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Le avventure di Piggley Winks. Giocando a nascondino
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Le avventure di Piggley Winks. Giocando a nascondino ; Piggley Winks, asso delle indagini [Videoregistrazione]

: Hobby e work, 2007

La bella e la bestia + altre fiabe
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La bella e la bestia + altre fiabe ; I vestiti nuovi dell'imperatore ; Giovanna D'Arco ; Lo schiaccianoci [Videoregistrazione]

: Edicart, [200?]

L' isola del tesoro
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L' isola del tesoro [Videoregistrazione]

: Memory technology, [200-?]

Una mente meravigliosa
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Una mente meravigliosa [Videoregistrazione] : Piergiorgio Odifreddi intervista John Nash

: Le scienze, 2009

Mentimatematiche ; 1

Giovanni Falcone
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Giovanni Falcone [Videoregistrazione] : l'uomo che sfido' cosa nostra / regia di Andrea e Antonio Fazzi

: Rai-Trade : La gazzetta dello sport, 2006

Abstract: Dall'aprile '81 (omicidio Bontade) al luglio '92 (uccisione di Paolo Borsellino) dopo la strage di Capaci (maggio '92), un decennio di nerissima, sanguinosa, fangosa cronaca siciliana con agganci a Roma, capitale infetta, e trasferte transatlantiche attraverso ammazzamenti, attentati, indagini, confessioni, processi, insabbiamenti, intrighi, veleni. Gli inconvenienti di un instant movie e i limiti di un'operazione televisiva in un paese dove la TV pubblica e privata non fa il suo dovere. Più che personaggi, gli attori sono funzioni. Giannini (Borsellino), Placido (Falcone), Musy (Buscetta) funzionano. Uscita ritardata di qualche settimana per polemiche e diffide di varia provenienza. Il produttore Giovanni Di Clemente operò un taglio di 5' circa (viaggio di Falcone negli USA, incontro con Buscetta).

Cappuccetto Rosso
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Cappuccetto Rosso [Videoregistrazione]

: Goodtimes, 2007

Abstract: Un tranquillo villaggio di boscaioli, vegliato dalla Fata della nebbia, è minacciato continuamente dalla presenza di Lupo Feroce, di cui una puzzola è spia e preannuncio. Egli ha la sua residenza dentro L'albero del male, accanto alla Caverna del diavolo. Alla festa patronale di S. Alberto, una vigorosa nonnina ottantenne premia i migliori danzatori del villaggio. La nipotina, che va a baciarla sul podio, viene soprannominata Cappuccetto Rosso per l'abito che indossa e diventa la reginetta della festa. Pannocchia, pastorello un po' presuntuoso, affronta da solo i rischi del bosco, con la volontà di uccidere Lupo Feroce. In realtà si perde e gli abitanti del villaggio trovano solo la pelle di pecora, con la quale si copriva. Lupo Feroce fa trovare ai suoi inseguitori uno scheletro in modo che cadano nella illusione che egli sia morto. Qualche giorno dopo, Cappuccetto Rosso, certa che ormai ogni pericolo sia scongiurato, affronta da sola il lungo cammino per portare i dolci alla nonna. La Puzzola la fa deviare verso il bosco maledetto. Ella, guidata dalla Fatina della nebbia, penetra nella Caverna del diavolo, rompe l'incantesimo e così libera Pannocchia e le pecore che erano state ivi rinchiuse. I boscaioli salvano poi Cappuccetto Rosso da un agguato, che Lupo Feroce le aveva teso dentro la casa della nonna. Ella stessa interviene a favore del suo nemico; lo salva dalla morte. Lupo Feroce diventa così un pacifico guardiaboschi.

