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Gormiti, il ritorno dei signori della natura. Un tuffo a Gorm
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Videoregistrazioni: DVD

Gormiti, il ritorno dei signori della natura. Un tuffo a Gorm ; Il torneo segreto [Videoregistrazione]

: Medusa video, 2008

Gormiti, il ritorno dei signori della natura. La pietra sulfurea
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Videoregistrazioni: DVD

Gormiti, il ritorno dei signori della natura. La pietra sulfurea ; Lucas mette radici [Videoregistrazione]

: Medusa video, 2008

Manny Tuttofare. Manny e i cuccioli
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Videoregistrazioni: DVD

Manny Tuttofare. Manny e i cuccioli [Videoregistrazione] / prodotto da Walt Disney

: Walt Disney studios home entertainment, [2009]

Lassie. La casa degli Hanford
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Videoregistrazioni: DVD

Lassie. La casa degli Hanford [Videoregistrazione] / regia di Jack B. Hively e Robert Sparr

: Planeta junior : Dolmen home video, 2008

Magic sport 2
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Videoregistrazioni: DVD

Magic sport 2 [Videoregistrazione] : il film

: Mondo home entertainment, 2008

Ragione e sentimento
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Videoregistrazioni: DVD

Ragione e sentimento [Videoregistrazione] = Sense and sensibility / regia di Ang Lee

