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LEZIONI di piano [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Campion, Jane <1954->

LEZIONI di piano [Videoregistrazione / regia di Jane Campion

Abstract: Nel 1852, la quarantenne Ada lascia l'Inghilterra insieme alla figlia Flora di 9 anni, frutto di un precedente legame, e col suo adorato pianoforte, con cui si esprime appassionatamente visto che non parla da quando aveva 6 anni. Deve raggiungere la Nuova Zelanda e sposare lo sconosciuto Amstair Stewart. Quando questi giunge coi suoi maori sulla spiaggia dove Ada, Flora e bagagli lo hanno atteso a lungo, nonostante le insistenti richieste della donna, si rifiuta di far trasportare il pianoforte fino a casa sua attraverso la jungla fangosa. L'abbandono del prezioso strumento sulla riva, provoca l'ostilità insanabile della moglie, che si rifiuterà ostinatamente al marito. L'inglese analfabeta George Baines, vicino ed amico di Stewart, che vive fra i maori, ha sentito Ada suonare sulla spiaggia restandone affascinato e propone a Stewart, sempre avido di terra, di cedergli un suo terreno in cambio del piano, sul quale Ada dovrebbe poi dargli lezioni. Il marito accetta, e così, trasportato nella sua casa di legno e fattolo accordare accuratamente, Baines ottiene che Ada vada da lui con Flora. Invece di studiare, però, si limita a guardare la donna suonare, come rapito in estasi, mentre la bambina gioca all'aperto. Un giorno George bacia Ada sul collo e, alla sua ripulsa, le propone un contratto: per riavere il piano, deve concedergli ogni volta qualcosa di sé e avrà in cambio un certo numero di tasti. La donna accetta e così Baines, che si è innamorato appassionatamente di Ada, riesce a conquistare la pianista, che finisce col ricambiarlo. Ma un giorno egli rinuncia alla donna dicendole che sta facendo di lei una sgualdrina e di sé uno sciagurato e le rimanda il pianoforte a casa, come regalo. Intanto Flora ha insospettito il patrigno, raccontandogli qualcosa di ciò che ha visto. Ada, accarezzando il suo piano adorato, trova nell'interno un cuore trafitto inciso rozzamente, e si precipita a casa di Baines che le confessa il suo amore, per il quale è infelice, chiedendole se lei lo ricambia. Ada dapprima lo schiaffeggia, poi lo bacia appassionatamente mentre il marito spia da fuori i due amanti. Respinto di nuovo Stewart, questi la imprigiona in casa, così Ada incide su un tasto del piano un messaggio d'amore per George e glielo manda tramite Flora. La bambina invece, per gelosia lo porta al patrigno che, infuriato, taglia con la scure il dito indice di Ada perché non possa suonare più e lo invia a Baines, avvertendolo che taglierà altre dita, se egli rivedrà sua moglie. Quando però più tardi George affronta Stewart, accusandosi dell'intera responsabilità dell'accaduto, il marito, pentito, permette che Ada parta con lui, insieme a Flora e al pianoforte. Appena la barca si trova al largo, la donna ordina di gettare in mare lo strumento. E così vien fatto, ma una corda afferra per caso un piede di Ada, che cade in acqua legata al piano e morrebbe nel profondo, se un improvviso desiderio di vivere non la spingesse a lottare e a liberarsi. Giunti a terra e stabilitisi in un centro abitato, George fabbrica per Ada un dito in metallo, cosicché la donna può dare lezioni di piano e vivere serena, circondata dall'amore di lui, imparando perfino a parlare di nuovo. " Fotografia smagliante, ritmo lento, musica sofisticata, crudeltà strategica e trasgressione programmata." (Il Mattino, Valerio Caprara, 30/5/1993) " Il film di Jane Campion che ha vinto a Cannes la dimezzata Palma d'oro (per la prima volta in quarantasei anni il regista vincitore era donna) e che ha appassionato il festival, è davvero molto bello: misterioso, violento e squisito, sa unire estremismo romantico, ardente sensualità e altissimo stile, confermando un talento cinematografico forte e raro." (La Stampa, Lietta Tornabuoni 27/5/1993). Note - REVISIONE MINISTERO MAGGIO 1993. - PALMA D' ORO (EX-AEQUO CON "ADDIO MIA CONCUBINA" DI CHEN KAIGE) E PREMIO PER LA MIGLIOR ATTRICE A HOLLY HUNTER AL FESTIVAL DI CANNES 1993. - OSCAR 1994 PER MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (HOLLY HUNTER), MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (ANNA PAQUIN) E MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE.

I PIONIERI [Videoregistrazione
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CRUZE, James

I PIONIERI [Videoregistrazione = The covered wagon / regia di James Cruze

: Mondadori video, 1993, 1923

Ilgrande cinema Mondadori video

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Abstract: Ad una carovana in partenza per l'Oregon si aggrega, all'ultimo momento, Will Bannion, cacciato dall'esercito per aver rubato del bestiame. Fra il vicecapo della carovana Sam e l'ultimo arrivato scoppia, ben presto, la rivalità. "The covered wagon è un grande film, non tanto perché è tratto da un magnifico soggetto, ma perché è stato prodotto con grande abilità". (Robert E. Sherwood, "The Best Moving Picture of 1922-1923"). "Raccomandiamo "The covered Wagon" senza riserve. E' un grande film sotto molti aspetti il miglior film dai tempi di "The Birth of a Nation" di Griffith". ("Photoplay", maggio 1924) Note FILM MUTO DELLA DURATA DI 10 BOBINE.

