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Trovati 37825 documenti.
ANYTHING else [Videoregistrazione / regia di Woody Allen
Abstract: Jerry Falk è un giovane aspirante scrittore di New York. Incontra Amanda, una ragazza libera e spregiudicata, e se ne innamora pazzamente. Amore e passione, però, non bastano a tenere in piedi la relazione e Jerry chiede aiuto al suo mentore. Questo film rappresenta una svolta nel cinema di Woody Allen per più motivi. Quello più esteriore è la sua presenza (per la prima volta dopo anni e anni di programmazione dei suoi film e anche dopo l'assegnazione del Leone d'oro alla carriera che fece ritirare da Carlo Di Palma) alla Mostra del Cinema di Venezia. Quelli invece più sostanziali stanno, come è giusto che sia, sul piano dello stile e del contenuto del film. Sul piano stilistico colpisce il frequentissimo uso che Woody fa dello sguardo in macchina. Jerry non perde occasione per rivolgersi allo spettatore, coinvolgendolo quindi direttamente nelle sue vicende. Woody poi utilizza per la seconda volta un alter ego cinematografico in compresenza sullo schermo. Lo aveva già fatto con il personaggio di Michael Caine in Hannah e le sue sorelle ma il rapporto tra i due non era comunque così diretto. Qui invece la relazione dei due è da maestro ad allievo nella difficile scuola della vita. Il primo insegna al secondo come comportarsi e nessuno dei due è in ottime relazioni con se stesso e il mondo. Ne nasce un interessante duetto con variazioni sui temi cari al regista. Ma dove la sorpresa si fa veramente grande è quando Woody reagisce ai soprusi con la violenza. Il suo personaggio non subisce più in totale passività. Che sia cambiato qualcosa dopo l'11 settembre? Certo è che il suo cinema costituisce sempre un invito a riflettere sull'uomo e sulla sua condizione perché Woody è perfettamente consapevole, come afferma il suo personaggio, che "Se uno va alla Carnegie Hall e vomita sul palco troverà qualcun altro disposto ad affermare che si è trattato di un'opera d'arte". Allen non ama questo tipo di esibizioni e di estimatori.
BIG fish [Videoregistrazione = Le storie di una vita incredibile / regia di Tim Burton
Abstract: L'americano Dylan (Futterman) e l'inglese Jez (Townsend) vivono nei suburbi di Londra di truffe e imbrogli al fine di comperare la casa che non hanno mai avuto. Diventa loro complice la studentessa Georgie (Beckinsale), di nobile famiglia decaduta. Lo fa per due motivi: salvare la sede di una comunità che ospita il suo fratellino down e l'attrazione che prova per i due. Scritta dal regista con Richard Holmes, ha "un ritmo che nei momenti più felici ha veramente il battito scanzonato e convulso del migliore rock britannico" (G. Manzoli) e l'energia delle vecchie commedie di Ealing. Il continuo rilancio di meccanismi truffaldini sempre più sofisticati non arriva sempre al bersaglio, ma i tre giovani interpreti irradiano bravura e simpatia. Sottovalutato.
ORO rosso [Videoregistrazione / regia di Jafar Panahi
Abstract: A Teheran, due amici sopravvivono come possono, circondati da una lussuria che non possono avvicinare. Per Hussein diviene una vera ossessione, finché non decide di rapinare una gioielleria. Vincitore della sezione Un certain regard di Cannes, è un film che ricorda la semplicità di Rossellini: inizia con un piano-sequenza a macchina fissa con l'inquadratura della porta della gioielleria per poi continuare, in un lungo flaschback, a spiegare le motivazioni del gesto del protagonista. Si vede che l'opera è stata scritta da Kiarostami: stilizzata nei tratti essenziali e centralità nella descrizione del degrado sociale. Ma importante è anche Hussein, con la sua corporeità così ingombrante, la sua timidezza, il suo sguardo perso: solo ed emarginato, Hussein sa di non potersi spingere oltre il suo piccolo mondo di povertà e tristezza; proverà a farlo, ma il prezzo da pagare sarà veramente alto.
