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ALLA ricerca della valle incantata. Il mistero della sorgente [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

ALLA ricerca della valle incantata. Il mistero della sorgente [Videoregistrazione

La CARICA dei 101 [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Herek, Stephen <1958->

La CARICA dei 101 [Videoregistrazione / regia di Stephen Herek

Abstract: Rudy Radcliff, giovane compositore di canzoni ancora alle prime armi, possiede un cane dalmata, Pongo, indubbiamente dotato di maggiore spirito d'iniziativa del suo padrone. Infatti, convinto che essere celibe non sia un vantaggio né per se e né per il suo proprietario, Pongo fa in modo che questi conosca Anita, una graziosa ragazza che possiede una cagnetta dalmata, Peggy, e l'incontro si risolve ben presto in un duplice matrimonio. La giovane sposa ha un'amica insopportabile ed invadente, Crudelia, che ha in mente un infame progetto: confezionarsi una pelliccia di cane dalmata. Quando Peggy dà alla luce una cucciolata, Crudelia chiede i piccoli a Rudy ed Anita ma se li vede rifiutare così, decisa ad averli lo stesso, li fa rapire da due loschi figuri. Quando le ricerche della polizia si dimostrano vane, Pongo ricorre all'aiuto dei suoi simili e grazie ad un efficace e velocissimo servizio di trasmissione delle notizie, la sua richiesta giunge ad un ben assortito trio di animali (un cane, un gatto ed un cavallo) che esplicano funzioni di polizia in un remoto angolo della campagna inglese. I cuccioli rapiti vengono localizzati in un vecchio castello disabitato dove sono stati rinchiusi insieme ad altri piccoli dalmati, per un totale di novantanove animali. Avvertiti, Pongo e Peggy arrivano sul posto ed organizzano la fuga dei piccoli prigionieri. Il ritorno a casa è irto di difficoltà anche perché Crudelia ed i suoi compari non rinunciano all'inseguimento finché le loro automobili non finiscono in fondo ad un burrone. Quando Pongo varcherà la soglia di casa, Rudy e Anita, attoniti per il gran numero di cani ma felici per il loro ritorno, decideranno di tenere tutti i piccoli e grazie ai proventi di una canzone che Rudy ha composto, ispiratagli da Crudelia, si trasferiranno tutti in una casa più grande che potrà ospitare tutta la tribù. "Ispirata ad una graziosa storia e tradotta con felice e moderno gusto, per quel che riguarda il disegno, l'opera costituisce un esempio di film animato di ottimo stile." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 61, 1962) Note - BAFTA 1962 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.

BELLA di giorno [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Buñuel, Luis <1900-1983>

BELLA di giorno [Videoregistrazione / regia di Luis Bunuel

Abstract: Pierre e Sevérine formano una giovane coppia apparentemente felice. Pierre è un chirurgo e passa molte ore all'ospedale, mentre Sevérine, abbandonata a se stessa e insoddisfatta della sua vita coniugale, si lascia andare a strane fantasticherie sadomasochistiche. Spinta da una irrefrenabile necessità di avvilirsi, la giovane entra in contatto con la tenutaria di una casa di appuntamenti, Madame Anaïs, e, dopo qualche esitazione iniziale, comincia a frequentarla assiduamente. In breve tempo la sua doppia vita si organizza: da una parte il focolare calmo, l'amore del marito, dall'altra le soddisfazioni violente che trova presso i clienti di Madame Anaïs. Un giorno, però, uno di loro, un giovane delinquente di nome Marcel, si innamora di lei e pretende che vada a vivere con lui. Sevérine rifiuta e per sfuggire alle minacce del giovane decide di lasciare per sempre la casa di appuntamenti. Marcel la rintraccia e comprendendo che la donna non lascerà mai il marito e gli agi della sua casa per seguirlo, tende un agguato a Pierre e gli spara. All'arrivo della polizia, Marcel avrà la peggio e Pierre, rimasto paralizzato e semicieco, apprenderà da un amico la verità su sua moglie. "La componente sado-masochistica spesso presente nell'opera di Buñuel assume una particolare evidenza in questo film imperniato sulle aberranti esperienze erotiche di una ninfomane. (...) L'indiscutibile eleganza formale, la mordidezza dei colori e la suggestione della scenografia non sono sufficienti a riscattare l'inconsistenza di fondo del film, desunto da una mediocre e superata opera letteraria degli inizi del secolo. Di buon risalto l'interpretazione della protagonista, come anche degli altri attori, alcuni dei quali seriamente impegnati a conferire una parvenza di plausibilità agli improbabili personaggi loro affidati." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 62, 1967) Note - LEONE D'ORO DI SAN MARCO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA DEL 1967.

