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Il RITORNO [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

ZVYAGINTSEV, Andrey

Il RITORNO [Videoregistrazione / regia di Andrey Zvyagintsev

Abstract: Andrei e Ivan sono due fratelli adolescenti: si vogliono bene, come fanno i fratelli, e come fanno gli adolescenti trascorrono le loro giornate con gli amici, tra le partite di pallone e le sfide per provare chi è uomo e chi non lo è, anche se in fondo non sono né più né meno che ragazzi. Tuffarsi in mare dall'alto di una torre di legno è fuori discussione per Ivan, il più piccolo e scontroso dei due, che ha paura dell'altezza ma non ci sta a farsi chiamare "codardo". Una zuffa, una corsa a perdifiato verso casa per arrivare primo a dire alla mamma che è colpa dell'altro. Ma a casa c'è qualcosa di veramente inaspettato ad attendere i due ragazzi: quel padre che da dodici anni non vedono, il cui ricordo è vago e sbiadito come la sola foto che lo ritrae in loro compagnia. Dove, come, perché: niente domande, papà è tornato, e solo questo conta. Un viaggio in macchina, poi in barca, poi a piedi, cui corrisponde un viaggio dell'anima, un duro cammino che i due ragazzi devono compiere per diventare adulti. Per diventare uomini. Il debutto del russo Zvyagintsev vince il Leone d'Oro a Venezia 2003 contro ogni pronostico, dunque seguendo la tradizione della Mostra. Aldilà del tanto sgomento, resta il fatto che Vosvrascenie sia un film molto bello, oltre che ben fatto. Il passaggio dei due protagonisti all'età adulta, nonostante la drammaticità degli eventi che lo scandiscono, è raccontato con delicatezza e poesia, senza mai scadere nell'ovvio. Il film si apre a molte e diverse interpretazioni, e l'atmosfera nebbiosa e sbiadita in cui si dipana non fa altro che accentuare il senso di incertezza dello spettatore se ciò che vivono i personaggi stia loro accadendo realmente - richiamando alla mente la sensazione già provata per più di qualche film di Bergman e recentemente con La perdita dell'innocenza di Figgis. Da menzionare i due giovani protagonisti, in una prova di grande spessore, e in particolare lo sfortunato Vladimir Garin, scomparso durante le riprese del film.

SETTE spose per sette fratelli [Videoregistrazione
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Donen, Stanley

SETTE spose per sette fratelli [Videoregistrazione / regia di Stanley Donen

Abstract: Nell'Oregon dei fratelli tagliaboschi giovani e prestanti hanno difficoltà a trovar moglie. Per risolvere la situazione compiono una specie di moderno ratto delle Sabine. Canzoni di Johnny Mercer e Gene de Paul. Oscar per la direzione musicale di A. Deutsch e S. Chaplin. Uno dei vertici della musical comedy con targa M-G-M e raro caso di musical che non deriva dal palcoscenico e che, anzi, diede origine a una versione teatrale, portata in giro per mezzo mondo. Ammirevole fusione di canto e danza, eleganza, ritmo, scatto. Un appropriato uso del Cinemascope per le ariose coreografie in esterni di Michael Kidd.

KATE e Leopold [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Mangold, James <1963->

KATE e Leopold [Videoregistrazione / regia di James Mangold

Il BACIO della pantera [Videoregistrazione
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Schrader, Paul <1946->