: Sony pictures home entertainment, 2009

Abstract: Ai primi anni dell'800, morendo, Henry Dashwood lascia tutti i suoi beni, per legge, al figlio di primo letto, John, facendogli promettere di aver cura della sua seconda moglie e delle sue tre figlie Elinor, Marianne e Margaret. Fanny Ferrars, moglie di John, non gradisce la simpatia che sorge tra il fratello Edward e le tre sorelle Dashwood, e diffida Elinor, che simpatizza particolarmente col giovane, dal nutrire vane speranze. Dopo l'offerta del cugino Sir John Middleton di ospitare le parenti a Burton Cottage nei pressi di Londra, Elinor si occupa della casa e attende invano la promessa visita di Edward; Marianne si avventura in un idillio col brillante vicino John Willoughby frustrando la discreta corte del colonnello Brandon. Ma Willoughby inspiegabilmente parte per Londra, lasciando Marianne desolata. La suocera di Sir Middleton, la pettegola Jennings, porta le tre giovani Dashwood a Londra: ad esse si unisce Lucy Steele, amica della figlia, che confida ad Elinor di essere fidanzata clandestinamente con Edward. A Londra si scopre che Willoughby, diseredato dalla zia per la sua storia con Marianne ha optato per la ricca dote di un'altra donna. Poi Brandon rivela a Elinor che il suo grande amore perduto, Eliza, ha avuto una figlia e costei è stata sedotta e abbandonata da Willoughby. Disperata, Marianne, uscita sotto la pioggia, viene soccorsa da Brandon e si mette a letto con una polmonite cui scampa a stento. Improvvisarnente compare Edward che dichiara il suo amore ad Elinor, mentre Marianne, commossa dalla dedizione e dalla discrezione di Brandon, decide di sposarlo. "Ang Lee si è mosso tra questi intrighi ottocenteschi ambientati nella provincia inglese (siamo nel Devonshire) con la sua abituale grazia venata di umorismo (il testo gliel'ha scritto Emma Thompson che qui recita nella parte di Elinor): i costumi, le cornici, quella mentalità pre-vittoriana così negativa e oppressiva nei confronti della condizione femminile è riuscito ad evocarli con nitido vigore, ora affidandosi a modi gentili ora consentendosi impennate risentite, senza cedere mai, però, a facili polemiche. Tutto così - il dolore, l'amore, la povertà, la ricchezza, le caste e le classi sociali - riesce sempre a diventare occasione piacevole di spettacolo, qui con il garbo necessario, là anche con una certa durezza narrativa solo smussata, a tratti, da qualche guizzo leggero d'ironia. Con il sussidio, spesso molto attento e partecipe, delle interpreti principali, non solo Emma Thompson, ormai a suo agio in ogni parte e qui particolarmente tesa e impetuosa nel carattere di Elinor, ma anche Kate Winslet (già vista in 'Creature del cielo') nel personaggio tutto passioni incontrollate di Marianne. Sempre più deludente, invece, Hugh Grant nei panni di Edward, ridotto a una silhouette di maniera, vacua ed esteriore. Comincio a pensare che le aspettative con cui avevamo salutato i suoi esordi in 'Maurice' fossero mal riposte." ('il Tempo', Gian Luigi Rondi, 13/3/96) "La storia delle due sorelle - l'ironica e pragmatica Elinor e la romantica e veemente Marianne - che devono imparare a convivere con inedite e spinose problematiche finanziarie ed amorose, risulta dettagliata senza un guizzo stilistico, un contrappunto tagliente, una svisata creativa, un po' di sincero sense of humour. S'accomodi chi s'accontenta di rimirarsi nella bella impaginazione, in un cinema inscenato, costumato, fotografato e musicato con perizia, animato da bravi attori (tra cui l'ormai invadente Emma Thompson), ma impietosamente ed inequivocabilmente convenzionale. Pensierino aggiuntivo: sarà sensato ipotizzare che la settima arte entri nel Duemila accompagnata da una pantomima di mobili Chippendale e tè delle cinque, passeggiate sui prati e schermaglie salottiere a base di "Buongiorno, signorina Dashwood", "Certamente, Sir John" o "Ecco il colonnello Brandon"? ('Il Mattino', Valerio Caprara, 12/3/96) "Il lavoro di Ang Lee, di Luciana Arrighi, dell'operatore Michael Coulter e della costumista Jeanny Beavan, s'appoggia sull'adattamento, ossia sul modo in cui Emma Thompson ha sceneggiato e dialogato il romanzo. Non appartengo alla setta degli "janeites" e, perciò, non so cogliere quanto di thompsoniano sia stato versato nel vino austeniano (è una colpa?) ma ritengo che sia stata rispettata la dote principale della scrittrice: il genio comico. Ragione e sentimento è il raro caso di una storia lacrimosa che si risolve in una commedia appoggiata all'ironia e all'umorismo. In questa vicenda il cui motore centrale è il denaro (la mancanza di denaro che spiega nelle due sorelle l'ansiosa ricerca di un marito), la lucidità dello sguardo è conservata nel quadro di una struttura espositiva agile, che non fa sentire i 135 minuti della sua durata. Al servizio di un gruppo di personaggi dove i deboli sono gli uomini e l'unica arpia è una donna, c'è un'affiatata squadra di attori inglesi dov'è impossibile stabilire una gerarchia di bravura. Non è esclusa dagli elogi la Thompson che con i suoi trentasei anni impersona la 19enne Elinor, così degna nel suo "self-control". Sembra che abbia accettato la parte soltanto per le insistenze di produttrice e regista. Hanno fatto bene a insistere." ('Il Giorno', Morando Morandini, 10/3/96) "Sotto lo smalto gentilizio, le conversazioni brillanti, le buone maniere di cui è fatto il film, si intravvede il profondo orrore della condizione femminile dell'Ottocento (e oltre), la ferocia dei rituali sociali, la perfidia del galateo, la fatica di adeguare, appunto, ragione e sentimento, senno e sensibilità, buon senso e passioni senza farsi stritolare dalle convenzioni, dall'orgoglio e dai pregiudizi. Se tutto il cast femminile è perfetto, qualche goffaggine la si può vedere nella superstar Hugh Grant, che nei panni dell'oggetto dell'amore di Elinor non è esattamente disinvolto e naturale. Ma il taiwanese Ang Lee, sensibile come ha dimostrato di essere al contrasto tra sentimenti e tradizione (cos'altro è il tema di 'Banchetto di nozze' o di 'Mangiare bere uomo donna'?), si tuffa nel paesaggio fisico e umano dell'Inghilterra del primo Ottocento con molto humour, con sorprendente mimetismo, e con un bel senso degli ambienti, dei rituali, dei rapporti sociali. Il risultato è un film molto godibile, che parla con leggerezza di cose serie. La sua aria convenzionale, "femminile", a modo, è solo il travestimento romanzesco di una realtà neanche troppo lontana: vogliamo aprire un confronto sulla condizione matrimoniale delle donne nel Terzo Mondo?" (La Repubblica, Irene Bignardi, 10/3/96) Note - 2 GLOBI D'ORO 1996: MIGLIOR FILM DRAMMATICO E MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE A EMMA THOMPSON. - 3 PREMI BAFTA 1996: MIGLIOR FILM, MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA E NON PROTAGONISTA. - OSCAR 1995 PER MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE ER ALTRE 5 CANDIDATURE: FILM, ATTRICE PROTAGONISTA E NON, FOTOGRAFIA, COSTUMI, MUSICA. - ORSO D'ORO ALLA BERLINALE 2006. - REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1996. - IL FILM E' STATO CAMPIONE D'INCASSI IN GRAN BRETAGNA NEL 1996.

