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Trovati 1852 documenti.
Gli abbracci spezzati [Videoregistrazione] / regia di Pedro Almodovar
: Warner home video, 2009
Abstract: Mateo Blanco è stato un regista. Oggi non lo è più. È un non vedente che ha deciso di tagliare i ponti con il passato cambiando anche nome. Ora firma romanzi, soggetti e sceneggiature con lo pseudonimo Harry Caine. È ancora un uomo affascinante che ha deciso di prendere dalla vita quello che gli può ancora dare ma, al contempo, che sa di avere un grande bisogno dell'assistenza della produttrice Judit e di suo figlio Diego. La donna conosce perfettamente il tragico triangolo che ha visto coinvolto Mateo, il ricco Ernesto Martel e l'affascinante Lena. Harry deciderà di narrarlo anche a Diego. Pedro Almodóvar può essere definito il Giano Bifronte del cinema contemporaneo. Come l'antica divinità ha uno sguardo che si volge al passato e uno indirizzato al presente e al futuro. Alternativamente, e secondo modalità che verrebbe da definire programmatiche, ce ne presenta ora l'uno ora l'altro. Se in Volver l'occhio era rivolto a un presente di passioni e di sentimenti che si volgevano verso un passato individuale che ne innervava l'essenza, in Gli abbracci spezzati lo sguardo è rivolto rigorosamente all'indietro, verso il cinema e il piacere della costruzione narrativa tanto inattaccabile quando fredda. Tutto è magistrale nel suo cinema e quindi anche qui. La cecità come condizione esistenziale in cui l'immagine si fa ricordo, il cinema classico che finisce con l'ispirare addirittura il titolo del film (la sequenza del ritrovamento dei due cadaveri colti abbracciati dalla lava in Viaggio in Italia di Rossellini vista dai due protagonisti in un momento di distesa intimità), il cinema che narra il farsi del cinema nello stesso momento in cui mette in gioco un artificio narrativo tanto palese da dover essere denunciato («Questo è un fatto che succede solo nei film»). Tutto ciò e molto altro è presente nel film del regista mancheco che sfoggia come sempre rigore stilistico e cinefilico. Onore al merito. Ma la sua grandezza si esalta maggiormente quando, sulle orme del suo conterraneo letterario, combatte, vincendo, con i mulini a vento che agitano il cuore dell'essere umano.
Il posto [Videoregistrazione] / regia di Ermanno Olmi
: Rai trade : Corriere della sera, 2009
Abstract: Domenico Cantoni, un giovane della provincia di Milano, si reca in città per partecipare ad un concorso indetto da una grande azienda per alcuni posti di impiegato. Domenico supera le prove e viene assunto; ma in un primo momento si dovrà accontentare di essere aiuto-usciere. Durante gli esami, ha conosciuto Antonietta, una giovanissima ragazza di Milano, anche lei alla ricerca di un posto. Domenico è felice di apprendere che anche Antonietta è stata assunta; ma i diversi turni e le diverse mansioni impediranno ai due ragazzi di incontrarsi ancora. Si avvicina il Capodanno e Domenico, inaspettatamente, incontra Antonietta che lo invita a prendere parte alla festa che sarà organizzata dal CRAL aziendale. Domenico partecipa al ballo, ma Antonietta non c'è. Il dolore per quella delusione, viene lenito il giorno dopo dalla notizia che, per la morte di uno degli impiegati, Domenico lascerà la divisa da usciere per avere una scrivania tutta sua ed iniziare la sua carriera di impiegato. "Il posto a mio avviso resta un documento (...), oltretutto con rigorosa assenza della colonna musicale. Verrebbe persino voglia di dire che è un tardo esempio di neorealismo (...), per non aggiungere che l'aria della nouvelle vague non è estranea a certe sequenze (...) e si potrebbe continuare. Altro che film naïf!" (Pellizzari) "Il piccolo mondo degli impiegati di un'importante azienda e i genuini sentimenti che possono sorgere tra due ragazzi non ancora toccati dalle dure esperienze della vita, sono gli elementi più appariscenti di questo di questo pregevole film, diretto con abilità e freschezza. La vicenda, tenue ma nello stesso tempo assai lirica, e piena di centrate psicologiche, è ottimamente interpretata dai due giovani esordienti." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 50, 1961) Note - PREMIO O.C.I.C., PREMIO DELLA CRITICA E PREMIO 'CITTA' DI IMOLA' ALLA XXII MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA, 'SEZIONE INFORMATIVA', (1961). - DAVID DI DONATELLO 1962 PER MIGLIOR REGIA A ERMANNO OLMI. - TROFEO SUTHERLAND AL FESTIVAL DEI FESTIVALS DI LONDRA (1961). - PREMIO SPIGA D'ORO AL FESTIVAL RELIGIOSO DI VALLADOLID (1962).
