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DINOSAURI [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

^MCKENNIREY, Mike

DINOSAURI [Videoregistrazione / regia di Mike McKennirey

Airone video ; 12

Abstract: Sessantacinque milioni di anni fa una pioggia di meteoriti getta nel caos il mondo dei Dinosauri. Il piccolo iguanodonte orfano Aladar vive su un'isola con un branco di lemuri che lo hanno adottato, guidati dal severo capo Kron. Quando uno dei meteoriti cade nei pressi dell'isola, il gruppo è costretto a cercare riparo sulla terraferma. Qui incontreranno altri dinosauri e nuovi pericoli ma, secondo Aladar, con lo spirito di adattabilità e la collaborazione, tutto si può risolvere. TRAMA LUNGA Siamo nell'era del tardo Cretaceo, 65 milioni di anni or sono. L'iguanodonte Aladar è stato separato dal branco quando era ancora un ovetto ed è stato allevato su un'isola da un clan di lemuri. Quando una devastante pioggia di meteoriti getta il suo mondo nel caos, Aladar, insieme ai vari membri della sua famiglia adottiva, ritiene opportuno cercare rifugio sulla terraferma. Qui giunto, si unisce ad un gruppo di dinosauri in fuga verso un luogo sicuro dove poter nidificare. Avendo poco cibo e poca acqua a disposizione e con la minaccia costante di predatori assetati di sangue, il branco si mette in cammino e affronta pericoli di ogni genere. Il capobranco Kron impone ritmi faticosissimi, ed è disposto ad eliminare chi non riesce a tenere il passo. Aladar si sente in dovere di intervenire e, così facendo, si mette in urto con Kron. La sorella di Kron, Neera, è conquistata dalle capacità e dalla gentilezza di Aladar, e si mette dalla sua parte. Dopo un aspro duello, Kron muore. Aladar si mette alla testa del gruppo e lo conduce verso i luoghi tanto attesi per fermarsi e nidificare. "Siamo al realismo digitale, con fondali veri e paesaggi filmati. L'effetto visivo è formidabile e inquieta la perfezione vuota. Il costosissimo film (tra i 150 e i 200 milioni di dollari per 75 minuti) farà impazzire solo bambini e adulti-bambinoni?". (Piera Detassis, 'Panorama', 24 agosto 2000)

VELE d'epoca
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Videoregistrazioni: VHS

VELE d'epoca : il raduno di Imperia [Videoregistrazione

Milano : G.Mondadori, 1998

Airone video ; 15

MARTE [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

MARTE [Videoregistrazione

Milano : G.Mondadori, 1998

Airone video ; 14

Il VERDE di casa [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Il VERDE di casa [Videoregistrazione : come scegliere, coltivare e curare le piante d'appartamento / a cura di Luigi Oggioni

Milano : G.Mondadori, 1996

Gardenia Video

DA morire [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Van Sant, Gus <1952->

