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MENTRE Parigi dorme [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Carné, Marcel <1909-1996>

MENTRE Parigi dorme [Videoregistrazione / regia di Marcel Carne'

Abstract: A guerra finita il reduce Diego incontra la bellissima Malou. Amore a prima vista. I due sono inseguiti dal marito e dal fratello di lei, un collaborazionista. Il Destino bussa alla porta. Ultimo film della coppia Prévert-Carné che ha la pretesa di far coesistere la mitologia di Prévert con un ambiente socialmente e storicamente ben definito come quello del dopoguerra e che _ secondo sbaglio _ affida a due giovani e inesperti interpreti come Montand e la Nattier i personaggi previsti per Jean Gabin e Marlene Dietrich. Alcune sequenze suggestive trasformano il film in un'antologia di splendidi frammenti costruiti su un errore. Magnifica galleria di "cattivi" (Brasseur, Fabre, Reggiani). Joseph Kosma compose per il film, su parole di Prévert, la canzone "Les feuilles mortes".

ACCADDE una notte [Videoregistrazione
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CAPRA, Frank

ACCADDE una notte [Videoregistrazione / regia di Frank Capra

Abstract: Per raggiungere il playboy che il padre le impedisce di sposare, ricca ereditiera scappa di casa. Tutti la cercano. Sul pullman New York-Miami fa amicizia con un giornalista che, pur di assicurarsi lo scoop finale, s'impegna a non tradirla. Proseguono il viaggio, litigando, ma s'innamorano. Una storia semplice per gente semplice. Fu il primo film a vincere 5 Oscar maggiori (miglior film, regia, attore e attrice protagonisti, sceneggiatura: di Robert Riskin dal racconto Night Bus di Samuel Hopkins Adams) e il primo a usare autobus e motel come sfondo. Una perfetta miscela di umorismo e sentimento, condita di molti particolari gustosi e di piccole gag tra cui, famosa, quella dell'autostop dove lei insegna a lui quanto sia più efficace una bella gamba che un pollice. Rifatto in chiave musicale con Eve Knew Apples (1945) e con Autostop (1956).AUTORE LETTERARIO: Samuel Hopkins Adams

Le NOTTI bianche [Videoregistrazione
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Visconti, Luchino <1906-1976>

Le NOTTI bianche [Videoregistrazione / regia di Luchino Visconti

Abstract: Mario, modesto impiegato, avviandosi una sera svogliatamente verso casa, scorge una donna che, appoggiata alla ringhiera di un ponticello su un canale, piange singhiozzando. Egli le si avvicina e avendo cercato di confortarla, offrendogli il proprio aiuto, rimane prima sconcertato, poi affascinato dal comportamento della giovane donna, ora cupa e angosciata, ora allegra e quasi infantile. Egli desidera rivederla ed ottiene da lei un appuntamento per la sera dopo. L'indomani Natalia, questo è il nome della ragazza, gli racconta la sua storia. Abbandonata dai genitori, ella vive con la nonna quasi cieca in un appartamento del quale viene subaffittata una stanza. Il loro inquilino era un anno addietro un bel giovane, del quale Natalia s'era perdutamente innamorata. Un giorno l'inquilino se n'era andato, promettendo di ritornare dopo un anno; si sarebbero incontrati presso il ponticello sul canale. Da quel giorno Natalia si strugge nell'attesa. Mario, che a sua volta s'è innamorato della ragazza, cerca di farle dimenticare l'assente, cerca di convincerla a non vivere di illusioni e di vane speranze. Il persistente silenzio del fidanzato induce infatti Natalia ad accettare la corte di Mario, col quale balla una sera con trasporto per poi abbandonarlo di nuovo improvvisamente. Delusa ancora una volta nella sua attesa, Natalia ritorna a Mario e sembra voglia fare di tutto per corrispondere al suo amore. Ma avviandosi con lui verso casa, sente dei passi che s'avvicinano: è l'uomo che ritorna... Natalia si stacca da Mario e vola felice tra le braccia dell'atteso. "(...) Le nebbie di questa città tutta inventata, dove il "neon" dei nuovi locali si mescola alle diroccate fette delle case, questi cieli boreali, e la neve favolosa, e l'acqua torbida e suggestiva dei canali, sono i mezzi espressivi di cui Visconti si è servito per il suo spettacolo. E straordinari mezzi espressivi sono anche la Schell e Mastroianni che (...) ha indovinato la sua più bella interpretazione (...)". (U. Casiraghi, "L'Unità", 16/11/1957). Note - LEONE D'ARGENTO ALLA XVII MOSTRA DI VENEZIA - NASTRO D'ARGENTO 1958 PER LA MUSICA, LA SCENOGRAFIA E ATTORE PROTAGONISTA A MARCELLO MASTROIANNI - IL FILM E' STATO GIRATO TOTALMENTE IN INTERNI

SWIMMING pool [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Ozon, François <1967->

