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Trovati 1608 documenti.

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Mister Hula Hoop
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Videoregistrazioni: DVD

Mister Hula Hoop [Videoregistrazione] / regia di Joel Coen

: Universal studios, 2010

Abstract: A New York, nel 1958, l'incauto giovane laureato Norville Barnes, di Muncie, viene assunto come fattorino nella grande ditta di giocattoli Hudsucker contemporaneamente al suicidio del proprietario, Waring Hudsucker. Nominato presidente dal subdolo Sidney Mussburger, al quale doveva consegnare una "lettera blu", Norville dovrebbe provocare con la sua dabbenaggine il crollo delle azioni che, ricomprate in blocco da un gruppo ristretto capeggiato dallo stesso Mussburger, darebbe a questi la proprietà della fiorente industria. Una giornalista intraprendente, Amy Archer, riesce a farsi assumere da Marville e ben presto si accorge che non è lo scemo che sembra, soprattutto quando fa brevettare e vendere un cerchio di plastica, l'hula hoop, che lo proietta nell'empireo finanziario e produttivo. Il successo eccita Barnes: Amy, che inizialmente ricambia l'affetto del giovane, lo abbandona disgustata dal suo egoismo. Il giovane ascensorista Buzz sottopone a Norville una sua invenzione, la cannuccia pieghevole, ma lui lo licenzia. Per vendetta, Buzz, d'accordo col giornale di Amy, sostiene di esser stato lui l'inventore dell'hula hoop, e Mussburger preannuncia a Barnes il licenziamento per indegnità. Incontrato Norville ubriaco e disperato dopo la rottura definitiva con Amy, Buzz lo picchia e lo insegue a capo di una folla furiosa. Rifugiandosi nell'ufficio presidenziale, Norville, indossati i vecchi panni del fattorino, si lancia dal 44º piano, ma il custode dell'orologio, fermando i meccanismi, blocca il tempo e impedisce a Barnes di sfracellarsi al suolo. Il defunto Hudsucker appare e lo invita a non disperare e a consegnare la famosa "lettera blu" che è rimasta nel grembiule. In essa Hudsucker, prevedendo la manovra di Mussburger, nominava un eventuale nuovo presidente-marionetta titolare dell'intero pacchetto azionario. Mentre Mussburger impazzisce, Norville viene confermato presidente. "'Mister Hula Hoop' è il film più dispendioso realizzato fino ad ora dai Coen (lo produce nientemeno che Joel Silver, celebrato campione di super pellicole d'azione come 'Trappola di cristallo' e 'Arma letale'). Spesso diffamati in Usa per il loro presunto inadeguato, stridente appeal commerciale, i due fratelli elaborano qui un cinema di grande presa, furibondo elegantissimo senza mai per un attimo azzerare il loro background colto e cinefilo. Il film si presenta narrativamente - come un'erudita (forse disumana) rielaborazione d'una storia alla Preston Sturges, il più dimenticato autore d'Hollywood. Ma la dinamica interna, l'estro visivo, la costruzione dei dialoghi rammentano - nonostante la vicenda sia ambientata nel 1958 - un po' tutto il cinema degli anni Quaranta (il periodo storico forse preferito dai The Boys), Frank Capra e Orson Welles compresi. (...) Qua e là s'intravede l'impronta di Sam Raimi co-sceneggiatore e regista della seconda unità e Jennifer Jason Leigh nel ruolo della reporter innamorata è un'adorabile mistura di Jean Arthur e Rosalind Russel che (nell'originale) parla a raffica con l'accento e i toni di Katherine Hepburn." (Fabio Bo, 'Vivilcinema') "Scritto otto anni fa con Sam Raimi (con il quale nel 1985 avevano già messo mano a 'I due criminali più pazzi del mondo'), 'Mister Hula Hoop' è uno di quei progetti che reggono all'insidia del tempo. Buono per tutte le stagioni! Rispolverato dai fratelli Coen, il soggetto si arricchisce grazie a uno spigliato gusto visivo che, intrecciando un'incandescente abilità narrativa con citazioni a getto continuo, esplode in gags sofisticate e in maliziosi sermoni travestiti da scenette esilaranti." (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 15 Giugno 1994) "Non si può non ammirare la sagacia dell'esercizio, lo sfarzo espressionista delle scenografie, il brio di certe gags comiche, ma manca una vera allegria in questo pirotecnico dispiegamento di figure di stile e di effetti speciali. Si sente che della storia, dei personaggi, della loro logica, del sotteso discorso di satira sociale, ai Coen non importava niente. 'Mister Hula Hoop'- è un film sterile. Allora si può dare ragione a Paolo Cherchi Usai che su 'Segnocinema' n. 67 conclude: 'Ma ogni volta che mi trovo alle prese con questo cinema dell'entusiasmo coatto ... che sostituisce il pluralismo dell'interpretazione con un piacere estetico autoritario, imposto dall'intelligenza, non posso fare a meno di provare un vago istinto di ribellione. E voi?'.'Mister Hula Hoop' è un film autoritario." (Morando Morandini, 'Il Giorno', 13 Maggio 1994)