TERMINATOR 2 [Videoregistrazione
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Cameron, James <1954->

TERMINATOR 2 [Videoregistrazione : il giorno del giudizio / regia di James Cameron

Abstract: Nel 4039 d.C. una città viaggia nel tempo per sfuggire a un esercito di cyborg spietati. Due cittadini sbarcano nel 1988 in un deserto d'Australia per preparare la resistenza insieme a un geologo locale. Visivamente ha i suoi pregi: paesaggi suggestivi, attori funzionali, discreti effetti speciali. Debole la sceneggiatura: la storia è male organizzata e confusa. Titolo italiano abusivo.

BIRDY [Videoregistrazione
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PARKER, Alan

BIRDY [Videoregistrazione : le ali della liberta' / regia di Alan Parker

Abstract: Lungo una strada di campagna, un uccellino si appoggia al casco bianco di un motociclista. Nonostante i numerosi tentativi di toglierselo di dosso, il volatile rimane lì per numerosi chilometri. Cosa ci sarà dietro? Note - SUONO: LUC MONTINI.

SWEET november [Videoregistrazione
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O'CONNOR, Pat

SWEET november [Videoregistrazione = Dolce novembre / regia di Pat O'Connor

: Warner Home Video, 2002, 2000

Abstract: San Francisco, un pubblicitario in carriera, Nelson Moss, tutto lavoro, cellulare e computer conosce e si innamora di una donna che è il suo esatto contrario: un'originale, misteriosa e anticonformista hippie, Sara. Come in tutte le storie d'amore che si rispettino il loro primo incontro, del tutto casuale, è più uno scontro e non fa presagire niente di buono... E invece… nonostante tutti i dubbi del nostro Nelson l'amore vincerà ancora una volta e grazie a Sara riuscirà finalmente a capire quali sono le semplici cose e i valori che rendono la vita degna di essere vissuta. Fin qui niente di male, peccato però che ci si trovi di fronte a un film già visto mille volte e senza quel quid in più che lo renda allo stesso tempo diverso. Lei infatti è malata di cancro e sta per morire e lui, il cinico duro in carriera, è disposto a rinunciare a tutto pur di stare con lei.

POKEMON. Nuovi amici [Videoregistrazione
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POKEMON. Nuovi amici [Videoregistrazione

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Le NUOVE avventure di Charlie [Videoregistrazione
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Le NUOVE avventure di Charlie [Videoregistrazione / regia di Paul Sabella, Larry Leker

: Warner Home Video, 1998

Family entertainment Warner home video

Abstract: Il pastore tedesco Charlie si sta ormai abituando alla sua permanenza nell'aldilà ma pensa che potrebbe essere molto più divertente tornare sulla Terra. Coglie quindi al volo l'occasione, quando si vede affidare il compito di recuperare il Corno di Gabriele rubato dal Paradiso e precipitato sulla Terra. Accompagnato dal fedele bassotto Itahy, Charlie dà il via ad una ricerca che si preannuncia piuttosto complicata. Un aiuto inaspettato arriva da una bellissima setter irlandese chiamata Sasha, e da David, ragazzino simpatico e vagabondo. Tutti insieme trovano la forza per affrontare avversità del tutto impreviste. I loro nemici maggiori sono il ripugnante gatto Red, e Carface, un bulldog traditore. Il Corno passa dagli uni agli altri con improvvise e fortuite manovre, finchè Charlie riesce a recuperarlo e a riportarlo in Paradiso. Qui ha la lieta sorpresa di vedersi inviare nuovamente sulla Terra, dove il piccolo David è nel frattempo tornato in famiglia. Note REVISIONE MINISTERO LUGLIO 1997

RICKY & Leo [videoregistrazione
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Jafelice, Raymond

RICKY & Leo [videoregistrazione : la storia di due veri amici / regia di Raymond Jafelice

: Alfadedis Entertainment, 2002

Iclassici d'animazione

AIDA degli alberi [Videoregistrazione
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Manuli, Guido <1939->

AIDA degli alberi [Videoregistrazione / regia di Guido Manuli

Abstract: Radames è il capo dell'esercito di un mondo che distrugge qualsiasi forma di espressione della Natura. Anche il popolo a cui appartiene Aida viene perseguitato e fatto prigioniero. Radames si innamorerà però della fanciulla rinunciando alla potente Amneris e l'ecologia avrà i suoi riconoscimenti. Considerato che il mondo delle fiabe è stato saccheggiato (in senso buono) dalla Disney Guido Manuli ha pensato di volgere lo sguardo al melodramma. Quale libretto migliore di Aida con il suo infido capo dei sacerdoti, una storia d'amore contrastata e un'integrazione tra due mondi che risulta possibile? Intendiamoci: neppure una frase musicale dell'opera è presente nel film la cui colonna sonora è stata presa in carico da Ennio Morricone alla sua prima prova nel mondo dell'animazione. La storia è gradevole e i personaggi cosiddetti 'di alleggerimento' come il ciccione e il coccodrillo funzionano. Resta invece una perplessità sulle tecniche di animazione. Finché Petra è edifici e monumenti tridimensionali tutto scorre. Ma quando uno di questi (la statua del dio Satan) si anima il contrasto si fa troppo stridente.

