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Trovati 37825 documenti.

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VULCANI [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

NATIONAL GEOGRAPHIC SOCIETY

VULCANI [Videoregistrazione : la furia della natura / prodotto da National Geographic

National Geographic Video ; 8

Il VIOLINISTA sul tetto [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

JEWISON, Norman

Il VIOLINISTA sul tetto [Videoregistrazione / regia di Norman Jewison

Abstract: Inizi del secolo. Nel villaggio ucraino di Anatevka vive una piccola e povera comunità ebraica, pacificamente tollerata dalla maggioranza cristiana degli abitanti. Un uomo e sua moglie sognano, per le loro figliole, dei buoni partiti; ma queste infine sposano uomini che non soddisfano nè le aspettative del genitore, nè le tradizioni della comunità. L'uomo e la sua famiglia - perseguitati perchè sono ebrei - vengono costretti a emigrare in America. Prima di partire, l'umanità dell'uomo prevale ancora: augura a una sua figlia e al marito cristiano - che per solidarietà emigrerà anch'egli - la benedizione di Dio. "Il film rappresenta con molta poesia e calore umano la vita di una piccola comunità ebraica, i suoi riti, le sue costumanze, lo sforzo di adeguare la lettera delle tradizioni, rispettandone lo spirito, alle esigenze delle nuove generazioni. Grazie al loro funzionale dosaggio, le parti musicali del lavoro si inseriscono perfettamente nel contesto narrativo." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 72, 1972) Note - TRE PREMI OSCAR 1972 PER MIGLIOR FOTOGRAFIA, MIGLIOR SONORO E MIGLIOR COLONNA SONORA. - DAVID DI DONATELLO 1972 PER MIGLIORE ATTORE STRANIERO A TOPOL.

TIMELINE [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

DONNER, Richard

TIMELINE [Videoregistrazione : ai confini del tempo / regia di Richard Donner

Abstract: Con un gap temporale tale da far impallidire anche i protagonisti del film, sballottati tra Medioevo e presente, arriva anche in Italia, l'ultimo film tratto da un'opera di Michael Crichton, onusto di interminabili vicissitudini produttive, critiche feroci e incassi miserrimi. L'adattamento delle fatiche del prolifico scrittore, è, chiedete pure a Spielberg per averne conferma, difficile e rischiosa: tutta la fase di "build-up" che porta all'inizio dell'azione vera e propria, la tensione che si accumula pagina dopo pagina, la minuziosa e particolareggiata descrizione pseudoscientifica del romanzo, viene spesso miseramente appiattita ed accorciata su pellicola. Fortunatamente Timeline, sopperisce ad una scadente ricostruzione della prima, avvincente parte del libro, con una sontuosa rappresentazione della sezione avventurosa e d'azione dello stesso. Film estivo per definizione, Timeline, è persino troppo raffinato nella sua progressione drammaturgica (almeno nell'ottica di un pubblico a stelle e strisce) e troppo poco incline a piegarsi, a parte alcune atroci ma rare cadute di stile, al modello tipico del blockbuster americano: ecco forse spiegate le ragioni del flop oltreoceano ed un potenziale appiglio per sperare in una maggiore fortuna nel Belpaese…

Reperto R[A]IOT
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Reperto R[A]IOT / [con] Sabina Guzzanti

[Rizzoli, 2005]

Abstract: Registrazione dello spettacolo teatrale di Sabina Guzzanti registrato il4 settembre 2004 al Paladoza di Bologna ed il 12 dicembre 2004 al Palazzetto diPerugia

La LEGGENDA degli uomini straordinari [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Norrington, Stephen

La LEGGENDA degli uomini straordinari [Videoregistrazione / regia di Stephen Norrington