Il BACIO della pantera [Videoregistrazione = Cat people / regia di Paul Schrader

Abstract: Irena (Simone Simon) è una disegnatrice di moda di nascita serba che vive a New York. La sua vita è turbata dalla paura di essere la discendente di una strana razza che, quando eccitata sessualmente, si trasforma in pantera. Oliver Reed (Kent Smith) si innamora di lei e, appresa la cosa, cerca di convincerla che si tratta solo di fantasie. Si sposano, ma Irena implora Oliver di ritardare la consumazione del matrimonio perché ha paura. La consultazione di uno psichiatra non ha effetto. Oliver si confida con Alice (Jane Randolph), ma questa viene minacciata dalla presenza di una belva sconosciuta. Primo film di una serie di horror a basso budget prodotti per la RKO da Val Lewton (1904-1951), un autentico genio il cui ruolo va ben oltre quello di semplice produttore per arrivare a quello del vero autore dei film di cui si è occupato, pur senza sottovalutare l’apporto dei vari registi, in questo caso l’ottimo Jacques Tourneur, capace di realizzare atmosfere di grande suggestione e raffinatezza. In un periodo in cui l’horror era in decadenza e comunque popolato da mostri e manifestazioni di vario genere, Lewton, chiamato il “poeta delle ombre”, lo interiorizza con storie di sottile ambiguità, spesso, come in questo caso, cariche di un morboso sottofondo sensuale. Acuta e amara riflessione sulla diversità e sulla difficoltà di accettarla e di farla accettare, è un film di grande fascino e di notevole bellezza. Simone Simon, attrice francese con una buona presenza a Hollywood, è incantevole e struggente nel ruolo della tormentata protagonista. Un film imprescindibile. Il seguito è #Vedi#Il giardino delle streghe

The CORE [Videoregistrazione
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AMIEL, Jon

The CORE [Videoregistrazione / regia di Jon Amiel

Abstract: Incaricati dal Pentagono di investigare se dietro alcuni misteriosi fenomeni si celi una nuova, terribile arma segreta, alcuni scienziati - fra i quali il geofisico Josh Keyes e l'esperto francese Sergei Leveque - scoprono che, in realtà, il nucleo della terra si sta solidificando, fenomeno che, in prospettiva, causerebbe terribili disastri naturali e la fine della vita. Come conseguenza sta collassando il campo elettromagnetico che protegge la terra dalle radiazioni solari; un problema da risolvere subito per evitare che gli aerei cadano e le telecomunicazioni vadano in tilt. Per questo viene programmata una spedizione di emergenza con lo scopo di inviare una navetta e una bomba all'interno della Terra con la speranza di scongiurare la catastrofe. "Meno coatto e divertente di 'Armageddon', 'The Core' sconta l'astrusa scientificità della sceneggiatura e un cast poco adatto per un popcorn movie. Aaron Eckhart, attore sofisticato per Neil Labute, è a disagio nel ruolo di eroe, mentre Stanley Tucci in versione canuta è la parodia di Peter Sellers. Il resto è fin troppo canonico: scaramucce tra scienziati alla 'lei non sa chi sono io', decimazione della squadra e corsa contro il tempo. L'inglese Amiel è più bravo quando dirige storie scherzose ('L'uomo che sapeva troppo poco', 'Entrapment'). Effetti speciali piuttosto scadenti". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 18 aprile 2003) "Trentadue portatori di pacemaker muoiono di colpo a Boston, il Golden Gate di San Francisco crolla uccidendo migliaia di persone, nuvole fitte di piccioni invadono il centro di Londra, fulmini e saette attaccano a Roma il Colosseo e l'Altare della Patria. Il film è piacevole per la semplicità, per l'ingenuità avventurosa". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 18 aprile 2003) "Grande occasione per il regista John Amiel di ammucchiare uno svariante caleidoscopio di immagini da cinema astratto. Il tutto roboante e un po' noioso, tanto da far rimpiangere gli speleologi ciabattoni del 'Viaggio al centro della terra' (1864) di Verne". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 19 aprile 2003) "Adesso era un po' di tempo che ci venivano risparmiati: dal 1998 per la precisione, quando uscirono 'Deep Impact' e 'Armageddon'. Rispetto a quei titoli, già poco memorabili, il film di Amiel è costruito con meno ritmo e con mezzi economici inferiori; anche se si sforza di valorizzare al massimo gli effetti speciali, che prevalgono rapidamente sulla regia. Il cast non è affatto male, ma ha pochissime armi per contrastare i trucchi in questione; anche perché le parti dei vari personaggi sono più abbozzate che veramente scritte". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 19 aprile 2003) "Viaggio al centro della terra, ma al posto della fantasia immaginosa e arcaica di Jules Verne c'è una produzione techno squattrinata (si fa per dire, in rapporto ai colossal da 100 milioni di dollari). (…) E' un cinema digitale maldestro, ma anche simpatico, che ci porta davanti a una macchina nucleare traforatrice che ha il gusto della fantascienza ottocentesca trasposta nel 2000. Il regista Amiel ('Sommersby') ha il turbo, ma è anche capace di chiarire i passaggi tecnici, lasciando uno spiraglio di verosimiglianza". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 19 aprile 2003) "Aaron Eckhart, attore sofisticato per Neil Labute, è a disagio nel ruolo di eroe, mentre Stanley Tucci in versione canuta è la parodia di Peter Sellers. Il resto è fin troppo canonico: scaramucce tra scienziati alla 'lei non sa chi sono io', decimazione della squadra e corsa contro il tempo. L'inglese Amiel è più bravo quando dirige storie scherzose ('L'uomo che sapeva troppo', 'Entrapment'). Effetti speciali piuttosto scadenti". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 25 aprile 2003)