ALADDIN [Videoregistrazione
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WALT DISNEY PRODUCTION

ALADDIN [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney

Abstract: Ambientato sullo sfondo del mitico regno orientale di Agrabah, Aladdin narra le avventure di un giovane intraprendente, un diamante grezzo che sogna di fuggire da una misera esistenza di strada per sposare la bellissima principessa Jasmine, figlia del Sultano. Il destino vuole che Aladdin venga incaricato dal Vizir del Sultano, l'infido Jafar, di recuperare una lampada dalle proprietà soprannaturali, celata nelle profondità della "Caverna delle Meraviglie". Aladdin riesce a trovare la lampada e, con essa, il vivacissimo genio che la abita, conquistando così la possibilità di esprimere tre desideri, scatenando però le ire del potente Jafar. Pur spacciandosi per un ricco e bellissimo principe, Aladdin non riesce a far colpo sulla principessa e scopre che la bella Jasmine in realtà è sempre stata innamorata del vero Aladdin. Con l'aiuto del suo amico genio, dell'inseparabile scimmietta Abù e di un tappeto magico, Aladdin, volendo dimostrare il suo valore, decide di salvare il regno dalle perfide macchinazioni di Jafar, per divenire finalmente "padrone" del proprio destino. "Vediamo allora che 'Aladdin' come già in parte era successo a 'Roger Rabbit', sembra attingere più dai ritmi dei cortometraggi Warner di Tex Avery che non a quelli di 'Pinocchio' o 'Bambi', ma allo stesso tempo è stracolmo di omaggi grafici ai classici. Il Genio che si trasforma in Pinocchio, una mutazione di Jafar che ricorda il demone Chernobog dell'episodio 'Una notte sul Monte Calvo' di 'Fantasia', la danza degli elefanti rosa di 'Dumbo', sono solo una parte di questo gioco autocitazionistico che si estende all'intero immaginario cinematografico e televisivo contemporaneo, con il Genio che diventa Groucho Marx, Arnold Schwarzenegger, Jack Nicholson, ripropone una battuta di De Niro in 'Taxi Driver' e gigioneggia liberamente ogni volta che è in scena. La formula in America, ha fruttato un trionfo (217 milioni di dollari d'incassi) anche se probabilmente renderà il film soggetto all'usura del tempo. Piccolo handicap di fronte ad un simile successo e alla spettacolarità di una tecnica d'animazione giunta ormai a livelli superlativi. Curiosamente, l'unico dei protagonisti che protrebbe far parte di un cartoon dell'età d'oro è il tenero Tappeto Volante, autentico cucciolo degli anni Novanta: è il primo personaggio integralmente generato in computer grafica." (Oscar Cosulich, 'la Repubblica', 4 dicembre 1993) "Battendo un ritmo indiavolato, in un turbinoso svariare di segni e colori, la favola celebra la tensione alla libertà individuale tipica della tradizione americana e totalmente estranea al dettato orientale. Le musiche e le canzoni di Alan Menken, fin troppo premiate, sottolineano il carattere rassicurante e convenzionale dell'operazione, che è di quelle fatte per assemblare grandi e piccini uniti nella lotta al botteghino del cinema. In fondo, Aladino è la celebrazione di un sentimento infantile proprio anche di molti adulti: la sindrome di onnipotenza che esprime il bambino, come scrive Cesare Musatti, 'non fa distinzione fra il desiderio e la sua realizzazione'. Per dire che la lampada magica, nei momenti meno lucidi, ci illudiamo di averla tutti." (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 5 dicembre 1993) "Chiaro che con un comprimario tanto invadente le avventure di Aladino, della principessa Jasmine e del perfido Vizir passino quasi sullo sfondo. Ovvio che la solita divisione in Buoni, Cattivi e Stupidi risulti scontata e che tre spalle - scimmietta per Aladino, tigre per Jasmine, pappagallo per il Vizir - sembrino troppe. Ma se ogni critica è lecita, le accuse di razzismo antiarabo fioccate in America sembrano davvero esagerate. E a chi deplora le fattezze dell'infame Vizir, consigliamo un salto in cineteca per scoprire il suo vero modello: non solo la regina Grimilde e Vincent Price ma l'Ivan il Terribile di Ejzenstejn." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero') Note - REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1993. - LA VOCE DEL PERSONAGGIO "GENIO" E' DI ROBIN WILLIAMS NELLA VERSIONE ORIGINALE E DI GIGI PROIETTI NELLA VERSIONE ITALIANA.