Abstract: La vicenda, ambientata nell'Inghilterra vittoriana modernizzata, racconta l'impegno di uno strano gruppo di supereroi per salvare il mondo dai piani del malefico "Fantom". Il gruppo, guidato dal leggendario Allan Quatermain, si avvale delle invenzioni tecnologiche del capitano Nemo tra cui il Nautilus, detto anche Spada dell'Oceano, una straordinaria macchina subacquea dotata di armi potenti e con un equipaggio addestrato ad ogni tipo di battaglia e situazione pericolosa. A loro si uniscono l'agente Sawyer, un avventuriero coraggioso e abile con la pistola, Rodney Skinner, 'ladro gentiluomo' diventato invisibile dopo aver rubato la pozione per scomparire alla vista inventata da Hawley Griffin, l'immortale Dorian Grey, il Dott. Jeckyll che si trasforma nel potente e bestiale Mr. Hyde, un'arma invincibile in grado di spezzare l'acciaio, fracassare teste e respingere con il suo corpo i proiettili. Tra loro c'è un unica donna, Mina Harker, diventata vampiro dopo essere stata morsa da Dracula, è riuscita a dominare gli istinti propri dei non-morti ma a sfruttarne i poteri: si muove alla velocità della luce, penetra attraverso le materie organiche e inorganiche, comunica con i pipistrelli. "Basato su uno dei romanzi a fumetti di Alan Moore, un film a priori demente: un delirio postmoderno in salsa gotica che ha tutti i numeri per diventare un cult. (...) Tutte le obiezioni sono ammesse. Che Sean ammicca troppo, che Parigi, Venezia o il Polo sono realizzati con maquettes di cartapesta, che il signor Hyde somiglia troppo a Hulk. Detto ciò, 'La leggenda degli uomini straordinari' è una bizzarria che gronda buonumore, regge sorprendentemente bene sul piano della narrazione, contiene perfino qualche buona battuta. E' poco?". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 11 ottobre 2003) "Tanto il fumetto era bello, tanto il film di Norrington è privo di idee e raffazzonato: fotografia buia, effetti speciali scadenti, dialoghi e interpretazioni tirate via. I pesanti tagli al montaggio creano momenti surreali in cui non si capisce niente. La produzione ha avuto parecchi problemi, tra cui l'alluvione di Praga che ha distrutto il set e il pessimo rapporto tra Connery (ai minimi sindacali) e Norrington. Tutto ciò nel film si vede, si sente e si tocca". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 10 ottobre 2003) "In mezzo, ad opera di una storia rumorosa rappresentata da una regia tutto chiasso, c'è un po' di tutto e sempre alla rinfusa: da una corsa pazza di un'auto del futuro fra le calli di Venezia mentre attorno crollano chiese e campanili a un viaggio sottomarino in un Nautilus che sembra un tempio indiano, a combattimenti corpo a corpo e all'arma bianca mentre Dorian Gray tradisce, la donna vampira morde sul collo e Quatermain, con un passato familiare dolente, viene ai ferri corti con 'M'. Recitando come se lo 007 fosse lui". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 17 ottobre 2003) "A titolo roboante, 'La leggenda degli uomini straordinari', film deludente. Stephen Norrington non ne ha colpa: è un tecnico che - con buoni soldi, buona sceneggiatura e buoni attori - ha fatto buoni film ('Blade', 'La vera storia di Jack lo squartatore'). Avendo stavolta solo buoni soldi, ha diretto un polpettone". (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 10 ottobre 2003) "Piacerà a chi ama la grande avventura zeppa di effetti speciali, sì, ma anche non priva di belle puntate umoristiche (il modello è sempre 'Indiana Jones'). La scena super? Il Nautilus che affiora sul Canal Grande". (Giorgio Carbone, 'Libero', 10 ottobre 2003) "Il cinema gioca con le storie perché l'uomo, da quando esiste, gioca con le storie. Per questo la nostra 'Leggenda', pur essendo un film fracassone e abbastanza decerebrato, comunica un irresistibile piacere del testo, come direbbero Umberto Eco e Roland Barthes. E' una mezza boiata, certo: ma ogni volta che fa capolino un nuovo/vecchio personaggio, il lettore esperto prova l'eterno gusto di 'riconoscere' ciò che già sa". (Alberto Crespi, 'L'Unità', 10 ottobre 2003) "Il film è un susseguirsi ininterrotto di effetti poco speciali; gli interpreti non sono bravi, Connery ha un'indifferenza da astante, da passante per caso; il regista Stephen Norrington lavora tirando via con distrazione. Non si capisce perché snaturare e alterare un fumetto molto apprezzato e di gran successo; da un altro lavoro di Alan Moore è stato tratto due anni fa l'affascinante 'La vera storia di Jack lo Squartatore' con Johnny Depp". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 11 ottobre 2003) "Nel film di Stephen Norrington ci sono collaudati scoppi, rovine improvvise, Venezia, Parigi e Londra ricostruite, mostri, giganti, inconsci che vanno a fuoco. Certo, nella confusione pop, Connery, dotato di fucile africano per safari, ha un sorriso che sfocia in mille sfumature, ma anche gli altri, tra una mutazione e l'altra, si dan da fare". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 11 ottobre 2003)

