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Trovati 37825 documenti.
Lupin III. La prima serie [Videoregistrazione] = Rupan sansei / regia di Masaaki Ohsumi
: Yamato video : CG home video, 2011
Stan Lee : mostri e meraviglie / directed by Scott Zakarin
Sony Pictures Home Entertainment, 2006
Sergio Bonelli : l'avventura del fumetto / di Andrea Bosco
Medialogo, 2012
Gente di Milano ;
I Normanni in Italia [Videoregistrazione] : Ruggero II e lo splendore del Regno di Sicilia
: Cinehollywood, 2005
Dvdteca storica ; 17
: Warner home video, 2012
Unita' 2: I colori del sud [Videoregistrazione]
Cinehollywood, 2005
Fa parte di: L' Italia dal cielo [Videoregistrazione]
Unita'$11: Italia Sud [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2007
Fa parte di: Il mondo in DVD [Videoregistrazione]
Film blu : tre colori : una trilogia / di Krzysztof Kieslowski ; con Juliette Binoche.
RCS... (Usare Rizzoli!), 1993)
Annuario statistico regionale Lombardia 2002 / Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, Istat
Regione Lombardia, 2002
Milano 2002 : allianz olympics
Allianz Group, 2003
Shark tale / directed by Vicky Jenson..
DreamWorks, 2005
Arte, sole e colori mediterranei : Sud Italia
La Gazzetta dello Sport, 2009
300 luoghi da vedere nella vita ; 3
La Gazzetta dello Sport, 2012
Il grande alpinismo ; 17
RAPSODIA in agosto [Videoregistrazione / regia di Akira Kurosawa
: Medusa video, [200-?], 1991
Abstract: Kane, un'anziana donna, che a Nagasaki abita in una caratteristica casa e veste abiti tradizionali, ospita per l'estate quattro nipoti alle soglie dell'adolescenza, figli dei suoi due figli Tadao e Yoshie, mentre i genitori si trovano a Honolulu per affari da uno zio, fratello di Kane, che ha fatto fortuna ed è ora gravemente ammalato. Ai ragazzi la nonna racconta la spaventosa tragedia della bomba atomica che distrusse Nagasaki, uccidendole anche il marito, maestro di scuola. Quando i ragazzi, per curiosità e spirito d'avventura, si recano sui luoghi indicati dal racconto-mito di Kane, non trovano nulla di disastroso: il punto più devastato dalla bomba è stato trasformato in un "parco della rimembranza" attraversato da gruppi di turisti; la scuola del nonno è stata ricostruita, e unico ricordo dell'atomica è la struttura metallica contorta di un gioco da giardino, che l'esplosione ha reso irriconoscibile, dove si raccolgono gruppi di anziani ex-allievi sopravvissuti, per curare i fiori di un'aiola dedicata agli scomparsi. A rompere la staticità del quotidiano in casa di Kane è una lettera dei genitori che comunica il desiderio dello zio malato di rivedere la sorella, con l'invito di raggiungerlo alle Hawaii. Mentre per i ragazzi la prospettiva di andare in America è elettrizzante, la nonna sembra non ricordare quel fratello. Quando decide di andare, l'inattesa decisione, comunicata a Yoshie e Tadao di ritorno da Honolulu, è uno sgomento: sia lo "zio d'America" sia il figlio Clark, natogli dal matrimonio con un'americana, ignorano la morte del nonno a Nagasaki a causa dell'atomica. E' stato loro nascosto per non offendere gli americani e i naturalizzati americani, "che non amano ricordare Hiroshima e Nagasaki, specie se sono di origine giapponese", dicono a propria discolpa. Tutto sembra voler essere cancellato, ma tutto viene superato dall'arrivo del giovane Clark e dall'inchino alla giapponese con il quale chiede scusa a nome dell'America per l'accaduto. Solo Kane sfida il pacifismo interessato del suoi, e rivendica la dignità di quel morti e del loro ricordo. "E' un piccolo film minore, un pò verboso, con dialoghi ora espositivi ora didattici, una storia esile fin troppo esemplare e, nel suo sincero umanesimo, un film senile, dunque sentenzioso". (Morando Morandini, "La rivista del cinematografo") "Richard Gere appare nel film soltanto per pochi minuti, ed è tanto imbarazzato dal dover recitare (nella versione originale) in giapponese, da non staccare quasi gli occhi da terra". (Lietta Tornabuoni, "La Stampa") "Le immagini sono di grande poesia". (Alfio Cantelli, "Il Giornale") "Rapsodia in agosto è un film sulla memoria e sulla possibilità di trasmettere sentimenti e cultura da una generazione all'altra". (Irene Bignardi, "La Repubblica") "Il film rivolge un sarcastico rimprovero a coloro che offuscati da un chiassoso benessere, non sanno più individuare il bene e il male del mondo". (Francesco Bolzoni, "L'Avvenire") "Kurosawa esprime bene l'intristito disagio di una generazione straziata ed eroica sulla quale è calato senza applausi il sipario". (Franco Colombo, "L'Eco di Bergamo") "Rapsodia in agosto" di Akira Kurosawa ha dei momenti di grande bellezza, di limpida commozione ma non è all'altezza dei capolavori dell'imperatore del cinema giapponese". (Valerio Caprara, "Il Mattino")
