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Trovati 37825 documenti.
Anima mundi [Videoregistrazione] / regia di Godfrey Reggio
[Milano] : Editoriale Giorgio Mondadori, [1991?]
2I film di Airone
La CARICA dei 101 [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Rudy Radcliff, giovane compositore di canzoni ancora alle prime armi, possiede un cane dalmata, Pongo, indubbiamente dotato di maggiore spirito d'iniziativa del suo padrone. Infatti, convinto che essere celibe non sia un vantaggio né per se e né per il suo proprietario, Pongo fa in modo che questi conosca Anita, una graziosa ragazza che possiede una cagnetta dalmata, Peggy, e l'incontro si risolve ben presto in un duplice matrimonio. La giovane sposa ha un'amica insopportabile ed invadente, Crudelia, che ha in mente un infame progetto: confezionarsi una pelliccia di cane dalmata. Quando Peggy dà alla luce una cucciolata, Crudelia chiede i piccoli a Rudy ed Anita ma se li vede rifiutare così, decisa ad averli lo stesso, li fa rapire da due loschi figuri. Quando le ricerche della polizia si dimostrano vane, Pongo ricorre all'aiuto dei suoi simili e grazie ad un efficace e velocissimo servizio di trasmissione delle notizie, la sua richiesta giunge ad un ben assortito trio di animali (un cane, un gatto ed un cavallo) che esplicano funzioni di polizia in un remoto angolo della campagna inglese. I cuccioli rapiti vengono localizzati in un vecchio castello disabitato dove sono stati rinchiusi insieme ad altri piccoli dalmati, per un totale di novantanove animali. Avvertiti, Pongo e Peggy arrivano sul posto ed organizzano la fuga dei piccoli prigionieri. Il ritorno a casa è irto di difficoltà anche perché Crudelia ed i suoi compari non rinunciano all'inseguimento finché le loro automobili non finiscono in fondo ad un burrone. Quando Pongo varcherà la soglia di casa, Rudy e Anita, attoniti per il gran numero di cani ma felici per il loro ritorno, decideranno di tenere tutti i piccoli e grazie ai proventi di una canzone che Rudy ha composto, ispiratagli da Crudelia, si trasferiranno tutti in una casa più grande che potrà ospitare tutta la tribù. "Ispirata ad una graziosa storia e tradotta con felice e moderno gusto, per quel che riguarda il disegno, l'opera costituisce un esempio di film animato di ottimo stile." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 61, 1962) Note - BAFTA 1962 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.
Milano : Videosuono, 1990
Cinecollection
La STORIA fantastica [Videoregistrazione / regia di Rob Reiner
Abstract: Il nonno di Jimmy legge al nipotino una storia fantastica. Il ragazzino entra così nel regno incantato di Florin e della bella Bottondoro rapita da tre cavalieri al soldo del perfido Humperdinck che vorrebbe sposarla. Da un romanzo di William Goldman. Nel passaggio dalla pagina allo schermo la storia evapora in parte, si appiattisce, pur conservando una sufficiente leggerezza. L'impianto povero e il dimesso ricorso agli effetti speciali danno un'ingenua grazia.AUTORE LETTERARIO: William Goldman
Robinson Crusoe [videoregistrazione : la storia vera / regia di Caleb Deschanel
[S.l.] : Eagle Pictures, [ca. 1990]
Multivision
ROBIN Hood [Videoregistrazione / regia di John Irvin
Milano : Fox Video, 1992, 1991
Silver and gold