I misteri di Machu Picchu
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Videoregistrazioni: DVD

I misteri di Machu Picchu [Videoregistrazione] / prodotto da National geographic

: National geographic, 2010

National Geographic Video ; 90

Il vampiro della laguna
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Videoregistrazioni: DVD

Il vampiro della laguna [Videoregistrazione] / prodotto da National geographic

: National geographic, 2010

National Geographic Video ; 89

Standing army
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Videoregistrazioni: DVD

Standing army [Videoregistrazione] / un documentario di Thomas Fazi + Enrico Parenti

Abstract: Dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, gli Stati Uniti hanno tessuto una gigantesca ragnatela di basi militari che si espande in tutti e cinque i continenti. Ma perché paesi come Germania, Italia e Giappone ospitano ancora migliaia di soldati statunitensi? Perché gli USA continuano a costruire strutture militari in ogni angolo del globo? Che impatto hanno le basi sulle popolazioni locali? E qual è la posizione del presidente Obama su questo scottante argomento? A tali interrogativi risponde Standing Army, un'inchiesta a trecentosessanta gradi che unisce alle parole di esperti internazionali, quali Noam Chomsky, Gore Vidal, Chalmers Johnson ed Edward Luttwak, le scioccanti testimonianze di chi è toccato in prima persona dalla presenza americana nel proprio paese.

Proof
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Videoregistrazioni: DVD

Proof [Videoregistrazione] : la prova inconfutabile / regia di Jocelyn Moorhouse

: Mondo home entertainment, 2010

Abstract: Catherine è una giovane donna che deve fare i conti con la malattia mentale del padre Robert, un brillante matematico, da cui ha ereditato il genio per i calcoli. Tuttavia potrebbe esserci il rischio che il professore abbia trasmesso alla figlia anche la sua instabilità, tesi che sembra convincere Claire, sorella di Catherine, accorsa per prendersi cura degli affari di famiglia, così come un giovane studente del padre, che ha scoperto tra le carte del matematico un'importante teoria dei numeri che Catherine sostiene essere sua. "Bellissimo oppure medio, sono film che appaiono fatalmente datati nel loro genere psicologico: un'ottica che si adatta male ai nostri anni furenti e atroci, che appare obsoleta come il lavoro di riammagliatrice di calze o di un ospedale per le bambole di porcellana." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 6 settembre 2005) "Nella sceneggiatura mette le mani anche Rebecca, figlia di Arthur Miller, famigerata per la 'Ballad of Jack and Rose' dell'ultimo Festival di Berlino, esempio del più velleitario cinema intellettuale americano. Al filone appartiene evidentemente anche 'Proof', dove, col pretesto della follia, fino all'ultimo si ignora se i personaggi di contorno esistano o se, emuli del coniglione di James Stewart in 'Harvey', sia solo la mente malata della protagonista a vederli. (...) Tanto perché le donne siano più coinvolte, accanto alla Paltrow recita Hope Davis nel ruolo della sorella ragionevole e perbenista. Jake Gillenhall fa al solito modo il solito studente di grandi possibilità intellettuali che vuole, al solito, impalmare la Paltrow." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 6 settembre 2005) "Dal teatrante diventato ormai grande cineasta al professionista che si rivolge a una sperimentata pièce teatrale. Il testo è 'Proof' di David Auburn, il regista John Madden ('Shakespeare in Love'), ma bisogna dire che il prodotto, poiché questo è 'Proof', è perfettamente riuscito. (...) Siamo in pieno binomio genio & follia, terreno scivoloso, incrociato per giunta al genere resa dei conti in famiglia. Ma a forza di luoghi comuni, di soluzioni sperimentate mille volte, di regia anonima e fluida, Madden e i suoi attori (specie Gwyneth Paltrow e Jake Gyllenhaal, mentre Anthony Hopkins istrioneggia senza ritegno) fanno il miracolo. Grandi applausi in sala stampa, che in fondo è facilona, e successo sicuro." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 6 settembre 2005) "La fervida Gwyneth Paltrow si dedica all'assistenza del padre malato Anthony Hopkins, un matematico colpito da una devastante malattia cerebrale: quando l'ingombrante genio muore, la donna fatalmente chiusa in se stessa si trova costretta ad affrontare nuove, difficili e rigeneratrici relazioni sociali. Un melodramma ben recitato e alquanto tradizionale, sorretto da attori di prima categoria eppure stilisticamente inerte ed emotivamente pretestuoso." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 6 settembre 2005) "Molto meglio se la cava Anthony Hopkins, che peraltro in 'Proof' entra quand'è già morto ovvero nei flashback e nelle fantasie della figlia Gwyneth Paltrow. Il babbo era un genio della matematica, ma anche pazzo, e il problema della figlia è scoprire quale delle due cose (o tutte e due) ha ereditato dallo scomparso. Già portata sulle scene di Londra dalla Paltrow stessa e dal regista John Madden, la commedia di David Auburn è diventata un film di apprezzabile intrattenimento." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 6 settembre 2005) "Tratto da un oliato successo teatrale di John Auburn, 'Proof' ha i pregi e i difetti di questo genere fiorente negli Usa. Siamo sul terreno scivoloso del binomio 'genio & follia' (variante trendy : matematica & follia), incrociato per giunta al genere 'resa dei conti in famiglia' (c'è anche il giovane studioso Jake Gyllenhaal che ovviamente spasima per la collega più dotata). Ma a forza di luoghi comuni, di soluzioni ipercollaudate, di regia fluida e invisibile, Madden e i suoi attori (specie i giovani, Hopkins invece gigioneggia a piacere) fanno il miracolo. Anche perché il regista di 'Shakespeare in Love' stavolta evita gli svolazzi. E anziché visualizzare la follia, vedi il pretenzioso 'A Beautiful Mind', esplora gioie e dolori dei vincoli famigliari. Saggia scelta: 'Proof' è un piacevole esercizio di teatro filmato. Niente di più, ma niente di meno." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 3 marzo 2006). Note - IN CONCORSO ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2005).

