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Daliland
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Videoregistrazioni: DVD

Daliland / Ben Kingsley ... [et al.] ; dalla regista di American psycho

Plaion Pictures, 2023

Abstract: New York 1974, James lavora presso la galleria d’arte che ospiterà la prossima esibizione del genio Salvador Dalí. Quando l’artista in persona gli propone di diventare suo assistente, il ragazzo pensa di coronare il sogno della sua vita, ma presto scopre che non è tutto oro quel che luccica. Dietro allo stile di vita sgargiante, al glamour e ai party sontuosi, un grande vuoto consuma l’ormai anziano pittore, divorato dalla paura di invecchiare e dal dolore per il rapporto logoro con la dispotica moglie Gala, un tempo sua musa e ora circondata da giovani amanti e ossessionata dal denaro.

Un bel mattino
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Videoregistrazioni: DVD

Un bel mattino / un film di Mia Hansen-Løve ; [Léa Seydoux ... et al.]

CG, 2023

Abstract: Sandra è una madre single che lavora come interprete e si trova ad affrontare un momento di grande incertezza nella sua vita: suo padre è malato e sempre meno autosufficiente, mentre l'incontro casuale con un vecchio amico, Clément, si trasforma presto in una relazione appassionata. Clément però è sposato e Sandra non può abbandonarsi a questo grande amore come vorrebbe.

The new toy
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Film

The new toy / un film di James Huth ; sceneggiatura Jamel Debbouze, James Huth ; fotografia Stéphane Le Parc

[Milano] : Eagle Pictures, [2024]

Abstract: Samy vive serenamente in periferia insieme agli amici e alla moglie Alice, che aspetta il loro primo figlio. Costretto dalla necessità, accetta un posto di guardiano notturno in un grande magazzino. Il proprietario è Philippe Etienne, l'uomo d'affari più ricco di Francia, rimasto da solo a occuparsi del figlioletto dopo la morte della moglie. Una sera, proprio per soddisfare i capricci del figlio, decide di portarlo nel grande magazzino dove lavora Samy, con l'idea di fargli scegliere un giocattolo da portare a casa. [Nota sul contenitore]

Love Actually
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Videoregistrazioni: DVD

Love Actually [Videoregistrazione] = L'amore davvero / regia di Richard Curtis

: Universal pictures, 2016

Abstract: Ambientato nella Londra contemporanea, il film racconta una storia nella quale si intrecciano un numero spettacolare di storie d'amore, alcune romantiche, alcune pazze, alcune stupide ma tutte divertenti nel loro modo di essere.

La terra degli orsi
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Videoregistrazioni: DVD

La terra degli orsi [Videoregistrazione] = Terre des ours / di Guillaume Vincent

DNC entertainment, [2018?]

In memoria di me
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Videoregistrazioni: DVD

