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Trovati 37832 documenti.
Unita'$20: Ford e l'automobile [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: Invenzioni e inventori [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
Unita'$21: L' aviazione [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: Invenzioni e inventori [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
Unita'$22: Marie Curie [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: Invenzioni e inventori [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
Abstract: Marja (Marie) Sklodowska (1867-1934), studentessa polacca, si laurea in fisica e matematica alla Sorbona di Parigi e sposa Pierre Curie, matematico insigne. Insieme cominciano le ricerche che li portano alla scoperta del radio, elemento chimico, al premio Nobel per la chimica (1903). Dopo la morte di Pierre (1906), investito da una carrozza, Marie Curie accetta il suo posto all'università e vince un altro Nobel (1911). Film TV diligente, corretto, didattico anche sul versante dei valori civili e dei buoni sentimenti. L'inglese Greer Garson fu la protagonista di Madame Curie nel film americano omonimo del 1943.
Unita'$23: Einstein [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: Invenzioni e inventori [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
Abstract: Un settantenne esce da un negozio di dischi a Princeton, New Jersey, e incontra la prima moglie, la madre dei suoi due figli. È il 1948 e non si vedono dal '32. Sono Albert Einstein e Mileva Maric. Dopo il turbamento iniziale inizia il viaggio nella memoria. La grande passione di entrambi per la matematica, il trasporto amoroso e la lotta contro la famiglia di lui, contraria; il matrimonio e le difficoltà economiche. Ma poi anche il successo, l'intero universo scientifico ai piedi di Einstein, il divorzio e il nuovo matrimonio con la cugina Elsa. L'avvento del nazismo costringe lo scienziato, nonostante il Nobel, a salpare verso l'America, dove Elsa si ammala e muore. La guerra è un altro duro colpo: Einstein collabora con il programma atomico americano per fermare i tedeschi ma la distruzione di Hiroshima e Nagasaki lo sconvolgono, spingendolo a muoversi per promuovere in tutti i modi il pacifismo e infilandolo nella lista nera dell'FBI come sovversivo. Ora il vecchio Einstein si illude di poter ricominciare una vita con Mileva, ma non è possibile. La donna ha una sorpresa per lui e Einstein ha un'ultima sorpresa per il mondo. Dopo Alcide De Gasperi, una storia italiana, Liliana Cavani tesse per la televisione nazionale, e per la distribuzione cinematografica all'estero, il ritratto di un genio, se non "del" genio, com'è passato il ricordo della sua figura nella cultura popolare. Grandissima direttrice d'attori, la Cavani dipinge alcune "scene da un matrimonio", lasciando che la complicità tra Vincenzo Amato, nei panni dello scienziato, e Maya Sansa, in quelli di Mileva, imprima un'impronta di grande umanità ad una biografia che conta una carriera arcinota e un privato misconosciuto. Il tempo e la sua "relatività" segnano la regia in ogni aspetto, narrativo e formale. Einstein, padre della fisica moderna, appare contemporaneamente sotto la luce del filosofo antico, che si domanda dell'origine dell'universo e del senso della vita, e del ricercatore solitario, come non ce ne sono più. Perennemente in anticipo sui tempi, rimanda ogni cosa all'ultimo minuto, come nel confronto con il figlio Hans Albert. Magnifico nei costumi firmati Lina Nerli Taviani, Vincenzo Amato non è un attore truccato da Einstein che cammina con i piedi piatti, ma ha qualcosa del personaggio in sé, una bizzarria sommessa, una linguaccia pronta ad esporsi all'occasione propizia, che benedicono l'incontro tra attore e personaggio. Lento, ponderato, il suo dialogo con la moglie abbatte ogni regola d'eloquio televisivo e rende credibile la naturalezza della conoscenza. Estremamente raffinato ma estraneo al barocchismo, decisamente austero per i canoni della fiction odierna, l'Einstein di Liliana Cavani racconta piano un personaggio forte, riprendendolo spesso dal basso, senza la presunzione di mettersi al suo livello, ma animato dal desiderio di illuminarne il profilo intimo, contraddittorio, divertito e doloroso. Fuori dall'ordinario.
Unita'$24: Lorenz e l'etologia [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: Invenzioni e inventori [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
Unita'$26: Il futuro [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: Invenzioni e inventori [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
Abstract: Due fratelli adolescenti, originari del Cile, vivono a Roma in esilio con i loro genitori. Rimasti orfani a causa di un incidente automobilistico, i due ragazzi iniziano a condurre una vita tra crimine e prostituzione.