Abstract: NellInghilterra del XIII secolo, Robert Longstride è un abile arciere dellesercito di Riccardo I, impavido sovrano in guerra coi francesi. Una freccia uccide il monarca e convince Robert e i suoi amici a congedarsi dallarmata e a fare ritorno a casa, ma nel tragitto soccorrono Sir Loxley, incaricato di annunciare lavvenuta morte di Riccardo e di consegnare la sua corona. Sul punto di morte il nobile uomo strappa allarciere una promessa, dovrà restituire la sua spada al vecchio padre nella contea di Nottingham. Uomo di parola, Robert si recherà nella tenuta di Loxley, dove per volere del vecchio Walter assumerà lidentità del figlio defunto e i diritti sulla bella consorte, Marion. Superba e riottosa, la donna non vuole saperne di quellimpostore che si rivela però gentiluomo. Scoperto di essere figlio delluomo che scrisse la Carta della Foresta, sventato un complotto francese ai danni dellInghilterra e deciso a reagire ai soprusi di Giovanni Senzaterra e senza cuore, Robert impugnerà arco e frecce e cavalcherà coi suoi uomini per la vittoria. Restituita la gloria alla sua terra, larciere viene dichiarato fuorilegge. Rifugiatosi nella foresta di Sherwood con una Marion ormai innamorata diventerà Robin Hood e leggenda. Dopo il generale Massimo Decimo Meridio, divenuto poi stella dellarena, Ridley Scott mette in scena un altro eroe guerriero di impeccabile fattura, interpretato dal volto e dalla fisicità gladiatoria di Russell Crowe. Meno epico e rutilante del Gladiatore, Robin Hood, storia di un esperto arciere a un passo da Sherwood e dalla leggenda, esaudisce comunque levasione nel passato e lidentificazione con un personaggio verticalmente positivo. Spade sferraglianti, fendenti metallici, lame nella carne, frecce di fuoco nel cielo, sangue a fiotti, corpi fatti a pezzi, la contea di Nottingham mutua il Colosseo e diventa una formidabile macchina teatrale piena di trucchi e sorprese, meraviglie e attrazioni, rivelando al suo centro un fuorilegge impenitente, fedele a un codice antico e alla bucolica Marion di Cate Blanchett. Archiviato (ma mai scordato) leroe in bianco e nero di Douglas Fairbanks, quello a colori di Errol Flynn, quello animato e antropomorfo della Disney, quello in calzamaglia di Mel Brooks, quello crepuscolare di Sean Connery e ancora quello in fuga dai mori e da uno sceriffo incapace di Kevin Costner, Ridley Scott rilegge la leggenda popolare inglese e impone un eroe generoso e libertario che trova la sua forza, la sua differenza e la sua specialità nellinterpretazione di Russell Crowe. È lui ad aggiungere loro e a diffondere sul film la lucentezza di un metallo più fatale dellacciaio. Che impugni una spada o brandisca unascia di guerra, che imbracci un arco o scagli una freccia, che cavalchi verso la gloria o seduca ai piedi di un talamo, lattore neozelandese è mirabilmente naturale sullo schermo, in grado di eseguire perciò senza sforzo apparente le più complicate performance. Questo accade non tanto (e non solo) perché Crowe ha alle spalle il senso epico dello spettacolo e il gusto della coreografia bellica in costume di Ridley Scott, quanto perché lattore ha maturato lunghe e faticose sedute di allenamento che hanno consentito allesecuzione del gesto tecnico di diventare seconda natura. Se il Maximus di Crowe fu il magnifico (s)oggetto del desiderio di Commodo, similmente il suo Robin Hood appaga leccitazione e la visione dello spettatore senza questa volta dover morire nellarena. Il suo arciere guerriero compie azioni credibili e giustificate, colpendo al cuore i cattivi e la menzogna della recita. Corpo in action quello di Russell Crowe, che si preoccupa di essere creduto mentre una foresta va in fiamme o sullo schermo piovono frecce e cenere. Braccio flesso e pollice alzato.