In memoria di me [Videoregistrazione] / regia di Saverio Costanzo

: Medusa video, 2007

Abstract: Un giovane privo di vocazione decide di entrare nella Compagnia di Gesù convinto che le rigide regole che governano il seminario lo aiuteranno a sfuggire ai desideri torbidi e contradditori che assillano la sua mente. Dopo l'iniziale insofferenza per l'estrema disciplina della vita di clausura, il ragazzo mette da parte ogni senso critico e ogni dubbio di carattere religioso e si trasforma nel 'Gesuita perfetto'. "Saverio Costanzo merita, alla seconda prova dopo 'Private' che visitava il nodo israeliano-palestinese senza veli né demagogia, un grato benvenuto. Tra i pochi che nel cinema italiano (solo italiano?) si pongono il problema di che cosa distingue il cinema dalla tv, dall'informazione, dalla riproduzione fotografia, dall'attualità, dal costume. Il problema dell'invenzione e dello stile. Pochi cineasti della generazione trentenne l'hanno presente: Sorrentino, Garrone, e con loro Costanzo. E sanno aspettare la proposta di un punto di vista originale. Anche se originale non è il soggetto di 'In Memoria di me'. Nasce dal romanzo che Furio Monicelli pubblicò nel 1960 come 'Il gesuita peretto', che alla fine degli anni '90 è riuscito con il titolo 'Lacrime impure'." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 12 febbraio 2007) "Dopo l'urgenza politica di 'Private', Saverio Costanzo sorprende tutti con un film 'fuori dal mondo', 'In memoria di me', tutto chiuso nel seminario dove Andrea (Christo Jivkov) si rifugia in cerca di quelle certezze che la vita non ha saputo dargli e che spera di trovare nei voti e nella regola religiosa. Rarefatto e misterioso come i silenziosi ambienti del convento sull' isola di San Giorgio, a Venezia, dove è stato girato, il film mette in scena i grandi interrogativi della religione cristiana attraverso lo scontro di alcuni personaggi simbolo. (...) A Costanzo non interessa dare risposte univoche o risolvere dibattiti teologici, piuttosto vuole fare emergere il nodo, a volte doloroso, che si nasconde dietro quelle posizioni e che spinge i vari personaggi a scelte di vita diverse, se non opposte. Autore anche della sceneggiatura, che scarnifica il romanzo 'Lacrime impure' di Furio Monicelli, Costanzo usa i silenzi, le architetture, gli sguardi, le regole di vita per rendere palpabile la tensione che ogni novizio porta dentro di sé, più preoccupato di farci condividere un' atmosfera che non di parteggiare per questo o per quello. Dimostrando così di aver raggiunto una maturità espressiva e una padronanza narrativa di prim'ordine." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 12 febbraio 2007) "Con 'In memoria di me' Saverio Costanzo, figlio trentunenne del popolare Maurizio, già alla ribalta con l'opera prima 'Private', sfida la routine e s'addentra negli ardui territori del cinema spiritualistico alla Dreyer, Tarkovskji, Bresson, Cavalier o, magari, alla Groning, il giovane autore del recente 'Il grande silenzio'. (...) Sceneggiato dallo stesso regista a partire dal libro 'Lacrime impure - Il gesuita perfetto' di Furio Monicelli, il film esplora i travagli interiori di Andrea (Christo Jivkov), un giovane bello, intelligente e disinvolto che sente di pretendere dalla vita qualcosa di più di ciò che i coetanei identificano come successo: (...) A suo agio nel set davvero esclusivo della chiesa ed ex monastero dell'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, il regista, che definisce il suo film «un thriller spirituale-metafisico», abusa degli austeri piani fissi, eppure è in grado di «spostare» continuamente i novizi Andrea, Zanna (Filippo Timi) e Panella (Fausto Russo Alesi) dagli spazi claustrofobici del vasto corridoio, della sala di refezione o di quella riservata agli esercizi spirituali alle vertiginose anse mentali che li trascinano laddove (forse) neppure gli onnipresenti padri superiori riescono a estendere il loro ossessivo controllo." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 12 febbraio 2007) "La "confezione" è invitante. Il giovane regista dimostra una solida conoscenza del mestiere, la fotografia di Mario Amura è curata ed espressiva, l'interpretazione del protagonista e degli attori principali di notevole intensità. (...) Ma il convento nel film di Costanzo si trasforma in un luogo di mistero e di oppressione. Il superiore e il padre maestro si comportano con irritante alterigia e distacco, i novizi assomigliano a reclute di una caserma dove la diffidenza e persino la delazione diventano un dovere. La livida fotografia ricrea e sottolinea lugubri atmosfere di tensione e di sospetto. Ogni gesto, ogni movimento all'interno del monastero è immerso in un clima da "thriller". Il silenzio, ovviamente, la fa da padrone. Ma è un silenzio opprimente: da incubo, non da raccoglimento interiore ed è interrotto, nei rarefatti dialoghi, da dotte citazioni degli "esercizi spirituali" di s. Ignazio di Loyola, dei Padri del deserto e... dalle avvolgenti musiche dei valzer viennesi che accompagnano il tempo dei pasti. C'è anche un novizio che prima di lasciare definitivamente il luogo sacro suggella con un bacio in bocca all'annichilito superiore il distacco dall'ambiente. È il "tocco" che mancava. C'è altro da aggiungere?" (Gian Filippo Belardo, 'L'Osservatore Romano', 10 marzo 2007) Note - IN CONCORSO AL 57MO FESTIVAL DI BERLINO (2007). - NASTRO D'ARGENTO 2007 PER IL MIGLIOR MONTAGGIO A FRANCESCA CALVELLI (PREMIATA ANCHE PER "IL REGISTA DI MATRIMONI") E A GABRIELE MORETTI PER IL MIGLIOR SONORO IN PRESA DIRETTA. IL FILM ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR REGIA E ATTORE NON PROTAGONISTA (FILIPPO TIMI).

