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× Soggetto Alieni

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LIVE from Las Vegas [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Spears, Britney <1981->

LIVE from Las Vegas [Videoregistrazione / Britney Spears

ABBA in concert [Videoregistrazione
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ABBA <gruppo musicale>

ABBA in concert [Videoregistrazione

RED rocks live [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Young, Neil <1945->

RED rocks live [Videoregistrazione / Neil Young friends + relatives

LIVE at the Albert [Videoregistrazione
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Williams, Robbie <1974->

LIVE at the Albert [Videoregistrazione / Robbie Williams

LIVE in Barcelona [Videoregistrazione
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BRUCE SPRINGSTEEN & THE E STREET BAND <GRUPPO MUSICALE>

LIVE in Barcelona [Videoregistrazione / Bruce Springsteen and The e street band

LIVE at Slane Castle [Videoregistrazione
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ADAMS, Bryan

LIVE at Slane Castle [Videoregistrazione : Ireland 2000 / Bryan Adams

The BEST of Village People [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

VILLAGE PEOPLE <GRUPPO MUSICALE>

The BEST of Village People [Videoregistrazione

Le FURIE della natura [Videoregistrazione
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Le FURIE della natura [Videoregistrazione : terremoti, vulcani, maremoti ed uragani

Airone : i grandi documentari

Abstract: Terremoti, eruzioni vulcaniche, uragani e maremoti costituiscono costanti minacce per l'umanità. Il documentario analizza attraverso le immagini queste incredibili calamità naturali.

FUORI di testa [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

JACKSON, Peter

FUORI di testa [Videoregistrazione = Bad taste / regia di Peter Jackson

Abstract: In una cittadina sulla costa neozelandese, il governo manda una squadra speciale per investigare su una possibile invasione aliena. In effetti, è proprio così: gli alieni sono venuti sulla Terra comandati da lord Crumb (Doug Wren), proprietario di una catena di fast food intergalattici che vuole usare i terrestri come cibo. Ma il team governativo neozelandese lotta, pur tra varie sanguinose perdite, con grande coraggio. È un film importante più per aver piazzato Peter Jackson (qui all’esordio) nella mappa dell’industria cinematografica che per meriti effettivi. Ribalda commedia fantahorror che cerca di compensare con eccessi di bizzarria grandguignolesca una discreta carenza narrativa e un notevole dilettantismo nella messa in scena, è complessivamente ripetitiva e a tratti noiosa. Restano alcune situazioni divertenti, qualche immagine rimasta nella memoria (come l’alieno che si mangia un cervello direttamente dal cranio scoperchiato di un terrestre) e la dimostrazione di un sicuro talento che si sarebbe evidenziato in pieno nei film successivi

La RIVINCITA di Natale [Videoregistrazione
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Avati, Pupi <1938->

La RIVINCITA di Natale [Videoregistrazione / regia di Pupi Avati

Abstract: Il tavolo verde di Avati si accende ancora e riluce degli sguardi di cinque personaggi in cerca di sé stessi e di un momento che per tutti, vincente o perdente, si imprime in una vita che non sempre è quella che sembra, e, molto frequentemente, rappresenta una dura realtà. Franco, 18 anni dopo una sconfitta in una partita a carte che lo ha segnato (anche economicamente), cerca i suoi “compagni di ventura” per giocare una rivincita su molti fronti. Lele, critico cinematografico malato di cancro, Ugo, conduttore televisivo, Stefano, proprietario del “luogo del delitto”, l’avvocato Santelia. I protagonisti fra giochi delle parti si presentano nuovamente a rivivere quell’attimo che li mette a confronto in valore assoluto, senza considerare la loro condizione di vita attuale. La tensione della vecchia amicizia è ora dentro il mazzo di carte, che legge e mette a confronto ancora una volta l’anima e il cuore di chi è coinvolto. Il regista mette in scena gli uomini ancor prima dei luoghi, e li innalza alla magia del cinema. Le interpretazioni superlative e i tempi drammatici costruiscono un’opera “da camera” perfetta in ogni dettaglio. Quando il cinema italiano è realtà a ventiquattro fotogrammi al secondo.

