E' possibile raffinare la ricerca cliccando sui filtri proposti (nella colonna a sinistra, se navighi da PC, o in fondo alla pagina, se navighi da mobile), oppure utilizzando il box di ricerca veloce o la relativa ricerca avanzata.

Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Alieni
Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2010

Trovati 1608 documenti.

Mostra parametri
Perdona e dimentica
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Perdona e dimentica [Videoregistrazione] = Life during wartime / regia di Todd Solondz

: Cecchi Gori home video, 2010

Abstract: I fantasmi del passato della famiglia Jordan sono tornati a tormentare e consolare i vari componenti a dieci anni di distanza dalle scioccanti e tragiche rivelazioni che ne hanno mandato in frantumi l'universo. Ognuno di loro, infatti, è coinvolto nel proprio dilemma: Joy - perseguitata da visioni del suo ex corteggiatore, deceduto, Andy - capisce che il marito Allen non è del tutto guarito dal suo 'disturbo particolare' e per questo si rifugia dalla madre e dalle sue due sorelle in cerca di conforto e consiglio; Trish, in cerca di una nuova vita dopo aver scoperto un'orribile inclinazione sessuale di suo marito Bill, incontra Harvey - divorziato, solitario e vicino alla pensione - con cui spera di riportare la stabilità nel suo fragile nucleo familiare; Helen invece si sente vittima della sua famiglia e del successo conquistato ad Hollywood; nel frattempo Mona, la madre delle tre donne, non riesce a liberarsi dell'amarezza che prova nei confronti degli uomini. Intorno a loro ruotano una serie di personaggi - Mark, il figlio di Harvey; l'inquieta Jacqueline; Billy e Timmy, figli di Trish e Bill - che contribuiscono a comporre un quadro emotivamente forte di individui prigionieri dell'amore e della vita. "La capacità di coinvolgimento è una dote che Solondz coltiva in modo persuasivo. Ci mette in guardia contro il pericolo della depressione, contro quella paura di non saper perdonare - gli altri e anche noi stessi. Se non sapremo evitarlo, tutto può succedere nel nostro mondo che si sforza, magari mentendo come certi personaggi di 'Life During Wartime', di essere felice e non si accorge di certi preannunci della catastrofe." (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 4 settembre 2009) "Esempio lampante di film da festival, con qualche possibile difficoltà di circolare nelle sale che non siano quelle d'essai, l'opera di Solondz, che torna al cinema dopo cinque anni dal suo ultimo 'Palindromes' è una di quelle pellicole che si nutre di un di un gusto rarefatto del cinema come arte che guarda ad altre forme di espressione visiva, tutte la pittura di Hopper (in un paio di inquadrature espressamente citata) e, di riflesso, il rapporto tra l'uomo e l'ambiente architettonico in cui si muove. Uno dei tanti linguaggi possibili di un cinema che da qualche tempo sembra aver rimesso in moto, grazie soprattutto agli indipendenti statunitensi, il gusto della ricerca. Che in quanto tale è esentata dall'obbligo di piacere oppure no, di avere più o meno successo." (Walter Vescovi, 'Il Secolo d'Italia', 4 settembre 2009) "Con 'Life During Wartime', si celebra la nuova liturgia di un cineasta inventato dai patiti dell'alternativo: Todd Solondz, rivelatosi con 'Happiness' nel '98, non si è per la verità confermato con i successivi 'Storytelling' e 'Palindromes', ma è certamente in grado di tradurre il suo panico esistenziale permanente negli equilibrismi di una commedia nera e cattiva. (...) Il film non è memorabile, le stoccate contro Bush e la presunta paranoia anti-terrorista sono superate dall'era-Obama, e le oscenità snocciolate come se fossero normali convenevoli forse non meriteranno lo scandalo agognato. Però 'Life During Wartime' resta impresso per come sa disegnare i fatti sulla scenografia, una specie di murales in movimento in cui colori, geometrie e addobbi sostituiscono senso e sensibilità." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 4 settembre 2009) "Con 'La vita ai tempi della guerra' (come canta una delle protagoniste) tornano le tre sorelle ebree del film del 1998, e torna lo stesso stile acido, dall' umorismo sarcastico e dissacrante: Joy fatica ad ammettere il suo fallimento come moglie e come assistente sociale (i suoi protetti non si redimono per niente), Trish finisce per ingigantire le paure del figlio tredicenne (ha scoperto che il padre non è morto ma in prigione per pedofilia) ed Helen è ancora schiacciata dal proprio successo come scrittrice. Ognuno dei tanti personaggi vorrebbe perdonare chi gli (o le) ha fatto del male e dimenticare il passato ma l'amara lezione del film è che, nonostante i tanti discorsi, la realtà non va dimenticata ma piuttosto guardata coraggiosamente in faccia. Anche se è quella di un padre pedofilo." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 4 settembre 2009) "Stile minimal, problemi giganteschi, Todd Solondz è uno dei pochi grandi narratori dei nostri tempi feriti. Il primo a cogliere il mutare lento e inarrestabile di sensibilità e sessualità (in 'Fuga dalla scuola media', poi in 'Happiness' e 'Storytelling') partendo da bambini e adolescenti per arrivare agli adulti. L'unico a saper coniugare il comico e il tragico con un tono distratto quanto implacabile che inchioda gli spettatori allo schermo e i personaggi alle loro responsabilità. In 'Life During Wartime' nessuno è innocente, nessuno è solo e davvero colpevole, ma ognuno porta il peso di ciò che è e delle sue conseguenze. Immaginate lo humour di Woody Allen reso mille volte più tagliente e innestato su un mondo che una volta avrebbe avuto il volto mostruoso dei freaks di Diane Arbus mentre oggi si confonde con l'anonimato e l'insignificanza più assoluti. Nei film di Solondz niente e nessuno è bello o seducente eppure tutto è vero, sensibile, significativo, ogni personaggio ha diritto alla nostra pietà, ogni pietà ha per orizzonte non solo la vita del singolo ma il mondo, l'amore e la guerra, l'Occidente e il Medio Oriente, la religione e il desiderio, più vicini di quanto non sembri a prima vista. Difficile spingersi più lontano con meno mezzi." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 4 settembre 2009) "Pedofilia, sessuomania, la fine del mondo, misteri e risate nei film in concorso alla Mostra. 'Life During Wartime' ('Vita in tempo di guerra') bellico soltanto nel senso della lotta per vivere. Il titolo nasce da una battuta del film: 'Io ho fatto un errore grande come quello della guerra del Vietnam'. Il regista americano Todd Solondz, 49 anni, premiato autore di 'Happiness-Felicità' e di 'Palindromi', è bravissimo nel raccontare il nostro sforzo d'aggrapparci alle cose che in realtà abbiamo già perduto, alla vita che avevamo e che non esiste più, a identità dissolte, all'inestricabile insieme di falso e di vero, di tragico e di ridicolo." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 4 settembre 2009) "Solondz ha una cognizione del dolore e un modo di raccontarla con toni da commedia dell'assurdo che vanno diritti al cervello e al cuore. Questo seguito ideale di 'Happiness' è un grande film." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 4 settembre 2009) "One shot, one kill. Non è un action, ma l'equazione artistica e (r)esistenziale di Todd Solondz. Vale per 'Happiness', vale per questo sequel, 'Life During Wartime' in originale: a terra rimangono le nostre coscienze, perché, 10 anni dopo, si cambia volto (attori), temi ( 'pedo-terrorismo') e ambientazione, ma non la sostanza tragicomica dell'America oggi. Joy ha spinto al suicidio l'ex e tenta il bis con il marito perv; Trish deve risollevarsi dall'arresto per pedofilia del coniuge; la terza sorella, Helen, è scrittrice e vittima di successo: per dirla alla Wallace, sono uomini schifosi, mostri della porta accanto. Che Solondz spalanca a un ospite sgradito: la guerra globale che ignari combattiamo da casa. Ma non s'arrende: scabroso pudico e sadico umanista, va alla guerra, si, ma per far pace. Con il nostro lato oscuro, dove fa e facciamo più male. Da vedere. (Federico Pontiggia, ''Il Fatto Quotidiano, 15 aprile 2010) "Dieci anni dopo 'Happiness' Todd Solondz torna a raccontare - con un cast diverso - quegli stessi personaggi, cresciuti, cambiati ma accomunati da un'angoscia esistenziale appesantita da fantasmi del passato. Quel mondo che dal New Jersey cerca di trovare serenità in un'assolata Florida, non riesce a parlare, rantola su se stesso, non riesce a spiegasi. Le tre sorelle ebree Jordan sembrano diventare vittime dei personaggi che hanno creato: nevrotici, insicuri, irresponsabili. (...) Gli efficacissimi dialoghi, simili a pubblici soliloqui e conversazioni in solitudine, sembrano arrotolarsi su se stessi senza mai trovare un'uscita verso l'altro. La mancanza di contatto viene enfatizzata sarcasticamente da una colonna sonora che, anche di fronte al dramma, cerca di mantenere l'apparente - ma nevrotica - serenità. Le sorelle e il mondo raccontato da Solondz di famiglie sull'orlo del precipizio e figli che risultano essere le vere vittime sacrificali devono capire se possono dimenticare, o perdonare, ma non danno però cenni di volersi allontanare dalla loro esistenza drammatica. Vivono assorbite dal dramma della solitudine e dell'auto commiserazione, come la terza sorella, Helen (Ally Sheedy), avvinghiata alle proprie recriminazioni. (...) Se c'è una linea conduttrice nella scrittura di un suo film, Solondz la riconosce nell'atto esplorativo delle location in cui il film verrà girato. E allora forse, il mondo bloccato e ipocrita del New Jersey, con le sue villette a schiera e con il giornale tutte le mattine sul praticello verde davanti a casa, in questo ultimo lavoro si è trasferito in Florida. In altre