La PICCOLA principessa [Videoregistrazione
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CUARON, Alfonso

La PICCOLA principessa [Videoregistrazione / regia di Alfonso Cuaron

Abstract: La piccola Sara Crewe, che non ha più la mamma, vive felice in India con suo padre, capitano dell'esercito inglese, che la riempie di attenzioni. Allo scoppio della prima guerra mondiale, però, il capitano Crewe viene inviato a combattere in Africa e Sara, rimasta sola, viene mandata a New York per frequentare lo stesso esclusivo collegio frequentato un tempo da sua madre. Lì, Sara si scontra con la durezza dell'istituzione e con la preside, la signorina Minchiper, per la quale la bambina, così esuberante e creativa è soltanto fonte di guai. All'arrivo della notizia della morte del capitano Crewe, Sara non viene allontanata dal collegio, ma le viene imposto di fare la sguattera per provvedere al proprio mantenimento. Solo grazie al coraggio, alla fantasia e all'autostima, la piccola Sara riuscirà a cambiare il corso della vita sua e di quelli che le sono vicini. Note - REMAKE DEL FILM OMONIMO DI WALTER LANG DEL 1939, IN CUI LA PROTAGONISTA ERA SHIRLEY TEMPLE.

INFERNO di cristallo [Videoregistrazione
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GUILLERMIN, John

INFERNO di cristallo [Videoregistrazione / regia di John Guillermin

PALLE al balzo [Videoregistrazione
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THURBER, Rawson Marshall

PALLE al balzo [Videoregistrazione = Dodgeball / regia di Rawson Marshall Thurber

NEMICHE amiche [Videoregistrazione
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Columbus, Chris <1958->

NEMICHE amiche [Videoregistrazione / regia di Chris Columbus

PICCOLE donne [Videoregistrazione
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ARMSTRONG, Gillian

PICCOLE donne [Videoregistrazione / regia di Gillian Armstrong

Abstract: Il primo grosso successo del romanzo sceneggiato alla tv. In fondo uno spettacolo gradevole anche se (come nelle edizioni cinematografiche americane del fatidico romanzo per signorine della Alcott) le attrici sono marcatamente più anziane dei loro ruoli (la trentacinquenne Padovani nel ruolo dell'adolescente Jo).