La BANDA degli onesti [Videoregistrazione
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MASTROCINQUE, Camillo

La BANDA degli onesti [Videoregistrazione / regia di Camillo Mastrocinque

Abstract: Un ex impiegato della zecca, prima di morire, confida al portiere Antonio Bonocore di aver sottratto alla zecca, tempo addietro, un cliché per la fabbricazione dei biglietti da diecimila lire, e lo scongiura di gettare il predetto cliché nel Tevere. Attratto dalla lusinga di una facile ricchezza, Antonio decide invece di consegnare il cliché per servirsene. Per la vagheggiata impresa trova due soci nelle persone del tipografo Lo Turco e di un imbianchino, tale Cardoni. Per procurarsi un biglietto da diecimila lire, che serva da modello, Antonio deve vendere il suo vecchio orologio. La perfetta riuscita della stampa della prima banconota, che viene spacciata in una tabaccheria, lo compensa del sacrificio. La fabbricazione delle banconote si svolge febbrilmente la notte nella tipografia di Lo Turco e i tre soci si dividono il prodotto del loro lavoro, felici di poter finalmente soddisfare alcuni desideri. Ma un fatto imprevisto viene a turbare la loro gioia: il figlio d'Antonio, guardia di finanza, viene trasferito a Roma ed assegnato al servizio speciale per la lotta contro i falsari. Quando viene a sapere dal figlio che i finanzieri sono sulle tracce di una banda di spacciatori di biglietti falsi, Antonio avverte i suoi soci, perché si liberino delle banconote false. Convinto che le autorità abbiano dei sospetti sul suo conto, Antonio decide di costituirsi per non rovinare la carriera dei figlio; ma apprende che la banda degli spacciatori è già stata arrestata e scopre che l'unico biglietto da lui spacciato era quello buono, frutto della vendita dell'orologio, ch'egli aveva scambiato con un biglietto falso. Felice per la scoperta, corre dai suoi complici ed apprende che nessuno di loro aveva mai spacciato un biglietto falso. Riconosciuta la propria onestà, i tre soci si liberano del pacchetto delle banconote, che non avevano avuto il coraggio di mettere in circolazione. "Nel panorama non troppo consolante dei nostri film comici, questa pellicola (...) merita una menzione onorevole. Spigliata, briosa, dotata di un dialogo vivace e di qualche genuina trovata, la storia corre diritta all'onesto scopo di suscitare risate (...)". (Vice, "Il Messaggero", 13/4/1956). Note - DIRETTORE DI PRODUZIONE: VITTORIO MUSY GLORI. - AIUTO REGIA: MAURO MORASSI. - FONICO: FRANCO GROPPIONI.

I Simpson. Risky business
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I Simpson. Risky business [Videoregistrazione] / creato da Matt Groening

Lo SCEICCO bianco [Videoregistrazione
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Fellini, Federico <1920-1993>

