E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni

Trovati 37825 documenti.

Mostra parametri
La mafia è bianca
0 0
Videoregistrazioni: DVD

La mafia è bianca / un film di Stefano Maria Bianchi, Alberto Nerazzini

[Rizzoli, 2005]

Abstract: Il film pone pesanti interrogativi sull'oscuro intreccio tra Cosa Nostra e politica. Tra intercettazioni telefoniche e ambientali, dichiarazioni dipentiti e interviste, racconta i cambiamenti dell'organizzazione criminalesotto la guida di Bernardo Provenzano.

VIAGGI di nozze [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Verdone, Carlo <1950->

VIAGGI di nozze [Videoregistrazione / regia di Carlo Verdone

Abstract: "Raniero e Fosca" - Il professore Raniero Cotti Borroni, illustre e maniacale clinico, convola a giuste nozze con l'introversa Fosca. Il dottore, maniaco del telefono cellulare e ossessionato dal ricordo della moglie defunta, Scilla, porta la nuova consorte a visitare la tomba di famiglia e la deprime talmente con le sue manie che la donna, in evidente crisi nervosa, inizia a sottoporsi a diversi esami specialistici. Poi Raniero si reca con Fosca a Venezia, dove all'Hotel Danieli trascorre la prima notte di nozze nella stanza dove è stato con la defunta Scilla. Qui, dopo l'allucinante prima notte di nozze, Fosca si toglie la vita. "Ivano e Jessica" - Dopo essersi sposati, lo zotico Ivano e la goffa Jessica, non fanno che vagare con la lussuosa automobile di lui, fare all'amore nei modi più inconsueti e dire soltanto gergalmente sciocchezze. Lei mastica sempre gomma e la musica più demenziale è la perpetua colonna sonora del loro squallido vagabondare da una spiaggia ad un night all'insegna del vuoto. "Giovannino e Valeriana" - Il remissivo Giovannino, dopo essere sfuggito il giorno del suo matrimonio con Valeriana al logorroico celebrante, uno zio frate, deve lasciare sola la moglie sulla nave e rinunciare alla crociera per sistemare l'anziano e sclerotico padre che l'infermiera albanese ha abbandonato. Rifiutandosi i fratelli di accogliere il genitore, lo affida alla madre, nonostante 25 anni di separazione. Raggiunta la moglie, deve però soccorrerne la sorella, Gloria, che, tradita dal marito Stefano, ha assunto barbiturici. Fattala vomitare e rimessa in sesto, sta per partire, quand'ecco apparire Stefano, che ammette la sua colpa, ma denuncia l'adulterio di lei col direttore della banca e svela che i barbiturici sono in realtà mentine. Di fronte alle rimostranze di tutti, Gloria con il piccolo figlio fugge con l'automobile, i biglietti e i bagagli degli sposi, che vengono recuperati dalla polizia. Al commissariato hanno la sorpresa di ritrovare il padre, fuggito dalla ex moglie. "A controprova dell'onestà professionale di Verdone e del gusto con cui sa trattare la stupidità e la volgarità, sono da registrare anche i contributi artistici di Carlo Desideri, che firma una bella fotografia, e di Maurizio Marchitelli, che ha progettato alcune delle scenografie più giuste e viste recentemente nel cinema italiano. E se Cinzia Mascolo e Claudia Gerini (bellissima) fanno eccellentemente la loro parte, chi poteva pensare che la scelta di Veronica Pivetti fosse stata una scelta furba dovrà ricredersi: la Pivetti bruna è molto brava, ha una faccia interessante, un'eleganza deliziosamente goffa, ottimi tempi comici. E un bel personaggio che le regala un gran finale. Se i film di Natale fossero tutti così..." (Irene Bignardi, "La Repubblica", 17 dicembre 1995). "Come suggerisce il titolo, c'è un tema comune in questo trittico: il matrimonio e, più in profondità, la famiglia, la società italiana, il vuoto afasico di una certa gioventù che il perno di uno dei tre racconti, il più divertente e pimpante, ma anche in termini sociologici il più disperato e crudele, quello sulla coppia Ivano-Gessica (Claudia Gerini dal sessappiglio scattoso, una perfetta commediante verdoniana), ossessionata dal sesso. Il tormentone del 'Ivà, 'o famo strano?' non sarà presto dimenticato. [...] Anche il racconto dove, ben secondato dalla compagna, Verdone ha il piede pigiato sull'acceleratore del fregolismo mimico, e non sbaglia una curva. (Morando Morandini, "Il Giorno", 16 dicembre 1995). "Giocando sull'accumulo il film potrebbe puntare al pronto incasso farsesco, ma, quando lo spettatore meno se lo aspetta, il tono prende eccentriche direzioni addirittura morbose o metafisiche. Col rischio, certo, di deludere a turno due aspettative (quella della "quantità" e quella della 'qualità'), ma anche con la sicurezza degli ormai rari titoli in grado di tramandare almeno un carattere o un'atmosfera memorabile nella babele della fiction." (Valerio Caprara, "Il Mattino", 22 dicembre 1995). "Scritti da Verdone con i veterani eccellenti Leo Benvenuti e Piero De Bernardi, i viaggi di nozze sono tre piccole commedie di costume molto ben connotate nel linguaggio e nei caratteri, e fotografate con i dovuti scarti di atmosfere da Danilo Desideri. L'impressione che Verdone, pur ispirandosi a scene da un matrimonio fra la vita e la finzione (nella vicenda di Fosca c'è il modello di 'La prima moglie'), abbia tirato fuori corde inesplorate attingendo a un se stesso più consapevole e incrudito." (Alessandra Levantesi, "La Stampa", 17 dicembre 1995). Note - REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1995.