FIMBLES. Arrivano i Fimbles! [Videoregistrazione
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FIMBLES. Arrivano i Fimbles! [Videoregistrazione

WINNIE the Pooh. Tempo di regali [Videoregistrazione
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WALT DISNEY PRODUCTION

WINNIE the Pooh. Tempo di regali [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney

LUCI della citta' [Videoregistrazione
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CHAPLIN, Charles Spencer

LUCI della citta' [Videoregistrazione / regia di Charles Chaplin

L'inglese con Mr Brown
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L'inglese con Mr Brown / [con] Andrea Pellizzari

Mondadori, [2004]

Abstract: Corso interattivo di inglese contenente filmati tratti dalla trasmissione televisiva Le iene.

Un GRAPPOLO di sole [Videoregistrazione
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PETRIE, Daniel

Un GRAPPOLO di sole [Videoregistrazione / regia di Daniel Petrie

Abstract: Un assegno di 10.000 dollari, frutto di un'assicurazione, giunge in una modesta famiglia afroamericana di Chicago, all'anziana vedova Lena Younger che, con sua nuora Ruth, vorrebbe acquistare una casetta con giardino in un quartiere più sano e ridente. Invece Walter, figlio di Lena, mortificato dalla sua professione di autista, vorrebbe associarsi con due loschi individui per la vendita dei liquori. Drammatici contrasti imperversano in famiglia, finché Lena, fatto un primo deposito per la casa, dà il resto a Walter pregandolo di disporre come un vero capofamiglia. Ma Walter versa tutto ai consoci: uno di essi scompare con il denaro e Walter vorrebbe rifarsi accettando il riscatto totale della futura casa da parte di un Ente che non gradisce i negri in quel quartiere. La presenza di suo figlio al momento della firma lo induce a rifiutare dignitosamente la proposta. "Il film, ben costruito e realizzato con cura, offre un quadro attento e sincero di una famiglia negra e dei suoi problemi più autentici, il desiderio di migliorare la propria posizione senza perdere il senso e l'unione familiare. Tuttavia qualche inutile insistenza ed un eccessivo compiacimento distruttivo rendono il lavoro un po' prolisso e statico, permanendo nettissime le cadenze dell'originario testo teatrale. Interpretazione buona, regia sicura." (Segnalazioni Cinematografiche, volume 50, anno 1961) Note PREMIO GARY COOPER A DONALD PETRIE AL FESTIVAL DI CANNES 1961.

DIVORZIO all'italiana [Videoregistrazione
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Germi, Pietro <1914–1974>

DIVORZIO all'italiana [Videoregistrazione / regia di Pietro Germi

Abstract: Stanco della moglie e invaghito di una cugina sedicenne, barone siculo induce la consorte al tradimento e poi la uccide. È condannato a una pena minima per "delitto d'onore" e può sposare la cugina. Si può fare una commedia intelligente, lesta, graffiante anche illustrando un articolo (il 587) del Codice Penale. Se c'è un'arte che nasce dall'indignazione, questo film le appartiene. Moralista risentito, Germi carica qui i suoi livori di un umor nero, di una amara e invelenita buffoneria che trova negli interpreti, soprattutto in Mastroianni, il suo sfogo. Oscar per la sceneggiatura a Ennio De Concini, Alfredo Giannetti e Germi e il premio della migliore commedia a Cannes. Rita Savagnone ha dato la voce sia a D. Rocca sia a S. Sandrelli.