Barbie. In viaggio nel tempo
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Barbie. In viaggio nel tempo [Videoregistrazione]

: Digital studio, 2005

Don Gnocchi
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Don Gnocchi [Videoregistrazione] / regia di Cinzia TH Torrini

: Multimedia San Paolo, 2009

Lo scafandro e la farfalla
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Lo scafandro e la farfalla / un film di Julian Schnabel

Abstract: L'8 dicembre 1995 Jean Dominique Bauby, giornalista di successo e padre di duefigli, entra improvvisamente in coma. Quando si sveglia e' immobilizzato,colpito da quella che la medicina chiama sindrome locked-in. Riesce a muoveresolo la palpebra sinistra, che diventa il suo legame con il mondo.

In questo mondo libero...
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In questo mondo libero... [Videoregistrazione] / regia di Ken Loach

Abstract: Inghilterra. Angie, impiegata di un'agenzia di collocamento, non ha avuto una vita semplice né tanto meno un'educazione e un'istruzione accurate, ma è una ragazza giovane ed energica, dotata di forte senso pratico, ambizione e coraggio. Ha alle spalle una vita disordinata in cui non è riuscita a costruirsi un futuro e ha bisogno di dimostrare a se stessa e agli altri che può farcela da sola, senza l'aiuto di nessuno. Dopo essere stata licenziata per aver risposto male ad un cliente, Angie si rende conto che per lei è arrivato il momento di dare una svolta decisiva alla sua vita. Così, insieme alla sua coinquilina Rose, decide di aprire una propria agenzia per inserire nel mondo del lavoro i numerosi immigrati in cerca di un'occupazione. La loro è una sfida difficile e, senza alcuna preparazione, le due ragazze si trovano a dover affrontare la periferia e lavorare tra criminali, uffici di collocamento in cui si potrebbe impazzire, burocrazia e immigrati disperati alla ricerca di un misero impiego, capendo il vero significato di parole come 'lavoro flessibile, precariato e globalizzazione'. "E se la rivelazione della 64esima Mostra fosse la bionda, vistosa e tostissima Kierston Wareing che nel film 'In questo mondo libero...' interpreta un'avida sfruttatrice di immigrati? Grandi applausi ha ricevuto al Lido Ken Loach che, fedele alla sua missione di regista del sociale, esplora questa volta l'amara realtà dei nuovi "schiavi" generati dalla globalizzazione. Con un film dominato proprio dalla Wareing, attrice poco conosciuta ma molto efficace, nel ruolo scomodo della carogna: Angie, una ragazza madre arrabbiata e ambiziosa, che a Londra mette in piedi un business sul lavoro precario di russi, polacchi, sudamericani, indiani, insomma la manodopera a basso costo sempre più richiesta dall'Occidente." (Gloria Satta, 'Il Messaggero', 2 settembre 2007) "Impetuoso, rigoroso, polemico, le sue storie ce le ha quasi sempre raccontate dalla parte degli oppressi, ora, con 'In questo mondo libero', continua a difendere gli oppressi ma analizza, con durezza, il punto di vista degli oppressori, una donna, per nulla fragile, che specula a Londra sulla tratta degli immigrati, meglio se clandestini, perché pagati poco e tenuti più a freno. Una donna analizzata anche nei suoi dubbi, sollecitati da un padre onesto e da una sosia cui ripugnano i suoi modi spietati, ma pronta a tirar dritto per la propria strada, incurante del male che fa, dei soprusi che commette, degli inganni cinici che ordisce. Un ritratto dal vivo che, come sempre in Loach, diventa anche il ritratto della società senza remore che l'attornia. Con ritmi affannati e tecniche decise. Un'opera maggiore." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 2 settembre 2007) "Questa volta l'energia, la forza del film tendono a un altro tema, l'insicurezza, precarietà e flessibilità del lavoro, la sua modernizzazione a favore esclusivo dell'imprenditoria, le modalità lodate come massimo aggiornamento che hanno fatto perdere ai lavoratori autonomia, dignità, onore." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 2 settembre 2007) "Con 'It's a Free World', al contrario, l'inglese Ken Loach fa il verso a se stesso: l'odissea di due donne immigrate nell'illegalità, a cui le costringerebbe il governo 'borghese' appartiene in pratica alla routine polemico-sindacalista dell'autore de 'Il mio nome è Joe' e 'Lady Bird, Lady Bird'. Impegnato soltanto a scuotere l'opinione pubblica dei compatrioti, il regista ricicla uno stile documentaristico che vorrebbe ispirarsi al realismo socialista, ma finisce col riciclare gli instant-movies televisivi del probo Channel 4. Più che la lotta tra approfittatori e lavoratori senza copertura, il film dall'andamento rumoroso e svelto sembra mettere in scena il match infinito di Loach con i propri fantasmi post-caduta del muro." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 2 settembre 2007) "Loach e il suo sceneggiatore Paul Laverty costruiscono il film come un duro 'j'accuse' sulle condizioni di lavoro nella libera Inghilterra, ma non hanno paura di virare sul giallo, quando serve: e lo sanno fare, a differenza di tanti italiani che ora non abbiamo voglia di nominare. Ne esce un apologo sul capitalismo, un sistema nel quale nessuno può rimanere puro con i propri sogni; ma ne esce anche un signor film, che si segue con il fiato sospeso, facendo il tifo per Angie e arrabbiandosi con lei quando diventa una padroncina cinica e spietata." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 2 settembre 2007) Dalle note di regia: "Angie è disoccupata. E' stata licenziata dall'agenzia di collocamento dove reclutava lavoratori provenienti dall'Europa orientale. Ha trascorso la sua vita passando da un lavoro malpagato a un altro, sempre al limite dello sfruttamento e a rischio di licenziamento. Ora non ne può più. La sua coinquilina Rose è una laureata che lavora in un call centre. Decidono di fare da sole e di avviare un'attività autonoma aprendo un'agenzia interinale per lavoratori stranieri. Dopo tutto, Angie conosce bene il suo lavoro. Molte persone si rivolgeranno all'agenzia e non mancherà di certo il lavoro quando arriveranno. E' forse questa la strada che condurrà alla ricchezza due ragazze sveglie?" Note - OSELLA PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA, MENZIONE SPECIALE SIGNIS E PREMIO EIUC HUMAN RIGHTS FILM AWARD ALLA 64. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2007).