MISSION to Mars [Videoregistrazione
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DE_PALMA, Brian

MISSION to Mars [Videoregistrazione / regia di Brian De Palma

: Buena Vista home entertainment, 2002, 2001

Abstract: Il 9 giugno 2020 un equipaggio di astronauti della NASA lascia la Terra in direzione di Marte. Mesi più tardi, quando la missione è approdata sul pianeta rosso, il comandante Luke Graham e i suoi compagni scoprono qualcosa di strano e di gigantesco che si avvicina a loro. Fanno appena in tempo a trasmettere un messaggio non del tutto comprensibile che vengono inghiottiti da una forza superiore. La stazione spaziale mondiale deve elaborare in fretta una missione di salvataggio per cercare di capire cosa è accaduto e recuperare gli eventuali superstiti. Capeggiato dai copiloti Woody Blake e Jim McConnell, e completato dalla dottoressa Terry Fisher e dallo scienziato Phil Ohlmyer, il nuovo equipaggio si appresta a raggiungere a sua volta Marte. Ma Woody rimane ucciso nello spazio nel corso di una manovra, per cui atterrano solo in tre e cominciano a visitare l'astronave atterrata prima. Nella serra incontrano Luke, che è vivo, e riferisce che la forza è uscita dalla montagna ha la forma di faccia che si vede davanti. Jim individua un modello di DNA, e dice che qualcuno vuole che loro aggiungano i due cromosomi mancanti. Ora sono davanti alla faccia che si apre per farli entrare. All'interno Luc, Terry e Jim vedono alcuni esemplari di esseri umani allo stato originario: loro sono noi, noi siamo loro, dice Jim. L'incontro con l'origine della vita consiglia un ritorno affrettato all'astronave base. L'equipaggio riparte, la faccia esplode. Jim decide di rimanere. Gli altri lo incrociano dall'astronave, e Terry dice: "Mi raccomando divertiti, Jim". ""Mission to Mars" è un film abbastanza buono che ha il merito di non prendersi troppo sul serio (anche se in pochi hanno afferrato l'ironia). E se da un lato l'immancabile rimescolata nel calderone del citazionismo ormai solletica soltanto le curiosità più enciclopediche, dall'altro è innegabile che qui e là ne emergano alcuni momenti di grande intensità cinematografica. Insomma, l'annoso dubbio se De Palma genietto del cinema ci è o ci fà, non è ancora risolto. E pur propendendo per la seconda ipotesi, dobbiamo dire che 'Mission to Mars' è in qualche modo uno di quei film di cui ti rimane dentro qualcosa. Anche se sfortunatamente il dolciastro sapore dell'universalismo new age può farlo dimenticare". (Orio Menoni, 'Segnocinema', settembre/ottobre 2000)

AMERICAN Psycho [Videoregistrazione
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Harron, Mary

AMERICAN Psycho [Videoregistrazione / regia di Mary Harron

Abstract: Patrick Bateman incarna alla perfezione i 'valori' di riferimento degli arrivisti degli Anni Ottanta. I suoi abiti sono tutti firmati, frequenta i club e i ristoranti giusti e non dimentica le periodiche frequentazioni della palestra più 'in'. Lavora a Wall Street e tiene tutti a distanza di sicurezza: "Non toccatemi il Rolex" è una frase che lo identifica. Dietro questa facciata è nascosto un mostro che di notte, strafatto di droghe, sgozza mendicanti e prostitute. Le donne che lo circondano (la fidanzata Evelyn, l'amante Courtney e la segretaria Jean) non sospettano nulla. Persino il detective Donald Kimball viene attratto e depistato dalla sua personalità. Finché Patrick non si imbatte nel suo sosia: Paul Allen. Tratto da un romanzo di Bret Easton Ellis, il film ha fatto discutere tutta l'America per la carica di violenza che contiene.

The SKULLS [Videoregistrazione
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COHEN, Rob

The SKULLS [Videoregistrazione = I teschi / regia di Rob Cohen

Abstract: Toby è il capitano della squadra di vela di Yale. Ha un solo desiderio: entrare a far parte de "I Teschi", la società segreta più esclusiva dell'Università. Poco dopo esservi stato ammesso il suo più caro amico viene ucciso mentre curiosava nella sede della società. Toby vuole denunciare il fatto alla polizia ma è ricattabile. Deve riuscire a lottare per vendicare l'amico, senza farsi espellere dalla facoltà e, soprattutto, rimanendo vivo. TRAMA LUNGA A differenza dei suoi compagni di classe, Luke si è guadagnato l'ammissione alla prestigiosa università di New Haven grazie al duro lavoro, ma ora vive oppresso dal peso dei prestiti universitari. Sa bene inoltre che per assicuarsi un posto nelle migliori facoltà di legge non bastano i buoni voti, ci vogliono soldi e raccomandazioni che lui non ha. Anche l'affetto per Chloe è tenuto a freno dalla consapevolezza di non poter essere accettato dalla ricca famiglia di lei. Tutto cambia quando Luke viene designato per entrare a far parte della società segreta degli Skulls. Per Luke gli Skulls rappresentano l'occasione per lasciarsi alle spalle l'umile passato e assicurarsi un luminoso futuro. L'entusiasmo è frenato dal suo compagno di stanza Will, studente di giornalismo, che non vede di buon occhio la società segreta. Dopo una serie di riti tradizionali di iniziazione, Luke, come tutti i nuovi, è affidato ad un' "anima gemella", il coetaneo Caleb, figlio di Litten, giudice di primo piano ed uno dei più importanti membri dell'organizzazione. Luke e Caleb stringono amicizia, fin quando non arriva notizia della morte di Will, che stava indagando sui segreti degli Skulls. Si parla di suicidio, ma Luke a questo punto comincia a guardare le cose con occhi diversi. Deve affrontare reticenze, sotterfugi, inganni prima di capire quanto sia vasto il potere degli Skulls. E soprattutto verificare che quel potere non dà felicità: perché il rapporto tra Caleb e il padre è teso e sfocia in uno scontro alla pistola. Ora Luke conosce la verità, ed è più libero di scegliere. "Cohen e Pogue offrono con questo spettacolo politicamente corretto, contro qualsiasi atteggiamento o gruppo elitario o ipocrita, il loro personale piccolo contributo al partito Democratico". ('Entertainment Weekly') "(...) i Teschi, società segreta e tentacolare al centro del nuovo film di Rob Cohen che, grazie al solido plot che abbina thriller alla teoria del complotto cara a classici come 'I tre giorni del Condor', è stato una delle grandi sorprese della primavera Usa". ('Ciak', luglio 2000)