$2012
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Videoregistrazioni: DVD

$2012 [Videoregistrazione] / regia di Roland Emmerich

: Sony pictures home entertainment, 2010

Abstract: Un gruppo di eroici sopravvissuti deve trovare il modo per andare avanti dopo che un disastroso cataclisma ha portato morte e distruzione su tutto il pianeta. "In 158 minuti mai noiosi, dipinti con colori accesi, popolati da attori dannatamente coinvolgenti (Woody Harrelson pazzo cospirazionista è da urlo) e montati saltando dalla Cina all'India fino al parco di Yellowstone, il regista tedesco disprezza le élite che hanno il biglietto di prima classe per l'arca e fa il tifo per i clandestini: la famiglia americana divorziata capitanata dallo scrittore di fantascienza sfigato (sempre affabile John Cusack), l'amante del tycoon russo siliconata, il geologo indiano che ha scoperto tutto per primo per poi essere dimenticato, la famiglia tibetana che volta le spalle all'atarassia buddista per sopravvivere lottando. Ancora la religione vista come esercizio inutile rispetto alla catastrofe. Il futuro? Il continente nero, mai citato nel film e in questo articolo. Bravo Emmerich. E' il suo miglior film." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 13 novembre 2009) "Con '2012' la soddisfazione per noi appassionati è massima. Due ore e 40 minuti di terremoti, più tsunami, più sconvolgimenti tettonici, esplosioni solari, stravolgimenti geofisici, neutrini impazziti, poli de-polizzati, mondo scoppiato, immerso e poi riemerso tutto diverso da prima. Molto diverso. Gli schemi narrativi sono tutti rispettati: potente buono, riccone cattivo, scienziato inascoltato, famigliola divisa, bambino perso, semibuono morto. E chiaramente, su tutto e tutti, bandiera a stellestrisce e arrivano i nostri che ci salveranno. A disturbare la visione, un paio di scene di pessimo gusto (sorvolando sulla distruzione di New York, i buoni vedono un paio di uomini appesi ai finestroni di un grattacielo. Orribilmente simile alla tragedia del 9/11). Ad allietarla vieppiù, qualche furbesco ammiccamento alle politiche democratiche finto-terzomondiste." (Lilla Jordan, 'Liberazione', 13 novembre 2009) "Dall'India a Yellowstone, da Washington alla Cina, da piazza san Pietro all'Himalaya, Emmerich costruisce il suo affascinante rollercoaster. Si toglie qualche sfizio irriverente come disfare la cappella Sistina, abbattere san Pietro, distruggere la casa Bianca a colpi di portaerei e altre amenità. Per il pubblico italiano l'aspetto più buffo è legato al nostro primo ministro (senza nome) che rifiuta la possibilità di salvarsi sull'arca per aspettare il momento fatale in preghiera con il papa e i devoti. Licenza poetica funzionale alla sequenza vaticana, del resto siamo nell'ambito della fiction più esasperata. In fondo anche il presidente Usa, afroamericano, preferisce stare col popolo, non così la regina Elisabetta che con cappellino e cani d'ordinanza trotta giuliva verso il suo posto salvezza prenotato. C'è poi un'idea superba: i ricconi che hanno pagato l'enorme cifra per la sopravvivenza rischiano di rimanere a terra (terra precaria, ricordiamo) per un malfunzionamento dell'arca e allora partono per un'esilarante microrivoluzione in Bentley, Rolex e pelliccia. '2012' non sarà la fine del mondo, però è divertente, esagerato, spiazzante, e poco contano gli attori chiamati a fare da contorno perché quel che conta è la storia che non dovrebbe prevedere happy end. O no?" (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 13 novembre 2009) "Emmerich commette almeno due errori. Il primo è quello di aver voluto dare una spigolosa angolazione etica a questa apocalisse finale. Il tema del diluvio e dei sommersi e dei slavati è così malamente imposto da risultare davvero insopportabile e retorico fino la disgusto. Il secondo, invece, è un