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Viva Zapatero!
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Viva Zapatero! / un documentario satirico di Sabina Guzzanti

[Rizzoli, 2005]

Abstract: Attraverso scene comiche, materiale d'archivio, interviste e testimonianze di personaggi dello spettacolo e della politica, Sabina Guzzanti presenta la sua personale denuncia contro la 'liberta' di espressione' limitata dal governo Berlusconi che ha portato all'allontanamento dal piccolo schermo di alcuni storici protagonisti della TV italiana senza un'adeguata reazione da parte dell'opposizione. Vengono inoltre ripercorse le alterne fortune della sua trasmissione 'Raiot', cancellata dal palinsesto di RAItre dopo la messa in onda della prima puntata e portata poi in scena con successo all'Auditorium di Roma dove e' stata ripresa da alcune televisioni private.

PAROLE e canzoni [Videoregistrazione
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Baglioni, Claudio <1951->

PAROLE e canzoni [Videoregistrazione / Claudio Baglioni ; a cura di Vincenzo Mollica

PLATOON [Videoregistrazione
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Stone, Oliver <1946->

PLATOON [Videoregistrazione / regia di Oliver Stone

Abstract: Nel conflitto tra due sergenti, il killer Barnes e il ragionante Elias, padri spirituali e modelli del giovane Chris, volontario in Vietnam, due Americhe sono a confronto. Chris diventa giustiziere dell'una in nome dell'altra. 4 Oscar: miglior film, regia, montaggio e suono. Nella sua denuncia della "sporca guerra" ha un'ottima 1ª parte, ma poi si lascia prendere dall'enfasi, dal sensazionalismo, dalle convenzioni. O. Stone ha fatto di meglio.

Un GIORNO in pretura [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

STENO

Un GIORNO in pretura [Videoregistrazione / regia di Steno

Abstract: In una giornata di udienza, il pretore Lorusso passa in rivista i seguenti casi: 1) Un ladruncolo, che per fame ha rubato dei gatti, viene condannato. 2) Il figlio di un ex deputato della DC, sorpreso a Villa Borghese con Teresa ed accusato di averla baciata, viene assolto. Chi ne ha tratto il maggior profitto è Augusto Moncacci, di professione "testimone oculare". 3) Elena accusa il marito di abbandono del tetto coniugale, lui a sua volta documenta le infedeltà della moglie con registrazioni sonore fatte con il magnetofono ed un film. Succede un parapiglia. 4) Don Michele, cappellano dei "nibbiotti", accusato d'aver provocato una rissa e causato danni in un biliardo. Una ragazza, Anna, confessa di aver derubato in tram il sacerdote, sottraendogli 50.000 lire. Dopo aver seguito la ladra fino ad una casa ospitale, Don Michele ha ricuperato la somma giocando al biliardo una partita che la Provvidenza gli ha fatto vincere. Di qui la rissa con intervento dei "nibbiotti". Don Michele viene condannato. 5) Oltraggio al pudore: un giovanottone scemo, costretto a girare nudo dopo il bagno, suscita scandalo, entrando in una villa. Condanna con la condizionale. 6) Lulù, ex soubrette, è accusata di adescamento e di ubriachezza molesta. E' assolta dal pretore, che nel 1917, al fronte, l'aveva ammirata, rispettandola. "Il film appare frammentario ed eccessivamente lungo; la recitazione è in parte buona. Buona la fotografia. ('Segnalazioni cinematografiche', vol.35, 1954). "Gli unici mtivi di interesse spettacolare sono da ricercarsi in una comicità di grana assai grossolana e in sollecitazioni di epidermico erotismo. Nel film non si affaccia mai un filo di fantasia e di originalità: i vari momenti comici sono piuttosto affidati alla efficacia di taluni interpreti (Sordi, De Filippo), insufficienti peraltro a conferire al film un minimo di coerenza stilistica (...). Tutto risulta nel film casuale e arbitrario, mancante di coesione e di equilibrio". (Nino Ghelli, "Rivista del Cinematografo", 4, 1954) "Celebre commedia del sottovalutato Steno, che porta maluccio i suoi anni, ma fa ancora sorridere e davvero sbellicare nell'irresistibile siparietto di Sordi. Tra la verde Sophia Loren e la più matura Silvana Pampanini è feroce la guerra toracica". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 1° luglio 2003)