ANIMAL house [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Landis, John <1950->

ANIMAL house [Videoregistrazione / regia di John Landis

Abstract: Nel 1962 due giovani matricole universitarie, Eric e Kent, vogliono aderire al famoso "club degli Omega" che tutte le reclute sognano di frequentare. Ma i capi del locale cercano in tutti i modi di umiliare i nuovi arrivati, sbattendogli ogni porta in faccia. Ai due non resta che ripiegare sullo scalcinato "club dei Delta" in cui vengono subito integrati. Ma mentre la lotta tra i due club procede serrata tra feste e scherzi pesanti, Eric e Kent rischiano insieme a tutti i Delta l'espulsione per via della pessima condotta, si dà il via al più incredibile "Toga Party" della storia universitaria. "Il film, incerto nella sceneggiatura e caotico nella realizzazione, sembra tener d'occhio l'ormai classico 'American Graffiti' e, nello stesso tempo i diversi lavori sulle ragazze pon pon. Le situazioni e le scenette si susseguono all'insegna dell'improvvisazione grottesca." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 86, 1979)

I VIAGGI di Gulliver [Videoregistrazione
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Sher, Jack

I VIAGGI di Gulliver [Videoregistrazione / regiadi Jack Sher

Abstract: Lemuel Gulliver, il personaggio (1726) di Jonathan Swift, approda nel mondo di Lilliput, ha varie disavventure, ma scampa. Più pericoloso è il suo viaggio nel Paese dei giganti di Bromdingnag. La riduzione illustrativa è piatta e fiacca, ma gli effetti speciali di Ray Harryhausen sono ottimi. Per bambini.AUTORE LETTERARIO: Jonathan Swift

MEN in black II [Videoregistrazione
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SONNENFELD, Barry

MEN in black II [Videoregistrazione / regia di Barry Sonnenfeld

Abstract: Mentre è impegnato in una indagine all'apparenza di poca importanza, l'agente J si rende conto che qualcuno sta tramando per impossessarsi della Luce di Zarta, una pietra aliena che regala a chi la possiede il dominio del mondo. A capo di questa operazione c'é un mostro di nome Seerlena che però, per agire sulla Terra, ha assunto l'aspetto di una modella di biancheria intima. Per riuscire a controbattere Seerlena, l'agente J deve fare ricorso al suo vecchio compagno di lavoro, l'agente K, che non vede più da cinque anni e si è ritirato a vita privata. Poiché la sua memoria stata cancellata al momento del ritiro dal servizio, K non ricorda niente, e J ha il suo bel daffare per farlo rientrare a pieno titolo nella squadra dei MIB. Una volta rientrati in azione, J e K affrontano situazioni di grave pericolo e di grande emergenza. Soprattutto quando capiscono che è proprio K, senza saperlo, a custodire il segreto della pietra aliena e che il loro obiettivo è raggiungere il punto indicato dalla luce di un bracciale, in tempo utile prima che la Terra salti in aria. "C'era molta attesa per 'Men in Black II', soprattutto dopo il successo di pubblico e critica del primo film tratto dal fumetto di Lowell Cunningham. Certo, la sceneggiatura di Gordon e Fanaro poteva essere più ricca, ma la regia di Barry Sonnenfeld è sempre vivace, gli alieni del premio Oscar Rick Baker un gioia per gli occhi e la coppia Will Smith-Tommy Lee Jones più affiatata che mai. Si ride. E molto. Peccato che i due si ricongiungano a metà film, anche se in almeno due scene il carlino Jack non fa rimpiangere K come spalla comica. 