SWIMMING pool [Videoregistrazione / regia di Francois Ozon

Abstract: Una scrittrice di romanzi polizieschi di successo si sente offrire dal suo editore la propria casa di campagna in cui trascorrere un periodo di relax per cominciare a pensare al nuovo libro. La donna accetta ma dopo poco tempo la sua quiete viene turbata dall'arrivo di Julie, la giovane figlia dlel'editore. La ragazza, con la sua spudoratezza, turba la donna che inizia a spiarla e, in qualche modo, a invidiarla traendo spunto dalla sua vitalità per il romanzo che sta iniziando ad elaborare. La piscina dell'abitazione è il punto focale attornoa cui nascono tensioni cariche di un erotismo esibito per la ragazza e compresso da parte della donna. Ozon torna di nuovo sul tema dell'universo femminile in una storia due sorretta dalle opposte interpretazioni della Rampling e della Sagnier. Il gioco regge per tre quarti, cioè fino a quando l'erotismo fa da fil rouge alla vicenda. Quando invece si apre il fronte della realtà romanzesca che sembra irrompere nella costruzione della finzione letteraria il film si disperde ed ha bisogno del colpo di scena finale (da non rivelare) per recuperare credibilità ed accontentare anche il pubblico più esigente. Quello cioè a cui non bastano la vibrante nudità della Sagnier e quella più age' ma non meno interessante della veterana Rampling e che soffrono a vedere la loro recitazione di qualità sacrificata in favore di un finale forzatamente a sorpresa.

ARSENICO e vecchi merletti [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

CAPRA, Frank

ARSENICO e vecchi merletti [Videoregistrazione / regia di Frank Capra

Abstract: Note - GIRATO NEL 1942

Il CAPPOTTO [Videoregistrazione
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Lattuada, Alberto <1914-2005>

Il CAPPOTTO [Videoregistrazione / regia di Alberto Lattuada

Abstract: Dal racconto Šinel' (1842) di Nikolaj Gogol': a Pavia negli anni '30 Carmine de Carmine è un umile scrivano comunale che spera in un avanzamento nella scala sociale. L'acquisto di un bel cappotto è il primo passo, ma gli viene rubato. Uno dei primi film italiani d'autore a svincolarsi dal nodo neorealista. Scritto da Lattuada con altri 6 sceneggiatori tra cui Luigi Malerba e Cesare Zavattini, il film raffredda la dimensione patetica e melodrammatica del racconto gogoliano e ne accentua razionalmente quella ironica e satirica in equilibrata coesistenza tra realistico e fantastico. Suggestiva ambientazione a Pavia e ottima prova di R. Rascel nel suo 1° ruolo drammatico. Fotografia di M. Montuori, musiche di F. Lattuada. Dallo stesso racconto 2 film sovietici nel 1926 (regia: G. Kozincev, L. Trauberg) e 1961 (A. Batalov) e Le manteau (1951, Fr.-RDT), pantomima di Marcel Marceau, filmata con la sua collaborazione.AUTORE LETTERARIO: Nikolaj Vasil'evič Gogol'

SEISHUN Zankoku Monogatari [Videoregistrazione
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Oshima, Nagisa

SEISHUN Zankoku Monogatari [Videoregistrazione = Racconto crudele della giovinezza / regia di Nagisa Oshima

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Abstract: La generation di Makoto e di Kiyoshi è abituata a seguire i suoi impulsi. Lei si trova al liceo quando uno studente universitario, Kiyoshi, la salva dalle violente attenzioni di un uomo più grande. Il giorno successivo la porta fuori e, alternando tenerezza e crudeltà, cerca rudemente di avere con lei un rapporto sessuale e subito dopo la scarica. La settimana seguente è lei a chiamare lui per incontrarlo e mentre lo sta attendendo in un bar le si avvicinano due loschi personaggi. Di nuovo arriva Kiyoshi a salvarla e il loro rapporto si trasforma in una cosa seria. Ma la situazione diventa grave quando si annuncia una gravidanza e c'è di mezzo anche un breve periodo di detenzione in prigione. Note - SUONO: SHUYURO KURITA. - QUESTO FILM HA OTTENUTO IL VISTO DI CENSURA PER LA GRAN BRETAGNA SOLO NEL 2008 PERCHE' ERA RITENUTO TROPPO FORTE ANCHE PER UN PUBBLICO ADULTO. - PER QUESTO FILM, INSIEME AGLI ALTRI 2 SCRITTI E DIRETTI NEL 1960 - 'IL CIMITERO DEL SOLE' E 'NOTTE E NEBBIA DEL GIAPPONE' - OSHIMA HA RICEVUTO IL 'BLUE RIBBON AWARDS 1961' COME MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE DAI CRITICI CINEMATOGRAFICI GIAPPONESI.

