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Trovati 37825 documenti.
Confession of pain [Videoregistrazione] = L'ombra del passato / regia di Andrew Lau e Alan Mak
: Luckyred, 2008
Abstract: Hei e Bong sono stati compagni nella stessa squadra di polizia. Hei è ancora in servizio, mentre Bong si è ritirato ed ora conduce indagini per conto suo come investigatore privato. I due uomini si ritroveranno a lavorare ancora una volta fianco a fianco per risolvere un misterioso caso di omicidio ai danni del suocero di Hei. Le indagini avvicineranno sempre più i due uomini ma allo stesso tempo faranno emergere sconvolgenti verità.
Stranger than Paradise [Videoregistrazione] = Piu' strano del Paradiso / regia di Jim Jarmusch
: Dolmen home video, [200-?]
Abstract: Willie, un trentenne di origine ungherese ormai perfettamente integrato a New York, si vede arrivare a casa la cugina Eva Molnar, a lui sconosciuta e partita da Budapest con destinazione presso la vecchia zia Lotte a Cleveland. Poiché la zia è malata, la ragazza è ospite per una decina di giorni nella piccola stanza del cugino, che con l'occasione le presenta il suo migliore amico, Eddie. La tanto sospirata America appare ad Eva altamente desolante e quando finalmente raggiunge Lotte, si stabilisce da lei e trova un lavoro come cameriera. Un anno dopo, Willie ed Eddie decidono di andare a trovare Eva. Passati insieme alcuni giorni, tra cinema e partitelle casalinghe, i due amici pensano di andare in Florida a prendere un po' di sole e a puntare su qualche buon cavallo. Si portano via Eva, lieta dell'inaspettata vacanza. Ma in Florida fa freddo, il mare è grigio e per di più Willie perde tutti i soldi alle corse dei cani. Eva, invece, viene scambiata per un'altra ragazza da alcuni malviventi che le affidano un bel mucchio di dollari. Lascia quindi un biglietto e un po' di soldi ai due amici e va all'aeroporto dove c'è un aereo in partenza per Budapest. Willie ed Eddie sono colpiti dalla partenza di Eva, ma tornano a scommettere e vincono. A questo punto Willie si precipita all'aeroporto per convincere Eva a restare in America. Ma Eva è discesa a terra pochi istanti prima. "All'opera dell'americano Jim Jarmusch (un fedele di Ray e di Wenders), nuoce una avvertibile pesantezza, una lentezza (sebbene non si tratti che di un'ora e mezzo) che nasce dalla maniera di raccontare, poiché il regista non ha fatto, in sostanza, che un 'collage' di momenti e di episodi anche minimi, intervallati da pause brevissime di buio, senza l'abituale montaggio. Il buio, tuttavia, non implica affatto oscurità di narrazione; il sistema volutamente adottato ha uno strano fascino. Già il film sembra piombato sui nostri schermi da un'altra galassia: nulla ha a che spartire con i sistemi attuali (è in bianco e nero, una trama che è un filo, interpreti sconosciuti, qualche accenno al 'road-movie', niente effetti più o meno speciali. Sembra roba da temerari, eppure la sua asciuttezza di immagini, l'asetticità nei sentimenti e la rarefazione delle atmosfere ci sembrano di grande artigianato e destinati a reclamare l'attenzione di chi ama il cinema. Di motivi e di contenuti ce ne sono moltissimi, senza che mai una sola volta Jarmusch li abbia sbandierati, cedendo a facili compiacimenti. Intanto, l'impatto tra due culture: la vecchia Europa (le radici della cocciuta e fiera zia Lotte e le sorvegliate emozioni della giovane Eva Molnar, sbarcata nel mitico mondo americano) e l'America dell'integrato Willie, che ha cancellato il nome Bela e si dichiara ormai cittadino USA a tutti gli effetti. Poi l'ambientazione: quello squallore di casucce e di paesaggi, quel lago gelato (che appena si intrave- de nel nebbione) a Cleveland, quella Florida tanto solare e