WASABI [Videoregistrazione
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KRAWCZYK, Gerard

WASABI [Videoregistrazione / regia di Gerard Krawczyk

Abstract: Rude poliziotto francese torna in Giappone per il testamento dell'unica donna che abbia mai amato, agente anche lei, e scopre che gli ha lasciato in eredità una figlia adolescente fin troppo vivace e grintosa. Insieme a lei trova un sacco di guai lasciati in sospeso dalla defunta. Luc Besson firma la sceneggiatura, ma commette lo sbaglio di lasciare la regia a G. Krawczyk: il film non è riuscito, è un frenetico, rumoroso e troppo colorato, superficiale e inutile action movie, dove la non simpatica R. Hirosue fa da spalla a un J. Reno che ripete stancamente i suoi cliché di burbero dal cuore d'oro. Qualche momento divertente per i più giovani nella follia della sala-giochi. Wasabi è il piccante rafano verde giapponese che solitamente accompagna i piatti di sushi e sashimi.

Le AVVENTURE di Huck Finn [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

SOMMERS, Stephen

Le AVVENTURE di Huck Finn [Videoregistrazione / regia di Stephen Sommers

Abstract: Per sfuggire a un padre violento e ubriacone, l'incontrollabile ribelle Huck Finn inscena la morte del genitore e fugge su una zattera lungo il Mississippi. In compagnia di Jim, schiavo nero che sogna la libertà, si ritrova coinvolto in una lunga e travagliata avventura. Stephen Sommers, quattro anni dopo la sua opera d'esordio, Catch me if you can, ritrae il sud degli Stati Uniti adattando l'omonimo racconto di Marc Twain. In un film caratterizzato anche da alcune scene di forte impatto drammatico (come la sequenza della morte di Billy, amico di Huck), tra campi di cotone, mattoni rossi e cappelli a cilindro, il regista americano dosa ogni ingrediente con grande sapienza ed efficacia. Il risultato finale è un coinvolgente river-movie in cui il Mississippi compare sullo sfondo di moltissime inquadrature. Luogo di incontri, di partenze speranzose e ritorni improvvisi, di tradimenti, ripensamenti e loschi traffici, il fiume, con il suo lungo corso, da New Orleans a Chicago, è la grande metafora di una libertà che per esistere compiutamente ha bisogno di scorrere senza fermarsi. E le sfaccettate storie che lo percorrono sono il riflesso delle tante indecisioni e contraddizioni del protagonista: Huck Finn e il Mississippi si fondono magicamente in questo prodotto della Disney. Una pellicola in cui lo spettatore può decidere di lasciarsi ingenuamente trasportare. Su una canoa o su un battello, su una zattera o su un tronco.

SERENDIPITY [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Chelsom, Peter <1956->

SERENDIPITY [Videoregistrazione : quando l'amore e' magia / regia di Peter Chelsom

