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Trovati 37829 documenti.
HARRY Potter e la pietra filosofale [Videoregistrazione / regia di Chris Columbus
Abstract: Harry Potter ha passato i primi dieci anni della sua vita abitando nel sottoscala della casa dei suoi zii, Petunia e Vernon Dursley. Nei giorni che precedono il suo undicesimo compleanno iniziano ad arrivare in casa Dursley delle strane lettere indirizzate a Harry scritte con inchiostro verde e accompagnate da un gufo. I suoi zii però fanno di tutto per impedirgli di leggerle e per sfuggire al continuo recapito delle missive, decidono di portare Harry in un posto molto remoto dove nessuno li può trovare. Qui invece incontrano il gigante Hagrid, furioso con i Dursley perché hanno impedito a Harry di leggere le lettere e che non gli hanno rivelato la vera identità dei suoi genitori. Harry infatti è figlio di due potenti maghi che sono stati uccisi non in un incidente stradale, come gli è stato sempre raccontato, ma in uno scontro con un mago malvagio che è anche l'artefice della cicatrice a forma di fulmine che Harry ha sulla fronte. Hagrid rivela al ragazzo che le misteriose lettere erano l'invito ad andare a studiare alla Hogwarts School, dove invece delle materie classiche si insegnano l'arte della magia e della stregoneria. Felice per aver scoperto la sua vera natura, Harry accetta di frequentare la scuola, e si avvia a prendere il misterioso Hogwarts Express, il treno che parte dalla piattaforma 9 e 3/4 della stazione di King's Cross a Londra. Sul treno incontra dei nuovi amici, Hermione Granger e Ron Weasley, e insieme a loro si imbarca nella nuova avventura a Hogwarts, dove finalmente trova il calore e l'affetto che finora non ha mai avuto. All'età di undici anni, Harry Potter riceve dalle mani dell'imponente ma sentimentale Hagrid, guardiacaccia della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, una lettera che gli cambia la vita. Fino a quel momento ha vissuto nel sottoscala degli zii, che gli hanno sempre tenuto nascoste le sue origini: i suoi genitori erano potenti maghi e non sono morti in un incidente, come gli è stato fatto credere, bensì sono stati uccisi dal malvagio Voldemort, perché rifiutatisi di passare dalla sua parte. Questi, nel tentativo di eliminare Harry ancora in fasce, si vide prosciugata tutta la sua energia e ottenne soltanto di imprimere sulla fronte del neonato una cicatrice a forma di saetta. Da allora, di Voldemort non si è saputo più niente. Per questo motivo Harry è famoso fra tutti i maghi, e ora è ammesso al primo anno della loro scuola speciale. Sul treno che lo conduce ad Hogwarts stringe amicizia con Ron e Hermione, e tutti e tre vengono assegnati, a giudizio insindacabile del Cappello Parlante, alla Casa del Grifondoro. Alla fine dell'anno, viene assegnata una coppa alla Casa che si è distinta per meriti. Nonostante i tentativi di Draco Malfoy, appartenente ai Serpeverde, di mettere Harry in cattiva luce, questi viene immediatamente reclutato nella squadra di Quidditch, sport molto spettacolare giocato su manici di scopa, e fa vincere il campionato grazie alla sua abilità di 'cercatore', ruolo che era stato ricoperto anche dal padre. Riesce inoltre, con l'indispensabile aiuto di Ron e Hermione, che vincono una partita a scacchi magica, a sventare il furto della pietra filosofale, custodita nelle segrete della scuola. Tale pietra ha il potere di dare l'immortalità, e Voldemort, usando l'insospettabile professor Raptor, voleva impadronirsene per recuperare le energie e il potere perduto. In virtù dei