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Il buio oltre la siepe
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Videoregistrazioni: DVD

Il buio oltre la siepe [Videoregistrazione] / regia di Robert Mulligan

: Universal, 2003

Abstract: Alabama, 1932. Atticus Finch, avvocato progressista, difende e dimostra l'innocenza di Tom Robinson (Peters), giovane nero accusato di aver stuprato una ragazza bianca. La giuria non ne tiene conto. Il condannato evade, un secondino lo sopprime. L'agricoltore razzista che aveva denunciato Robinson assale i due figli di Finch, ma è ucciso da Boo Radley, malato di mente, vicino di casa (oltre la siepe) dei Finch. Dal romanzo d'esordio (1960) di Harper Lee, premio Pulitzer, sceneggiato da Horton Foote che accosta con sagacia il tema dell'intolleranza razziale con gli incubi dell'infanzia, un film coraggioso e fine nel disegno psicologico dei personaggi. Ritmo incalzante e un'ottima descrizione del profondo Sud. 7 nomination agli Oscar. Ne vinse 3: attore (G. Peck), sceneggiatura (H. Foote), scenografia (A. Golitzen, Henry Burnstead, O. Emert). Fotografia: Russel Harlan. Musica: Elmer Bernstein. 1° film di Robert Duvall.AUTORE LETTERARIO: Harper Lee

GIOCO d'amore [Videoregistrazione
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Raimi, Sam

GIOCO d'amore [Videoregistrazione / regia di Sam Raimi

Abstract: Acclamato e famoso campione di baseball, Bill Chapel è al centro dello Yankee Stadium in procinto di effettuare quello che forse è il lancio più importante della sua carriera. Mentre gli spettatori sono in attesa, Bill riflette sulla direzione che ha preso la sua vita e ne rivede gli avvenimenti. Si è innamorato di Jane Aubrey, una giornalista di moda che ha una bambina, ma la trascura perché lo sport e la squadra occupano sempre il primo posto. Visto inutile ogni tentativo, Jane alla fine decide di lasciarlo. Allo stesso tempo, la sua squadra, i Detroit Tigers, sta per essere venduta, e i nuovi proprietari sembrano intenzionati a fare a meno delle prestazioni di Chapel. Bill del resto ha ormai quaranta anni e sa che la sua carriera è alla fine. E poi un giorno lui ha incontrato Jane in compagnia di un editore. Ecco l'ultima azione: un lancio, poi gli altri, quindi quello decisivo, vincente. Bill viene portato in trionfo nello stadio. Poi va all'aeroporto, e lì vede Jane. Avevano mete diverse, ma ora si abbracciano e il loro viaggio diventa unico. "Ulteriore colpo ai fans di Sam Raimi, per i quali era già stato duro digerire il western parodico 'Pronti a morire'. Ma come accettare l'idea che l'autore di 'La casa' e 'Darkman' sia passato addirittura ad arpeggiare sulle corde del romanzo rosa, raccontando un melenso 'Gioco d'amore'?". (Alessandra Levatesi, 'La Stampa', 2 aprile 2000) "Ma che sarà questa strana epidemia? Uno dopo altro i maestri del cinema fantastico-orrorifico si convertono al melodramma. Ora è la volta di Sam Raimi, il regista della serie culto 'La casa' con 'Gioco d'amore' mélo sportivo per star tratto da un romanzo e giocato su un tema topico del mélo, quello dell'impossibilità amorosa. (...) Se Kevin fa più film del baseball che su tutto il resto, Raimi perde una parte rilevante della sua personalità uscendo dai territori del cinema gotico e nero. Dirige un melodramma corretto ma parecchio ovvio, che si contenta di seguire diligentemente le regole del genere". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 3 aprile 2000)

AVVISO di chiamata [Videoregistrazione
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Keaton, Diane <1946->

AVVISO di chiamata [Videoregistrazione / regia di Diane Keaton

Abstract: All'avviso di chiamata devono ricorrere tre sorelle per comunicare fra loro. Una è positiva (Ryan), una in carriera (Keaton), l'altra malamente artista (TV). Chiacchierano, chiacchierano. Poi c'è Matthau, al suo addio. È lui a salvare parzialmente il film. Quando si tratta di dare anima a una situazione, e ci sarebbero anche i presupposti del cast, tutto cade nella piattezza della regia. Keaton, infatti è attrice, fa un mestiere diverso.