Unita'$25: Armstrong, la luna e lo spazio [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: Invenzioni e inventori [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
: Kicco music, 2008
Abstract: Trasposizione dell'opera (1875) di Georges Bizet in ambienti realistici per la quale, oltre a P. Domingo e R. Raimondi, Rosi ha scelto un soprano newyorkese di origine portoricana anche fisicamente assai adatta alla parte e a quella macchina acchiappasbagli che è la cinepresa. Si può discutere all'infinito sulla scelta realistica, ma almeno a livello figurativo (fotografia di P. De Santis, scene e costumi di E. Job) il risultato è sontuoso.
The hoax [Videoregistrazione] = L'imbroglio / regia di Lasse Hallstrom
: Eagle pictures, 2006
Abstract: Il film è ispirato alla storia vera di Clifford Irving. All'inizio degli anni Settanta, Irving, uno scrittore frustrato e deluso che non è mai riuscito ad avere l'idea giusta per cambiare il corso degli eventi e ottenere il successo sperato, prende al volo la sua grande occasione. Dopo aver scritto una falsa biografia del magnate Howard Hughes, icona prebellica del cinema e dell'aeronautica, ne vende i diritti all'editore McGraw-Hill. Il libro sembra avere un valore eccezionale anche perché da alcuni anni l'eccentrico miliardario si è ritirato in un grande albergo in completa solitudine, impedendo a chiunque di vederlo. Falsificando anche i documenti, Irving convince l'editore di conoscere veramente Hughes, di aver trascorso con lui un lungo periodo e di averne trascritto le confessioni. Persino le telefonate di smentita dello stesso Hughes, uscito appositamente dal proprio eremo, aumentano la convinzione dell'editore che continua a spalleggiare Irving. Nel 1972 lo scrittore verrà condannato a due anni e mezzo di prigione. "Un caso editoriale, un caso umano e un caso politico in un film che abilmente li mescola tutti e tre rivelando le doti di attore del maturo Richard Gere, imbroglione storico." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 15 ottobre 2006) "Richard Gere ha avuto successo di recente con film modesti, ma è giunto alla Festa di Roma con un film ambizioso che potrebbe, ingiustamente, non avere successo, perché racconta personaggi sgradevoli: 'L'imbroglio' di Lasse Hallstroem. Qui Gere passa dunque da maturo seduttore a maturo truffatore, perché la vicenda è ispirata al caso reale d'una biografia autorizzata di Howard Hughes, che poi autorizzata non era. Il miliardario tacque fino alla vigilia della pubblicazione, nel 1972,quando denunciò l'autore, che finì in prigione per due anni. Hughes si sarebbe servito del caso anche - dice il film - per condizionare il presidente Nixon alla vigilia del caso Watergate. Nell'ingrato ruolo di Clifford Irving, dal cui romanzo autobiografico è tratto il film, Gere offre - rugoso e malvestito - una credibile rappresentazione del cialtrone editoriale. Ma Alfred Molina, che interpreta il suo socio e che ha l'aria del fallito più di lui, lo mette in ombra. Ma la coppia funziona e la sceneggiatura di William Wheeler è coerente: si capisce quasi tutto, anche senza aver ricordi americani di allora. Fuori concorso come 'The Departed', 'L'imbroglio' è stato presentato alla Festa di Roma nello stesso giorno del film di Scorsese con Di Caprio, autore e attore del film su Howard Hughes dell'anno scorso, The Aviator'. Per la serie 'A volte ritornano', si noti che l'ottuagenario Eli Wallach incarna il segretario e biografo non autorizzato di Hughes, Noah Dietrich, interpretato da John C. Reilly in 'The Aviator'." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 16 ottobre 2006) "In Italia si intitola 'L'imbroglio' ma 'The Hoax' si potrebbe tradurre 'La bufala'.(...) Illustrativo e non troppo ispirato, il film di Lasse Hallstrom ('Chocolat') ficca il naso nella feroce ideologia competitiva e nello spietato culto della commercialità dell'editoria americana. La cui regolamentazione contrattuale ferrea non ha impedito però che un Clifford Irving, per un attimo almeno, abbia mandato tutto a gambe all'aria." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 16 ottobre 2006)
Miami vice. Stagione 2 [Videoregistrazione] : disco 2
: Universal pictures, 2007
Supercar. Volume 1 [Videoregistrazione] : disco 1
: Universal pictures, 2005
Hitman [Videoregistrazione] = L'assassino / regia di Xavier Gens
: 20th Century Fox home entertainment, 2008
