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London
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Videoregistrazioni: DVD

London [Videoregistrazione] / regia di Hunter Richards

Sony pictures home entertainment, 2006

Il grande Gatsby
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Videoregistrazioni: DVD

Il grande Gatsby [Videoregistrazione] = The great Gatsby / regia di Jack Clayton

Universal pictures, [2013]

Single ma non troppo
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Videoregistrazioni: DVD

Single ma non troppo [Videoregistrazione] = How to Be Single / regia di Christian Ditter

Warner Bros. Entertainment Italia, 2016

Abstract: C'è un modo giusto di essere single ed uno sbagliato, e poi... c'è Alice. E Robin. Lucy. Meg. Tom. Ken. David. Josh. George. New York è piena di cuori solitari alla ricerca della propria anima gemella: che sia per una lunga storia d'amore, per un'avventura di una notte, oppure per una relazione che sia il giusto compromesso tra le due. E tra flirt via sms, rapporti senza futuro, e avventure occasionali, ciò che accomuna tutti è la necessità di imparare ad essere single ma non troppo, in un mondo in cui la definizione di amore è in continua evoluzione.

Gran Torino
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Videoregistrazioni: DVD

Gran Torino [Videoregistrazione] / regia di Clint Eastwood

Warner Bros. Entertainment Italia, 2008

Un disastro di ragazza
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Videoregistrazioni: DVD

Un disastro di ragazza [Videoregistrazione] = Trainwreck / regia di Judd Apatow

Universal studios, 2015

Di nuovo in gioco
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Videoregistrazioni: DVD

Di nuovo in gioco [Videoregistrazione] = Trouble with the Curve / regia di Robert Lorenz

Warner Bros. Entertainment Inc., 2012

Il cacciatore e la Regina di Ghiaccio
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Videoregistrazioni: DVD

Il cacciatore e la Regina di Ghiaccio [Videoregistrazione] / regia di Cedric Nicolas-Troyan

Universal studios, 2016

Lucy
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Videoregistrazioni: DVD

Lucy [Videoregistrazione] / regia di Luc Besson

Universal studios, 2014

Jurassic World. Il regno distrutto
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Jurassic World. Il regno distrutto [Videoregistrazione] = Jurassic World. Fallen Kingdom / regia di J. A. Bayona

Universal studios, 2018

E io non pago
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Videoregistrazioni: DVD

E io non pago [Videoregistrazione] : l'Italia dei furbetti / regia di Alessandro Capone

Eagle pictures, [2013]

Anche senza di te
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Anche senza di te [Videoregistrazione] / regia di Francesco Bonelli

30 Holding, [2018]

The Brits are coming
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The Brits are coming [Videoregistrazione] : la truffa e' servita = The Con Is On / regia di James Haslam [i.e. James Oakley

Koch media, [2018]

Abstract: Nel tentativo di evitare di pagare un enorme debito di gioco a un famigerato criminale in Inghilterra, la coppia formata da Harriet e Peter fugge a Los Angeles e architetta un piano per un furto di gioielli. Il gangster però è sulle loro tracce.

Captain America. The winter soldier
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Videoregistrazioni: DVD

Captain America. The winter soldier [Videoregistrazione] / regia di Anthony e Joe Russo

Walt Disney studios home entertainment, 2014

Abstract: Dopo i catastrofici eventi di New York accaduti in The Avengers, vediamo Steve Rogers, alias Captain America, vivere tranquillamente la sua vita a Washington D.C., nel tentativo di adattarsi al mondo moderno. Ma quando un collega dello S.H.I.E.L.D. viene attaccato, Steve viene coinvolto in una rete di intrighi che minacciano di mettere a rischio le sorti del mondo. Unendo le forze con Vedova Nera, Captain America lotta per smascherare una cospirazione in continua espansione respingendo killer professionisti inviati continuamente per chiudergli la bocca per sempre. Quando il reale obiettivo del perfido complotto viene rivelato, Captain America e Vedova Nera reclutano un nuovo alleato, il Falcon. Ma presto si troveranno ad affrontare un formidabile nemico inaspettato: il Winter Soldier.