TWO much [Videoregistrazione
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Trueba, Fernando <1955->

TWO much [Videoregistrazione / regia di Fernando Trueba

Abstract: Art Dodge, gallerista in ambasce a Miami Beach, tenta di far qualche dollaro vendendo quadri di poco valore a vedove facoltose fingendo inesistenti acquisti del loro defunto marito. La vispa segretaria Gloria, in credito di numerosi stipendi, lo aiuta per simpatia, nell'attesa vana che lui la consideri come un essere umano. Ma quando Art tenta di vendere un quadro del pittore emergente Manny alla vedova di un mafioso, per lui incominciano i guai, anche perché Gene Palletto, il figlio, è deciso a fargliela pagare cara. Art scampa agli sgherri del padrino nascondendosi nel coupé di Betty Kerner, una donna straricca e vanesia, già due volte ex moglie di Gene. Tra Art e Betty nasce un sentimento e Betty comunica subito ad amici e parenti l'intenzione di sposare Art, perplesso ma tutto sommato disposto al matrimonio d'affari che risolverebbe la sua precaria situazione bancaria. Ma costui scorge un mattino nella doccia la sorella di Betty, l'intellettuale Liz, di cui si invaghisce. Visto che suscita ben poco interesse in lei e saputo che ama i tipi intellettuali con occhiali e aria romantica, decide di inventarsi un fantomatico gemello, Bart, e baratta con lei le tele di Manny per le sue. Ma Liz, guarda caso, predilige l'unico quadro dipinto da Art che, commosso, glielo regala. Essendo invitato a cena da entrambe è costretto ad una folle spola tra le due donne per non insospettirle. Ormai deciso ad andare in Messico, viene affrontato da Gene che, convinto che lui sia solo un capriccio e che Betty tornerà sua, non tollererebbe però che l'amata soffrisse, e lo diffida dal sottrarsi all'impegno di sposarla. Incontrata Liz, tenta di scatenare la gelosia di Betty dichiarandosi innamorato di lei nelle vesti di Art, ma Betty, ormai infatuata, minimizza il resoconto allarmato della sorella. Il giorno delle nozze Liz si rende conto di essere stata raggirata e Betty comprende che Gene l'ama certo di più del fedifrago Art. "La sceneggiatura è scaltramente organizzata da Trueba che applica con pignoleria i meccanismi della commedia sofisticata. Basti pensare alle figure di contorno - alla domestica nera che non si meraviglia del gran correre per casa di Banderas tanto, si sa, i ricchi sono tutti matti o al padre dello stesso gallerista che così affronta le giovani visitatrici: 'Lei è l'unica opera d'arte che ci sia qua dentro' - che contribuirono alle fortune del 'genere'. Eppure, nonostante non sia per nulla tirato via, il film non funziona. Gli è che quel mondo sventato dove le ragazze si innamoravano di uomini che dicevano di odiare e la spregiudicatezza si affiancava a una sostanziale pudicizia, si è allontanato da noi. E, per rianimarlo, ci vorrebbero attori capaci di spericolate finezze. Antonio Banderas sarà pure un bel giovanotto. Ma è del tutto privo di ironia, e sembra non desideri che fuggirsene da quell'ambiente eccentrico in cui i personaggi della vecchia 'sophisticated' si trovavano benissimo. Meno impacciate Melanie Griffith e Daryl Hannah, le due sorelline." (Francesco Bolzoni, Avvenire, 16/2/96) "Il piacere di questo divertimento frizzante e qualche volta anche tenero (il personaggio di Daryl Hannah ha risvolti malinconici) sta più nelle battute di un copione ben ritmato che nelle gag da Ezechiele Lupo di Banderas, occupato per tutta la seconda parte del film nel difficile tentativo di incarnare la sua doppia identità senza farsi beccare dalle due ragazze. E a testimoniare l'origine europea del film c'è Eli Wallach, nel ruolo del padre di Banderas, un po' suonato, ma non per questo immemore delle sue passioni politiche di combattente della Brigata Lincoln, di cui canta gli inni rivoluzionari. Il gioco del doppio funziona ogni tanto faticosamente, ma il film ha una confezione smagliante. E se Banderas (che nella versione con i ricci e gli occhialini da intellettuale può fare un po' impressione) non è un attore straordinario, s'impone come un talento comico Joan Cusack, che interpreta la sua segretaria: tempi eccellenti, battute al vetriolo, ironia imbattibile." (Irene Bignardi, La Repubblica, 28/2/96) Note - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1996. - SUONO: PIERRE GAMET.

