E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni

Trovati 37825 documenti.

Mostra parametri
UOMO d'acqua dolce [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Albanese, Antonio <1964->

UOMO d'acqua dolce [Videoregistrazione / regia di Antonio Albanese

Abstract: Colpito da amnesia, insegnante torna a casa cinque anni dopo e trova la moglie pianista in coabitazione con un tenore. Lei lo scaccia. Non si rassegna e lentamente la riconquista. Esordio registico di A.A., buffo calvo con occhiali, in un'insolita commedia dove la musica (di Nicola Piovani) ha una funzione trainante. Commedia simpatica, riuscita a metà, scritta con V. Cerami, affidata a un umorismo che introduce nella realtà una deformazione leggera, ma costante.

BELFAGOR [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

SALOME', Jean-Paul

BELFAGOR [Videoregistrazione : il fantasma del Louvre / regia di Jean-Paul Salome'

Abstract: È la storia di un inafferrabile criminale mascherato, Belfagor, che molti hanno visto aggirarsi lungo le sale del museo del Louvre, ma nessuno è riuscito a catturare. Un giovane scopre il mistero: Belfagor è una persona a lui ben nota, che compie le gesta criminose in stato di trance.

L' INFERNO [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Chabrol, Claude <1930–2010>

L' INFERNO [Videoregistrazione / regia di Claude Chabrol

IL DOTTOR T. e le donne [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Altman, Robert <1925-2006>

IL DOTTOR T. e le donne [Videoregistrazione / regia di Robert Altman

III trofeo Burago [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

III trofeo Burago [Videoregistrazione : raduno d'auto storiche : Burago Molgora, 12 settembre 2004

PETER Pan [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

HOGAN, P.J.

PETER Pan [Videoregistrazione / regia di P.J. Hogan

Abstract: Per la prima volta sugli schermi, Peter Pan assomiglia a se stesso. È infatti un ragazzo di 15 anni, Jeremy Sumpter, a dare il volto al protagonista della nuova versione cinematografica del centenario eroe di James M. Barrie, diretta da P. J. Hogan. La tecnologia ha fatto dunque il miracolo di portare attori ragazzi “reali” nella favola per eccellenza, difficile impresa dagli equilibri precari. Indubbiamente un kolossal, con un cast di comprimari di richiamo (Jason Isaacs è Capitan Uncino mentre Ludivine Sagnier è Campanellino), la pellicola tuttavia fatica a “volare” come vorrebbe il suo protagonista. Motivi di perplessità risiedono alla base di alcune scelte rappresentative di un film che comunque ha il merito della fedeltà al romanzo originale: troppi sguardi e ammiccamenti tra Peter e Wendy, espressione di una sensualità adolescenziale che forse dovrebbe rimanere tra le righe, troppa “modernità” nel linguaggio dei bambini di Neverland. È vero, parlare ai ragazzi del 21mo secolo non è facile, ma almeno con Peter Pan… lasciateci sognare!

L' ULTIMO samurai [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Zwick, Edward <1952->

