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Trovati 37832 documenti.
L' esercito degli angeli [Videoregistrazione] / regia di Stein Leikanger
: Medusa video, [200-?]
Un' anima divisa in due [Videoregistrazione] / regia di Silvio Soldini
: Dolmen home video, [200-?]
La bella di Roma [Videoregistrazione] / regia di Luigi Comencini
: Cecchi Gori home video, [201-?]
Abstract: Nannina, giovane e bella popolana romana, è fidanzata con un pugile squattrinato, Mario. Questi un giorno, durante una rissa, colpisce un vigile e finisce in prigione. Nannina cerca lavoro e si rivolge ad Oreste, un maturo vedovo, che la prende come cassiera nel suo bar, seguendo il consiglio dell'amico Gracco, che ha bottega di tappezziere nella stessa via ed è un impenitente dongiovanni. Oreste s'innamora di Nannina e questa ne approfitta per proporgli una società: l'apertura e la gestione di una trattoria al Gianicolo. Oreste accetta la proposta e fa fare dei lavori nel locale, lasciando che Nannina si occupi di tutto ma s'accorge alla fine che la ragazza, che non ha dimenticato Mario, vuole soltanto trarre vantaggio dai suoi sentimenti. Oreste allora non vuol più saperne di Nannina e lascia il campo libero a Gracco, che non manca di farsi avanti. Anche con lui Nannina usa la sua solita tattica; ma Gracco è un tipo intraprendente, che va dritto allo scopo. Circostanze impreviste mandano a monte un appuntamento notturno tra i due; e più tardi, un voto fatto da Gracco alla Madonna gl'impedisce di trovarsi con Nannina, come aveva progettato. Quando il sacerdote gli rivela che il voto non ha alcun valore, corre dalla ragazza, ma la trova in compagnia di due suore, intenta a recitare il rosario. Gracco non può far a meno di partecipare alla preghiera, tanto più che sopraggiungono sua moglie e Oreste. Alla fine arriva Mario, che propone a Nannina di sposarlo. Nannina rimane proprietaria della trattoria e in attesa delle nozze andrà a dormire dalle suore, nel monastero vicino. "[Il film] si inserisce senza colpo ferire nella corrente rosea del cinema italiano [...]. Del resto Ettore M. Margadonna e Luigi Comencini l'hanno clamorosamente inaugurata, questa nuova strada, con il piacevole 'Pane, amore e fantasia', e qui la proseguono con dispettoso fervore, in una sceneggiatura ben calibrata e in un'abile regia. Il meglio del film sta nella recitazione". (Ugo Casiraghi, 'L'Unità', 6 ottobre 1955). Note - DIRETTORE DI PRODUZIONE: NICOLO' POMILIA.
Tempi nostri [Videoregistrazione] : Zibaldone n.2 / regia di Alessandro Blasetti
: Dolmen home video, [201-?]