Cieli di fiaba / con Oreste Castagna
RAI ERI, copyr. 2004
Abstract: Storie tratte dalla Melevisione ambientate nel Fantabosco che hanno per argomento il cielo, le stelle e la Luna
Fantasport! / con Oreste Castagna
RAI ERI, copyr. 2004
Abstract: Storie di attivita' sportive ambientate nel Fantabosco tratte dalla Melevisione
HOLES [Videoregistrazione : buchi nel deserto / regia Andrew Davis
Abstract: Falsamente accusato di aver rubato un paio di scarpe da ginnastica, Stanley Yelnats IV (da generazioni la sua famiglia è perseguitata dalla sfortuna) deve scegliere se andare in prigione o se scontare la pena al Green Lake Park. Stanley sceglie la seconda soluzione e una volta arrivato al campo diretto dalla misteriosa 'Guardiana', coadiuvata dai suoi assistenti Mr. Sir e dottor Pendanski, viene costretto insieme ad altri compagni di sventura a scavare senza sosta infinite buche nel deserto per cercare un tesoro scomparso...
SIGNS [Videoregistrazione / regia di M. Night Shyamalan
Abstract: Graham Hess è un agricoltore e un predicatore cheha perso la fede in seguito alla morte della moglie. Trasferitosi in Pennsylvania con i suoi due figli e con il fratello, diventa improvvisamente sensitivo quando scopre che le coltivazioni della sua fattoria vengono segnate dall'apparizione di inspiegabili cerchi e linee. "Dopo 'Sesto Senso' e 'Unbreakable', M.Night Shyamalan volge il suo sguardo paranormale verso la fantascienza. Il modello di riferimento è la saga anni '50 dell'invasione degli ultracorpi. Dedicato a chi non crede che tutto finisca con il visibile e il razionale". (Piera Detassis, 'Panorama', 22 agosto 2002) "Campione d'incassi negli Stati Uniti è una bufala di classe. E sia chiaro, la classe non è acqua. Gibson è un formidabile padre di famiglia, attore scrupoloso e cristallino. Shyamalan pratica il vangelo cinematografico secondo Hitchcock, saccheggia i classici della fantascienza anni '50 e rubacchia da Spielberg. Ma se questa sceneggiatura fosse finita sulla scrivania di un produttore italiano, che non ha né Mel Gibson, né la fata turchina del box office, tornerebbe indietro con la scritta nervosa, di traverso: respinto". (Silvio Danese, 'La Nazione', 25 ottobre 2002) "M. Night Shyamalan non sarà un genio, però bisogna riconoscere che non sbaglia un colpo. Con 'Signs', il regista del 'Sesto senso' e 'Unbreakable' ha fabbricato un nuovo campione d'incassi grazie alla formula nuova di zecca. Il film, infatti, inaugura la fantascienza intimista raccontando una storia d'invasione spaziale nel più ordinario dei contesti quotidiani e immettendo lo spettatore in un'atmosfera, più che dentro una serie di fatti straordinari (...) In più il cineasta non si fa mancare altre referenze al repertorio del 'cinema fantastico', da 'La guerra dei mondi' alla 'Notte dei morti viventi'. Di suo, ci mette la formula che gli ha garantito il successo: personaggi normali in situazioni straordinarie; irruzione dell'inesplicabile nel quotidiano; presenza di personaggi bambini. Manca invece la sorpresa finale: però Shyamalan non rinuncia alla dose di metafisica spiegandoci che ogni cosa, nella vita, accade per volontà della Provvidenza, e che non tutti i marziani vengono per nuocere". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 27 ottobre 2002) Note PRESENTATO AL FESTIVAL DI LOCARNO 2002
RAGAZZE al limite [Videoregistrazione = Beyond the city limits / regia di Gigi Gaston
Abstract: Al centro della storia c'è una montagna di soldi e un casinò, tra belle ragazze, gangster e poliziotti corrotti.