SANBIKI no Samurai [Videoregistrazione
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GOSHA, Hideo

SANBIKI no Samurai [Videoregistrazione / regia di Hideo Gosha

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Abstract: Film d’esordio di Hideo Gosha, considerato il maestro moderno del cinema d’azione di samurai, il genere ‘chambara’. Scritto con humor dark e dettagli d’atmosfera imprevedibili, estremamente curato nel tratteggiare le zone d’ombra di ciascun personaggio, anche di quelli poco raccomandabili o odiosi, abbaglia per dinamismo visuale e coreografie delle scene di combattimento con le spade, tra le più violente e accurate della storia del cinema.

TIN men [Videoregistrazione
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LEVINSON, Barry

TIN men [Videoregistrazione : 2 imbroglioni con signora / regia di Barry Levinson

Abstract: Bill Babowsky, un rappresentante di commercio in pannelli di alluminio, è un fanatico della Cadillac. Nell'atto di uscire dal negozio dove ne ha appena acquistata una, ecco che un tizio lo investe e gli fa danni. Inviperito, Bili danneggia a sua volta l'investitore - Ernest Tilley - al volante anche lui di un'altra Cadillac (e, curiosamente, lui pure esercente la stessa attività). Da allora comincia tra i due una serie di dispetti e di ripicche nelle strade di Baltimora, con vetri infranti e carrozzerie ammaccate, mentre un gruppo di soci assiste sia Bill che Ernest nella difficile arte del vendere a domicilio pannelli di alluminio per rivestirne villette, ricorrendo sempre a mezzucci al limite del lecito. Negli affari Tilley è meno fortunato dell'altro e in più la moglie lo assilla a causa di una vita troppo modesta, talchè lui finisce con il buttarla fuori di casa. Il rivale in commercio (tra parentesi, più appariscente di Ernest) si mette a corteggiare Nora (che tradisce il marito) e poi - ennesimo dispetto - lo va a dire all'avversario, ma Ernest ora non vuol concedere il divorzio. Nel frattempo i due cadono sotto l'inchiesta che una apposita commissione municipale sta conducendo sulla dubbia serietà di certi metodi di vendita in Baltimora. I due furbastri si ritrovano privi di licenza e di lavoro: le vicende professionali hanno ora creato una involontaria solidarietà e smussato molti spigoli. Così Bill, che pare sinceramente innamorato di Nora, potrà sposarla, poiché l'altro concederà il divorzio e con ogni probabilità i due metteranno insieme una loro società.

TUTTI insieme appassionatamente [Videoregistrazione
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WISE, Robert

TUTTI insieme appassionatamente [Videoregistrazione / regia di Robert Wise

Abstract: Austria, 1938. La dinamica suora novizia Maria lascia l'abbazia di Strasburgo per diventare governante dei sette bambini affamati di amore del capitano di Marina von Trapp, vedovo e genitore militarmente severo. Diventa tenera amica dei figli cui insegna a cantare e s'innamora del padre. Dopo l'Anschluss li aiuta a passare in Svizzera. Per anni fu in testa agli incassi di tutti i tempi (Italia esclusa), superando il primato di Via col vento con 79800000 dollari solo sul mercato nordamericano. Questa variazione della favola di Biancaneve e i sette nani, desunta da una storia vera, può riuscire letale o risibile per l'alto tasso di saccarosio, ma sarebbe ingiusto sottovalutarne le qualità. Il talento di J. Andrews, intanto, la capacità, pari a quella di Barbra Streisand, di recitare bene anche quando canta benissimo. Sceneggiato da Ernest Lehman dal musical di Howard Lindsay e Russel Crouse, ispirato al libro "The Trapp Family Singers" di Maria Augusta Trapp. Musica e canzoni di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II. (Hanno fatto di meglio, ma non mai così orecchiabile e adatto all'orecchio dei bambini.) 5 Oscar: film, regista, montaggio (William Reynolds), adattamento musicale (Irwin Kostal) e sonoro. Il libro di M.A. Trapp era già stato adattato nel film tedesco del 1956 di Wolfgang Liebeneiner Die Trapp Familie.

ANNA dai capelli rossi. Anna trova un'amica [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

ANNA dai capelli rossi. Anna trova un'amica [Videoregistrazione

HARRY Potter e la camera dei segreti [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Columbus, Chris <1958->

HARRY Potter e la camera dei segreti [Videoregistrazione / regia di Chris Columbus