Cronisti d'assalto
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Cronisti d'assalto [Videoregistrazione] / regia di Ron Howard

: Universal pictures, 2003

Abstract: La vicenda è chiusa nel giro di ventiquattro ore, quelle che passano tra l'uscita di un quotidiano e il numero successivo. Al direttore viene diagnosticato un cancro alla prostata, il capocronista potrebbe cambiare testata, c'è una nascita anticipata. Il tema dominante del film non è il giornalismo, ma il principio di competizione. Ritmo in crescendo che si fa convulso su 3 piani narrativi che si alternano e s'incalzano. Ron Howard, ex attore, governa con autorevolezza una ciurma di 30 personaggi.

The FLINTSTONES [Videoregistrazione
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LEVANT, Brian

The FLINTSTONES [Videoregistrazione / regia di Brian Levant

DIRTY dancing [Videoregistrazione
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Ardolino, Emile

DIRTY dancing [Videoregistrazione = Balli proibiti / regia di Emile Ardolino

Abstract: La famiglia Houseman -padre, madre e due ragazze- si reca per una tranquilla vacanza negli ameni luoghi della East Coast. Qui, la sedicenne Baby Houseman si annoia un po' e, mentre i clienti dell'albergo si abbandonano alle danze, una sera scopre nell'ala destinata al personale di servizio gli scatenati balli di quest'ultimi. Fulcro e animatore di tutti loro è Johnny Castle che, in coppia con la collega Penny Johnson, è maestro di ballo per le ospiti dell'Hotel. Affascinata dal calore e dai ritmi di quei balli, la giovanissima Baby prende lezioni e fa presto ad imparare. Frattanto Penny, messa incinta da un cameriere, decide di abortire, ma rischia di morire a seguito del maldestro intervento di un praticone: Baby, che già aveva chiesto al padre di prestarle 250 dollari, senza dirgliene il motivo, giusto per venire in soccorso di Penny, fa ancora ricorso a lui che è medico per salvarla. Così le due ragazze diventano amiche, né vi è gelosia (per Penny il maestro di ballo è solo un affezionato compagno di lavoro) perché tra questi e Baby è nato l'amore. Per di più, dato il guaio capitato a Penny, Baby la sostituisce efficacemente nel duo di mambo, nel quale Johnny e Penny avrebbero dovuto esibirsi in occasione di un importante concorso. Successivamente Johnny, che è sinceramente innamorato di Baby, viene licenziato, poiché ha infranto il divieto della direzione dell'albergo di non avere rapporti con le ragazze ospiti. Ma il giorno della fine delle vacanze Johnny ritorna in albergo per rivedere Baby e con lei si esibirà in uno scatenato mambo collettivo. "Tutto l'interesse di "Balli sporchi" sta nelle sequenze di ballo più o meno afrodisiaco (una specie di mambo) che l'italoamericano Ardolino firma bene col valido aiuto del coreografo Kenny Ortega il resto è pappetta." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette') "Musiche, balli, muscoli e ritmo: un film confezionato con professionalità ma deplorevole nel contenuto." (Francesco Mininni, 'Magazine Italiano tv') Note - OSCAR E GOLDEN GLOBE 1987 PER LA MIGLIOR CANZONE ("THE TIME OF MY LIFE").