REGOLE d'onore [Videoregistrazione
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FRIEDKIN, William

REGOLE d'onore [Videoregistrazione / un film di William Friedkin

Abstract: "Rules of Engagement - Regole per i combattimenti" sono le direttive emanate dalle autorità competenti in merito alle circostanze per iniziare e condurre un combattimento contro forze militari nemiche. Il colonnello Terry Chilxers è un veterano dei Marines che ha combattuto con onore in Vietnam, a Beirut e nell'operazione Desert Storm. Ora è sotto processo per il fallimento della missione di soccorso dell'ambasciata americana nello Yemen in cui sono morti tre suoi uomini e circa ottanta civili disarmati. Sceglie come avvocato il colonnello Hays Hodges, che non è il migliore ma è un commilitone cui ha salvato la vita in Vietnam e che sa cosa vuol dire combattere. Hays ha accettato un po' riluttante perché non si ritiene un grande avvocato e, forse, comincia a dubitare dell'uomo cui deve la vita. Davanti alla Corte Marziale, Childers dichiara che sono stati i i civili ad aprire il fuoco ma forse il governo vuole usarlo come capro espiatorio per uscire fuori da una delicata situazione diplomatica. Le regole di combattimento che i burocrati stabiliscono a tavolino, non sempre si adattano a situazioni di emergenza in cui le decisioni vanno prese all'istante. Anche se tutti sono in buona fede e vogliono il bene del proprio Paese, gli Stati Uniti, i comportamenti possono divergere. "Ispirandosi a un episodio non immaginario, William Friedkin, uno che conosce bene il braccio violento della legge, non dimentica la tensione patriottica (ombre e gloria sulla bandiera a stelle e strisce), ma punta specie su un meccanismo da thriller. Però il film ha fatto infuriare lo Yemen e altri Paesi arabi, che ne hanno proibito la diffusione, accusandolo di xenofobia e razzismo. In compenso agli spettatori americani è molto piaciuto, forse per le frasi pronunciate con fierezza dai due protagonisti: 'Onore, Patria e Dovere' o, a scelta, 'Coraggio, valore e sacrificio'. Le regole dell'io, appunto". ('Carnet', settembre 2000) "Il cinema classico è un cinema 'di destra'? Grande prova di regia per William Friedkin in un film d'altri tempi, molto provocatorio e (fintamente) patriottico". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 17 novembre 2000) "La morale è quella che è, ma lo spettacolo è costruito con tali impeti che l'impone. Vi concorrono gli interpreti. Tommy Lee Jones è, con maschera forte e segnata, il difensore. Samuel Jackson e l'accusato. C'è anche Ben Kingsley. Come ambasciatore prima codardo poi pronto a mentire non poteva essere più laido". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 10 novembre 2000) "Fa tristezza trovare il nome di William Friedkin associato a un film come 'Regole d'onore'. Non perché sia diretto male. Il motivo della tristezza è nel modo in cui Friedkin difende l'indifendibile, agitando la bandiera a stelle e strisce come in un film di propaganda dei tempi di John Wayne. Il garante della libertà è l'esercito americano; gli islamici sono infidi e assassini; l'istituzione militare va difesa ad ogni costo. 'Regole d'onore' è un inno alla paranoia di una nazione che continua a prendersi per il gendarme del mondo". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 12 novembre 2000) "Film furbo, del tutto scorretto politicamente, efficace alla maniera di William Friedkin, recitato molto bene: classico conflitto giudiziario, classica amicizia virile". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 10 novembre 2000) Note - PRESENTATO AL 21° TORINO FILM FESTIVAL (2003) IN OCCASIONE DELLA RETROSPETTIVA DEDICATA AL REGISTA.

