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STALAG 17 [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WILDER, Billy

STALAG 17 [Videoregistrazione / regia di Billy Wilder

: Paramount home entertainment, 2002, 1952

Abstract: In un campo di prigionia tedesco dove sono rinchiusi alcuni militari americani, un tentativo di fuga di alcuni prigionieri viene sventato ed i fuggaischi uccisi. Nasce il sospetto che una spia si nasconda fra loro ed i sospetti all'inizio convergono su Sedgewick, un cinico sergente che tratta con i soldati tedeschi per poter avere speciali privilegi come sigarette o una radio, ma dopo essere stato picchiato, Sedgewick stesso è determinato a scoprire il vero traditore. Note - IL FILM HA VINTO UN PREMIO OSCAR PER IL MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (WILLIAM HOLDEN)

QUANDO la moglie e' in vacanza [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

WILDER, Billy

QUANDO la moglie e' in vacanza [Videoregistrazione / regia di Billy Wilder

: 20th Century Fox home ent., 2002, 1955

GROSSO guaio a Chinatown [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Carpenter, John <1948->

GROSSO guaio a Chinatown [Videoregistrazione / regia di John Carpenter

Abstract: Camionista e ristoratore alle prese con banda di cinesi cattivi. Un buon esempio di avventura fantastica per ragazzi, fumettistica e autoironica al punto giusto. Anche se gli ammiratori di Carpenter e dei suoi film horror si sono dichiarati delusi, accusandolo di mettersi sulla scia di Steven Spielberg. Molto divertente.

FRANKENSTEIN junior [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Brooks, Mel <1926->

FRANKENSTEIN junior [Videoregistrazione / regia di Mel Brooks

Abstract: Frederick (Gene Wilder), nipote del dottor Frankenstein, è piuttosto pessimista sulla propria ascendenza, ma eredita il castello avito e vi si reca, trovando il gobbo assistente Ygor (Marty Feldman) e la voglia di ripetere gli esperimenti del nonno. Il risultato è la nascita di una nuova creatura (Peter Boyle). Girato in un perfetto bianco e nero stile anni ’30, è una riuscitissima parodia degli horror frankeinsteiniani della Universal. Mel Brooks ha capito che, per ottenere il massimo risultato, doveva cercare di ricreare le situazioni classiche nel modo più fedele possibile, per agire dall’interno con il suo devastante umorismo. Si spiegano così il bianco e nero, le inquadrature quasi espressioniste, l’atmosfera fumosa e mefitica. Gli espliciti riferimenti a famose sequenze del passato non si contano, dalle partite a freccette a tutto il personaggio di Lionel Atwill de #Vedi#Il figlio di Frankenstein, alla bambina innocente di #Vedi#Frankenstein. Il cast è perfetto e in stato di grazia: in particolare evidenza Marty Feldman, che trova il ruolo della sua vita, e Gene Wilder, abilissimo nel perfezionare la tattica comica dello slowburn

HALLOWEEN [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Carpenter, John <1948->