The CONFESSION [Videoregistrazione
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JONES, David

The CONFESSION [Videoregistrazione / regia di David Jones

Abstract: Perduto il figlioletto morto per malasanità, Fertig (Kingsley), ebreo ortodosso di New York, uccide tre sanitari e si costituisce, pronto a dichiararsi colpevole. Il suo avvocato Bleakie (Baldwin), carrierista senza scrupoli, gioca, invece, la carta dell'infermità mentale. Dal romanzo Fertig di Sol Yurick, sceneggiato da David Blach, un dramma di idee, avvincente nella 1ª parte, grazie anche alla tragica figura che B. Kingsley impersona con severa intensità: la Legge e la legge, etica ebraica ed etica cristiana, giustizia e peccato originale. Poi però, com'era di moda negli anni '90, diventa un legal thriller come tanti, con ingarbugliati risvolti ecologici sulla corruzione dell'alta finanza. Ne rimane schiacciato il dolente personaggio di Sarah (A. Irving), moglie di Fertig, mentre si dà troppo spazio ad A. Baldwin, attore mediocre come i suoi fratelli Adam, Stephen e William, ma coproduttore del film.AUTORE LETTERARIO: Sol Yurick

INNAMORARSI [Videoregistrazione
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GROSBARD, Ulu

INNAMORARSI [Videoregistrazione / regia di Ulu Grosbard

Abstract: Frank e Molly, alla vigilia di Natale, si incontrano casualmente alla libreria Rizzoli di New York. Si rivedono per qualche mattina sul treno che dai sobborghi del New Jersey li trasporta nella grande metropoli: lui, ingegnere, vi sta seguendo la costruzione di un grattacielo, lei, disegnatrice pubblicitaria, vi si reca in visita al padre ammalato. Alle spalle hanno ambedue una famiglia apparentemente tranquilla, lui con moglie e due figli, lei è sola con il marito. Dal prevedibile incontro ogni successiva occasione non può andare che in una scontata e prevedibile direzione: dalla simpatia iniziale, allo star bene insieme, all'innamoramento. Arrivano fino alla camera da letto, ma lei si pente e torna indietro. I rapporti nelle rispettive famiglie comunque si guastano ugualmente; lui rompe l'imbarazzante situazione accogliendo la proposta di un lavoro a Huston. Ma l'anno dopo, sempre casualmente, sempre alla vigilia di Natale, sempre nella libreria Rizzoli si ritrovano un'altra volta: si salutano da "vecchi" e cari amici; ma poi sul solito treno che avrebbe dovuto separarli definitivamente, si incontrano ancora e questa volta per non lasciarsi più. "Un film fatto di niente, con i due divi impegnati in una storia convenzionale. Ma una regia di classe lo rende superiore alla media. Da vedere". ("Magazine tv") "Un film del genere non avrebbe certamente retto al confronto con il pubblico se non avesse potuto contare su due interpreti eccellenti: Robert De Niro e Meryl Streep. Una storia romantica che assume contorni da capolavoro per merito di due attori in stato di grazia. Da registrare". ("Teletutto") "Ulu Grosbard lavora di fino su un copione che punta, non senza astuzia e con una bella dose di ipocrisia, le sue carte sulla banalità quotidiana. Che cosa ci fanno due superstars in una novella da rotocalco per signora?" ("Telesette") "Per quanto l'assunto non sia giustificato e quindi imponga riserve, il film è accettabile perché ricco di spontaneità". ("Famiglia tv") "Torna sullo schermo col titolo rifatto e più lacrimoso che mai, il celebre 'Breve incontro', il più sentimentale fra i melodrammi immortalato dal tandem Howard-Johnson nel '45 e ripresentato dal duetto Burton-Loren trent'anni dopo. Astuto, elegante, ben recitato, cinico quanto basta e più ipocrita di un necrologio. Fazzoletti a portata di naso per arginare i lucciconi in agguato". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 14 febbraio 2001) "La storia è ovvia, le reazioni dei personaggi pure, ma la Streep e De Niro sono al meglio e la nascita della loro passione di mezza età descritta con apprezzabili sfumature". (Giorgio Carbone, 'Libero', 14 febbraio 2001) Note - PREMIO DAVID DI DONATELLO 1985 A MERYL STREEP COME MIGLIORE ATTRICE STRANIERA.