Lo SCEICCO bianco [Videoregistrazione / regia di Federico Fellini

Abstract: Due sposini meridionali, Wanda ed Ivan, in viaggio di nozze, arrivano a Roma una mattina. Mentre Ivan si riposa in albergo, Wanda, appassionata lettrice di romanzi a fumetti, si reca alla redazione del suo giornaletto preferito. Poiché dà prova di uno straordinario entusiasmo per il protagonista del cine-romanzo "Lo sceicco bianco", l'invitano ad unirsi alla troupe, che va a Fregene a girarne alcuni episodi. Così Wanda conosce lo Sceicco, che le fa una corte spietata e le chiede di partecipare con lui ad una scena. Durante la pausa pranzo i due fanno una gita in barca che il vento fa durare più del previsto, mentre Wanda respinge vittoriosamente le effusioni dello Sceicco. Raggiungono tardi la spiaggia e Wanda si trova davanti alla realtà dei fatti, il suo Sceicco non è altri che un uomo normale. Tornata a Roma dopo un'altra spiacevole avventura, Wanda non osa presentarsi al marito e decide di suicidarsi; ma viene salvata e portata all'ospedale. Da quando s'è accorto della scomparsa della moglie, Ivan ha vissuto ore di agitazione e d'angoscia, tra le ricerche e gli sforzi di nascondere ai parenti la sua scomparsa. Fuggito dalla polizia, dove l'avevano preso per pazzo, passa la notte con una donna di malaffare, alla quale però chiede soltanto pietà. La mattina dopo i due sposini si ritrovano, si perdonano reciprocamente e, uniti e rappacificati, vanno insieme ai parenti all'udienza papale. "Si nota, ne 'Lo sceicco bianco', uno squilibrio di tono, che è poi lo squilibrio stesso del film. Fellini non riesce sempre a mantenersi sul piano accennato; spesso, anzi, scade nella caricatura, nella parodia, nella farsa, nel macchiettistico". (Guido Aristarco, "Cinema Nuovo", 15 dicembre 1952). "Se Fellini ha voluto frugare, come noi vorremmo, nel cervello delle ragazze invasate, lo ha fatto stando in superficie, senza scavare. Ecco perché la parte più riuscita del film riguarda non la fuga della ragazza, ma l'ansia del marito abbandonato; o se non la più riuscita, la più divertente. In quanto alla fattura del film il suo torto è nel ritmo, singolarmente lento, come per un impaccio della regia e degli interpreti, i quali sono scarsamente sorvegliati." (Arturo Lanocita, "Corriere della Sera", 7 settembre 1952). "Tra tutte le opere di Fellini, Lo sceicco bianco è stato valutato dalla critica più avvertita come 'il massimo dell'apertura verso gli altri'. Il più oggettivo, il più svincolato da una poetica della memoria; l'opera in cui il regista non si identifica e non si confonde con nessuno dei protagonisti. L'osservazione appare calzante se riferita agli eroi in carne e ossa che si muovono nella vicenda. Ma in 'Lo sceicco bianco' il personaggio principale non compare mai direttamente sulla scena, resta invisibile, tesse cinicamente le fila, versa i suoi umori mordaci, interviene attraverso i fatti per soggettivizzare e trasfigurare sarcasticamente gli altri al di fuori di ogni intenzionale impostazione realistica, di ogni positiva critica di costume." (Lino Del Fra, "Bianco e Nero", giugno 1957). "Ne 'Lo Sceicco bianco' Ivan e Wanda sono le facce complementari di un medesimo tipo di sogno popolare, limitato, squallido e prevedibile in tutti i suoi sviluppi, eppure rappresentativo delle aspirazioni di un italiano ancora chiuso dentro l'orizzonte della cerchia municipale. Wanda va incontro a Fernando Rivoli, il divo dei fumetti a cui manda decine di lettere, quasi a riceverne l'immagine e il corpo come in un rito sacramentale. L'apparizione in altalena di Alberto Sordi è il punto culminante di questo rito, il momento in cui il regista rivela la natura reale dell'essere divinizzato. C'è già, in questo film, la logica del travestimento (Wanda usa lo pseudonimo di 'Bambola appassionata') e soprattutto il ritmo di balletto che unirà - grazie a Rota - tutti i personaggi felliniani." (Gian Piero Brunetta, "Cent'anni di cinema italiano", Laterza, 1991). Note - PRESENTATA ALLA 65. MOSTRA DI VENEZIA (2008) NELLA RETROSPETTIVA "QUESTI FANTASMI: CINEMA ITALIANO RITROVATO (1946-1975)" LA VERSIONE RESTAURATA DA MEDIASET CINEMA FOREVER, CON LA PRESENTAZIONE DI 40' DI SCENE TAGLIATE RITROVATE DALLA CINETECA NAZIONALE: LO SCEICCO RITROVATO.

ATLANTIS [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WALT DISNEY PRODUCTION

ATLANTIS [Videoregistrazione : l'impero perduto / prodotto da Walt Disney

Abstract: È un documentario sulla fauna marina, o anche il sogno di un uomo divenuto pesce, come lo definì Besson, patito dell'acqua e del mare, come attesta Le grand bleu (1987). Ha l'ambizione di un poema. Troppo lungo per lo spettatore comune, può interessare due categorie di persone: gli amanti del mare e della pesca subacquea; i fans dell'arte astratta. Almeno dagli anni '70 il documentario si presta a operazioni di formalismo estremo, e Besson è un formalista (Nikita) che si prende i suoi rischi, ma anche uno showman non privo di astuzia. Lo rivela la turgida musica di Eric Serra che ricorre anche a un'aria della Sonnambula di Bellini (voce di Maria Callas) per le manta-torpedini e alla disco music per le foche. L'antropomorfismo è la sua forza e il suo limite. Fotografia di Christian Petron.