Abstract: Accanto ad alcuni brevi sketches il film presenta questi episodi: "Mara" - Una ragazza disoccupata trova un ingaggio in una casa di tolleranza. Dopo una notte d'amore con Vasco, un giovane istitutore, accetta la sua proposta di matrimonio. "Il pupo" - Due genitori poverissimi, con numerosi figlioli, tentano di abbandonare il più piccino alla carità altrui, per garantire almeno il suo avvenire. Ma gli vogliono troppo bene e non riescono a smettere di sperare, quindi decidono di soprassedere. "Scena all'aperto" - Lidia e Ferdinando, ridotti al rango di comparse di Cinecittà, si ritrovano dopo trent'anni e decidono di sposarsi. "Casa d'altri" - Un vecchio parroco di montagna rivela il valore religioso della vita ad una vecchietta, che desidera suicidarsi. "Don Corradino" - Un autista conclude le sue avventure galanti sposando una fanciulla che gli viveva accanto senza che lui si fosse mai accorto di lei. "La macchina fotografica" - Ovvero le disavventure di un fotografo. "Tralasciando il resto, non si può non trascurare, in un film che si fa ricordare soprattutto per alcune eccellenti interpretazioni, l'ottima prova di De Sica, in due personaggi molto diversi (...). De Sica ci sembra, come attore, nella sua migliore stagione (...). Totò, al contrario, convince assai poco nella discutibile comica finale aggiunta all'ultimo momento". (Ernesto G. Laura, "Rassegna del Film" 21 gennaio 1954). "Accanto a sketches ed interpolazioni discutibili, il film, pur nella frammentarietà globale dell'opera presenta, con dignità espressiva e felice linguaggio, alcuni episodi che sanno centrare e comporre molteplici atmosfere ed esperienze umane. Pregevole la fotografia, ben selezionati gli interpreti." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 35, 1954) Note - I RACCONTI DA CUI IL FILM PRENDE SPUNTO SONO: "IL BACIO" DI ACHILLE CAMPANILE, "GLI INNAMORATI" DI ERCOLE PATTI, "SCUSI, MA..." DI ANTON GERMANO ROSSI, "MARA" DI VASCO PRATOLINI, "IL PUPO" DI ALBERTO MORAVIA, "SCENA ALL'APERTO" DI MARINO MORETTI, "CASA D'ALTRI" DI SILVIO D'ARZI, "DON CORRADINO" DI GIUSEPPE MAROTTA, "LA MACCHINA FOTOGRAFICA", SOGGETTO ORIGINALE DI AGE E FURIO SCARPELLI.
Soffio al cuore [Videoregistrazione] / regia di Louis Malle
: Dolmen home video, [200-?]
Abstract: Il quindicenne Laurent Chevalier - terzogenito di un agiato ginecologo sposato con un italiana, Clara - frequenta una scuola cattolica dove non mancano preti dagli atteggiamenti ambigui; legge di nascosto Camus e romanzi sconvenienti; pensa al suicidio e affronta i suoi problemi di adolescente con la guida dei due spregiudicati fratelli, i quali lo inducono a fare la sua prima esperienza con una prostituta. Colpito da una lieve affezione cardiaca - un soffio al cuore - Laurent va per qualche tempo insieme con la madre in una località termale dove ha modo di accorgersi che ella ha un amante: Jacques. Superato il turbamento per questa scoperta, Laurent diventa il confidente della mamma ed è disposto persino alla complicità pur di conservare inalterato quell'affetto che già in entrambi ha toccato punte di morbosità. "L'inquietudine sentimentale dell'adolescente protagonista e i suoi rapporti con il mondo che lo circonda sono resi nel complesso, con buone intuizioni psicologiche, anche se non sempre del tutto convincenti. Fuori misura risulta invece la descrizione dell'ambiente provinciale nel quale la vicenda è inserita, reso, per una tesi precostituita, con toni eccessivamente caricaturali e denigratori." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 71, 1971) Note - SUONO: JEAN-CLAUDE LAUREUX. - MOLTI ASPETTI DELLA VITA DI LAURENT SONO AUTOBIOGRAFICI DEL REGISTA: L'AMORE PER IL JAZZ, LA CURIOSITÀ PER LA LETTERATURA, LA "TIRANNIA" DEI SUOI DUE FRATELLI MAGGIORI CHE CERCAVANO DI INTRODURLO AL SESSO, E LO STESSO SOFFIO AL CUORE. MALLE, INOLTRE, DA RAGAZZINO HA CONDIVISO UNA CAMERA D'ALBERGO CON LA MADRE DURANTE UN VIAGGIO PER CURARE I SUOI PROBLEMI CARDIACI.
Le ragazze di San Frediano [Videoregistrazione] / regia di Valerio Zurlini
: Dolmen home video, [201-?]