L' AMORE e' una cosa meravigliosa [Videoregistrazione
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KING, Henry

L' AMORE e' una cosa meravigliosa [Videoregistrazione / regia di Henry King

LIAM [Videoregistrazione
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Frears, Stephen <1941->

LIAM [Videoregistrazione / regia di Stephen Frears

Via col vento [Videoregistrazione
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FLEMING, Victor

Via col vento [Videoregistrazione / regia di Victor Fleming

: Warner home video, 2001

Abstract: Un'egocentrica fanciulla del Sud sopravvive alla guerra di Secessione e a due mariti, ma perde il solo uomo di cui era innamorata. Deve rimandare al domani il proposito di riconquistarlo. Il film-fiume più famoso della storia del cinema, campione assoluto d'incassi in dollari fino agli anni '70 (ma rimesso poi al 1° posto della classifica per numero di spettatori paganti), girato in Technicolor, melodramma e affresco insieme, firmato da Fleming ma diretto anche dallo scenografo Cameron Menzies con contributi di George Cukor e Sam Wood. Il suo vero autore è il produttore David O. Selznick. Tratto dal best-long-seller (1936) di Margaret Mitchell (più di 60 milioni di copie vendute), ebbe 8 Oscar: film, regia, sceneggiatura (Sidney Howard, postumo, e altri), fotografia (Ernest Haller, Ray Rennahan), attrice protagonista (Leigh), attrice non protagonista (McDaniel, 1° a un'attrice nera), montaggio (Hal G. Kern, James E. Newcom) più un premio speciale a Cameron Menzies. È forse il film che ha dato origine al più alto numero di libri sulla sua lavorazione. Si calcola che sia stato visto almeno una volta dal 90% dei nordamericani. Distribuito in Italia nel 1949, classificato E(scluso) dal Centro Cattolico Cinematografico che modificò il giudizio nel 1953 in Ar (adulti con riserva) e nel 1963 in A(dulti). Ridistribuito nel 1976 con un nuovo doppiaggio. Nei primi anni '70 ne fu fatta una versione teatrale con musiche di Harold Rome e all'inizio dei '90 la miniserie TV Scarlett.AUTORE LETTERARIO: Margaret Mitchell

RIUSCIRANNO i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? [Videoregistrazione
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Scola, Ettore <1931-2016>

RIUSCIRANNO i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa? [Videoregistrazione / regia di Ettore Scola

Abstract: Accompagnato dal fedele ragioniere (B. Blier), un editore (A. Sordi) parte per l'Angola per rintracciare il cognato (N. Manfredi) scomparso. Scopre che è diventato stregone di una tribù indigena. Sceneggiata da E. Scola con Age & Scarpelli, la commedia ha per bersaglio il provincialismo arrogante dell'italiano danaroso nel Terzo Mondo, ma i suoi intenti sono comici più che satirici. La ricchezza delle trovate buffe, la bravura degli interpreti (Blier e Manfredi più di Sordi), l'innocuità di fondo spiegano il grande successo del film, pur inferiore a quello ottenuto da Sordi nello stesso anno con Il medico della mutua.

GANGS of New York [Videoregistrazione
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Scorsese, Martin <1942->