I MUPPET nell'isola del tesoro [Videoregistrazione / regia di Brian Henson
Abstract: Nella squallida locanda Benhow Inn, il giovane Jim Hawkins, ricevuta da Billy Bones (un misterioso marinaio i cui racconti vengono del tutto ignorati dalla tirannica locandiera, Mrs. Bluveridge) la mappa del tesoro di Capitan Flint, raccoglie una eterogenea ciurma di uomini ed animali e si imbarca sul galeone Hispaniola con gli amici "Gonzo e Rizzo" per un viaggio avventuroso alla ricerca di questo "gruzzolo" nascosto in un'isola. Ai due si sono uniti il "gentiluomo" Squire Trelawny, il "temerario" Capitano Abraham Smollet ed il riottoso Long John Silver, un uomo con una gamba di legno. Durante la navigazione del galeone Hispaniola, tra tempeste e lunghe soste in pieno oceano per mancanza di vento, intervengono Silver e la sua ciurmaglia di pirati che prendono in ostaggio Jim e si impadroniscono della mappa del tesoro. Improvvisamente entra in azione il Capitano Smollet che, con i suoi rimastigli fedeli, riprende in mano la situazione. La navigazione prosegue allegramente, ma arrivati sull'isola il Capitano ed i suoi debbono confrontarsi con la terribile Miss Piggy, regina della locale tribù dei facoceri. Dopo buffonerie e chiassose esibizioni canore Jim Hawkins riesce nel suo intento. "Se la simpatia dei Muppet sembra resistere al passare del tempo strappandoci risate e moti di tenerezza, più artificiosa risulta la macchina del film che è stata cucita loro addosso. Probabilmente se la caverebero meglio senza doversi confrontare con gli attori, ridotti al rango di caricature, scialbe come quella del ragazzino, ennesima figura di eroe da film disneyano, più efficaci come quella di Long John Silver, in cui Tim Curry risfodera tutta la perfidia e la doppiezza del Frank'n Furter di 'Rocky Horror Picture Show'. Da segnalare la presenza di Frank Oz, poliedrico uomo di spettacolo: regista, attore, creatore di pupazzi, vice presidente della Jim Hernson Productions e produttore esecutivo del film, dove si è cimentato personalmente nell'animazione di alcune creature, tra le quali la sinuosa Beniamina". (Fulvia Degl'Innocenti, 'Film') Note REVISIONE MINISTERO LUGLIO 1996
FESTA in casa Muppet [Videoregistrazione / regia di Brian Henson
Abstract: Ebenezer Scrooge è un vecchio avaro, attaccato al centesimo, per il quale si prepara un Natale davvero speciale, ad opera degli inimitabili e divertentissimi Muppets. Tratto dal classico di Charles Dickens che racconta la metamorfosi del vecchio Scrooge, il detestabile taccagno che esclama "che ipocrisia!" al solo sentir parlare del Natale, il film vede protagonisti gli amati Muppets, con Kermit la Rana nei panni del capo-contabile, Bob Cratchit e Miss Piggy nelle vesti di Emily, battagliera moglie di Bob. Con il Gonzo stravagante "io narrante", cui fa eco Rizzo il Topo, tanto fanfarone quanto irresistibilmente divertente, The Muppet Christmas Carol offre un'insolita versione di quello che resta senz'altro il più amato tra i racconti di Natale. "La regia di Brian Henson, con l'aiuto di provetti animatori e di molti effetti speciali, si è tenuta sempre, com'è ovvio, ad un clima piacevole di fiaba, giocando, abilmente con quei Muppets trasformati in personaggi 'letterari' - guardate la Rana Kermit nei panni del misero contabile Boh Cratchit - e coinvolgendoli sempre in ritmi ora giocosi ora patetici cui piccini e grandi non fanno certo fatica a abbandonarsi. (?) Un felice Canto di Natale insomma. Ed anche, con quella trovata di farlo ricreare dai Muppets, una strada nuova aperta alle future esibizioni di quelle marionette. Oggi Dickens, ma di questo passo potrebbero arrivare anche a Shakespeare. Senza che nessuno si scandalizzi troppo." ('Il Tempo', 23 dicembre 1993) "Tutto caruccio, ma alla fine non si crea emozione, né ironia. 