DERSU Uzala [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Kurosawa, Akira <1910-1998>

DERSU Uzala [Videoregistrazione / regia diAkira Kurosawa

Abstract: All'inizio del secolo, il capitano Arseniev conduce una piccola spedizione di ricognizioni geografiche ai confini della Cina, nella vasta e inesplorata zona del fiume Ussuri. Una sera, mentre gli uomini riposano accanto al fuoco, si presenta un cacciatore anziano della tribù dei Gold. E' un tipo bizzarro, ma saggio, esperto della regione e privo della famiglia, toltagli da una epidemia di peste. Invitato a fungere da guida, Dersu accetta e si dimostra molto utile: insegna a tutti i segreti della natura e salva la vita ad Arseniev una notte in cui vengono colti da una tempesta di vento mentre sono soli e sperduti in una palude. A sua volta il capitano salva Dersu dalle rapide di un torrente. Separatisi con dispiacere, i due amici si ritrovano nel corso di una seconda spedizione. Ma l'anziano cacciatore sta divenendo cieco. Arseniev lo conduce in città, e lo ospita in una casa alla quale il Gold non è abituato. Quando Dersu sente la nostalgia della tajga, Arseniev gli regala un fucile modernissimo che ingolosirà un ignoto brigante e costerà la vita al vecchio. Note PREMI: OSCAR 1975 MIGLIOR FILM STRANIERO; FESTIVAL DI MOSCA 1975 GRAN PREMIO. PREMIO DAVID 1977 PER MIGLIORE FILM STRANIERO (AKIRA KUROSAWA) E DAVID SPECIALE (MOSFILM).

Il PRANZO della domenica [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Vanzina, Carlo <1951-2018>