Abstract: Nonostante i consigli del saggio elfo Dobby, Harry Potter è fermamente deciso a tornare, per il secondo anno consecutivo, alla Scuola di Magia di Hogwarts. Per questo fugge dalla casa degli zii su una macchina volante con il suo amico Ron e, dopo varie peripezie, riesce a salire sull'Hogwarts Express e ad arrivare a destinazione. Ma nell'istituto non tutto fila per il verso giusto: i membri della famiglia Muggle vengono, infatti, pietrificati da un mostro infernale che si annida nei sotterranei. Sospettato di essere il responsabile dell'accaduto Harry, spalleggiato dai suoi amici di avventure, decide di smascherare il colpevole. Ma le indagini spingono il gruppo ben oltre la loro immaginazione. "Sovraffollato (due ore e 40 la durata), molto più dark e spaventevole del primo, il film è l'ultimo della serie diretto da Chris Columbus ed è decisamente più intenso e riuscito del precedente. Da ricordare soprattutto il volo in automobile, lo stregonesco dialogo di Harry con il serpente, la sequenza dei ragni e la lotta finale con il megarettile. Questa puntata, meglio orchestrata come regia, piacerà di più anche agli adulti, che probabilmente avranno più paura dei bambini". (Piera Detassis 'Panorama', 5 dicembre 2002) "Sontuosa magione per un kolossal in carne ed ossa ma che si crede cartoon, un balocco seducente come la casa stregata al luna park, lungo (e noiosetto) quanto uno di quei racconti della buona notte che pure si vorrebbe non finissero mai, ricco come un plagio plurimo. Addobbato di effetti speciali stile yankee, ma forte di un'anima europea non svenduta ad Hollywood: Sherlock Holmes e Merlino, la fenice e il basilisco, spruzzate celtiche, infusi dei Grimm, echi di Wagner, estratti shakespeariani, foreste come terre d'incubo, fauci contro spadoni". (Alessio Guzzano, 'City', 10 gennaio 2002) "Più azione, più effetti speciali, più spavento. Con 'Harry Potter e la camera dei segreti' il regista Chris Columbus riprende il piccolo mago dove l'aveva lasciato, fra orrori e misteri. Ed ecco intrighi di potere, bieco razzismo, bambini pietrificati, ragni giganti, un rettile enorme e feroce come un drago, scritte vergate col sangue. Harry Potter stavolta esplora il suo lato oscuro. Ma perde per strada la magia. Sconsigliato sotto gli 8/9 anni: può far troppa paura". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 20 dicembre 2002) "Rimane di altissimo livello il versante 'adulto' del film. E' commovente vedere per l'ultima volta Richard Harris nei panni di Albus, lo stregone-capo di Hogwarts: il grande attore è da poco scomparso e nei prossimi capitoli dovranno, cosa non facile, trovare un sostituto. Gli altri 'Prof' Maggie Smith (Minerva McGranitt) e Alan Rickman (Severus Piton) sono straordinari come al solito; mentre la 'new entry' è uno strepitoso Kenneth Branagh nei panni di Gilderoy Allock, un insegnante di magia tanto incapace quanto narciso. Ma tutti quanti i bambini preferiranno, vedrete, l'elfo casalingo Dobbie: che fatto al computer, ma è l'unico che ha davvero un cuore". (Alberto Crespi, 'l'Unità', 6 dicembre 2002) "Più azione, più effetti speciali, più spavento. Con 'Harry Potter e la camera dei segreti' il regista Chris Columbus riprende il piccolo mago dove l'aveva lasciato, fra orrori e misteri. Ed ecco intrighi di potere, bieco razzismo, bambini pietrificati, ragni giganti, un rettile enorme e feroce come un drago, scritte vergate col sangue. Harry Potter stavolta esplora il suo lato oscuro. Ma perde per strada la magia. Sconsigliato sotto gli 8-9 anni: può far troppa paura". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 6 dicembre 2002) "Se al film si può rimproverare un difetto è la lunghezza eccessiva, male ormai epidemico dei block-buster ad alto costo: dopo due ore è finito, eppure va avanti ancora per una quarantina di minuti. Piccoli maghi crescono, e piuttosto bene. Con l'eccezione del rosso Rupert Grint, a bocca spalancata dal primo all'ultimo fotogramma, i protagonisti minorenni subiscono un'adeguata evoluzione: l'Harry Potter di Daniel Radcliffe è più adulto e determinato; Hermione sta diventando una graziosissima preadolescente. Confermato il cast dei veterani fra cui, nella parte del venerando Albus Silente, si vede Richard Harris, scomparso pochi giorni fa". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 6 dicembre 2002)

MISTER Destiny [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Baran, Jack

MISTER Destiny [Videoregistrazione = Destiny turns on the radio / regia di Jack Baran

