E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni

Trovati 37832 documenti.

Mostra parametri
DUST [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Manchevski, Milcho

DUST [Videoregistrazione / regia di Milcho Manchevski

: Medusa video, [2002?], 2001

Abstract: La polvere, un insieme di materiali microscopici, fa parte della nostra vita quotidiana. È un nemico invincibile contro cui si lotta, che non si riesce a debellare neanche armati dei più potenti elettrodomestici. Ma, da un punto di vista cosmico, la polvere è creazione allo stato puro. È alla base della nascita del sole, delle stelle e dei pianeti e, osservandola da vicino, ci si rende conto delle esatte proporzioni di ciò che è effimero e di ciò che c'è sempre stato. Dalle note di regia: "Una particella di polvere è a malapena percettibile a occhio nudo. E' il più piccolo soggetto visibile di cui possa trattare un film: un mezzo di scomparsa e un criterio di percezione. Dovunque andiamo, ci ha già battuti: dovunque ci dirigiamo, ci segue. E' il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro. E' universale e ha un nome in ogni lingua. Tiene occupati casalinghe e scienziati, inventori, artisti e interi rami industriali. E' accusata di nutrire i parassiti e di causare malattie. Prende possesso dei nostri averi, penetra nei laboratori, crea pianeti e galassie. Ne siamo circondati, entra dentro di noi, noi stessi la diffondiamo...Si annida proprio nella disperazione della sua stessa esistenza." "Bitomsky incontra e fa parlare tutti, le voci ci dicono delle polveri sottili, di quelle che divorano i polmoni dei lavoratori nel mondo o delle polveri militari con cui l'esercito americano avvelena i paesi in cui arriva. Una fenomenologia di questa minuscola particella che a un Patto è come se richiudesse la struttura profonda della realpolitik La polvere come incessante movimento temporale, che si fama ogni giorno a dispetto dell'accanimento con cui certe persone la combattono. La polvere che ci ricopre, e che noi stessi produciamo al di là (o forse no) del senso biblico della cosa. 'La polvere prende possesso dei nostri averi, penetra nei laboratori, crea pianeti e galassie, si dice nel film. Quello che può sembrare un paradosso, o una cosa eccentrica, si trasforma attraverso l'immagine in una ricerca complessa, stratificata, che rappresenta la nostra realtà nel suo divenire, nel suo essere memoria e insieme tensione verso il futuro. E come se in quel granello si concentrasse il potenziale di ineffabilità del mondo stesso, e nel cercare di catturarlo con una macchina da presa, il regista spostasse lì la scommessa del cinema." (Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 5 settembre 2007) Note - PRESENTATO IN CONCORSO ALLA 64. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2007) NELLA SEZIONE 'ORIZZONTI DOC'.

LA FEBBRE del sabato sera [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

BADHAM, John

LA FEBBRE del sabato sera [Videoregistrazione / regia di John Badham

Igrandi film Corriere della sera ; 89

Abstract: Giovani semiproletari italoamericani di Brooklyn vivono in funzione del sabato sera per ballare in discoteca la disco-music. Al di là del ponte c'è Manhattan, la terra promessa. Tony Manero, uno di loro, fa coppia con un'impiegata con cui vince una gara di ballo, ma rilutta a un impegno affettivo più profondo. Amaro dramma realistico travestito da commedia musicale? Forse. In ogni modo il diffuso malessere di una gioventù senza ideali né prospettive (se non quella del ballo come trampolino di lancio e di evasione) è raccontato con una certa sincerità. All'attivo del regista c'è la sagacia con cui ha saputo esprimere l'erotismo di Travolta. Coreografia di Lester Wilson, musiche dei Bee Gees. Stallone diresse il fiacco seguito Staying Alive.