villette, con altri praticelli, dove la vita trascorre comunque sempre apparentemente tranquilla." (Beatrice Cassina, 'Il Manifesto', 13 aprile 2010) "Il film del 1998 raccontava, tra altre vicende familiari, un padre psicoanalista che insidiava i compagni di scuola del figlio undicenne. La materia era tanto sulfurea che il regista non riuscì a trovare neanche una bibita da far bere ai personaggi: nessuna marca conosciuta voleva essere coinvolta nello scandalo. (...) Nel decennio trascorso tra i due film, l'allarme pedofilia accompagnato, bisogna dirlo, da una quantità di falsi allarmi ha circondato di un alone sospettoso i rapporti tra adulti e minori. Retroattivamente, ha messo sotto accusa due signori per niente indegni come Vladimir Nabokov e Lewis Carroll, campioni nell'arte di peccare con la mente senza bisogno di passare all'atto. Anche Todd Solondz è finito nel mucchio: 'Happiness', un film meraviglioso e lontanissimo da qualsiasi intento di denuncia, ha rischiato di stroncargli la carriera, dopo il notevole credito conquistato con il suo primo lungometraggio, 'Fuga dalla scuola media'. Il regista e il pedofilo finivano per sovrapporsi, le domande dei giornalisti puntavano a una dichiarazione buona per un instant-movie sui vizi degli altri: americani, borghesi, benpensanti, genitori, educatori. Secondo Moni Ovadia, che ha adattato in italiano i dialoghi di 'Perdona e dimentica', siamo di fronte alla crisi della famiglia tradizionale. Addirittura, questa puntata della saga avrebbe a dispetto del titolo l'intento di mostrare il padre in tutta la sua indegnità. Come se il primo capitolo fosse stato troppo tenero, infatti lo spettatore non esce dal cinema urlando 'a morte i pedofili'. (...) Tra 'Happiness' e 'Perdona e dimentica' (titolo originale 'Life During Wartime') il cinquantenne regista nato a Newark, New Jersey, ha scritto e girato 'Palindromes'. (...) Più che un film, una chiamata in correità per lo spettatore: ogni distinzione tra buoni e cattivi veniva sistematicamente messa in crisi. Todd Solondz lavora così, per questo resiste eroicamente alla vulgata del manifesto politico o sociale o morale." (Mariarosaria Mancuso, 'Il Foglio', 14 aprile 2010) "In dieci anni la vita può anche non cambiare, scorrere lungo la stessa inadeguatezza e infelicità, occultata dalle apparenze e dal benessere, dai rapporti futili e crudeli, dalle menzogne e dai farmaci, dalla solitudine interiore e da speranze che non si avverano mai. 'Perdona e dimentica' (...), riprende i personaggi di 'Happiness', che nel 1998 scandalizzò chi non sopportava di ridere di disperazioni sessuali e soprattutto di commuoversi per la confessione di un padre pedofilo, che rivelava la sconnessione tra la normalità degli affetti e della quotidianità e la natura nemica. Nel nuovo film l'autore, il fragile cinquantenne Todd Solondz, ci coinvolge per rispondere a una domanda etica, del tipo che il cinema di solito aborre: dimenticare o no il dolore patito, perdonare o no il responsabile di ferite amare, soprattutto dimenticare il male che noi abbiamo fatto agli altri e a noi stessi e perdonarci, oppure non dimenticare mai, non perdonarci mai? Le tre sorelle Jordan, di famiglia ebraica laica, dopo dieci anni non hanno risolto la loro vita. (...) In dieci anni ci siamo allenati averi scandali gravissimi (...). Si spera quindi che di questo film, arricchito dai dialoghi italiani di Moni Ovadia, non ci si sorprenda, ma si amino l'intelligenza, la profondità, la moralità." (Natalia Aspesi, 'La Repubblica', 12 aprile 2010) "Todd Solondz, l'autore americano meno allineato, riprende i personaggi di 'Happiness', racconta di tre sorelle infelici tolstoianamente ciascuna a modo suo e diramazioni familiari sconvenienti. Un film disperatamente umoristico, come solo la cultura yiddish sa, un Roth che si interroga sul valore del perdonare e-o dimenticare, prendi uno e soffri per due. Solondz ha sintesi ritmo, gioco surreale perfetti. Pare che parli di eccezioni, ma affetti e emozioni sono la regola. (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera", 16 aprile 2010) "Seguito di 'Happiness' (stessi personaggi, diversi gli interpreti), 'Perdona e dimentica' è in originale 'Life During Wartime', 'Vita in tempo di guerra', durante l'Irak, l'Afghanistan e le guerricciole di cui ha bisogno l'economia americana; ma anche durante le guerre familiari di tre sorelle ebree, capaci solo di unirsi a uomini segnati da Dio, come si sarebbe detto una volta. Cinismo e ironia sorreggono vicende troppo particolari per esser di tutti. Per questo film superfluo, premiato a Venezia 2009 per la sceneggiatura, possiamo dimenticare Solondz. Perdonarlo no." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 16 aprile 2010) Note - PREMIO OSELLA PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA ALLA 66MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009).