reclamizzata, che si manifesta invece grigia e triste, quei poveracci che sopravvivono stando ai margini, nel piccolo cabotaggio tra pokers truffaldini e scommesse alle corse: tutto in un'ottica melanconica ed ironica, che lascia intravedere amarezze e problemi. Questo mondo è trattato con mano indiscutibilmente leggera e con tocchi insoliti per finezza, che fanno atmosfera per tre personaggi, i quali sono altrettanti destini, gente che si incontra, si sfiora e poi divarica, come foglie nel turbine. Nelle pause buie del racconto si avverte lo spessore di quei problemi e l'angoscia di quelle solitudini esistenziali, che anche nella rapida vacanza e nella precaria fortuna non trovano ragioni di gaiezza, restando Eva e i suoi due amici sempre stranieri agli altri ed a se medesimi, davvero ben più che in Paradiso. E' questa 'estraneità' che il regista ha inteso di sottolineare, facendo uso di una fotografia spesso piatta, o cruda, o desolata, di cui il bianco e nero sembra ancor più privilegiare la tristezza. Come si è detto, non si intende negare che il quadro e la tecnica del raccontare non inducano ad una impressione di pesantezza, ma altri valori hanno la meglio e sono assai pregevoli. Il finale del film, poi, è una trovata notevole (...) E' un film interessante, interpretato da attori pressoché ignoti con estrema naturalezza e simpatia e che ci fa sentire anche una musica incisiva e scritta con intelligenza." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 100, 1986) Note - CAMERA D'OR AL FESTIVAL DI CANNES (1984). - PARDO D'ORO E MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA ECUMENICA AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI LOCARNO (1984).
The mission [Videoregistrazione] / regia di Johnnie To
: Dolmen home video, [2003]
Abstract: Scampato ad un attentato organizzato da una gang rivale, il capo di una banda criminale assumerà le cinque migliori guardie del corpo sul mercato, tutte ovviamente con la fedina penale ben sporca. La task-force, formata da esperti gangster con peculiarità differenti, svolgerà il proprio compito ed allo stesso tempo svelerà l'identità degli attentatori. I problemi cominceranno quando, a lavoro finito, gli equilibri del gruppo verranno meno a seguito di ordini dall'alto relativi all'eliminazione di uno degli stessi membri. The Mission, epilogo hardboiled di un periodo fortemente gangsteristico dell'autore, cominciato con il memorabile A Hero Never Dies, è un titolo con il marchio di fabbrica 'To': scanzonato e concreto allo stesso tempo. Passando continuamente da forsennate sparatorie, con picchi di tensione magistralmente costruiti, a scene facete di vita di gruppo, in soli ottanta minuti viene delineato in modo convincente un numero incredibile di personaggi. Continui stop-and-go, accompagnati da una colonna sonora bizzarra ma calzante, scandiscono i ritmi di un'opera capace di scivolare leggera ed intrattenere nonostante la ripetitività della struttura. Non manca qualche leggerezza, in un cinema fatto di ritmi frenetici come quello di Hong Kong è purtroppo un'abitudine, ma il risultato finale, grazie soprattutto alla bontà compositiva di alcune sequenze, è decisamente pane per i denti dei nostalgici dell'hardboiled made in HK.
Battlestar galactica [Videoregistrazione] : la miniserie / regia di Michael Rymer
: Universal pictures, 2007