Un TRAM che si chiama desiderio [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

KAZAN, Elia

Un TRAM che si chiama desiderio [Videoregistrazione / regia di Elia Kazan

Abstract: Blanche Dubois, vedova sessualmente repressa, va ad abitare a New Orleans in casa della sorella Stella, cerca di farsi sposare da un maturo corteggiatore, ha un ambiguo rapporto di seduzione col rozzo cognato che si chiude con uno stupro e scivola nella follia. Tratto da un dramma in undici scene di Tennessee Williams (messo in scena dallo stesso Kazan nel 1947 con gli stessi interpreti principali e Jessica Tandy nella parte di Blanche). Kazan usa la cinepresa come un microscopio che penetra nella psicologia dei personaggi, punta sulla crudeltà del linguaggio nell'esibizione dei corpi, del sudore o dell'odore, scarta una scelta naturalistica nella scenografia, si affida alla violenza della parola per suggerire le pulsioni di morte che dominano il testo. 9 nomination agli Oscar e 3 statuette per V. Leigh, K. Hunter, K. Malden. Rieditato nel 1993 con i 4 minuti a suo tempo censurati. Rifatto 2 volte per la TV.AUTORE LETTERARIO: Tennessee Williams

JOHNNY Stecchino [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Benigni, Roberto <1952- ; attore, regista, sceneggiatore>

JOHNNY Stecchino [Videoregistrazione / regia di Roberto Benigni

Abstract: Dante, un giovanotto ingenuo e un po' infantile vive a Firenze, dove fa l'autista di uno scuolabus per handicappati: il suo solo amico e confidente è uno di loro, Lillo, malato di diabete. Quasi per scherzo, Dante si diverte a rubare qualche banana, e, soprattutto, a truffare l'assicurazione, fingendo d'essere gravemente menomato alla mano destra. Una notte Dante viene investito dall'auto di una bella e giovane donna, Maria. Non ha avuto danni, ma la signora, accorsa in suo aiuto, lo guarda in viso incantata, poi sviene ai suoi piedi. Incontratala di nuovo, Dante se ne innamora subito, nel suo modo puro e sognante. Lei lo chiama Johnny e - come per un capriccio - gli disegna un neo sulla guancia, gli fa portare uno stecchino in bocca, e dopo avergli comprato un vestito elegante, lo conduce a pranzo in un locale di lusso. Irretendolo a forza di moine, ma senza concedergli niente, Maria riesce poi a farlo partire per Palermo, dove lo ospita in un'antica e lussuosa villa. Qui gli presenta un presunto zio avvocato, dedito alla droga, il quale gli fa credere che si tratti semplicemente di una medicina contro il diabete. Intanto, Dante si trova invischiato in una pericolosa vicenda, che non comprende: Maria è infatti la moglie di un celebre mafioso "pentito", l'italo-americano Johnny Stecchino, il quale vive da tempo nascosto negli scantinati della villa, perchè la mafia lo ha condannato a morte. Ora, trovato per caso Dante, che è il sosia perfetto di Johnny, Maria ha pensato di farlo uccidere dai mafiosi, al posto del marito, che potrà così partire tranquillamente con lei per l'estero. Ma l'ignaro giovanotto provoca una serie di equivoci e guai, riuscendo sempre a salvarsi. I momenti salienti del pasticcio sono l'incontro segreto con un ministro corrotto e cocainomane, che viene da Dante candidamente smascherato, e una serata all'opera, in cui il giovanotto, in un palco insieme a Maria, è esposto agli insulti dei palermitani e alla vendetta dei mafiosi che lo hanno scambiato per il vero Johnny Stecchino. In ultimo riesce perfino a sfuggire alla trappola che gli è stata tesa dalla mafia in un negozio di barbiere. Intanto il vero Johnny, che crede il sosia già morto, viene assassinato dai mafiosi in un gabinetto pubblico. Ritornato a Firenze Dante regala all'amico Lillo il sacchetto della droga, perchè si curi il diabete: il ragazzo, provata la "medicina", corre esaltato per la strada. "Il film diretto e interpretato da Roberto Benigni, ha una lunga prima parte, troppo lenta e piuttosto noiosa, nella quale vengono presentati con soverchia leggerezza temi serissimi, come la droga, la mafia, la corruzione di alti personaggi politici, e di rappresentanti della legge. Soprattutto ciò che disturba è la maniera in cui vengono mostrati i ragazzi handicappati. Nella seconda parte, invece, il lavoro acquista ritmo ed efficacia nel brano dell'incontro col ministro corrotto, l'episodio, infatti, è basato su una serie di equivoci abbastanza divertenti. Nel complesso, con vari riferimenti a celebri film del passato, la storiella regge alla meglio. L'interpretazione di Benigni è credibile, finchè egli recita la parte dell'ingenuo, ma non quando interpreta il ruolo del mafioso. Anche se bisogna riconoscere che l'autore in questo lavoro non insiste su pesanti volgarità, è necessario notare che il film non è poi candido come vorrebbe sembrare, ma contiene varie ambiguità. Assai bravi gli attori Bonacelli e Volpi, il primo nella parte dello zio avvocato, l'altro in quella del ministro." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 113, 1992) "Irresistibile commedia degli equivoci, una fabbrica di risate dagli eccezionali tempi comici, che il sorprendente Benigni autore ha scritto, con Vincenzo Cerami, su misura per il fenomenale Benigni attore. Si ride tanto da farsi venire le lacrime agli occhi senza l'aiuto, per una volta, della parolaccia. Se la prima mezz'ora durasse dieci minuti e se tutte le gag fossero all'altezza di quella, formidabile, del furto delle banane, sarebbe un film davvero perfetto". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 9 giugno 2001) Note - DAVID SPECIALE 1992 A ROBERTO BENIGNI.