URLO
0 0
Videoregistrazioni: DVD

URLO [Videoregistrazione] = HOWL / regia di Rob Epstein e Jeffrey Friedman

: Fandango home entertainment, 2010

Abstract: Nel 1955 alla Six Gallery di San Francisco, il giovane poeta Allen Ginsberg recita per la prima volta in pubblico quello che diventerà il manifesto poetico dell'intera cultura Beat americana: "Howl". Nel suo ululato lamentoso e lacerante risiedono gran parte delle esperienze biografiche dell'autore e tutta la forza immaginifica della sua forma poetica. Qualche anno dopo, in seguito alla pubblicazione del poema da parte del City Light Bookstore, l'editore Lawrence Ferlinghetti e l'"ululato" di Ginsberg sono sotto accusa da parte della comunità americana per i contenuti osceni e il dubbio valore letterario. Dopo essersi incrociati a distanza nel ricordo della figura di Harvey Milk, i nomi di Gus Van Sant e Rob Epstein (autore del documentario che ha dato vita al film con Sean Penn) si uniscono in un'opera che ha ancora una volta come sfondo il fermento culturale di San Francisco. Le quattro parti del lamento poetico e allucinato di Allen Ginsberg si convertono in altrettanti stili e formati all'interno di un'opera che somma alla passione letteraria, un biopic sugli anni giovanili del più importante poeta beat, un pamphlet storico-critico sulla libertà d'espressione e l'intenzione di contenere in immagini suggestive l'essenza dei versi poetici. I due documentaristi Epstein e Friedman utilizzano gli strumenti di ricerca del documentario a fini finzionali e costruiscono la struttura del loro lavoro su frammenti discontinui e paralleli, alternando così una messa in scena dal taglio documentaristico per ricostruire il celebre reading della Six Gallery e le interviste a Ginsberg, con una drammatizzazione del processo all'editore e delle dichiarazioni dei vari critici letterari intervenuti e una serie di sequenze animate. La patina glamour e intellettualmente sommessa del Sundance Festival servirebbe a dare unità al progetto, ma né essa né la fotografia vintage di Edward Lachman (capace di adattarsi tanto alle esigenze del documentario, come ai tempi di Lampi sull'acqua di Wenders, che ai più recenti progetti "filologici" di Todd Haynes), riescono a dare una certa omogeneità al fluire dei frammenti. Fra i quali sono soprattutto le sequenze animate a ridare spirito ai versi del giovane Ginsberg attraverso una sorta di Fantasia che viaggia a tempo di metrica e fluisce fra le note di Gershwin e di Carter Burwell, muovendosi fra la terra e il cielo, fra gli amplessi e il dolore, fra il buio e la luce. Ma nel complesso, l'impressione è quella di trovarsi davanti ad un ipertesto multimediale che sviscera in modo analitico il poema, cercando un dialogo virtuale con lo spettatore che non riesce ad andare oltre la didattica e la pedagogia.