TOTO', Peppino e... la dolce vita [Videoregistrazione
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CORBUCCI, Sergio

TOTO', Peppino e... la dolce vita [Videoregistrazione / regia di Sergio Corbucci

TOTO' a Parigi [Videoregistrazione
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MASTROCINQUE, Camillo

TOTO' a Parigi [Videoregistrazione / regia di Camillo Mastrocinque

La CAMBIALE [Videoregistrazione
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Totò <Antonio De Curtis> - MASTROCINQUE, Camillo

La CAMBIALE [Videoregistrazione / regia di Camillo Mastrocinque

Abstract: Industriale finisce in galera per insolvenza e lascia a due lestofanti una cambiale che poi passa di mano in mano. Un'idea discreta, sprecata da un'interminabile serie di battute bolse, sketch risaputi da avanspettacolo, recitazione a ruota libera.

CASANOVA 70 [Videoregistrazione
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Monicelli, Mario <1915-2010>

CASANOVA 70 [Videoregistrazione / regia di Mario Monicelli

QUEI bravi ragazzi [Videoregistrazione
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Scorsese, Martin <1942->

QUEI bravi ragazzi [Videoregistrazione / regia di Martin Scorsese

Abstract: Henry Hill, nato da madre siciliana e padre irlandese, ancora adolescente entra a far parte della "piccola mafia" dei quartieri bassi di New York. Lì un potente irlandese, James Conway, inizia a proteggerlo e lo introduce in una banda specializzata in furti, estorsioni e contrabbando, che presto diventa la sua vera famiglia, in cui i componenti usano chiamarsi fra loro "bravi ragazzi". I suoi capi, James Conway, Tommy DeVito e Paul Cicero, ai quali ubbidisce senza discutere, gli dimostrano presto di essere capaci di uccidere ferocemente. Soprattutto Tommy, apparentemente così bonario, si trasforma spesso in un maniaco sanguinario, pronto ad ammazzare non solo i nemici, ma anche un malcapitato cameriere, che lo ha irritato. Henry, al quale non viene ordinato di uccidere, non si pone problemi di coscienza, soddisfatto di sentirsi qualcuno e di ricevere molti soldi. Quando si innamora, ricambiato, di una brava ragazza, Karen, la sposa senza rivelarle qual è realmente il suo mestiere. Dopo la nascita di due bambine, fra i coniugi inizia una crisi, perché Henry ha un'amante, Janice Rossi. Però alla fine prevale l'amore per Karen, che lo perdona anche se spesso si trova costretta ad essere sua complice. Quando la banda passa al traffico della droga, i bravi ragazzi sono costretti ad effettuare molti assassinii. Henry viene arrestato