Questo sito non utilizza cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni consulta l'informativa sul trattamento dei dati personali per gli utenti del sito internet
E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.
Trovati 2189 documenti.
Milano : FoxVideo, 1992
BUGS Bunny [videoregistrazione
Novara : Stardust, 1989
Fantastimondo
PIMPA gioca in casa [Videoregistrazione / disegni di Altan
Milano : Fonit Cetra Video, [199-?]
Pimpa ; 3
PIMPA si da' da fare [Videoregistrazione / disegni di Altan ; regia di Osvaldo Cavandoli
I TRE porcellini [Videoregistrazione
Milano : Dami, 1994
Libri in TV
Abstract: La più famosa, forse, delle Silly Simphonies di Disney (Sinfonie allegre): vi si narrava di tre assai simpatici maialetti, due dei quali amavano la vita spensierata, fatta di musica e danze campestri, mentre il terzo, portato alla serietà, si sentiva responsabile anche per gli altri due e intraprendeva la costruzione di una solida casa, con fior di calce e mattoni, per mettere tutta la famiglia al riparo dal "vecchio lupo cattivo": un tipo peraltro molto divertente, sempre pieno di stravaganti trovate e, in quanto lupo, giustamente alla caccia di prede saporite. Fiaba assai piacevole e gustosa, fra le più felici invenzioni disneyane, e commentata da un motivetto-canzoncina tanto indovinato da essere ancor oggi conosciutissimo, I tre porcellini (che apparvero nel momento più nero della crisi economica, vennero immediatamente associati ad essa. Per molta gente questo film suggerì che soltanto costruendo una solida casa si poteva essere al riparo dal grosso lupo cattivo della fame e del timore. In un periodo di rovine finanziarie, di fallimenti e di disoccupazione, il messaggio dei tre porcellini era espressivo, specialmente dopo lappello di Roosevelt agli americani affinché riunissero le forze e non si perdessero danimo. il motivo conduttore del film - Chi ha pura del lupo cattivo? - divenne di colpo un inno nazionale. Creato come fiaba per i fanciulli, il film divenne, per la forza delle circostanze e Io spirito dei tempi, un caloroso annello al popolo di un Paese turbato (Jacobs).
Il DITO magico [Videoregistrazione / testi di Roald Dahl ; disegni di Quentin Blake
Milano : Imperial Bulldog Home Video, 1992
Il LIBRO della giungla [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Vagando per la foresta, la pantera Bagheera scorge in un canestro dondolante sull'acqua di un laghetto un cucciolo d'uomo abbandonato a se stesso. Intenerita essa lo affida alle cure di una famiglia di lupi, con i quali Mowgli - questo è il nome che gli è stato dato - cresce fino a diventare uno sveglio ragazzino, amico di tutti gli animali. Un giorno, sparsasi nella foresta la voce che Shere-Khan, la tigre, è tornata per ucciderlo, i lupi lo affidano a Bagheera perchè lo conduca al villaggio degli uomini. Durante il viaggio, che affronta malvolentieri, Mowgli, sfuggito alle spire di Kaa, il serpente, stringe amicizia con Baloo, un orso balzano e mattacchione con il quale vaga per la foresta, finchè viene rapito dalle scimmie. Liberato dai suoi amici Bagheera e Baloo, Mowgli, piu' che mai deciso a non raggiungere il villaggio degli uomini, sfuggito di nuovo a Kaa, incappa in un gruppetto di simpatici avvoltoi, ma Shere-Khan è in agguato e si lancia su di lui. Baloo affronta la tigre, per dar modo a Mowgli di scappare, ma il cucciolo d'uomo, impugnato un ramo incendiato da un fulmine, costringe Shere-Khan a darsela a gambe. Terminata la lotta, Mowgli scorge, ai margini della foresta, una bimba che attinge acqua a un laghetto. Attratto dalla sconosciuta creatura, la segue verso il villaggio, salutato da Bagheera e da Baloo. Note E' L'ULTIMO LUNGOMETRAGGIO PRODOTTO SOTTO LA SUPERVISIONE DI WALT DISNEY CHE MORI' PRIMA DELL'USCITA DEL FILM ANIMAZIONE: MILT KAHL, FRANKLIN THOMAS, OLIVER JOHNSTON JR., JOHN LOUNSBERY.