SHINE [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

HICKS, Scott

SHINE [Videoregistrazione / regia di Scott Hicks

Abstract: Il giovane David Helfgott inizia lo studio del pianoforte in maniera ossessiva per colpa del padre che lo vuole musicista di successo. Finisce internato in una clinica psichiatrica. Ne uscirà , ritrovando la sua arte, grazie all'amore dell'astrologa Gillian. "Gli spettatori hanno trovato nel film di Scott Hicks motivi che, in qualche modo, riguardavano il loro stesso vissuto: un contrasto fra padre e figlio nato da troppo amore; un ideale inseguito con ostinazione che, quando pare a portata di mano, fugge e viene riacciuffato quasi per caso; una ritrosia di carattere che, se non arginata in tempo, rischia di provocare situazioni senza ritorno; e, dato che l'individuo non può essere tentato oltre un limite di resistenza, infine il raggiungimento di un po' di tranquillità. Questi spunti di indubbio interesse tematico, sono valorizzati da una regia accorta e da un'ammirevole recitazione di scuola britannica con un contributo eccezionale da parte del tedesco Armin Mueller-Stahl. (...) Commosso e contratto nei capitoli iniziali, il film affronta con modi disinibiti, perfino umoristici, divertenti e vitali, l'esperienza di segregazione e, infine, il ritorno sulle scene del pianista. Oggi David Helfgott è concertista quotatissimo. Il film si congeda dal personaggio nel momento di maggiore splendore. Fra le fortune di David va posto, direi, anche il successo del racconto cinematografico che ne narra le belle e le brutte avventure". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 3 gennaio 1997) "Preparate i fazzoletti ma non per spargervi lacrime comuni: 'Shine' è un film non banalmente commovente. Ha un incipit di tragedia intima e poi un grande momento musicale, di quelli che lasciano libera la fantasia di vagare nei misteri delle note e della psiche. Ogni riferimento al capolavoro di Joseph Roth 'Giobbe' è probabilmente casuale, ma c'è da pensarci su. Una storia forte e un poco disorganica, protetta da vari alter ego per le varie età del pianista, con una menzione d'onore per Geoffrey Rush che è il David adulto, con un lampo di innocenza assoluta. Due grandi vecchi gli stanno intorno: John Gielgud, il professore dalla fama leggendaria, e Armin Mueller-Stahl che tiene prigioniero il ragazzo prodigio con un maxi complesso di Edipo. Scott Hicks, che si presenta con un curriculum di tv, spot e video-clip, dimostra di avere saputo entrare con la cinepresa dentro un grumo di infelicità che rischia di trasformarsi nel suo opposto". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 19 dicembre 1996) "L'esposizione della vicenda non è in ordine cronologico, ma avviene attraverso una struttura a mosaico che, a colpi di sconnessioni temporali, percorre il tormentato itinerario di David fino alla sua 'resurrezione', favorita da un bizzarro innesto sull'astrologia dell'amore di una matura, simpatica donna che lo ascolta, gli fa da mamma, lo sposa e lo salva. Aggiungete al conto le presenze di Geoffrey Rush che fa David adulto e dà molto filo da torcere al suo doppiatore italiano, dell'altrettanto bravo Noah Taylor che è David adolescente; del veterano tedesco Muller Sthal come suo padre, personaggio 'più grande della vita', e del novantenne John Gielgud grande ed 'evergreen' attore inglese. Aggiungete soprattutto la sapienza drammatica di una sceneggiatura scritta con intelligenza e il brio registico di Scott Hicks che, dopo un fecondo apprendistato in televisione e nel cinema per ragazzi, allunga la lista dei brillanti registi australiani. Chi ha esperienza di biografie musicali sullo schermo, sa quanto siano rischiose e disponibili al kitch più efferato; basta ricordare lo scempio di Beethoveen perpetrato nel recente 'Amata immortale' con Gary Oldman. Anche perciò i meriti di un prodotto medio come 'Shine' sono apprezzabili". (Morando Morandini, 'Il Giorno', 13 dicembre 1996) "(...) Ma se non ci fosse altro a raccomandare la visione di 'Shine' oltre alla sapienza della regia, alla forza della storia, e all'ambiguo piacere delle lacrime, basterebbe la presenza di Geoffrey Rush, l'attore che interpreta David adulto: simpatico, innocente, farfugliante, infantile. E seducente quanto basta da rendere credibile la scelta a rischio che compie Lynn Redgrave, e per far sospettare che su di lui, il prossimo marzo, si appunteranno molti voti dei giurati dell'Academy". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 14 dicembre 1996) "Hicks, pur avendo a che fare con una persona tuttora vivente e molto conosciuta in Australia, non ha sottaciuto, con il suo esplicito consenso, nessun elemento che pure, soprattutto al momento delle crisi adolescenziali e dell'infermità psichica, avrebbe potuto disturbare. Sincero, asciutto, in qualche momento persino solo cronostico, non ha esitato di fronte a nessun dettaglio, neanche i più scabrosi (la pipì a letto come conseguenza degli scontri psicologici con il padre), ma ha rappresentato tutto con modi delicati e quasi vellutati, privilegiando a volte il non detto (senza cedere però né a ipocrisie né a falsi pudori) e tenendosi soprattutto alle analisi psicologiche più fonde, non trascurando nessun carattere, a cominciare ovviamente da quello del protagonosta che, proposto da tre attori in tre età diverse, l'infanzia, l'adolescenza, la maturità, viene prospettato lucidamente in ogni suo risvolto, sia, soprattutto, quando si scontra con quel padre amato, odiato e temuto, sia quando, a Londra, entra positivamente in contatto con un insegnante di musica che è il suo esatto opposto, sia quando si aggrappa alla donna cui, come ad un angelo tutelare, dovrà finalmente non solo la guarigione ma il ritorno al lavoro ed al successo" ('il Tempo, 24 dicembre 1996) Note - IL FILM E' ISPIRATO ALLA VITA DI DAVID HELFGOTT, CHE E' ANCHE IL VERO INTERPRETE DEI BRANI PIANISTICI, CONCERTO N.3 DI RACHMANIVOV COMPRESO. - OSCAR 1996 A GEOFFREY RUSH, MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA. - PREMIO DELLA CRITICA E DEL PUBBLICO AL FESTIVAL DI TORONTO 1996. - MONTAGGIO E MISSAGGIO DEL SUONO: ROGER SAVAGE. - REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1996. - MONTAGGIO: PHILIPPA KARMEL E' ACCREDITATA COME PIP KARMEL.

The ARRIVAL [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Twohy, David <1955->

The ARRIVAL [Videoregistrazione / scritto e diretto da David Twohy

Abstract: Zane Ziminski, un astrofisico, riceve un messaggio che sembra avere chiare provenienze extraterrestri.

BROTHER [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Kitano, Takeshi <1947->