Abstract: Andrea Sernesi, detto Bob, giovane meccanico dotato di molta fantasia, ha successo con le ragazze del quartiere. A Gina, ragazza trasognata, sua vicina di casa, ha promesso che la sposerà. Mafalda lo ha amato, ma poi l'ha piantato, perché correva dietro alle altre: ora fa la ballerina e, poiché sta per partire per una lunga tounée, Bob la assedia con nuove proposte di matrimonio, alle quali lei non è insensibile. Tosca, innamorata di Bob, è gelosa e sarebbe pronta a darsi a lui, pur di trattenerlo. Silvana è la maestra di una scuola serale, fidanzata con Gianfranco, amico di Bob. Per conquistare il suo cuore, Bob le dà ad intendere di essere un audace corridore motociclista, che durante le gare si espone a pericoli mortali: Silvana ne è così commossa che lascia per lui il fidanzato. Bice, direttrice di una casa di mode, s'incapriccia di Bob e si diverte a portarselo dietro, come se fosse un cagnolino. Mentre il giovane è così impigliato in una rete di relazioni sentimentali, accade che Gina, stanca delle liti tra sua zia e la madre di Bob che, secondo il giovanotto costituirebbero l'unico ostacolo alle loro nozze, scappa di casa con propositi suicidi. La famiglia s'allarma, Bob si dice pronto a sposarla, Gina ritorna. Mentre si festeggia il fidanzamento, Tosca si precipita in casa del promesso sposo, dichiarando di essere stata sedotta la sera prima; Gianfranco lo picchia: Mafalda, delusa, parte per una tournée. Ormai neppure Gina vuol più saperne di lui. Gli resta Bice, che lo invita a partire con lei per la Riviera; ma alla stazione, pochi minuti prima della partenza, arriva il fratello maggiore di Bob, che a calci lo riporta a casa. Sono forse queste le uniche ferite che tarderanno a rimarginarsi, perché il cuore delle ragazze guarirà in fretta- "Quasi ogni episodio è un gioiello di compiutezza e di misura (...) Ora quando penso che tutto questo è opera di un regista praticamente debuttante, appena sin qui con un paio di cortometraggi al suo attivo coadiuvati da due sceneggiatori e dialoghisti, Benvenuti e De Bernardi, mai sentiti nominare prima, sempre più mi convinco su quali meravigliose energie potrebbe ancora contare il nostro cinema." (Filippo Sacchi, "Al cinema col lapis", 1958, Mondadori). "Il film, desunto dall'omonimo romanzo di Pratolini, lascia da parte i motivi politico-sociali presenti nel romanzo, e si limita a raccontare le avventure di un dongiovanni di periferia. Ben caratterizzato il personaggio del protagonista, anche grazie ad un'efficace interpretazione, meno ben disegnate le figure delle ragazze, le cui singole avventure non sono sufficientemente legate tra loro, di modo che il film appare frammentario. La recitazione è in complesso apprezzabile; vivace e svelto il film". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 37, 1955)
Il cappotto di Astrakan [Videoregistrazione] / regia di Marco Vicario
: Dolmen home video, [201-?]
Abstract: Dalla natia Luino, in conseguenza della vittoria a un torneo di biliardo fatto con gli amici, Piero si reca a Parigi. Essendo salito con lui sul treno il Ramazzini, emerito iettatore, il turista incappa in numerosi incidenti che, nella capitale francese, lo fanno terminare in prigione e inducono il commissario Jovet a ritirargli il passaporto. Giunte le richieste informazioni dall'Italia, e dissociato dai tre ladruncoli con i quali si era trovato coinvolto all'arrivo, Piero trova casualmente ospitalità nella casa della signora Maria Lenormand che gli racconta numerose bugie a riguardo del "fratello" Maurice. Nei giorni seguenti, avvicinatosi alla giovane e graziosa pittrice Valentine, già amante dello stesso Maurice, Piero viene a sapere che si tratta del marito della Lenormand, in prigione per una ingente rapina. Riavuto il passaporto da Jovet, Piero indossa il lussuoso cappotto con bavero di astrakan di Maurice e, involontariamente, fa sì che le due donne alle quali è legato e il commissario scoprano tutto. Nel corso di una scenata di gelosia, Piero cerca di consolare Maria e finisce a letto con la stessa proprio nella notte in cui, fuggito dal carcere, Maurice torna nella sua casa per recuperare il malloppo nascosto nel letto. Piero, a scanso di altri guai, decide di tornare in Italia; ma rischia altri problemi a causa del cappotto da galeotto di Maurice, indossato nella fretta di scappare. A Luino racconta le proprie avventure agli amici e si vede raggiungere da Valentine che, a sua volta, è fuggita da Maurice dal quale era stata sequestrata. Piero, incerto se la ragazza ami lui o la copia del brigante che rappresenta, la spedisce in America.