'Festa in casa Muppet' ha però speso e faticato molto per gli effetti speciali e per creare 300 nuovi personaggi, per l'ottica delle riprese e l'interscambio degli effetti. Scenograficamente lo stile è fuor di dubbio e con fantasia cecoslovacca Val Strazovec ha creato da una parte la Londra vittoriana e dall'altra il mondo a parte dei topi nell'immondizia. Telecomandati da un soggetto, i Muppets perdono però la loro carica fantastica. L'impressione è che né i piccoli né i grandi si ritrovino a loro agio in questa favola ancien régime che rimane, pur con simpatia, in panne." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 31 dicembre 1993) "Il team di animatori e marionettisti del film garantisce una verosimiglianza sorprendente al cast che circonda Caine, perfettamente a suo agio nel tenere la propria interpretazione lievemente sotto le righe per dare spazio alle trovate e alle gag con cui i suoi colleghi di pezza rinnovano uno dei racconti più conosciuti dello scrittore inglese. Brian Henson, oltre al lavoro con i Muppets, ha al proprio attivo esperienze che vanno da 'Labyrinth' alle 'Tartarughe Ninja' oltre ad essere stato uno del marionettisti incaricati di animare Audrey II, la pianta carnivora di 'La piccola bottega degli orrori' diretto da Franz Oz. Proprio quest'ultimo, che forse qualcuno ricorda come padre del saggio Yoda nell''Impero colpisce ancora', è qui produttore esecutivo, oltre che animatore di Miss Piggy, a confermare il clima familiare in cui vengono realizzati i film alla 'Jim Henson Productions'. Questa atmosfera giova a 'Festa in Casa Muppet', che riesce ad essere esattamente quello che gli autori si erano proposti; un tenero apologo natalizio, rivolto ai più piccoli ma capace di stimolare anche il senso dell'umorismo dei loro genitori, grazie all'accorto uso del tipico umorismo dei Muppets, lontano anni luce da qualsiasi forma di retorica." ('la Repubblica', 20 gennaio 1994) Note - MARIONETTE COSTRUITE DA: DAVE GOELZ, STEVE WHITMIRE, JERRY NELSON E FRANK OZ - CANZONI DI PAUL WILLIAMS - COREOGRAFIE: PAT GARRETT - REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1993.
IN & out [Videoregistrazione / regia di Frank Oz
Abstract: Howard Brackett insegna arte drammatica al college di Greenleaf, cittadina dell'Indiana. Le cose per Howard sembrano andare benissimo: il lavoro gli piace, riesce a coltivare gli altri suoi interessi per la poesia e le canzoni di Barbra Streisand e, in più, è in procinto di sposarsi con l'amata Emily. Mancano pochi giorni al matrimonio, e i due si predispongono a seguire in televisione la cerimonia degli Oscar. Esultano quando l'Oscar come migliore attore viene assegnato a Cameron Drake, ex allievo di Howard. Questi, in un breve discorso, ringrazia il suo professore e dichiara in diretta che è gay. Stupore, sconcerto e imbarazzo calano su Emily, sui genitori di Howard, sul