L' apetta Giulia e la signora vita
0 0
Videoregistrazioni: DVD

L' apetta Giulia e la signora vita [Videoregistrazione] / regia di Paolo Modugno

DNA, 2003

Abstract: Una piccola ape operaia sogna una vita diversa da quella per la quale è destinata, fatta di un lavoro manuale, ripetitivo e stressante in una fabbrica di miele. Si reca così da sua mamma, l'Ape Regina, per rivendicare il diritto a un'esistenza migliore nella quale poter avere un nome come quello dei bambini, scelto da lei: Giulia. E' così, un po' per gioco, un po' per accontentarla, l'ape regina, decide di raccontarle ogni sera, al termine del lavoro, una serie di favole sulle avventure degli esseri umani - dalla nascita fino alla vecchiaia - che hanno come protagonisti Simone e Sarah. "Primo cartone italiano interamente in 3D, 'L'apetta Giulia e la signora Vita' di Paolo Modugno sorprende per il coraggio. Che i genitori siano avvertiti. Nonostante canzoni dolci, animali buffi e simpatici esserini fatti di spugna, il film di Modugno è molto, molto serio. Bella comparsata di Nino Manfredi come voce del cavallo Bobo. Tecnicamente l'animazione al computer della Pixar è anni luce avanti. Impareremo". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 settembre 2003) "Fiaba che si sfoglia come un saggio raccontino esistenziale, il cartoon di Paolo Modugno è un musical non buonista come da rituale, gli preme avvertire che vita e morte vanno di pari passo. Il racconto è mosso e vivace, i disegni modellati in 3D di Francesca Salvi ironici ed espressivi, la morale della lotta di classe nell'alveare finisce per sfociare in un punto interrogativo sul mistero della vita, tutto a portata di bambino. Tra le voci, Irene Grandi, la Modugno, Mirabella e Nino Manfredi, nel ruolo di un cavallo bizzarro". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 settembre 2003) "Una prima osservazione, incondizionatamente positiva: il livello qualitativo delle immagini digitali non ha nulla da invidiare a corazzate dell'animazione americana come 'Monsters & Co.' o 'L'era glaciale'. (...) Dunque: che cosa differenzia il film di Modugno dai citati 'colleghi' americani? Il fatto che quelli contengono, sì, una morale della favola precisa, ma risolta in situazioni divertenti; mentre questo, detto con una punta di rammarico, è un film filosofeggiante e un po' astruso, che il pubblico dei bambini stenterà a capire". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 20 settembre 2003) "Esperimento coraggioso 'L'Apetta Giulia e la signora Vita' è un film però non riuscito e contraddittorio. Coraggioso perché tratta temi insoliti ai cartoon; non riuscito sul piano della storia che, come si è detto, non riesce a decollare; e contraddittorio nelle intenzioni. Perché, se nella forma e nello stile è rivolto ai bambini più piccoli, nel contenuto e nel linguaggio è più comprensibile agli adulti. Gli uni e gli altri, però, come l'apetta Giulia, alla fine vorrebbero nobilitarsi un po' meno e divertirsi un po' di più". (Renato Pallavicini, 'L'Unità', 17 ottobre 2003) "'L'apetta Giulia e la signora Vita' di Paolo Modugno, con le canzoni di Molinari-Dietrich, con le voci di Irene Grandi, Ludovica Modugno, Raf, Michele Mirabella e di Nino Manfredi per il cavallo Bobo, è un lungometraggio d'animazione tridimensionale molto musicato, con un solo difetto: troppa densità, troppe idee, troppi personaggi, troppa roba insidiano la semplicità e la linea narrativa unica a cui il genere ci ha abituato, pur arricchendo il film in maniera inconsueta." (...) Nei colori dominanti del miele, dell'oro e del rosso, il disegno imperfetto risulta aggraziato e piacevole; le parti più efficaci sono quelle che riguardano le api e gli animali, mentre gli esseri umani appaiono più rigidi, meno disinvolti ed espressivi. Una vicenda piena di significati, d'insegnamenti, e, nonostante la dimensione comica sia ridotta, originale e divertente." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 settembre 2003) Note - REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI. PRIMO LUNGOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE ITALIANO INTERAMENTE REALIZZATO IN 3D. - LE VOCI DEI PERSONAGGI SONO DI: IRENE GRANDI (APETTA GIULIA), LUDOVICA MODUGNO (MAMMA APE), RAF (ANGELO IL MATTO), MICHELE MIRABELLA (ANGELO DEL PARADISO), NINO MANFREDI (BOBO). LUCA RAFFAELLI, UNO DEGLI SCENEGGIATORI, HA SOLO PROPOSTO ALCUNE MODIFICHE AD ALCUNE SCENE DELLA SCENEGGIATURA