punti ottenuti grazie al coraggio di Harry e alla sua vittoria nel Quidditch, all'abilità scacchistica di Ron e alla ferrea logica di Hermione nelle situazioni più difficili, è il Grifondoro a vincere la Coppa delle Case, che era stata per molti anni appannaggio dei Serpeverde. "Il film risulta impeccabile, con le sue magie ma soprattutto con le ambientazioni neogotiche: la scuola di magia e stregoneria Hogwarts, le immense scalinate Tudor con gli antichi ritratti in cui i personaggi si muovono, i fantasmi che svolazzano elegantissimi nei loro costumi, la fantastica partita di Quiddich, la partita a scacchi giganti in cui le pedine si fanno fuori fra loro. I grandi attori che hanno accettato con ironia di appiccicarsi immense barbe lisce o ricciute, di indossare mantelli svolazzanti e di dire molte sciocchezze, sono fantastici (...) Sono loro a far pensare che un mondo di maghi, buoni e cattivi, potrebbe essere più impressionante ma anche molto più bon ton". (Maria Pia Fusco, 'la Repubblica', 5 novembre 2001) "Dei tre giovani studenti di magia l'Harry Potter di Daniel Radcliffe, scelto tra 16mila aspiranti, è forse un po' troppo carino, in ordine, pettinato, incapace d'esprimere altro sentimento che stupore. Davanti allo specchio magico che riflette l'immagine dei genitori morti e mai conosciuti resta lì con gli occhioni spalancati dietro gli occhialini, mentre nel libro ci fa piangere: "Dentro di sé provava un dolore acuto fatto per metà di gioia e per metà di una terribile tristezza". (...) Il risultato è impeccabile, gli effetti speciali non volgari, le scenografie imponenti. Manca solo, nella storia del piccolo mago tra maghi, il tocco magico che avrebbe potuto renderlo indimenticabile." (Natalia Aspesi, 'D di Repubblica', 4 dicembre 2001) "Il regista, lo sceneggiatore e gli attori sono un tramite tra lo spazio romanzesco e i lettori - spettatori. Cuscinetti oleati di una travolgente macchina delle meraviglie e dei balocchi. Verosimili interpreti di una fantasticheria che percorre la vecchia strada dall'infanzia alla maturità. Romanzo di formazione emozionante anche per i babbani condannati a restare con i piedi per terra e incapaci di sorvolare, a cavallo di una scopa, il senso magico della vita". (Enrico Magrelli, 'Film tv', 16 dicembre 2001) "Non sparate su 'Harry Potter e la pietra filosofale'. Facile fare gli incontentabili quando dietro al film c'è un best-seller mondiale, ed è vero che si poteva sperare in più coraggio. Ma la regia super rispettosa di Chris Columbus funziona benone. E per una metà abbondante le avventure del maghetto creato da J. K. Rowling e dei suoi amici fra scope volanti, 'babbani', Troll, mondi paralleli, partite a Quidditch, mastini a tre teste, si vedono con grande piacere. A tutte le età". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 7 dicembre 2001) "Il film fenomeno per bambini, tratto dal primo dei libri per l'infanzia della trentaquattrenne gallese Joanna Kathleen Rowling dedicati al piccolo mago Harry Potter di undici anni, collegiale alla Scuola di Magia e Stregoneria, ha poco incanto ma è carino, divertente e ben fatto. Lunghezza, due ore e ½". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 7 dicembre 2001) Note - LE RIPRESE SONO STATE EFFETTUATE IN INGHILTERRA PER RIMANERE FEDELI ALL'AMBIENTAZIONE ANGLOSASSONE. A HOLLYWOOD SONO STATE ESEGUITE SOLO LE LAVORAZIONI DEI TRUCCHI. E' STATO GIRATO MATERIALE PER 4 ORE DI SPETTACOLO. - LE SCENE TAGLIATE VERRANNO INSERITE NELLA VERSIONE IN DVD. - CANDIDATO ALL'OSCAR 2002 PER MIGLIORI SCENOGRAFIE, COSTUMI E COLONNA SONORA.