I MAGOTTI e la pentola magica [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

I MAGOTTI e la pentola magica [Videoregistrazione

PARAGRAPH 175 [Videoregistrazione
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Epstein, Rob - FRIEDMAN, Jeffrey

PARAGRAPH 175 [Videoregistrazione / regia di Rob Epstein e Jeffrey Friedman ; narratore Rupert Everett

Abstract: Lo storico Klaus Mnller intervista i sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti, perseguitati perché omosessuali, secondo il codice penale tedesco del 1871, paragrafo 175.

SAMPEI, ragazzo pescatore. La valle dei lamenti [Videoregistrazione
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SAMPEI, ragazzo pescatore. La valle dei lamenti [Videoregistrazione ; Il mostro

HEIDI. Capretta [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

HEIDI. Capretta [Videoregistrazione ; Inverno in paese

HEIDI. Con i topi in cantina [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

HEIDI. Con i topi in cantina [Videoregistrazione ; Nostalgia per la montagna

HEIDI. Pomeriggio nel bosco [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

HEIDI. Pomeriggio nel bosco [Videoregistrazione ; Un raggio di sole

HEIDI. Musica stonata [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

HEIDI. Musica stonata [Videoregistrazione ; Breve fuga

HEIDI. Ancora insieme [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

HEIDI. Ancora insieme [Videoregistrazione ; Nonno fa acquisti

HEIDI. Tanti panini bianchi [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

HEIDI. Tanti panini bianchi [Videoregistrazione ; L'arrivo della nonna

GRAVIDANZA e parto [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

GRAVIDANZA e parto [Videoregistrazione

Progetto salute San Paolo ; 1

La PEDIATRIA [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

La PEDIATRIA [Videoregistrazione

Progetto salute San Paolo ; 2

Il PRONTOSOCCORSO [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Il PRONTOSOCCORSO [Videoregistrazione

Progetto salute San Paolo ; 3

Le BRONCHITI [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Le BRONCHITI [Videoregistrazione

Progetto salute San Paolo ; 5

CENTRAL do Brasil [Videoregistrazione
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SALLES, Walter