I misteri di Machu Picchu
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Videoregistrazioni: DVD

I misteri di Machu Picchu [Videoregistrazione] / prodotto da National geographic

: National geographic, 2010

National Geographic Video ; 90

Il vampiro della laguna
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Videoregistrazioni: DVD

Il vampiro della laguna [Videoregistrazione] / prodotto da National geographic

: National geographic, 2010

National Geographic Video ; 89

Standing army
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Videoregistrazioni: DVD

Standing army [Videoregistrazione] / un documentario di Thomas Fazi + Enrico Parenti

Abstract: Dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi, gli Stati Uniti hanno tessuto una gigantesca ragnatela di basi militari che si espande in tutti e cinque i continenti. Ma perché paesi come Germania, Italia e Giappone ospitano ancora migliaia di soldati statunitensi? Perché gli USA continuano a costruire strutture militari in ogni angolo del globo? Che impatto hanno le basi sulle popolazioni locali? E qual è la posizione del presidente Obama su questo scottante argomento? A tali interrogativi risponde Standing Army, un'inchiesta a trecentosessanta gradi che unisce alle parole di esperti internazionali, quali Noam Chomsky, Gore Vidal, Chalmers Johnson ed Edward Luttwak, le scioccanti testimonianze di chi è toccato in prima persona dalla presenza americana nel proprio paese.

Proof
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Videoregistrazioni: DVD

Proof [Videoregistrazione] : la prova inconfutabile / regia di Jocelyn Moorhouse

: Mondo home entertainment, 2010

Abstract: Catherine è una giovane donna che deve fare i conti con la malattia mentale del padre Robert, un brillante matematico, da cui ha ereditato il genio per i calcoli. Tuttavia potrebbe esserci il rischio che il professore abbia trasmesso alla figlia anche la sua instabilità, tesi che sembra convincere Claire, sorella di Catherine, accorsa per prendersi cura degli affari di famiglia, così come un giovane studente del padre, che ha scoperto tra le carte del matematico un'importante teoria dei numeri che Catherine sostiene essere sua. "Bellissimo oppure medio, sono film che appaiono fatalmente datati nel loro genere psicologico: un'ottica che si adatta male ai nostri anni furenti e atroci, che appare obsoleta come il lavoro di riammagliatrice di calze o di un ospedale per le bambole di porcellana." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 6 settembre 2005) "Nella sceneggiatura mette le mani anche Rebecca, figlia di Arthur Miller, famigerata per la 'Ballad of Jack and Rose' dell'ultimo Festival di Berlino, esempio del più velleitario cinema intellettuale americano. Al filone appartiene evidentemente anche 'Proof', dove, col pretesto della follia, fino all'ultimo si ignora se i personaggi di contorno esistano o se, emuli del coniglione di James Stewart in 'Harvey', sia solo la mente malata della protagonista a vederli. (...) Tanto perché le donne siano più coinvolte, accanto alla Paltrow recita Hope Davis nel ruolo della sorella ragionevole e perbenista. Jake Gillenhall fa al solito modo il solito studente di grandi possibilità intellettuali che vuole, al solito, impalmare la Paltrow." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 6 settembre 2005) "Dal teatrante diventato ormai grande cineasta al professionista che si rivolge a una sperimentata pièce teatrale. Il testo è 'Proof' di David Auburn, il regista John Madden ('Shakespeare in Love'), ma bisogna dire che il prodotto, poiché questo è 'Proof', è perfettamente riuscito. (...) Siamo in pieno binomio genio & follia, terreno scivoloso, incrociato per giunta al genere resa dei conti in famiglia. Ma a forza di luoghi comuni, di soluzioni sperimentate mille volte, di regia anonima e fluida, Madden e i suoi attori (specie Gwyneth Paltrow e Jake Gyllenhaal, mentre Anthony Hopkins istrioneggia senza ritegno) fanno il miracolo. Grandi applausi in sala stampa, che in fondo è facilona, e successo sicuro." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 6 settembre 2005) "La fervida Gwyneth Paltrow si dedica all'assistenza del padre malato Anthony Hopkins, un matematico colpito da una devastante malattia cerebrale: quando l'ingombrante genio muore, la donna fatalmente chiusa in se stessa si trova costretta ad affrontare nuove, difficili e rigeneratrici relazioni sociali. Un melodramma ben recitato e alquanto tradizionale, sorretto da attori di prima categoria eppure stilisticamente inerte ed emotivamente pretestuoso." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 6 settembre 2005) "Molto meglio se la cava Anthony Hopkins, che peraltro in 'Proof' entra quand'è già morto ovvero nei flashback e nelle fantasie della figlia Gwyneth Paltrow. Il babbo era un genio della matematica, ma anche pazzo, e il problema della figlia è scoprire quale delle due cose (o tutte e due) ha ereditato dallo scomparso. Già portata sulle scene di Londra dalla Paltrow stessa e dal regista John Madden, la commedia di David Auburn è diventata un film di apprezzabile intrattenimento." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 6 settembre 2005) "Tratto da un oliato successo teatrale di John Auburn, 'Proof' ha i pregi e i difetti di questo genere fiorente negli Usa. Siamo sul terreno scivoloso del binomio 'genio & follia' (variante trendy : matematica & follia), incrociato per giunta al genere 'resa dei conti in famiglia' (c'è anche il giovane studioso Jake Gyllenhaal che ovviamente spasima per la collega più dotata). Ma a forza di luoghi comuni, di soluzioni ipercollaudate, di regia fluida e invisibile, Madden e i suoi attori (specie i giovani, Hopkins invece gigioneggia a piacere) fanno il miracolo. Anche perché il regista di 'Shakespeare in Love' stavolta evita gli svolazzi. E anziché visualizzare la follia, vedi il pretenzioso 'A Beautiful Mind', esplora gioie e dolori dei vincoli famigliari. Saggia scelta: 'Proof' è un piacevole esercizio di teatro filmato. Niente di più, ma niente di meno." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 3 marzo 2006). Note - IN CONCORSO ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2005).