GANGS of New York [Videoregistrazione / regia di Martin Scorsese

Abstract: New York, 1846, quartiere di Five Points.Una cruenta battaglia tra gangs sancisce il trionfo di William Cutting detto Billy the Butcher, capo dei nativi americani e la morte di Padre Vallon, protettore degli emigranti. Sedici anni dopo il figlio di questi, Amsterdam, esce dal riformatorio fermamente deciso a ingraziarsi l’assassino di suo padre per poi fare vendetta. Conosciuto Billy, Amsterdam ne viene in pratica adottato e arriva a salvargli la vita. Una volta scoperto e sfigurato, si risolverà a combattere apertamente contro di lui. Ma sono gli anni della Guerra Civile: l’ultimo scontro tra le gang sarà decisamente superato in violenza e ferocia dall’intervento delle truppe inviate a far rispettare la coscrizione obbligatoria. Gangs of New York è probabilmente il film più atteso dell’anno: per le traversie produttive, per il montaggio infinito, per il suo cast stellare. Il risultato, pur notevole, è inferiore alle attese. Si direbbe che Scorsese, per la prima volta alle prese con un kolossal, voglia approfittare dell’occasione per chiudere i conti con tutto il suo passato di innamorato del cinema. Ma lo fa nel modo più sbagliato, infilando a raffica citazioni e stilemi (da Griffith a Leone, da Ejzenstejn a Von Sternberg) che non si coagulano in racconto coerente. Resta una somma smisurata di pezzi di bravura intervallata da lunghi tempi morti, con un cast adeguato nei ruoli di contorno ma poco azzeccato per quelli principali (con la gigantesca eccezione di Daniel Day-Lewis) e incredibili movimenti di macchina contraddetti da clamorosi errori di montaggio. Ma se l’ambizione era quella di riproporre una seconda “Nascita della nazione” va largamente delusa. Più grande, in tutti i sensi, che realmente bello.

BABY Nettuno [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

BABY Nettuno [Videoregistrazione : scoprendo l'acqua

Baby Einstein

I TRE moschettieri [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WALT DISNEY PRODUCTION

I TRE moschettieri [Videoregistrazione : Topolino, Paperino, Pippo / prodotto da Walt Disney