ULTIMO tango a Parigi [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Bertolucci, Bernardo <1941-2018>

ULTIMO tango a Parigi [Videoregistrazione / regia di Bernardo Bertolucci

Abstract: Un uomo, rimasto vedovo della moglie suicida, si aggira per Parigi in preda a una irrefrenabile malinconia, dovuta, oltre che alla perdita della sua compagna, a un passato confuso e alla perdita della giovinezza. L'incontro con una giovanissima ragazza borghese e il loro fulmineo rapporto sessuale cambierà la vita di entrambi. Ma l'uomo sembra imprigionato in una sorta di ossessione erotica, che solo in un primo tempo è condivisa dalla giovane. Quando scemerà l'interesse della ragazza per quel rapporto senza futuro, questa ucciderà il suo amante. Film discusso ma non discutibile, Ultimo tango a Parigi reca l'impronta di quello che può essere considerato il vero autore del film: Marlon Brando. Bertolucci non sarà mai più così sincero e ossequiente con la storia che racconta. A supporto di questa tesi resta il fatto che quando Brando è assente il regista cerca di reimpadronirsi della storia con uno stile "Truffaut" fastidioso e ingiustificabile. La presenza di Jean-Pierre Léaud è in tal senso indicativa. Il solo modo di non essere travolto da Brando era quello di mettersi al servizio delle studiate improvvisazioni del geniale attore. E Bertolucci lo ha fatto, sia pure con qualche sofferenza. Il risultato è un film ibrido ma entusiasmante. Quando il film fu distribuito era già stato preceduto dalle cronache scandalistiche, che avevano speculato su alcune sequenze di grande impatto erotico, per allora. In seguito abbiamo visto ben altro. E in quelli che si possono considerare anni contraddittori e che vengono denominati secondo i casi, anni di piombo, di restaurazione e altre definizioni pseudo storico-sociali, il film venne ritirato e i negativi distrutti; tutto con un furore da inquisizione. Per fortuna si salvò qualche copia, e ora il film viene venduto e svenduto anche nei supermarket, assieme alla nutella. E il furore scatenato dalla presunta empietà della pellicola, dov'è?

L' UOMO delle stelle [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Tornatore, Giuseppe <1956->

L' UOMO delle stelle [Videoregistrazione / regiadi Giuseppe Tornatore

La LEGGENDA del vento del Nord [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

La LEGGENDA del vento del Nord [Videoregistrazione

Iclassici d'animazione

Abstract: Note ATTORI: CARTONI ANIMATI DI CARLOS VARELA E MAITE RUIZ DE AUSTRI

TOM & Jerry e l'anello incantato [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

TOM & Jerry e l'anello incantato [Videoregistrazione / regia di James Tim Walker

POLVERE di stelle [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Sordi, Alberto <1920-2003>

POLVERE di stelle [Videoregistrazione / regia di Alberto Sordi

Abstract: Capocomici di una scalcinata compagnia ambulante di varietà durante la guerra 1939-45, Mimmo Adami e Dea Dani sono coniugi e compagni d'arte senza talento. Dopo una serie di tragicomiche peripezie nella stagione 1943-44, arrivano a Bari dove sul palco del teatro Petruzzelli hanno un inatteso ed effimero successo. Scritto da A. Sordi con Ruggero Maccari e Bernardino Zapponi, è un film nostalgico sino all'autocommiserazione, languido sino alla svenevolezza, prolisso sino alla noia, girato alla sanfassòn con poche occasioni di vera comicità. 5° dei 16 film con la regia di Sordi, e non tra i migliori, nonostante le ambizioni.