$2012
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Videoregistrazioni: DVD

$2012 [Videoregistrazione] / regia di Roland Emmerich

: Sony pictures home entertainment, 2010

Abstract: Un gruppo di eroici sopravvissuti deve trovare il modo per andare avanti dopo che un disastroso cataclisma ha portato morte e distruzione su tutto il pianeta. "In 158 minuti mai noiosi, dipinti con colori accesi, popolati da attori dannatamente coinvolgenti (Woody Harrelson pazzo cospirazionista è da urlo) e montati saltando dalla Cina all'India fino al parco di Yellowstone, il regista tedesco disprezza le élite che hanno il biglietto di prima classe per l'arca e fa il tifo per i clandestini: la famiglia americana divorziata capitanata dallo scrittore di fantascienza sfigato (sempre affabile John Cusack), l'amante del tycoon russo siliconata, il geologo indiano che ha scoperto tutto per primo per poi essere dimenticato, la famiglia tibetana che volta le spalle all'atarassia buddista per sopravvivere lottando. Ancora la religione vista come esercizio inutile rispetto alla catastrofe. Il futuro? Il continente nero, mai citato nel film e in questo articolo. Bravo Emmerich. E' il suo miglior film." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 13 novembre 2009) "Con '2012' la soddisfazione per noi appassionati è massima. Due ore e 40 minuti di terremoti, più tsunami, più sconvolgimenti tettonici, esplosioni solari, stravolgimenti geofisici, neutrini impazziti, poli de-polizzati, mondo scoppiato, immerso e poi riemerso tutto diverso da prima. Molto diverso. Gli schemi narrativi sono tutti rispettati: potente buono, riccone cattivo, scienziato inascoltato, famigliola divisa, bambino perso, semibuono morto. E chiaramente, su tutto e tutti, bandiera a stellestrisce e arrivano i nostri che ci salveranno. A disturbare la visione, un paio di scene di pessimo gusto (sorvolando sulla distruzione di New York, i buoni vedono un paio di uomini appesi ai finestroni di un grattacielo. Orribilmente simile alla tragedia del 9/11). Ad allietarla vieppiù, qualche furbesco ammiccamento alle politiche democratiche finto-terzomondiste." (Lilla Jordan, 'Liberazione', 13 novembre 2009) "Dall'India a Yellowstone, da Washington alla Cina, da piazza san Pietro all'Himalaya, Emmerich costruisce il suo affascinante rollercoaster. Si toglie qualche sfizio irriverente come disfare la cappella Sistina, abbattere san Pietro, distruggere la casa Bianca a colpi di portaerei e altre amenità. Per il pubblico italiano l'aspetto più buffo è legato al nostro primo ministro (senza nome) che rifiuta la possibilità di salvarsi sull'arca per aspettare il momento fatale in preghiera con il papa e i devoti. Licenza poetica funzionale alla sequenza vaticana, del resto siamo nell'ambito della fiction più esasperata. In fondo anche il presidente Usa, afroamericano, preferisce stare col popolo, non così la regina Elisabetta che con cappellino e cani d'ordinanza trotta giuliva verso il suo posto salvezza prenotato. C'è poi un'idea superba: i ricconi che hanno pagato l'enorme cifra per la sopravvivenza rischiano di rimanere a terra (terra precaria, ricordiamo) per un malfunzionamento dell'arca e allora partono per un'esilarante microrivoluzione in Bentley, Rolex e pelliccia. '2012' non sarà la fine del mondo, però è divertente, esagerato, spiazzante, e poco contano gli attori chiamati a fare da contorno perché quel che conta è la storia che non dovrebbe prevedere happy end. O no?" (Antonello Catacchio, 'Il Manifesto', 13 novembre 2009) "Emmerich commette