PADRE padrone [Videoregistrazione / regia di Paolo e Vittorio Taviani
Milano : Fonit Cetra Video, [199-?], 1977
Abstract: Tratto da un libro autobiografico (1975) di Gavino Ledda. Pastore di Siligo (Sassari), Gavino vive fino a vent'anni con il gregge tra i monti, strappato alla scuola, separato dalla lingua, escluso dalla collettività. Durante il servizio militare in continente, studia e prende la licenza liceale. Esplode allora la ribellione contro il padre che, di fatto e per necessità, è stato lo strumento della sua separazione. Esce dallo scontro vincitore, colmo di pietà e di terrore. Apologo sulla necessità di spezzare il potere autoritario e sul rifiuto del silenzio, ha nella colonna sonora e musicale (Egisto Macchi) il suo versante più inventivo. Pur con durezze didattiche e scorie intellettualistiche, è un film razionale e lucido che assomiglia al paesaggio sardo: ventoso e scabro, enigmatico e violento, soffuso di una luce che gli dà la nobiltà maestosa di un quadro antico. Un intenso O. Antonutti e un duttile S. Marconi nella parte di Gavino sono i protagonisti. Prodotto dalla RAI. Palma d'oro a Cannes da una giuria presieduta da Roberto Rossellini. Fu l'ultima delle sue trasgressioni alle regole del gioco.AUTORE LETTERARIO: Gavino Ledda
I ragazzi della 56' strada [videoregistrazione / regia di] Francis Ford Coppola
[S.l.] Warner Bros, 1983
Un UOMO di Dio [videoregistrazione : Don Giovanni Moioli
Vimercate : Il Gabbiano, 1994
BALLA coi lupi [Videoregistrazione] / regia di Kevin Costner
Abstract: Nel 1863, durante la guerra di Secessione, il Tenente della cavalleria nordista John Dumbar, per aver compiuto un'azione eroica, riceve in premio il cavallo Sisko e l'autorizzazione ad andare a Fort Sedgewick, ultimo avamposto sulla frontiera indiana e lo raggiunge col carrettiere, che vi porta i rifornimenti. Ma i due trovano il fortino abbandonato, mentre gli scheletri dei difensori giacciono intorno. Mentre il carrettiere torna subito indietro (e sarà massacrato dai crudeli indiani Pawnee), Dumbar, entusiasmato dagli splendidi paesaggi incontaminati, riordina le capanne del forte, nasconde provviste ed armi e attende invano l'arrivo di truppe. Dopo qualche scontro coi Pawnee, che tentano di rubargli Sisko, e dopo aver fatto amicizia con un lupo solitario, John incontra i primi Sioux: Uccello Scalciante, capo religioso del villaggio vicino, Vento nei Capelli, coraggioso guerriero, e, in seguito, anche il vecchio Grande capo Dieci Orsi, i quali diventano presto suoi amici. Nella tribù c'è una donna bianca. Christine, soprannominata Alzata con Pugno, che è stata allevata dagli indiani e ora serve da interprete fra costoro e Dumbar. Quando un grosso branco di bisonti viene avvistato, John partecipa alla fortunata caccia, che garantisce cibo e indumenti per l'inverno ai Sioux, i quali, presto assaliti dai guerrieri Pawnee, li sconfiggono coi fucili, che John conservava al fortino. Vedendo giocare Dumbar intorno al fuoco con il lupo solitario, i suoi amici indiani lo soprannominano "Balla coi lupi". Nel frattempo John e Alzata con Pugno si amano, cosicchè Uccello Scalciante, dichiarato finito il lutto di lei per la morte del primo marito, li unisce in matrimonio, e i due vivono felici con la tribù. Purtroppo, però, John capisce che prima i soldati e poi i coloni invaderanno presto il territorio dei Sioux, perciò consiglia a Dieci Orsi di spostare l'accampamento nell'interno, ma, quando il capo si decide a farlo, e John corre al fortino per recuperare il suo diario, che potrebbe servire per localizzare gli indiani, viene catturato e malmenato da alcuni militari, che lo considerano un traditore, e, dopo avergli ucciso il cavallo e il lupo, lo avviano sotto scorta al forte vicino, per processarlo e farlo impiccare. Ma i Sioux lo liberano, uccidendo i soldati, e lo riportano al