Tu mi nascondi qualcosa
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Tu mi nascondi qualcosa [Videoregistrazione] / regia di Giuseppe Lo Console

Eagle pictures, [2018]

Abstract: Valeria aiuta il padre nell'agenzia di investigazioni Occhio Segreto, specializzata in infedeltà: ma un errore dell'agenzia fa sì che un clown, Francesco, scopra che la sua compagna lo tradisce. Valeria si sente responsabile della rottura fra i due e cerca di aiutare Francesco a superare il dolore per l'abbandono della ex compagna. Linda è un'attrice porno di successo con un fidanzato aspirante scrittore, Ezio, che riceve continui rifiuti dalle case editrici. L'insicurezza di Ezio lo porta a credere che Linda abbia una relazione con un suo compagno di set, più bello e dotato di lui. Alberto, imprenditore edile, viene ripescato in mare vicino alla costa tunisina e non ricorda nulla della sua vita precedente: comprese le sue due mogli, l'italiana Irene e la tunisina Jamila, dalle quali Alberto ha avuto un figlio a testa. Finchè non ritrova la memoria l'uomo dovrà trascorrere più tempo possibile con le sue due famiglie vivendo sotto lo stesso tetto, e scoprirà molti segreti dei quali era all'oscuro.

La casa di Topolino. Il lavoro di squadra e' la vera forza
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La casa di Topolino. Il lavoro di squadra e' la vera forza [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney

Walt Disney studios home entertainment, 2014

La casa di Topolino. I sogni son desideri
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La casa di Topolino. I sogni son desideri [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney

Walt Disney studios home entertainment, 2015

Baywatch
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Baywatch / regia di Seth Gordon

Ed. speciale

Paramount pictures, 2017

Abstract: La fortunata serie tv degli anni ’90 finalmente diventa un film! I guardaspiaggia di Baywatch, lontani dall'essere soltanto un trionfo di bikini e pettorali, si spingono dove nessun altro bagnino osa farlo, compiono i salvataggi più estremi, le imprese più eroiche e arrivano a improvvisarsi poliziotti per sventare il complotto criminale che minaccia la baia.

Anastasia
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Anastasia [Videoregistrazione] / regia di Anatole Litvak

: 20th century fox home entertainment, 2006

Abstract: Basato sulla pièce di Marcelle Maurette e Guy Bolton e sulla sceneggiatura di Arthur Laurents del film omonimo (1956). 1916, San Pietroburgo. Mentre la famiglia Romanov si accinge a festeggiare i 300 anni di regno, si presenta Rasputin a maledire la stirpe e a edificare, con l'aiuto del diavolo, l'impero del male. Anastasia, la minore delle 4 figlie dello zar, sopravvive al maleficio e cerca, dieci anni dopo, di ritrovare la nonna a Parigi, aiutata dall'ex sguattero Dimitri, suo coetaneo imbroglioncello, che l'aveva salvata. 1° cartoon di lungometraggio dei Fox Animation Studios, diretti da D. Bluth e G. Goldman, fuoriusciti dalla casa madre Disney. Costato 50 milioni di dollari e realizzato da 350 artisti reclutati in una quindicina di paesi, il film tracima di rimandi alla favolistica disneyana. Ha l'ormai obbligatoria dimensione di musical, con balli e canzoni (mediocri). Accanto alla tradizionale animazione vanta un uso sagace del computer, evidente nelle sequenze del deragliamento del treno e dell'incubo sulla nave.AUTORE LETTERARIO: Marcelle Maurette

Il destino di un guerriero
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Il destino di un guerriero [Videoregistrazione] / regia di Agustin Diaz Yanes