Campane a martello [Videoregistrazione] / regia di Luigi Zampa
: Dolmen home video, [201-?]
Abstract: Note FILM MUTO. DURATA: 7 RULLI - USCITO IL 5 MAGGIO 1917. KULEShOV NEGA DI AVERE CURATO LA SCENOGRAFIA DI QUESTO FILM, MA ALCUNE FONTI LA ATTRIBUISCONO A LUI.
Senza pieta' [Videoregistrazione] / regia di Alberto Lattuada
: Dolmen home video, [201-?]
Tesoromio [Videoregistrazione] / regia di Giulio Paradisi
: Dolmen home video, [201-?]
Giovani mariti [Videoregistrazione] / regia di Mauro Bolognini
: Dolmen home video, [201-?]
Abstract: Note NASTRO D'ARGENTO PER LA MIGLIOR FOTOGRAFIA IN BIANCO E NERO.
I delfini [Videoregistrazione] / regia di Francesco Maselli
: Dolmen home video, [201-?]
Abstract: Il giovane Anselmo, che vive in una città di provincia dell'Italia centrale, appartiene a quella categoria di figli di papà che si consumano in una vita brillante e vuota senza aspirazioni e convinzioni che la nobilitino. Anselmo vorrebbe uscire da quell'ambiente mediocre per costruirsi un'esistenza più degna, ma non ne ha la forza e resta al fianco di Marina, una ricca ragazza, che un bel giorno deve entrare in una clinica per guarire dall'alcolismo. Elsa, sorella di Anselmo, è fidanzata, per interesse, con un giovane fatuo e sciocco. Cheré, una donna non più giovane, che appartiene al gruppo dei "delfini", cerca di far valere l'ascendente personale che ha sui suoi amici per nascondere loro la propria rovina finanziaria. Fedora, ragazza di modesta condizione, aspira ad entrare definitivamente in quell'ambiente brillante di privilegiati, in cui l'ha introdotta Mario, un giovane medico che le vuol bene. Questi vorrebbe persuaderla a ritrarsi da quella società elegante, seppur leggera e corrotta, ma lei non ne vuole sapere e soffocando i suoi veri e migliori sentimenti, riesce a farsi sposare da Alberto, uno dei delfini. Ma il futuro per lei non sarà così roseo come sperava. "Si tratta di un film piuttosto generico e statico, che mette in rilievo proprio quel provincialismo, quella vita inconsistente, che vorrebbe satireggiare nei protagonisti della vicenda. Il dialogo appare banale, la narrazione manca di sincerità e di chiarezza mentre l'interpretazione risulta di mestiere." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 48, 1960) Note - DIRETTORE DI PRODUZIONE: GINO MILLOZZA. - FONICO: FRANCO ANCILLAI E GUIDO NARDONE. - PRESENTATO ALLA XXI MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (1960). - COPIA RESTAURATA NEL 1998 CON IL CONTRIBUTO DELL'ASSOCIAZIONE PHILIP MORRIS PROGETTO CINEMA ASSIEMA ALLA REGIONE MARCHE E AL COMUNE DI ASCOLI PICENO - NELL'AMBITO DELLA CAMPAGNA "ADOTTA UN FILM. 100 FILM DA SALVARE" PROMOSSA DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI COMUNI ITALIANI. - LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 4 APRILE 2011 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 16 ANNI.