Abstract: Cranio rasato, codice a barre tatuato sulla nuca, abito nero e cravatta rossa. L'agente 47 è un misterioso killer a pagamento particolarmente apprezzato dai suoi committenti per la sua perizia nel mestiere caratterizzata da un'assoluta assenza di indizi, quasi si trattasse di un fantasma. Finché, un giorno, la sua strada incrocia quella di Belicoff, candidato alle elezioni in Russia, e quella della bella Nika. L'agente 47 cade vittima di una trappola e sulle sue tracce si mettono l'Interpol, i servizi segreti russi e tre killers che lavorano per la sua stessa agenzia. "Il videogame danese 'Hitman' è ora un film alla Luc Besson, con quel plusvalore di violenza che viene dall' Est. L'incalzante fantasioso autore Xavier Gens rende misterioso e umanamente disumano l'agente 47, una macchina ammazzacattivi pelato, sexy e vestito di nero che fa un tour killer tutto compreso tra San Pietroburgo, Londra, Istanbul e Nigeria per uccidere un leader moderato russo. (...) Parente del Vin Diesel di 'XXX', il film è uno dei pochi esempi riusciti dell'esecrabile genere del cine video gioco anche per la mistica prova perfino con humour di Timothy Olyphant." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 7 dicembre 2007) "'Hitman' di Xavier Gens è l'ennesimo film tratto da un videogame. Per non parlare del soggetto: abbiamo visto assassini meticolosi e pieni di idiosincrasie da 'Frank Costello faccia d'angelo di Melville' a 'Leon' di Besson passando per l'ultimo eccellente Pierce Brosnan di 'Matador'. (...) Molti defunti, pochissimo sangue, zero senso dell'umorismo. Il protagonista è Timothy Oliphant, appena visto come scialbo cattivone nell'ultimo 'Die Hard' dove, però, aveva più capelli di Bruce Willis. Il suo look in questo film ricorda i buttafuori di uno di quegli orribili locali dove vanno i vip italiani. Il regista Xavier Gens è balzato agli onori della cronaca recentemente per via del suo horror Frontière(s), così agghiacciante da prendersi il peggior divieto della censura Usa. Quello non vediamo l'ora di vederlo." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 7 dicembre 2007) "I videogiochi continuano ad ispirare sceneggiatori e registi e quello del cinema che prolunga l'immaginario da playstation è diventato un vero e proprio filone. 'Hitman-L'assassino' riesce solo in parte ad affiancare 'Final Fantasy', 'Tomb Raider', 'Resident Evil' (tanto per citare le migliori trasposizioni/reinvenzioni), perché il giovane francese Xavier Gens alla sua prima trasferta hollywoodiana si lascia prendere troppo la mano dal suo talento. (...) Timothy Olyphant con giacca e cravatta e cranio rasato è credibile come killer postmoderno di poche parole e tante pallottole, che si lascia alle spalle una scia di cadaveri con qualche chiaroscuro in più rispetto al videogame. E Gens si muove tra i modelli classici e John Woo preferendo al montaggio serrato in voga a Hollywood virtuosistici movimenti di macchina e lunghi piani sequenza. Nell'overdose di sangue e violenza si incrociano il videogioco, i fumetti, 'Matrix' e 'X-Men'." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 8 dicembre 2007) "Tra Istanbul, San Pietroburgo e altre località turistiche, il film svolge il suo compito con piglio dinamico, unito a un sospetto di svogliatezza: 'rallentati' alla maniera del cinema di Hong Kong, movimenti di machina da luna park, effetti di montaggio, spiazzanti. A paragone, la trilogia di Jason Bourne fa la figura dei classici del cinema. E poi, che gusto c'è a giocare a videogame se lo schermo del cinema non è interattivo?." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 14 dicembre 2007)
Cefalonia [Videoregistrazione] / regia di Riccardo Milani
: Rai-Trade, 2005
Abstract: L'8 settembre 1943 il generale Badoglio annuncia alla radio la notizia dell'armistizio con le forze militari angloamericane. L'esercito italiano è allo sbando. La divisione Acqui, di stanza nelle isole greche di Cefalonia e Corfù, con 525 ufficiali e 11.000 soldati si trova dinanzi a un terribile bivio o consegnare le armi e arrendersi all'esercito nazista o combattere fino all'ultimo, sapendo sin dall'inizio di non poter contare su alcun aiuto esterno. Dopo un primo momento di dubbio, il generale Gandin, non avendo ricevuto direttive dal governo di Roma, chiede ai suoi uomini di scegliere mediante un referendum. Ufficiali e soldati chiedono in stragrande maggioranza di non arrendersi. Impugnate le armi, affrontano l'esercito nazista, firmando una delle pagine più drammatiche della storia italiana del Novecento. Note - FILM PER LA TELEVISIONE ANDATO IN ONDA L'11 E IL 12 APRILE 2005 SU RAI UNO.