La CARICA dei 101 [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Rudy Radcliff, giovane compositore di canzoni ancora alle prime armi, possiede un cane dalmata, Pongo, indubbiamente dotato di maggiore spirito d'iniziativa del suo padrone. Infatti, convinto che essere celibe non sia un vantaggio né per se e né per il suo proprietario, Pongo fa in modo che questi conosca Anita, una graziosa ragazza che possiede una cagnetta dalmata, Peggy, e l'incontro si risolve ben presto in un duplice matrimonio. La giovane sposa ha un'amica insopportabile ed invadente, Crudelia, che ha in mente un infame progetto: confezionarsi una pelliccia di cane dalmata. Quando Peggy dà alla luce una cucciolata, Crudelia chiede i piccoli a Rudy ed Anita ma se li vede rifiutare così, decisa ad averli lo stesso, li fa rapire da due loschi figuri. Quando le ricerche della polizia si dimostrano vane, Pongo ricorre all'aiuto dei suoi simili e grazie ad un efficace e velocissimo servizio di trasmissione delle notizie, la sua richiesta giunge ad un ben assortito trio di animali (un cane, un gatto ed un cavallo) che esplicano funzioni di polizia in un remoto angolo della campagna inglese. I cuccioli rapiti vengono localizzati in un vecchio castello disabitato dove sono stati rinchiusi insieme ad altri piccoli dalmati, per un totale di novantanove animali. Avvertiti, Pongo e Peggy arrivano sul posto ed organizzano la fuga dei piccoli prigionieri. Il ritorno a casa è irto di difficoltà anche perché Crudelia ed i suoi compari non rinunciano all'inseguimento finché le loro automobili non finiscono in fondo ad un burrone. Quando Pongo varcherà la soglia di casa, Rudy e Anita, attoniti per il gran numero di cani ma felici per il loro ritorno, decideranno di tenere tutti i piccoli e grazie ai proventi di una canzone che Rudy ha composto, ispiratagli da Crudelia, si trasferiranno tutti in una casa più grande che potrà ospitare tutta la tribù. "Ispirata ad una graziosa storia e tradotta con felice e moderno gusto, per quel che riguarda il disegno, l'opera costituisce un esempio di film animato di ottimo stile." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 61, 1962) Note - BAFTA 1962 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.
FANTASIA [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Produzione Walt Disney con la supervisione di Ben Sharpstein e la partecipazione di Leopold Stokowski e della Philadelphia Orchestra. Zibaldone musicale formato da: Toccata e fuga in re min. di Bach; suite da Lo schiaccianoci di P.I. Čiaÿkovskij; L'apprendista stregone di P. Dukas; La sagra della primavera di I. Stravinskij; la sinfonia Pastorale di Beethoven; La danza delle ore di A. Ponchielli; Una notte sul Monte Calvo di M. Musorgskij; Ave Maria di Schubert. Si va dal meglio (Dukas, con Topolino) al peggio (Schubert) in questo film che celebra le nozze di Walt Disney con la Cultura e la Musica Seria; si passa dall'astrattismo psichedelico (Bach) al decorativismo floreale un po' volgaruccio (Beethoven), ma La sagra della primavera anticipa Stanley Kubrick e il piacere grafico dello Schiaccianoci è innegabile. Costò 3 milioni di dollari (del 1940!) e ne incassò più di 30 soltanto sul mercato nordamericano. Furono impiegate per la 1ª volta speciali cineprese per dare profondità al disegno. Distribuito sul mercato internazionale dell'home video: un milione di copie vendute in Italia nel 1991.
Asterix e il regno degli Dei [Videoregistrazione] / un film di Louis Clichy e Alexandre Astier
: Koch media, 2014
Tom e Jerry e il mago di Oz [Videoregistrazione] / directed by Spike Brandt and Tony Cervone
: Mondadori, [2014]
La spada nella roccia [Videoregistrazione] / regia: Wolfgang Reitherman
ed. speciale
[S.l.] : Buena Vista home entertainment, 2008
Abstract: Re Artu' e' un ragazzino un po' impacciato che risponde al nome di Semola e Mago Merlino, che si è assunto il compito di educare il futuro Re, è uno strambo vegliardo dalla lunga barba sempre in lite con Maga Magò. Semola però ha anche un precettore, ancora piú strambo, un gufo brontolone ma simpatico che gli insegna a volare via.