Abstract: Appena evaso, il giovane Julian Goddard viene raccolto stremato nel deserto del Nevada dall'enigmatico Johnny Destiny, che lo porta a Las Vegas con la sua "Plymouth". Il suo duplice scopo è ritrovare sia Lucille, la donna che lo ha lasciato dopo un furto, sia i soldi affidati al socio Harry Thoreau. Dopo aver scoperto che Lucille vive con Tuerto, proprietario malavitoso del casinò "Galaxy", Harry racconta a Julian che il "malloppo" gli è stato sottratto la notte del furto da un misterioso individuo uscito dalla piscina del motel Marilyn, loro punto di ritrovo. Mentre Julian ritrova Lucille, che è in attesa di un figlio e di un produttore per un provino, e finisce per cedere alla passione, Destiny convince Harry a riparare la piscina, vuota e crepata dopo la famosa notte. Anche il padre di Julian, un eccentrico solitario che vive nel deserto, è venuto a trovare il figlio, che è frattanto ricercato da due agenti. Lucille cerca invano dal canto suo di sfuggire agli scherani di Tuerto che la sequestrano. Il gangster vorrebbe lasciar andare la donna, che gli dichiara di non amarlo, ma la polizia sopraggiunta vuole che lei si esibisca per adescare Julian che certamente verrà a vederla. Così è, ma la donna dopo lo spettacolo che fa furore, elude la sorveglianza e fugge con Julian al motel. Confessa all'uomo di essere incinta dopo un sogno in cui lo ha incontrato nella stanzetta dei loro amori. Anche Julian ha fatto lo stesso sogno. Intanto arriva Destiny coi soldi, ma all'arrivo della polizia si tuffa nella piscina, carica di elettricità, e scompare seguito da Julian e Lucille. Gli agenti restano attoniti, e Harry, che ha finto di gettare il "maloppo" nella piscina, si può godere la sua parte di denaro. Note REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1995.

DEAD poets society [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Weir, Peter <1944->

DEAD poets society [Videoregistrazione = L'attimo fuggente / directed by Peter Weir

Novara : De Agostini, 1998, 1989

TheEnglish Movie Collection

Abstract: Nell'autunno 1959 all'Accademia Welton, una scuola elitaria e conformista ubicata sulle colline del Vermont, i metodi assolutamente insoliti di un nuovo insegnante di materie umanistiche, John Keating, sono considerati con timore e sgomento dal preside Nolan e dalle famiglie. Keating affascina la sua classe non solo per intelligenza e simpatia, ma per novità pedagogiche: per lui la poesia sopra ogni altra cosa è il fulcro per far nascere e sviluppare lo spirito creativo e per "liberare" nei ragazzi non solo l'amore per Keats, Withman o Shakespeare (considerati in maniera meno arida e puramente letteraria), ma tutte le premesse migliori per la più indovinata e fertile scelta di vita. Nella classe di Keating, che matura le suggestioni culturali anche con iniziative divertenti e stravaganti, sette allievi lo seguono con interesse particolare, capeggiati da Neil Perry, un diciassettenne da sempre dominato da un padre autoritario, che scopre in se stesso la vocazione di attore. I sette ragazzi hanno fondato la "Società dei Poeti Estinti" e di notte lasciano spesso e volentieri l'Accademia per riunirsi in una grotta, per meglio comunicare tra loro e recitare versi, propri ed altrui. Gerard Pitts, Todd Anderson, Charlie Dalton, Knox Overstreet, Richard Cameron, Steven Meeks vivono così una loro specialissima stagione, fervida di scoperte ed entusiasmi. Ma i metodi del professor Keating e le azioni dei suoi allievi si scontrano con il conformismo e la serietà che sempre hanno regnato a Welton. I comportamenti di questi ragazzi hanno una tragica conseguenza nell'aspirante attore, che si toglie la vita nella casa paterna, dopo lo schietto successo riportato in una recita scolastica, avendo appreso che i suoi lo toglieranno dalla scuola per la sua insubordinazione. Severa inchiesta a cura del preside Nolan: Cameron (uno dei ragazzi, che teme l'espulsione) denuncia la Società ed il gruppo dei giovani fan dei Grandi Poeti. A malincuore e con le lacrime agli occhi, anche il timido Todd Anderson, pure lui minacciato di espulsione, firma la denuncia. Keating, ritenuto il vero responsabile di questa morte, deve lasciare l'insegnamento, mentre nella sua ex-classe tutto sta per tornare in ordine, sotto la temporanea e monotona guida personale dello stesso preside. Keating, ritirando i suoi libri - quelli dei Poeti che venera e che ha insegnato ad amare - vede il piccolo gruppo dei sette fedelissimi (che hanno "dovuto" accusarlo) i quali, saliti in piedi sui banchi, recitano versi e lo guardano intensamente, salutandolo per sempre. "L'attimo fuggente della crescita, quando si decidono le sorti di una vita; l'attimo fuggente di uno spirito libero costretto a vivere secondo le vecchie regole; l'attimo fuggente della poesia, che viene annullata dalla durezza della realtà; l'attimo fuggente di un film sopravvalutato ma bello, come un'eta perduta che spesso vorremmo rivivere. Bravissimo Robin Williams." (Francesco Mininni, 'Magazine Italiano tv') "Pur con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale, che scalda il cuore e inumidiscegli occhi. Inatteso campione d'incassi della stagione 1989/90." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette') Note - OSCAR PER MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE (1989). - DAVID DI DONATELLO 1990 PER MIGLIOR FILM STRANIERO (PETER WEIR).