DA morire [Videoregistrazione = To die for / regia di Gus Van Sant

Milano : RCS Films e TV, 1996, 1995

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Abstract: A Little Hope nel New Hampshire, la vivace Suzanne Stone ha deciso di uscire dal grigiore della fredda provincia e lo vuol fare tramite la televisione, nel cui potere crede ciecamente. Sposato Larry Maretto, figlio di un ristoratore locale, già nel viaggio di nozze in Florida rivela, accettando le avance di un produttore televisivo, la sua assenza di scrupoli morali. Tornata a casa ed entrata nell'emittente televisiva locale per collaborare, dopo un breve apprendistato riesce a presentare le notizie meteorologiche, con giubilo dei parenti. Coltiva però l'ambizioso progetto di realizzare un documentario sulla gioventù locale per cui si reca in una classe del liceo dove ingaggia tre ragazzi: Lydia, Jimmy e Russell. Invano il marito vorrebbe dei figli e che lei si occupasse della pubblicità televisiva del suo ristorante. Temendo intralci alla sua carriera, la donna circuisce Jimmy rendendolo suo amante e schiavo, plagia Lydia e costringe Jimmy e Russell a uccidere il marito mentre lei presenta in televisione le notizie meteorologiche. Ma la polizia, analizzando i filmati scopre la relazione tra lei e Jimmy e registrando un incontro tra lei e Lydia ha le prove della complicità dei ragazzi. L'avvocato riesce ad invalidare la prova dei nastri e, pagando una cauzione, Suzanne, ormai in libertà, valuta le varie offerte che le sottopongono. Jimmy invece viene condannato all'ergastolo, mentre Russell, che non ha materialmente ucciso ed ha patteggiato, ha una pena ridotta. Suzanne è ormai in procinto di ottenere un colloquio con un produttore importante, che le dà appuntamento presso un fiume ghiacciato, per vendere il documentario sui ragazzi. In realtà è un sicario prezzolato da Joe Maretto, il padre di Larry, che la uccide gettandola nell'acqua. Lydia, che insieme a tutti i protagonisti ha rivissuto la storia, forse otterrà il successo in televisione tanto desiderato da Suzanne che credeva sua amica. "A Gus Van Sant ha giovato il lavoro su commissione, una pausa, una salutare distrazione dai suoi progetti autoriali. Perché la prima volta del regista indipendente a Hollywood ha sortito un risultato inatteso: il suo 'To Die For' (in italiano 'Da morire') é una graffiante commedia satirica che un mestierante qualsiasi non avrebbe mai saputo rendere così paradigmatica. Sembra incredibile, ma questo è il suo film più riuscito: con 'Drugstore Cowboy', 'Belli e dannati' e soprattutto con il tormentatissimo 'Cowgirls', inesorabilmente sbagliato nonostante i rimaneggiamenti subiti, Gus Van Sant ci aveva abituato a un cinema sempre in bilico fra l'espressione di un autentico talento e la bufala. Ed ecco che un soggetto non entusiasmante sulla carta, grazie a una regia estrosa, all'efficace commento rock e a un'interpretazione con i fiocchi, si trasforma in un film divertente e apocalittico, perché l'America di Gus Van Sant resta pur sempre il paese della follia travestita da normalità." (Cristina Jandelli, 'La Nazione', 23 settembre 1995) "La storia tratta da un romanzo di Joyce Maynard ha difetti di insufficiente giustificazione psicologica, le scene in tribunale debbono troppo a 'Serial Mom' di John Waters; il film è certo meno realistico e struggente di altre opere di Van Sant eppure non meno sardonicamente accusatorio, è più brillante e accessibile agli spettatori eppure durissimo." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 23 settembre 1995) "Un film amaramente critico ma mai pedante o didascalico, che fa il verso al caos massmediologico nostro contemporaneo con allarmante eppure divertente mixage narrativo." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 26 settembre 1995) "Tratto da un bel romanzo (Sonzogno) di Joyce Maynard ('cammeo' nel ruolo dell'avvocatessa), divertente, incalzante, attualissimo e crudele, 'Da morire' è un piccolo miracolo, per almeno tre ragioni. Prima: Nicole Kidman, le sue battute, le sue incredibili mises, il suo personaggio di bionda arrivista e sentenziosa, incarnazione della tv, dei sogni che nutre, della non-vita e non-cultura che promuove (l'informazione-spettacolo, ovvero la morte dell'una e dell'altro). Secondo: il brillantissimo script del grande Buck Henry (altro 'cammeo': è il professore), che dispensa battute memorabili ma guarda anche con affetto e attenzione ai personaggi minori." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 9 ottobre 1995) Note REVISIONE MINISTERO MARZO 1999 (SECONDA EDIZIONE)

The BABY of Macon [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Greenaway, Peter <1942->

The BABY of Macon [Videoregistrazione = Il bambino di Macon / regia di Peter Greenaway

Roma : Istituto Luce, 1994, 1993

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TOTO le heros [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

DORMAEL, Jaco van

TOTO le heros [Videoregistrazione : un eroe di fine millennio / regia di Jaco Van Dormael