L' ULTIMO samurai [Videoregistrazione / regia di Edward Zwick

BEETHOVEN 2 [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

DANIEL, Rod

BEETHOVEN 2 [Videoregistrazione / regia di Rod Daniel

Abstract: Per Beethoven la vita è stata bella finora. L'anno scorso ha trovato una casa, è cresciuto, ha conquistato l'affetto della famiglia Newton, persino dello sfortunato capofamiglia, George, con la sua energia e la sua determinazione. Con una performance come questa, cosa potrebbe desiderare di più Beethoven? E che cosa potrebbero sperare i Newton più del comportamento gioioso del loro San Bernardo? E cosa dire sulle allegre birichinate di sei San Bernardo? Sì, Beethoven si è innamorato dell'affascinante Missy e ha messo su famiglia. George Newton deve riscoprire il caos che portano ben quattro cuccioli, Tchaikovsky, Chubby, Dolly, e Mo, un quartetto che ha il talento del padre nel mettersi nei pasticci. Il pericolo più grande arriva da Regina, la proprietaria di Missy, che fa di tutto per separare Beethoven dalla sua amata Missy e progetta di rapire i cuccioli. Riusciranno i cuccioli a riunirsi con i loro genitori? Regina avrà la meritata punizione? George Newton riuscirà a riassaporare la pace e la quiete ancora una volta? "Tutto regolare, secondo i prototipi consolatori da week end della commedia per famiglie. Compreso il fatto che Beethoven, certamente inorgoglito dal precedente successo, si comporta come gli umani, e quindi fa la corte alla San Bernarda, la porta al drive in con i pop corn, gusta il gelato alla fragola, ruba i wurstel, va in carrozzella tandem, eccetera, guardando con affetto i suoi beethovenini, anche quello battezzato Ciaikovskji. E tutti, a due o quattro zampe, sospirano allo stesso modo quando ascoltano il dolciastro lei motiv 'The day I fall in love' cantate con l'ansimo da Dolly Parton." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 1 aprile 1994) "Commedia e anche farsa, specie al momento di concludere. La regia, ancora una volta di Rod Daniel, non ha badato ai mezzi per suscitare emozioni, tensioni ed allegria, disegnando con malizia prima il rapporto amoroso fra i due San Bernardo, poi quello dei ragazzini con i cuccioli e infine la girandola di scontri con cui cani e padroni si opporranno alla donna che, unicamente a scopo di lucro, vuol mettere fine agli idilli cinofili dei Newton. I ritmi sono sveltissimi, i personaggi vanno e vengono in uno stato di perpetua agitazione, ogni situazione fa scattare una gag, ogni accento patetico è quasi subito riscattato da guizzi furbi, in cifre scopertamente gioiose, senza dimenticare che, ancora una volta, ma adesso anche in modo più evidente, la figura del padre, cui dà sempre volto moltissime smorfie Charles Grodin, è affidata agli schemi esilaranti di una continua caricatura trasformata presto addirittura in una maschera." ('Il Tempo', 5 aprile 1994) "Per quel che gli permette la parte, Charles Grodin impersona bravamente George mentre protesta già sapendo che porgerà il collo alla mannaia e che la sua vita si trasformerà di nuovo in un inferno di calzini smozzicati e pipi per ogni dove. Cosi ecco partire la famigliola completa di cani per una breve vacanza sul lago, dove brilla una luna piena galeotta che fa sognare gli innamorati. Non osiamo immaginare quello che deve essere stato un set affollato di cuccioli (c'è voluta un'intera nidiata di sosia per soddisfare le esigenze), più i cagnoni e gli addestratori. Comunque il regista Rod Daniel, rodato dall'esperienza di 'Un poliziotto a quattro zampe' con il pastore tedesco Jerry Lee, se l'è cavata in allegria e il film ha una sua linda pulizia di favoletta alla Disney, per i più piccini e solo per loro." (Alessandra Levantesi, "La Stampa", 1 aprile 1994) Note - REVISIONE MINISTERO MARZO 1994.

$1941 [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

Spielberg, Steven <1946->

$1941 [Videoregistrazione : allarme a Hollywood / regia di Steven Spielberg

Abstract: Sei giorni dopo l'attacco a Pearl Harbour, nella città di Los Angeles si sparge la voce che i giapponesi stiano per attaccare gli Stati Uniti. Effettivamente, un sottomarino nipponico comandato da un ammiraglio aiutato da un ufficiale tedesco vaga nell'Oceano, con la bussola impazzita, alla ricerca di Hollywood, simbolo dell'America. "Colossale caricatura della guerra, è una confezione nella quale Spielberg conferma il suo geniaccio goliardico e l'assoluta padronanza dei mezzi tecnici." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 88, 1980)