La TIMIDA [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Vincent, Christian <1955->

La TIMIDA [Videoregistrazione / regia di Christian Vincent

Roma : Columbia Tristar Home Video, 1994, 1990

Effetto cinema Columbia Tristar home video ; 27

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Abstract: Il giovane scrittore Antoine, improvvisamente abbandonato dall'amante Solange, vuol vendicarsi delle donne, e accetta perciò la proposta dell'amico editore Jean, che lo invita a scrivere un diario intimo, nel quale descriverà la conquista di una ragazza qualunque (ma al di sotto dei venticinque anni), che poi lascerà subito. Poi Jean prepara l'annuncio da pubblicare sul giornale per scritturare una studentessa dattilografa. La ragazza che viene assunta, Catherine, sembra sul principio piuttosto bruttina ad Antoine, che però viene convinto dall'editore a proseguire nel suo perfido gioco, e comincia a scrivere un romanzo, che intitola "La timida", riferendosi ad un neo sul viso, usato dalle dame del '700. Antoine impiega subito con abilità la sua strategia di conquistatore per interessare la ragazza, e Catherine gli narra presto di aver avuto in Inghilterra (dove si è recata con una borsa di studio) una relazione amorosa con un uomo sposato, che ha subito lasciato, quando ha saputo che egli voleva abbandonare la moglie per lei. Ora Catherine e Antoine si vedono spesso, e un giorno, dopo aver incontrato Solange, egli parla alla ragazza della relazione, che ha avuto con lei, e della delusione finale. Ormai Antoine e Catherine si amano, anche se non se lo sono dichiarato; lui la conduce in ristoranti eleganti e al cinema, finché passano una notte d'amore in casa di lei. Quando la ragazza si addormenta, il giovane fa per andarsene, ma, trovando il portone del palazzo chiuso a chiave, deve tornare da Catherine, che lo accoglie teneramente, poi gli confida una scabrosa esperienza avuta a Londra, quando una sera aveva seguito un'amica nel locale in cui faceva l'entreneuse, assistendo così ai laidi rapporti delle altre ragazze con uomini sconosciuti, ma limitandosi a parlare con un distinto signore, dal quale non ha voluto essere baciata. Al mattino Antoine trova sul cuscino un biglietto affettuoso di Catherine, che gli dà appuntamento. Ma Jean, comprendendo che i due sono all'inizio di un felice rapporto amoroso, consegna a Catherine il manoscritto di Antoine, e la ragazza, che soffre molto scoprendo il gioco perverso di cui è stata vittima, scrive al giovane una lettera d'addio. Intanto Antoine capisce quanto è stato importante il suo legame con Catherine, e riflette sull'incompiutezza della conoscenza che si può avere degli altri. "La timida, possiede una intelaiatura narrativa molto simile ai film di Rohmer geometricamente costruiti, pensati a lungo meticolosamente; prima sulla pagina, per essere poi tradotti con semplicità sullo schermo. Quello che stupisce nel film di Vincent è la sorprendente freschezza nell'osservare e descrivere i suoi personaggi." (Claudio Siniscalchi, Rivista del Cinematografo) "La timida non è forse molto originale. Ma nel protagonista fragile, retorico, altezzoso, benissimo interpretato da Fabrice Luchini, si adombra magari una venatura autobiografica che dà a questo film intelligente e manierista una personale, bizzosa e non effimera qualità." (Alessandra Levantesi, La Stampa) "Seducente, ironica, deliziosa l'opera prima del trentacinquenne parigino Christian Vincent." (Leonardo Autera, Il Corriere della Sera) "La timida è un bel film di immagini affascinanti sorrette da parole sofisticate e insieme chiare: di situazioni inventate con l'artificio e coincidenti magicamente con la vita. (Mirella Poggialini, L'Avvenire) Il film è una ulteriore conferma della vocazione francese all'analisi dei sentimenti. Una coppia di bravi attori domina il campo: Fabrice Luchini e Judith Henry." (Giovanni Grazzini, Il Messaggero) "La sceneggiatura è il vero asso portante del film. Judith Henry è una splendida Catherine, semplice e limpida." (Alfio Cantelli, Il Giornale)