FORREST Gump [Videoregistrazione / regia di Robert Zemeckis
Abstract: Nato e cresciuto in un paesino dell'Alabama, Forrest Gump, che alla scarsa intelligenza accoppia la generosità del cuore, riesce a laurearsi perché è un campione di corsa, diventa un eroe in Vietnam, fa i miliardi con la pesca dei gamberi, diventa una specie di guru, è ricevuto da tre presidenti alla Casa Bianca, provoca lo scandalo Watergate, dopo anni di attesa sposa il suo grande amore che gli dà un figlio e muore di qualcosa che assomiglia all'Aids. Tratto dal romanzo di Winston Groom _ che è stato sottoposto a un lavaggio hollywoodiano _ è un film che, come scrisse un critico americano, non ti fa pensare ma sentire, oppure ti fa pensare al modo con cui si sente. Bravissimo Hanks, idiota gentile anche nei minimi dettagli. Efficaci gli effetti speciali con nuove tecniche di editing digitale che consentono a Zemeckis di inserire Hanks in vecchi telegiornali accanto a Nixon, Kennedy, Johnson, John Lennon e di moltiplicare le comparse davanti al Lincoln Memorial di Washington. 6 Oscar: film, regia, attore protagonista, sceneggiatura, effetti speciali, montaggio.AUTORE LETTERARIO: Winston Groom
DUE fratelli [Videoregistrazione / regia di Jean-Jacques Annaud
Abstract: Jean Jacques Annaud è rimasto affascinato dallo sguardo delle tigri, fin da quando stava girando L'orso. Realizzare Due fratelli, è stato, per il regista francese, il coronamento delle sensazioni di libertà e dell'amicizia che si esprimono nella vita di due tigri, Kumal e Sangha, icone di un vita ancora lontana dalla civiltà, immersa nella giungla. Negli ani venti, tra le rovine dei templi di Angkhor due tigri, una timida e timorosa, l'altra impavida e coraggiosa, nascono sotto la protezione dei loro genitori. Un cacciatore, Aidan McRory, rispettoso della natura ma convinto del proprio lavoro, cambierà la loro vita, e, indipendentemente dalla propria volontà, farà si che i due fratelli si debbano affrontare a viso aperto in un'arena gremita di pubblico. Realizzato con grande passione e mestiere, il fim di Annaud non può non coinvolgere con i due piccoli tigrotti, gattoni morbidi e dolcissimi, ma è criticabile per la banalità dello sviluppo della trama, troppo lineare e fondata solamente sulla personalità e l'affabile aspetto dei due spettacolari felini. Se L'orso era più documentario e meno costruito, Due Fratelli riesce ad essere più film, con il rischio di non coinvolgere totalmente lo spettatore. Certamente l'ambientazione e la basica e accorata intepretazione di Guy Pearce, può rubare qualche lacrima e qualche forte emozione, al punto che ai bambini e ai genitori dal cuore tenero potrà assolutamente piacere.
Il POPOLO migratore [Videoregistrazione / regia di Jacques Perrin
Abstract: Un viaggio attraverso il mondo degli uccelli migratori. Chi sono, dove vanno e perché ogni anno percorrono le stesse migliaia di chilometri per raggiungere le loro destinazioni al cambio delle stagioni, sfidando ogni sorta di pericolo e di intemperie. Il documentario porta lo spettatore alla scoperta di un pianeta libero e senza confini. "In principio era 'Microcosmos', documentario del '96 sugli insetti con l'attore Jacques Perrin in veste di narratore e produttore. 2002: Perrin torna come regista de 'Il popolo migratore'. Protagonisti: gli uccelli. 4 anni di riprese, 450 cameramen, 40 piloti di deltaplani per le sequenze aeree. Gli uccelli migrano per una promessa: tornare dove sono nati. Bello. Ma se Perrin fosse stato più epico (l'avventura di una sola specie senza voce off) e meno pedagogico, avremmo avuto un capolavoro. (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 15 novembre 2002) "Quattro anni di lavorazione, 40 milioni di euro volati via, con la testa all'insù, per spiare i viaggi di uccelli abituati al rumore di mini aerei-detective. Un'altra scommessa vinta senza retorica, dopo 'Microcosmos', per imparare dai ritmi biologici un senso della libertà che ci riguarda, un allenamento per volare più in alto delle nostre ovvie piccolezze". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 16 novembre 2002) "E' un'avventura ecologica sui quattro grandi percorsi delle migrazioni, girata nel corso di anni di appostamenti, è una delle più emozionanti avventure documentarie del cinema, come 'Microcosmos', oggi potenziabile grazie alla tecnologia digitale. Qualche volta l'effetto speciale (il branco sugli sfondi raccordati) si sente. Ma chi ci fa caso?". (Silvio Danese, 'La Nazione', 22 novembre 2002) Note - NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE NARRANTE E' DI JACQUES PERRIN. - QUESTO FILM E' STATO REALIZZATO CON UNA RIGOROSA CURA ETICA NEI CONFRONTI DEL MONDO ANIMALE, CON L'AUSPICIO DEL MUSEUM NATIONAL D'HISTOIRE NATURELLE, DI BIRDLIFE INTERNATIONAL, DELLA LEGA PROTETTRICE DEGLI UCCELLI, DEL GRUPPO ORNITOLOGICO DI NORMANDIA E DEI FONDI MONDIALI PER LA NATURA (WWF). - LA SCENA DI CACCIA E' UN SERVIZIO REALIZZATO IN AMERICA DEL NORD, IN UN LUOGO IN CUI VIENE PRATICATA OGNI ANNO. - MUSICA ORIGINALE COMPOSTA E DIRETTA DA: BRUNO COULAIS, NICK CAVE, ROBERT WYATT, IL GRUPPO A FILETTA, IL QUARTETTO BULGARKA, IL CORO LYLIANA BOTCHEVA, CORO DI BASSI DI SOFIA, GURGON KYAP, L'ORCHESTRA SINFONICA BULGARA, SIF 309.