Parada [Videoregistrazione] / regia di Marco Pontecorvo
: 01 Distribution, 2009
Abstract: Una banda formata da ex nemici (veterani di guerra serbi, bosniaci musulmani, kosovo-albanesi e croati) viene obbligata ad unirsi a un gruppo di attivisti gay. Questa bizzarra cricca viene spedita a compiere una possibile missione suicida: proteggere il tentativo di organizzare un Gay Pride, messo in pericolo da gruppi di nazionalisti e neofascisti, sperando che l'evento si trasformi in un successo. Note - MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA ECUMENICA AL 62. FESTIVAL DI BERLINO (2012), SEZIONE 'PANORAMA SPECIAL'.
Il sangue e la neve [Videoregistrazione] / testo di Stefano Massini ; regia di Felice Cappa
: Rai-Trade, 2009
Fa parte di: Anna Politkovskaja / Stefano Massini
Abstract: Il testo teatrale di partenza nasce dal bisogno di verità e giustizia scaturiti dal terribile e irrisolto omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja. Ma vale anche per altre storie, come quella della reporter Natalia Estemirova, rapita in Cecenia nel luglio del 2009 e uccisa brutalmente... Note - EVENTO SPECIALE "CINEMA E DIRITTI UMANI" ALLA 66. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009).
Coraline e la porta magica / diretto da Henry Selick
Universal, 2009
L'autismo : aspetti clinici e interventi psicoeducativi / Dario Ianes, Michele Zappella
Erickson, copyr. 2009
Fa parte di: L' autismo : aspetti clinici e interventi psicoeducativi / Dario Ianes, Michele Zappella
Abstract: Interviste con i piu' noti esperti italiani nel campo dell'autismo, testimonianze e racconti di esperienze.
Barbie Fairytopia. Mermaidia / directed by William Lau and Walter P. Martishius
Universal, 2009
Abstract: Nel seguito di Fairytopia, Elina si reca a Mermaidia per salvare il suo amico Nalu, rapito mentre tentava di scoprire il luogo in cui si trova una baccamolto speciale, che farà di Laverna la più potente fata di Fairytopia. Toccherà ad Elina fermarla ma, potrebbe richiedere il più grande sacrificio della sua vita: perdere le sue ali.
In fabbrica [Videoregistrazione] / regia di Francesca Comencini
: 01 Distribution, 2009
Abstract: In Italia la classe operaia non c'è più o l'hanno fatta sparire? Sullo sfondo di vecchie e nuove immagini di repertorio, la Comencini dà la parola agli operai di ieri e di oggi che raccontano lavoro, aspirazioni, conquiste, speranze e sconfitte. Più che la storia del movimento operaio, racconta le tappe del cambiamento di un Paese dagli anni '60 al primo Duemila. Scritto con Michele Astori, prodotto da OffSide e Rai Cinema. Nella colonna sonora "Via del Campo" di De André-Jannacci. Montaggio: Massimo Fiocchi.
Pap Khouma : residente a Milano / regia di Antonio Pacor
Medialogo, 2009
Gente di Milano ;
Mille lire al mese / regia di Celestino Elia
Cinecitta, 2009
Omaggio a Rossini / Gianini e Luzzati
Gallucci, 2009
Fa parte di: Omaggio a Rossini / Gianini e Luzzati ; con un testo di Federico Fellini
Abstract: Tre film d'animazione ispirati alla musica del compositore Gioachino Rossini.
Io scelgo, io voglio, io sono : il metodo Exotropic Mind / [di] Fabio Marchesi
Tecniche nuove ; Nonsoloanima.TV, [2009]
Fa parte di: Io scelgo, io voglio, io sono : il metodo Exotropic Mind / Fabio Marchesi
Abstract: Applicando il metodo Exotropic Mind ognuno puo' attivare un processo di trasformazione interna autopotenziante e fare diventare la propria mente un felice e potente generatore di coincidenze favorevoli.