La strategia degli affetti
0 0
Videoregistrazioni: DVD

La strategia degli affetti [Videoregistrazione] / regia di Dodo Fiori

: Cecchi Gori home video, 2010

Abstract: L'architetto cinquantenne Paolo non approva la mancanza di ambizione del figlio adolescente Matteo. Tuttavia, l'uomo non riesce a trovare un modo di comunicare con lui e tenta di imporre i propri valori mentre il ragazzo, pur di ricevere attenzioni e affetto, asseconda il padre in tutto. L'arrivo di un'estranea in famiglia scatenerà una catena di eventi che faranno emergere segreti ed emozioni. Note - SUONO: BRUNO PUPPARO.

Mission nine eleven
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Mission nine eleven [Videoregistrazione] = Quelques jours en septembre / regia di Santiago Amigorena

: Cecchi Gori home video, 2010

Il gladiatore
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Il gladiatore ; Robin Hood [Videoregistrazione] / regia di Ridley Scott

: Universal studios, 2010

La bocca del lupo
0 0
Videoregistrazioni: DVD

La bocca del lupo / un film di Pietro Marcello

Milano : Feltrinelli, 2010

Fa parte di: La bocca del lupo / un film di Pietro Marcello

Abstract: Il film racconta la storia di Vincenzo Motta detto Enzo, condannato a una lunga pena detentiva. Nel carcere di Genova si innamora di una transessuale, Mary Monaco, con un passato da eroinomane. Mary lo aspetterà per i successivi dieci anni che lui trascorrerà in carcere scontando la pena e infine si ricongiungeranno. E' un canto d'amore a una città, Genova, alle sue immagini e ai suoi reietti.

Departures
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Departures [Videoregistrazione] / regia di Yojiro Takita

: Cecchi Gori home video, 2010

Le Storie di San Francesco negli affreschi di Assisi
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Le Storie di San Francesco negli affreschi di Assisi / di Luca Criscenti

Torino : Einaudi, 2010

Abstract: Il documentario illustra le novita' pittoriche introdotte da Giotto nel ciclo di affreschi su San Francesco della Basilica superiore di Assisi, propone inoltre passaggi dagli affreschi ai luoghi in cui si e' svolta la vita del santo

Messiah
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Händel, Georg Friedrich <1685-1759>

Messiah / Georg Friedrich Handel ; Jean-Christophe Spinosi ; regia di Claus Guth

[Milano]: Classica, 2010

Abstract: Handel compone Messiah, forse l'oratorio più famoso della musica barocca, nel 1771, quando smette di scrivere opere, per dedicarsi alla musica religiosa. Nel Messiah, che racchiude l'esperienza del barocco romano e la compenetrazione tra il protestantesimo germanico e la riforma anglicana, si sommano le contraddizioni e la visione del mondo della cultura barocca. In qualche modo simile è il libro di Pascal, scritto un secolo prima, che rappresento il senso del dibattito intorno alla figura del divino, dominante in tutta la cultura barocca. La rappresentazione di Guth è invece una rilettura contemporanea, che cambia gli equilibri del sacro: un tentativo di ridare vitalità alla questione, come non avrebbe mai potuto fare una rappresentazione più tradizionale. Philippe Daverio

La faccia della terra
0 0
Videoregistrazioni: DVD

La faccia della terra / Vinicio Capossela ; un film di Gianfranco Firriolo

Milano : Feltrinelli, [2010]

Abstract: Film che racconta l'artista Vinicio Capossela, il suo rapporto con gli Stati Uniti d'America, fonte importante per la sua ispirazione

Tra le nuvole
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Tra le nuvole / George Clooney ; dal regista di Juno

Paramount, [2010]

Abstract: Ryan Bingham, un esperto di tagli al personale, gira il mondo in business class, non si ferma mai ed è vicino a raggiungere i dieci milioni di miglia come "viaggiatore frequente". L'incontro con Alex, un'eterna passeggera dei cieli come lui, lo porterà a scoprire che la vita non è solo viaggiare ma vivere le relazioni che si formano durante il percorso.

$500 giorni insieme
0 0
Videoregistrazioni: DVD

$500 giorni insieme [Videoregistrazione] / regia di Marc Webb

: 20th Century Fox home entertainment, 2010

Abstract: Tom ï¿Å“ï¿Å“ un giovane scrittore di bigliettini d'auguri, un inguaribile romantico che crede ancora nel colpo di fulmine, e alla disperata ricerca della donna dellasua vita. Tom s'innamora di Sole, allegra e bellissima nuova segretaria del capo, che invece non vuole un rapporto duraturo. Ma la strada per la felicitï¿Å“ï¿Å“ puï¿Å“ï¿Å“ essere imprevedibile, incontrollabile ed incredibilmente divertente.