ADDIO mia concubina [Videoregistrazione / regia di Chen Kaige
Abstract: Il titolo è preso da un'opera cinese dei primi del Novecento, scritta da Mei Lanfang. Il regista cinese Chen Kaige vive a New York, trapiantato da vero intellettuale. E il film, un affresco politico nascosto sotto la patina del melodramma, media la cultura cinese con lo stile registico occidentale. Non è certo una pecca, specialmente se il risultato, come in questo caso, è lusinghiero. Due bambini diventano amici mentre apprendono la durissima arte dell'attore. Infatti in Cina per calcare il palcoscenico si deve sottostare a regole durissime. Una volta scelti come attori per una famosa opera con protagonisti un re e la sua concubina le loro vite cambiano. L'attore che interpreta il personaggio femminile si immedesima a tal punto da diventare geloso e pericoloso quando l'amico si innamora di una prostituta. Tra intrecci politici e sentimentali si giunge alla tragedia. Bravi tutti gli interpreti principali, soprattutto Leslie Cheung e Gong Li, e una lode al direttore della fotografia, Gu Changwei.
COSI' ridevano [Videoregistrazione / regia di Gianni Amelio
La MESSA e' finita [Videoregistrazione / regia di Nanni Moretti
L' ERA fascista [Videoregistrazione : i filmati del ventennio e i discorsi di Mussolini
Tutti video
Abstract: Un modo inedito di rivivere il ventennio fascista perché a raccontarcelo sarà proprio il suo principale protagonista. Gli avvenimenti filmati del fascismo avranno come filo conduttore i discorsi istrionici di Mussolini. Questo ci aiuterà ad immergerci nella realtà dellepoca fino quasi a rivivere quei tempi di persona. Fiore allocchiello di questo irripetibile documentario saranno dei filmati semiamatoriali rarissimi che ci consegneranno un Duce inedito.
The X files. Stagione 4 [Videoregistrazione
The X files. Stagione 5 [Videoregistrazione
PAYCHECK [Videoregistrazione / regia di John Woo
Abstract: Michael Jennings è un ingegnere specializzato nellintrodursi in prodotti informatici appena brevettati per rubarne i segreti. È talmente bravo che, per contratto, le ditte che lo assoldano gli cancellano i ricordi di tutto il periodo in cui ha lavorato al progetto. Due mesi di vuoto di memoria sono tutto sommato un piccolo prezzo da pagare per vivere agiatamente. Ma un giorno la posta si fa più alta: lavorare per il vecchio amico Rethrick ad un progetto segretissimo, per tre anni, in cambio di una quantità di denaro irrifiutabile. Buio. Ritroviamo Jennings, privo di ogni ricordo dei passati tre anni, con un conto in banca azzerato, una bella fidanzata di cui non ricorda che uno sguardo, lFBI che lo bracca e gli uomini di Rethrick che vogliono ucciderlo. Dopo una prima parte decisamente avvincente (e come potrebbe non esserlo un film tratto da una qualunque delle idee di Philip K. Dick?) il film si fa prevedibile e a tratti scialbo, nonostante la trama sia un crescendo di rivelazioni, inseguimenti e sparatorie - cosa che da John Woo certo non ci si aspetta. Ma il film tutto sommato regge, e diverte. La vera pecca, semmai, è lennesima improponibile interpretazione del peggior attore dei nostri tempi, Ben ho-solo-questespressione Affleck, e la caratterizzazione piuttosto insipida di una mal sfruttata ma sempre brava Uma Thurman.