Cortile [Videoregistrazione] / regia di Antonio Petrucci
: Cecchi Gori home video, 2011
Abstract: Note SI TRATTA DI UN MEDIOMETRAGGIO CHE, PER NECESSITA' DI DISTRIBUZIONE, E' STATO ABBINATO AL FILM "IL MEDICO PER FORZA" DELLO STESSO CARLO CAMPOGALLIANI.COMICA TRATTA DA: PETROLINEIDE" VEDI SCHEDA 26808
Seduced [Videoregistrazione] / regia di Jerrold Freedman
: Seven sept, [200-?]
Abstract: Un avvocato giovane e ambizioso sta tentando una rischiosa operazione in Borsa quando viene coinvolto in una serie di oscure manovre. Ne rimane invischiata anche la sua amante, vedova di un magnate della finanza misteriosamente ucciso.
The pact [Videoregistrazione] / regia di Peter Werner
: Cecchi Gori home video, [200-?]
Abstract: Susan, Wilga, Patricia e Kenny hanno quindici anni e sono dei train surfer, amanti del rischio estremo di viaggiare sopra il tetto dei treni in corsa. Ma Patricia muore durante una delle loro scorribande. Gli altri amici promettono di fare qualcosa di utile per il mondo in suo nome oppure di trovarsi a quindici anni dalla sua morte per ripetere l'esperienza in sua memoria. Quindici anni dopo Susan e Kenny hanno dimenticato la promessa ma Wilga, che ha trascorso quegli anni tra prigioni e reparti psichiatrici, vuole ad ogni costo onorare la sorella defunta ed è disposto a tutto per mantenere la promessa.
Abbasso la miseria! [Videoregistrazione] / regia di Gennaro Righelli
: Dolmen home video, [200-?]
Abstract: Giovanni e Gaetano, due amici autisti, durante i viaggi che effettuano per conto del loro principale, trafficano in borsa nera. Ma mentre uno di essi, spregiudicato e senza scrupoli, riesce a fare quattrini con l'illecito commercio, l'altro, fondamentalmente onesto, non ne trae che modesti benefici e la moglie, invidiosa dell'agiatezza dei loro amici, gli rimprovera continuamente il suo scarso senso per gli affari. Per di più egli, di ritorno da un viaggio da Napoli, porta in casa Nello, un ragazzetto orfano che ha raccolto scalzo e affamato per la strada. Dopo alcune recriminazioni la donna si affeziona al ragazzo il quale, dal suo canto, cerca di aiutare come può la famiglia. Un giorno il padre di Nello, che in seguito alla guerra era creduto morto, rintraccia il proprio figlio e poiché ha una azienda bene avviata prende con sé il generoso autista. Frattanto l'amico, pescato dalla Polizia, deve scontare diversi mesi di prigione. "[...] Diretto da un vecchio lupo del nostro cinema [...] il film poteva essere giudicato in partenza come qualcosa da non fidarsi troppo, come roba di ordinaria amministrazione. E invece si tratta di un film riuscito, che ha il merito di muoversi sul concreto, di interesse, di mordere su una materia nuova [...]. In fondo in Abbasso la miseria! quello che ha stupito sono state la naturalezza degli attori la verità delle situazioni e dei casi [...]". (P. Bianchi, "Oggi", 2/4/1946). Note - MUSICA: DIRETTA DA UGO GIACOMOZZI. - DIRETTORE DI PRODUZIONE: UMBERTO BOMPANI. - AIUTO REGISTA: NICOLA F. NERONI. - FONICO: KURT DOUBRAWSKY. - ORGANIZZATORE GENERALE: VALENTINO BROSIO. - ARREDATORE: GINO BROSIO.