Il PRANZO della domenica [Videoregistrazione / regia di Carlo Vanzina

Abstract: La vita di Franca Malorni, esponente della buona borghesia della Capitale, cambia di colpo quando il marito (un affermato avvocato matrimonialista) muore. Le sue attenzioni si riversano, così, sulle tre figlie Barbara, Sofia e Susanna, tutte sposate, obbligate ogni domenica a recarsi a pranzo da lei con le rispettive famiglie. Nel corso di una di queste riunioni, un giorno, Franca ha un incidente domestico e si rompe un femore. Nel corso della sua degenza, lunga e faticosa, emergono i piccoli dissidi ed i problemi che si celano dietro la facciata di famiglia perfetta. "Nonostante il pullulare di omaggi disseminati lungo tutto il film, 'Il pranzo della domenica' è il capolavoro di Carlo Vanzina. E di suo fratello Enrico, che da un quarto di secolo gli sta accanto come sceneggiatore e co-produttore. (...) 'Il pranzo della domenica' si abbandona alla suggestione evocatrice di pezzi di storia della commedia all'italiana, da 'Una vita difficile' a 'C'eravamo tanto amati', da 'Speriamo che sia femmina' a 'La famiglia', ma secondo un 'impasto' di oggi e originale. (...) Tutto a meraviglia? No. Vanzina ha paura di prendersi interi responsabilità e meriti. Sfiora la pienezza del risultato ma, per timidezza e autocensura, non lo afferra stretto. Il bicchiere è insomma mezzo pieno (o mezzo vuoto)". (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 3 maggio 2003) "Piacevole, col gusto dell'appunto social-modaiolo, il film ricama con un sospetto di autobiografia collettiva e di classe sulle nostre contraddizioni affettive, anche se il gusto della battuta aggiornatissima registra sì usi e costumi dell'italiano medio, ma blocca un po' la partitura. Anche perché l'equidistanza conclamata degli autori, una battuta sul Berlusca e una su Bertinotti, impedisce che si faccia vera satira e si alzi il tiro poetico su fattori umani. Che sono però ben individuati, anche se con una ricerca da stereotipo tv da domenica sera: (...) Cast eccellente, la De Rossi e la Sofia Ricci non sono più interscambiabili, Galatea Ranzi è brava e elegante, Ghini se la spassa amaramente". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 3 maggio 2003) "Orgogliosi eredi del 'cinema di papà', i fratelli Vanzina hanno trovato una loro chiave narrativa nella pacata ironia con cui raccontano i piccoli misfatti della vita contemporanea. Siparietti più o meno simpatici di una romanità diventata quasi 'categoria dello spirito'. Eppure, ogni volta si resta sempre delusi, come se la loro ricerca della qualità venisse vanificata. Ma da che cosa? (…) Senza la 'furbizia' del Cuccino di 'Ricordati di me', ma anche senza l'intensità della Comencini di 'Il più bel giorno della mia vita', questo tipo di commedia di costume rischia di scivolare via senza lasciare tracce. Trenta, quarant'anni fa il cinema degli Steno e degli Emmer riceveva senso da un panorama cinematografico meno compromesso. Oggi - piaccia o no - la fiction tivù ha fagocitato quegli spazi, lasciando al cinema poche alternative, che sicuramente non passano per questa strada. Anche perché se una qualsiasi puntata del 'Processo di Biscardi' è più becera, urlata e sguaiata della parodia che si vede nel film, allora davvero ti chiedi che senso abbia rifarla (edulcorata) in un film". (Paolo Mereghetti, 'Io Donna', 10 maggio 2003) "Nulla di nuovo sull'italico fronte gastro/fobico; ci si acquatta quieti in scia ai classici parenti/serpenti della celluloide nostrana affogandoli in una brodaglia di stereotipi ormai indigeribili: la mogliettina borghese, l'alternativa sinistroide, il rampante, il reazionario cafone, l'intellettuale fallito, il femore che cede quanto occorre alla sceneggiatura, Massimo Ghini, barbara De Rossi, la commedia degli equivoci che si immola a quella degli insulti, sputacchi di satira sociale. Ci trema la mano nello scrivere che ormai, senza Boldi /De Sica, ogni sghignazzo tace ed ogni schiamazzo si spegne in noia". (Alessio Guzzano, 'City', 22 maggio 2003)