: Medusa home entertainment, 2006

Abstract: Nel diciassettesimo secolo, Diego Alatriste è un soldato al servizio di Filippo IV di Spagna. Coraggioso e fedele al giuramento prestato al suo re, Alatriste sta combattendo nelle fredde terre di Flandes. Il suo migliore amico e compagno d'armi, Balboa, cade in un'imboscata tesagli dai nemici. Diego tenta di salvarlo, ma ogni suo gesto è inutile e, in punto di morte, Balboa fa giurare all'amico che si prenderà cura del suo unico figlio, Iñigo, e che lo crescerà come un figlio e come un soldato. Alatriste glielo promette, ma alla fine della guerra, quando torna a Madrid dalla donna che ama, l'attrice María de Castro, e al suo dovere, si trova davanti agli occhi uno spettacolo desolante. L'impero di Filippo IV è in pieno declino. La Spagna si sta frantumando mentre il suo re, impassibile, si occupa soltanto degli intrighi e dà ascolto ai consigli dei nobili corrotti di cui si è circondato, come il Duce Conte Olivares, sostenuto dalla Sacra Inquisizione. Intanto la popolazione muore di fame. Alatriste dovrà difendere il giovane Iñigo, innamorato di Angelica, la figlia del terribile Luis de Alquézar e affrontare nuove pericolose avventure. "Alatriste è un guerriero, interpretato da Viggo Mortensen. Direte: è americano e ha origini danesi... Ma l'ha reso celebre la serie del 'Signore degli Anelli'. E nel ruolo Mortensen è credibile e sobrio: nulla della sua recitazione evoca i vezzi dell'Actor's Studio, per fortuna. Quindi - come incarnazione di una Spagna ancora forte, ancora fedele al suo Dio - è credibile e simpatico." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 17 ottobre 2006) "Si è incaricato di rappresentarci queste avventure un regista spagnolo, Agustin Díaz Yanes di cui, qui in Italia, si è visto nel 2001 un film abbastanza modesto, 'Nessuna notizia di Dio', con al centro però Penélope Cruz e Victoria Abril. Lì non c'era il costume, qui c'è con citazioni perfino della pittura di Velásquez, nelle cifre quasi sempre dei cappa e spada. Così fa spettacolo, anche per una episodica non certo avara di suggestioni. Il sicario buono (o quasi) è Viggo Mortensen, con tutta la grinta che serviva." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 17 ottobre 2006) "Fondato sull'opera di Arturo Perez Reverte, che al personaggio del capitan Alatriste ha dedicato diversi romanzi, il film dello spagnolo Agustin Diaz Yanes si segnala per la sua spettacolarità ricercata e non convenzionale. (...) Godetevelo come una gustosa via di mezzo tra lo ieratico e filologico 'Mestiere delle armi' olmiano e la reincarnazione in Viggo Mortensen del 'bounty killer', del mercenario western rivisitato dalla scuola dello 'spaghetti' italiano. La star della saga degli 'Anelli' ha carisma e una storia personale interessante. Di padre danese, ha passato l'infanzia in Argentina e grazie a questo può recitare in perfetto castigliano."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 17 ottobre 2006) "E sono arrivati pure loro. Gli spagnoli. Consci di avere un cinema, e una lingua, sempre più potenti nel mondo, eccoli sfidare Hollywood sul territorio del kolossal in costume. 'Il destino di un guerriero' di Agustin Daz Yanes, 24 milioni di euro di budget, una star americana (Viggo Mortensen), ricostruzione d'epoca da urlo e una serie di romanzi di successo firmati Arturo Pérez-Reverte come base. (...) C'è l'amabile Mortensen ma il film non è 'Il Signore degli Anelli' dove il buon Viggo era un'inarrivabile Aragorn. Anzi. Vederlo guidare eserciti qui dà fastidio. Come se Bogart facesse il detective privato per le 'Charlie's Angels'. Yanes ha condensato cinque libri di Pérez-Reverte in questo primo film. Si sente. Manca letteralmente il fiato nonostante 145 minuti. Una grande produzione senz'anima. Ma sarà interessante vedere come andrà in territori ispanici e non per compararlo a un prodotto hollywoodiano. In Spagna ha fatto il botto, in Messico no." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 giugno 2007) "L'evento è notevole: dopo tanti film di Almodóvar e degli almodovarini, ecco un film spagnolo all'insegna della virilità. Di più: nonostante la virilità, giunto alla ribalta della Festa di Roma 2006. Si tratta del 'Destino di un guerriero' di Agustin Diaz Yanes, tratto dal ciclo di romanzi di Arturo Pérez Reverte, autore cui il cinema aveva già felicemente attinto con 'La nona porta' di Roman Polanski. (...) L'interpreta Viggo Mortensen, statunitense d'origini danesi, reso celebre dal ruolo di un altro guerriero, Aragorn, nella serie del 'Signore degli Anelli'. E, nel ruolo, Mortensen è credibile: nulla della sua recitazione evoca i vezzi dell'Actor's Studio o i tormenti del pacifista in armi, che ci affligge dai tempi della guerra del Vietnam. Nel finale del 'Destino di un guerriero' affiorano tracce dell'Ultimo samurai di Zwick. Ma non è un male, perché quel film sfortunato meritava d'esser onorato nel modo più sincero: copiandolo. Mortensen è più convincente nella parte di combattente senza paura di quanto lo fosse Tom Cruise, cui manca taglia fisica per avanzare roteando la spada." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 22 giugno 2007) "Le condizioni per realizzare un'opera degna c'erano tutte: un romanzone popolare di Pérez-Reverte, un budget fastoso come il seicentesco impero spagnolo che funge da sfondo, la fotografia rimandata d'ufficio a Velàzquez, il cliché del cattivo garantito dalla Santa Inquisizione e quello del buono da un bravo e aitante attore come Viggo Mortensen. Le produzioni europee di genere, però, devono fare i conti con un dna debole, nell'occasione addirittura distrutto dalla sceneggiatura e regia di Agustìn Diaz Yanes: al quale non bastano centoquaranta minuti di proiezione per spremere una situazione originale, un pensiero acuto, un dettaglio vivido, in una parola una sola emozione. (...) Purtroppo gli eventi - già di per sé abusati - vengono penalizzati dalla monotonia del ritmo, dalla banalità dei dialoghi, dalle lungaggini dei contrappunti melò e, soprattutto, dall'insopportabile vocazione europea (?) a dettare la moraletta ideologica sulla ricerca della pace attraverso la guerra. Nell'accumulo senza verve di tradimenti, intrighi, omicidi e duelli, queste strizzatine d'occhio ai guai d'oggigiorno costringono Mortensen a prendersi troppo sul serio e il resto del cast a esibire tutta la sua accasciante modestia." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 30 giugno 2007) "I presupposti per il filmone di cappa e spada in stile Usa c'erano tutti - un discreto budget e una star hollywoodiana come protagonista - tuttavia il kolossal spagnolo 'Il destino di un guerriero', ispirato alle avventure del Capitano Alatriste, nato dalla penna di Arturo Pérez-Reverte, è decisamente deludente. Nel tentativo di raccogliere in un'unica pellicola l'intera serie di romanzi, il regista Agustín Díaz Yanes non riesce a dare unità narrativa al racconto cinematografico, che risulta a volte confuso e privo del giusto ritmo, considerati anche i ben 140 minuti di durata. (...) Il film regge fino a quando a tenere banco sono le vicende avventurose, condite da battaglie e duelli ben rappresentati, ma quando si passa ai complotti e alle avventure sentimentali, la trama risulta incompiuta e si ha quasi l'impressione di assistere ad uno sceneggiato televisivo. L'affresco storico appare sbiadito e alcune situazioni sono marcatamente di maniera. (...) Del resto Pérez-Reverte non è Tolkien, sebbene nei suoi più modesti libri il protagonista appaia decisamente meglio riuscito che nella pellicola." (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 7 luglio 2007) Note - E' IL FILM PIU' COSTOSO MAI REALIZZATO IN SPAGNA. - PRESENTATO ALLA I^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2006) NELLA SEZIONE 'PREMIÈRE'.