Milano : Deltavideo, 1993, 1991

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Abstract: Con la faccia immersa nella fontanella del lussuoso salone pseudo-barocco del magnate Alfred Kant, la polizia trova il cadavere di Thomas van Hasebroeck, suo amico-nemico d'infanzia. Costui fin dalla nascita è stato geloso del più fortunato dirimpettaio, ritenendo addirittura di esser stato scambiato con lui in culla durante un incendio nella nursery dell'ospedale. Perso il padre, che fa il pilota per Kant, che possiede un grande magazzino, durante un trasporto di materiale a rischio, Thomas comincia ad odiare sempre più Alfred, che non perde occasione per irriderlo e stuzzicarlo con battute e scherzi. La madre si reca intanto a Dover a causa del ritrovamento del velivolo precipitato col marito. I due ragazzi rimangono soli, essendo in un istituto il fratellino mongoloide, Célestin. Thomas adora la sorellina maggiore con un'intensità quasi incestuosa ed è terribile la sua disillusione di fronte alla scoperta che ella fa comunella con Alfred. Sconvolta dalla reazione di Thomas, Alice gli promette di bruciare la casa dei Kant, considerati colpevoli della morte del padre. Ma nell'impresa Alice perisce tra le fiamme. Sconvolto, Thomas prosegue la sua ormai vuota esistenza diplomandosi come ragioniere e vivendo una squallida routine finchè un giorno allo stadio vede una giovane che gli ricorda Alice: riesce a seguirla ed a scoprirne l'indirizzo. In breve tra i due nasce una relazione ma Thomas è sconvolto dalle assonanze fisiche ed anche psicologiche tra la sorella morta ed Evelyne. Anch'ella è musicista ed ha i modi affascinanti dell'altra. Finchè un giorno essi decidono di scappare ma Thomas non va all'appuntamento e si reca invece a casa di lei e scopre che quella con cui stava per fuggire è la moglie di Alfred. Per lui non c'è ora che una desolata vecchiaia in un ospizio. Ma un giorno Thomas, che ha sempre sognato di fare l'agente segreto e salvare i genitori dalle mire del perfido Kant, con uno stratagemma riesce ad uscire dall'edificio che lo ospita sottraendo la pistola dell'agente di custodia. Ha letto di un attentato cui Alfred è riuscito a sottrarsi e sapendo dove egli si nasconde decide di ucciderlo personalmente. Ma al momento di vendicarsi, rinunzia. Mentre torna all'ospizio con l'autostop cambia improvvisamente idea: avendo sentito i due killers accordarsi su ora e modalità del crimine, decide di sostituirsi ad Alfred e viene ucciso al suo posto. "Il film, provvisto di una personalità poetica non comune, libera dall'inconscio molti generi: ora si fa carino assai, magari con la complicità di una tenera canzone di Trenet, ora imita i cartoon, ora sparge una lacrima, ora fa le bizze come un ragazzino. Radiocronaca di un'esistenza mancata, trasmessa sulle onde del tempo che non ritorna, 'Totò le héros' è un film compiacente che, sovvenzionato dall'Europa, ha raccolto in Europa molti premi. Audace negli incastri temporali e nel profumo d'incesto, 'Totò' maltratta la memoria in modo divertente, con paranormale dolcezza e con paranormale rabbia. Gli attori che impersonano quest'uomo senza talento per la vita lo ricompongono come un puzzle: dai piccoli Thomas Godet e Harold Harrison al vecchio, irresistibile Michel Bouquet. Van Dormael, che ha lavorato tre anni partendo da sentimenti autobiografici, ripete col cinema una bella frase di Rimbaud: 'Si diventa sempre come non si vorrebbe diventare, si finisce come non si vorrebbe mai finire'. Bravo!" (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 21 Marzo 1992) "'Totò le héros' primo film lungo del belga Van Dormael (1957), ricostruisce a ritroso la vita di Thomas con una serie di sconnessioni temporali, come seguendo il flusso dei suoi ricordi in una catena di libere associazioni mentali e di intermittenze del cuore. Tre sono le stagioni che s'intrecciano, l'infanzia, l'età adulta, la senilità. E due i livelli narrativi: il reale e l'immaginario, perché Thomas, malinconico e vulnerabile perdente nella partita della vita, sogna di essere un audace e deciso agente segreto. L'io narrante del film è Thomas, ma la sua figura più emblematica è Alice, l'energica sorellina maggiore, di cui è perdutamente innamorato e che forse è la fonte o una delle fonti dell'ossessione dello scambio: un infantile espediente per rimuovere l'incesto, ma così tenace da persistere anche dopo la sua tragica morte, al punto che Thomas adulto la identificherà in Evelyne, la donna amata quando è già da tempo la moglie infelice dell'odiato e invidiato Alfred. La maggior ragione del fascino che 'Totò le héros' esercita e che l'ha reso uno dei film europei più premiati e ammirati del 1991 (non a Hollywood, però, dove non è entrato nella cinquina degli stranieri candidati all'Oscar) è di essere una storia sotto il segno della morte, ma sorvegliata dagli angeli custodi di un'allegra ironia e di un bizzarro umorismo, molto fiammingo anche nei suoi estri surreali, umorismo che si manifesta pure nell'insolito finale quando, dopo la cremazione, Thomas, finalmente placato e ilare, scende dal cielo in forma di cenere sul mondo con cui si è riconciliato." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 26 Marzo 1992) "Tutto percorso dalle note leggiadre della canzone 'Boum' cantata da Charles Trenet, divertente e sotterraneamente angoscioso come certi sogni, 'Toto le héros' mescola in maniera agile generi e atmosfere correndo avanti e indietro sulla tastiera del tempo. Lo stile è composito e bizzarro nel gusto caratteristico della cultura fiamminga, ma il tema di fondo, semplice e universale, coinvolge la sfera dei sentimenti e delle emozioni. Thomas vecchio, che rievoca il suo passato meditando una vendetta che non consumerà, è lo splendido attore francese Michel Bouquet che porta nel personaggio tutta la sua autorevolezza di grande interprete molièriano. Quanto all'autore della tragicommedia, è un ex clown di soli trentaquattro anni, che ha dimostrato di saper usare assai bene le chiavi per penetrare nel territorio del surreale e della poesia." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 21 Marzo 1992)