preside del college. La notizia intanto si è diffusa e a Greenleaf, luogo calmo e silenzioso, arrivano curiosi a caccia di scoop. Peter, giornalista televisivo, si dimostra particolarmente insistente. Inutilmente Howard cerca di professare la propria eterosessualità: gli alunni lo provocano, il preside lo sottopone ad interrogatorio, lui stesso si dedica ad un corso accelerato di virilità tramite disco. Ma Peter, che è gay, ha forse intuito la verità e, un giorno, riuscito ad ottenere un colloquio con Howard, alla fine scambia un bacio con lui. Howard ormai non ha più motivo di mascherare il proprio stato a sé stesso e agli altri. Il college nel frattempo ha deciso di sospenderlo, ma quando, a fine stagione, si deve eleggere il professore dell'anno, Howard si siede al solito posto. Quando viene premiato un altro, entra in aula Cameron che lancia un appello a favore di Howard. Sulla sua scia, gli allievi e i cittadini di Greenleaf si alzano, dichiarandosi a loro volta tutti gay. Howard così viene reintegrato al suo posto. "Scintillante commedia sentimentale, che si muove con ammirevole eleganza su un terreno minato, sfidando con sorridente ironia le più ferree regole della società: peccato solo che il finale mieloso tolga un po' di sapore alla satira. Se la bruttarella Joan Cusack è strepitosa, Kevin Kline è talmente bravo da far sorgere quanche legittimo sospetto". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 25 giugno 2001) Note REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1998
ROGER & me [Videoregistrazione / regia di Michael Moore
Abstract: Michael Moore, ex giornalista nativo di Flint (Michigan), rimane colpito dal decadimento della sua città, dove torna quando, a metà degli anni '80, il presidente della General Motors, Roger Smith, chiude la grande fabbrica di automobili, licenziando 35000 persone su 150000 abitanti. Improvvisatosi regista, Moore cerca di fare un'intervista filmata a Smith, persuadendolo a venire a Flint per constatare personalmente lo stato della città, dove le autorità, senza farsi carico della disoccupazione, organizzano sfilate di reginette di bellezza o manifestazioni canore, oppure cercano assurdamente di creare un centro turistico inutile, sprecando grandi quantità di danaro. Vana è la caccia data da Moore al potentissimo Roger Smith durante tre anni, trascorsi inseguendolo in tutti gli Stati Uniti, senza riuscire mai a parlargli. Intanto drammatiche vicende si svolgono a Flint; il susseguirsi degli sfratti di famiglie di ex operai, che non possono più pagare l'affitto; alcuni disoccupati si arrangiano vendendo il proprio sangue per trasfusioni, o allevano conigli; altri diventano criminali o guardie carcerarie, perchè la delinquenza dilaga paurosamente nella città. Ma intanto le ricche signore del posto giocano a golf o a Scarabeo, e la vigilia di Natale, durante un retorico e banale discorso d'occasione pronunciato da Roger Smith alla televisione, a Flint il solito vice sceriffo effettua ancora uno sfratto. Il documentario fece molto chiasso ed ebbe successo di pubblico, perchè un tema serio era trattato in modo insolito e l'analisi sociale era più approfondita di quanto sembri. Il presidente Smith dichiarò di essersi incontrato più volte con il regista al contrario di quanto da questi affermato. La stampa seguì con cura l'operazione.