CADAVERI eccellenti [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Rosi, Francesco <1922-2015>

CADAVERI eccellenti [Videoregistrazione / regia di Francesco Rosi

Abstract: In una regione del sud, qualcuno uccide un magistrato, poi un altro e un altro ancora. Ad indagare sui tre delitti viene incaricato l'ispettore Rogas che, scartate le ipotesi di una vendetta mafiosa e dei crimini immotivati di un folle, ritiene che l'omicida sia un farmacista ingiustamente condannato, anni prima, per un presunto tentativo di avvelenamento, ed ora scomparso. Quando, però, il misterioso assassino comincia a uccidere i magistrati della capitale, il capo della polizia impone a Rogas di indirizzare le indagini verso i "gruppuscoli" di estrema sinistra, e non più agendo da solo ma agli ordini di un commissario della squadra politica. Ormai convinto, invece, che quei delitti facciano parte di un piano eversivo, Rogas continua per la sua strada, finchè raggiunge le prove del complotto. Ne informa, allora, il segretario del partito comunista, al quale ha dato appuntamento in un museo: ma un killer appostato sul luogo li uccide entrambi. La versione ufficiale, fornita dallo stesso capo della polizia, attribuisce l'uccisione del capo comunista allo stesso Rogas, che avrebbe dato da tempo segni di squilibrio mentale. I compagni del morto, pur conoscendo la verità, non ne approfittano, poichè giudicano prematura la conquista del potere. "E' un film d'intrigo e di denuncia che onora il cinema italiano. E che testimonia ancora una volta quali servizi esso possa rendere a chi, in una visione inclemente della nostra realtà, sappia cogliere l'eco sinistro della storia". (Giovanni Grazzini - C'inema '76'). "Il film di Rosi è importante anche se lo si stacca dal contesto più strettamente cronachistico, ma certamente gran parte del suo interesse e del suo fascino deriva dalla stretta connessione con le vicende che tutti stiamo vivendo." (Claudio Sorgi, 'La Rivista del Cinematografo', 6, 1976) Note DAVID DI DONATELLO (1976) PER MIGLIOR REGIA (ALBERTO GRIMALDI E FRANCESCO ROSI) E MIGLIOR FILM (ALBERTO GRIMALDI).

PEOPLE I know [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Algrant, Dan

PEOPLE I know [Videoregistrazione / regia di Dan Algrant

: Medusa video, [2002?], 2001

Abstract: Eli Wurman è abile ed esperto nelle pubbliche relazioni e da molti anni si prende cura della vita pubblica di diversi personaggi ricchi e famosi. Conosce la gente giusta e per lui niente è impossibile da realizzare finché si imbatte in Jilli, l'amichetta scomoda di un suo cliente, l'attore Cary Launer candidato per il senato. Invece di accompagnare la ragazza all'aeroporto, la segue in uno strano club privato dove assiste a un omicidio. Da questo momento la sua vita cambia radicalmente e Eli si rende conto che, nonostante conosca persone importanti, l'unica che potrebbe dargli una mano è l'ex cognata Victoria. "'One man show' per Al Pacino che, ispirandosi al pr Bobby Zarem, si trascina per una pellicola dolente e crepuscolare. La regia di Dan Algrant non è di prima qualità, ma i tempi dilatati e la lotta perdente del protagonista rendono 'People I Know' un bell'omaggio alla New Hollywood dei '70. Fuori tempo massimo, come il riscatto di Eli". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 ottobre 2002) "Piacevole sorpresa d'inizio stagione, è la diagnosi di paura dell'uomo metropolitano qualunque che non aveva previsto mai quell'emozione, quel rischio della vita. (...) la parte migliore del film è il percorso della crisi di un uomo che credeva di essere ormai al sicuro fino alla fine dei suoi giorni. Un po' Polansky, un po' neonoir, segna anche il ritorno della Basinger in una parte di sostegno e incitamento dove la ex diva impiega la virtù della maturità. Prodotto da Robert Redford, è diretto da uno dei registi di 'Sex and the city'". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 4 ottobre 2002) "Difficile da collocare in un genere preciso (il suo fascino consiste anche in questo), 'People I Know' è una struggente parabola metropolitana con sfumature di noir interpretata da un Al Pacino sempre più strapazzato, bravo ai limiti della gigioneria, così pieno di carisma da farsi perdonare il più assurdo taglio di capelli mai passato per la testa di una star". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 13 ottobre 2002)