The BEACH [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

BOYLE, Danny

The BEACH [Videoregistrazione / regia di Danny Boyle

: 20th Century Fox home ent., 2000, 1999

Abstract: Richard, un giovane americano come tanti di oggi, arriva, zaino in spalla, a Bangkok con pochi soldi e parecchi interrogativi. Prende alloggio in un albergo di terza categoria, e qui conosce una coppia di francesi, Françoise e il suo compagno Etienne. Nella stanza accanto alla sua incontra anche un altro uomo, un certo Daffy, che si definisce un viaggiatore segnato dal sole e dalle droghe. Su un foglio Richard vede disegnata una mappa: indica un'isola incontaminata che Daffy dice di voler raggiungere. Richard rimane colpito e, dopo averci pensato, capisce che deve unirsi a lui. Va per dirglielo ma lo trova riverso per terra con le vene tagliate. Più che mai Richard si convince di dover proseguire. Coinvolge i due francesi e insieme partono per un viaggio verso l'ignoto. Attraversate acque agitate e una cascata mozzafiato, i tre raggiungono l'isola, bella oltre ogni previsione ma, in verità, niente affatto disabitata: una piccola comunità di viaggiatori con a capo la vigorosa Sal si è sistemata da alcuni anni in quel posto segreto. Dopo un periodo iniziale, i nuovi vengono accettati e prendono a vivere la vita di tutti, all'aria aperta e senza orari. Ma la serenità è di breve durata. Gelosie, rivalità, conflitti personali emergono brutalmente. Quando per caso arrivano altri giovani, le guardie armate che coltivano la droga li uccidono a colpi di mitra. Richard assiste. I trafficanti danno al gruppo l'ultimatum: o Richard muore o vanno tutti via. Trovato un compromesso, ognuno torna a casa. In America Richard ora gioca davanti al computer, clicca e appare la foto della comunità dell'isola. "In questo polpettone avventuroso in confezione patinata c'è almeno un'idea forte e interessante. Quella del falsato rapporto con la realtà, l'avventura, il pericolo, di una generazione cresciuta sui videogiochi, la realtà virtuale, gli emozionanti ma teorici rischi elettronici - che fanno scorrere adrenalina ma non fanno pagare danno. 'The Beach', peccato, la propone e la dimentica. Proponiamo un sequel". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 26 febbraio 2000) "Il film ha una gentilezza di fondo che svapora un po' nell'inconsistenza narrativa, mentre i caratteri non fanno in tempo a evidenziarsi e i loro conflitti interessano poco. Però il carismatico Leo vive la sua esperienza generazionale con una convinzione che per lui è un'eredità di famiglia. 'The Beach' si può infatti leggere come un omaggio del divo a suo padre George, che nelle foto in cui è insieme al figlio figura ancora come un autentico hippie". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 13 febbraio 2000) "Dimenticare 'Titanic'. E farlo dimenticare al pubblico. Per questo Leonardo Di Caorio ha scelto di girare, dopo il successo planetario della struggente love story di Jacke & Rose, un film sporco e indigesto come 'The beach', diretto da Danny Boyle ('Piccoli omicidi tra amici' e lo scandaloso 'Trainspotting'. ( E.R.C. "Panorama, 13 settembre 2001)

Black Widow
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Videoregistrazioni: DVD

Marvel Studios

Black Widow / Marvel Studios

Marvel Studios, 2021

Abstract: La Vedova Nera, conosciuta anche come Natasha Romanova, collabora con i servizi segreti sovietici per diventare il loro agente principale. Tuttavia, quando l'URSS si disgrega, il governo cerca di ucciderla.

Shutter Island
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Videoregistrazioni: DVD

Shutter Island / un film di Martin Scorsese ; Leonardo DiCaprio

[Milano] : Medusa, [2010]

Abstract: 1954. In un manicomio criminale protetto su un'isola fortezza il capo della polizia locale Teddy Daniels e il suo nuovo collega Chuck Aule vengono,convocati per indagare sull'inverosimile scomparsa di una pluriomicida che sarebbe riuscita a fuggire da una cella blindata dell'impenetrabile ospedale. Circondati da psichiatri inquisitori e da pazienti psicopatici e pericolosi i due si trovano immersi in un'atmosfera imprevedibile dove nulla è come appare.

Ant-Man and the Wasp
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Videoregistrazioni: DVD

Marvel Studios

Ant-Man and the Wasp / Marvel Studios

Marvel Studios, 2018

Abstract: In seguito agli eventi di Captain America: Civil War, Scott Lang è agli arresti domiciliari. La richiesta di aiuto del professor Hank Pym e della figlia Hope però lo obbligano a trovare uno stratagemma per eludere la polizia e tornare in azione.