PIXOTE [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

BABENCO, Hector

PIXOTE [Videoregistrazione : la legge del piu' debole / regia di Hector Babenco

Roma : Columbia Tristar Home Video, 1993, 1981

Effetto cinema Columbia Tristar home video ; 12

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
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Abstract: Pixote è un bambino brasiliano: uno dei tanti figli di nessuno che costituiscono un gravissimo problema nelle periferie delle grandi città. Vive in un carcere-riformatorio sotto la sorveglianza di responsabili corrotti e corruttori, in compagnia di numerosi reclusi, alcuni più vecchi di lui, che gli insegnano ogni tipo di crimine. Il direttore dell'istituto non è migliore dei suoi subalterni e cerca di mascherare con ogni mezzo le responsabilità di tutto ciò che avviene là dentro contro i ragazzi "delinquenti": spargimenti di sangue, punizioni crudeli, ferimenti, uccisioni dirette da parte della polizia esasperata. Pixote con altri compagni di prigione fugge dal carcere e va incontro alla vita in città: qui mette a profitto le lezioni di delinquenza comune apprese nell'Istituto di ''rieducazione". Con tre amici organizza furti, spaccia droga, si allea con prostitute. Un po' per errore un po' per vendetta scende al livello di pluriomicida. La sua apparente freddezza di piccolo-grande delinquente si scioglie in braccio all'amica prostituta, della quale succhia il seno, come un indifeso neonato, in cerca di affetto materno. Respinto dalla complice, si avvia solitario per la strada ferrata che lo porta verso una meta sconosciuta. "Nell'introduzione uno speaker giornalista avverte lo spettatore che il film vuole essere un documento, l ricostruzione della situazione tragica in cui si trovano costretti a vivere oggi milioni di minorenni nei suburbi della grandi città del Brasile. Poi comincia la storia di Pixote, che viene presentata in due parti, dentro il riformatorio ed in città dopo la sua fuga. Se la descrizione delle delinquenze giovanili dentro il carcere ha una certa giustificazione, quella in città è quasi gratuita." ('Segnalazioni Cinematografiche', vol. 95, 1983)

BUON compleanno Mr. Grape [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Hallström, Lasse <1946->

BUON compleanno Mr. Grape [Videoregistrazione / regia di Lasse Hallstrom

Abstract: A Endora, la famiglia Grape è tutta a carico del giovane Gilbert: il padre si è impiccato, la madre, Bonnie, affetta da bulimia nervosa giace inerte in poltrona, mangiando, fumando e guardando la televisione. Gilbert lega con la sorella più grande, Amy, mentre ha un rapporto difficile con la quindicenne Ellen, che mal sopporta il fratello Arnie, che i medici hanno dato per spacciato da anni e che invece è arrivato alla soglia del diciottesimo compleanno. Arnie è subnormale, e le sue mattane e manie, anche se innocue per gli altri, provocano sempre disagio e scompiglio. Arnie ama ad esempio arrampicarsi sul pluviometro della cittadina, rischiando ogni volta di cadere, ed ogni volta deve intervenire Gilbert, che lo ama con una pazienza ed un affetto encomiabili. I due aspettano ogni anno il raduno dei caravan, che un bel giorno porta ad Endora la graziosa Becky, che viaggia con la nonna, simpatica ed ancora giovanile, che sostituisce i genitori, separati da tempo. Gilbert ha un rapporto sentimentale con Betty, la moglie di uno scrittore locale, Carver, che si fa consegnare a domicilio le provviste comprate nello spaccio dove lavora il giovane, approfittandone per concedersi qualche svago adulterino. L'ennesima scalata del pluviometro da parte di Arnie provoca il suo arresto e l'uscita straordinaria della obesa Bonnie che va a reclamare il figlio dallo sceriffo, tra lo stupore della cittadinanza e dei curiosi e la vergogna di Gilbert e delle sorelle. Gilbert a questo punto deve puntellare il pavimento della casa perché non sprofondi sotto il peso di lei. Alla vigilia del suo compleanno, Arnie si mangia per due volte la torta e fa adirare talmente Gilbert che questi lo picchia. Disperato, il ragazzo vaga nella notte, mentre Arnie si reca da Becky che lo calma e lo riporta a casa. La festa è l'occasione della riappacificazione tra Arnie e Gilbert, che fa la pace con la mamma e le presenta Becky, che sta per partire. Successivamente Bonnie decide di salire le scale da sola, e muore dopo lo sforzo: per non esporla al ludibrio di un funerale pubblico, Gilbert estrae il mobilio dalla casa e la incendia. Un anno dopo, aspetta con Arnie l'arrivo dei caravan, che gli porti la sua Becky. "Cronaca e scorci di vita, proposti dal regista di origine svedese Lasse Hallström che si era imposto con successo a Hollywood anni fa con 'La mia vita a quattro zampe'. Toni sempre seri, anche se lo stile, qua e là, alterna con sapienza la commedia al grottesco, caratteri bene incisi (forse, sulle anormalità, perfino un po' marcati), situazioni costruite con logiche precise e poi rappresentate in cifre non di rado anche struggenti di forte commozione, gli stessi equilibri e le stesse capacità rievocative per le cornici, rivisitate talune con colta intelligenza perfino attraverso la migliore letteratura americana sul Sud e, tutte, sorrette, poi dalla splendida fotografia di Sven Nykvist che, pur svedese, riesce a ricreare in modo quasi magico, realtà e climi a lui, in teoria, piuttosto estranei. Gli attori fanno il resto: Johnny Depp, già visto in 'Edward mani di forbici', è il malinconico protagonista, Juliette Lewis è la ragazza dei suoi turbamenti, Leonardo Di Caprio è il fratellino handicappato; con dolenti tenerezze." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 9 marzo 1995) "Piccole tragedie americane, semplici tenerezze difficili a dirsi, vite alla Edgar Lee Masters, fastfood e slow life, mangiare e morire, realtà soffocante che pare surreale, l'immobilità instabile d'un mondo a parte: Lasse Hallström - un po' come per i film Usa degli europeissimi Percy Adlon e Emil Kusturica - farcisce paesaggi e materia americani d'emozioni delicate e commoventi, d'una filosofia intrisa d'ostinata energia vitale, d'un generoso consenso nei confronti della diversità, psicologica, fisica o etica che sia. Ma è soprattutto un film recitato superbamente da attori giovani e partecipi: Johnny Depp (lo vedremo nell''Ed Wood' di Tim Burton) è un outsider dal cuore gonfio, Juliette Lewis pensa positivo e Leonardo Di Caprio è - corpo, anima e mani vaganti - uno dei più intensi ritratti di disadattato mai visti sullo schermo e che gli fruttò nel 1993 una nomination strameritata." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 10 marzo 1995) "Il regista tiene allentato il polso del racconto, va sotto pelle, s'intrufola nei particolari, accende tramonti infuocati e sfida gli occhi disperati dei tre stupendi protagonisti che raccontano cose senza parlare. Sono Johnny Depp, ex 'Mani di forbice', bravissimo nel non esplodere; Juliette Lewis, la più anomala, ambivalente delle promesse, Leonardo di Caprio, divo in ascesa, già vittima di De Niro in 'Voglia di ricominciare', che fa, senza manierismi, un minorato che andò vicino all'Oscar e resterà negli annali, rubando la scena da teenager prodigio, ora già partner di Sharon Stone." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 14 marzo 1995)