almeno due errori. Il primo è quello di aver voluto dare una spigolosa angolazione etica a questa apocalisse finale. Il tema del diluvio e dei sommersi e dei slavati è così malamente imposto da risultare davvero insopportabile e retorico fino la disgusto. Il secondo, invece, è un errore strategico. Quelli di oggi non sono più tempi di apocalisse. (...) L'apocalisse poteva funzionare ai tempi di Bush, non a quelli di Obama. La fine del mondo oggi è più lontana nell'immaginario collettivo, e quest'apocalisse non dice più niente, oltre ad essere incredibilmente noiosa. C'è comunque una nota di colore: il trattamento riservato nel film al primo ministro italiano, un nostrum da bagaglino, con la faccia di Ratzinger e i capelli di Berlusconi. Bene, costui è l'unico che decide di non salvarsi sull'Arca, bensì di raccogliersi in preghiera con i suoi concittadini. Finirà sotto il crollo di San Pietro. In sala ridevano tutti... L'Unica volta. " (Dario Zonta, 'L'Unità', 13 novembre 2009) "Finale con biblica Arca di salvataggio, attori intonati, mentre Emmerich annuncia di voler cambiare genere. Peccato, questo gli viene così bene." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 13 novembre 2009) "Se '2012' viene rimontato e ridotto di un'ora, eliminando quasi tutti i i dialoghi, specie i definitivi commiati, saremmo in presenza del solito polpettone catastrofico. Invece qui anche la retorica di 'Independence Day' sempre di Emmerich, pare un'inezia. Siamo all'umorismo involontario? No. I fiotti di retorica conforteranno il pubblico di casa e divertiranno gli altri. Così ognuno crederà d'esser il furbo della compagnia. E tutti insieme arricchiranno gli azionisti della Sony, distributrice di '2012', che potranno davvero costruirsi un'arca alla faccia del pubblico." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 13 novembre 2009) Note - PRIMO FILM AD ESSERE DISTRIBUITO IN ITALIA A 'IMPATTO ZERO®', IL PROGETTO IDEATO DA 'LIFEGATE' PER RIDURRE E COMPENSARE LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA GENERATE DALLA DISTRIBUZIONE E DAL LANCIO DEL FILM.

Unita'$1: Varcare la frontiera
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$1: Varcare la frontiera [Videoregistrazione] : 1944-1966, dai missili V1 all'ultima missione Gemini

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Unita'$4: Guardare lo spazio profondo
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$4: Guardare lo spazio profondo [Videoregistrazione] : 1981-1993, dai primi voli Shuttle alla riparazione di Hubble

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Unita'$2: Dalla terra alla luna
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$2: Dalla terra alla luna [Videoregistrazione] : 1967-1971, gli anni d'oro della corsa allo spazio

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Abstract: Il dottor Barbicane annuncia di aver scoperto l'energia "power x", capace di distruggere intere città, e stabilisce di fare un esperimento in un punto dove non possano essere arrecati danni alla popolazione. La prova della bomba viene effettuata alla presenza di Virginia, figlia del professor Nicholl, e di Ben, assistente di Barbicane. L'esito è pero' disastroso ed il presidente degli Stati Uniti ingiunge allora a Barbicane di non proseguire ulteriormente nei suoi esperimenti poichè la notizia di una simile arma ha terrorizzato il mondo intero. Allora il dottor Barbicane convince Nicholl ad usare l'invenzione per effettuare un viaggio dalla Terra alla Luna. E l'esperimento, questa volta, ha esito felice.