DARKMAN [Videoregistrazione / regia di Sam Raimi
Abstract: A Los Angeles il giovane scienziato Peyton Westlake sta conducendo a termine con successo una ricerca sulla pelle artificiale. Un giorno la fidanzata, Julie Hastings, affermata avvocatessa, dimentica nel laboratorio di Peyton un documento estremamente compromettente per uno dei suoi più spregiudicati clienti. Per impadronirsi di quel documento, una banda di criminali irrompe nel laboratorio di Peyton, lo tortura con inaudita ferocia e ne manda a fuoco le sofisticate attrezzature: l'intero stabile è ridotto un cumulo di macerie carbonizzate, ma, incredibilmente, Peyton, orribilmente ustionato e sfigurato, sopravvive. All'ospedale gli assegnano un nome provvisorio, e per risparmiargli inutili sofferenze, date le quasi inesistenti possibilità di sopravvivenza, gli recidono dal cervello il nervo che presiede alla sensibilità. Ma gli effetti collaterali sono terrificanti. Una collera smisurata, associata a una carica sovrumana di violenza consente a Peyton di liberarsi dall'infernale macchina che lo immobilizza e di fuggire dall'ospedale. Reso irriconoscibile, ritorna nel laboratorio distrutto, e, altrettanto incredibilmente, riesce a riattivarne le attrezzature e a riprendere i suoi programmi di produzione di pelle artificiale. Può così ricostruirsi la faccia di prima e incontrare nuovamente Julie, ma solo fuggevolmente, perché dopo soli cento minuti la pelle artificiale si discioglie come cera e il precario Peyton ridiventa l'efferato Darkman. Costruendosi successivamente tutte le maschere degli avversari, il dottor Peyton, ormai definitivamente trasformato in un sempre più violento e vendicativo Darkman, può scatenare la propria sovrumana volontà di distruzione ed eliminare i responsabili di ogni sua disgrazia. "La storia non è che una delle quattro o cinque storie universali periodicamente rifritte, ma le qualità visive del film, il grande potere di suggestione che riesce a infondere nello spettatore, lo distaccano sicuramente dalla routine." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica') "Un sottoprodotto sgangherato di horror di serie B: non a caso scritto e diretto da quel Sam Raimi che già si era proposto nel genere con 'La casa' e con 'La casa 2'. Tutto va a ruota libera, senza né verosimiglianza né logica, a predominare sono solo gli effetti forti, meglio se disgustosi, il chiasso ed il fracasso tendono al diapason ma sfiorano il ridicolo." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo') "'Darkman' procede sul filo di un'alta qualità spettacolare. Sofisticato e ironico, girato da un regista cinefilo che ben conosce i modelli cui si ispira, da 'Il fantasma dell'Opera' a 'L'uomo della maschera', e a tutti quelli in cui si ripropone il dramma sempiterno dell'uomo costretto a confrontarsi con il mostro dentro e fuori di lui." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa') "Una chicca per chi ama il genere." (Qui giovani)
CIELO d'ottobre [Videoregistrazione / regia di Joe Johnston
Abstract: Buono fino al buonismo (ma ogni tanto ci vuole), il film racconta la vocazione all'ingegneria missilistica di un ragazzino di un villaggio minerario. Ricostruzione accurata dell'era di Von Braun. Basato su una storia vera. Educativo.
ENTRAPMENT [Videoregistrazione / regia di Jon Amiel
Abstract: Robert 'Mac' MacDougal è considerato il maggior ladro d'arte del mondo. Quando a New York viene rubato un Rembrandt, Mac diventa l'indiziato numero uno. Gin Baker, investigatrice delle assicurazioni, convince il suo capo ad affidarle la ricerca di Mac, per evitare che la compagnia sia costretta a pagare il premio di 24 milioni di dollari. Gin e Mac si incontrano a Londra, poi Mac conduce la ragazza nel proprio castello in un'isola occidentale della Scozia. Qui Mac addestra Gin a diventare una perfetta ladra d'arte, e lei lo asseconda, diventando una perfetta allieva. Tra