CENTRAL do Brasil [Videoregistrazione / regia di Walter Salles

Abstract: Dora, ex insegnante e nubile, si è inventata un nuovo lavoro: scrive lettere per conto dei tanti analfabeti che si riversano ogni giorno nella principale stazione di Rio de Janeiro. Tra i clienti capitano la giovane Ana e suo figlio Josuè di nove anni. Ana vuol far incontrare il figlio con il padre, che non ha mai conosciuto e che vive in una zona sperduta del Brasile nord-orientale. Quando esce dalla stazione, Ana viene investita da un autobus e muore. Josuè rimane solo, Dora lo avvicina e pensa di trarne profitto, vendendolo ad un mercante d'infanzia. Ma poi capisce l'errore, torna a riprenderlo e, a quel punto, decide di accompagnarlo al paese del padre. Su mezzi di trasporto precari e di fortuna, i due attraversano territori sconosciuti, fanno conoscenze, rimangono senza soldi, superano momenti di tristezza, si trovano coinvolti in riti e processioni religiose, arrivano nel paese indicato: il padre è disperso, ma al posto suo, Josuè trova due fratelli, una famiglia nuova e, soprattutto, il valore di un'esperienza affettiva che non potrà più dimenticare. "Commovente, dolceamara favola brasiliana di un regista pressoché sconosciuto, che esplora con curiosità antituristica la sua terra povera e disperata e con una delicatezza priva di smancerie i sentimenti dei due nemici amici. Sotto lo sguardo prima indurito e poi amorevole, Fernanda Montenegro rivela un talento straordinario. Pazienza se non è miss Mondo". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 15 aprile 2003) Note - REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1998. - LA SCENEGGIATURA DEL FILM HA VINTO IL PREMIO "CINEMA 100 - SUNDANCE INSTITUTE INT. AWARD". - IL PICCOLO VINICIUS DE OLIVEIRA, INCONTRATO DAL REGISTA IN AEROPORTO, NON AVEVA MAI VISTO UN FILM PRIMA DI COMINCIARE LE RIPRESE DI "CENTRAL DO BRASIL". - PREMIATO A BERLINO '98 COME MIGLIOR FILM E PER L'INTERPRETAZIONE FEMMINILE (FERNANDA MONTENEGRO). - CANDIDATURE ALL'OSCAR 1999 PER IL MIGLIOR FILM STRANIERO E LA MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA.

PREMONIZIONI [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

LEONARD, Brett

PREMONIZIONI [Videoregistrazione / regia di Brett Leonard

Abstract: L’antiquario Hatch Harrison (Jeff Goldblum) finisce in acqua con l’auto per un incidente. Lo tira fuori dall’auto la moglie Lindsay (Christine Lahti) riportandolo sino alla riva del fiume in tumulto. Hatch resta clinicamente morto per oltre due ore e viene poi riportato alla vita grazie alla tenacia e all’abilità di un medico. Poiché le cose buone spesso si accompagnano alle cattive, Hatch, tornato a un’apparente normalità familiare, soffre di alcune strane allucinazioni nel corso delle quali si immedesima con un sanguinario omicida. Come la solita veggente gli rivela, lui, tornando dall’aldilà, si è portato dietro “qualcosa” e solo la sua “purezza” lo salverà. Comprensibilmente seccato per la cripticità dell’avvertimento (ma la veggente verrà subito punita mediante omicidio da parte del cattivo), Hatch si dispone a difendere con tutti i mezzi la vita di sua figlia Regina (Alicia Silverstone), un’adolescente sempre con le cuffie del walkman in testa a farci capire che della sua eventuale scomparsa non dovrebbe in fondo preoccuparsi nessuno. Preso per pazzo dalla moglie, Hatch scopre sorpreso la vera identità del serial killer e deve affrontare una situazione terribile. Il finale è delirante, con le entità buone e cattive che si scontrano in un florilegio di banali effetti computerizzati, in uno schematismo infantile poco sopportabile. Film imbarazzante che appartiene di diritto al fiorente sottogenere degli horror soporiferi. Le scenografie di Michael Bolton meritavano un film migliore (la scultura metallica con inserti di cadaveri umani è bizzarra). Le teorie sulla vita dopo la morte di Raymond A. Moody jr vengono qui trattate in modo pretestuoso e ridicolo, diversamente da #Vedi#Linea mortale. Perché il cattivo e Goldblum si trovino ad avere le vite intersecate lo sa solo il regista. Tratto da un romanzo di Dean R. Koontz