Abstract: Le avventure di cappa e spada affrontate dai valorosi, spavaldi e celebri moschettieri del Re. Porthos, Athos e Aramis, tre combattenti d'elite che servono il Re di Francia come i suoi migliori moschettieri, scoprono una cospirazione per rovesciare il trono. Nel frattempo si imbattono nel guascone D'Artagnan e lo prendono sotto la loro ala protettiva. Insieme, i quattro affronteranno una pericolosa missione per sventare il complotto che minaccia non solo la Corona di Francia, ma anche il futuro dell'Europa intera. "L'ennesima versione dei 'Tre moschettieri' di Dumas padre (il figlio per nemesi freudiana si occupò di signore dalle camelie) andrà agli atti per essere forse la più infedele all'originale nella forma e nello spirito, addirittura provvista di un prologo veneziano (ma è tutto girato negli studi berlinesi di Babelsberg mentre un castello di Ludwig di Baviera è la controfigura di Versailles) alla maniera di 007. Divertente per ritmo rocambolesco e alcune fantastiche invenzioni (l'aeronave galeone, carrozze volanti) il film di Paul W.S. Anderson, autore della letale saga Lexotan di 'Resident Evil', se la fa con la stravaganza (ma la data è sempre il 1625) e depone le armi psicologiche virili di questi poco spadaccini moschettieri, pur conservando alla fine il giuramento del tutti per uno, mentre resuscitano i cattivi salpando piratescamente per un sequel prenotato. Di cattivi, ambigui, di doppiogiochisti ce ne sono fin troppi, laici e religiosi." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 14 ottobre 2011) "Povero Dumas, che affronto. I moschettieri del nuovo corso, anche se nella canonica Parigi del Seicento, volano in aeronave (dirigibile più sottostante vascello) per sventare gli intrighi di Richelieu. Milady (Milla Jovovich) è una spadaccina con licenza di strip, Athos un manesco clone di Bud Spencer. Ah, la storia ha un lungo prologo a Venezia. Come se Pinocchio cominciasse a Tokyo o Oliver Twist a Casablanca." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 14 ottobre 2011) "Tra le innumerevoli versioni del romanzo di Dumas, questa non è certo la migliore; e forse neppure la peggiore: senza dubbio, però, è la più demenziale. La parte centrale del film rispetta, all'incirca, i fatti che tutti conosciamo, a cominciare dall'incontro di D'Artagnan con Milady e Rochefort e dagli esordi dell'amicizia tra il giovane guascone e i tre moschettieri. Oltre al celebre motto «uno per tutti, tutti per uno», anche i caratteri salienti dei quattro spadaccini sono riconoscibili: D'Artagnan rappresenta il coraggio, Athos la nobiltà, Aramis l'astuzia, Porthos la forza. Tutto questo, però, è racchiuso tra un prologo apocrifo, in cui i moschettieri sono armati e combattono come Ninja, e un lungo epilogo, dove la lotta tra buoni e i cattivi si svolge tra due galeoni-mongolfiere a spasso per il cielo, con gran spolvero di effetti vertiginosi a favore del 3D. Quanto a Milady, è diventata una guerriera, più simile alla Alice della serie 'Resident Evil' (interpretata dalla stessa attrice, Milla Jovovich, e diretta dallo stesso regista, Paul W.S. Anderson), che alla perfida dama di cui avevamo memoria. Vietato ai maggiori di 16 anni." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 14 ottobre 2011) "Vi ricordate Douglas Fairbanks rabbonito nei panni di D'Artagnan nel 'Tre moschettieri' di Allan Dwan del 1921? Oppure Gene Kelly nell'omonimo ruolo, accanto a Lana Turner nella versione del '48? E ancora, saltando di qualche anno, l'edizione del 74 con Oliver Reed ? Insomma ogni epoca ha la sua versione dei 'Tre Moschettieri' dal mitico Dumas, e tutte le varianti hanno più o meno fatto i conti con il capolavoro di Dumas. La 'nostra' versione invece si dimentica abilmente del classico per fare una versione in 3D che richiama in un sol colpo molto del cinema di azione di questi ultimi anni, con tanto di battaglia navale in cielo. D'Artagnan non è più lui, ma suo figlio. Ha una giacca di pelle e sembra una pop star ai tempi di Richelieu. Rinvigorisce gli 'zii' moschettieri caduti in disgrazia con una nuova missione. Esce in 500 copie dal regista di 'Aliens Vs Predators' e ad ognuno il suo moschettiere, a noi tocca questo." (Dario Zonta, 'L'Unità', 14 ottobre 2011) "E' subito chiaro che il celeberrimo romanzo d'avventura a puntate 'I tre moschettieri' di Dumas padre è diventato un action movie, in un fiacco 3D, lontano dal testo originale ma vicino all'estetica frenetica di oggi. Il regista è quello di 'Mortal Kombat' e 'Resident Evil'. I palati fini storceranno il naso mentre chi cerca cannonate in libertà potrebbe anche divertirsi in questa avventura dove il ragazzo di campagna D'Artagnan (Logan Lerman) è coinvolto negli intrighi tra Francia e Inghilterra all'alba del XVII secolo. Le scene d'azione schiacciano sceneggiatura e attori ma il cast è ricco di facce simpatiche a partire dal giovane Lerman, sfrontato al punto giusto, per finire ai tre moschettieri che lo svezzeranno capitanati del potente Macfayden nei panni di un Athos riflessivo e coinvolgente. Christoph Waltz è invece un cardinale Richelieu stanco e senza grinta. Dopo il nazista di 'Bastardi senza gloria' fa sempre il cattivo. Il primo che sembra annoiarsi è lui." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 14 ottobre 2011) "Piacerà a chi non si adonterà per il ripescaggio della storia di Dumas all'unico scopo di riproporla in 3D. Anche perché per una volta il sistema tridimensionale non è usato pretestuosamente ma dà effettivamente una marcia in più al grande spettacolo in costume." (Giorgio Carbone, 'Libero', 14 ottobre 2011)

FAHRENHEIT 9/11 [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Moore, Michael <1954->