e, alla sua scarcerazione, capisce che gli amici vogliono eliminarlo, perché lo ritengono pericoloso. Essendo stati già uccisi Tommy e Paul, ad Henry, terrorizzato, non resta che affidarsi all'FBI e rivelare in un processo tutto ciò che sa. Poi l'FBI lo fa dileguare sotto altro nome insieme alla famiglia, per salvarlo dalla vendetta della mafia. "Fin dalla sequenza di apertura la presenza della morte violenta incombe nei modi più efferati. Tutto è raccontato, specialmente nella splendida seconda parte, a un ritmo forsennato, efficacemente compendiato nei titoli di testa che scorrono al rombo di automobili in corsa "Quei bravi ragazzi" non è un romanzo ma una relazione cinica". (Morando Morandini, "Il Giorno") "Sangue e orrori, atrocità e violenze, ma un prodigio di tecniche: per esaltare il cinema". (Gian Luigi Rondi, "Il Tempo") "Il film rappresenta una completa riuscita e un esempio di maestria cinematografica. Robert De Niro, in una parte secondaria, è meno smorfioso del solito, ma è anche più distratto; Joe Pesci come boss paranoico, è strepitoso". (Lietta Tornabuoni, "La Stampa") "Questa vicenda narrata da Scorsese con la solita abilità tecnica è sostenuto efficacemente anche dalla colonna sonra basata su canzoni dell'epoca. Il motivo dominante del film è una violenza portata all'esasperazione. (...) Gli orrori dei crimini sono alternati agli affettuosi rapporti familiari o amichevoli dei personaggi, creando un aspetto di cronaca in una storia comune di mafia, basata su stereotipi. Anche se non si può parlare di apologia, non si tratta certo neppure di una denuncia: la giustizia è sempre assente; i poliziotto sono corrotti; il protagonista si salva con la delazione; la famiglia che ha retto finché Henry è stato un gangster, si sfascerà, quando non lo sarà più. L'inizio del film è realizzato ottimamente, ma presto il lavoro scade, essendo ripetitivo ed enfatico. Bella la fotografia di Michael Ballhaus, e bravi alcuni interpreti, specie i caratteristi." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 109, 1990) Note - CANZONI: "PARLAMI D'AMORE MARIÙ", CANTATA DA GIUSEPPE DI STEFANO, "IL CIELO UN UNA STANZA" DI MINA, "ROSES ARE RED" DI PAUL EVANS, "AIN'T THAT A KICK IN THE HEAD" DI SAMMY CAHN E JIMMY VAN HEUSEN, "GIMME SHELTER", "MEMO FROM TURNER" E "MONKEY MAN" DEI ROLLING STONES, "UNCHAINED MELODY" DI ALEX NORTH, "MAGIC BUS" DEGLI WHO. - OSCAR 1990 A JOE PESCI COME MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA. - LEONE D'ORO A MARTIN SCORSESE ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 1990.