CALLAS forever [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Zeffirelli, Franco <1923-2019>

CALLAS forever [Videoregistrazione / regia di Franco Zeffirelli

Abstract: L’impresario Kelly arriva a Parigi per organizzare un concerto rock, abborda un ragazzo, lo accompagna a casa e quando questi inaspettatamente mette un certo disco gli dice “non sarai la solita checca innamorata della Callas”. E’ da quella casualità che nasce l’idea dell’impresario (Zeffirelli stesso?). Si introduce, con mille sotterfugi, in casa della Callas, che conosce benissimo, e dopo le giuste resistenze riesce a spiegarle il progetto. Lei ha perso la voce, d’accordo, e allora canterà nei film, doppiata dalla sua stessa voce com’era una volta. Soliti dubbi eccetera ma poi la diva accetta. Il primo film è Carmen che si presta perché Maria non l’aveva mai interpretata, l’aveva solo registrata. E’ un trionfo. Al quale segue la naturale depressione “era solo un trucco, non ero io, ho imbrogliato il pubblico”. Ancora una volta Kelly-Zeffirelli rimedia. Ma ecco l’evoluzione, temuta e inaspettata: Maria vuole essere ancora se stessa, completamente, vuole che la voce sia la sua, allora decide di fare Tosca, con la voce di “adesso”. Decisione tragica. Emerge dunque che il film non è documento, non è rivisitazione, ma è pura fiction. E in questo senso Callas Forever è perfetta per Zeffirelli.

DON Camillo [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

DUVIVIER, Julien

DON Camillo [Videoregistrazione / regia di Julien Duvivier

Abstract: Il parroco Don Camillo ed il sindaco comunista Peppone recitano sullo schermo le loro strampalate avventure per la gioia di chi... non le conosce per averle lette nei libri di Giovanni Guareschi ed averle gustate nei film degli anni cinquanta. Le situazioni di amicizia-inimicizia sono le solite: le vicende tragico-comiche si susseguono le une dopo le altre sul campo da calcio, nell'osteria, in chiesa con tanto di dialoghi tra il parroco ed il Crocefisso-coscienza di Don Camillo, in episcopio... Le circostanze sono state aggiornate (luogo, mezzi di trasporto, musica e maniera giovanile di divertirsi), ma i due simpatici personaggi (così sono nel testo letterario) indossano abiti del tutto anacronistici. "Per il suo debutto come regista, Terence Hill ha avuto la non felice idea di rifare un classico, il duetto Fernandel/Gino Cervi. Ma lui come don Camillo è improponibile, e Colin Blakely è irrimediabilmente inglese. Se ne può fare anche a meno." ('Magazine tv') "Un sacrilegio per chi ha ancora nel cuore la coppia Fernandel/Gino Cervi. Eppure Terence Hill, riadattando i romanzi di Guareschi, riesce a rinnovare lo spirito indirizzando lo spettacolo dichiaratamente verso l'infanzia. Un film gradevole, spassoso, pervaso da una indiscutilbile guarreschisimpatia." ('Teletutto') "Don Camillo perde anche quel po' di accento genovese che gli dava Lauro Gazzolo nel doppiaggio, malgrado sia per l prima volta interpretato da un italiano (dopo Fernandel e Stander) diventa sempre più internazionale." ("Il Patalogo", 7, Ubulibri, 1984) Note - REMAKE DELL'OMONIMO 'DON CAMILLO' DIRETTO DA JULIEN DUVIVIER NEL 1952, INTERPRETATO DA FERNANDEL E GINO CERVI. DEBUTTO DI TERENCE HILL ALLA REGIA.