88 minuti di gag, effetti speciali e sentimento. Alla fine una certezza: i Men in Black sono entrati nei nostri cuori. Non è poco per un semplice film di intrattenimento". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 13 settembre 2002) "Per quanto l'estetica della serialità possa averci colonizzato il cervello, è difficile trovare eccitante questo sequel movimentato ma già visto, chiassoso ma ripetitivo. E in fondo devono averla pensata così anche il regista Barry Sonnenfeld e il produttore Steven Spielberg, visto che hanno limitato la durata del film a un'ottantina di minuti". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 14 settembre 2002) "Era meglio il primo. Come ogni sequel, la seconda volta è meno eccitante. Ma come rinunciare, quando gli incassi d'esordio toccano i 500 milioni di euro? (?) E' vero che la fantascienza anni '50, con immonde ma tenere visioni splatter e astronavi di latta, è una chiave parodistica perfino ricercata, ma il copione è fotocopiato. C'è sapore di fabbrica, come nei panni del Burghy. Ma come al Burghy, si ritorna per un gusto brutale della ripetizione. I pupazzi digitali (quasi gli stessi) sono di Rick Baker". (Silvio Danese, 'Quotidiano Nazionale', 13 settembre 2002) "Barry Sonnenfeld maschera il diffuso imbarazzo facendo il verso a Tim Burton ma 'Mars Attacks!' era davvero tutta un'altra cosa, e non bastano un carlino scatenato, un paio di modellini alla Ed Wood o la Boyle acconciata come Lisa Marie per dare l'illusione dio un cinema 'pensato'. Guardando 'Men in Black II' si ha una triste conferma: nel mondo di blockbuster di Hollywood sceneggiatura, regia e tutto quello che sta alla base di un film sono optional". (Mauro Gervasini, 'Film tv', 17 settembre 2002) "A suo modo 'Men in Black 2' è divertente, sono divertenti gli occhiali, le armi, le automobili dei protagonisti. Ma la maggiore riuscita del film sta altrove: nel riuscire a trasformare i suoi eroi in qualcosa di simile a un logo, a una marca o un marchio, a uno slogan, a un´apparizione immediatamente riconoscibile. Questo non soltanto consente un vantaggioso sfruttamento pubblicitario dei due eroi, non soltanto moltiplica la loro popolarità, ma dà loro l´essenza passe-partout semplice e profonda del divo al quale è sufficiente apparire, mentre è indifferente cosa dica, cosa faccia, cosa racconti". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 13 settembre 2002) "(...) il film risulta esile, con i suoi 88 minuti che diventano 81 sottraendo i lunghi titoli di coda, ma l'incalzare frenetico delle catastrofi lo rende un po' faticoso per l'occhio e l'orecchio sicché è parso bene farlo durare poco. Sono solo barzellette anche se pantografate in dimensioni e costi da kolossal, per raccontare le fumettistiche avventure di Kay & Jay impegnati a difendere la terra contro l'ennesima invasione degli alieni. Incurante di logica e plausibilità, Sonnendfeld bada solo a tenere il ritmo e non ha timore di spararle grosse, mentre i due 'uomini in nero' sembrano impegnati in quella gara di impassibilità che si svolge all'insegna del motto 'Chi ride prima?'. In definitiva, il film da una parte fa pensare al chiasso e alle emozioni superficiali di un parco di divertimenti, dall'altra alla galoppante fantasia di messer Ludovico Ariosto....". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 14 settembre 2002) Note - IL FINALE, CHE PREVEDEVA UNA BATTAGLIA TRA ALIENI E UMANI ALL'INTERNO DEL WORLD TRADE CENTER, E' STATO CAMBIATO IN CORSA DOPO GLI AVVENIMENTI DELL'11 SETTEMBRE 2001. - PRODUTTORE ESECUTIVO: STEVEN SPIELBERG.