I sette magnifici Jerry [Videoregistrazione] = The family jewels / regia di Jerry Lewis
: Paramount home entertainment, 2007
Abstract: Rimasta orfana ed erede di una grossa fortuna, la piccola Donna Peyton (Butterworth) deve scegliere _ così vuole il testamento _ un nuovo papà tra sei zii. Lei preferisce il suo autista. Jerry × 7. Scritto con Bill Richmond, quest'apoteosi del travestimento è un tipico film di gag e di maschere, ma la ripetizione di vecchi personaggi risulta un po' meccanica e fine a sé stessa. Rimangono alcune irresistibili invenzioni catastrofiche.
La seconda guerra mondiale a colori [Videoregistrazione] / Michael Kloft
: Cinehollywood, 2005
Storia Cinehollywood
: Istituto Luce, [2005]
Abstract: La Russia più che una nazione è un continente. Ai primi del 900 i suoi confini si estendono dal cuore della Mitteleuropa alle porte di Berlino, fino allo stretto di Bering, di fronte allAlaska. Sono il risultato di una continua politica espansionistica che dura da secoli, alla quale non rinuncerà neppure il regime comunista. La Russia è da sempre in mano a una monarchia che fa vivere i suoi 140 milioni di sudditi in una società di tipo feudale. Qui scocca la scintilla rivoluzionaria che dopo 17 anni farà diventare quel territorio il primo stato comunista del mondo. Comincia una storia lunga e tormentata, dominata dalle figure carismatiche di Lenin e Stalin, fatta di grandi speranze per un mondo migliore, ma anche di cocenti delusioni, di dolore e sofferenze, di atti spietati e di stragi. Un racconto affascinante che si snoda dalle immagini tristi e sbiadite degli ultimi Romanov, attraverso la presa del potere bolscevica, i rivoluzionari della prima ora, la guerra civile, i moti contadini come reazione allo stato di asservimento, i grandi piani di sviluppo, le deportazioni e le purghe del 39. Arriva poi il momento della spaventosa campagna contro Hitler che i russi vinceranno grazie al loro eroismo, ai loro sacrifici, alla incredibile capacità che avranno di creare in poco tempo un poderoso apparato bellico. Nel 45 il nuovo impero russo domina mezza Europa e parte dellAsia. Linfluenza della sua forza militare e politica riecheggia in mezzo mondo. Scoppia la guerra fredda, comincia la politica dei blocchi contrapposti che durerà quasi quarantanni dopo la morte dellultimo degli Zar, Joseph Stalin.
1963 [Videoregistrazione] : un anno cruciale / regia di Nicola Caracciolo
: Istituto Luce, [2005]
Piloti [Videoregistrazione] : storia dell'Aeronautica italiana / regia di Leonardo Tiberi
: Istituto Luce, 2008
Abstract: La compagnia per cui lavorano Enrico e Max è la Piccione AirLines. È una compagnia aerea low cost, nata da quattro anni, che prende il nome dal proprietario: il commendatore Aurelio Piccione, un imprenditore brianzolo. La compagnia effettua voli nazionali, anche se a volte, e su espressa richiesta del commendatore, affronta anche tratte internazionali. La natura low cost e l'estremo tentativo di spendere meno e vendere biglietti anche sotto costo (1 euro), fanno sì che l'equipaggio sia insufficiente e che debba farsi carico d'incombenze diverse. Non è certo il migliore equipaggio del mondo e i malcapitati passeggeri lo testimonierebbero volentieri. È semplicemente l'equipaggio che la Piccione AirLines può permettersi.
: Istituto Luce, [2008]
: Istituto Luce, 2003