I RAGAZZI della mia vita [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

MARSHALL, Penny

I RAGAZZI della mia vita [Videoregistrazione / regia di Penny Marshall

Abstract: Storia dell'insolita esistenza, dai 15 ai 35 anni, della scrittrice Beverly Donofrio. Nel 1965 l'adolescente Bev - figlia di un poliziotto e di una casalinga - sogna di trasferirsi dal Connecticut a New York per diventare una scrittrice di successo. La lontananza dalla metropoli e le condizioni di vita della famiglia sembrano precluderle tale sogno, ma il suo talento per la scrittura ha colpito gli insegnanti ed alimentato le sue ambizioni di frequentare l'Università. Una sera, ad una festa, Bev conosce Ray Hasek, 18 anni, un giovane dal carattere difficile che è stato costretto ad abbandonare anzitempo gli studi. Attratta da Ray, Bev si ritrova, qualche mese dopo, con una inattesa gravidanza che sconvolge la sua vita. "I flashback si susseguono per legare quei quattro o cinque giorni che secondo la D'onofrio sono quelli che determinano tutto. Bev è un personaggio femminile vitale e sconclusionato e Drew Barrymore, al più importante tour de force anagrafico della sua carriera, non riesce a dominarlo. La sceneggiatura è disordinata e la regista Penny Marshall si conferma modesta. Ci sono momenti buoni, ma l'organizzazione dell'insieme non funziona. Il doppio registro del pathos e dell'umorismo collabora a tenere lo spettatore fuori testo tra vicenda privata, ispirata a fatti reali, e citazione di brandelli di un'epoca". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 19 marzo 2002) "Dalla storia vera di Beverly D'onofrio, una commedia dolceamara ma non banale sul legame madre-figlio, sul talento sprecato, sull'egocentrismo, 'I ragazzi della mia vita'. Dalla gravidanza indesiderata alle nozze riparatrici, alla scoperta che quel babbeo del marito si droga, alle continue rinunce per via del figlio, che crescerà pagando duramente le sue 'colpe', l'aspirante scrittrice (Drew Barrymore) non ne azzecca una. Regia sovrabbondante e fin troppo solidale dell'ex-ragazza madre Penny Marshall, già Masciarelli". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 marzo 2002) Note - TRA I PRODUTTORI FIGURA ANCHE BEVERLY DONOFRIO.