DON Camillo e l'Onorevole Peppone [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

GALLONE, Carmine

DON Camillo e l'Onorevole Peppone [Videoregistrazione / regia di Carmine Gallone

: Medusa video, [200-?], 1955

Abstract: Il sindaco Peppone si presenta candidato nelle liste del Fronte Popolare (la sinistra unita) per le elezioni del 1953, ma gli occorre la licenza di quinta elementare. Va a scuola da don Camillo e viene eletto, ma preferisce restare al paese. 3° film della serie. Da Duvivier la mano passa a Gallone, ma il gioco rimane tutto al copione, alle idee di Giovanni Guareschi e all'efficace duetto Fernandel-Cervi.AUTORE LETTERARIO: Giovanni Guareschi

DON Camillo monsignore... ma non troppo [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

GALLONE, Carmine

DON Camillo monsignore... ma non troppo [Videoregistrazione / regia di Carmine Gallone

: Medusa video, [200-?], 1961

Abstract: Don Camillo, il parroco di Brescello, viene promosso Monsignore e trasferito a Roma, dove si trova anche Peppone, eletto senatore. I due non riescono mai a incontrarsi, ma entrambi provano una forte nostalgia per il loro paesello. Un giorno, inaspettatamente, accade il miracolo: a Brescello è scoppiata una grossa lite tra comunisti e cattolici. Il progetto per la nuova Casa del Popolo, infatti, prevede la demolizione di un'antica cappella votiva e i cittadini non riescono a trovare un accordo. Per questo motivo, il PCI da una parte e il Vaticano dall'altra non trovano di meglio che inviare sul posto, come moderatori, don Camillo e Peppone. In paese, però, i problemi e i motivi di attrito si moltiplicano e per i due sarà duro trovare ancora una volta un modo per cooperare. "La noia più totale si distilla sul filo delle bobine e la stanchezza è tale che, alla fine del film, si ha persino poca forza per protestare." (J. Grob, "Image et Son" n. 148, febbraio 1962) "Questo quarto episodio delle disavventure di don Camillo e Peppone ripropone, sia pur con minor freschezza e vivezza inventiva, personaggi e situazioni già note. Non mancano pagine colorite e felici, ma Carmine Gallone ha preferito comunque affidarsi alla collaudata valentia degli interpreti limitandosi a dirigere il film con quella perizia e quella accuratezza formale che gli sono proprie. (...) Gli intenti di questo, come degli altri film ispirati ai personaggi di Guareschi sono volti a dimostrare come gli uomini di buona volontà, di buon senso e di cuore pur militando in campi politici avversi finiscono sempre per agire a f n di bene e per il bene comune." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 50, 1961) Note - QUARTO EPISODIO DELLA SERIE.

Il COMPAGNO Don Camillo [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Comencini, Luigi <1916-2007>

Il COMPAGNO Don Camillo [Videoregistrazione / regia di Luigi Comencini

Abstract: Peppone prepara i festeggiamenti per il gemellaggio di Brescello con una città russa. Don Camillo non gradisce, ma riesce a intrufolarsi e va in Russia. Quando poi decide di portare un gruppo di sacerdoti in USA si trova di fronte uno "strano" monsignore. Scritto da Benvenuti e De Bernardi, dal libro di G. Guareschi è il 5° film della serie, l'ultimo con la coppia Fernandel-Cervi e, forse, il più reazionario. L. Comencini lo diresse malvolentieri per pagare i debiti con Rizzoli.AUTORE LETTERARIO: Giovanni Guareschi

MOONRAKER [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

GILBERT, Lewis

MOONRAKER [Videoregistrazione = operazione spazio / regia di Lewis Gilbert

Abstract: Il jumbo che sta portando uno Shuttle in Gran Bretagna, esplode misteriosamente. M, il capo del servizio segreto inglese, sospettando che tutto sia opera di Hugo Drax, un megalomane miliardario, invia James Bond in California per indagare. Accolto dalla pilota Corinne Dufour, l'agente 007 ottiene informazioni dalla graziosa guida ma la perde definitivamente poichè Drax la fa sbranare dai cani. Bond ha scoperto un indirizzo e si reca a Venezia dove, vincendo le insidie del cinese Chang, non riesce a mettere nel sacco il Drax; ma ottiene la prova che sta preparando un terribile gas, micidiale per gli uomini e non per le bestie o per le piante. Sempre inseguendo Drax, James Bond raggiunge Rio de Janeiro. Qui i pericoli maggiori li corre per via di Squalo, un gigante dalla dentiera di metallo; ma un valido appoggio l'ottiene da Holly Goodhead, intelligente e bella agente della CIA. I due scoprono che la vera base segreta di Drax è tra le foreste del Sudamerica, in una antichissima città. Vi penetrano e svelano l'arcano: Hugo Drax ha una base spaziale dalla quale intende eliminare tutta l'umanità per crearne una a "modo suo" per mezzo di coppie diligentemente scelte e addestrate per la vita iniziale negli spazi. Non demordendo, Bond e Holly raggiungono la base spaziale e la distruggono con due espedienti: fanno capire a Squalo che è condannato a morte e lo volgono contro Drax; annullano gli schermi radar e invitano le forze USA a intervenire. "All'undicesima puntata dell'interminabile saga bondiana, la sceneggiatura è un po' a corto di idee, non così la fantasia dei maghi degli effetti speciali, sempre in fibrillazione. Roger Moore sorride e ammicca dallo schermo mentre le spara così grosse da far impallidire Romano Prodi. E sembra chiedersi quando qualcuno abboccherà". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 27 agosto 2003) Note - L'ATTORE MICHAEL LONSDALE E' ACCREDITATO COME MICHEL LONSDALE. - IL FILM E' STATO CAMPIONE DI INCASSI IN GRAN BRETAGNA NEL 1979.