La SPOSA cadavere [Videoregistrazione / regia di Tim Burton
Abstract: Europa, XIX secolo. Il giovane e impacciato Victor sta per sposare la fidanzata Victoria, ma durante le prove del matrimonio non riesce a pronunciare la formula del voto coniugale. Costretto dal sacerdote ad imparare a memoria le parole del giuramento, Victor vaga per la foresta declamando la formula ed è qui che si imbatte in un ramoscello, simile ad un dito, su cui infila la fede nuziale pronunciando la fatidica frase in modo corretto. Il ramoscello si rivela essere il dito di una giovane promessa sposa assassinata, che improvvisamente ritorna come zombie e pretende di essere legalmente sposata all'incredulo Victor. Il ragazzo viene così trascinato nel mondo dei Morti, un universo certamente più vivace rispetto alla severità dell'ambiente vittoriano in cui è cresciuto, ma basta poco tempo a far capire a Victor che niente e nessuno potrà mai tenerlo lontano dal suo vero amore... "Accoppiamenti poco giudiziosi nel musical macabro di Mike Johnson e Tim Burton, 'The Corpse Bride', cioè 'La sposa cadavere', realizzato come il capolavoro del '93 'Nightmare Before Christmas' in stop motion, cioè con veri pupazzi mossi fotogramma per fotogramma. Vista l'evoluzione della tecnica, il risultato è così smaltato e perfetto da risultare meno travolgente e bizzarro del suo geniale precedente. (...) Via con cagnolini scheletriti, vermi spiritosi, pub dell'oltretomba, teschi canterini pescati qua e là, dalle 'Silly Simphonies' disneyane ai balletti messicani di Eisenstein, passando naturalmente per le illustrazioni dell'intramontabile Edward Gorey. Con sicuro divertimento e il segreto rimpianto per l'epoca in cui questo universo, non ancora normalizzato, regalava qualche brivido in più." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 8 settembre 2005) "C'è ancora qualcuno convinto che non è da vip esaltarsi per un lungometraggio d'animazione? Oppure che il genere è riservato alle orde di frugoli scortati da mamme & papà rintronati dallo spumante e dal panettone? A questi strani signori è il caso oggi di dedicare il nostro messaggio più perentorio: 'La sposa cadavere' prodotto e diretto da Tim Burton (coregia di Mike Johnson), benché fuori gara, è il film più bello della Mostra n° 62. L'autore di 'Edward mani di forbice', 'Mars Attacks!' e 'Batman' non fa altro che ribadire la vocazione a riflettere l'universo fiabesco nel suo specchio privato, un tripudio di poesia alternativa, humour nero, macabra fantasia e illusionismo rigeneratore. (...) Le musiche di Danny Elfman impazzano tra ragnatele, croci, bare e candele, preparando l'inevitabile scontro finale che ristabilirà l'ordine naturale delle cose inoculando, però, il dubbio che solo nell'aldilà sia possibile liberarsi dalle norme e dalle divisioni sociali. Per l'attuale gusto di massa è molto difficile rendere competitive le caricature dei personaggi, le proporzioni degli interni e degli esterni e la resa di luci e fotografia, ma il superesperto team di Burton supera di slancio tutti gli ostacoli (paradossalmente) posti dall'uso del computer e dalla tecnologia digitale, conferendo alla favola una patina particolarissima, allo stesso tempo nostalgica e futuribile. I designers non a caso si sono ispirati ai dagherrotipi dell'età vittoriana e alle creazioni dell'architetto spagnolo Gaudì, facendo sembrare, per esempio, che il colore risulti colato attraverso la terra per arrivare nel regno dei morti o che gli edifici del sottosuolo assomiglino a degli scheletri con resti di pelle. In effetti, quando deambula vezzosamente col suo velo stracciato davanti al terrorizzato Victor, 'La Sposa Cadavere', per la gioia di chi ancora s'aspetti dal cinema un segnale grandioso, non è nient'altro che la versione anni 2000 della Norma Desmond di 'Viale del tramonto'". (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 8 settembre 2005). "Capolavoro del cinema d'animazione in stop-motion (i movimenti sono ripresi un fotogramma alla volta), cui Burton e il suo co-regista Mike Johnson hanno lavorato per dieci anni, il film riprende lo stile funerario (ma tutt'altro che lugubre) di 