Abstract: La serie si ispira al successo di Guerre stellari (1977): non è un caso che uno dei produttori sia John Dykstra, responsabile degli effetti speciali del film; non è un caso che la FOX e Lucas fecero causa allABC individuando ben 34 similitudini tra il serial e la pellicola dellanno precedente (ma laccusa di plagio venne giudicata infondata). La storia racconta le vicende degli abitanti di Galactica che, per sfuggire lo sterminio da parte dei malvagi Cyloni, fanno rotta verso la Terra la tredicesima colonia a bordo di unenorme astronave spaziale a capo di una carovana di 220 navicelle. Tra i protagonisti: Adamo (Lorne Greene), il comandante della nave; il figlio Apollo (Richard Hatch); limpetuoso Starbuck (Dirk Benedict, che in seguito ha preso in giro i Cyloni nella sigla di A-Team); Boomer (Herb Jefferson jr.); Athena (Maren Jensen), figlia di Adama addetta alle comunicazioni; Boxey (Noah Hathaway), il figlio adottivo del comandante; Jolly (Tony Swartz); Cassiopea (Laurette Spang). John Colicos dà volto al conte Baltar, il traditore degli umani passato al soldo dei Cyloni. Lincipit che apre ogni episodio racconta come si è giunti a quel punto: lavventura umana come noi la conosciamo, dagli albori della Preistoria attraverso le esperienze degli Egizi, dei Greci e dei Romani, passando per loscuro Medioevo e lo splendido Rinascimento, fino allEra Atomica, è solo un piccolo tratto della strada dellUomo. Dallo sbarco del primo uomo sulla Luna nel secondo millennio dellEra Cristiana, lo spazio non è più nemico. Anzi, forse rappresenta lunica possibilità di sopravvivenza per la specie umana. Il telefilm ha potuto contare su un considerevole budget (circa un milione di dollari ogni ora, un record per un telefilm dellepoca): la puntata-pilota Battaglie nella galassia e il doppio episodio Lattacco dei Cyloni sono addirittura giunti in Italia come pellicole cinematografiche. Glen A. Larson, che dichiarò di essersi ispirato nientemeno che alla Bibbia, firma da ideatore e produttore esecutivo. Stu Phillips compone la colonna sonora eseguita dalla Los Angeles Philarmonic Orchestra. Fred Astaire e Ray Millard compaiono da guest-star. La serie, costata un milione di dollari a puntata, nel 1980 ha generato uno spin-off: in Galactica 80 lazione si trasferisce sulla Terra. Nel 2003 è stata lanciata in America la miniserie Battlestar Galactica che dopo il successo ha dato vita lanno dopo a un nuovo serial omonimo: in quella che è più una rivisitazione che un seguito del telefilm originale, si svela che i Cyloni furono ideati dalluomo per essere utilizzati come operai, salvo poi ribellarsi ai loro creatoripadroni. In pratica, un inno al comunismo del terzo tipo.
Year of the horse [Videoregistrazione] / regia di Jim Jarmusch
: Dolmen home video, [2007]
Abstract: Dietro esplicita richiesta di Neil Young, il regista Jim Jarmusch, grande estimatore del musicista, ha ripreso il tour 'Year of the Horse'. Le immagini dei concerti tenuti in Europa e in America da Young e la sua band, i Crazy Horse, si alternano alle interviste ai protagonisti e a filmati risalenti al 1976 e 1986. Note - NEIL YOUNG E' ANCHE PRODUTTORE ESECUTIVO, ACCREDITATO COME BERNARD SHAKEY. - PRESENTATO ALLA 54MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (1997), NELLA SEZIONE 'EVENTI SPECIALI - IMMAGINI E MUSICA'.
Magnifica ossessione [Videoregistrazione] / regia di Douglas Sirk
: Universal pictures, 2006
Abstract: Un giovane milionario, Bob Merrick, ricoverato in ospedale dopo un incidente, provoca indirettamente la morte di un medico e, successivamennte, la cecità della moglie Helen. Preso da rimorsi, cerca in ogni modo di farsi perdonare dalla vedova del dottore che, invece, lo evita. Bob intanto, in assoluta segretezza, aiuta Helen e le fornisce i mezzi per farsi curare. Bob riprende gli studi di medicina, diventa chirurgo, la opera e finisce per innamorarsene. "Il film ha un tono predicatorio ed è prolisso, ma l'abilità tecnica con cui è svolto e l'ottima recitazione compensano in parte questi difetti." (Segnalazioni cinematografiche, vol.36) Note RIFACIMENTO DI "AL DI LA' DELLE TENEBRE" DI J.M.STAHL (1935).