Doctor Strange nel multiverso della follia
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Videoregistrazioni: DVD

Marvel Studios

Doctor Strange nel multiverso della follia

Marvel Studios, 2022

Abstract: Privato a causa di un incidente dell’uso delle mani, il Dottor Stephen Strange è costretto a cercare una cura in un posto inaspettato che gli permetterà di apprendere le abilità magiche. Il suo viaggio verso la cura lo porterà al cospetto di Mordo, Il Supremo Stregone della Terra che lo introdurrà al mondo del multiverso. Dopo essere sopravvissuta assieme al fratello al crollo della sua abitazione che l’ha privata per sempre dei suoi genitori, Wanda entra a far parte del programma sperimentale dell’HYDRA che le conferisce poteri soprannaturali. Decisa a vendicarsi di Stark per aver distrutto la sua vita, ben presto si ritroverà a dover affrontare i piani distruttivi di Ultron schierandosi così dalla parte degli Avengers. Maestro delle Arti Mistiche, Wong protegge il Sanctum di New York assieme al Dottor. Strange. I due si incontrano per la prima volta quando Strange giunge a kamar-Taj in cerca di una cua per le sue mani e Wong viene incaricato di introdurlo nell’uso della magia e delle arti mistiche.

STRIPTEASE [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

BERGMAN, Andrew

STRIPTEASE [Videoregistrazione / regia di Andrew Bergman

Abstract: Fort Lauderdale, Florida del Sud. Erin Grant, ex impiegata dell'FBI, si vede togliere la custodia della figlia in quanto disoccupata. La bambina viene affidata all'ex marito chiaramente psicopatico. È costretta così a trovare un lavoro qualsiasi per mettere insieme la somma necessaria per riottenere l'affidamento della piccola. Decide così di mostrare le proprie grazie in un topless bar in cui spogliarsi danzando. Le sue esibizioni attraggono l'attenzione di un deputato del Congresso, che è osteggiato da un altro appassionato ammiratore di Erin. Andrew Bergman (regista) e Carl Hiaasen (autore della sceneggiatura e della novelization) non sono degli sprovveduti così come Demi Moore sa di essersi sottoposta a un'attenta revisione di carrozzeria dopo le gravidanze che l'hanno fatta diventare mamma di tre pargoli (una di loro interpreta giustappunto il ruolo di sua figlia in questo film). Il problema quindi sta altrove e, più precisamente, in un mancato amalgama del versante commedia con gli altri suoi filoni (dal dramma sentimentale al thriller alla satira politica). Così la Moore (che ha portato a casa 12 milioni dollari per questa prestazione) finisce con l'essere davvero 'spogliata' ma di ciò che più conta in un film come questo: della credibilità come stripper sensuale destinata, suo malgrado, a mettere in vorticosa circolazione il testosterone dei suoi fan. In aggiunta (sarà perché l'esito dell'analogo Showgirls non è stato dei più eclatanti, costringendo a precipitose revisioni di sceneggiatura) la melassa di cui viene intrisa l'ultima parte del film è davvero eccessiva. Gli happy end a volte fanno piacere, ma c'è un limite a tutto.

I bambini del cielo
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Videoregistrazioni: DVD

I bambini del cielo [Videoregistrazione] / regia di Majid Majidi

: Cecchi Gori home video, 2011

Abstract: Zohre non trova più le sue scarpe: il fratellino Ali se l'è fatte rubare da uno spazzino. Di famiglia poverissima, i due bambini non possono acquistare un nuovo paio di scarpe. Per poter tornare a scuola, dovranno dividere lo stesso paio. Majidi, esponente del nuovo cinema iraniano (con Kiarostami e Makhmalbaf), si affida allo sguardo dei bambini per analizzare la coscienza del suo Paese, denunciandone l'arretratezza e le ingiustizie sociali.