sospetti, sotterfugi e mezze parole, Gin riesce a rubare una preziosa maschera cinese al museo di Londra, e poi insieme si preparano ad un colpo memorabile: rubare dischetti dal valore multimiliardario all'interno del grattacielo più alto del mondo a Kuala Lumpur. Il colpo viene studiato nei minimi dettagli e programmato durante i festeggiamenti per il capodanno del Duemila. Tutto procede secondo le previsioni, fino a quando, per un banale contrattempo, i due sono costretti ad una fuga precipitosa e rischiosissima dagli ultimi piani del grattacielo. Fallito il colpo, Thibadeaux, che era l'assistente di Mac, si rivela invece un poliziotto e ordina l'arresto del ladro. Arrivati alla stazione per il trasferimento, Mac con uno stratagemma aggira la guardia dei poliziotti e si ricongiunge a Gin, alla quale ormai lo lega una forte passione. "Entrapment non sorprende mai e, anzi, sembra sicuro del fatto che sarà presto dimenticato dai suoi spettatori: eppure svolge il suo compito in stato di grazia, inanellando stereotipi con antico mestiere e strizzando l'occhio all'Hitchcook meno ardito, occasionale maestro del sottogenere giallo-rosa". (Valerio Caprara, "Il Mattino", 19 settembre 1999) "Fra auto di lusso, elicotteri, aerei, sofisticati marchingegni ed esotismi dozzinali, 'Entrapment' evoca inevitabilmente la serie di James Bond. Il regista Amiel confeziona impersonalmente due ore meno dieci di spettacolo, infischiandosi naturalmente di incongruenze e inverosimiglianze. Chi ama il genere, non ci fa caso, chi ci fa caso, non va a vedere film così". (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 14 agosto 1999) ...Dopo aver fatto coppia con Antonio Banderas ne 'La maschera di Zorro', adesso Catherine Zeta-Jones si accoppia, in questa gradevole commedia giallo-rosa, con l'intramontabile Sean Connery. Lui è il ladro più bravo che ci sia; lei l'implacabile investigatrice di un'agenzia assicurativa che si mette sulle sue tracce. A questo punto il regista Jon Amiel mischia le carte e non si sa più chi sia il ladro e chi l'investigatore e soprattutto chi ama chi. Giocato sui vecchi stilemi del giallo, con alcuni furti ben congegnati, 'Entrapment' ruota tutto sull'incontro-scontro fra i due attori e sul loro magnetismo. Da segnalare una scena da brivido che farà rizzare i capelli a chi soffre di vertigini. Il film é prodotto dallo stesso Connery". (Pietro Calderoni, 'Ciak', 1 settembre 1999) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO AL 52º FESTIVAL DI CANNES
DELITTO sotto il sole [Videoregistrazione / regia di Guy Hamilton
Abstract: Anni trenta: in una splendida isola del mare Mediterraneo arriva una comitiva di inglesi, ospiti nell'albergo di una ex ballerina, Daphne. A malincuore anche per una serie di disguidi, si unisce alla comitiva l'investigatore Ercule Poirot. Il polo catalizzatore della compagnia è un'attrice teatrale di successo, Arlena, che si trascina dietro gli spasimanti come formiche. Una mattina, Arielle viene trovata morta sulla spiaggia. Nessuna paura: Poirot, infallibile come sempre, scoprirà il colpevole.
DON Juan de Marco maestro d'amore [Videoregistrazione / regia di Jeremy Leven
Abstract: Vicino alla pensione, psichiatra di New York s'impegna a guarire in dieci giorni un ventunenne schizofrenico che pretende di essere il più grande amante del mondo (1502 donne in sei anni) e se ne va in giro vestito da Zorro. La sua malattia è una forma di romanticismo incurabile che contagia anche lo psichiatra, inducendolo a far la corte alla moglie dopo 32 anni. Prima regia di un laureato in medicina e psicologia, romanziere e sceneggiatore (suo era Dr. Creator, specialista in miracoli), con una commedia incline alla carineria e al sentimentalismo che conta soprattutto per l'impagabile duetto Depp-Brando con la Dunaway in panchina. Forse Jack Mickler è il personaggio più simpatico nella carriera di Brando. Prodotto da F.F. Coppola.