Abstract: TRAMA BREVE Nel 1990 Jonathan, in pieno shopping, incontra per caso Sara. Fino ad allora perfetti sconosciuti, i due vengono travolti da una reciproca ed irresistibile attrazione e, nonostante siano impegnati entrambi in altre relazioni, decidono di trascorrere la serata insieme vagando senza mèta per Manhattan senza neppure scambiarsi i nomi. Quando la notte sta per finire Jonathan, oramai innamorato, propone di continuare a vedersi mentre Sarah, titubante, propende per un'altra soluzione: lasciare che sia il destino a decidere del loro futuro. Se sono fatti per stare insieme, finiranno sicuramente per ritrovarsi. TRAMA LUNGA New York, 1990, si avvicina il Natale. Nel corso di una convulsa giornata di shopping a Manhattan, Jonathan e Sara si incontrano in un grande magazzino, si litigano un paio di guanti, cominciano a camminare senza meta per le strade intorno. A sera, colpiti da reciproca attrazione ma in procinto di congedarsi è Sara a prendere una decisione: scrive il proprio numero di telefono all'interno di un libro preso su una bancarella, e lui su un biglietto da 5 dollari. Se il libro o la banconota torneranno in loro possesso, allora si potranno rivedere. Trascorrono alcuni anni. Jonathan e Sara, che già allora erano impegnati, sono ormai prossimi al matrimonio. Qualcosa però li tiene in ansia, soprattutto Jonathan, che da alcuni avvenimenti è indotto a riprendere la ricerca di Sara. Così lei, nonostante lavori in California, torna a New York, ed entrambi girano intorno ai luoghi del loro primo incontro. C'è tempo per mandare all'aria i rispettivi matrimoni e, finalmente, per rivedersi sulla pista del ghiaccio. Forse per volontà, forse per magia. "Quando, in una narrazione, le coincidenze si moltiplicano siamo in presenza del romanzesco: quando si moltiplicano troppo, siamo in presenza di uno sceneggiatore poco dotato. E' il caso di 'Serendipity' dove il numero di combinazioni sfiora il ridicolo. D'accordo che i protagonisti vanno a spasso per Manhattan, quella che le love-story erano solite rappresentare prima del traumatico risveglio dell'11 settembre. Però la facilità con cui gli innamorati, dopo tanta lontananza, s'incontrano nell'epilogo ti fa pensare di trovarti, anziché in quello di New York, nel centro di Voghera". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 23 dicembre 2001) "Inevitabili i paragoni con 'Sliding Doors'. Ma se il film con la Paltrow faceva della filosofia facile in forma abbastanza sciatta, 'Serendipity' sorregge la storiella con ritmo, leggerezza e bei caratteristi. Inglese trapiantato a Hollywood, regista di film graziosi come 'Il mistero di Jo Locke' o 'maledetti' come 'Il commediante', Chelson ha un gran mestiere. Ma continua a aspettare la grande occasione". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 21 dicembre 2001) "Carino, con due giovani attori molto interessanti, John Cusack e Kate Beckinsale". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 21 dicembre 2001) Note COSTUMI: MARIE-SYLVIE DEVEAU, MARY CLAIRE HANNON.

POTERE assoluto [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Eastwood, Clint <1930->

POTERE assoluto [Videoregistrazione / regia di Clint Eastwood

Abstract: Luther Whitney, professionista del furto, prossimo al ritiro, si prefigge un ultimo grande colpo per chiudere la carriera in bellezza. Ma non può prevedere che la padrona di casa abbia rinunciato all'ultimo momento a partire per il week-end insieme al marito, e soprattutto che ella riceva in casa il suo amante, il Presidente degli Stati Uniti. Assiste all'omicidio involontario della donna da parte delle guardie del corpo del Presidente, ma il caso viene insabbiato e da quel momento Luther diventa un personaggio scomodo. Ne consegue l'inevitabile caccia da parte di polizia e servizi segreti. "A parte incongruenze e inverosimiglianze, scontate nel 'genere', Potere assoluto è intrigo avvincente. E, alla scacchiera consueta, Eastwood aggiunge due notazioni interessanti: l'affetto profondo ma non esibito dello scassinatore per la figlia, e le motivazioni (il disgusto dell'ipocrisia del presidente) che lo spingono a non mollare la presa". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 23 maggio 1997) "Forse talune sorprese sono inutilmente pasteggiate (perché rivelare che il manesco puttaniere è il Presidente solo dopo 45 minuti, quando sta scritto su tutte le anticipazioni del film?) ed ogni tanto Clint si concede qualche tocco di autocompiacimento in più. Però questo è cinema-cinema al più alto grado di consumo, presentato in una confezione perfetta e contenente la sorpresa cui alludevo all'inizio: un granello di sana ed autentica rabbia". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 19 maggio 1997) "Eastwood regista non è al suo meglio, Eastwood attore rimane irresistibile: e non è poco (magari, anzi, è troppo) fare un film in cui il cattivo è il presidente degli Stati Uniti, beone, donnaiolo, sadico, bugiardo, ipocrita, traditore dell'amicizia, mandante di assassinii, aspirante strangolatore". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 19 maggio 1997) "Dopo il western, il road-movie che finisce in tragedia e il melodramma, adesso tocca al poliziesco: Eastwood si trova benissimo nel cinema di genere, ne padroneggia le regole con la semplicità dei maestri asciugandone l'enfasi postmoderna e vivificandolo con la malinconia della sua disillusione. Così è anche per la storia del ladro che scopre prima la violenza e poi la meschinità del presidente degli Stati Uniti, disposto a ogni bassezza per non incrinare il proprio potere: il film inizia come un thriller, continua come lezione di morale, in nome di quei valori che il mondo sembra aver dimenticato, e finisce con il coraggio del pessimismo. E la necessità dell'azione. Quasi un testamento, perfino con un paio di battute a effetto per vendicare un'idea di cinema essenziale e intensa, come solo i grandi artigiani sanno ormai fare". (Paolo Mereghetti, 'Sette', 15 giugno 1997) Note - REVISIONE MINISTERO GIUGNO 1997.