FAHRENHEIT 9/11 [Videoregistrazione / regia di Michael Moore

Abstract: Il documentario cerca di spiegare perché gli Stati Uniti sono finiti nel mirino del terrorismo. Mette in luce lo storico legame tra la famiglia di George W. Bush e Osam Bin Laden e come il presidente Usa avrebbe strumentalizzato la tragedia dell'11 settembre, a livello internazionale, per i propri interessi. "Di fronte a 'Fahrenheit 9/11', che imposta una tematica esorbitante dai confini della critica cinematografica, vorrei limitarmi a giudicarlo come film. Si tratta di un pamphlet mirato senza mezzi termini a silurare la rielezione di Bush. Due ore traboccanti di scoperte, denunce e magari colpi bassi. Il povero George è presentato come un figlio di papà dal dubbio passato militare, socio in sfortunate imprese petrolifere con la famiglia di Bin Laden, eletto grazie a un broglio in Florida, insediato fra i fischi, sempre in ferie nei primi tempi della presidenza e dopo l'11 settembre creatore e propagatore di un culto della paura per giustificare il suo attacco in forze contro l'Iraq accusato senza prove di preparare armi letali. Moore denuncia che il cosiddetto Patriot Act, limitativo delle libertà individuali, è stato votato dal Senato senza leggerlo, deplora che la carne da cannone per la guerra Oltremare provenga dalla circonvenzione della povera gente, provoca i senatori chiedendogli di mandare in guerra i loro figli e ci fa sapere che, mentre i reduci e i mutilati sono trattati malissimo, intorno al conflitto si è creata una grossa rete di affari. 'Spero che quel cretino non venga più eletto' si legge nell'ultima lettera di un caduto. In un film così ci sono aggressività e demagogia, ma ci sono parecchie cose su cui riflettere; e c'è, soprattutto, un uso sapiente della macchina cinema. Per cui si potrebbe dire, rovesciando Machiavelli, che per Michael Moore il mezzo giustifica il fine." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 18 maggio 2004) "La posta è immensa, le accuse gravissime. C'è da provare che Bush e il suo staff sapevano o potevano sapere molte cose ben prima dell'11 settembre; che la guerra in Iraq è stata pianificata a freddo; che l'America vive nel terrore per un calcolo politico. Ideologia, dietrologia, diranno i detrattori. Ma Moore, da vero bulldozer, fa nomi e cifre, collega fatti, intervista testimoni chiave. E se non ottiene prove giudiziarie, assesta all'immagine del presidente-affarista un colpo mortale. Trovando perfino il modo di strappare risate. (...) Naturalmente, l'autore di 'Bowling a Columbine' è sempre lui, e accanto all'inchiesta imbastisce una serie di provocazioni esilaranti malgrado lo sfondo tragico. Come quando spigola fra gli spot dei prodotti lanciati sul mercato Usa dopo l'11 settembre. Oppure gira per Washington col megafono per diffondere il famigerato Patriot Act , visto che i politici lo hanno approvato ma non letto. E per finire chiede ai deputati che vanno al lavoro perché non mandano i figli a difendere la patria in Iraq, distribuendo anche dépliant dei marines. L'ultima parte del film, che comprende anche una puntata in Iraq, è la più scivolosa e già datata. Ma non dimenticheremo facilmente quei carristi-ragazzini che raccontano come scelgono le canzoni da mettere in cuffia prima di andare all'attacco. Né l'ultima raffica di cifre, i soldati reclutati nelle zone più povere degli Usa, gli autisti della 'Halliburton' di stanza in Iraq (la ditta già di Dick Cheney) che guadagnano il triplo dei militari, Bush che come ciliegina tenta di tagliare stipendi e sussidi ai soldati e alle loro famiglie. 'God Bless America' insomma, Dio benedica l'America. Ne ha proprio bisogno." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 maggio 2004) Note - PALMA D'ORO AL 57. FESTIVAL DI CANNES (2004) - IL FILM HA COME SOTTOTITOLO "LA TEMPERATURA A CUI BRUCIA LA LIBERTA' ".

Il BIANCO Natale di Topolino [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WALT DISNEY PRODUCTION

Il BIANCO Natale di Topolino [Videoregistrazione : e' festa in casa Disney

Abstract: Durante una terribile bufera di neve, Topolino si ritrova per una festa con tutti i suoi vecchi e nuovi amici. La cornice serve per riproporre brani di film e cortometraggi Disney relativi al Natale.