HALLOWEEN [Videoregistrazione : la notte delle streghe / regia di John Carpenter

: CVC, [200-?], 1978

Abstract: 1963. Durante la notte di Halloween, la tranquilla cittadina di Haddenfield viene sconvolta da un triplice omicidio. Michael Myers, a soli 10 anni, uccide brutalmente il compagno della madre, sua sorella e il fidanzato di lei. Rinchiuso nello Smith's Grove Sanitarium, viene preso in cura dal dottor Sam Loomis. Sedici anni dopo, Michael scappa dal manicomio e torna nella sua cittadina. Il ragazzo è alla ricerca dell'unica persona che gli stia a cuore, la sorellina Laurie. Durante le sue ricerche, però, Michael eliminerà ogni possibile ostacolo umano dal suo cammino. "Il film cerca le attenuanti, non per giustificarlo, ma solo per capirlo e togliergli l'alone paranormale. (...) Se la prima parte denuncia il mostro della porta accanto, il film poi si accanisce anche contro di sé scegliendo la via banale della furia insensata, della oscurità del terrore, insomma l'uomo nero con solita baracconata splatter e doppi e tripli finali. Aggiornamento e/o rivisitazione, andando a zig zag come nel nouveu roman, il film introduce nel terrore una psico ragione da assistente sociale che non regge al cumulo dei luoghi comuni psicotici e visivi, che si accumulano in regime di mezza suspense." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 4 gennaio 2008) "Realismo, psicopatologia della quotidianità, famiglia come inferno 'Zombie' cambia molto rispetto all'originale di Carpenter e per un attimo sembra prendere il mostro per le corna. Non più un metafisico uomo nero ma una persona malata circondata dall'orrore. Attuale. Poi però si sono svegliati i Weinstein ed ecco lo scherzetto. Non contenti dell'approccio psicologico, i produttori impongono una seconda parte imbarazzante in cui Michael torna l'energumeno immortale dei tanti sequel dozzinali. Inseguimenti autoparodici, omicidi noiosi, fiacco duello con l'eroina, finale furbetto per il sequel. Completamente un altro film. Il sopravvalutato 'Zombie' non ritira la firma ma accetta tutto. Re-immaginazione? Piuttosto, resa incondizionata. E Carpenter, conoscendolo, se la ride di gusto. Il suo Halloween rimane irraggiungibile." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 gennaio 2008) "Dopo un ottimo inizio, il regista sembra trattenuto e fiacco, la briosa cattiveria lascia il posto solo a una buona regia e ad un'ottima cura musicale, mentre la noia prende il sopravvento. Michael è più cattivo, ha più fantasia nell'assassinare giovani donzelle e incauti giovinastri, veste meglio ed è più veloce e agile. Ma dentro la ferocia inspiegabile e folle di quest'uomo senza volto non entriamo mai, l'angoscia e la violenza sotto pelle rimangono patrimonio di Carpenter. Forse non solo per colpa di Rob, ma anche di due fratelli produttori un po' troppo invadenti." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 4 gennaio 2008) "La ripetizione è compensata da tre elementi: notevole e cupa spettacolarità; realizzazione contemporanea di un rifacimento e di un seguito; fornitura di una spiegazione del furore assassino del protagonista." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 4 gennaio 2008) "In un atto di estrema generosità possiamo apprezzare l'omaggio ad Howard Hawk, visto che il nostro 'Zombie' mostra la sequenza clou di 'La cosa da un altro mondo'(1951), in cui il gigantesco James Arness si muove al pari di Myers e le pallottole gli fanno il solletico. Qui siamo in piena comicità involontaria. Resta la cupezza di una vicenda che mostra la solita mattanza in modo fastidiosamente ripetitivo. E si seguita a sostenere il falso definendo questi (sotto)prodotti stimolanti e ricchi di sottintesi. Invece sono soltanto malintesi." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 4 gennaio 2008)

Il DECALOGO [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

KIESLOWSKI, Krzystof

Il DECALOGO [Videoregistrazione : 10 film / di Krzysztof Kieslowski

MIRACOLO sull'8a strada
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ROBBINS, Matthew