Cardiofitness [Videoregistrazione] / regia di Fabio Tagliavia
: 01 Distribution, 2007
Abstract: Stefania ha ventisettte anni, Stefano quindici. S'incontrano in palestra. Lei è sognatrice, sensualmente tra le nuvole, vivacemente alla ricerca di una strada sulla quale incanalare la sua vita sulla soglia dell'età adulta. Lui è silenzioso, timido e maturo, con i piedi ben saldi per terra. Contro ogni legge di una presunta "normalità" i due s'innamorano follemente, disposti a rischiare tutto pur di dimostrare la forza e la veridicità del loro amore. Opera prima per il regista Fabio Tagliavia, che ha preso le mosse dall'omonimo romanzo di Alessandra Montrucchio. Un film lieve e spontaneo che ha il coraggio di parlare in modo schietto, genuino e naturale di un amore scomodo, facendolo con un'onestà intellettuale totale. Con un ritmo sempre sostenuto e una regia che ogni tanto appare timida ma che poi nei momenti di rilievo si fa interlocutore fondamentale, il film è una commedia piacevole, senza per questo volersi capolavoro o novità assoluta. A dare realmente un valore aggiunto al film il cast, che regala freschezza e sincerità in ogni momento, anche quando, forse a causa di una sceneggiatura a tratti eccessivamente fuori dalle righe, sembra aggiungere toni e colori non necessari; il trio femminile ha le reali intonazioni dell'affiatamento dell'amicizia: Nicoletta Romanoff, nei panni di Stefania, è libera e spontanea (molto più di quanto non lo fosse stata nella giù buona prova nel mucciniano Ricordati di me), mentre Giulia Bevilacqua e Sara Felberbaum reggono perfettamente il ruolo delle co-protagoniste, sempre pronte alla battuta di rimbalzo. A indossare le vesti di Stefano l'esordiente Federico Costantini, forse la miglior sorpresa del film: con l'aria sempre un po' spaesata, forse voluta o forse no, regala al film l'ultimo tocco di giovinezza, non solo anagrafica ma anche e soprattutto artistica. Sebbene inizialmente i ritmi e le dinamiche televisive, che ormai compromettono tanto cinema italiano, sembrano cercare di prevalere, il regista riesce a tenerle sotto controllo, creando un'opera in cui si assapora un cinema candido e disinvolto.
La casa del sorriso [Videoregistrazione] / regia di Marco Ferreri
: General video, 2005
Abstract: Morto in un incidente il marito di Alberto Bottini e ricevuti centosessanta milioni di indennizzo la giovane moglie di questi (cui restano due ragazze, nonchè molti impegni mondani e vacanzieri) non ha nè il tempo, nè la voglia di occuparsi di sua suocera Adelina. Le fa vendere la casa dandole un po' di denaro e trasferisce la vecchia signora in una casa di riposo per la terza età sulla costa romagnola. Adelina, ai suoi tempi ragazza-madre e vincitrice di un concorso per miss sorriso, incontra il quel luogo assai poco gaio il sessantacinquenne Andrea, detto "il maestro" (suona una piccola chitarra africana) e tra i due nasce piu' che un idillio. Da cio' pettegolezzi, gelosie e scandalo, non solo perchè Andrea, nel padiglione in cui sono sistemati gli ospiti non autosufficienti, ha la ex-moglie ungherese (Esmeralda), ma soprattutto in quanto i due senili spasimanti hanno rapporti nella camera di lui, e in una roulette di proprietà di una piccola colonia di extracomunitari, parte dei quali è addetta ai servizi del cronicario. Fra i cattivi (clienti, infermieri e personale vario) qualcuno fa sparire la dentiera di Adelina. E' uno scherzo crudele: Adelina dapprima tenta invano di aver soldi dalla nuora; poi, fasciandosi a malapena mezza faccia con un velo, grazie ad Andrea riceve in prestito da Esmeralda la dentiera di costei; infine si adatta a portare una protesi da antiquariato (dono dello stesso Andrea), sulla quale spiccano bianchissimi due canini draculeschi. Unica soluzione per gli innamorati, che molti vorrebbero vedere espulsi, sarebbe di accogliere l'invito degli immigrati di partire con loro in un pulmino verso altri lidi. Ma Andrea, che sembrava deciso a rivendere la sua collezione di abiti di classe, passato il capriccio e quegli amplessi rapidi e penosi, rinuncia al viaggio e Adelina parte alla ventura, protetta dalla generosità affettuosa degli amici di