E' nata una stella [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

CUKOR, George

E' nata una stella [Videoregistrazione / regia di George Cukor

A prova di errore [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Frears, Stephen <1941->

A prova di errore [Videoregistrazione / regia di Stephen A. Frears

Abstract: A causa di un errore di un computer del Ministero della Difesa una squadra di bombardieri statunitensi riceve l'ordine di sferrare un attacco a Mosca. Il presidente degli Stati Uniti e il suo staff dovranno evitare la catastrofe nucleare. Note - REMAKE DELL'OMONIMO FILM DEL 1963, GIRATO E TRASMESSO IN DIRETTA DALLA CBS NELL' APRILE 2000.

TWISTER [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

DE_BONT, Jan

TWISTER [Videoregistrazione / regia di Jan de Bont

Abstract: Due coniugi alla vigilia del divorzio, entrambi stormchaser (cacciatori di uragani), si rimettono insieme per inseguire un Twister (sinonimo americano dello spagnolesco tornado, tempesta a vortice di terrificante potenza distruttiva) che devasta le pianure dell'Iowa e dell'Oklahoma. È soltanto in parte vero che il protagonista di questo film catastrofico Amblin-Warner siano gli effetti speciali. C'è anche la natura selvaggia, ostile e incontrollabile che può incutere spavento e angoscia: nelle praterie del Midwest i tornado sono in media un centinaio all'anno, di varia intensità. Con l'apporto dei tecnici delle ILM, degli sceneggiatori Michael Crichton e Anne-Marie Martin, sua moglie, e di Kathleen Kennedy, produttrice di E.T. e Jurassic Park, l'olandese de Bont è riuscito a fare del tornado, furiosa incarnazione del vento, un personaggio. È anche un film sul lavoro umano, sulla rischiosa professione degli stormchaser, le due squadre di scienziati e tecnici che inseguono e studiano il fenomeno per carpirne i segreti e potere così prevederli. La sua dimensione fantastica e mitica non è trascurabile. Appena accennata la constatazione che il nostro pianeta è climaticamente malato e squilibrato per colpa di chi lo abita.

L' ALBA dei morti viventi [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Snyder, Zack <1966->

L' ALBA dei morti viventi [Videoregistrazione = Dawn of the dead : director's cut / regia di Zack Snyder

A proposito di Henry [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

NICHOLS, Mike

A proposito di Henry [Videoregistrazione = Regarding Henry / regia di Mike Nichols

Abstract: Henry Turner, un ricco e cinico avvocato di New York, colleziona l'ultimo successo in tribunale a spese di Matthews, un povero malato, che perde così la causa contro un ospedale per essere risarcito dei danni provocatigli da un grave errore terapeutico. Ma una sera dal tabaccaio un rapinatore lo ferisce gravemente: uscito dal coma, Henry ha perso la memoria. Lo aiutano nel faticoso recupero psico fisico un fisioterapista di colore, Bradley, che gli insegna i primi passi e lo sostiene con calorosa e contagiosa vitalità ed allegria; la moglie Sarah, che gli si è riavvicinata; la figlia dodicenne Rachel, che lui ha sempre trattato con crescente distacco. A poco a poco Henry riscopre quei valori umani e sociali che la sua attività aveva inaridito: il rapporto di amicizia e di tenerezza con la moglie; il piacere di essere padre; la correttezza nello svolgere il suo lavoro. Rientrato in ufficio va a rivedere le sue cause scoprendo quante ingiustizie sono state perpetrate grazie alla sua diabolica abilità. Ritrovata la piena armonia coniugale con Sarah, tutto sembra svanire a causa della scoperta di lettere compromettenti scritte a sua moglie da un amico e collega d'ufficio, Bruce. Disperato, decide di prendere alloggio al Ritz, nome che gli suona familiare senza sapere perchè; la soluzione gli viene da una collega, Linda, che gli rivela essere l'albergo luogo dei loro incontri sentimentali. Sotto shock per la nuova rivelazione, ma convinto che il suo passato sia decisamente da dimenticare, Henry chiede a Sarah di iniziare una nuova vita con lui, dà ai Matthews la prova che consentirà loro di essere rimborsati dall'ospedale annullando così l'ingiustizia da lui procurata, e poi si licenzia dall'ufficio. "Un film comico, se si riuscisse a divertirsi di più, una favola imbarazzante e ipocrita che non riesce neanche ad essere tale, un mezzo falò di vanità vere, che sta all'amara critica sociale delle commedie degli anni d'oro di Nichols come la prosa di Cosmopolitan sta a quella di Soul Bellow". (Irene Bignardi, La Repubblica) ""Regarding Henry" è fuori posto persino fuori concorso". (Lietta Tornabuoni, La Stampa) "Assai ben fatto, ma anche irritante nella sua scopertissima voglia di tenerezza, melodramma familiare di Mike Nichols, inzuppato di melassa e destinato agli abbonati della lacrima. Bravissimo e misurato Harrison Ford, passato senza traumi dalle rodomontate di Indiana Jones alle smorfie contenute sulla sedia a rotelle. Graziosa e commossa al punto giusto Annette benino, ultima fiamma di Warren Beatty". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 21 novembre 2000) "Sarà anche ruffiano, sarà anche ricattatorio, in ostaggio ai buoni sentimenti ma che gran bel film è "Regarding Henry"". (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera) "Il meccanismo è troppo scoperto, le varie situazioni in bene e in male sono sciorinate solo in vista di effetti e di emozioni, le scelte di campo sono proposte immediatamente, con i buoni e le vittime tutti da una parte e i cattivi e i sopraffattori tutti dall'altra." (Gian Luigi Rondi, Il Tempo) "Il film è confezionato da Mike Nichols coll'abilità del grande professionista che sa come tirare a lucido una materia fatta di lacrime e sorrisi, destinata alla grande platea facile alla commozione." (Giovanni Grazzini, Il Messaggero) "Da Mike Nichols e Harrison Ford ci aspettavamo un film meno patinato, più duro, adatto a delle personalità che, al cinema, sanno scavare più profondamente". (Alfio Cantelli, Il Giornale) "Nel film c'è di meno e c'è di più di quanto espresso nelle intenzioni del regista: modesto spessore psicologico." (Francesco Bolzoni, L'Avvenire)