villaggio, da dove i due sposi partono tristemente, per non attirare l'odio dei bianchi sugli amici pellirosse. "Sono generalmente un pò sospettoso verso i film, o i romanzi, che diventano "bestseller", ma la mia diffidenza è stata spazzata via dalle qualità di un film che quasi miracolosamente sa coniugare le attrattive spettacolari di un cinema popolare d'azione con la semplicità rigorosa di una narrazione epica che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, ai paesaggi, agli intermezzi umoristici". (Morando Morandini, 'Il Giorno') "Siamo di fronte a un film manicheo, i buoni di qua i cattivi di la, che dopo tante demonizzazioni degli indiani ne propone il rovesciamento con ingenuo fervore da canzonetta". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della sera') "Naturale grandiosità del paesaggio e del cielo, ritmo calmo lento e profondo della narrazione, classicismo dello stile, buone interpretazioni: bello da vedere, "Balla coi lupi" sarebbe facile da amare se il copione avesse resistito alla tentazione degli stereotipi". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa') "Balla coi lupi" non vuole spiegare come gli americani abbiano conquistato il West, ma come l'abbiano preso, distruggendolo, un popolo e la sua cultura". (Alfio Cantelli, 'Il Giornale') Note - 7 OSCAR (1990): MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA, MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR SONORO, MIGLIOR COLONNA SONORA, MIGLIOR MONTAGGIO. - GRAMMY AWARDS (1991): MIGLIOR COLONNA SONORA. - NESSUNA MAJOR CREDEVA NEL PROGETTO E COSTNER SI E' SOBBARCATO PARTE DELLA PRODUZIONE E IL FILM E' STATO UN TRIONFO. HA INCASSATO OLTRE 100 MILIONI DI DOLLARI IN 14 SETTIMANE ED HA AVUTO ANCHE UN GRANDE SUCCESSO DI CRITICA.
1991
[S.l.] : A&M, 1991
FANTASIA [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Produzione Walt Disney con la supervisione di Ben Sharpstein e la partecipazione di Leopold Stokowski e della Philadelphia Orchestra. Zibaldone musicale formato da: Toccata e fuga in re min. di Bach; suite da Lo schiaccianoci di P.I. Čiaÿkovskij; L'apprendista stregone di P. Dukas; La sagra della primavera di I. Stravinskij; la sinfonia Pastorale di Beethoven; La danza delle ore di A. Ponchielli; Una notte sul Monte Calvo di M. Musorgskij; Ave Maria di Schubert. Si va dal meglio (Dukas, con Topolino) al peggio (Schubert) in questo film che celebra le nozze di Walt Disney con la Cultura e la Musica Seria; si passa dall'astrattismo psichedelico (Bach) al decorativismo floreale un po' volgaruccio (Beethoven), ma La sagra della primavera anticipa Stanley Kubrick e il piacere grafico dello Schiaccianoci è innegabile. Costò 3 milioni di dollari (del 1940!) e ne incassò più di 30 soltanto sul mercato nordamericano. Furono impiegate per la 1ª volta speciali cineprese per dare profondità al disegno. Distribuito sul mercato internazionale dell'home video: un milione di copie vendute in Italia nel 1991.
PINGUINI e foche all'equatore [Videoregistrazione
Milano : G.Mondadori, [ca. 1989]
Airone video ; 36
I FRATTALI [Videoregistrazione
Segrate : Mondadori Video, 1991
Tusk [Audioregistrazione / Fleetwood Mac
[S.l.] : Warner, 1979
City hunter [Videoregistrazione] / regia di Jing Wong
: Dall'Angelo pictures, [2008]
Abstract: Ryu Saeba è uno spregiudicato detective privato, ingaggiato da un magnate giapponese per ritrovare la figlia scomparsa. Durante le indagini, seguendo le tracce della giovane ribelle, Ryu si ritrova, insieme alla sua assistente Kaori, su una nave da crociera piena di terroristi. Il detective dovrà, con l'aiuto di un misterioso giocatore d'azzardo e di una sensuale poliziotta sotto copertura, evitare che quel viaggio si trasformi in una strage.
[2011]
Fa parte di: Criminal minds
Sacco e vanzetti / un film di Giuliano Montaldo ; interpreti: Gian Maria Volonte ... [et al.