FESTEN [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

Vinterberg, Thomas <1969->

FESTEN [Videoregistrazione = Festa in famiglia / regia di Thomas Vinterberg

Abstract: In Danimarca, nella grande tenuta di campagna, fervono i preparativi della grande festa per il sessantesimo compleanno di Helge Klingenfeldt, patriarca della famiglia. Uno dopo l'altro, fanno il loro ingresso nella villa i tre figli di Helge, il primogenito Christian, proprietario di un ristorante in Francia, Helene, la seconda, e Michael, il più giovane che arriva con moglie e figli piccoli. Di nascosto, Helge chiede a Christian di pronunciare, durante la cena, qualche parola in ricordo della sorella gemella Linda, morta l'anno prima. Christian gli risponde che si era già preparato un breve discorso per l'occasione. Proprio per non aver partecipato al funerale della sorella, Michael non era stato invitato alla festa e la sua presenza crea qualche dissapore. Kim, il cuoco, è amico d'infanzia di Christian ed ha molta influenza su di lui. Tra le cameriere, Pia ha un debole per Christian, che però non le corrisponde, mentre Michelle ha messo da tempo gli occhi su Michael, la cui moglie Mette è molto irritata dalla cosa. A tavola, quando viene invitato a parlare, Christian si alza, pronuncia qualche parola di circostanza e poi, imprevedibilmente, rivela a tutti i presenti che il festeggiato, proprio lui, il padre, quando Christian e Linda erano piccoli, abusò sessualmente di loro. Sulla tavola cadono gelo, imbarazzo, incredulità, che si trasformano poi in un reciproco scambio di accuse tra i componenti della famiglia. Christian ripete ancora le accuse. Per tutta la notte si cercano spiegazioni. Al mattino, quando tutti si ritrovano per colazione, Helge e la moglie, invitati ad allontanarsi, escono dalla casa e lasciano i figli soli. Note REV.MIN. - 11.1998