I SEGRETI del corpo umano [Videoregistrazione
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Monografie

Barille, Albert

I SEGRETI del corpo umano [Videoregistrazione / ideato e diretto da Albert Barille'

Novara : De Agostini ragazzi, 1990

Esplorando il corpo umano

CARNEVALE, olio, pepe e sale [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

CARNEVALE, olio, pepe e sale [Videoregistrazione ; Le ciliege nascono al supermercato?

Milano : San Paolo Audiovisivi, [199-?]

L'albero azzurro ; 6

Il BUONO, il brutto, il cattivo [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Leone, Sergio <1929-1989>

Il BUONO, il brutto, il cattivo [Videoregistrazione / regia di Sergio Leone

Abstract: Mentre divampa la Guerra di Secessione, tre uomini privi di scrupoli e di ideali vivono ai margini della legalità: Tuco "il brutto", Joe "il buono" e Sentenza "il cattivo". Sentenza è da tempo sulle tracce di una grande quantità d'oro nascosta al sicuro dal temibile Bill Carson dentro una tomba. Per uno scherzo del destino, però, è il buono a scoprire quale sia il nome scritto sulla tomba e il brutto a individuarne l'ubicazione. Così i tre uomini, che si odiano e non si fidano l'uno nell'altro, sono costretti ad iniziare insieme le ricerche, legati dal destino e dalla stringente necessità di sorvegliarsi l'un l'altro giorno e notte. Nel cimitero, i tre si affrontano nel duello decisivo: dopo aver eliminato il cattivo, Il buono deride il brutto per poi lasciarlo in vita, malconcio, spaventato a morte e con una tale quantità di monete d'oro che non riuscirà mai a spendere e forse neppure a trasportare. "In questo western basato su schemi risaputi e situazioni convenzionali, tutto è sotto l'insegna dello 'strafare'. Tale impostazione menoma le indubbie capacità tecniche del regista, la sua fervida fantasia, la sua capacità nell'evocazione di atmosfere, nonché la sua precisione nei disegni psicologici." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 61, 1967) "Nel vivo di una tradizione ancora popolare eppure colta (...) il terzo film di Leone si rivela non soltanto il più suggestivo del serial (...) ma anche il meno spocchioso ed epidermico (...). Leone ha saputo innervare la sua specializzazione cinematografica di motivi nuovi (...). Alla radice di questo rinnovato interesse sta non tanto la galleria spavalda di tipi cari all'iconografia del west, quanto lo sfondo storico, che (...) si slarga anche al recupero di una decisa condanna alla guerra (...)- Clint Eastwood (ottimo il doppiato da Salerno) rinnova con talento il personaggio (...) Lee Van Cleef conferisce movenze serpigne all'antagonista (...) Eli Wallach (...) nobilita il 'pastiche' col ricordo e le intemperanze mimiche di una scuola illustre." (G. Napoli, 'Civiltà dell'Immagine', aprile 1967) Note - REVISIONE MINISTERO DELL'8 APRILE 1969.