errore strategico. Quelli di oggi non sono più tempi di apocalisse. (...) L'apocalisse poteva funzionare ai tempi di Bush, non a quelli di Obama. La fine del mondo oggi è più lontana nell'immaginario collettivo, e quest'apocalisse non dice più niente, oltre ad essere incredibilmente noiosa. C'è comunque una nota di colore: il trattamento riservato nel film al primo ministro italiano, un nostrum da bagaglino, con la faccia di Ratzinger e i capelli di Berlusconi. Bene, costui è l'unico che decide di non salvarsi sull'Arca, bensì di raccogliersi in preghiera con i suoi concittadini. Finirà sotto il crollo di San Pietro. In sala ridevano tutti... L'Unica volta. " (Dario Zonta, 'L'Unità', 13 novembre 2009) "Finale con biblica Arca di salvataggio, attori intonati, mentre Emmerich annuncia di voler cambiare genere. Peccato, questo gli viene così bene." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 13 novembre 2009) "Se '2012' viene rimontato e ridotto di un'ora, eliminando quasi tutti i i dialoghi, specie i definitivi commiati, saremmo in presenza del solito polpettone catastrofico. Invece qui anche la retorica di 'Independence Day' sempre di Emmerich, pare un'inezia. Siamo all'umorismo involontario? No. I fiotti di retorica conforteranno il pubblico di casa e divertiranno gli altri. Così ognuno crederà d'esser il furbo della compagnia. E tutti insieme arricchiranno gli azionisti della Sony, distributrice di '2012', che potranno davvero costruirsi un'arca alla faccia del pubblico." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 13 novembre 2009) Note - PRIMO FILM AD ESSERE DISTRIBUITO IN ITALIA A 'IMPATTO ZERO®', IL PROGETTO IDEATO DA 'LIFEGATE' PER RIDURRE E COMPENSARE LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA GENERATE DALLA DISTRIBUZIONE E DAL LANCIO DEL FILM.

Push
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Videoregistrazioni: DVD

Push [Videoregistrazione] / regia di Paul McGuigan

: Eagle pictures, 2009

Abstract: La misteriosa agenzia governativa chiamata Division sta cercando di radunare un gruppo di 'pusher', persone dotate di capacità paranormali, per condurre esperimenti che aumentino i loro poteri e creare così l'esercito più potente che il mondo abbia mai visto. I soggetti reclutati, infatti, hanno la capacità di muovere oggetti a distanza, prevedere il futuro, creare nuove realtà o uccidere con la sola forza della mente. Tra le persone individuate dalla Division ci sono anche Nick Gant, un telecinetico di seconda generazione, e Cassie Holmes, una chiaroveggente di 13 anni, ma entrambi hanno i loro buoni motivi per sfuggire agli agenti del governo e boicottare i loro progetti. La strade di Nick e Cassie si incroceranno con quella di Kira, l'unica superstite degli esperimenti condotti dalla Division, che ha alle calcagna l'ostinato agente Henry Carver, un pusher che non si fermerà davanti a niente affinché i giovani non riescano nel loro intento. "Concitato, inverosimile, ma a suo modo avvincente fumetto paranormale, ambientato in un mondo dove lo spionaggio classico si trasforma in manipolazione psichica." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 27 marzo 2009) "I similHeroes hanno soprattutto superproblemi, ma siamo più dalle parti di un sottoprodotto di 'XMen' che in nobile zona 'Watchmen'. La bella Camilla Belle ribalta le menti e attira la nemesi, altri spakkano vetri e vasi sanguigni, il dinamico/visionario regista Paul McGuigan ('Gangster No 1', 'Slevin') sposa lo skizzato action movie d'oriente: balzi fisici e grinta psichica (o viceversa); ritmo frenetico e noia mortale (e viceversa)." (Alessio Guzzano, 'City', 27 marzo 2009) "Il film è un pastrocchio fantascientifico di cui si capisce poco, arrogante e monotono; ma la quasi-bambina magra e bianca Dakota Fanning è toccante." (Lietta Tornabuoni, 'L'espresso', 09 aprile 2009)