RAGAZZI fuori [Videoregistrazione
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RISI, Marco

RAGAZZI fuori [Videoregistrazione / regia di Marco Risi

Abstract: Che cosa succede ai ragazzi di Palermo quando escono dal riformatorio? Questo il tema di un film scomodo che divise i critici, indispettì i politici, scandalizzò i benpensanti. Un film di scorrevole scrittura giornalistica e televisiva, seguito di Mery per sempre (1989), anch'esso scritto dal siciliano Aurelio Grimaldi.

La RAGAZZA con l'orecchino di perla [Videoregistrazione
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WEBBER, Peter

La RAGAZZA con l'orecchino di perla [Videoregistrazione / regia di Peter Webber

Abstract: Nell'Olanda della seconda metà del XVII secolo, la giovane Griet (Scarlett Johansson) si trova a prestare servizio nella casa del maestro Johannes Vermeer (Colin Firth). Le loro differenze culturali e sociali non impediscono che il pittore scopra nella ragazza una particolare predisposizione all'arte: di lei farà la sua musa ispiratrice nonché modella per un ritratto che rimarrà icona della pittura fiamminga. Sguardi complici e silenzi carichi di emozioni riempiono le atmosfere barocche di cui il film del britannico Peter Webber è abile testimone.

Il FAVOLOSO mondo di Amelie [Videoregistrazione
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Jeunet, Jean-Pierre <1953->

Il FAVOLOSO mondo di Amelie [Videoregistrazione / regia di Jean-Pierre Jeunet

Abstract: Amélie cresce in provincia, siamo in Francia. Suo padre è un medico fin troppo originale: visita ogni mese la figlia, che si agita ogni volta, e crede che sia malata di cuore. La madre, uscita dalla chiesa, viene schiacciata da una suicida. Più grande la ragazza va a Parigi. Fa la cameriera e incontra tanta gente. Il 31 agosto 1997 è il giorno decisivo della sua vita: vede in tv il servizio dulla morte di lady Diana, le cade di mano un tappo di bottiglia che finisce sotto una piastrella, dove Amélie trova una vecchia scatola di cianfrusaglie (figurine, la foto di un calciatore, un ciclista di ferro). Si mette in testa di rintracciare il proprietario, che a quel punto avrà una cinquantina d'anni. Lo trova, gli restituisce il "ricordo" e gli cambia la vita. Da quel momento decide di far felice il prossimo, ed ecco una galleria di personaggi secondo la tradizione del cinema francese...dell'arte: un pesce che cerca continuamente di suicidarsi, un impiegato dei treni in pensione che oblitera le foglie delle piante di sua moglie, un pittore che falsifica una volta l'anno un dipinto di Renoir, un cieco che Amélie accompagna, descrivendogli ciò che vede. Il film è stato un "caso". Negli USA ha battuto l'incasso del nostro La vita è bella. In Francia il chiasso è stato altissimo, con riferimenti al grande cinema del passato, da Carné a Malle ( Zazie nel metro), a Lelouch alla magica scrittura di Prévert. Con tutto il rispetto, la sceneggiatura di Jeunet-Laurent, spumeggiante e fantasiosa, non si avvicina certamente allo spessore di Prévert. Dunque Amélie più che beatificata, va considerata una bella storia, diversa e curiosa, che fa star bene, uscita nel momento propizio. Ma noi continuiamo a preferire Benigni.

IN mezzo scorre il fiume [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

REDFORD, Robert

IN mezzo scorre il fiume [Videoregistrazione / regia di Robert Redford

Abstract: La storia di due fratelli, del loro padre - un ministro di culto - e del fiume che in qualche modo forgia le loro vite. Nel film, ambientato nello stato americano del Montana tra il 1910 e il 1935, la pesca con la mosca diventa al tempo stesso una metafora e un luogo di incontro, giacché riunisce in sé la scienza, lo sport, la religione, l'arte, nonché, a tratti, una comune ricerca della misteriosa grazia. "Per chi ama i grandi paesaggi e la pesca è un film irresistibile; per gli altri un film piacevolmente convenzionale, schematico nella psicologia e nella contrapposizione dei personaggi, visualmente accuratissimo, più carino che bello." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa') "Non siamo di fronte, insomma, a un film calligrafico, le immagini e le situazioni sono cucite insieme da un sentimento vero: la voglia di volersi bene e l'incapacità di conoscersi." (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera') "Il sentimento religioso, sociale, presbiteriano e peschereccio del film si perde nel didascalismo della rappresentazione, nella dilatazione del racconto e nella vocazione moraleggiante dell'assunto. Il deviante viene punito, anche se Redford lo premia inquadrandolo sullo sfondo di incredibili tramonti purpurei mentre a Norman (MacLean) riserva i colori noiosi della cupezza. E in mezzo al film scorre un fiume di musica più violento del rapinoso Big Blackfoot dove i protagonisti di questa 'americana' fanno i loro riti iniziatici di virilità tra magici voli di lenze." (Irene Bignardi, 'La Repubblica') "Un'elegia familiare nei primi trent'anni del secolo affidata alle cornici suggestive del Montana, con i giorni scanditi dalla religione e dalla pesca alle trote, mentre due fratelli che pure si amano e un padre che pure vigila su di loro non riusciranno a darsi scambievolmente quell'aiuto di cui hanno bisogno." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo') Note - OSCAR 1992 PER LA MIGLIORE FOTOGRAFIA.