MIRACOLO sull'8a strada / regia di Matthew Robbins

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
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Abstract: Uno speculatore edilizio ha deciso di rifare una intera zona di un quartiere di New York: tutto è dominato da ruspe e buldozer e la gente modesta e laboriosa, che praticamente da sempre abita fatiscenti edifici pieni di ricordi, è spinta altrove previo una mazzetta di dollari, consegnata da una piccola gang capeggiata da Carlos Chavez. In uno dei vecchi immobili sono rimasti a resistere alle pressioni, alle minacce e ai danneggiamenti Harry Nobel, un anziano pugile di colore, Marisa Esquivel, una sposina incinta, che ha il marito musicista sempre via in tournée; Mason Baylor, un pittore di discreto talento, ma di scarsa fortuna e, soprattutto, Frank e Faye Riley, una coppia di anziani coniugi, tenace lui, un po' svaporata lei, gestori di una modesta cafeteria al piano terra. Lusinghe e vessazioni sono frequenti, anzi la cafeteria viene semidistrutta da Carlos a colpi di spranga, ma Frank non vuole andarsene. Una sera due piccolissimi dischi volanti planano sul tetto dell'edificio. Arrivano dagli spazi, sono attivissimi e benefici: con immenso stupore dei cinque resistenti si danno subito da fare, rimettono in perfetto ordine il bar di Frank, recuperano i quadri che Mason aveva gettati dalla finestra, restaurano una Madon nella di Marisa andata in frantumi. Successivamente, in un piccolo deposito di ferraglia sul tetto gli ospiti misteriosi diventano genitori di tre esserini ancora esitanti e fragili, ma presto decisi ad imitare le gesta di mamma e papà, in piena e totale amicizia con gli umani. Perfino Carlos dovrà ricredersi e piantarla con le sue azioni violente. Dopo un incendio doloso che distrugge l'immobile, la compatta famiglia dei dischi volanti, con l'aiuto di tantissimi altri piccolissimi dischi volanti, ricostruirà identico per materiali e linea architettonica l'immobile vecchiotto, che resterà così nel quartiere, sia pure semischiacciato da scintillanti grattacieli, a testimoniare un epoca passata e a dare asilo a coloro che hanno saputo resistere all'arroganza.

BRAVEHEART [Videoregistrazione
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GIBSON, Mel

BRAVEHEART [Videoregistrazione = Cuore impavido / regia di Mel Gibson

Abstract: Sul finire del XIII secolo, sul trono di Scozia siede l'usurpatore Edoardo I Plantageneto, re d'Inghilterra. Lo scozzese William Wallace, la cui famiglia era stata massacrata dagli inglesi, diventato un uomo colto, ma legato alle tradizioni rurali della terra natia, torna dopo molti anni nel suo villaggio, dove vorrebbe creare una famiglia con la bella Murron che, per eludere lo "jus primae noctis" imposto dal feudatario inglese, sposa in segreto. Poi deve difenderla da un tentativo di stupro, ma catturata, la giovane viene barbaramente uccisa. Adirato William suscita una rivolta che estromette gli inglesi dal territorio dopo averli sconfitti a Stirling. Poi con la sua armata, formata da volontari provenienti da tutta la Scozia, Wallace conquista York. Edoardo I, preoccupato, invia a negoziare con lui la principessa Isabella di Francia, moglie dell'inetto principe Edoardo, suo figlio. Il furbo tiranno pensa di sfruttare l'avvenenza e l'intelligenza della giovane Isabella per ammansire Wallace, ma né l'oro né le promesse piegano la volontà dell'uomo, che colpisce anzi la principessa col suo nobile contegno, tanto da inviare la sua dama per avvisarlo del tradimento dei nobili. Nello scontro con l'esercito di Edoardo le truppe irlandesi si uniscono agli scozzesi, ma la disfatta è inevitabile e Wallace viene disarcionato da Robert The Bruce, legittimo candidato al trono di Scozia, che lo lascia andare. Wallace comincia a vendicarsi dei nobili assassinandoli e raccoglie nuove truppe. Isabella torna ad incontrarlo, e tra loro nasce una breve ma intensa passione. Poi l'ignaro Bruce manda a chiamare William, ma è una trappola. Catturato, l'eroe non accetta di pentirsi: rifiuta il veleno che Isabella gli porge per evitargli il dolore delle torture ed affronta impavido i tormenti e la morte. "E bisogna dire che da parecchio non si vedevano sullo schermo scene così avvincenti, giocate senza tanti effetti speciali sul corpo a corpo, con clangori di spade e frecce che saettano. E in mezzo alla mischia a infiammare gli animi Mel che grida contro corrotti e corruttori "libertà al popolo": uno slogan facile, finché non c'é qualcuno che se ne assume la responsabilità a costo della vita." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 1 dicembre 1995) Note - REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1995 - FILM VINCITORE DI 5 OSCAR:MIGLIOR FILM- MIGLIOR REGIA- MIGLIOR FOTOGRAFIA- MIGLIOR TRUCCO- MIGLIORI EFFETTI SPECIALI SONORI