Che l'argentino
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Che l'argentino [Videoregistrazione] / regia di Steven Soderbergh

: Feltrinelli : BIM, 2009

Fa parte di: Che

Che guerriglia
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Che guerriglia [Videoregistrazione] / regia di Steven Soderbergh

: Feltrinelli : BIM, 2009

Fa parte di: Che

Abstract: Tra i ribelli che nel novembre 1956 salparono per Cuba guidati da Fidel Castro, in un tentativo eroico ma disperato di rovesciare la dittatura corrotta di Fulgencio Batista, c'era anche il giovane argentino Ernesto "Che" Guevara. Il Che, che fino a quel momento ?? stato medico, impara presto l'arte della guerra per bande e della guerriglia e diventa un elemento indispensabile, adorato dai suoi compagni. ?? cos?? che, alla guida di una colonna di uomini, dopo durissimi mesi nella giungla della Sierra Maestra, conquista la citt?? di Santa Clara e si riunisce agli altri ribelli per marciare su L'Avana. L'impresa disperata ha successo, Cuba ?? libera.

Four brothers
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Four brothers [Videoregistrazione] = Quattro fratelli / regia di John Singleton

: Paramount home entertainment, [2006]

Abstract: Bobby, Angel, Jeremiah e Jack sono stati adottati dalla stessa donna, Evelyn Mercer, ma, una volta cresciuti, ognuno di loro si è costruito un'esistenza radicalmente diversa. Bobby è rimasto una testa calda, Angel è diventato un playboy, Jeremiah ha preferito costruirsi un futuro e una famiglia, e Jack ha coltivato la sua passione per l'hard rock. Quando Evelyn viene uccisa durante una rapina in una drogheria, i quattro riscoprono il vincolo che li unisce e decidono di trovare insieme il colpevole ed attuare la loro vendetta. "A esibizioni balistico-muscolari il regista John Singleton non ci è mai andato leggero, fin da quando il suo 'Boyz'n the Hood' fece discutere per l'overdose di violenza, e si guadagnò anche due nomination all'Oscar. La sua abilità resta intatta: però la trama è pesantemente ricattatoria e le pause da commedia, contribuendo ad affezionarti ai discutibili eroi, rendono la faccenda ancora più equivoca." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 5 settembre 2005) "C'è da credere al regista dei ghetti neri John Singleton: non è un remake dei 4 figli di Kate Elder, ma somiglia. E' un violentissimo western metropolitano in uno scenario di neve rossa al sangue in cui quattro fratellastri fast and furious, due bianchi e due neri, tatuati al punto giusto e giustizieri della notte, vendicano l' assassinio della madre adottiva che li ha raccolti all' orfanotrofio. (...)Tutti perdenti, segno che l'autore di 'Boyz ' N' the Hood' non ha aperto il pugno e vede l' America come un Far West privato di ogni codice d'onore. Piazzando i fratelli come agli scacchi (caposquadra Mark Wahlberg) e con ritmo abbastanza travolgente nella prima parte, il racconto invita a non illudersi sull'escalation della violenza: è un filo che arriva da Detroit a Bagdad." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 7 ottobre 2005) "E' chiaro cosa ha attratto l'ex-regista prodigio di 'Boyz'n the Hood' passato poi a progetti diciamo più eclettici come 'Shaft' o '2 Fast 2 Furious'. In periglioso ma costante equilibrio fra denuncia sociale e cinema di genere, 'Four Brothers' non pecca certo di eccessiva finezza ma ha il tocco ruvido, l'energia, lo humour della cara vecchia serie B. I caratteri dei quattro fratelli ad esempio sono grezzi ma azzeccati. C'è il nero pulito, o quasi, che lavora nell'immobiliare e ha messo su famiglia (l'unico). Il ragazzino bianco che tenta la fortuna nel rock. L'altro nero che vive per la sua focosa amante latina. Poi c'è Bobby (Wahlberg), il primogenito, la testa più calda di tutte. Uno che se cerca un testimone interrompe una partita a basket, spacca la faccia a un giocatore, estrae la pistola. E quando poi trova il testimone, dopo essersela vista con i suoi rotweiler, taglia la corda con cui l'infame sta svignandosela dalla finestra per interrogarlo rantolante al suolo. Ma non pensate alla solita pellicola adrenalinica. Per restare insieme questi quattro fratelli legati da vincoli più forti di quelli di sangue devono pensare, giocare d'anticipo, usare l'astuzia. 'Insisti a bussare alla porta del diavolo e prima o poi qualcuno aprirà', li ammonisce lo sbirro buono che li segue a distanza. Ma loro non sono quelli che bussano, sono quelli che aprono la porta. Registi meno accorti avrebbero calcato sul mélo, sull'azione o sul giallo. Singleton mette la sordina al realismo ma senza annullarlo, e accentua il messaggio interrazziale. Non ci sono colori, solo clan, bande, famiglie. Con chi stare dipende da noi." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 7 ottobre 2005) "Il regista, già autore di 'Boyz 'N the Hood', e di 'Poetic Justice', dice che 'si tratta a tutti gli effetti di un western; 40-50 anni fa i quattro fratellastri sarebbero stati cowboy'. Due degli interpreti sono invece oggi star della musica nera, la più amata dall'autore, e neri; gli altri due sono attori bianchi; tutti sono davvero molto bravi." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 7 ottobre 2005) "Il mix razziale dei vendicatori è l'elemento di originalità di 'Four Brothers', che in America ha incassato 20 milioni di dollari nei primi due giorni di programmazione. Tutto il resto appartiene all'equivoco repertorio del cinema di autodifesa. Ne viene fuori un violento western metropolitano dove nessuno è uno stinco di santo, a cominciare da Bobby, appena uscito di galera, però i malvagi sono così abietti da farti incavolare, fornendo un'ambigua giustificazione morale ai giustizieri, che li massacrano, finendoli, già feriti, con colpi di grosso calibro alla testa. Il mestiere di Singleton non è in discussione: lo sono, invece, la trama pesantemente ricattatoria e perfino le pause da commedia familiare, perché contribuiscono ad affezionarti ai suoi discutibilissimi eroi." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 7 ottobre 2005) Note - PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2005).