MORTE a Venezia [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

Visconti, Luchino <1906-1976>

MORTE a Venezia [Videoregistrazione / regia di Luchino Visconti

Abstract: Nel 1910 Gustav von Aschenbach, un musicista cinquantenne fisicamente logorato e spiritualmente inquieto, giunge da Monaco a Venezia per un periodo di riposo. Nell'albergo di lusso nel quale alloggia, l'artista incontra un giovanetto polacco dai lineamenti efebici, Tadzio, che ai suoi occhi sembra incarnare quell'ideale di bellezza eterea cui ha tentato faticosamente di dare espressione nelle sue creazioni artistiche. Pur senza conoscerlo nè rivolgergli mai la parola, von Aschenbach sente nascere sempre piu' nel suo cuore sentimenti che vorrebbe reprimere. Nel frattempo un'epidemia di colera invade la città lagunare; von Aschenbach decide di ripartire immediatamente alla volta di Monaco, ma un banale disguido relativo alla spedizione del suo bagaglio lo induce a rinviare momentaneamente la partenza. Sulla spiaggia del Lido incontra ancora una volta Tadzio. Mentre è assorto nella contemplazione del giovane, il maturo artista, stroncato dal suo male, muore. " Il film, una specie di sinfonia tragica, intessuta di temi sommessi e struggenti, solo raramente intervallati da grotteschi richiami folkloristici, risulta un'opera di una compattezza, aderenza ed eleganza stilistica eccezionali. (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 70, 1971) "Dal capolavoro di Thomas Mann, Luchino Visconti ha tratto un film cupo e ambiguo con pagine di grande suggestione figurativa(che meraviglia toilette e interni) e di una noia epica. Eccellenti gli interpreti, a cominciare dal malinconico cronico Dirk Bogarde, che si muovono pigramente sulle note scandite dalle sinfonie di Mahler". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 16 dicembre 2000) Note - GIRATO NEGLI STUDI DI CINECITTA' E A VENEZIA - DAVID DI DONATELLO 1971 PER LA MIGLIOR REGIA A LUCHINO VISCONTI - NASTRO D'ARGENTO 1972 PER LA MIGLIOR REGIA

KICKBOXER [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

Worth, David - DISALLE, Mark

KICKBOXER [Videoregistrazione : il nuovo guerriero / regia di Mark DiSalle e David Worth