INIZIA il viaggio nell'universo [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

INIZIA il viaggio nell'universo [Videoregistrazione

Astronomia video

Il GRANDE Lebowski [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Coen, Joel <1954->

Il GRANDE Lebowski [Videoregistrazione / regia di Joel Coen

: Cecchi Gori home video, 2003, 1998

Abstract: Riassumere questo film nichilista ambientato a Los Angeles nel 1991 che rotola, ruzzola, rimbalza come una palla da bowling è difficile quasi quanto Il grande sonno di Chandler-Hawks. Imperniato su un errore di identità e un sequestro di persona, ha per protagonista il barbuto in calzoncini corti Jeff Lebowski detto il Drugo (pessima traduzione dell'originale Dude), vecchio ragazzo degli anni '70, uno degli estensori del Manifesto (1962) di Port Huron, fedele alle amicizie e alle proprie idee, disincantato osservatore della putredine del mondo, ma deciso a fare la cosa giusta. Manca un filo forte a legare questa storia contorta, ma c'è un'assortita galleria di personaggi, attori bravissimi, talvolta irresistibili, ricchezza di invenzioni, una ghiotta sequenza onirica, intelligenti e divertenti dimostrazioni di cinema concettuale: "è come una grande stanza mirabolante di quel museo-galleria degli sfigati e bizzarri del mondo in cui viviamo e che abbiamo voluto come è" (G. Fofi).

La SIGNORA in rosso [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Wilder, Gene <1933-2016>

La SIGNORA in rosso [Videoregistrazione / regia di Gene Wilder

: DVD Storm, 2003, 1984

Abstract: Il quieto tran-tran coniugale di un impiegato è sconvolto dall'apparizione di una bellissima giovane sconosciuta, inducendolo a inseguimenti rischiosi e a equivoci in serie. L'adulterio non sarà consumato. Rifacimento della commedia francese Certi piccolissimi peccati (1976) di Yves Robert, il film è esplicitamente farsesco, ma come qualità corrisponde a un frizzantino più che a uno champagne. Belle canzoni di Stevie Wonder, che prese l'Oscar per "I Just Called to Say I Love You".

L' AVVENTURA [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Antonioni, Michelangelo <1912-2007>

L' AVVENTURA [Videoregistrazione / regia di Michelangelo Antonioni

: Medusa video, [200-?], 1960

I DIAVOLI volanti [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

SUTHERLAND, Edward

I DIAVOLI volanti [Videoregistrazione / regia di A. Edwards Sutherland

Abstract: In seguito ad una delusione amorosa di Ollio, lui e Stanlio decidono di arruolarsi nella Legione Straniera e si imbarcano per l'Africa.Subito si accorgono della disciplina troppo rigida e, pentitisi della scelta fatta, cercano di fuggire trasformandosi così in disertori e, di conseguenza, condannati alla fucilazione. Riusciranno nell' intento di fuggire, ma durante il volo di fuga l'aereo precipita ed Ollio muore; si reincarnerà in un cavallo. "Film di discreta fattura in cui i due noti attori hanno qualche trovata di buon effetto comico." ('Segnalazioni cinematografiche', vol.15, 1942). Note EFFETTI SONORI: WILLIAM WILMARTH.