X-MEN 2 [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Singer, Bryan <1965->

X-MEN 2 [Videoregistrazione / regia di Bryan Singer

Abstract: Gli X-Men sono di nuovo in azione. Questa volta la loro missione consiste nel dare la caccia ad un mutante assassino che vuole attentare alla vita del Presidente mentre l?Accademia dei Mutanti è attaccata da ingenti forze nemiche. A contatto quotidiano con le diffidenze di una società che li mal sopporta, i mutanti devono fronteggiare anche un nemico imprevisto, un altro mutante con poteri incredibili che lancia un attacco devastante. La notizia dell?attacco provoca una protesta nei confronti dei mutanti. In tale ambito sono in molti a chiedere la reintroduzione del Mutant Registraction Act. Fra i più strenui difensori di questa idea William Stricker, un militare sospettato di aver condotto esperimenti sui mutanti. "Identico stile visivo del primo episodio, evoluzioni adeguate della cinepresa; però la sceneggiatura è distratta e il clima generale, freddino". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 3 maggio 2003) "Per il regista Bryan Singer non c'è paragone fra il film archetipo della serie, sempre suo, e questo, che lui si rifiuta di considerare un 'sequel' perché è costato molto più in denaro, effetti speciali e abnegazione degli interpreti (prigionieri in un reticolo tecnologico che li rende ingiudicabili). Per quanto mi è parso di capire, in mezzo al fastidio dei botti e delle folgorazioni visive, 'X-Men 2' scopre un sottotesto interessante. Il problema riguarda infatti la scelta fra i possibili comportamenti della prima superpotenza mondiale di fronte a una minoranza (qui sono i mutanti, ma viene istintivo 'mutarli' in qualcosa di più reale): bisogna annientare i diversi o venire ai patti?". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 3 maggio 2003) "Una bella scommessa quella della Fox che, forte dell'incasso multimiliardario del primo 'X-Men' (2000) non ha esitato a giocare al rialzo per 'X-Men 2', portando a 120 milioni di dollari il budget e correndo l'ulteriore rischio di un'uscita planetaria concentrata fra il 30 aprile e il 2 maggio. Sulla carta, comunque, tutto fa pensare che il sequel avrà fortuna. Perché agli appassionati del numero uno non dovrebbe piacere questo secondo adattamento della popolarissima serie di fumetti della Marvel? Che offre, in versione più ricca e 40 minuti più lunga, la stessa miscela gotico-cibernetica-paranormale imbastita nel modo rapsodico e insensato oggi di moda. E bisogna aggiungere che il trentottenne Brian Singer non sarà l'autore sofisticato e intellettuale promesso da 'I soliti sospetti', ma è senz'altro un regista capace di dominare un set complicatissimo per quantità di personaggi, scene d'azione ed effetti speciali, assicurando un impeccabile smalto formale". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 3 maggio 2003) "Tornano i mutanti della Marvel in versione Singer (dai 'Soliti sospetti' in poi, alla perenne ricerca delle radici del male, sostenuto qui dalla mitologia del fumetto). Non più in lotta fra fazioni, ma coalizzati contro la peggiore delle minacce: l'homo sapiens. Meglio la seconda puntata della prima dove, più che altro, si facevano delle presentazioni". (Paola Piacenza, 'Io Donna', 17 maggio 2003) Note - EFFETTI SPECIALI DI TRUCCO: GORDON SMITH.

$28 giorni [Videoregistrazione
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THOMAS, Betty

$28 giorni [Videoregistrazione / regia Betty Thomas

Abstract: Dopo aver rubato una limousine ed essersi schiantata contro un'abitazione, una reporter di grido è costretta a entrare in un centro di disintossicazione per alcooliste e tossicomani. TRAMA LUNGA A New York Gwen Cummings conduce insieme al fidanzato Jasper una vita di eccessi e di disordini, nella quale occupa il primo posto l'assunzione di alcool e stupefacenti. In questo stato di ebbrezza e di alterazione, Gwen si presenta una mattina al matrimonio della sorella Lily, ragazza dal carattere opposto. Ci vuole poco perché Gwen perda il controllo e faccia danni che rovinano la cerimonia. Il giudice la condanna allora a passare 28 giorni in una clinica di riabilitazione per drogati e alcoolizzati. Qui all'inizio Gwen si mostra del tutto insofferente verso il luogo e gli altri degenti, non lavora, fuma, cerca di procurarsi qualche medicina forte. Quindi prova ad evadere, si rompe una gamba, è ripresa, chiede al direttore Cornell di non essere inviata al carcere, e comincia a partecipare alle attività dei gruppi. Quando si presenta la necessità, chiama Lily ma la sorella si rifiuta di andare da lei. Incontra Eddy, un ex giocatore alla fine della carriera, litiga con Jasper, vede che alcuni pazienti cominciano ad andare via. Arriva il momento di Andrea, la sua giovane compagna di stanza, che però al momento di lasciare, si buca ancora una volta e muore per overdose. Finalmente Lily arriva alla clinica. Le due sorelle parlano, si spiegano, finalmente si capiscono. Gwen esce, torna a casa. Jasper cerca di farla tornare nel solito giro. Ma lei lo lascia definitivamente. In un negozio di fiori incontra un giovane da poco uscito. Gli va incontro. Lo abbraccia. "Commedia edificante, improponibile e sproporzionata, che tenta di addomesticare autentiche tragedie con battutine e risatine. Sandra Bullock, 35 anni, è un'attrice di grande energia capace di dare corpo anche alle storie più scipite". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 16 giugno 2000)

LARA Croft. Tomb Raider [Videoregistrazione
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WEST, Simon

LARA Croft. Tomb Raider [Videoregistrazione / regia di Simon West

The RING [Videoregistrazione
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Verbinski, Gore <1964->