Fabbri, 2007
Cinema e Misteri d'Italia ;
La PIANISTA [Videoregistrazione / regia di Michael Haneke
Abstract: Un film che non ti molla cuore e testa per un solo attimo, suscitando molti imbarazzi e paure. Non un film sul sesso bensì un affresco iperrealista sulla sofferenza umana. Solo la prima buccia della storia parla di carne e di sangue: un'insegnante di piano tutta conservatorio-casa (con la mamma anziana che favorisce la sua repressione interiore) nasconde, sotto la gelida scorza intellettuale, la perversione più pura. Si tratta dell'ennesimo film attraverso cui Haneke rappresenta lo scarto fra l'apparente equilibrio (felice) del mondo dei "benestanti" la violenza e il disagio che "stanno dentro". Un soggetto pericolosissimo che spesso rischia di cadere nel ridicolo, ma si sostiene grazie ad un costante spirito di sincerità ed urgenza. La Huppert, perfetta nella parte della donna algida, passa dal cinismo alla sottomissione femminile stile Lars Von Trier. Un montaggio spezzato ed interrotto, ed una fotografia lucida (per nulla consolatoria) confezionano uno splendido capolavoro di analisi di un'umanità forse al capolinea.
Mamma mia! [Videoregistrazione] / regia di Phyllida Lloyd
: Universal pictures, 2008
Abstract: Donna e sua figlia Sophie vivono felicemente su un'isola della Grecia, dove gestiscono un piccolo albergo. Sophie ha 18 anni e sta per sposarsi, ma poiché Donna è una mamma single, la ragazza non ha mai conosciuto suo padre e non ha nessuno che l'accompagni all'altare. Decisa a scoprire l'identità di suo papà, Sophie invita, di nascosto da sua madre, tre uomini che sono stati importanti nel passato di Donna: Sam, Bill ed Henry. Nel frattempo, sull'isola arrivano anche Rosie e Tanya, le più care amiche di Donna, con cui un tempo aveva fondato il trio musicale 'Donna and the Dynamos'. Il magico panorama dell'isola farà così da sfondo a 24 ore di musica e festeggiamenti in cui nuovi amori sbocceranno, altri si consolideranno ed altri ancora rinasceranno... "La carta vincente è Meryl Streep: nella parte di Donna fa di tutto per rassicurare le signore di mezza età che la vita comincia a (quasi) 60 anni. Considerata a ragione la grande tragica di Hollywood intona con grazia le canzoni, affronta con estro miracolosamente acrobatico i numeri musicali e domina dall'alto del suo carisma l'affollato cast che pure conta nomi di grido quali Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgard, oltre alla giovane Amanda Seygried e alla stagionata Julie Walters.." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 3 ottobre 2008) "All'inizio 'Mamma mia!' sembra proprio un film fessacchiotto, con quello scenario da cartolina e tremendamente pittoresco, le facezie da musical antidiluviano, le stucchevoli canzoncine. Poi, pur restando fedele alle convenzioni e allo scenario di una fiaba musicale (e al musical di successo da cui è tratto il film, con le canzoni degli Abba) che per statuto non brilla per verosimiglianza, il film pian piano cresce di spessore." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 3 ottobre 2008) "Piacerà anche a chi non ammira moltissimo Meryl Streep ma ne sarà conquistato vedendola ballare, cantare e saltare sui tavoli. Se li canta lei, persino certi indimenticabili pezzi degli Abba sembrano indimenticabili." (Giorgio Carbone, 'Libero', 3 ottobre 2008) "Il divertimento, se ci si lascia andare e non si pensa troppo al cinema, è garantito e infarcito di nostalgia per le tutine in lurex e le zeppe che i protagonisti, ormai vecchietti, esibiscono nell'estroso finale. Perché la riuscita del film, come usa adesso, è dovuta soprattutto alla bravura scanzonata e autoironica della pantere grigie Streep, Julie Walters, Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgard." (Piera Detassis, 'Panorama', 9 ottobre 2008) Note - COREOGRAFIA: ANTHONY VAN LAAST. - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2009 PER: MIGLIOR MUSICAL/COMMEDIA E MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (MERYL STREEP).