TRUE lies [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

Cameron, James <1954->

TRUE lies [Videoregistrazione / regia di James Cameron

Abstract: Harry Tasker, agente speciale dell'Omega Sector della CIA, specializzato nel controspionaggio nucleare, indaga in Svizzera in una lussuosa villa, su una nuova organizzazione terroristica medio orientale, finanziata dallo sceicco Khaled, il cui computer viene collegato al furgone dove sono appostati i colleghi Gib e Faisil. Mentre quest'ultimo copia i dati, Harry si cimenta in un tango con la bella Juno Skinner, che vende antiquariato persiano, ma deve congedarsi bruscamente perché scoperto, e si allontana facendo saltare la villa e uccidendo gli inseguitori. La moglie Helen, che lo crede impiegato in una ditta di computer, lo aspetta invano con la figlia Dana per il compleanno: il festeggiato, inseguito dai terroristi, ne sgomina alcuni nella toilette di un grande magazzino, e poi insegue a cavallo Aziz, il loro capo, che fugge in moto su per un grattacielo, e si salva gettandosi dal tetto nella piscina sottostante. Il cavallo, sottratto ad un poliziotto, si rifiuta di saltare ma salva la vita ad Harry, sospeso nel vuoto. Questi invita la moglie a pranzo per farsi perdonare ma scopre che costei si consola con Simon, un venditore d'auto che per conquistare le donne frustrate finge di essere un agente. Con la sua squadra Harry irrompe nella roulotte dove l'uomo ha tentato invano di sedurre Helen, e terrorizza in un interrogatorio costei fingendo di ingaggiarla in una missione dove, per collocare una microspia, deve sedurre un misterioso voyeur, che è lo stesso Harry, che usa una registrazione per suggerire alla moglie movenze erotiche. Mentre Harry svela il trucco e viene malmenato dall'infuriata consorte, i terroristi li sequestrano, e li portano in un'isoletta della Florida, da cui però riescono, dopo una furibonda lotta e peripezie varie, a liberarsi, mentre l'isoletta, come minacciato da Aziz, che possiede un'ogiva nucleare russa ottenuta con la collaborazione di Juno, salta in aria. Il terrorista ha però rapito la figlia di Harry, Dana, e minaccia di far saltare un grattacielo di Miami. Ma Harry sale su un caccia a decollo verticale e con rocambolesche manovre salva Dana arrampicata su una gru e minacciata da Aziz e quest'ultimo, agganciato ad un missile, contro l'elicottero dei suoi accoliti. Ad Harry e Helen non resta ormai che una nuova vita da spie. RUE LIES "Chiasso, fracasso, bombe, effetti speciali e specialissimi, citazioni a iosa dei James Bond, ma anche spunti comici e battute spiritose perché, alla base, c'è un allegro film francese di Claude Zidi. James Cameron al suo meglio, dopo la folgorante serie dei Terminator, e Schwarzenegger, al suo servizio, sempre pronto, nelle vesti di un doppio giochista che mente perfino alla propria moglie, a esibirsi fragorosamente (e astutamente) in quel suo repertorio consueto che ormai consiste nell'azione spinta al diapason con spruzzatine quasi continue di beffa e di ironia. Inutile raccontare la storia: Schwarzenegger sembra un grigio impiegatuccio, invece è uno 007 intraprendente, anche la moglie, che lo crede tale e che, anche lei, sembra tutta grigiori, finisce presto coinvolta in avventure da far rizzare i capelli (ci sono di mezzo degli Arabi cattivi) da cui però la salverà fortunosamente il marito una volta dimessa la maschera del mite e diventato l'eroe delle gesta più spericolate." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 17 Settembre 1994) "Costato 120 milioni di dollari - ancor più di 'Terminator' che vedeva impegnata la stessa coppia attore/regista, - 'True Lies' non soltanto batte tutti i record di investimenti produttivi nella storia del cinema, ma si presenta come il prototipo del film d'azione dell'avvenire, con effetti speciali e trucchi elettronici la cui straordinaria verosimiglianza è resa possibile grazie a sofisticate innovazioni tecnologiche, all'uso della cinematografia digitalizzata, della computer grafica, della visual computing. E chi più ne ha più ne metta." (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 19 Ottobre 1994) "Il film tecnicamente sensazionale, spettacolarmente molto divertente, è davvero degno del suo regista James Cameron, già autore di 'Aliens - Scontro finale', di 'Abyss', dei due 'Terminator'. Canadese, quarant'anni, quattro mogli (una cameriera, la produttrice Gale Anne Hurd, la regista Kathryn Bigelow, adesso l'attrice Linda Hamilton, tutte donne macho come era sua madre e come sono i suoi personaggi femminili), figlio di un ingegnere e laureato in fisica, Cameron ha inventato o reinventato effetti speciali straordinari, ha creato un suo computer-effects studio chiamato Digital Domain capace di tutto. Con civetteria sostiene di non sapere chi fosse Humphrey Bogart, d'ignorare del tutto la storia del cinema; senza nostalgia ricorda d'aver lavorato due anni per Roger Corman, d'aver diretto il suo primo film 'Pirana - paura' in Giamaica in costante conflitto con il produttore italiano Assonitis. Non è un regista umanista ma un regista tecnologo, bravissimo." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 30 Settembre 1994)

PICCOLI mostri all'attacco [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

NATIONAL GEOGRAPHIC SOCIETY

PICCOLI mostri all'attacco [Videoregistrazione / prodotto da National geographic

National Geographic Video ; 21

LOHENGRIN [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Wagner, Richard <1813-1883>

LOHENGRIN [Videoregistrazione / Richard Wagner ; Chorus and Orchestra of the Vienna State Opera ; Claudio Abbado, direttore

Abstract: Dalla commedia omonima (1933) di Aldo De Benedetti, messa in scena dalla neonata compagnia Tofano-Rissone-De Sica con la regia di Tofano. L'annunciato ritorno, dopo molti anni di soggiorno nelle Americhe, di Lohengrin, partito con una pericolosa fama di sciupafemmine, mette in agitazione gelosa i maschi del parentado e in fantasia i sensi alle loro donne. La tensione si allenta soltanto quando arriva: è un omino mite, grassotto e occhialuto. Commedia di poca sostanza, nonostante la velata critica della borghesia con i suoi personaggi di piccolo sentire e mediocri passioni. La sua esilità è nascosta sotto garbate coloriture comiche e riscattata dal brio degli attori. Spiccano Tofano e De Sica con il loro sincronismo gestuale e parlato, trovata da attribuire a Tofano più che al regista. Restaurato nel 2000 a cura di Manuel De Sica. Nel 1958 la commedia fu ripresa dalla compagnia Calindri-Solari-Francioli e ne fu fatta un'edizione TV, replicata nel 1959 e nel 1993.AUTORE LETTERARIO: Aldo De Benedetti