La MORTE ti fa bella [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Zemeckis, Robert <1952->

La MORTE ti fa bella [Videoregistrazione / regia di Robert Zemeckis

Abstract: Situata in un arco di tempo che, in due tappe di 7 anni, va dal 1978 al 1992, proiettandosi infine nel 2029, è la storia di due amiche-rivali di Beverly Hills. Una scrittrice (Hawn) e un'attrice (Streep), ossessionate dalla paura di invecchiare, comprano da una fattucchiera (Rossellini) un elisir di lunga vita. Macabra commedia satirica _ scritta da Martin Donovan e David Koepp _ così compiaciuta del proprio Kitsch funereo che si dimentica di essere divertente. Nonostante il brio delle interpreti, i personaggi rimangono bidimensionali come figure di un cartoon. Mirabolanti effetti speciali dell'Industrial Light & Magic di Lucas, sfarzo di scenografie e una temporalesca colonna sonora.

QUEL che resta del giorno [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

IVORY, James

QUEL che resta del giorno [Videoregistrazione / diretto da James Ivory

Abstract: E' il 1958. Stevens sta viaggiando attraverso l'Inghilterra. Esemplare perfetto di maggiordomo inglese, Stevens è attualmente alle dipendenze di Mister Lewis. Durante il viaggio, Stevens ricorda gli anni passati al servizio di Lord Darlington. All'epoca, Stevens era orgoglioso di servire la causa del suo padrone che solamente nel 1939 si è compreso quale fosse in realtà: un patto con i nazisti. Ora, Stevens capisce che la sua fede in Lord Darlington gli è costata parecchio anche dal punto di vista personale. Assorbito dall'organizzazione delle molte incombenze domestiche legate alle riunioni di conciliazione anglo-tedesca del padrone è stato costretto a trascurare il padre morente. E per la medesima causa ha rinnegato i propri sentimenti per l'attraente, giovane governante, Miss Kenton. Per anni tra Miss Kenton e Stevens è esistito un legame intenso, i loro sentimenti personali continuavano ad emergere. Stevens, qualunque cosa provasse per la giovane donna, è stato costretto a reprimere le proprie emozioni. Miss Kenton è riuscita a manifestare il proprio amore attraverso una serie di discussioni, fino a che non lo ha lasciato per sempre, licenziandosi e sposando un altro. Il viaggio di Stevens ha come destinazione la ex Miss Kenton, il cui matrimonio sembra essere finito. Spera di convincerla a ritornare a Darlington Hall. La sua missione si risolve in un fallimento, ma Stevens può partecipare al rinnovamento della sua amata Darlington Hall, che è sopravvissuta agli errori politici di Lord Darlington e al senso del dovere dello stesso Stevens. "Storia di un breve incontro fissato vent'anni dopo, 'Quel che resta del giorno' è un film sulla solitudine che nasce dall'insensibilità, sulla repressione dei sentimenti e sulla mortificazione della vita. James Ivory è un regista che sa andare oltre l'eleganza delle forme e il virtuosismo stilistico. Esaurita la scorta dei romanzi di Edward M. Forster ('Camera con vista', 'Casa Howard'), ha saputo interpretare le pagine di Kazuo Ishiguro restituendone lo spirito sottile forbito, delicatamente ma implacabilmente graffiante." (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 23 marzo 1994) "In 'Quel che resta del giorno' il regista americano più britannico che ci sia non assume certamente il punto di vista marxiano de 'Il servo' di Joseph Losey, purtuttavia è in grado di erigere un non trascurabile (e apparentemente impercettibile) edificio di perversioni emotive, di trasgressioni della percezione e di maniacalità del décor che costituiscono l'anima opaca (e segreta) del suo cinema. L'imperturbabilità gigionesca di Anthony Hopkins aderisce alla superficie delle immagini come una pellicola impermeabile rendendo il film - se possibile ancora più britannico. Meno onorevoli alcuni personaggi (e situazioni) di contorno: la delegazione nazitedesca, ad esempio, è costruita su clichè commerciali francamente disonorevoli." (Fabio Bo, 'Vivilcinema') "In bilico tra illustre passato e incerto presente 'Quel che resta del giorno' racconta sostanzialmente una tragedia dell'inespresso: quest'uomo mangiato vivo dal proprio 'Super Io' è un monumento all'ipocrisia inconsapevole, un disgraziato che mitizza il suo ruolo al fianco di un padrone filotedesco e molto cretino per immolarsi sull'altare di un malinteso concetto di dignità. Impeccabile, cerimonioso, maniacale ma anche incapace di esprimere qualsivoglia sentimento al punto di trascurare l'occasione sentimentale della sua vita. Inutile dire che Anthony Hopkins candidato all'Oscar insieme a Emma Thompson regala al personaggio un'altra delle sue mostruose performance intessute di finezze microgestuali. Affascinato dal mondo tardo-vittoriano, misfatti compresi, Ivory si conferma il più ispirato illustratore di una upper class pomposa e formalista che forse non è mai morta. Ma come si diceva da Berlino la vita vera dell'Inghilterra palpita altrove: nei film di Loach e Leigh in quel cinema duro e umanissimo che non si specchia in una tazza di tè." (Michele Anselmi, 'L'Unita', 2 marzo 1994) Note - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1994. - 8 CANDIDATURE AGLI OSCAR 1993: FILM, REGIA, ATTORE E ATTRICE PROTAGONISTA, SCENEGGIATURA NON ORIGINALE, COLONNA SONORA, SCENOGRAFIA, COSTUMI. NESSUN PREMIO VINTO. - DAVID DI DONATELLO 1994 PER MIGLIORE ATTORE STRANIERO AD ANTHONY HOPKINS, MIGLIORE ATTRICE STRANIERA AD EMMA THOMPSON.