Herbie il supermaggiolino
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Robinson, Angela

Herbie il supermaggiolino [Videoregistrazione] / regia di Angela Robinson

La FUGGITIVA [Videoregistrazione
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Ballerini, Piero

La FUGGITIVA [Videoregistrazione / regia di Piero Ballerini

Abstract: Ragazza sola incontra bambina fuggita e la riporta a casa. Assunta come governante, si allontanerà, nonostante l'affetto per la piccina e il di lei padre, quando scoprirà che la madre, creduta morta, vive. Da un romanzo di Milly Dandolo, un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. Notevole per la presenza di una giovane Magnani.AUTORE LETTERARIO: Milly Dandolo

TOTO' d'Arabia [Videoregistrazione
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DE_LA LOMA, Jose' Antonio

TOTO' d'Arabia [Videoregistrazione / regia di Jose' Antonio De La Loma

TOTO' e i re di Roma [Videoregistrazione
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STENO - Monicelli, Mario <1915-2010>

TOTO' e i re di Roma [Videoregistrazione / regia di Steno e Monicelli

TOTO' al giro d'Italia [Videoregistrazione
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MATTOLI, Mario

TOTO' al giro d'Italia [Videoregistrazione / regia di Mario Mattoli

RACCONTI romani [Videoregistrazione
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FRANCIOLINI, Gianni

RACCONTI romani [Videoregistrazione / regia di Gianni Franciolini

Abstract: Alvaro Latini esce dal carcere di Regina Coeli. La mamma e la moglie lo accolgono con freddezza e timore. Ben diversa è invece l'accoglienza di tre giovani del rione, il pescivendolo Otello, il cameriere Mario e Spartaco, ragazzo di barbiere, che considerano Alvaro come il loro capo. Infatti Alvaro, che dichiara di essersi fatta una vasta esperienza in galera, propone una serie di attività che condurrà i giovani eroi alle soglie del carcere. Seguiamo così i quattro amici nel loro tentativo di fare soldi per i fondi necessari all'acquisto di un camion, con cui iniziare una seria attività di trasporti. Infine, spacciando biglietti falsi da diecimila lire, i quattro amici finiscono in prigione, da cui li salva solo la comprensione di un maresciallo, che li rilascia in libertà. A questo punto intervengono la moglie di Alvaro, le fidanzate di Otello e di Mario, i parenti di Spartaco, che richiamano i quattro scavezzacollo al loro dovere con termini perentori, e i furbi falliti si rendono conto che la migliore strada per affermarsi nella vita è quella di lavorare con onestà. "(...) Qui si è voluto addirittura trarre dai racconti così amari, incisivi e distaccati di Moravia (...) un film leggero, festoso, cordiale e popolare. Ne è venuto, invece, fuori un film "volgare" (...) che può anche qua e là muovere al sorriso (...) ma risulta nell'insieme triste di quella tristezza che sorge dalla sproporzione tra il contenuto e il pretesto del riso (...). Si poteva piuttosto tentare di costruire col mondo di Moravia un film veristico, magari esasperato in questo senso, che avesse avuto il carattere e la giustificazione di una "tranche de vie" in modo da riscattarne, per questa via, la crudezza (...)". (Luigi Chiarini, "Panorama del Cinema Contemporaneo 1954/1957", Ed. Bianco e Nero, 1957). Note - DIRETTORE DI DOPPIAGGIO: FRANCESCO ROSI. - PREMIO DAVID 1956 PER MIGLIOR REGISTA (GIANNI FRANCIOLINI), DAVID D'ORO A NICCOLO' THEODOLI.

COME sposare un milionario [Videoregistrazione
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NEGULESCO, Jean

COME sposare un milionario [Videoregistrazione / regia di Jean Negulesco

Abstract: Tre ragazze di provincia affittano un appartamento di lusso a New York e se ne servono come base per la loro caccia a un marito milionario (in dollari, cioè miliardario). Ciascuna delle tre ha il suo metodo efficace. Fu la prima commedia girata con il cinemascope della Fox: lo scambio di battute assomiglia a una partita di tennis. Il tema delle cercatrici d'oro con fiori d'arancio è vecchio, ma sviluppato con frivolo garbo. Sceneggiatura di Nunnally Johnson.