Vol.$1: Il debutto di Charlot (His new job)
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Vol.$1: Il debutto di Charlot (His new job) ; Charlot pattinatore (The Rink) ; Charlot vagabondo (The tramp) ; Charlot si distingue (Kid auto races at Venice) ; Mari tempestosi

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Vol.$2: L'odissea di Charlot (Tillie's punctured romance)
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Vol.$2: L'odissea di Charlot (Tillie's punctured romance) ; Charlot caporeparto (The floor walker) ; L'emigrante (The immigrant)

Vol.$3: Charlot marinaio (Shangaied)
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Vol.$3: Charlot marinaio (Shangaied) ; Charlot bugiardo (Caught in a cabaret) ; Charlot portiere (The new janitor) ; Charlot e il cronometro (In the park) ; Charlot e il martello (The fatal mallet) ; Charlot nottambulo (A night out)

Vol.$4: Charlot conte (The count)
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Vol.$4: Charlot conte (The count) ; La cura miracolosa (The cure) ; Il vagabondo (The vagabond)

Vol.$5: Charlot pugile (The knockout)
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Vol.$5: Charlot pugile (The knockout) ; Charlot garzone) ; Charlot eroe del ring (The champion) ; Charlot imbianchino (Work) ; Charlot in banca (The bank)

Vol.$6: Charlot attore (The masquerader)
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Vol.$6: Charlot attore (The masquerader) ; Fatty al caffe' (The rounders) ; Charlot rapisce Mabel (A jitney elopment) ; Charlot Dongiovanni (The perfect lady) ; La strada della paura (Easy street)

Vol.$7: Charlot ballerino (Tango tangles)
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Vol.$7: Charlot ballerino (Tango tangles) ; Madame Charlot (A busy day) ; Charlot e Carmen (Carmen) ; Charlot ladro (Police) ; I mutamenti di Charlot (Triple trouble)