colore. Paradossale, caustico, tenerissimo Marco Ferreri: quanto ci era mancato, quanto ci rallegra questo suo ritorno in gran forma sulla ribalta internazionale. (Tullio Kezich, Il Corriere della sera) Un cinema doloroso e apparentemente raggelato, carico di umanità e simpatia per gli esseri umani, e imbarazzato da questi sentimenti tanto da scegliere, per nascondere e nascondersi, la dimensione "cattiva" del grottesco. (Anna Maria Mori, La Repubblica) Ferreri ha fatto con "La casa del sorriso" non soltanto un film riuscito, ma quasi un gioco di prestigio, un cinemiracolo. (Lietta Tornabuoni, La Stampa) "La casa del sorriso" è racconto tenerissimo, a suo modo perfino pudico, ad dirittura divertente. I piccoli episodi le annotazioni minute non scivolano mai della tristezza, nello sconforto grazie a un contrappunto ironico e surreale suggerito da un finissimo estro registico. (Francesco Bolzoni, Avvenire) Bravissimi i due interpreti, splendido il contorno di personaggi minori fra i quali spiccano Vincenzo Cannavale e Maria Mercader. Dolci musiche di repertorio. (Paolo Scandaletti, La rivista del cinematografo) Note PREMI: FESTIVAL DI BERLINO 1991: ORSO D'ORO
PTU [Videoregistrazione] / regia di Johnnie To
: Ripley's home video, 2006
Ella Enchanted [Videoregistrazione] = Il magico mondo di Ella / regia di Tommy O'Haver
: Buena Vista home entertainment, [2005]
Io vi dichiaro marito e... marito [Videoregistrazione] / regia di Dennis Dugan
: Universal pictures, 2007
Abstract: Chuck Levine e Larry Valentine, due pompieri di Brooklyn, sono amici di vecchia data e in più Larry, durante un incendio, ha salvato la vita a Chuck. Larry è vedovo. E' un uomo con i piedi per terra e l'unica cosa che conta per lui sono i suoi figli. Chuck è uno scapolo impenitente che desidera soltanto godersi la vita. In un momento di estrema difficoltà finanziaria, poiché le leggi statali impediscono a Larry di nominare i suoi due figli come beneficiari della sua polizza assicurativa, i due amici decidono di approfittare dei vantaggi che il governo ha riservato alle coppie omosessuali e fanno finta di essere fidanzati, arrivando ad inscenare persino un matrimonio per stornare i sospetti di un pignolo impiegato. Tuttavia, mantenere le apparenze con amici, parenti, governo e soprattutto con la comunità gay, portando avanti nel frattempo una convivenza tra eterosessuali, si rivela più complicato del previsto... "Qual è il comico esploso al 'Saturday Night Live' che ha avuto più successo al cinema? Belushi? Morto troppo presto. Aykroyd? Poco solista. Eddie Murphy'? Discontinuo. Steve Martin? Magari. Bill Murray? Non scherziamo. Mike Myers? Ottimi risultati ma niente come Adam Sandler. In forza al mitico show tv dal '90 a1 '95 . Otto film da protagonista sopra i 100 milioni di dollari di incasso in patria. Meglio di lui solo Tom Cruise. Il suo ultimo successo è stato 'Io vi dichiaro Marito e Marito' di Dugan, farsa grossolana in cui due pompieri si fingono gay per fregare il fisco. Qualcosa andrà storto e da una truffa segreta si passa alla lotta per i diritti omosessuali con tutta New York che ti guarda. Se vuoi il pacs preparati alla guerra. Una donna (Jessica Biel) li aiuterà. In mano a uno come Francis Veber sarebbe potuto essere un gioiellino. In mano a Sandler è un film trito in cui si ride dei gay per poi dire che bisogna rispettarli. Vera ipocrisia politicamente corretta degna di un comico infantile e reazionario. Meglio l'altro pompiere Kevin James, già ottimo in 'Hitch'. Nei film di Sandler la spalla è sempre una spanna sopra la testa." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 14 settembre 2007)
Il seme dell'uomo [Videoregistrazione] / regia di Marco Ferreri
: General video, 2005