QUALCUNO volo' sul nido del cuculo [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Forman, Miloš <1932-2018>

QUALCUNO volo' sul nido del cuculo [Videoregistrazione / regia di Milos Forman

X-MEN [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

Singer, Bryan <1965->

X-MEN [Videoregistrazione / regia di Bryan Singer

: 20th Century Fox home entertainment, 2001, 2000

Abstract: Ciclope, Jean Grey e Tempesta sono i figli dell'atomo, il prossimo anello nella catena evolutiva. Ognuno di loro - nato da una mutazione genetica - ha un potere particolare: gli occhi di Ciclope emettono un raggio di energia che può scavare un buco nelle montagne. La forza di Jean è sia telecinetica che telepatica. Tempesta può manipolare ogni forma di condizione metereologica. Nonostante gli X-men siano avversati da quanti non accettano la loro diversità, essi, guidati dal professor Charles Xavier, hanno imparato ad utilizzare i loro poteri per il bene dell'umanità. La loro prossima battaglia è contro Magneto, un vecchio amico e collega del professore convinto che esseri umani e mutanti non possano convivere e che i mutanti siano gli eredi del futuro del mondo. TRAMA LUNGA Per l'umanità il momento è delicato. I mutanti, esseri il cui DNA è corredato da un gene X che garantisce loro poteri sovrumani, sono in procinto di sopravanzare l'uomo. Il senatore Kelly, preoccupato, cerca di far approvare dal congresso degli Stati Uniti una legge che permetta la schedatura di tutti gli esseri sui quali sia stato riscontrato un gene mutante. L'iniziativa scatena violente reazioni sul fronte dei mutanti, che si dividono in due fazioni. Da un lato la Fratellanza dei mutanti malvagi, con a capo Magneto, che non ha intenzione di farsi schedare come bestiame ed è pronta a combattere la guerra contro l'umanità. Dall'altra c'è il gruppo guidato dal genetista professor Xavier, paraplegico, che si sforza di cercare una via di convivenza con gli umani. In attesa di questa soluzione però i suoi uomini vivono come terroristi. Ciclope, Tempesta, Jean Grey si dedicano con molti rischi alla loro missione, e con loro ci sono altri due appena arrivati: l'adolescente Rogue, e Wolverine, essere dall'indole bestiale capace di guarire subito da qualsiasi ferita e dotato di micidiali artigli nelle mani. La lotta tra i due gruppi e contro il senatore Kelly prosegue senza esclusione di colpi. Il senatore cade prigioniero dei mutanti, e Magneto poi rapisce Rogue. Per liberarla si scatena una battaglia spaziale di grandi proporzioni. Poi Wolverine affronta Magneto, e Rogue è salva. Ora Magneto e Xavier sono di fronte e giocano a scacchi. Magneto vorrebbe la guerra. Xavier lo conduce alla calma, e lo congeda con parole di pace e di amicizia. "Spettacolone che scorre implacabile con tutte le mutazioni a vista. Un po' dejà-vu, ma l'attacco del film è memorabile. Dall'autore de 'I soliti sospetti' ci saremmo aspettati una maggiore ambiguità. (...) In America sale zeppe e applausi alla fine. Comunque fastoso". (Piera Detassis, 'Panorama', 24 agosto 2000) "Di tutto e di