Vol.$8: Charlot nella prteistoria (His prehistoric past)
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Vol.$8: Charlot nella prteistoria (His prehistoric past) ; Charlot gentiluomo ubriaco [One A.M.) ; Charlot usuraio (The pawunshop) ; L'evaso (The adventurer) ; The bond

Vol.$9: Charlot e il manichino (Mabel's married life)
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Vol.$9: Charlot e il manichino (Mabel's married life) ; Charlot e l'ammalato (His new profession) ; Charlot alle corse (Gentlemen of nerve) ; Charlot pompiere (The fireman) ; Charlot macchinista (Behind the screen)

Il DECALOGO. Non desiderare la roba d'altri [Videoregistrazione
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KIESLOWSKI, Krzystof

Il DECALOGO. Non desiderare la roba d'altri [Videoregistrazione / regia di Krzysztof Kieslowski

La BELLA scontrosa [Videoregistrazione
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RIVETTE, Jacques

La BELLA scontrosa [Videoregistrazione : divertimento / regia di Jacques Rivette

Roma : Columbia Tristar home video, 1993, 1991

Effetto cinema Columbia Tristar home video ; 4

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Abstract: L'ultimo quadro che il pittore sessantenne Frenhofer ha dipinto - senza peraltro terminarlo - risale a dieci anni prima. Da allora la passione coniugale per colei che aveva posato (sua moglie Liz) si è spenta, l'estro creativo sembra se non morto, almeno assopito. Ma ora il Maestro vorrebbe portare l'opera a compimento e l'opportunità gliela offre Balthazar Porbus, un mercante d'arte pronto a comprare l'opera, senza averla vista. A questo scopo gli presenta come possibile modella Marianne, accompagnando la bella ragazza (ed il suo giovane compagno Nicolas, pittore di buon avvenire) nella antica dimora situata nelle campagne del Sud della Francia. In un certo senso Nicolas, che ammira sinceramente il Maestro, gli "presta" Marianne (che protesta) ma Frenhofer accetta e tenta la prova. Le pose cominciano: il pittore sembra aver ritrovato la vena creatrice; Marianne, sempre nuda, ne è spossata; la moglie da parte sua è lieta che il coniuge si senta di nuovo ricco di idee. Poi la gelosia comincia ad allignare nella donna e nello stesso Nicolas, che va e viene da Parigi, mentre il mercante (che era stato prima di Frenhofer l'amante di Liz) prova un singolare piacere alla idea che la figura di quel quadro - a suo tempo battezzato "La bella scostante" - avrà ora un volto. Marianne, sulle prime un po' rigida, sollecita poco a poco l'impegno del Maestro, senza il minimo imbarazzo spogliandosi e posando per lui. Nulla accade tra i due. Finchè il maestro sovrappone sulla tela ai tratti appena delineati del viso di Liz quelli di Marianne. La sua angoscia di artista è superata e vinta. Nessuno però dovrà vedere il quadro. L'attesa, i sentimenti, la vita saranno travolti dall'opera faticosamente compiuta e per i diritti stessi dell'arte. E mentre la giovane Marianne abbandona l'innamorato e se ne va, il Maestro prende mattoni e calce e mura il ritratto della "Bella" nel vano di una parete del suo studio. Balthazar comprerà un altro quadro (uno studio del dorso di Marianne accosciata, priva del capo), Liz sarà liberata dalla presenza di una giovane donna seducente e pericolosa. Solo Marianne, insospettatamente maturatasi nella fatica, non potrà sottrarsi alla impressione di aver esibito in un gioco crudele la propria nudità e di essere la sola perdente. "Il film di Rivette ha due ore centrali di bellezza ineguagliabile." (Alberto Pesce, 'La Rivista del Cinematografo'). "Molto bello 'La belle noiseuse' di Jacques Rivette. Se gli attori sono tutti bravi, Michel Piccoli è straordinario." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa'). "Le sue 4 ore passano senza guardare l'orologio e senza che nessuno esca dalla sala." (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera'). "Grandissimi gli interpreti: Michel Piccoli, Emmanuelle Beart, Jane Birkin." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo') "L'incanto del film, il suo nodo arcano, sta in quella sorta di rapporto medianico nato durante le lunghe sedute di posa, nella sfida fra la realtà e l'idea, nel nostro penetrare come voyeurs nell'officina dell'arte." (Giovanni Grazzini, 'L'Indipendente'). "Rivette ha girato in ordine cronologico. E il risultato, miracoloso, è un film che sembra letteralmente farsi sotto i nostri occhi." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero'). "Film di grande sapienza narrativa e spettacolare. (...) Il merito di 'La bella scontrosa' è d'aver reso pregnanti dei particolari narrativi trascurati normalmente dal linguaggio cinematografico, ma importanti nel racconto di emozioni sottili del film simili ai segni sulla tela tracciati sullo schermo della mano." (Alfio Cantelli, 'Il Giornale') Note - PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA E MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA ECUMENICA AL FESTIVAL DI CANNES 1991. - 5 NOMINATIONE AI CESAR 1992: MIGLIOR ATTORE, ATTRICE E ATTRICE NON PROTAGONISTA, MIGLIOR REGISTA E MIGLIOR FILM. -IL FILM HA DUE VERSIONI: QUELLA PRESENTATA A CANNES DURA 4 ORE. NEL 1993 RIVETTE NE HA MONTATA UNA DI 125' DAL TITOLO 'DIVERTIMENTO'.

TUTTI i Vermeer a New York [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

JOST, Jon

TUTTI i Vermeer a New York [Videoregistrazione / regia di Jon Jost

Roma : Columbia Tristar Home Video, 1994, 1992

Effetto cinema Columbia Tristar home video ; 34

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Abstract: L'americano Mark (Lack) e la francese Anna (Chaulet) s'incontrano nelle sale semideserte del Metropolitan Museum di New York. Mark muore in una cabina telefonica. Anna sconvolta torna al museo davanti al dipinto La donna con velo di Vermeer a cui somiglia molto. Fedele alla sua poetica d'improvvisazione che punta sul suggerimento di un'atmosfera l'indipendente Jost fa un film sull'amore e contro il denaro, influenzato da Godard, Antonioni, Rohmer. Apprezzabile specialmente a livello figurativo (Jost ne ha curato anche fotografia e montaggio) con l'incombente sospetto di un formalismo afasico. Colonna sonora cool jazz.

CASABLANCA [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Curtiz, Michael <1886-1962>

CASABLANCA [Videoregistrazione / regia di Michael Curtiz

Abstract: S'incontrano nel principale porto del Marocco nel 1941 poliziotti francesi, spie naziste, fuoriusciti antifascisti, avventurieri di rango, piccoli sciacalli. L'americano Rick Blaine, proprietario di un bar, aiuta Ilsa, la donna che amava (e ama ancora) e suo marito, perseguitato politico, a lasciare in aereo la città. Film mitico sul quale il tempo sembra non avere presa, oggetto di culto per le giovani generazioni di mezzo mondo, amalgama perfetto di toni, generi, archetipi e stereotipi dell'immaginario collettivo, memorabile galleria di personaggi grandi e piccoli. È la più sottile opera di propaganda antinazista realizzata durante la guerra e la più decisiva eccezione alla teoria del cinema d'autore. Ebbe 3 Oscar (film, regia, sceneggiatura). La sua fonte è Everybody Comes to Rick's, testo teatrale di Murray Burnett e Joan Allison che non era mai stato messo in scena e che fu sceneggiato dai Julius J. (1909-2000) & Philip G. (1909-52) Epstein e Howard Koch. Uscito in Italia verso la fine del 1945 in una versione censurata nei dialoghi per opera di qualche funzionario, presumibilmente ex fascista: eliminati i riferimenti ai fascisti italiani e tolto il personaggio del capitano Tonelli che all'aeroporto fa il saluto romano. Circola in TV anche in edizione colorizzata.AUTORE LETTERARIO: Murray Burnett, Joan Allison