Pallottole su Broadway
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Videoregistrazioni: DVD

Pallottole su Broadway [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: Aurelio De Laurentis home video : Filmauro home video, 2003

Abstract: David Shayne, autore drammatico con una grande considerazione di se stesso, si rivolge all'impresario Julian Marx per farsi rappresentare il più recente lavoro. Marx gli pone la condizione di includere nel cast Olive Neal, aspirante attrice ignorante e sguaiata, "amica" del gangster Nick Valenti. Con i soldi di questi, Marx ingaggia la star al tramonto Helen Sinclair, e nonostante la penosa recitazione di Olive, tutto procede regolarmente. Ma Cheech, il guardaspalle del boss, dalla pistola e dalla vena teatrale altrettanto agili, assistendo alle prove, si rende conto di cosa non vada nel meccanismo teatrale, e si ingegna, prima suscitando imbarazzo poi stupore nel commediografo, a rendere agile e realistico il copione. Helen Sinclair, tra l'altro, finisce per manifestare la ricambiata ammirazione per l'autore in modo molto esplicito, mentre Olive, dal canto suo, si diverte con il collega Warner Purcell afflitto da bulimia malinconica. Diffidatolo dal rivolgere le sue attenzioni sulla donna, Cheech, che ormai vede l'opera come sua, non tollera oltre lo scempio che Olive ne fa: e dopo il felice esordio in provincia e la sostituzione per malattia della giovane, si rende conto che senza di lei il lavoro è perfetto, e la elimina dal cast, sparandole. Cheech tiene testa all'infuriato David, che però non lo denuncia, ma non può sostenere a lungo l'alibi della guerra tra bande per spiegare a Valenti la morte di Olive, ed il boss lo fa eliminare proprio durante l'ennesima fortunata recita. Il bandito comunica a David, spirando, un nuovo travolgente finale. Compreso che il drammaturgo non è il suo mestiere e che l'amore di Helen, per la quale aveva lasciato la fidanzata Ellen, è solo parvenza, il giovane torna a casa riprendendosi la giovane Ellen e abbandonando la difficile arte del drammaturgo. "Le traversie giudiziarie del regista non hanno intaccato la sua vena, anzi, tornando alla commedia, egli dimostra vera saggezza: 'Ho la pretesa, e la sensazione, di essere riuscito a tradurre al cinema quello che ho attraversato a livello personale, e il lavoro è stato sempre, in questi anni, la mia ancora di salvezza' . Intanto il prolifico mr. Zelig, raccoglie i suoi appunti sparsi per nuovi progetti, sempre con Carlo Di Palma, l'occhio della sua cinepresa, che riveste di luce e di ombre le sue storie. Odia, l'autore, rivedere i suoi film, che lima, rigira e modifica fino al momento del debutto, rifiutandosi poi di rivederli (tale e quale a Fellini) 'perché, vi troverei troppi difetti che non potrei più correggere'." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 17 Febbraio 1995) "C'è di tutto: il tema serio dell'artista che pur di arrivare scende a tutti i compromessi, il tema ironico dei retroscena in teatro, e la parodia del cinema dei gangsters ai tempi del Proibizionismo: collocati tutti, narrativamente, in un ordine perfetto, senza che nulla si scontri o faccia inceppare, in cifre in cui il brio si accompagna al sentimento e il dramma, quando si fa avanti con spari e ammazzamenti resta egualmente lieve e quasi spiritoso pur evitando ogni sospetto di cinismo. Perfette anche le tecniche, dalla fotografia sempre magica di Carlo Di Palma, alle scenografie coloratissime di Santo Loquasto, e perfetti, ovviamente, gli interpreti, a cominciare da Chazz Palminteri che, nei panni della guardia del corpo aspirante drammaturgo, disegna un personaggio tutto sapori ghiotti, capace furbescamente di giostrarsi con dialoghi esilaranti e irresistibili. Il commediografo è John Cusak che, vista la sua assenza, imita in tutto Woody Allen, l'oca giuliva è Jennifer Tilly, l'attrice anziana è Dianne Wiest, truccata da vecchia e maliziosamente intenta a parodiare Gloria Swanson in 'Viale del tramonto'. Una parodia nella parodia, uno spasso in più." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 18 Febbraio 1995) "Sotto sotto, l'invenzione narrativa attorno a cui ruota 'Bullets Over Broadway' è poco più di una gag. Ma è forte l'idea paradosso che lo anima. E l'intelligenza delle invenzioni, la finezza della sceneggiatura, la bravura degli attori, tutti visibilmente felici di giocare al teatro nel cinema, la trasformano in un gioco divertito e divertente, impreziosito dalla smagliante e calda fotografia di Carlo Di Palma, dalle belle scenografie di Santo Loquasto, dagli spiritosi costumi di Jeffrey Kurland. Un gioiello minore nel grande serial di Woody Allen." (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 19 Febbraio 1995) Note - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1995 - OSCAR 1994 E GOLDEN GLOBE 1995 A DIANNE WEST COME MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA.