Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 37825 documenti.
NINOTCHKA [Videoregistrazione / regia di Ernst Lubitsch
Abstract: Alcuni anni prima della guerra mondiale, Mosca invia a Parigi tre agenti per vendere i gioielli della granduchessa Swana, che il regime sovietico ha confiscato. La granduchessa decide di opporsi con tutti i mezzi alla vendita, e dà al proprio amante, il conte Leon, l'incarico di agire. Il conte avvicina i tre agenti portandoli ogni sera in un locale diverso e facendo assaporare loro la libertà di Parigi. Il contegno scandaloso dei tre agenti provoca l'arrivo a Parigi di un ispettore sovietico, Ninotchka, giovane comunista bella ed austera. Il conte Leon se ne innamora e riesce a conquistarla. Per riavere il suo amante, la granduchessa è disposta a restituire i gioielli al governo moscovita. Così Ninotchka e i tre agenti devono far ritorno a casa, portando con sé il ricordo di Parigi e rinunciando ai loro sogni. Ma forse, non tutto è perduto. "Si tratta di una satira finissima e piena di spirito del regime sovietico e della propaganda politica dei bolscevichi. La regia, che rivela la mano di un maestro e lo spirito di un artista, si vale dell'interpretazione non comune di Greta Garbo, che ha saputo vivificare e rendere profondamente umano il difficile personaggio di Ninotchka". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 23, 1948) Note - E' IL PRIMO RUOLO BRILLANTE DELLA GARBO, PER CUI IL FILM FU LANCIATO CON LO SLOGAN "GARBO RIDE!"
L' ONOREVOLE Angelina [Videoregistrazione / regia di Luigi Zampa
MATRIMONIO in quattro [Videoregistrazione / regia di Ernst Lubitsch
Abstract: Tra le sue commedie più efficaci, Matrimonio in quattro (1924) è un esempio classico della produzione del regista berlinese, approdato negli Stati Uniti. Il famoso tocco alla Lubitsch, ciò che Billy Wilder descrisse come la singolare capacità di dare anche ai particolari minimi la brillantezza e la leggerezza dellarguzia, avvolge tutta la pellicola, interpretata da attori del calibro di Monte Blue, Florence Vidor, Marie Prevost e Adolphe Menjou. Ambientata nella Vienna degli anni Venti, la vicenda ruota attorno a due coppie, il dottor Braun e la neo mogliettina Charlotte, la migliore amica di Charlotte, Mizzi, sposata con il professor Stock. Tra i quattro si scatenano ambigui rapporti incrociati, con Mizzi che cerca di portare via allamica il marito mentre Stock assolda un detective per coglierla in flagrante e poter così divorziare
SONO innocente [Videoregistrazione / regia di Fritz Lang
Abstract: Eddie è un piccolo delinquente accusato ingiustamente di omicidio. Con l'aiuto di Joan, la sua donna, fugge di prigione uccidendo il cappellano. La sua innocenza sarà appurata, ma ormai è troppo tardi. Note PRIMA PROIEZIONE: NEW YORK, 30 GENNAIO 1937.
SAN Siro [Videoregistrazione : il meglio del concerto / Ligabue
APPUNTAMENTO a Belleville [Videoregistrazione / regia di Sylvain Chomet
Abstract: Madame Souza ha accolto il nipotino Champion, orfano dei genitori, e si dispera perché il bambino non si interessa a nulla, non è felice e si annoia. Un giorno Madame scopre che il nipote nasconde delle foto del Tour de France e dei campioni ciclisti. Gli regala allora una bicicletta e decide di farlo allenare per farne un giorno il vincitore del Tour. Gli anni passano e Champion sta partecipando al Tour quando due misteriosi individui vestiti di nero lo rapiscono. Madame Souza e il suo fedele cane Bruno si mettono allora sulle loro tracce. La loro ricerca li porta a una megalopoli chiamata Belleville dove incontrano delle eccentriche cantanti di music-hall degli anni '30 che li prendono sotto la loro ala protettrice. Ma la mafia francese ha dei piani diversi.... "Sempre più libero, sempre più personale, insomma sempre più d'autore. Lontano dal gigantismo e dalle costrizioni finanziarie dei concorrenti americani, il cartoon europeo cerca ispirazione sullo stesso terreno del cinema 'dal vivo', e magari esagera anche un po'. Ne fa fede 'Les triplettes de Belleville' (fuori concorso), rimarchevole impresa di Sylvain Chomet, 40 anni, autore di fumetti prima che di animazione. (...) Figlio delle periferie, Chomet è un maestro nel resuscitare, con tratto netto alla Tintin e tecnica mista (Tati, ad esempio, compare 'dal vero' in tv), volti e atmosfere della Francia popolare anni 40-50. E tutta la prima parte, l'infanzia, gli allenamenti, il Tour de France, le astuzie e i marchingegni della nonna, è un vero piacere. La mano si fa più caricaturale e ripetitiva in America, ma il trio musicale di vecchiette mangiaranocchie che dà il titolo al film è una bella invenzione. Dategli un produttore vero e Chomet ci stupirà". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 maggio 2003) "Destinato soprattutto agli spettatori adulti, realizzato in quella Francia che è al terzo posto nel mondo per la produzione di cartoni animati, aggraziato, raffinato e comico, ambientato tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta francesi, è il primo lungometraggio diretto da Sylvain Chomet". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 26 settembre 2003) "Prendendo in giro la società della tecnica in nome della douce France, Chomet impallina anche i pregiudizi antifrancesi degli americani. L'originalità, il garbo e la tecnica di animazione - diversissima da quella giapponese e hollywoodiana - fanno di 'Appuntamenti a Belleville' un gioiello per cinquantenni". (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 26 settembre 2003) "'Appuntamento a Belleville' di Sylvain Chomet è la risposta europea al Miyazaki de 'La città incantata'. Un cartone animato dai disegni caricaturali maturo e dannatamente divertente. Ai bambini va introdotto però in tutta la sua originalità: niente parole e umorismo laconico anti-Pixar. Il nume tutelare è Jacques Tati. Godimento assoluto". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 26 settembre 2003) "Non perdetevi questo cartoon d'autore, 'Appuntamento a Belleville', di Sylvain Chomet, trionfatore a Cannes e Annecy, un impasto perfetto di décor, musica, poesia: una storia muta, per tutte le età, nel segno spiritoso e surreale di un Tati a disegni, con annessa nostalgia per un'epoca citata dalla Baker, Astaire, Trenet, De Gaulle. (...) 'Belleville' è la conquista di un nuovo cartone dal tratto raffinato ed evocativo e dal ritmo di music hall, mentre l'occhio con cui vediamo è quello canino, che con tenerezza corona il trionfo espressivo di un piccolo capolavoro. (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 27 settembre 2003) "Quella di Chomet è un'animazione colta e citazionista, debitrice della tradizione francese fumettistica e del caricaturale, ma anche dolcemente nostalgica di un tempo passato e mitizzato in cui uomini e donne, cani e treni, rane e pedalò, vivevano il mondo senza essere robot". (Dario Zonta, 'L'Unità', 27 settembre 2003) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO AL FESTIVAL DI CANNES 2003
BABY Beethoven [Videoregistrazione : sinfonia del divertimento
Baby Einstein
Il MONDO degli animali [Videoregistrazione
Baby Einstein
Le VACANZE e il tempo [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Guardimpara : l'inglese per divertirsi ; 6
SCIOPERO [Videoregistrazione / regia di Sergej M. Ejzenstein
Abstract: In una fabbrica della Russia pre-rivoluzionaria, il suicidio di un operaio ingiustamente punito provoca lo sciopero degli operai, gi da tempo in agitazione per l'esiguit dei salari e le dure condizioni di lavoro. I giorni passano senza che le richieste dei lavoratori vengano accolte. Mentre gli scioperanti sono costretti, per sopravvivere, a vendere o impegnare tutto ci che posseggono, la polizia cerca di dividere e isolare i promotori dell'agitazione facendo ricorso alle minacce, alle provocazioni e alla corruzione. Infine, visti inutili tutti i tentativi per indurre gli operai a far ritorno nella fabbrica, la polizia assalta le loro case massacrando uomini, donne e bambini. Note OPERATORE: E.TISSE' ASSISTENTE. ALLA REGIA G.ALEKSANDROV, I. KRAVCUNOVKIJ, A. LEVSIN AIUTO OPERATORI: V. POPOV, V. CHVATOV PROIETTATO PER LA PRIMA VOLTA IL 1 FEBBRAIO A LENINGRADO LUNGHEZZA: 6 RULLI (1969 METRI) FILM MUTO
La GRANDE caccia all'uovo di Pasqua [Videoregistrazione
Abstract: Un giorno Peter si ammala gravemente, Whiskers, un piccolo e coraggioso coniglio di pezza, trascina gli altri giochi del bambino in una grande avventura alla ricerca del grande uovo di Pasqua che ha il potere di guarire Peter.
La GRANDE maratona [Videoregistrazione / regia di Tomoharu Katsumata
Abstract: Per festeggiare il matrimonio di Paride e della bella Elena in un villaggio vicino a Siracusa arriva suo fratello Omero. Ma in città l'atmosfera non è gioiosa e Omero capisce subito che la causa è il tiranno della città, un tempo condottiero leale e valoroso. Omero viene condannato a morte con l'accusa di essere un ribelle ma grazie all'aiuto della scultore Cernuzio riuscirà a salvare la propria vita e la città.
Corso video di massaggio zonale del piede / Erasmo Buzzacchi
Red, copyr. 2005
Abstract: Corso in cui un esperto professionista insegna passo per passo a praticare il massaggio zonale del piede.
ISOLE nella corrente [Videoregistrazione = Islands in the stream / regia di Franklin J. Schaffner
Abstract: Da un romanzo postumo (1970) di Ernest Hemingway: nel 1940 scultore americano vive in volontario esilio alle Bahamas con un servo nero e un marinaio ubriacone, fino all'arrivo dei tre figli. Film ambizioso fedele alla fonte letteraria con un ottimo Scott. Dopo una prima parte interessante diventa sempre meno convincente.AUTORE LETTERARIO: Ernest Hemingway
UOMINI e topi [Videoregistrazione / regia di Gary Sinise
Abstract: Due braccianti agricoli in viaggio "on the road" nella California della grande depressione. Uno, Lenny, è un gigante semideficiente, ignaro della propria pericolosa carica distruttiva; l'altro, George, è una sorta di angelo custode che cerca di proteggere l'amico dalla sua candida inconsapevolezza. "Il film adotta uno stile oleografico che esalta la ruralità e contempla la società virile dei lavoratori dei campi." (Lietta Tornabuoni, La Stampa 27/11/92). "Il film di Sinise resta sufficientemente rigoroso ed asciutto, tecnicamente girato senza sbavature, morbido anche quando i drammi montanti ed un finale "difficile" avrebbero, potuto essere tentatori per soluzioni più emotive e forti." (Claudio Trionfera, Il Tempo 27/11/92). "Certi film sono così fuori moda, così palesemente "datati", che verrebbe voglia di difenderli per principio. E non per amore delle cause perse, ma perchè nove volte su dieci la loro apparenza un po' frusta nasconde autentiche qualità. "Uomini e topi" si direbbe un caso di questi." (Fabio Ferzetti, Il Messaggero 27/11/92).