Unita'$1: Varcare la frontiera
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$1: Varcare la frontiera [Videoregistrazione] : 1944-1966, dai missili V1 all'ultima missione Gemini

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Unita'$4: Guardare lo spazio profondo
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$4: Guardare lo spazio profondo [Videoregistrazione] : 1981-1993, dai primi voli Shuttle alla riparazione di Hubble

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Unita'$2: Dalla terra alla luna
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$2: Dalla terra alla luna [Videoregistrazione] : 1967-1971, gli anni d'oro della corsa allo spazio

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Abstract: Il dottor Barbicane annuncia di aver scoperto l'energia "power x", capace di distruggere intere città, e stabilisce di fare un esperimento in un punto dove non possano essere arrecati danni alla popolazione. La prova della bomba viene effettuata alla presenza di Virginia, figlia del professor Nicholl, e di Ben, assistente di Barbicane. L'esito è pero' disastroso ed il presidente degli Stati Uniti ingiunge allora a Barbicane di non proseguire ulteriormente nei suoi esperimenti poichè la notizia di una simile arma ha terrorizzato il mondo intero. Allora il dottor Barbicane convince Nicholl ad usare l'invenzione per effettuare un viaggio dalla Terra alla Luna. E l'esperimento, questa volta, ha esito felice.

Unita'$3: Verso i pianeti esterni
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$3: Verso i pianeti esterni [Videoregistrazione] : 1972-1980, dalla Salyut 1 al viaggio delle sonde Voyager

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Unita'$5: Un impegno internazionale
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$5: Un impegno internazionale [Videoregistrazione] : 1993-2000, dalla collaborazione post Guerra Fredda ai telescopi spaziali a raggi X

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Unita'$6: Altri mondi, altre stelle
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$6: Altri mondi, altre stelle [Videoregistrazione] : 2001-2009, da Mars Odyssey al lancio dei satelliti Herschel e Planck

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

La custode di mia sorella
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La custode di mia sorella [Videoregistrazione] / regia di Nick Cassavetes

: Warner home video, 2009

Abstract: A soli due anni, alla piccola Kate Fitzgerald viene diagnosticata la leucemia. I suoi genitori, Sara e Brian, dopo aver affrontato e superato una serie di questioni etiche e morali, decidono di mettere al mondo un altro figlio, geneticamente compatibile con la piccola, che possa salvarle la vita. E' così che a Kate e a suo fratello maggiore Jesse si aggiunge la sorellina Anna. Crescendo, le due bambine sviluppano un legame molto forte, soprattutto a causa delle lunghe degenze ospedaliere per le cure di Kate, ma raggiunta l'età di 11 anni, Anna decide di rivolgersi ad un avvocato per esercitare il suo rifiuto a sottoporsi ad ulteriori interventi chirurgici e trasfusioni e fa causa ai suoi genitori. La famiglia Fitzgerald entrerà così in una profonda crisi, ma la decisione di Anna si rivelerà invece utile per l'intero nucleo familiare. "Un melodramma familiare elegante e ben confezionato, ma ricattatorio al di là di ogni sopportazione, che il figlio d'arte Nick Cassavetes ha tratto da un lagnosissimo romanzo." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 settembre 2009) Note - PRESENTATO IN 'PIAZZA GRANDE' AL 62. FESTIVAL DEL FILM DI LOCARNO (2009). - LA REVISIONE MINISTERIALE DI APRILE 2010 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.

Pelham 123
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Pelham 123 [Videoregistrazione] : ostaggi in Metropolitana / regia di Tony Scott

: Sony pictures home entertainment, 2009