ZERO in condotta [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Vigo, Jean <1905-1934>

ZERO in condotta [Videoregistrazione / regia di Jean Vigo

Abstract: Note - AIUTO REGIA: ALBERT RIERA E PIERRE MERLE - DIRETT. PRODUZ.: HENRI STORCK - SUONO: ROYNE' E BOCQUET - TRUCCO: MASSARD

HUMAN nature [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Gondry, Michel <1963->

HUMAN nature [Videoregistrazione / regia di Michel Gondry

Abstract: Lila ha peli che le crescono ovunque. Che fare? Raderli o essere se stessa? Nathan è uno scienziato ossessionato dall'etichetta che vorrebbe che anche i topi usassero forchetta e coltello. I due provano ad accettarsi ma quando troveranno un piccolo allo stato di natura dovranno decidere che fare del suo futuro. Nathan nel frattempo ha avviato una relazione con una sua assistente avendo scoperto i peli di Lila. Una riflessione sul rapporto tra uomo allo stato di natura e uomo civilizzato scritta dall'autore di Essere John Malkovich, che però fatica maggiormente a sviluppare l'idea centrale. Ma alcuni segni di cedimento (nella seconda parte) si erano già notati nel film precedente.

ALLA rivoluzione sulla due cavalli [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

SCIARRA, Maurizio

ALLA rivoluzione sulla due cavalli [Videoregistrazione / regia di Maurizio Sciarra

Abstract: Marco, un ragazzo italiano di 25 anni e un suo amico portoghese, Victor, partono da Parigi all'alba del 25 aprile 1974 su una Due Cavalli gialla. Nella notte a Lisbona ha avuto termine la più lunga dittatura del continente e loro due vogliono partecipare ad un evento storico. Ma perché l'esperienza sia completa deve partire con loro anche Claire, l'ex ragazza di Victor loro compagna di studi a Parigi. Lei si prenderà una breve vacanza dai suoi compiti di moglie e madre di un bambino piccolo per ricostituire, almeno per qualche giorno, un terzetto affiatato che ha già vissuto avventure indimenticabili. Il lungo viaggio su un'auto mitica, attraverso mille difficoltà, sarà anche un viaggio dentro se stessi alla ricerca di quanto dà valore alla vita e che è bello condividere con qualcuno. L'arrivo a Lisbona e l'incontro con la libertà che da ideale si trasforma in realtà li farà definitivamente entrare nella vita adulta. "La storia si dipana lungo un classico itinerario on-the-road, inteso come percorso di crescita dei protagonisti (...) Risolto in chiave di commedia, compiaciuto dell'aspetto rétro (auto, musica, abbigliamento d'epoca), il film di Sciarra è 'carino', ma nel senso che si rimproverava al nostro cinema qualche stagione fa e che speravamo, francamente superato". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 12 agosto 2001). "Su un fondo musicale che assembla Eric Clapton e l'Internazionale, Sciarra evidenzia il miscuglio di fermenti utopistici, senso ludico e irresponsabilità caratteristici di una generazione che non voleva crescere. Ed è significativo che i protagonisti giungano a Lisbona a cose fatte, in tempo per unirsi a un corteo che si rivela composto non già di rivoluzionari, bensì di tifosi del Benfica". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 12 ottobre 2001) "Incrociati questi tre miti (la Rivoluzione dei garofani, la 2 Cv, l'amicizia e, in subordine, l'amore) e otterrete 'Alla rivoluzione sulla due Cavalli', la commedia esistenziale di Maurizio Sciarra che ha vinto fra le polemiche a Locarno. Perché le polemiche? Troppo leggero l'on the road alla Salvatores, con l'italiano, la francese e il portoghese, legati a doppio filo agli affetti, che partono per Lisbona sulla 2 Cv? Troppo svagato il tono, troppo irrealistici i dettagli, ovvia la colonna sonora d'epoca, indulgente lo sguardo sull'epoca e sui personaggi? Ebbene sì. Ma il finale ironico-calcistico è un bel momento. E Patty Bravo che canta 'La Bambola' in spagnolo è una curiosa madeleine". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 12 ottobre 2001) "'Alla rivoluzione sulla Due cavalli' di Maurizio Sciarra (..) vincitore del Pardo d'Oro a Locarno, è un film più comportamentale che politico, più autoindulgente che rigoroso, carino, interpretato anche dal figlio di Giancarlo Giannini, Adriano". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 ottobre 2001) Note - AL 54° FESTIVAL DI LOCARNO 2001 HA VINTO IL PARDO D'ORO COME MIGLIOR FILM E IL PARDO DI BRONZO COME MIGLIOR ATTORE AD ANDONI GRACIA. - E' STATO L'ULTIMO FILM DI FRANCISCO RABAL MORTO IL 29 AGOSTO 2001 A 75 ANNI. - CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2002 PER LA MIGLIORE MUSICA (LELE MARCHITELLI)