Der FLIEGENDE Hollander [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Wagner, Richard <1813-1883>

Der FLIEGENDE Hollander [Videoregistrazione / Richard Wagner ; Savonlinna Opera Festival Orchestra and Chorus ; Leif Segerstam, direttore

MYSTIC river [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Eastwood, Clint <1930->

MYSTIC river [Videoregistrazione / regia di Clint Eastwood

Abstract: Tre amici d'infanzia si ritrovano insieme dopo 25 anni, in occasione di un drammatico evento, la morte della figlia adolescente di uno di loro. Il dolore ed il comune senso di solidarietà li spinge a mettersi, insieme, sulle tracce dell'assassino. "Tratto da un romanzo di Dennis Lehane, 'Mystic River' riporta Clint Eastwood al respiro classico e ai grandi temi delle sue opere maggiori, in testa 'Gli spietati': le catene della colpa, il passato che non passa, la rete di errori e sospetti che propaga ineluttabilmente il male. Nessuno è del tutto innocente, ognuno nasconde segreti e zone d'ombra. Tutti, perfino il padre, hanno contribuito in qualche modo alla morte della ragazza. Come dice a un certo punto il poliziotto Kevin Bacon, 'è come se quel maledetto giorno fossimo saliti tutti e tre su quell'auto'. Il passato non si cancella, scorrerà altro sangue innocente o quasi. Fino al disperato e per certi versi sconcertante finale, che vede le vittime, condannate dalle loro stesse debolezze, punite due volte. Mentre a chi magari si è fatto giustizia da sé vengono riconosciute tutte le attenuanti. Non da un tribunale, ma dai protagonisti stessi e dalle loro famiglie. Morale ambigua che scatenerà il dibattito su questo film trascinante e imperfetto, dominato dal cast e dalla magnifica ambientazione più che da una regia netta e vigorosa ma a tratti come soggiogata dal carico di violenza e di pietà all'opera in questa 'tragedia americana'." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 24 maggio 2003) "Film lungo e avvincente , che si colloca fra le migliori riuscite di Eastwood. Ambientazione perfetta, ritmo implacabile, attori magnifici. Sean Penn, Tim Robbins e Kevin Bacon si confermano campioni della recitazione naturalistica, il sergente Laurence Fishburne è un grande centro sostegno e le donne non sono da meno. C'è poi la sorpresa di un cammeo non accreditato del grande Eli Wallach, in una testimonianza da antologia". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 24 maggio 2003) "Con interpreti del calibro di Sean Penn e Tim Robbins, dell'ala più anti-Bush, diretti dal già reaganiano Clint Eastwood, 'Mystic River' incuriosisce per la stima professionale che sottintende questa 'coalizione'. Esteticamente, se il film conquista dall'inizio, alla fine stupisce non per il modo - preciso, meticoloso e tradizionale - in cui è girato, ma per la disperazione che lo percorre. Produttore, regista, compositore della colonna sonora, un Eastwood davvero autore sceglie la coerenza, come avrebbe fatto Marcel Carné, regista francese con cui in comune, finora, aveva solo la professione. (...) Chapeau per il coraggio e la bravura: 'Mystic River' è infatti uno dei rari film da vedere." (Maurizio Cabona, 'Il giornale', 24 ottobre 2003) "America nera. Raccontata, con il suo abituale pessimismo d'autore, da Clint Eastwood tramite un thriller di Dennis Lehane, 'La morte non dimentica'. Due momenti. (...) La soluzione non attenua il 'nero' da cui si era partiti, anzi lo porta addirittura al diapason, con le tensioni del thriller che, intenzionalmente, sconfinano nell'orrore. Eastwood, che si è scritto il testo, ha lavorato di fino attorno ai caratteri dei tre protagonisti, dosandone con asciutto rigore tutti i processi psicologici. Senza mai note di troppo. Mentre la sua regia, con una distanza di ghiaccio, tende quasi soltanto a esporre i fatti, pur scavando nelle loro origini e nelle loro evoluzioni. Con uno stile che, visivamente e come cadenze narrative, si affida sempre ai moduli del cinema americano classico quando affronta le tragedie di casa. Meriti eguali nei protagonisti, specialmente Tim Robbins, la vittima, e Sean Penn, il vendicatore." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 24 ottobre 2003) "Malgrado la storia di delitto e castigo, 'Mystic River' non è un giallo, ma piuttosto un racconto morale. Ciascuno è colpevole e contemporaneamente vittima, mentre la legge e la Chiesa sono troppo rigide per capire i motivi dei comportamenti umani. Ultimo fra i registi classici, Eastwood tira le fila con sicurezza e guida lo spettatore attraverso lo spazio dello schermo permettendogli di orientarsi nelle situazioni più complicate e d'identificarsi con le motivazioni di una folla di personaggi. Però non resiste alla tentazione di sovrasignificare; così manca il capolavoro per eccesso di zelo. In un film solo apparentemente declinato al maschile Marcia Gay Harden e Laura Linney tratteggiano due intensi caratteri di donna: il che, per un regista considerato (a torto) misogino, non è affatto male." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 26 ottobre 2003) Note - PRESENTATO AL FESTIVAL DI CANNES 2003 - ELI WALLACH APPARE NEL FILM MA NON E' ACCREDITATO - GOLDEN GLOBE 2004 A SEAN PENN COME MIGLIOR ATTORE IN UN RUOLO DRAMMATICO E A TIM ROBBINS COME MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA - 2 OSCAR (2004): MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (SEAN PENN) E MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (TIM ROBBINS)