Le avventure di Piggley Winks. Il fantasma del capitano ; Caccia al gorilla [Videoregistrazione]
: Hobby e work, 2008
: 01 Distribution, 2010
Abstract: Tutti sanno a Comitini (Sicilia) che Angelo Paternò è stato ucciso da Vito Acicatena; ma nessuno parla e al processo la vedova Concetta, detta Titina, non ottiene soddisfazione. Reduce dal continente, l'avv. Rosario Maria Spallone, socialista militante, vorrebbe indurre Titina a chiedere la riapertura del processo. Un giorno, intervenendo mentre l'Acicatena tenta di violentare la vedova, Spallone rimane contuso e si merita la riconoscenza di Titina che gli si concede. Pochi giorni dopo arriva in paese anche Nick Sanmichele, il cugino dell'assassinato Paternò, che è divenuto ricco grazie al contrabbando e a più di una ventina di assassinii. La relazione tra il nuovo venuto e Titina diviene a sua volta inevitabile. L'incerta situazione cambia in conseguenza degli avvenimenti politici: la Marcia su Roma porta i tre uomini alla capitale da cui tornano con destini diversi. Spallone tenta una occupazione di terre e viene riempito di olio di ricino da fascisti; Acicatena è ormai il capo delle squadracce; Nick, vorrebbe vendicarsi e poi tornare in America con Titina. Ma l'inetto avvocato tenta di aggredire l'Acicatena costringendo Nick a una sanguinosa battaglia. Lo stesso Nick trascina alla stazione marittima Rosario Maria e Titina. Raggiunti dal sanguinante Vito e da un'orda di fascisti, i due uomini compiono una strage e rimangono morenti per terra: Titina chiude loro gli occhi, dichiarando a ciascuno il proprio amore dicendo a tutti e due che sono il padre del bambino da lei portato in grembo. "Questo suo ultimo film, il cui titolo è ammiccante come la maggior parte di quelli dei suoi film precedenti (...), non soltanto non si distacca dagli schemi abituali del suo cinema, ma anzi ne conferma in pieno la fragilità contenutistica e formale, accentuandone gli elementi più plateali e puntando tutto sugli effetti più facili e sulle soluzioni drammatiche meno convincenti." (Gianni Rondolino "Catalogo Bolaffi del Cinema Italiano", giugno, 1979)
D'Annunzio [Videoregistrazione] / regia di Sergio Nasca
: Cecchi Gori home video, 2011
Abstract: 1887. D'Annunzio è a Roma, marito e padre annoiato, con la prospettiva di un altro figlio in arrivo. Megalomane e candidamente squattrinato, passa senza apparente impegno da una città all'altra: giornalista, cronista mondano, saggista, critico d'arte, scrittore di opere trasgressive e scandalistiche, da un editore a un altro, dall'uno all'altro salotto. Sempre compìto ed elegante, affascina le nobildonne come le borghesi-bene insoddisfatte, con le sue maniere seducenti e il suo parlare levigato. Con una di queste donne, Elvira Fraternali Leoni, intesse un rapporto, all'inizio pieno di passione, in seguito sempre più di routine, fino a stancare la donna, che, pur essendosi privata per lui del marito e della sicurezza economica, lo abbandona in modo inatteso nella camera di una squallida locanda dei Castelli Romani, goffamente gabbato nella sua presunzione di irresistibile insostituibile "dandy". "Aprite le porte dell'alcova, belle signore: arriva il vate in versione dandy. Cinque anni di un D'Annunzio da 'Novella 2000', insaziabile dongiovanni che, stando a Sergio Nasca, non doveva avere il tempo di buttar giù un verso. Bei costumi e dialoghi involontariamente comici. Lui è Robert Powell, già volto ascetico del 'Gesù' di Zeffirelli. La lei per più tempo in scena è Stefania Sandrelli, vestitissima, sia detto per gli improvvisati guardoni che, sognando una 'Chiave' bis, resterebbero con un palmo di naso". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 9 marzo 2001)