più, compresa la voglia del regista Bryan Singer di confezionare il regalo con un purtroppo attuale allarme verso il razzismo: ma i piani non s'incontrano. Il filmone arriva plumbeo nel cielo dark per proteggere diversi di ogni tipo (?) Ma sotto il fascino visivo resta ben poco, la noia tecnologica non fa miracoli, le battute sono impronunciabili anche dalle new entry del cast come l'australiano Hugh Jackman e l'ex bambina di 'Lezioni di piano' Anna Paquin in ruolo da Zelig". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 28 ottobre 2000) "Il film di Singer non manca di appeal visivo; le coreografie d'azione di Corey Yuen sono sorprendenti. Malgrado lo sforzo di sintesi, invece, la sceneggiatura è un po' ripetitiva. Quasi impossibile approfondire i caratteri di così numerosi personaggi, tanto più quando si deve lasciare spazio a oltre quattrocento inquadrature con effetti speciali". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 31 ottobre 2000) "Infinite allusioni ai razzismi contemporanei, alla necessità di armonia multietnica, alla violenza razzista e alle ritorsioni terroriste, in una vicenda di mutanti (...) Piuttosto divertente: ed è persino commovente ritrovare il nostro vecchio amico Patrick Stewart di 'Star Trek' ". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 17 novembre 2000) Note - PRODUTTORE ESECUTIVO: STAN LEE.

ROLLERBALL [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

^MCTIERNAN, John

ROLLERBALL [Videoregistrazione / regia di John McTiernan

: Eagle Pictures, 2002, 2002

Abstract: Il Rolleball è un insieme di pattinaggio, di football americano, di hockey e motociclismo. I "campioni" si affrontano come gladiatori, ogni colpo è permesso, molti ci lasciano la pelle. Siamo in un futuro in cui gli uomini sono riusciti a risolvere i loro problemi: non c'è più la fame, non ci sono più le guerre. Dunque occorre gestire, in un modo o nell'altro, l'aggressività. Remake di un film del 1975.

ALTA fedelta' [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Frears, Stephen <1941->

ALTA fedelta' [Videoregistrazione / regia di Stephen Frears

Il MIGLIORE [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

LEVINSON, Barry

Il MIGLIORE [Videoregistrazione / regia di Barry Levinson

: Columbia Tristar home video, 2001, 1984

Abstract: Giovane di provincia si scopre un talento naturale per il baseball, ma un drammatico incidente lo toglie dalla circolazione. Sedici anni dopo ritenta la scalata. Sceneggiato da Robert Towne e Phil Dusenberry dall'allegorico romanzo omonimo (1952) di Bernard Malamud. Strana mistura di stereotipi hollywoodiani e di passaggi narrativi che non lo sono, a dispetto del titolo originale, le sue componenti eroiche e mitiche dispensano gli interpreti del naturalismo. Altre qualità: attori tutti elogiabili, specialmente nei ruoli minori; la fotografia di Caleb Deschanel; le musiche di Randy Newman. Abuso del ralenti nelle sequenze di baseball e qualche preziosismo allegorico di troppo. Rivela la qualità, ma anche i limiti di Levinson.AUTORE LETTERARIO: Bernard Malamud