Vaghe stelle dell'orsa [Videoregistrazione] / regia di Luchino Visconti
: Sony pictures home entertainment, 2009
Abstract: Sandra Luzzatti torna con il marito Andrew da Ginevra a Volterra, nella casa natale dove incontra il fratello Gianni con cui ebbe un rapporto morboso; la madre, inferma di mente, è rinchiusa in una clinica. Il passato ritorna, anche quello del loro padre, studioso ebreo morto in un lager. Andrew chiede un chiarimento e parte, invitando la moglie a seguirlo, mentre il fratello la scongiura di restare. Dramma intimista e decadente dove, tentando di conciliare Sofocle (Elettra) con D'Annunzio (Forse che sì, forse che no), Visconti si sforza di elevare a livello tragico la vicenda e si scontra con le modeste dimensioni drammatiche dei personaggi. Scritto dal regista con Suso Cecchi D'Amico e Enrico Medioli; fotografia di A. Nannuzzi con insolito uso dello zoom; musiche di C. Franck. Una fulgida Cardinale. Leone d'oro a Venezia, immeritato come sarebbero stati meritati quelli per La terra trema, Senso, Rocco e i suoi fratelli.
Changeling : una storia vera / un film di Clint Eastwood ; Angelina Jolie, John Malkovich
Universal, copyr. 2009
Abstract: Los Angeles, 1928. Christine Collins, dopo il rapimento e la ricomparsa di suo figlio Walter, sostiene che il bambino riconsegnatole dalla polizia non è il suo. Fermamente intenzionata a scoprire cosa sia successo veramente, farà luce su un mondo dominato dalla corruzione.
Ossessione [Videoregistrazione] / regia di Luchino Visconti
: Ripley's film : Corriere della sera, 2009
Abstract: Un giovane vagabondo capita nella casa del proprietario di una trattoria di campagna e viene da questi ospitato. Tra il giovanotto e la moglie del padrone di casa inizia una relazione e i due decidono di fuggire. La donna però all'ultimo momento non se la sente di affrontare una vita nomade e ritorna all'ovile prima che il marito si accorga della fuga. Dopo qualche tempo i due coniugi si recano in città dove incontrano di nuovo il vagabondo. Il marito, che ha della simpatia per lui, lo convince a ritornare a casa loro. La passione tra i due amanti si riaccende e la donna convince il giovanotto a uccidere il marito, simulando poi un incidente d'auto. Ma la loro unione non è felice poiché il rimorso del delitto compiuto e il timore di essere scoperto dalla polizia ossessionano il giovanotto e lo rendono insofferente alla vita che conduce. Quando viene a conoscenza che la donna aspetta un bambino, per iniziare una nuova vita, i due decidono di abbandonare quei luoghi. Ma un incidente toglie la vita alla ragazza e il suo amante viene acciuffato dalla polizia. "La pellicola che risente l'influenza di lavoro d'oltre Alpe denota tuttavia un impegno nella ricerca minuziosa di particolari e nella creazione dell'atmosfera. Degna di rilievo l'interpretazione pur accusando alcuni squilibri." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 18, 1943)
Harry Pottere e l'Ordine della Fenice [Videoregistrazione] / regia di David Yates
: Warner home video, 2009
Martyrs / Mylène Jampanoi, Morjana Alaoui ; un film di Pascal Laugier
Videa CDE, 2009
Abstract: Nel 1971 Lucie è una ragazzina che fugge spaventata e ferita dal seminterrato di uno stabile nella periferia di una cittadina francese. Quindici anni dopo Lucie imbraccia un fucile ed uccide un'intera famiglia che stava tranquillamente consumando la colazione. Dopo il massacro, la ragazza telefona alla sua amica Anna chiedendole di raggiungerla. Ha ucciso i suoi aguzzini, ma gli incubi del passato non sembrano esser finiti. Anna si reca nell'appartamento e tenta di occultare i cadaveri, ma scopre altre spaventose realtà.
Miracolo a Sant'Anna / regia Spike Lee ; Michael Ealy... [et al.
01 Distribution, 2009
I racconti del mistero / [basato sui racconti di] Edgar Allan Poe ; [regia di Bill Hays ... et al.]