: RCS Films & TV, 1999, 1989

Duri a morire ; 18

Abstract: In America ormai Eric Sloane non ha più rivali in grado di sconfiggerlo nella Kick boxing, una violenta forma di pugilato tailandese, e quindi col fratello-manager Kurt decide di recarsi a Bangkock per trovare un avversario degno di lui. Lo trova in Tong Po, un picchiatore un pò esaltato, protetto da uno spregiudicato boss della zona, Freddy Li. Purtroppo per Eric. il campione locale è troppo forte per lui e, nonostante Kurt voglia ritirarsi, il tailandese infierisce su di lui con un micidiale colpo alla schiena che lo renderà paralizzato per sempre. Kurt è furioso, vuole punire quel mostro ma la sua preparazione atletica è assolutamente inadeguata per sconfiggere Tong Po. Allora Taylor, un americano che ha fatto fortuna col traffico di armi, lo conduce da Xian, maestro tra i migliori nella Kick boxing. L'uomo, dapprima incerto, accetta poi di prepararlo al grande incontro. L'addestramento e la disciplina sono duri ma Kurt, spinto da Xian e dal desiderio di vendetta, stringe i denti e arriva ad un punto di preparazione più che accettabile. Conosce poi la nipote di Xian, My Lee, molto graziosa, con la quale simpatizza subito. Xian fa in modo di organizzare col boss Freddy Li un incontro tra Kurt e un pugile locale. L'americano stravince e si guadagna la stima del pubblico del posto. Freddy Li capisce che Kurt fa sul serio e potrebbe mettere in difficoltà Tong Po. Allora fa aggredire My Lee e la fa portare al campione tailandese, che la violenta. Fa poi rapire Eric e lo fa rinchiudere in un posto sicuro. Alla vigilia dell'incontro con Tong Po Kurt, scosso da questi eventi, è deconcentrato e nervoso. L'incontro si svolge nell'antico modo tailandese con le mani fasciate da corde sulle quali sono conficcati vetri aguzzi. Tong Po all'inizio sembra avere la meglio su Kurt, che non reagisce come dovrebbe e come gli ha insegnato Xian. My Lee, che è tra il pubblico, è disperata anche perchè Xian è sparito: l'uomo è andato a liberare Eric. Ci riuscirà grazie anche all'aiuto di Taylor, reduce del Vietnam ed esperto di armi, ed insieme uccidono tutti gli scagnozzi di Freddy Li. Eric, liberato, può assistere all'incontro di Kurt e di Tong Po: la sua presenza dà nuovo vigore al fratello che, come una furia, si abbatte sul tailandese riducendolo ad un fantoccio incapace di difendersi. E' un film di violenza dilagante ed opprimente. (Segnalazioni cinematografiche) Il kickboxing è una forma di pugilato tailandese violentissimo e piuttosto inverosimile. Tutto il film è incentrato sulla preparazione del protagonista, sulla base di un canovaccio simile a quello di centro altri film. (Laura e Morando Morandini, Telesette) Note MAESTRO DI ARTI MARZIALI: J.C. VAN DAMME.

CLIFFHANGER [Videoregistrazione
0 0
Videoregistrazioni: VHS

Harlin, Renny <1959->

CLIFFHANGER [Videoregistrazione : l'ultima sfida / regia di Renny Harlin

: RCS Films & TV, [199-?], 1993

Ilgrande cinema Corriere della Sera ; 22

Abstract: Lei era una scalatrice inesperta, ma era sicura che lui l'avrebbe salvata. Qualche cosa era andata storta in cima alle vette che circondano alte la vallata. E Gabe Walker si è sempre sentito in colpa per la sua morte. Incapace di sopportare la tragedia, Gabe ha lasciato il suo lavoro con la Squadra di Soccorso delle Rocky Mountains, fuggendo dalle montagne che ha tanto amato e lasciando dietro di sé, oltre ai suoi amici, e alla donna che ama, anche la stima che aveva in se stesso. E' passato quasi un anno da quell'incidente e Gabe è tornato alle Rockies per convincere la sua ragazza, Jessie Dighan, a lasciare con lui quelle montagne. Jessie si rifiuta di seguirlo, lui sta fuggendo i suoi problemi e lei non vuole aver parte in tutto questo. E poi le Rockies sono il posto a cui appartiene, dove ha una casa ed un lavoro come pilota di elicotteri nella Squadra di Soccorso. Scoraggiato, Gabe sta per andarsene, quando Jessie gli chiede di aiutare un gruppo di giovani rocciatori che ha smarrito la strada. Una tempesta di neve non permette di usare l'elicottero e i soccorritori dovranno raggiungere gli sciatori a piedi. Gabe si rifiuta, "non è più il mio lavoro" protesta, ma un senso di vergogna lo spinge a ripensarci. "Lascia con il fiato sospeso in più di qualche sequenza ad alta quota, sconsigliabile a chi soffre di vertigini, lo spettacolare cocktail di avventura e poliziesco di Renny Harlin, sempre in bilico tra i crepacci e il ridicolo. Un imperturbabile Sylvester Stallone, incredibilmente a torso nudo anche sottozero, sfodera muscoli di granito e un ghigno stritola-cattivi". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 22 ottobre 2001) Note - REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1994.