MANHUNTER [Videoregistrazione = Frammenti di un omicidio / regia di Michael Mann
: Universal pictures, 2001
Abstract: Will Graham, ex agente dell'Fbi, vive in Florida con la moglie Molly e il figlio Kevin. La caccia ad un criminale di un precedente caso (lo psichiatra assassino dottor Lecter, ora finito in galera) è costata a Will perfino il temporaneo ricovero in una clinica per malattie mentali. Ma ora egli è di nuovo in forma e non sa resistere alle richieste di un collega che non riesce a trovare un solo indizio a carico del maniaco omicida che, durante le notti di plenilunio, commette spaventose stragi: giovani coppie con bambini sono sterminate secondo macabri rituali. Will, affascinato dalla personalità contorta dell'assassino, gradualmente ricompone l'orrendo puzzle, diventato per lui una pericolosa ossessione. Si consulta perfino con il dottor Lecter nella cella di quest'ultimo, ma Lecter, irridendo al poliziotto, riesce a comunicare al maniaco omicida che è tuttora in circolazione, mentre il plenilunio si avvicina, l'indirizzo della casa dove vive la moglie di Graham. Will non vuole di proposito uccidere il criminale, ma solo impedire ancora nuove stragi efferate. Penetrerà, a repentaglio della propria vita, nell'abitazione di questi, circondata da agenti armati, là dove il mostro sta torturando una ragazza cieca che lavora nel suo stesso laboratorio e che se ne è innamorata. Qui il mostro spara addosso al coraggioso Graham ma a sua volta cade ucciso nella sparatoria generale. "Interessante novità di questo film: la personalità di un ignoto pluriassassino ricostruita grazie alla tenace e sofferta indagine del poliziotto che ne è alla caccia, coinvolto per l'azione e pressochè travolto nella psiche. Un buon tema e condotto bene, anche se nella costruzione non tutto appare chiaramente detto. (...) La strana simbiosi tra Will Graham e il suo antagonista è sempre in primo piano, delineata con finezze psicologiche e senza cadute di ritmo, in un'atmosfera che la splendida fotografia (di Dante Spinotti) arricchisce di valori formali di spicco. Efficace l' interpretazione e adeguata al clima di tensione la colonna musicale (Michel Rubini)". ("Segnalazioni Cinematografiche")
QUANDO vivevano i dinosauri [Videoregistrazione : il film / regia di Kozo Morishita
Abstract: Tre ragazzi intraprendono un lungo e avventuroso viaggio a ritroso nel tempo, fino a giungere nell'era preistorica. In questo nuova era, i tre dovranno fare i conti con un mostruoso tirannosauro che dà loro continua caccia.
I FIGLI della pioggia [Videoregistrazione / regia di Philippe Leclerc
Abstract: I Pyross e gli Hydross sono perennemente in guerra poiché ciascun popolo ritiene l'altro responsabile delle proprie disgrazie. I primi vivono grazie al sole e sono minacciati dalla pioggia, che su di loro ha un'azione corrosiva e risveglia i draghi distruttori. La luce del sole è invece deleteria per i secondi, che sotto i suoi raggi vengono trasformati in statue e quindi lasciati alla mercé dei loro nemici, mentre la pioggia li rinvigorisce. Un giorno il giovane Skan, guerriero dei Pyross, parte per una crociata al di là del deserto dove incontra Kallisto, una bella figlia della pioggia. Un amore apparentemente impossibile potrebbe far cessare l'odio fra i loro due popoli... "D'europeo c'è anche la missione didascalica, il messaggio forte e invadente, l'aria che la fantasia in sé non basterebbe. Sarà anche per questo che americani e giapponesi restano più forti." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 13 febbraio 2004) "Se arriva un cartone animato dalla Francia è meglio aprire bene gli occhi. L'ultimo è stato il gioiello 'Appuntamento a Belleville' di Sylvain Chomet. Del nuovo arrivato 'I figli della pioggia' di Philippe Leclerc, tratto dal best-seller fantasy 'À l'image du dragon' di Serge Bussolo, apprendiamo due informazioni positive: Leclerc è un allievo di René Laloux, l'autore del cartone surrealista 'Il pianeta selvaggio' (1973) citato in 'The Cell'; Philippe Caza, disegnatore nonché co-sceneggiatore de 'I figli della pioggia', è un ex componente della storica rivista di fumetti Métal Hurlant . Insomma, gente in gamba. (...) Chi si aspetta un cartone ricco di azione e vibrante violenza grafica si prepari a un'esperienza più simile alle parabole esistenzialiste di Hayao Miyazaki ('La città incantata'). 