BROTHER [Videoregistrazione / regia di Takeshi Kitano

Abstract: Un gangster della Yakuza, la cui famiglia è stata sterminata in una guerra tra bande, parte per Los Angeles alla ricerca del fratello. In un mondo che gli è estraneo stringe amicizia con un giovane truffatore con il quale ingaggia una lotta violenta per il controllo del traffico di droga nella città.. TRAMA LUNGA Solitario esponente della yakuza, sconfitto in una guerra contro una famiglia rivale e abbandonato dal fratello più leale, Yamamoto ha ormai un solo desiderio: ritrovare il fratello minore trasferitosi dal Giappone a Los Angeles per studiare. Giunto nella città californiana, Yamamoto si imbatte in Denny, un ragazzo di colore che cerca di derubarlo per strada. Yamamoro reagisce con violenza e ferisce Danny ad un occhio. Dopo aver molto girovagato, Yamamoto trova finalmente Ken, scopre che è diventato uno spacciatore di droga e che Denny, l'uomo ferito, è suo grande amico. Trasferitosi in casa del fratello, Yamamoto diventa amico di Denny e, col trascorrere del tempo, riesce a formare una propria banda che pian piano si afferma come un'agguerrita organizzazione criminale, capace di esercitare controllo sul territorio e di arrivare allo scontro con una famiglia della mafia. Tra appuntamenti, agguati, incontri comincia una sequela di sparatorie e intimidazioni senza risparmio e senza limiti di omicidi. Quando la violenza raggiunge vertici spasmodici, anche Yamamoto ne rimane vittima. Ma Denny, che fugge in macchina, trova la forte somma in denaro lasciata nascosta dal giapponese. E ad alta voce lo ringrazia per averlo scelto come destinatario del 'regalo'. "Se l'avventura in Occidente di Kitano è meno riuscita di un capolavoro come 'Hana Bi', non la si deve credere viziata da compromessi commerciali. Strano incrocio di criminale, poeta e clown, 'Beat' (così si fa chiamare il regista, nella sua seconda personalità d'attore) è straordinario. E la Los Angeles che il film mette in scena è una 'città degli angeli', vista da un figlio del Sol Levante, molto diversa da quella che il cinema ci mostra abitualmente". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 25 novembre 2000) "Bel film d'un regista-protagonista dal fascino morboso e dalla bravura assolutamente inarrivabile. La carica di veloce energia delle azioni letali ha la stessa forza della contemplazione delle metropoli degradate e maleodoranti, delle strade senza traguardo, delle stoffe che si slabbrano e si aprono all'ingresso delle pallottole". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 24 novembre 2000) "Takeshi Kitano va in America e già che c'è aggiorna il repertorio. Come se con 'Brother' sfidasse in casa Coppola, De Palma e tutti i mastri del gangster film. (...) Né mancano l'ironia, gli intermezzi alla 'Sonatine', il consueto tono crepuscolare, la bizzarra fusione di mondi e culture. Una parodia divertita e violenta ma un poco vana, sorretta dall'ambientazione e dal solito stile strepitoso". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 24 novembre 2000) "Con "Brother" Takeshi Kitano mette ordine nella sua filmografia, sintetizza le costanti di uno stile, mette a disposizione un'antologia dei suoi "noir" sul furore degli Yakuza. Rituali, cerimonie, esplosioni fulminee di violenza, umorismo, mucchi selvaggi disposti a vivere e, soprattutto, a morire. A Tokyo come in America. Sono samurai moderni, con tatuaggi larghi quanto un tappeto, con mignoli tranciati e ventri squarciati da hara-kiri al saké. Tornano le inquadrature del mare e della spiaggia, si moltiplicano le assonanze con i "padrini" coppoliani, cresce il disincanto di chi è obbligato a fare solo il lavoro sporco. Il regista-attore attraversa lo spazio della inquadrature con le sue gambe storte da clown triste, con la faccia di un Clint Eastwood che ha preso una scossa elettrica e con la sicurezza di un anarchico solitario. Versione orientale degli eroi fuorilegge adorati dal cinema americano". (Enrico Magrelli, Film Tv, 03/09/2000) "Come in 'Sonatine' ci sono il riposo del guerriero e i giochi, l'amicizia e il cinismo, le buone idee e le ripetizioni. Di 'Hana-bi' manca la tenerezza dei sentimenti. Identico il gusto per la comicità fredda, le gag, i rituali feroci. Ma siamo nella maniera. E visto che, quanto si sa, in Giappone i film di Kitano sono praticamente ignorati, viene da chiedersi se non ci troviamo di fronte a un astuto fenomeno di cinema nipponico costruito per l'esportazione, destinatari gli ingenui cinefili che hanno bisogno di nuovi eroi". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 3 settembre 2000) Note - E' IL PRIMO FILM DIRETTO DA KITANO FUORI DAL GIAPPONE. - PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 57° MOSTRA DI VENEZIA (2000). - REVISIONE MINISTERO OTTOBRE/NOVEMBRE 2000

SHADOW hours [Videoregistrazione
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EATON, H. Isaac

SHADOW hours [Videoregistrazione = Persi nella notte / regia di Isaac H. Eaton

Abstract: TRAMA BREVE Michael Holloway, appena uscito dall'alcolismo e dalla tossicodipendenza, è pronto a cominciare una nuova vita insieme alla moglie Chloe, in attesa di un bambino. Durante il turno di notte come benzinaio in una stazione di servizio di Los Angeles, Stuart Chappell, elegante e misterioso, lo avvicina e lo invita a fare un giro nei locali notturni alla ricerca di 'materiale' per il suo prossimo romanzo. Un viaggio innocente si trasformerà nella discesa agli inferi attraverso i night club clandestini più malfamati della città, con esibizioni dal vivo piuttosto scioccanti. Michael viene messo alla prova da Stuart che lo sfida a toccare il fondo per poter risalire ed è sempre più ossessionato dalle forze oscure alle quali cerca di resistere. TRAMA LUNGA Il giovane Michael, in passato alcolista e tossico, lavora a Los Angeles come benzinaio notturno. A casa la moglie Cloe è incinta. Una notte Michael viene avvicinato da un certo Stuart Chapell, che dopo molte parole gli dice di chiamarlo. Passa qualche giorno, e Michael va nell'albergo indicato a trovare Stuart. Questi lo conduce in un giro nei locali notturni del 'mondo proibito'. Intanto alcuni delitti accadono nella zona del benzinaio, e un detective indaga. Stuart porta Michael in posti dove si praticano pugilato clandestino a mani nude, e altre forme di violenza. Chiamata dal titolare del distributore, Cloe scopre che il marito non va più al lavoro. Quando Michael ricomincia a prendere droga, lei lo caccia di casa. Tornato da Stuart e nuovamente dedito all'alcool, Michael è messo di fronte all'obbligo di partecipare ai giochi estremi, tra cui c'è anche la roulette russa con la pistola. Coinvolto e picchiato, Michael torna a casa, ma la moglie è in ospedale. Le dice che vuole guarire e sospetta che Stuart sia il colpevole dei quattro omicidi successi. In una sparatoria tra il detective, Michael, Stuart e la polizia, Stuart è ferito ma scappa. Si allontana e, a un certo punto, si ferma per far salire in macchina un altro giovane. Note - REVISIONE MINISTERO GIUGNO/LUGLIO 2001