'Nightmare before Christmas'); tanto che lo si potrebbe considerare il secondo episodio di una serie dedicata a Halloween (festa che Burton preferisce al Natale) cui è auspicabile un seguito. (...) Morto o no, 'La sposa cadavere' è puro divertimento anche per il pubblico infantile, col suo contorno di buffi trapassati e personaggini animali che non spaventano nessuno. L'antica utopia fra vivi e morti ha trovato raramente una rappresentazione così rasserenante, e perfino festosa. La paura, semmai, è un'altra. Il film s'avvale di un doppiaggio d'eccezione: oltre a Depp ci sono la moglie del regista Helena Bonham Carter, Emily Watson, Albert Finney, Christopher Lee, citati nei titoli di testa dell'edizione originale come autentici protagonisti. Curarne l'edizione italiana deve essere un problema da incubo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 8 settembre 2005) "Mettere in immagini un ribaltamento simile non è da tutti, ammettiamolo. Ma siamo certi che proprio questa premessa così paradossale ha spinto Tim Burton verso la fiaba ebreo-russa adattata con grande libertà nel sofisticato e vorticoso 'La sposa cadavere'. (...) L'incontro-scontro fra i due mondi, coi loro modi opposti di intendere l'esistenza (calcoli, regole e menzogne nell'al di qua, danze, amori e bevute nell'aldilà), culmina in un faccia a faccia collettivo che sarebbe macabro se in quei morti viventi grandi e bambini non riconoscessero i loro cari perduti, con incontenibile gioia reciproca. E' il momento più alto di un film realizzato come il musical-capolavoro 'Nightmare Before Christmas' con la nobile e antica tecnica dello stop motion (pupazzi veri, animati pazientemente fotogramma per fotogramma); ma più morbido, più smaltato, meno bizzarro e inquietante del precedente exploit animato di Burton. Anche perché nel frattempo la tecnica si è evoluta, il movimento è a tratti fin troppo perfetto. Ma questi forse sono sofismi. 'The Corpse Bride' è comunque un regalo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 27 ottobre 2005) "Toccante e sgraziato, 'La sposa cadavere' arriva a un mix incantevole di divertimento e poesia. Corrisponde pienamente a quella caratteristica affascinante che ha fatto il sistematico successo di Tim Burton anche al box office: essere mai adulto e mai bambino, saper cogliere quella coesistenza di comico e di nero, di buffo e di spaventevole, di tenero e di allarmante prediletta non soltanto dai bambini. Mike Johnson, amico e collaboratore di Burton che ha seguito 'La sposa cadavere' anche mentre Burton realizzava 'La fabbrica di cioccolato', è un regista soprattutto televisivo di 39 anni nato a Boston." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 ottobre 2005) "Non importa sapere della tecnica della stop motion che Burton usa per i suoi pupazzi di plastilina, il risultato è fantastico. Da un'antica favola dark ebraica l' autore al Cioccolato offre un film macabro, divertente, una silly simphony coi vermi tra gli occhi. Pura armonia: non solo per citazioni ('Via col vento', 'Topolino', 'Bava') e per riferimenti alti (Joyce, Spoon River), né per i trucchi ispirati al genio Harryhausen: perché Tim crede più nell'aldilà festoso e colorato che nei vivi grigi e vittoriani e il senso del gotico si sposa alla fiaba con la festa finale capolavoro. La tenerezza della morte, la coniugazione di un controsenso che diventa una fiaba morale con un tasso di fantasia impagabile, mix perfetto di horror, ritmi, humour. Non perdetelo, è un delitto." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 29 ottobre 2005) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: JOHNNY DEPP (VICTOR), HELENA BONHAM CARTER (LA SPOSA CADAVERE), EMILY WATSON (VICTORIA), ALBERT FINNEY (FINNIS), RICHARD E. GRANT (BARKIS BITTERN), CHRISTOPHER LEE (PASTOR GALSWELL), JOANNA LUMLEY (MAUDELINE), JANE HORROCKS (VEDOVA NERA), ENN REITEL (MAGGOT), MICHAEL GOUGH (GUTKNECHT ANZIANO), DANNY ELFMAN (BONEJANGLES), DEEP ROY (NAPOLEONE BONAPARTE). - FUORI CONCORSO ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2005). - NOMINATIONS OSCAR 2006: MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.
