conservare la speranza di un nuovo amore. "Se non fosse di Woody Allen, 'Tutti dicono I Love You' sarebbe un filmetto a esclusivo uso degli intellettuali del Greenwich Village newyorkese e l'Italia lo ignorerebbe; invece, filmato dall'ex regista degli spot televisivi della rossa Coop, diventa per definizione opera d'autore. Ma di un autore in declino, il quale ogni anno si ostina a girare una pellicola nuova che però è sempre la stessa". (Maurizio Cabona, "Il Giornale", 5 febbraio 1997) Note - REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1997.

To Rome with love
0 0
Videoregistrazioni: DVD

To Rome with love [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

[S.l.] : Warner home video, 2012

Abstract: A Roma un architetto americano molto noto rivive la sua gioventu', un borghese romano qualunque all'improvviso si trova ad essere la massima celebrita' in citta'; una giovane coppia provinciale si lascia attrarre in incontri romanici separati ed un regista americano di opera tenta di far salire sul palcoscenico un impresario di pompe funebri cantante.

Irrational man
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Irrational man / Jamie Blackley ... [et al.] ; scritto e diretto da Woody Allen

Warner Home Video, 2016

Abstract: Subito dopo essere arrivato in un college di una piccola città per insegnare la sua materia, Abe Lucas conosce due donne: Rita Richards, solitaria professoressa che vorrebbe che lui la salvasse dal suo matrimonio infelice, e Jill Pollard, la sua migliore studentessa, che diventa anche la sua migliore amica. Sebbene Jill ami il suo ragazzo Roy, trova irresistibili la personalità torturata ed artistica e l’esotico passato di Abe. Tutto cambia quando Abe and Jill ascoltano, del tutto casualmente, la conversazione di una sconosciuta, e quando Abe fa una scelta che gli da la possibilità di vivere di nuovo a pieno la sua vita. Ma la sua decisione scatena una serie di eventi che colpiranno lui stesso, Jill e Rita per sempre.

Cafe' Society
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Cafe' Society [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Warner Bros. Entertainment Italia, [2017]

Midnight in Paris
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Midnight in Paris [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Medusa film, [2012?]

Blue Jasmine
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Blue Jasmine [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Sony pictures home entertainment, 2014

Vicky Cristina Barcelona
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Vicky Cristina Barcelona [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Medusa home entertainment, [2009]