NEMESI [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

TUCKER, David

NEMESI [Videoregistrazione / regia di David Tucker

Abstract: C'è un vecchio detto che recita: "è sempre meglio essere più che umani". Con questa frase, una voce fuori campo ci introduce nel mondo di Nemesis, la Los Angeles del 2027, città piena di criminali biopotenziali, terroristi dell'informazione, cyborg fuorilegge. In questo scenario ipertecnologico si muove il poliziotto Alex (Gruner) nella sua lotta senza quartiere contro i cyborg che stanno inesorabilmente impadronendosi del potere. Da Los Angeles a Rio, da Rio a Giava, in una lotta che si fa sempre più impari, Alex affronta gli onnipresenti avversari. Ma da ogni scontro esce talmente malconcio da aver bisogno di sempre nuovi bioimpianti per sopravvivere. Il suo problema: è ancora un essere umano con protesi biomeccaniche, o è ormai una macchina con protesi organiche, in pratica un cyborg suo malgrado? Con qualche richiamo a Cyborg (dello stesso Pyun) a Robocop, ed a Blade Runner (tra gli interpreti Brion James, il "replicante" Leon, scomparso nel 1999), il film rappresenta un dignitoso esempio del genere e certamente l'opera migliore di Pyun.Ha avuto 3 sequel: Nemesis 2: Nebula (1995)Nemesis 3: Time Lapse (1995)Nemesis 4: Death Angel (1995) inedito in Italia.

CORSO di pianoforte [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

CORSO di pianoforte [Videoregistrazione : come imparare in modo semplice a suonare il pianoforte

Tutti video

CORSO di chitarra [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

CORSO di chitarra [Videoregistrazione : come imparare in modo semplice a suonare la chitarra

Tutti video

The PUNISHER [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Hensleigh, Jonathan