LEONI e scimmie [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Ilmondo degli animali La Repubblica ; 1
LEOPARDI e lupi [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Ilmondo degli animali La Repubblica ; 4
CORTO Maltese. Corte Sconta detta Arcana [Videoregistrazione
Abstract: Nel dicembre 1918 Corto Maltese trascorre i suoi giorni a Venezia ma per lui è giunto il momento di rimettersi in viaggio. Lo aspettano gli intrighi di Hong Kong, la guerra in Manciuria, le nevi dell'inverno siberiano e l'oro dello Zar, sfuggito alla rivoluzione e finito nelle mani dell'ammiraglio Kolchak. A volerlo sono in tanti, tra tutti Corto e il pirata Rasputin, alleati della setta rivoluzionaria cinese delle Lanterne Rosse, capitanata dalla misteriosa Shangai Lil.
Up [Videoregistrazione] / regia di Pete Docter, Bob Peterson ; prodotto da Disney-Pixar
: Walt Disney studios home entertainment, [2010]
Abstract: Il 78enne Carl Fredricksen decide finalmente di mantenere la promessa fatta alla moglie quando erano bambini e a realizzare il desiderio di una vita. Aggancia quindi migliaia di palloncini alla sua casa e vola via per raggiungere le zone selvagge del Sudamerica. Tuttavia, una volta raggiunta l'alta quota si renderà conto di avere a bordo un clandestino difficile da sbarcare, mentre imprevisti di ogni sorta renderanno sempre più difficile raggiungere la meta... "Un po' 'Gran Torino' di Clint Eastwood un po' Spencer Tracy 'ma anche Walter Matthau e James Coburn, insomma i nostri nonni migliori, dice uno dei due registi Bob Peterson. Senza dimenticare il nonno francese Charles Aznavour che gli dà voce. 'Up' è una fiaba niente affatto zuccherosa sulla vecchiaia risentita, che non sa e non vuole adattarsi alla modernità . Cui però basta l'incontro con un'adolescenza altrettanto risentita per regalare e regalarsi un'ultima chance. Attaccata all'esile filo di un palloncino." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 14 maggio 2009) "Il regista Pete Docter, un giovane spilungone con le orecchie di Dunbo ha esordito conil magnifico 'Monster & Co.', candidato all'Oscar, e ha partecipato alla realizzazione di 'Toy Story', 'Bug's Life' e ad altri fono al capolavoro 'Wall-E'. (...) Il suo 'Up' segna il punto di svolta nella produzione Pixar, a parte il 3d. Non più creature mostruose e oggetti animati, come la lampada che fa da logo alla società di Emeryville, e nemmeno animali antropomorfi ma l'evoluzione del robot-spazino, la sentinella della terra desertificata dall'ingordigia umana. E' uno spazio filosofico quello aperto da 'Wall-E' e da 'Up', un campo di attrezzi mobili, di memorie visive e direttive politiche. Carl dimenticherà per tornare a ricordare cos'è che vale davvero, il clandestino Russell, senza un padre presente, al quale può insegnare al posto del suo figlio mancato. La società è multietnica, il resto è terzo reich ." (Mariuccia Ciotta, 'Il Manifesto', 14 maggio 2009) "Azione e gag in abbondanza, ecco la ricetta; però la punteggiatura da pause di calma che, a tratti, evocano Miyazaki. Quanto alla morale, stavolta è addirittura doppia. La prima, quella familiare cara a Hollywood, anche la vita domestica e l'amore coniugale sono un'avventura. La seconda, più insolita; prima o poi arriva il momento di salutare il passato e concedersi a nuovi affetti." (Roberto Nepoti, la Repubblica', 14 maggio 2009) "'Up' è in 3d e non si nota. E' il complimento sommo. Non ci sono i soliti effettacci in rilievo studiati apposta per spaventare la gente. C'è un approccio al 3d morbido, che lavora sulla profondità di campo, sugli abissi, sulla grandezza del mondo. (...) Come spesso capita con i film Pizar, 'Up' ha almeno due livelli di lettura: è un'avventura comica nello spirito di Jules Verne e Paperino ma è anche un film sull'elaborazione del lutto. Infondo Carl fa tutto per Ellie, la moglie adorata che più di lui sognava di vedere le meraviglie del mondo ma se n'è andata troppo presto." (Alberto Crespi, 'L'Unità ', 14 maggio 2009) "Diretto da Pete Docter e Bob Peterson con la supervisione di John Lasseeter, spettacolare e poetico, 'Up' ha tutti gli ingredienti per piacere al pubblico dai sei agli ottant'anni e cavalca con mestieri i vari generi del cinema: commedia, western, avventura, storia d'amore, anzione. Impossibile non innamorarsi del protagonista." (Gloria Satta, 'Il Messaggero', 14 maggio 2009) "Non si creda che la Pixar qui abbia voluto rinunciare con una storia 'elementare' alla sua rivoluzione: in questo caso, infatti, lo sguardo al futuro è tutto visivo. 