BENVENUTI a Sarajevo [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WINTERBOTTOM, Michael

BENVENUTI a Sarajevo [Videoregistrazione / regia di Michael Winterbottom

Abstract: Scritto da Frank Cottrell Boyce, basato sul libro Natasha's Story di Michael Nicholson, racconta la guerra di Bosnia nel 1992 quando cominciò l'assedio di Sarajevo, vista da una troupe TV britannica. Uno dei giornalisti (Dillane) raccoglie una bambina, la bosniaca e musulmana Emira, e la porta a Londra per adottarla. Ma si fa viva la madre. Criticabile sotto vari aspetti (disinvolta mescolanza di documentario e finzione; dichiarazioni di uomini politici pescate negli archivi; ricorso all'"Adagio" di Albinoni, troppo "bello", troppo usato, dunque quasi "osceno"), ma impossibile negare che funzioni sul piano dell'informazione, della comunicazione, dell'emozione. Esplicita denuncia dell'ignavia dell'ONU, delle vergogne della politica europea, dell'indifferenza comoda di tanti di noi in Europa. Meglio la 1ª parte.AUTORE LETTERARIO: Michael Nicholson

ST. Elmo's fire [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

SCHUMACHER, Joel

ST. Elmo's fire [Videoregistrazione / regia di Joel Schumacher

Abstract: La storia di sette amici, quattro ragazzi e tre ragazze, appena laureati alla ricerca di un proprio inserimento nella società. Kirbo sogna di diventare avvocato ed intanto si guadagna da vivere facendo il camerire nel St. Elmo's Bar (ritrovo abituale della piccola comitiva e dei loro amici); Billy aspira a diventare un sassofonista di successo e lavora quando gli capita; Kevin vuol diventare giornalista ma per adesso deve accontenarsi di piccoli articoli di secondaria importanza; Alec, il più saggio ed ambizioso, vuole entrare nella vita politica. Jules, una bella ragazza, lavora in un ufficio e diventa l'amante del principale con la speranza di far carriera; Wendy, figlia di un ricco proprietario di negozi, un po' complessata per il suo fisico paffuto, aspira ad essere indipendente e lavora in un centro di assistenza sociale; infine Leslie vuole diventare una donna d'affari. Quest'ultima ama, riamata, Alec il quale vorrebbe sposarla al più presto ma la ragazza vuole tempo per riflettere. Wendy è innamorata di Billy, il quale però sembra attratto da altre ragazze, mentre il padre della giovane tenta invano di farle sposare un ragazzo da lui stimato. Kevin sembra indifferente all'amore; anzi l'amica Jules pensa che abbia tendenze omosessuali. Kirbo si invanghisce di una ex compagna di studi, ora dottoressa, ma la ragazza non lo prende sul serio. Il rapporto tra Alec e Leslie si incrina le ripetute infedeltà di lui e lei si abbandona tra le braccia di Kevin che l'ha sempre amata in segreto. Jules si autodistrugge nei suoi amori sbagliati, con l'alcool e la droga e tenta il suicidio: ma viene salvata dagli amici. Billy, dopo un matrimonio fallito, sembra mettere la testa a posto e decide di andare a New York per tentare di far fortuna col suo sassofono; prima di partire fa capire a Wendy che fra loro qualcosa di duraturo può nascere. Kirbo si rassegna nel suo amore non corrisposto per la dottoressa. Alec e Leslie si amano ancora e il loro rapporto forse continuerà.

INSERZIONE pericolosa [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Schroeder, Barbet <1941->

INSERZIONE pericolosa [Videoregistrazione / regia di Barbet Schroeder

Abstract: Dal romanzo SWF Seeks Same di John Lutz. Una giovane di Broadway, rimasta sola, cerca, tramite un annuncio sul giornale, una ragazza con cui condividere l'appartamento. Risponde una fanciulla che comincia a imitarla in maniera maniacale. Un thriller inquietante, interessante, teso, con due bravissime attrici affiatate, ben fotografate da Luciano Tovoli.AUTORE LETTERARIO: John Lutz