Unita'$3: Verso i pianeti esterni
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$3: Verso i pianeti esterni [Videoregistrazione] : 1972-1980, dalla Salyut 1 al viaggio delle sonde Voyager

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Unita'$5: Un impegno internazionale
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$5: Un impegno internazionale [Videoregistrazione] : 1993-2000, dalla collaborazione post Guerra Fredda ai telescopi spaziali a raggi X

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Unita'$6: Altri mondi, altre stelle
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Videoregistrazioni: DVD

Unita'$6: Altri mondi, altre stelle [Videoregistrazione] : 2001-2009, da Mars Odyssey al lancio dei satelliti Herschel e Planck

: Le scienze : Cinehollywood, 2010

Fa parte di: La conquista dello spazio [Videoregistrazione]

Sopra e sotto il tavolo
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Videoregistrazioni: DVD

Sopra e sotto il tavolo [Videoregistrazione] : cosa accadde quella notte nei cieli di Ustica / Giampiero Marrazzo, Gianluca Cerasola ; da un'idea di Giampiero Marrazzo

Abstract: A quasi trent'anni dalla caduta dell'aereo Itavia, il DC9 affondato a largo di Ustica il 27 giugno del 1980, si riaprono le indagini sulla base di alcune dichiarazioni rese dal Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga. Due giovani giornalisti, Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola, hanno ripreso in mano il caso,approfondendo le relazioni geopolitiche del tempo, tra stati come la Francia, l'Italia,gli Stati Uniti e la Libia. Il libro ricostruisce l'inchiesta, la tragedia e i rapporti dei principali paesi mondiali con la Nato, II film inchiesta contiene le interviste esclusive a Francesco Cossiga,al giudice Rosario Priore, che seguì l'istruttoria dal 1990 al 1999, al senatore a vita Giulio And reotti, all'onorevole Gianni De Michelis e ad altri testimoni del mistero di Ustica. I due giornalisti hanno incalzato i protagonisti inconsapevoli di un film che riporta stralci di verità importanti per capire cosa accadde quella notte nei deli italiani.

The cove
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Videoregistrazioni: DVD

The cove : la baia dove muoiono i delfini / di Louie Psihoyos

Milano : Feltrinelli, [2010]

Fa parte di: The cove : la baia dove muoiono i delfini / di Louie Psihoyos

Abstract: Le acque di Taiji, una baia a sud di Osaka, ogni anno vengono utilizzate da pescatori senza scrupoli per la caccia al delfino. Un'indagine serrata sull'industria della sofferenza che uccide o rende schiavi ogni anno migliaiadi delfini per rifornire parchi acquatici e sushi-bar di mezzo mondo.

Dario Fo racconta Giovanni Boccaccio
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Videoregistrazioni: DVD

Dario Fo racconta Giovanni Boccaccio [Videoregistrazione] : e il decamerone / regia di Michele Calvano

: La Repubblica : L'Espresso, 2010

Ilcaffe letterario ; 3

Moni Ovadia racconta William Shakespeare
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Videoregistrazioni: DVD

Moni Ovadia racconta William Shakespeare [Videoregistrazione] : e il teatro moderno / regia di Michele Calvano

: La Repubblica : L'Espresso, 2010

Ilcaffe letterario ; 5

Antonio Tabucchi racconta Miguel de Cervantes
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Videoregistrazioni: DVD

Antonio Tabucchi racconta Miguel de Cervantes [Videoregistrazione] : e il Don Chisciotte della Mancia / regia di Michele Calvano

: La Repubblica : L'Espresso, 2010

Ilcaffe letterario ; 4

Massimo Cacciari racconta Dante Alighieri
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Videoregistrazioni: DVD

Massimo Cacciari racconta Dante Alighieri [Videoregistrazione] : e la Divina Commedia / regia di Michele Calvano

: La Repubblica : L'Espresso, 2010

Ilcaffe letterario ; 2

Gli ultimi gorilla
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Videoregistrazioni: DVD

Gli ultimi gorilla [Videoregistrazione] / prodotto da National geographic

: National geographic, 2010

National Geographic Video ; 93

Firenze
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Videoregistrazioni: DVD

Firenze [Videoregistrazione] : le trame del Rinascimento / prodotto da National geographic

: National geographic, 2010

National Geographic Video ; 91