La VALLE dell'Eden [Videoregistrazione / regia di Elia Kazan
Abstract: California 1917: Cal, figlio disamato di Adam, si ribella al padre severo, rivaleggia col fratello Aron e scopre che la madre, creduta morta, dirige un bordello. Da una parte del romanzo East of Eden (1952) di John Steinbeck, adattato da Paul Osborne, è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. 1° film a colori di Kazan e il suo 1° in Cinemascope (genialmente usato) e da lui prodotto. È anche il 1° film di Dean protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. Oscar a J. Van Fleet nella parte della madre.AUTORE LETTERARIO: John Steinbeck
WINNIE the Pooh e gli efelanti [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Tutto è tranquillo nella foresta, finché, in lontananza, non si ode un terribile e macabro verso. Tutti gli abitanti sono convinti che si tratti dei terribili Efelanti, specie mostruosa e terribilmente cattiva. Winnie the Pooh e i suoi amici sono decisi a formare una spedizione per trovare gli Efelanti e cacciarli via dalla loro oasi felice. Il piccolo Rhoo è escluso dall'avventura, ritenuta troppo pericolosa per un canguro così piccolo! Così Rhoo decide di fare di testa sua e organizza una caccia personale, escludendo tutti i suoi amici. Più "fortunato" degli altri, si imbatte in un cucciolo di efelante. Dapprima terrorizzato, Rhoo fugge, poi si rende conto che chi ha dinanzi è terrorizzato quanto lui e che non è detto che diversità significhi pericolo. È l'inizio di una nuova amicizia e di meravigliose avventure... "Abbiamo ancora bisogno del vecchio Winnie disegnato a mano in tempi di Nemo, Shrek e 'Ice Age'? Assolutamente sì. I colori, le storie e le gag sono delicate e non frenetiche. Un piccolo spettatore può trovarvi pace e serenità prima di esigere qualcosa di più rock. Indicato per giovani uomini dai 3 ai 6 e per vecchi bambini in età da Pooh." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 18 marzo 2005) "L'errore grammaticale del titolo è la trovata forte di questo corto di Winnie Pooh trasformato in lungo (70' ) per la Pasqua. 'La banda del Bosco dei cento acri', detta anche il 'Libretto della Giungla', creata da Milne nel 1926, resiste alla nuova ondata dei cartoon da grandi con una mini avventura in cui due piccini, Roo ed Effy, si perdono e non ritrovano la strada di casa. Fiaba per under 5, ad elementare paura ed elementare conforto, dove il messaggino di tolleranza è riconoscere l' elefante, pardon efelante, prima nemico e poi amico. La storiella è furbescamente priva di trovate e fantasia ma naturalmente è tarata sulla psicologia post lattante." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 marzo 2005)
Il SEGRETO di Vera Drake [Videoregistrazione / regia di Mike Leigh
Abstract: Nell'Inghilterra anni '50, Vera Drake (Imelda Staunton) si prodiga per la famiglia, l'anziana madre e persino un vicino di casa malato. Quello che nessuno sa è che Vera aiuta ragazze ad abortire: una pratica illegale, che la donna compie per altruismo, senza preoccuparsi delle conseguenze. La sua vita cadrà in disgrazia quando viene scoperta dalla polizia. Mike Leigh continua ad esplorare l'universo che a lui è più congeniale: quello die vinti, degli sconfitti dalla vita. Vera Drake, anche lei 'vinta', si dà da fare per alleviare le sofferenze altrui. E' una donna profondamente buona che finirà in carcere. Leigh dice di voler affrontare la tematica dell'aborto avvalendosi della distanza nel tempo che dovrebbe evitare la polemica. In realtà questo è un film su un mondo che trascina tristemente la propria esistenza ed in cui, forse per la prima volta, non c'è differenza tra ricchi e poveri. Il disagio esistenziale è di tutti. La differenza la fa, come al solito, il denaro. Che però per Vera non conta. Perché lei è un'anima pura.
Il GRANDE Torino [Viedoregistrazione / regia di Claudio Bonivento