'Up' è il loro primo film 3d un salto nella nuova tecnologia che potrà dar loro mezzi creativi ancor più potenti. Solo loro potevano scegliere la tridimensionalità in una storia che non ne aveva la necessità , solo loro dare i ruoli a un bimbo cicciotto e goffo. Stanno scrivendo la storia del cinema e noi la leggiamo in diretta, non ci resta che rivolgere loro l'augurio che Ellie, dalle pagine di un album fotografico, rivolge al marito Carl. 'Grazie per questa splendida avventura. Ora ne inizia un'altra'." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 14 maggio 2009) "Primo film in 3 D della Pixar, lo studio cinematografico più in forma del nuovo millennio (ma in 2 D è perfino meglio), lo strepitoso 'Up' rovescia tutti i luoghi comuni dell'animazione, nel racconto come nelle immagini, con un'audacia e un divertimento che lasciano lo spettatore a bocca aperta. Ma ha fatto storcere il naso ai businessmen di Wall Street ancor prima di uscire, con conseguente caduta in Borsa dei titoli della consociata Disney: come si può raccontare una bella favola se il protagonista è un vecchietto male in arnese che si ostina a vivere nella sua casetta assediata dai grattacieli, e la sua spalla un bimbetto imbranato e obeso, per giunta con gli occhi a mandorla come il piccolo compagno d'avventure di Clint Eastwood in 'Gran Torino'? Per fortuna alla Pixar hanno molta più immaginazione che a Wall Street e sanno giocare da maestri con le aspettative degli spettatori. (...) I geni della Pixar creano ambienti e personaggi irresistibili. Un uccello gigantesco e variopinto (l'occhio fisso e insieme espressivo della creatura è una delle meraviglie del film), cani che non abbaiano ma parlano grazie a uno speciale collare, con giochi esilaranti sulle voci e i ruoli sociali, un dirigibile mirabolante. E gag, azione, sorprese continue. Compresa un paio di (fugaci) apparizioni del sangue. Avete mai visto sangue in un film d'animazione? Solo la Pixar poteva osare tanto. 'Chapeau!'" (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 16 ottobre 2009) Note - FILM D'APERTURA AL 62. FESTIVAL DI CANNES (2009). - VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: GIANCARLO GIANNINI (CARL FREDRICKSEN), ARNOLDO FOA' (CHARLES MUNTZ), NERI MARCORE' (DUG), ARTURO VALLI (RUSSELL). - GOLDEN GLOBE 2010 COME MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE E PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA. - OSCAR 2010 PER: MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE E COLONNA SONORA. IL FILM AVEVA OTTENUTO ALTRE TRE NOMINATION: MIGLIOR FILM, SCENEGGIATURA ORIGINALE E MONTAGGIO SONORO (MICHAEL SILVERS E TOM MYERS). - CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2010 COME MIGLIOR FILM IN 3D.
The Lego Movie 2 [Videoregistrazione] : una nuova avventura / directed by Mike Mitchell
: Warner Bros. Entertainment Italia, 2019
Unita'$16: Elisabetta d'Inghilterra [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: C'era una volta... l'uomo [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
Abstract: Il film non è, come suggerisce il titolo italiano, la biografia di Elisabetta d'Inghilterra, ma la storia di un suo fedele suddito che sventò un complotto ordito contro di lei dal re di Spagna Filippo II. Sono forse più memorabili i retroscena di questo film: Olivier e Vivien Leigh si innamorano sul set.
MULAN 2 [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Durante i preparativi per le nozze Shang e Mulan vengono mandati in missione segreta per fare da scorta a tre principesse. Mulan, contravvenendo agli ordini dell'imperatore, decide di aiutare le tre giovani principesse a fuggire per evitare il matrimonio combinato e coronare il loro sogno d'amore.