Inferno [Videoregistrazione] / regia di Ron Howard
: Sony pictures home entertainment, 2017
Angeli e demoni [Videoregistrazione] = Angels and demons / regia di Ron Howard
: Sony pictures home entertainment, 2009
Abstract: Roma e il mondo sono in lutto per la morte del Santo Padre. Distrutto l'anello piscatorio, il camerlengo deve fare fronte al rapimento dei quattro cardinali favoriti alla successione pontificia e alla minaccia della distruzione della Città del Vaticano ad opera degli Illuminati, una confraternita venuta dal passato a rivendicare il primato della scienza sulla Chiesa e sullo Spirito. Riunito in Concistoro per eleggere il nuovo Papa, il collegio cardinalizio assolda Robert Langdon, docente di simbologia religiosa a Harvard. Nemico stimato della Chiesa, che non gli perdona la negazione dell'incarnazione del Verbo, il cavaliere accademico accetta l'investitura e parte alla volta della Capitale. Archiviati acredine e risentimento, il professore e gli uomini della Chiesa, armati di spirito e alabarda, collaboreranno alle indagini e alla risoluzione del mistero. Un mistero nascosto dentro le chiese e sotto le segrete della Città Eterna. Ha ragione Umberto Eco, il piacere del lettore (e dello spettatore) non risiede nel godere della novità della storia, che è fondamentalmente sempre la stessa, ma nel ricorrere di uno schema narrativo fisso e nel ritrovare l'eroe noto, con le sue abitudini, le sue espressioni e le proprie tecniche di soluzioni dei problemi e dei misteri. È probabilmente per questa ragione che Ron Howard ha scelto di girare il sequel (letterario) di un prequel, introducendo l'identico, opportunamente aggiornato e sviluppato. Nel cuore spirituale di Roma e al centro del film, (ri)troviamo allora l'esimio professore Robert Langdon reduce da uno scoop esoterico, ansioso di lanciarsi in un'altra impresa di pensiero e di averla vinta sui cattivi di turno. Il campione della ragione, rielaborazione del John Nash di A Beautiful Mind, dovrà vedersela questa volta con una sedicente e antica confraternita, dentro le chiese romane e dentro un'abile miscela di esoterismo, storia dell'arte, fisica fondamentale, anima e anti-materia, revisionismo e provocazioni, al solito, in odore di blasfemia. Tre anni dopo Il Codice da Vinci, best-seller di Dan Brown sulla natura umana di Cristo e il suo amore per la Maddalena, Ron Howard adatta per lo schermo Angeli e Demoni, prima avventura del nobile professore che muoverà verso una forma di esistenza superiore, verso l'eccellenza del cavaliere. Se la Chiesa edificata negli studios ha rimesso debiti e peccati a Robert Langdon, invitandolo in Vaticano per fare luce e dare ragione di una minaccia di matrice occulta, quella costruita sulla pietra (e sulla fede di Pietro) ha di nuovo avviato una campagna di boicottaggio e di contro informazione. Riconosciuto il diritto di indignarsi della narrativa da saccheggio di Dan Brown, ammessi i pregiudizi anticlericali e la singolare ignoranza dei cattolici, praticanti e non, in fatto di problemi scritturali e di storia della Chiesa, resta la domanda entro quali limiti tale posizione possa essere esercitata. Senza sottovalutare il ruolo del cinema e della letteratura nella formazione delle coscienze, è d'altra parte evidente quanto la cialtroneria della ricostruzione storica, che soltanto i blockbuster hollywoodiani possono esibire (e vantare), sia lontana dal produrre un qualsivoglia collasso del pensiero cattolico e della sua mitologia. Il fascino per la teoria del complotto e per la cosiddetta storia alternativa sono le ragioni che hanno mosso una fetta larga di lettori e che muoveranno una parte altrettanto consistente di spettatori, ansiosi di gustare il ritorno dell'attesa. Ma da almeno duemila anni il bisogno di mistero e la resa incondizionata alla seduzione dell'irrazionale valgono bene una crociata.
Un anno vissuto pericolosamente / a Peter Weir film ; Mel Gibson ... [et al.
Ciak, 2012
Ciak cult movie ;
Walt Disney Home Entertainment, 2014
Disney DVD ;