ELF [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

FAVREAU, Jon

ELF [Videoregistrazione : un elfo di nome Buddy / regia di Jon Favreau

Abstract: Buddy è un bambino curioso che vive in un orfanotofrio. La notte di Natale si infila nel sacco di Babbo Natale che se ne accorge solo una volta tornato al Polo Nord. Qui il barbuto Santa Claus diviene una specie di padre adottivo del bambino, che cresce assieme agli altri elfi aiutanti di Babbo Natale. O meglio, lui cresce, mentre gli altri elfi restano... elfi. Divenuto chiaro che Buddy non può vivere nel mondo degli elfi, viene rimandato nel mondo in cui è nato, alla ricerca dei suoi veri genitori. Ma ben presto si accorge che la grande città non è fatta di pattinaggio sul ghiaccio e zucchero filato. Il classico film per famiglie. Natalizio? No. da far uscire nelle sale un mese prima di Natale per vedere l'effetto che fa e poi farlo scomparire per riutilizzarlo poi il Natale successivo sulle Pay tv.

I MISTERI del giardino di Compton House [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Greenaway, Peter <1942->

I MISTERI del giardino di Compton House [Videoregistrazione / regia di Peter Greenaway

Abstract: Inghilterra della Restaurazione, 1694: signora chiede a pittore di eseguire dodici disegni della sua residenza da donare al marito che l'ha sposata per interesse, purché ogni giorno, finito il lavoro, si sollazzi con lei. Ma il marito è trovato annegato in un fosso. All'insegna di una sofisticata e secca stilizzazione, racconto di figure in un paesaggio, commedia grottesca dell'assurdo, è un film sull'arte e sul sesso, rappresentati entrambi come lavoro e subordinati agli interessi economici. È anche un saggio critico sul diritto di proprietà come motore della vita sociale. È un film perfetto per la calcolata congruenza delle parti con il tutto. Bella colonna musicale di Michael Nyman. Premiato a Venezia, diede a Greenaway rinomanza internazionale.

The MOTHMAN prophecies [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Pellington, Mark

The MOTHMAN prophecies [Videoregistrazione = Voci dall'ombra / regia di Mark Pellington