Abstract: Vicky, sensibile e vicina alle nozze, e Cristina, esuberante e in cerca di avventure, sono due amiche americane che decidono di passare le vacanze estive a Barcellona. Il soggiorno spagnolo diverrà per entrambe fonte di vivaci avventure personali e sentimentali grazie all'incontro con il pittore Juan Antonio e con la sua ex María Elena. "Applausi convinti e sonori ululati hanno accolto Il nuovo film di Woody Allen 'Vicky Cristina Barcelona', dal nome delle due protagoniste e della città dove passeranno un'estate che non dimenticheranno facilmente. Due reazioni in qualche modo giustificate perché il film ha momenti davvero esilaranti (soprattutto per merito di Javier Bardem e Penélope Cruz) e altri decisamente macchinosi e fin troppo didascalici, con una voce fuori campo invadente fino al fastidio. (...) E un finale di sconfitta per tutti sembra la morale piuttosto disincantata di un Woody Allen che ha messo da parte le riflessioni morali sulla colpa e la responsabilità e si diverte a punzecchiare i propri connazionali, incapaci di capire cosa vogliano davvero: se la rispettabilità (e l'agiatezza) borghese o la passione (e l'appagamento) dei sentimenti. Resta da chiedersi se era necessaria la trasferta spagnola per arrivare a queste (semplici) conclusioni, con tutto il corollario di obblighi produttivi e pubblicitari che le coproduzioni ormai impongono. Ma se si vuole (o si deve) fare un film all'anno, certi scotti si devono pagare per forza." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 17 maggio 2008) "'Vicky Cristina Barcellona' è decisamente meglio di 'Scoop' ma un po' peggio di 'Hollywood Ending'. E poi ha la pecca di parlare tanto d'amore ma non di farci vedere nemmeno un pezzetto di carne. Si vede che Allen è diventato meno paranoico ma è rimasto ancora un gran moralista. Chi spera di intravedere le grazie di Scarlett o di Javier rimarrà deluso. L'unica che ci mette un po' del suo è la magica Penelope, tette sì e no dalla scollatura e gambe generosamente scoperte. Meglio di niente, ma proprio di poco." (Roberta Ronconi, 'Liberazione', 18 maggio 2008) "'Vicky Cristina Barcelona' è il nuovo film di Woody Allen. Che quando non ha molto da dire gioca di imitazione e parodia, come nei teneri e feroci pastiches letterari con cui da mezzo secolo celebra e irride i miti midcult. Cosa cercano la bionda Scarlett Johansson e la bruna Rebecca Hall nella sensuale città catalana? La conferma dei loro pregiudizi. E Woody gliene dà a palate demolendo al contempo i propri connazionali, una massa di bacchettoni frustrati e senza immaginazione costretti a vivere di riflesso nutrendosi di benessere e dei miti da loro stessi creati. Il tutto col tocco leggero e un po' futile del genio in vacanza che si diverte a spingere il gioco dei cliché sempre un po' più in là del previsto. (...) Si ride molto perché Woody, come l'irresistibile Bardem, gioca a carte scoperte e sa rendere comici perfino espedienti tecnici come il ralenti. Si pensa anche un poco, perché dietro il buffo girotondo pulsano l'ansia nevrotica di Cristina/Scarlett Johansson e la piccineria perbenista di Vicky/Rebecca Hall, indecisa fra il pittore catalano e il suo promesso sposo americano, un buon diavolo affidabile e sexy come un merluzzo. Inutile però cercare profondità, novità e tanto meno scandalo in questo svelto inclusive tour che concede alla curiosità degli spettatori un bacio di pochi secondi fra la Johansson e Cruz, salvo poi mostrare l'effetto che fa il racconto di quel bacio sul fidanzato-merluzzo. Come per ricordarci che comico (e trasgressivo) non è ciò che si fa, ma il nostro modo di guardarlo e di raccontarlo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 maggio 2008) "Le risate e gli applausi non sono mancati, ma alla fine l'ultimo film di Woody Allen, la commedia 'Vicky Cristina Barcelona' ha rimediato anche molti dissensi dal pubblico degli addetti ai lavori. Sarà perché da questo autore che con i suoi ultimi film ci ha fatto riflettere su delitti e castighi ci si aspettava molto di più. O forse perché a scene davvero divertenti si mescolano situazioni e morali un po' scontate." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 18 maggio 2008) "In 'Vicky Cristina Barcelona' di Woody Allen, Javier Bardem incarna l'artista-stallone che proprio Woody Allen talora - inizialmente si credeva che fosse solo autoironia - è stato sullo schermo. (...) La pornografia latente in 'Vicky..' è sublimata dal brio, dall'umorismo e dalla bravura degli attori: oltre alla Johansson, la Cruz e Bardem, c'è Rebecca Hall, la meno nota, la più fine. Nessuno di loro era noto come un talento comico, ma tutti sono stati capaci di diventarlo, grazie anche ai bei dialoghi, come quelli di Allen prima maniera. Il soggetto è però ripetitivo e complesso. Si sovrappongono due triangoli amorosi isosceli: al vertice dei lati lunghi, l'ubiquo macho spagnolo fa sue, equanime, le statunitensi Vicky/Rebecca, borghese che cela in sé l'irrequieta, e Cristina/Scarlett, irrequieta che cela in sé la borghese. Più interessante del motivo conduttore da pochade, è l'ironia sui personaggi. Le ragazze sono levigate, ma preda del desiderio, anche se tentano di sublimarlo trovando marito o girando film semi-amatoriali. Innamorate dell'amore, cercano quello perfetto e acchiappano quel che capita. Non denota grande personalità farsi abbordare da un quasi sconosciuto che propone sesso a tre e reagire l'una solo con parole dilatorie, l'altra accettando! Comunque il film funzionerà per il pubblico, dopo una raffica di opere superflue. Woody Allen ferma il suo declino. In extremis." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 18 maggio 2008) "'Vicky Cristina Barcelona' è un Woddy Allen piccolo piccolo, inferiore ai tre film londinesi (soprattutto al più bello dei tre, 'Match Point') fermo restando che un piccolo Woody è sempre meglio di quasi tutte le schifezze che escono al cinema. E' un girotondo lieve, senza risvolti gialli dei titoli recenti, e con un sottotesto drammatico che riguarda solo Penelope Cruz, di gran lunga la più brava del cast." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 19 maggio 2008) Note - LE RIPRESE DEL FILM SONO DURATE CIRCA DUE MESI E SI SONO SVOLTE TRA BARCELLONA, NEW YORK E LA REGIONE DELLE ASTURIE. - FUORI CONCORSO AL 61. FESTIVAL DI CANNES (2008). - GOLDEN GLOBE 2009 COME MIGLIOR FILM MUSICAL/COMMEDIA. ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (JAVIER BARDEM), ATTRICE PROTAGONISTA (REBECCA HALL) E NON PROTAGONISTA (PENELOPE CRUZ). - OSCAR 2009 A PENELOPE CRUZ COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA. - CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2009 COME MIGLIOR FILM EUROPEO.

Crimini e misfatti
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Crimini e misfatti / Caroline Aaron ... [et al.] ; written and directed by Woody Allen

Panorama, 2004

I Grandi Film di Panorama ;

Mariti e mogli
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Mariti e mogli / di Woody Allen ; con Woody Allen ... [et al.

Columbia Tristar Home Video, 2002

Zelig
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Zelig / written and directed by Woody Allen ; Woody Allen, Mia Farrow... [et al.

MGM, 2002

Hollywood ending
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Hollywood ending : un film / diretto da Woody Allen ; con George Hamilton ... [et al.

Medusa Video, 2002

Amore e guerra
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Amore e guerra / diretto da Woody Allen ; Diane Keaton ... [et al.

MGM/UA Home Video, 2001