The PUNISHER [Videoregistrazione / regia di Jonathan Hensleigh

Abstract: Frank Castle ha passato troppo tempo nelle squadre d'assalto e nell'Fbi. Ora ha deciso di vivere una vita tranquilla accanto alla moglie Maria e al piccolo Will, loro figlio. Ha solo un'ultima missione da compiere e poi sarà un uomo libero. Qualcosa, però, durante l'incarico va storto causando l'uccisione del figlio di Howard Saint, potente uomo d'affari dal passato violento e legato alla malavita. Saint e sua moglie giurano vendetta nei confronti degli assassini del figlio, e il principale bersaglio della loro ira è proprio Frank, la cui famiglia viene massacrata. Frank ha passato tutta la sua vita nel più totale rispetto della legge, però non crede nell'equità del sistema giudiziario. Per questo mette in atto tutto quello che ha imparato in tanti anni da agente speciale, e con l'aiuto di Joan, Dave e Bumpo, decide di punire lui stesso coloro che hanno distrutto la sua vita indossando i panni del Punitore. "Film piccolo, grande violenza. Il momento peggiore è quello in cui a un uomo, per indurlo a fornire informazioni, i gangster strappano via con le pinze i piercing dal labbro inferiore e all'angolo del sopracciglio sinistro." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 2 luglio 2004) Note - THOMAS JANE E' ACCREDITATO COME TOM JANE.

Anzio
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Anzio : la strada per Roma ; Cassino 1944 : l'abbazia all'inferno

Hobby & Work, 2004

Abstract: Alla fine di gennaio 1944 gli alleati attuarono un imponente operazione di sbarco presso le coste tirreniche davanti alla cittadina di Anzio. Ma tra gennaio e maggio del 1944 la strenua difesa dei tedeschi si risolse in unalotta di logoramento, particolarmente accanita, lungo la Linea Gustav. Gli angloamericani bombardarono pesantemente anche il secolare monasterobenedettino di Montecassino e l'abitato sottostante. Le truppe alleate riuscirono a raggiungere la capitale italiana solo nel mese di giugno

I CORTI di Bruno Bozzetto [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Bozzetto, Bruno <1938->

I CORTI di Bruno Bozzetto [Videoregistrazione

LOLA [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Fassbinder, Rainer Werner <1945–1982>

LOLA [Videoregistrazione / regia Rainer Werner Fassbinder

Abstract: Lola è l'attrazione di un bordello di provincia il cui padrone è il ricco costruttore Schuckert. Seduce un incorruttibile funzionario, lo sposa e rileva il bordello. Scritto dagli stessi sceneggiatori di Il matrimonio di Maria Braun, è meno riuscito, ma più divertente. Morale: sesso e denaro, strettamente legati, determinano la vita degli uomini. Come in Balzac.

L' ODORE del sangue [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Martone, Mario <1959->

L' ODORE del sangue [Videoregistrazione / regia di Mario Martone

CALORE e polvere [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

IVORY, James

CALORE e polvere [Videoregistrazione / regia di James Ivory

Abstract: Anna, una giornalista della BBC, decide di andare in India. Tutte le lettere che la sua prozia Olivia scriveva alla sorella, alla sua nonna, negli anni Venti le sembrano estremamente interessanti. Olivia, giovanissima sposa, aveva all'epoca seguito in Oriente il marito, funzionario di Sua Maestà britannica, giovane e anche lui innamorato, ed era rimasta affascinata da quel mondo, così in contrasto con la facciata ed il perbenismo dei residenti inglesi: per innamorarsi poi del Nababbo del piccolo Stato ancora abbastanza autonomo, dove le famiglie inglesi trascorrono giornate che alla donna paiono noiose ed interminabili. Olivia aveva ceduto al signorotto; rimasta incinta di un bambino, che essa non sapeva se attribuire a questi o al marito, la donna aveva poi volontariamente abortito. Separatasi dal marito, Olivia aveva quindi vissuto con l'amante per morire, a suo tempo, tutta sola, deposto in seguito e morto il Nababbo, nella nuova Patria di adozione. Anna ripercorre l'itinerario della sua prozia, rimane incantata dall'India, dove riti e magie ancora resistono, rivisita i luoghi che la lettura delle missive le ha anticipati, vive nella semplicissima dimora di una famiglia indiana e dal giovanotto di casa avrà un figlio. Ma Anna, sulle prime incline all'idea di liberarsene, quel figlio, a differenza di Olivia, lo vorrà andando anzi a partorirlo nella località montana, che è stata l'ultima tranquilla residenza della sorella di sua nonna. Forse la Storia si ripete, ma non sempre nelle medesime condizioni o con analoghe soluzioni dei problemi delle persone.