Ciao ciao
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Videoregistrazioni: DVD

Stolz, Robert

Ciao ciao / di Robert Stolz ; adattamento televisivo e regia di Vito Molinari

[Roma! : Rai Trade ; Milano : RCS libri, ©2009

Abstract: Sulle Alpi svizzere, nell'albergo "All'uomo selvatico" gestito da Blumli, soprannominato proprio "Uomo selvatico", giunge per realizzare un film il regista Carlo Moll con tutta la sua troupe e tre belle ragazze, Marie, Marianne e Marietta, vincitrici della selezione per il cast. All'albergo giungono anche i tre figli del proprietario, Franz, Francois e Francesco, di ritorno dal servizio militare, tutti e tre da tempo innamorati di Gritli, l'affascinante governante dell'albergo, alla quale hanno intenzione di chiedere di sposare uno di loro. Ma l'arrivo del regista, uomo assai affascinante per il quale tutte le donne hanno un debole, cambia tutte le carte in tavola. Franz, Francois e Francesco cercano di impedire a Moll di fare la corte a Gritli, ma mentre ordiscono le loro trame fanno la conoscenzadi Marie, Marianne e Marietta, che conquistano i loro cuori. Nel frattempo, Moll e Gritli durante una gita in monagna vengono sorpresi da una tempesta e devono passare la notte in un rifugio...

Mare dentro
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Videoregistrazioni: DVD

Mare dentro : un film / di Alejandro Amenabar ; Javier Bardem ... [et al.

Lucky Red, 2005

Parata di primavera
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Videoregistrazioni: DVD

MARISCHKA, Ernst

Parata di primavera : operetta in due parti / musica: Robert Stolz ; libretto: Ernest Marischka ; regia e coreografia: Andreas Paesler

Italia : Fabbri Editori, 2009

Abstract: Marika, appena giunta a Vienna per trovare la zia, la fornaia Therese, ascolta l'oroscopo di una zingara, che le predice che due uomini attraverseranno la sua strada e che uno sarà un artista mentre l'altro un aristocratico, e che lei stessa metterà in moto la ruota della fortuna, sulla quale un signore illustre interverrà poi n modo decisivo. Ma soprattutto, la zingara predice che il primo uomo che Marika incontrerà sarà l'uomo della sua vita. Tra valzer e ciarde la ruota della fortuna si diverte a giocare con l'amore di Marika con Willi, il caporale tamburino della banda del reggimento, e con il tenente Gustl, innamorato della cantante Hansi Gruser e che deve trovare il modo per evitae di sposrae la vecchia contessa che la zia vorrebbe fargli sposare. Parata di primavera viene proposta in questo dvd nell'allestimento della Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste per l'edizione del 1998 del Festival dell'operetta.

Il tempo che ci rimane
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Il tempo che ci rimane [Videoregistrazione] / regia di Elia Suleiman

: BIM : Feltrinelli, 2010

Fa parte di: Il tempo che ci rimane / un film di Elia Suleiman

Una storia nera
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Una storia nera : esiste una sola verità? / un film di Leonardo D'Agostini

Eagle Pictures, [2024]

Abstract: Vito e Carla sono separati da qualche anno. Si sono amati molto, prima che gelosia e violenza distruggessero il loro amore. Ora Vito ha una nuova vita e Carla ha un nuovo partner. Unico legame i tre figli Nicola, Rosa e la piccola Mara. Ma su Carla incombe ancora la sensazione di avere evitato una tragedia annunciata. Quando Mara chiede di avere il padre accanto a sé il giorno del suo compleanno, Carla, per farla felice, lo invita a cena. Nonostante la paura, la festa procede sorprendentemente tranquilla: ridono, scherzano, scartano insieme i regali. Ma dopo quella sera di Vito non si hanno più notizie. Sparisce nel nulla senza lasciare tracce. Sarà la polizia a far luce sulla sua scomparsa. Alla giustizia verrà affidato il compito di accertare la verità su quanto accaduto. Ma in questi casi esiste davvero una sola, chiara, inconfutabile verità?