UOMINI veri [Videoregistrazione / regia di Philip Kaufman
Abstract: Nel l947, un pilota americano frantuma il muro del suono. La caduta di questa mitica barriera stimola la preparazione di una ancor più grande conquista dello spazio. La scienza, la volontà competitiva sul piano politico, i grandi sviluppi della tecnologia ed un gigantesco impegno finanziario ed organizzativo concorrono a preparare l'impresa. Ma, per il pieno successo di essa, occorrono gli "uomini giusti", occorrono piloti scrupolosamente selezionati, superdotati e severamente addestrati: esseri intelligenti e coraggiosi, uomini veri, nostre "guide" nello spazio. Il film documenta e racconta la storia dei "magnifici sette", che gli Stati Uniti prescelsero a tale scopo (Shepard, Glenn. Carpenter, Grisson, Shirra, Slayton e Cooper), anche in rapporto ed a testimonianza dei valorosi che li hanno preceduti, superando nel cielo altre difficoltà e barriere. Note OSCAR COME MIGLIOR SONORO, MIGLIOR COLONNA SONORA, MIGLIOR MONTAGGIO, MIGLIORI EFFETTI SPECIALI SONORI (1983).
ASTERIX e la grande guerra [Videoregistrazione / regia di Philippe Grimond
Abstract: Durante la conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare, non lontano da un accampamento comandato da un ambizioso centurione, c'è un villaggio, in cui vive il prode Asterix col suo gigantesco amico Obelix, insieme al quale cerca di combattere i potenti Romani con ogni mezzo. Il centurione invia al villaggio alcuni soldati per catturare il mago Panoramix, che ha fama di fare grandi prodigi, ma l'impresa fallisce: il mago non viene preso, perchè difeso dagli abitanti, però una enorme pietra, scagliata da Obelix, lo colpisce per caso, schiacciandolo, e gli fa perdere conoscenza. Mentre il poveretto viene premurosamente assistito dagli amici nella sua capanna, giunge sul posto un imbroglione, Prolix, che si spaccia per indovino, incute timore agli abitanti, e riesce a procurarsi buoni cibi, che gli vengono forniti da Mimmina, la moglie del capo, e dalle altre donne del villaggio, alle quali egli predice uno splendido avvenire. Poi il presunto indovino viene catturato dai Romani, e, per salvarsi dalla morte, egli assicura al centurione che avrà presto una grossa promozione, anzi sarà un giorno grande come Cesare, e gli promette che gli farà conquistare facilmente il villaggio. Infatti riesce a farne partire tutti gli abitanti, minacciando che, se non ubbidiranno, saranno severamente puniti dagli dei. Restano sul posto solo Asterix e Obelix, lasciati ad assistere Panoramix, ancora malato. In tal modo i Romani occupano il villaggio vuoto, ma proprio allora Panoramix, ripreso vigore, compone nel suo gran pentolone, pieno di liquido bollente, un miscuglio venefico, i cui vapori tossici avvelenano l'aria e mettono fuori combattimento i soldati romani. In seguito i Galli ritornano e riprendono così il villaggio. Poi giunge all'accampamento un inviato speciale di Giulio Cesare, che degrada il centurione, perchè si è fatto battere dai Galli, e per punizione gli fa spazzare l'accampamento. Dopo essere stato smascherato, il falso indovino viene bastonato dalle donne del villaggio che, rinvigorite da una pozione magica, sconfiggono i romani. Dopo questi avvenimenti gli abitanti fanno una grande festa. Asterix ha avuto un senso sulla carta stampata. La sua avventura cinematografica, invece, ha subito mostrato i suoi limiti: tecnica approssimativa, disegno elementare, storie semplici e talvolta noiose. Forse i bambini non se ne accorgeranno. (Francesco Mininni, Magazine italiano tv) Si tratta di un cartone animato di fattura francese piuttosto scadente. La vicenda, narrata in modo rozzo, manca completamente di brio e di invenzioni spiritose. (Segnalazioni cinematografiche)
ASTERIX e la pozione magica [Videoregistrazione / regia di Pino Van Lamsweerde
Abstract: Un po' in declino il personaggio di Asterix perché le ultime sceneggiature sono tirate per i capelli. Tra l'altro il film ci è giunto in ritardo. Tuttavia i cartoni sono ancora abbastanza buoni come qualità visiva. Cesare, l'eterno nemico dell'eroe gallico, vuole impadronirsi di Londinium. Inutile dire che Asterix, Obelix e gli altri riusciranno ad impedirglielo.