'I figli della pioggia' parla pacatamente, e con immagini molto suggestive, di pace, cultura del diverso e di un'armonia universale da ritrovare in primis attraverso un rapporto equilibrato tra gli elementi dell'acqua e del fuoco. Non è un cartone folgorante come 'Appuntamento a Belleville', ma è comunque una favola intelligente e ben fatta. Ne facessimo noi di cartoni animati così." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 13 febbraio 2004) "Bella stagione per i cartoni e onore al merito della Mikado che tenta di oltrepassare il target bimbi. Dopo 'Belleville' altro appuntamento francese con 'I figli della pioggia' di Philippe Leclerc, allievo del Renée Laloux del 'Pianeta selvaggio', mentre Philippe Caza, il disegnatore, era della setta fumettistica dei Métal Hurlant. Il cartoon, per gli upper 8 anni, è una esercitazione fantasy su due elementi primordiali: l'Acqua (il popolo degli Hydros) e i Pyros (adoratori del Sole). E poiché le stagioni non sono più quelle di una volta, un odio implacabile lega le stirpi: la ricongiunzione ristabilirà l'ordine cosmico. Scenografie con scalinate degne della Wallman scaligera, draghi con lingue biforcute, paesaggi desertici e assolati, unghie gotiche e perfide, labbra alla Jolie, cicatrici sexy, ladri di anime, guerre sante, interni medioevali, animali preistorici e il tormentone Testa di Klutz. L'insieme è ridondante ma affabulatorio ed estroso." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 febbraio 2004)
JIMMY Neutron [Videoregistrazione = Boy genius : ragazzo prodigio / regia di John A. Davis
NATALE con i Simpson 2 [Videoregistrazione / creato da Matt Groening
L' AMICO americano [Videoregistrazione / regia di Wim Wenders
The SNAPPER [Videoregistrazione / regia di Stephen Frears
Abstract: A Barrytown _ quartiere immaginario a nord di Dublino, sfondo di una saga operaia in 3 romanzi di Roddy Doyle _ sta per nascere uno snapper (in gergo irlandese "marmocchio") concepito in stato di ubriachezza birrosa, frutto di una gravidanza indesiderata della ventenne Sharon Curley (Kellegher), commessa in un supermercato e figlia di un imbianchino che ha altri cinque figli. L'annuncio mette in crisi la famiglia e in movimento le malelingue. Sceneggiato dallo stesso R. Doyle dal suo romanzo omonimo e prodotto a basso costo dalla BBC, è una commedia ottimistica e impertinente di impetuosa vitalità, sanguigna e tenera nel suo ruvido umorismo irlandese, diretta da S. Frears dopo la sua parentesi hollywoodiana. La sua direzione degli attori, tutti irlandesi e in buona parte provenienti dall'Abbey Theatre, è ammirevole. C. Meaney, che interpreta la parte del padre, aveva lo stesso ruolo in The Commitments.AUTORE LETTERARIO: Roddy Doyle
AGUIRRE, furore di Dio [Videoregistrazione / regia di Werner Herzog
Abstract: Nel 1560 una spedizione spagnola, guidata da Gonzalo Pizarro, fratello di Francisco, discende la Cordigliera delle Ande alla ricerca del mitico El Dorado. La giungla inestricabile la blocca. Si invia allora un pattuglione esplorativo, munito di zattere, sul fiume Urubamba al comando di Pedro de Urrua al cui fianco è l'ambizioso e spietato Lope de Aguirre. Finirà vittima della sua folle megalomania. Girato con pochi mezzi in Perú, il 5° film di W. Herzog è leggibile a 3 livelli: 1) racconto di avventure e di viaggio che ha al centro il tema di una profanazione fallita, 2) tragedia di un eroe del male (con un Kinski strepitosamente nevrotico) sui temi della ribellione e della solitudine, 3) parabola politica sull'imperialismo coloniale. Vi coabitano uno straniamento epico di timbro brechtiano e una tensione onirica, allucinata. Fotografia di Th. Mauch.
L' ULTIMA corve' [Videoregistrazione = The last detail / regia di Hal Ashby