OUT of time [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

FRANKLIN, Carl

OUT of time [Videoregistrazione / regia di Carl Franklin

Abstract: Matt Lee Whitlock, rispettato e stimato comandante della polizia nella cittadina di Banyan Key deve indagare su un duplice atroce delitto. Andando avanti con le indagini, scopre che tutti gli indizi portano a lui come principale sospettato. Inizia così una corsa contro il tempo per arrivare a risolvere il caso prima dei suoi stessi colleghi e riuscire a tenere lontano il suo nome dalla lista degli indagati. La verità è dalla sua parte ma il tempo scorre veloce... "Tra corpi madidi di sudore e battute ciniche ('Erano già morti quando li hanno trasformati in bruschette'), il copione di David Collard immerge la vicenda in un clima alla Ed McBain. Funziona soprattutto la costruzione della suspense, con relativo paradosso: solo mentendo, clamorosamente, Matt riuscirà a guadagnare minuti preziosi che gli servono per fare luce sul pastrocchio. Un po' inquartato ma sempre sexy, Denzel Washington, tornato buono dopo la parentesi incarognita di 'Training Day', ritrova il professionale regista Carl Franklin, con il quale girò 'Devil in Blue'." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 18 giugno 2004) "'Out of Time' che conta nel cast anche Eva Mendes e Sanaa Lathan, gioca dunque a carte scoperte e lavora per sottrazione nel vero senso della parola: gli indizi non vanno trovati ma bruciati, le prove occultate, i testimoni evitati fino a quando il buon policeman non potrà dimostrarsi innocente. Onesto thriller di Carl Franklin senza botte di adrenalina, piacevolmente estivo, con il roccioso Washington sottotono." (Leonardo Jattarelli, 'Il Messaggero', 19 giugno 2004) "Se proviamo a immaginare un film come 'Out of time' con un altro attore al posto di Denzel Washington, ci sarebbe da uscire dopo mezz'ora. Infatti la vicenda non sta né in cielo né in terra. (...) E' incredibile che come veicolo per un vincitore di due Oscar non abbiano trovato di meglio, ma Denzel riscatta le assurdità dell'intrigo con una recitazione di tale credibilità da favorire l'identificazione dello spettatore. Purtroppo gli altri interpreti non sono altrettanto bravi e prima di arrivare al nocciolo il regista Carl Franklin ci mette un secolo." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 19 giugno 2004) "Tutta la seconda parte di 'Out of time' è strutturata sullo schema classico della corsa contro il tempo, come ne abbiamo viste a centinaia negli innumerevoli thriller dove l'eroe è solo contro tutti. Se il clima esalta una certa sensualità, il film sconta una premessa improbabile, una quantità di dettagli poco credibili, un'overdose di stereotipi e un 'climax' finale notturno ai limiti del grottesco. Troppo, perché l'appassionato di noir si lasci addomesticare. A salvare il salvabile c'è Washington, che riesce a cavarsela anche nei ruoli poco 'scritti': mentre ci tiene in apprensione per la sua sorte, ci dispensa anche numeri da commedia con un amico medico legale." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 25 giugno 2004)