EDOARDO II [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Jarman, Derek <1942-1994>

EDOARDO II [Videoregistrazione / regia di Derek Jarman

Abstract: Della dinastia dei Plantageneti, Edoardo II debole, inetto e corrotto, sale al trono d'Inghilterra a 23 anni nel 1307. Sposato ad Isabella, bella e ardita principessa di Francia, figlia di Filippo il Bello, si contorna di viziosi, fra i quall emerge Piers Gaveston, un guascone omosessuale che il Re, perduta completamente dignità, nomina Gran Ciambellano, colma di titoli e favori e considera addirittura come suo compagno sul trono. Rifiutandosi Edoardo ai rapporti con la consorte, costei, ferita e delusa, si accorda con Mortimer (di cui diventa l'amante) e con gli altri nobili inglesi obbligando Edoardo ad esiliare Gaveston. Data la disperazione e le isterie del Re, Isabella - che era riuscita ad ottenere l'appoggio del cognato Henry - decide di far tornare a Londra Gaveston, con il segreto intento di farlo assassinare sul suolo inglese. A Londra il nobile Mortimer ferisce Gaveston e il Re, sconvolto, ne adotta il servo (Spencer), creandolo conte. Assalito il castello dai baroni insorti, Edoardo in lacrime avverte il guascone, che fugge ma, inseguito dai soldati di Mortimer, muore strangolato. Furente e disperato per la morte dell'amico prediletto, il Re pugnala di sua mano l'uccisore. Isabella - costretto Edoardo ad abdicare - si siede sul trono quale reggente del piccolo Edoardo e a suo fianco è Mortimer, avido di potere, che viene nominato Cancelliere del Regno. Da poco infatti Edoardo è stato orribilmente torturato in carcere, dove il suo custode lo bacia recandogli l'ordine di morte firmato da Isabella (il Re venne decapitato). E già si prepara a regnare il futuro Edoardo III, che a suo tempo farà imprigionare la madre ed il Cancelliere, uniti da passione e scelleratezze. Senza storpiature del testo ne forzature di spettacolo, sempre limpido ed essenziale, nella tradizione dell'"Amleto con l'ombrello". Sempre con i giusti respiri concessi allo splendore dei versi, recitati da interpreti magnifici. (Tullio Kezich, Il Corriere della sera) "Edward II" di Derek Jarman ha portato alla mostra una ventata di emozioni: le emozioni dure, forti, distruttive, disperate del grande amore di Edoardo II d'Inghilterra per il suo favorito Gaveston. (Irene Bignardi, La Repubblica) Felicità e disperazione d'amore della coppia sono raccontate benissimo, le torture sono crudeli, la tragedia è emozionante. (Lietta Tornabuoni, La Stampa) Il dramma, raccontato in un nudo e claustrofobico impianto teatrale all'interno del palazzo labirintico dai pavimenti di nuda terra, è violento, e drammatico, disperato, attualizzato anche nei costumi. (Claudio Trionfera, Il Tempo) Girato a basso costo con l'accompagnamento di musiche elettroniche, il film trascorre dallo scherzoso all'horror su una linea di formalizzazione simbolica della quale sono sapientemente partecipi le scenografie e gli elementi psicologici, in una sintesi di crudeltà e di dolcezza d'amore che talvolta slitta nell'estetismo ma più spesso conquista con la sua estrema coerenza stilistica. (Giovanni Grazzini, L'Indipendente) L'estro di Jarman ci sembra un pò offuscato rispetto ai suoi film migliori (Sebastiano, Caravaggio) mentre continua ad eccellere nella direzione degli interpreti. (Alfio Cantelli, Il Giornale) Note - PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA AL FESTIVAL DI BERLINO (1992)

I DIABOLICI [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

CLOUZOT, Henri-Georges

I DIABOLICI [Videoregistrazione / regia di Henri-Georges Clouzot

Abstract: Moglie e amante di un direttore di collegio si mettono d'accordo e lo affogano nella vasca da bagno. Ma il cadavere scompare e i colpi di scena non si contano. Con un ottimo ritmo e una suspense ininterrotta, questo dramma criminale si srotola attorno alle due bravissime protagoniste, lo spettatore è con loro, attento e partecipe. Tratto dal romanzo Celle qui n'était plus (1952) di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, ha il torto di puntare troppo sulla sorpresa. Il gioco è abile, ma il giocatore bara. Rifatto a Hollywood come Diabolique nel 1996. Premio Delluc 1955.AUTORE LETTERARIO: Pierre Boileau, Thomas Narcejac