Alice nel Paese delle meraviglie
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Walt Disney Company <produttore>

Alice nel Paese delle meraviglie

Ed. speciale del non anniversario

[Milano] : Disney DVD, [2010]

Abstract: In un caldo pomeriggio d'estate la piccola Alice, sdraiata all'ombra di un albero, ascolta distrattamente la sua lezione di storia, quando improvvisamente vede passare un coniglio bianco, vestito di tutto punto, che velocissimo corre ad un appuntamento. Alice curiosa lo insegue e precipita in una profonda voragine che la porta alla scoperta del Paese delle meraviglie.

Il maledetto United
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Il maledetto United / regia di Tom Hooper

: Sony pictures home entertainment, 2010

Abstract: L'avvincente e disperata cronaca dei quarantaquattro giorni di Brian Clough da allenatore del Leeds United. Il ritratto diuno dei piu' carismatici e controversi allenatori di tutti i tempi.

Io, loro e Lara
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Io, loro e Lara / regia di Carlo Verdone

: Warner home video, 2010

Abstract: Dopo piú di un decennio come missionario in Africa Carlo, in crisi spirituale, torna a Roma dove ritrova la sua famiglia allo sbando: il fratello cocainomane che si è dato alla finanza, la sorella alle prese con la figlia adolescente, il padre vedovo che ha un'amante slava, Olga, molto piú giovane di lui. La morte improvvisa dell'amante del padre costringerà don Carlo ad entrare in contatto con Lara, figlia di Olga, diventata proprietaria della casa che una volta apparteneva alla famiglia e dunque capace di tenere i tre fratelli in sacco perché l'aiutino ad ottenere l'affidamento del figlio.

Good
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Good : l'indifferenza del bene / Viggo Mortesten, Jason Isaacs, Jodie Whittaker

Roma : Minerva Video, [2010]

Abstract: Cosa e' successo alla gente "normale" nella Germania degli anni trenta? La storia del professore di letteratura John Halder, attirato sempre piu' all'interno del partito nazionalsocialista e improvvisamente responsabile della vita di molte persone...

Hello Kitty Paradise
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Hello Kitty Paradise : vol. 2

[S.l.] : Dynit, 2010

Burma VJ
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Burma VJ : voci libere dalla Birmania / un film di Anders Ostergaard

Milano : Feltrinelli, [2010]

Abstract: Birmania, settembre 2007: i monaci buddhisti manifestano contro il regime e subiscono una durissima repressione. Gli sguardi "stranieri" vengono allontanati, ma anonimi reporter locali decidono di documentare la situazione, anche a rischio della vita

Alvin Superstar 2
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Alvin Superstar 2 [Videoregistrazione] / regia di Betty Thomas

: 20th Century Fox home entertainment, 2010

Abstract: Le famose popstar Alvin, Simon e Theodore vengono affidate alle cure di Toby, il nipote ventenne di Dave Seville. I ragazzi, per il momento, devono mettere da parte i sogni di successo per tornare a studiare, e hanno il compito di salvare il programma di musica della scuola vincendo il premio di dollari 25.000 messo in palio in un concorso per band musicali. Ma, inaspettatamente, i Chipmunk si troveranno a doversi confrontare con le "Chipette", una band tutta al femminile, formata da Brittany, Eleanor e Jeanette. Le scintille si accendono in tutti i sensi non appena ha inizio la gara tra i Chipmunk e le Chipette.

Il  mondo dei replicanti
0 0
Videoregistrazioni: DVD

Il mondo dei replicanti [Videoregistrazione] / regia di Jonathan Mostow

: Buena Vista home entertainment, 2010

Abstract: In un futuro molto prossimo, le persone vivono nel completo isolamento, affidando il compito di interagire con il mondo esterno ad androidi robotizzati. Tutti vivono la propria vita attraverso il proprio surrogato, restando nella tranquillità e nella sicurezza della propria case. Un mondo apparentemente perfetto dove il crimine non ha piú ragione di esistere. Una notte, però, fuori da un night club viene assassinato un surrogato, uno studente legato all'inventore di queste perfette copie robot. L'agente di polizia Green dovrà esporsi in prima persona per risolvere il caso.