Il FANTASMA e la signora Muir [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Mankiewicz, Joseph L.

Il FANTASMA e la signora Muir [Videoregistrazione / regia di Joseph L. Mankiewicz

Abstract: In un cottage sulla costa del New England lo spettro di un capitano di mare appare a una bella vedovella e le detta le sue memorie. Invece di spaventarsi, la donna s'innamora. Un suo corteggiatore si secca. Sapientemente adattato da Philip Dunne da un romanzo di R.A. Dick, è uno dei più bizzarri e teneri film di Mankiewicz. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di B. Hermann, compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di C. Lang. Nel 1968 ne fu tratta una serie TV.AUTORE LETTERARIO: R.A. Dick

L' APPARTAMENTO [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

WILDER, Billy

L' APPARTAMENTO [Videoregistrazione / regia di Billy Wilder

Una MOGLIE [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Cassavetes, John <1929-1989>

Una MOGLIE [Videoregistrazione = A woman under the influence / regia di John Cassavetes

Abstract: Sposata a Nick Longhetti, titolare di una impresa di sterro, madre di tre bambini, la casalinga Mabel, un po' mattocchia, entra in depressione e passa sei mesi in una clinica psichiatrica dalla quale esce pronta a riprendere il suo ruolo di moglie e madre subalterna e suggestionabile, ma cambiata. Ma è cambiato anche il marito. Grande film d'amore e di follia, sulla follia come differenza e rivolta. Importante film sul malessere della società americana vista attraverso la famiglia e la coppia (etnicamente disparata: lui plebeo italoamericano, lei yankee di origine svedese). La parte che precede il finale "lieto" (ma problematico) è di straordinaria forza emotiva tra il tenero e il feroce. Rowlands e Falk fuori dal comune. Se ne accorsero persino a Hollywood, dove J. Cassavetes autore è sempre stato sottovalutato: 2 nomination agli Oscar per la regia e la Rowlands.

AULE turbolente [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

Lee, Spike <1957->

AULE turbolente [Videoregistrazione / regia di Spike Lee

Abstract: In un college per studenti di colore del profondo Sud americano, si festeggia l'annuale raduno di ex universitari tra sfilate e party. Ma Dap (leader dell'associazione studentesca rivoluzionaria) decide di costringere l'amministrazione a dare un taglio agli investimenti del college in Sudafrica. "Aule turbolente" narra le esilaranti vicende di due gruppi in conflitto: i nerissimi militanti "Jigaboo" e i più chiari "Wannabee" che, in contrasto con gli altri, sognano di diventare bianchi. Rivalità, incontri di football, rituali studenteschi e amori si intrecciano al ritmo di musiche straordinarie e balli scatenati. Note - COREOGRAFIA DI OTIS SALLID.