Abstract: Cino e Dora sono in partenza per le vacanze al mare, mentre catastrofi e sciagure sempre piu' numerose fanno presumere prossima la fine del mondo. Durante il viaggio, in un clima da incubo, vengono fermati da una pattuglia di soldati, che ordinano loro di tenersi lontani dai centri abitati e cercare la salvezza nell'isolamento. Trovato riparo in una casa deserta in riva al mare, i due giovani riescono ad adeguarsi alle nuove condizioni di vita, mentre per le campagne attorno i morti vengono rastrellati ed arsi sui roghi. I giorni passano senza che accada nulla di articolare: Dora si dedica con interesse alla casa e Cino, sempre piu' assorto in visioni fantastiche, immaginando di essere uno degli ultimi uomini sulla Terra, raccoglie per un ipotetico museo i prodotti dell'attività umana. La quiete è rotta dall'apparizione di cavalieri incaricati di assicurare il ripopolamento della Terra e con essi Cino prende l'impegno di rendere madre la sua compagna, che, tuttavia, si rifiuta con decisione. Alla coppia si unisce una terza persona, Anna, che ben presto diviene l'amante del giovane, il quale sente riaffiorare in sè il desiderio della paternità. Dora si oppone con ostinazione al suo volere, uccide Anna, la fa a pezzi e ne offre le membra in cibo all'ignaro compagno. Cino si vendica rendendo incinta la fanciulla dopo averla drogata. Alcuni mesi piu' tardi, superato il pericolo di un'epidemia di peste, originata dalla carcassa di una balena spinta a riva dalle onde, Dora si accorge del suo stato e nel momento in cui ella si dispera, Cino esulta. All'improvviso la violenza li avvolge e li distrugge entrambi. Note COSTUMI DI LINA NERLI TAVIANI
Election [Videoregistrazione] / regia di Johnnie To
: Dolmen home video, [2007]
Abstract: Ogni due anni, la Wo Shing, la più antica e potente triade di Hong Kong, si riunisce per eleggere un nuovo presidente. Questa volta a contendersi l'incarico ci sono due candidati: Lok, il favorito dagli 'Zii', e Big D, sanguinario senza scrupoli e irriverente nei confronti delle tradizioni centenarie che contraddistinguono la Wo Shing. I due aspiranti leader ingaggiano una lotta senza esclusione di colpi pur di vincere le elezioni, ma quando scompare il simbolo del potere della triade - il 'Bastone con la Testa di Drago' - quella che era stata la più importante e unita organizzazione criminale rischia di dividersi in due fazioni con conseguenze disastrose. Dalle note di regia. "Ho soprattutto voluto mostrare l'evoluzione di questa mafia. Tre secoli fa ovunque ci fosse una comuinità cinese, nascevano organizzazioni semisegrete a scopo di difesa politica. Alla base c'erano le origini comuni, con famiglie che provenivano dallo stesso villaggio. Oggi invece esiste solo per conquistare potere e denaro. All'inizio non era altro che un'emanazione del nazionalismo in lotta con gli stranieri. La storia raccontata nel film è ricostruita su testimoninze dirette. Nella sola ex colonia britannica sono 300mila gli aderenti alle triadi, un cinese su sei fra i residenti. Secondo le stime della polizia a Hong Kong prosperano 57 triadi con legami d'affari con organizzazioni gemelle create a New York, San Francisco e Vancouver, che, però, non sono dirette da un'unica mano. In generale hanno metodi meno violenti della mafia siciliana o russa. Anche nella Cina Popolare, specie al Sud, la mafia esiste ed è diretta da Taiwan. 50 anni di comunismo non hanno sradicato la malavita organizzata, pronta a colpire anche i giornalisti che scrivono articoli sulle sue attività illecite." Note - PRESENTATO IN CONCORSO AL 58MO FESTIVAL DI CANNES (2005). - FUORI CONCORSO AL 23MO TORINO FILM FESTIVAL.
La mia vita senza me [Videoregistrazione] / regia di Isabel Coixet
: Warner home video, 2004
Abstract: Nei dintorni di Vancouver Ann vive in una roulotte nel cortile della casa di sua madre che odia il mondo. Suo padre ha passato in prigione gli ultimi dieci anni. Suo marito è spesso disoccupato e lei, a ventitrè anni, per far mangiare tutti i giorni le sue due bambine, la notte fa le pulizie in quella università che non ha potuto frequentare la mattina. Ma un giorno un controllo medico cambia completamente la sua vita e all'improvviso Ann ha l'impressione di essersi risvegliata da un sogno. "'La mia vita senza me' di Isabelle Coixet, coproduzione ispanocanadese, è più eccentrico che emozionante come l'altra opera della regista catalana 'Le cose che non ti ho mai detto'. Se la regia è esteriore (flou e ralenti a non finire), a dare sostanza c'è la divina Sarah Polley. Questa ventiseienne canadese scoperta da Gilliam ('Le avventure del Barone di Munchausen') e lanciata da Egoyan ('Exotica', 'Il dolce domani') rifiuta grandi occasioni ('Quasi famosi') e fa politica attiva prendendosi le manganellate ai cortei. Sceglie ruoli masochisti, ma quando è inquadrata irradia di luce schermo e spettatori. 