MICROCOSMOS [Videoregistrazione
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Nuridsany, Claude - Perennou, Marie

MICROCOSMOS [Videoregistrazione : il popolo dell'erba / un film di Claude Nuridsany e Marie Perennou

: DNC, [200-?], 1996

Abstract: Il film è opera, oltre che di Nuridsany, che lo firma, anche di Marie Pérennou. Sono due biologi di Parigi che hanno abbandonato l'insegnamento per dedicarsi allo studio della vita animale attraverso tecniche particolari di ripresa. Hanno girato venti chilometri di pellicola per ottenere questo mediometraggio di poco più di un'ora. La loro tesi è, che esaminando al microscopio la vita degli organismi, ci si trova immersi in una magnifica favola, e non c'è nemmeno bisogno di andare tanto lontano, basta il giardino di casa propria. Una goccia di pioggia ristagnante, una foglia: sono tutto un mondo.

Il CORAGGIOSO [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Depp, Johnny <1963->

Il CORAGGIOSO [Videoregistrazione / regia di Johnny Depp

Abstract: A Morgantown, bidonville ai margini della prateria americana, gli abitanti passano il tempo sotto un sole implacabile in un forte degrado sociale ed umano. Il lavoro è quasi inesistente in quelle zone dimenticate, e qui, tra i tanti, vive Raphael, giovane americano, con la moglie Rita e i due figli, Frankie e Marta. Deciso a dare un futuro migliore alla sua famiglia, un giorno Raphael si reca in città alla ricerca di un lavoro. Qui incontra Larry, persona un po' ambigua che gli prospetta la possibilità di una grossa occasione e lo conduce da Mc Carthy, uomo potente e danaroso che vive in un sotterraneo. Dopo aver parlato un po' con il giovane, Mc Carthy gli spiega qual'è il patto da stringere tra loro: Raphael si lascerà torturare fino alla morte in uno snuff-movie, quei tipi di film realizzati e poi venduti ad ignoti depravati. In cambio riceverà un premio di 50.000 dollari con i quali garantirà il futuro ai suoi. L'appuntamento è fissato per sette giorni dopo. Rapahel torna a casa con l'anticipo ricevuto, compra vestiti e cibo per moglie e figli, organizza una grande festa, poi pensa alla scelta fatta, cerca conforto in chiesa ma il parroco non è in grado di rispondere ai suoi dubbi. Infine, trascorsa la settimana, torna nel luogo dell'incontro, scende nel sotterraneo, una porta si chiude dietro di lui. "È uno dei più originali, anomali, incantati film hollywoodiani degli anni Novanta. Chi ha amato 'Dead Man' di Jarmush non deve perderlo. Come molto del cinema che conta in questa fine di secolo, è un film sulla morte. (...) Gianni Canova l'ha definito una 'ghost-story', una danza di spetti, e lo sono almeno il Raphael di Depp che pure ama la moglie e i due figli, e per il loro avvenire si sacrifica, e il Brando dal cuore di tenebra che compra la sua morte su tortura per farne uno 'snuff movie'. A Cannes i critici l'hanno maltrattato, accusandolo di ridondanza, velleitarismo, estetismo, kitsch. Sono tutti difetti che per chi scrive sono pregi, e avrei bisogno di altre 100 righe per dimostrarlo. Ma forse c'è qualcuno tra chi legge che, come me, uscirà dal film stregato e commosso come ormai al cinema capita raramente". (Morando Morandini, 'Il Giorno', 22 novembre 1997) "C'è da giurare sulla sincerità di Depp, che crede visibilmente nel film, ne ha scritto la sceneggiatura e i dialoghi, partecipa con commozione al destino del proprio eroe. Il tentativo di ritorno al racconto epico-allegorico non manca affatto di generosità. Peccato che il regista esordiente non sia riuscito a cogliere lo spirito del suo riferimento più diretto 'Dead Man' di Jim Jarmusch altra favola iniziatica di cui è stato protagonista. (...) Qualche scena è suggestiva: quella, ad esempio, del lunapark montato intorno al sacrificio del protagonista, un 'big carnival' che evoca 'L'asso nella manica'. Qualche altra imbarazzante: come l'amore sulla montagna, cartolina turistica in controluce vagamente 'cochonne'. Nella parte del diabolico Mister Mc Carthy, Brando batte il proprio record di velocità sullo schermo: ci resta più o meno quattro minuti e, in quel poco, fa l'imitazione di Kurtz in 'Apocalypse Now'. (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 15 novembre 1997) Note - LA PRODUZIONE RINGRAZIA EMIR KUSTURICA. - PRESENTATO AL 50° FESTIVAL DI CANNES (1997) - IN SEGUITO ALLE CRITICHE NEGATIVE FORMULATE DAI CRITICI AMERICANI PRESENTI A CANNES JOHNNY DEPP NON HA FATTO USCIRE IL FILM NELLE SALE AMERICANE. - REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1997