La NAVE bianca [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Rossellini, Roberto <1906-1977>

La NAVE bianca [Videoregistrazione / regia di Roberto Rossellini

Abstract: A bordo di una nave da guerra. I marinai, in attesa degli ordini, trascorrono il tempo pensando alle persone che li aspettano a casa e scrivono loro lettere dense di fatti quotidiani e di nostalgia. Improvvisamente arriva l'ordine di partire e durante una battaglia la nave viene colpita. I marinai feriti vengono trasportati sulla "Arno", una nave ospedale su cui prestano servizio le infermiere volontarie della Croce Rossa. Per i marinai inizia un periodo di attesa: la loro nave, in avaria, deve essere riparata prima di poter ripartire per altre battaglie. "Attesa con fremente impazienza da tutti, 'La nave bianca' è giunta trionfalmente nel porto della Mostra del Cinema, accolta con un successo che non è iperbole definire entusiastico. [...] nessuna scenografia, ma anzi la più assoluta veritò dei luoghi e degli ambienti. Niente attori, niente divi, ma soltanto uomini e donne della vita reale. E', in fondo, un aureo ritorno della cinematografia alle sue prime origini. Negli spettacoli costituiti dai brevissimi metraggi girati dai fratelli Lumière, il pubblico si compiaceva appunto nel vedere riprodotte, senza trucco e senza istrionismi, scene della realtà. [...] Bisogna saper raccontare la vicenda con stile cinematografico, oltreché con chiarezza narrativa, e bisognava saper dirigere e guidare gli improvvisati attori in modo che la loro presenza non turbasse la bellezza dello spettacolo. Questo difficilissimo compito è stato splendidamente portato a termine anche questa volta. [...] Roberto Rossellini, cui si deve l'ottima regia di questo film eccezionale, si piazza di colpo fra i registi dei quali il cinema italiano può andare orgoglioso." (D. Falconi, "Il Popolo d'Italia", 15 settembre 1941). Note - HANNO PARTECIPATO ALLA REALIZZAZIONE DEL FILM GLI UFFICIALI E I SOTTOUFFICIALI DELLA NAVE OSPEDALIERA "ARNO", LE INFERMIERE DEL CORPO VOLONTARIO. - IL FILM E' STATO PRESENTATO ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1941 ED HA VINTO LA COPPA DEL PARTITO NAZIONALE FASCISTA.

TOTAL balalaika show [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Kaurismäki, Aki <1957->

TOTAL balalaika show [Videoregistrazione / regia di Aki Kaurismaki

Abstract: Nel 1993 una folla di piú di 70.000 persone si accalcò nella piazza di Helsinki per assistere al concerto dei Leningrad Cowboys, un gruppo rock'n roll finlandese, insieme al Coro dell'Armata Rossa con i suoi 150 elementi. Un incontro che ha coinvolto due nazioni che fino a mezzo secolo prima erano in guerra.

PICCOLO grande uomo [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

PENN, Arthur

PICCOLO grande uomo [Videoregistrazione = Little big man / regia di Arthur Penn

Abstract: Dal romanzo di Thomas Berger, sceneggiato da Calder Willingham: all'età di 121 anni Jack Crabb racconta la sua vita avventurosa nel West; come nel 1859, decenne, fu rapito dai pellerossa con la sorellina e, ritornato giovanotto tra i "visi pallidi", imparò i principi religiosi da un pastore e il sesso da sua moglie, fino alla sua partecipazione alla battaglia di Little Bighorn. Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal Candide di Voltaire) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. Hoffman allo zenith del suo fregolismo istrionico.AUTORE LETTERARIO: Thomas Berger