The RING [Videoregistrazione / regia di Gore Verbinski

Abstract: Quattro adolescenti muoiono, in luoghi diversi ma alla medesima ora, in circostanze strane. Rachel, zia di una delle vittime, su richiesta della sorella indaga sul mistero, e viene così a scoprire che esiste una videocassetta che, a sette giorni esatti dalla sua visione, porta ad una morte orribile chi la guarda. Nel tentativo di dipanare l'intricata matassa, coinvolge nelle indagini anche il piccolo figlio Aidan e l'ex fidanzato. Il mistero è davvero sconvolgente, ma quando la vicenda sembra avviata a felice conclusione, Aidan, che è sensitivo ed è in contatto telepatico con l'entità che si nasconde dietro la videocassetta, le fa capire che manca ancora un ultimo tassello, fondamentale, per chiudere il cerchio. Riprendendo fedelmente l'omonima pellicola che in Giappone fece scalpore nel 1998, Verbinski costruisce una pellicola avvincente e coinvolgente. Nonostante le citazioni esplicite e ridondanti a Scream e Il sesto senso, e qualche vuoto di sceneggiatura, il crescendo drammatico, con il giustapporsi di scene clou che non rallentano mai la tensione, e le interpretazioni convincenti (soprattutto la Watts, che si ripete ai massimi livelli dopo Mulholland Drive) rendono questo film un possibile piccolo classico dell'horror. Presto nelle sale il seguito, The Ring 2, diretto da Hideo Nakata, regista della versione giapponese.

TRIPLA identita' [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

MUNDEN, Marc

TRIPLA identita' [Videoregistrazione / regia di Marc Munden

Abstract: Frank, bibliotecario, inizia un'appassionata relazione con Miranda, una donna misteriosa che incontra sul posto di lavoro. Quando questa scompare, lui parte per Londra alla sua ricerca e scopre che in realtà Miranda ha tre identità: ballerina, dominatrice e truffatrice...

AMICI per gioco, amici per sesso [Videoregistrazione
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Fleming, Andrew

AMICI per gioco, amici per sesso [Videoregistrazione / regia di Andrew Fleming

Abstract: Nel gergo del golf threesome sta per partita a tre, qui estesa al campo del sesso. La formula triangolare di questa commedia erotico-sentimentale, girata a Los Angeles e dintorni, è: A (lei) ama B (ragazzo vergine e potenzialmente gay), segretamente invaghito di C (suo coetaneo eterosessuale, molto macho) innamorato di A. Giocato con ruffianeria su due tavoli, quello ufficiale dell'amicizia (passaggio all'età adulta, ricerca di un'identità, ecc.) e quello sostanziale delle prudenti audacie erotiche con scambi di partner. Epilogo strascicato.

MATRIX revolutions [Videoregistrazione
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WACHOWSKY, Larry - WACHOWSKY, Andy

MATRIX revolutions [Videoregistrazione / regia di Andy e Larry Wachowsky

Abstract: Dunque, dove eravamo rimasti… Neo, in coma dall'episodio precedente, è stato intrappolato dal Merovingio in una sorta di terra di mezzo tra la matrice e il mondo reale. Smith impazza dentro e fuori la Matrice a suo piacimento mentre Zion, avamposto della resistenza umana, si prepara allo scontro diretto – e definitivo – con le macchine. Nel terzo capitolo della saga, Zion diviene il campo di battaglia tra i risorti umani e i loro tiranni, mentre Neo, Trinity e Morpheus decidono di giocarsi l’ultima carta: andare a colpire il nemico nella sua tana, la città delle macchine. Inutile dire che trattasi di impresa da compiere al costo della vita stessa... The matrix revolutions dimostra una volta di più come un buon - anzi, ottimo -concept possa svilirsi a forza di ripetizioni non richieste, giustificate solo dalla voglia di guadagnare il proverbiale dollaro in più. Non che manchino meraviglie della visione (la seconda parte del film è un autentico trionfo degli effetti speciali), nè che la pellicola non scorra. Il problema è che la serie non ha davvero più nulla da dire, e si risolve in un mero susseguirsi di dialoghi filosofici imbarazzanti per pochezza (l'inizio è da drizzacapelli)e di sequenze d'azione mutuate da una qualunque puntata di Guerre Stellari. Tecnologicamente avanzatissima, certo. Ma anche i non fan si aspettavano senz'altro qualcosa di più. E la minaccia appena adombrata di un ulteriore seguito non lascia tranquilli.