Faber
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Videoregistrazioni: DVD

Faber [Videoregistrazione] / regia di Bruno Bigoni, Romano Giuffrida

Abstract: Questo cofanetto contiene due opere imperdibili. Faber ?? il primo e unico documentario che ricostruisce, con intensit?? e passione, il percorso artistico di Fabrizio De Andr??, legato a filo doppio ai luoghi, ai volti e agli incontri che hanno segnato la sua vita e la sua poetica. Le testimonianze degli amici pi?? intimi si intrecciano alla voce di De Andr?? stesso, ripreso in alcuni dei momenti pi?? forti delle sue esibizioni dal vivo. Oggi questo film di culto arriva finalmente in dvd accompagnato dal libro "Accordi eretici", che ha tracciatoun quadro dell'inestimabile eredit?? culturale di uno dei massimi poeti del nostro tempo.

Egitto
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Videoregistrazioni: DVD

Egitto [Videoregistrazione] : tesori sommersi

: Spiegel, 2009

Abstract: Nell'Egitto di 3000 A.C. avevano istituito una civiltà ricca di arte, architettura e cultura. Avevano sperimentato le varie forme di governo, dato vita al monoteismo, edificato monumenti grandiosi e bonificato immensi territori. Oggi di tutto quello splendore restano le enigmatiche piramidi che unitamente ad altri spettacolari edifici ci proiettano in una dimensione di incredulità e stupore. Ma l'Egitto è anche il Nilo con le sue crociere, il Mar Rosso con i suoi fondali limpidi e la fauna ittica spettacolare.

Geronimo Stilton. Operazione shufongfong e altre stratopiche avventure
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Geronimo Stilton. Operazione shufongfong e altre stratopiche avventure [Videoregistrazione]

: Universal studios, 2009

Geronimo Stilton. Mistero sul roditore express e altre stratopiche avventure
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Videoregistrazioni: DVD

Geronimo Stilton. Mistero sul roditore express e altre stratopiche avventure [Videoregistrazione]

: Universal studios, 2009

Le avventure di Hello Kitty & friends. Volume 6
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Videoregistrazioni: DVD

Le avventure di Hello Kitty & friends. Volume 6 [Videoregistrazione]

: Universal pictures, 2009

Le avventure di Hello Kitty & friends.  Volume 7
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Videoregistrazioni: DVD

Le avventure di Hello Kitty & friends. Volume 7 [Videoregistrazione]

: Universal pictures, 2009

Abstract: Contiene gli episodi della serie.

La caccia
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La caccia [Videoregistrazione] / regia di Arthur Penn

: Sony pictures home entertainment, [2007]

Abstract: Da un romanzo di Horton Foote. Detenuto evaso raggiunge casa. Sua moglie e lo sceriffo locale cercano di convincerlo a costituirsi, ma i suoi concittadini gli danno una caccia feroce. Nonostante una certa enfasi melodrammatica e le interferenze del produttore Spiegel sul lavoro di A. Penn (soprattutto nel montaggio), il film, scritto da Lillian Hellman, è un dramma civile che taglia come un rasoio con un Brando massiccio, opaco e masochista e un Redford ancora in bozzolo.AUTORE LETTERARIO: Horton Foote