'La mia vita senza me' non avrebbe alcun senso senza Sarah Polley. Il film è lei." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 6 febbraio 2004) "Anziché tradurre un soggetto potenzialmente così macabro in contabilità dei sentimenti, raccontando gli ultimi giorni di una mammina-coraggio da santino, Coixet sceglie una messa in scena tutta in ritegno, ellittica, largamente venata di malinconia ma dove è la vita a vincerla sulla morte. Anne fa ciò che fa conscia di non avere tempo a disposizione; mai, però, come se fosse l'ultima volta. Intorno a Sarah Polley, perfetta, circola un piccolo mondo di personaggi secondari ben schizzati e interpretati dagli attori giusti. Tra cui molte spettatrici riconosceranno l'emergente sex-symbol Mark Ruffalo, in trasferta dalle torbide atmosfere di 'In the cut'." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 6 febbraio 2004)
L' estate del mio primo bacio [Videoregistrazione] / regia di Carlo Virzi'
: 01 Distribution, 2006
Una hostess tra le nuvole [Videoregistrazione] / regia di Bruno Barreto
: Buena Vista home entertainment, [2004]
Abstract: Quando capisce che il paesino dove è nata, Silver Springs nel Nevada, non le può offrire prospettive di futuro e che la mamma, risposatasi tre volte, non la segue più di tanto, la giovane Donna decide di rischiare qualcosa. Suggestionata dall'intervista televisiva alla celebre hostess Sally, Donna decide di seguirne le orme e si iscrive ad una scuola di assistenti di volo. Alle lezioni, tenute da un insegnante strabico, ci sono anche le sue amiche Christine e Sherry. Dopo gli esami, Christine viene scelta, Donna resta a terra. All'aeroporto di Cleveland, Donna rivede Ted, conosciuto tempo prima. I due simpatizzano, e decidono di andare a vivere insieme. A Natale Ted invita Donna a casa e le presenta tutta la famiglia. Più tardi Donna scopre che all'esame Christine aveva invertito i loro due compiti, denuncia il fatto, ripete il test, lo supera, viene ammessa ai voli internazionali. Comincia allora a viaggiare sulla linea New York-Parigi, e il Natale successivo lo passa da sola nella capitale francese. Quando torna, è presa da dubbi e rimorsi: allora si reca a Cleveland, a casa di Ted, e alla nonna un po' sorda dice che anche lei ama Ted e che ha buttato via del tempo inutilmente. Ted dal piano di sopra l'ha ascoltata. I due si baciano. Ora Donna può tornare sull'aereo senza la paura di restare sola.
Il giorno del delfino [Videoregistrazione] / regia di Mike Nichols
: Universal pictures, 2008
Abstract: Biologo marino che sta facendo ricerche sui delfini sulle coste della Florida, scopre che stanno per essere piazzate cariche esplosive sotto lo yacht del Presidente. Delfini a parte, che sono sempre belli da vedere, è un cocktail imbevibile, tra Disney e fantapolitica alla base di una storia assurda e melensa con un G. Scott visibilmente annoiato. Incredibile spreco di dollari e di talenti tra cui quello dello sceneggiatore Buck Henry che, tra l'altro, dà la voce ai delfini.
I miei amici Tigro e Pooh. Storie da raccontare [Videoregistrazione]
: Walt Disney studios home entertaiment, [200-?]
Anna Karenina [Videoregistrazione] / regia di Bernard Rose
: Medusa video, [2008]
Abstract: Illustrazione corretta, accademica, ben pettinata, senza impennate, nemmeno nei duetti tra Anna e Vronski, con la cinepresa di Rose, anche sceneggiatore, che tampina da vicino i suoi personaggi, alternando la dinamica dei piani-sequenza con primi e primissimi piani a uso della fruizione in TV o in DVD.AUTORE LETTERARIO: Lev Nikolaevič Tolstoj
Camp Rock [Videoregistrazione] / regia di Matthew Diamond
: Walt Disney studios home entertaiment, [2008]
Abstract: L'aspirante cantante Mitchie Torres vuole disperatamente passare la sua estate in un campo rock. La possibilità le si presenta quando viene proposto alla madre di lavorare nella cucina del campo. In una occasione i giovani del campo sentono la spettacolare voce della ragazza, ma nessuno sa chi è.