Abstract: Basato su una storia vera, narra le vicende del giornalista del Washington Post John Klein, coinvolto suo malgrado nel mistero della cittadina di Point Plesant, in Virginia. Dopo la morte della moglie, deceduta a causa di un incidente stradale, Klein viene misteriosamente trasportato nel piccolo paese. A quel punto decide di indagare per scoprire l'identità della strana figura alata - l'uomo falena - che centinaia di persone dichiarano di aver visto e che sembra faccia presagire sventure. "In questa storia che si vorrebbe di paura ma che spaventa pochissimo, Gere fa il giornalista alle prese con il Mothman del titolo, un gigantesco farfallone della notte che assume forma quasi umana (…) Sceneggiatura di Richard Hatem per una storia paranormale rozzamente ideate e del tutto puerile." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 24 maggio 2002) "Dalle parti di 'X-Files' con un occhio all'Hitchcock de 'Gli Uccelli' (piccola comunità colpita da evento sovrannaturale) e al gioco per playstation 'Silent Hill' (antecedente al romanzo da cui è tratto il film), 'The Mothman Prophecies' conferma le doti di regista d'atmosfera di Mark Pellington ('Arlington Road'), ma pecca di prevedibilità nel finale. L'uomo-falena del titolo è la forma in cui si manifesta più spesso la 'creatura' che terrorizza gli abitan." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 24 maggio 2002) "Questo thriller sovrannaturale, ben confezionato e ben diretto, si ispira ad avvenimenti reali avvenuti nel 1967 e culminati con un una catastrofe". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 29 maggio 2002) Note TOM HAJDU E ANDY MILBURN HANNO FIRMATO LE MUSICHE CON IL NOME 'TOMANDANDY'.

La FURIA dei Baskerville [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Fisher, Terence

La FURIA dei Baskerville [Videoregistrazione / regia di Terence Fisher

Abstract: La leggenda sulla nobile famiglia dei Baskerville vuole che il malvagio Sir Hugo (David Oxley) sia rimasto vittima di un cane infernale, dopo aver ucciso una serva. Un secolo dopo. Il dottor Mortimer (Francis De Wolff), in seguito alla morte di un altro Baskerville, cerca l’aiuto di Sherlock Holmes (Peter Cushing), perché teme per la sorte di Sir Henry Baskerville (Christopher Lee). Holmes accetta, assieme al suo amico, il dottor Watson (André Morell). Classico holmesiano prodotto dalla Hammer e perciò con forte componente horror, tale da giustificare la sua presenza in questo compendio (altrimenti Holmes-free, se si escludono gli incontri con Jack lo Squartatore). Fisher dirige con grande gusto per l’ambientazione, ricreando atmosfere molto adatte al racconto e sfruttando la presenza di uno dei migliori Holmes dello schermo, Peter Cushing, che avrebbe più volte ripreso il ruolo. Basil Rathbone (protagonista dell’indimenticabile ciclo in gran parte diretto da Roy William Neill) è forse più aderente alla classica iconografia di Sherlock Holmes, ma Cushing si appropria del ruolo con grande sapienza e fisicità. Christopher Lee è qui di supporto, nel ruolo di Sir Henry. Nella parte centrale della storia, dove Holmes, come si sa, è assente, acquista grande risalto la cupa ed evocativa scenografia della brughiera in cui si aggira la selvaggia figlia del fattore, Cecile (Marla Landi), sensuale e felina. Grande spettacolo, un po’ rovinato da un finale sotto tono per carenza di effetti speciali

Il RISOLUTORE [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

GRAY, F. Gary

Il RISOLUTORE [Videoregistrazione = A man apart / regia di F. Gary Gray

Abstract: L'agente Vetter sta per incastrare dei trafficanti di droga colombiani quando sua moglie viene improvvisamente rapita. A tirare le fila è il cattivissimo Diablo, ben deciso a dimostrare di non temere la polizia. Ma la morte della consorte convincerà Vetter a mettersi al di fuori della legge per perseguire tremenda vendetta... Rimasto a lungo bloccato in America dagli stessi produttori, insoddisfatti del risultato, "Il risolutore" è un saldo estivo per eccellenza e una buona dimostrazione di come non fare un action movie: trama inconsistente, regia muscolare e svogliata, violenza spettacolare quanto gratuita. Se non ci fosse stato il nome di Vin Diesel - che peraltro evidentemente pensava ad altri set -sulla locandina probabilmente non sarebbe nemmeno uscito. Lo ha fatto, ma saltarlo a piè pari non è un delitto.

STORM catcher [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

HICKOX, Anthony

STORM catcher [Videoregistrazione / regia di Anthony Hickox