[Roma] : Cult Media, [2009]
Abstract: In occasione del bicentenario della nascita del grande narratore americano Edgar Allan Poe, vengono presentati per la prima volta in DVD undici racconti del mistero comprendenti classici quali "La caduta della casa Usher", "Il ritratto ovale", "Il gatto nero", "Il barile di Amontillado", "Il pozzo e il pendolo" ed il capolavoro assoluto in due parti "La maschera della morte rossa", con la grande icona dell'horror Christopher Lee, qui nella duplice veste di interprete del personaggio di Prospero e presentatore della serie. Undici storie del brivido, undici gioielli di tensione e mistero, undici incubi per non dormire... Include: - La caduta della casa Usher - Il ritratto ovale - Berenice - Il gatto nero - Ligeia - Il barile di Amontillado - La verità sul caso di Mr. Valdemar - Il cuore rivelatore - Morella - Il pozzo e il pendolo - La maschera della morte rossa Extra: un ritratto biografico di Edgar Allan Poe
Miracolo a Sant'Anna [Videoregistrazione] / regia di Spike Lee
: 01 Distribution, 2009
Abstract: Toscana, 1944. Quattro soldati americani appartenenti alla 92ª Divisione "Buffalo Soldiers" dell'esercito statunitense, interamente composta da militari di colore, rimangono bloccati in un piccolo paese al di là delle linee nemiche. I quattro sono rimasti separati dal resto della compagnia dopo che uno di loro ha rischiato la vita per trarre in salvo un bambino italiano, Angelo. Asserragliati sulle montagne toscane con i tedeschi da un lato ed i superiori americani incapaci di gestire gli eventi dall'altro, i soldati riscoprono una dimenticata umanità vivendo tra gli abitanti del paese e con un gruppo di partigiani. L'innocenza, il coraggio e l'affetto di Angelo, li aiuteranno a recuperare la speranza per andare avanti. Dalle note di regia: "E' un film sulla Seconda Guerra Mondiale, brutale e terribile, un giallo che affronta eventi storici e la cruda realtà della guerra. Ma è anche una storia di compassione e amore. C'è un elemento molto lirico, magico e mistico al suo interno". "Fa impressione pensare che prima di 'Miracolo a Sant'Anna', Spike Lee aveva firmato un capolavoro come 'When the Levees Broke' ('Quando si sono rotti gli argini'. Fa impressione perché quello che non funziona nella ricostruzione romanzata dei combattimenti in Toscana intorno alla Linea Gotica, nel 1944, è proprio quello che faceva la bellezza e il fascino del documentario su New Orleans devastata dall'uragano Katrina: il rispetto delle persone, delle cose, della realtà. Possibile che un regista capace di restituire l'intensità e la disperazione così autentica e toccante delle persone sconvolte dal disastro meteorologico possa sembrare così falso e retorico quando racconta le persone alle prese con la guerra? Possibile che il regista di 'Miracolo a Sant'Anna' sia lo stesso di 'La 25ma ora', dove le angosce di un piccolo spacciatore diventavano le incertezze e le paure di tutta una nazione? Possibile che l'abilissimo burattinaio di 'Inside Man' finisca per ingarbugliare tutto, fili, dita e marionette, raccontando una storia cosi poco convincente? Perché il vero problema del film che Spike Lee ha tratto dai romanzo omonimo di James McBride e che ha scatenato un mare di polemiche tutte extracinematografiche è proprio quello di perdere subito la bussola e mescolare troppi registri e troppe (irrisolte) ambizioni." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 3 ottobre 2008) "Alcune sequenze di combattimento sono da antologia del 'war movie', senza dubbio. E tuttavia i difetti restano molti. Tra gli altri, l'incapacità di dirigere gli attori italiani (quelli americani sono molto bravi), incluso un grande come Omero Antonutti." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 3 ottobre 2008) " E' piaciuto anche a noi se non altro perché riempie una bella lacuna nella cinematografia di guerra. Com'è noto, è il cinema ormai la nostra memoria. I testimoni del conflitto mondiale sono sempre meno. Ai loro ricordi si sono ormai sovrapposte le immagini dei film. E i film, dobbiamo ammetterlo, finora non hanno fatto un buon servizio alla truppe di colore. Le uniche (o quasi) sequenze stampate nelle nostre menti sono quelle dello stupro dei marocchini a Sophia Loren nella 'Ciociara'. Belle sequenze che però infilavano nell'inconscio dello spettatore l'idea che i neri allora in Italia avessero solo violentato e ucciso. Spike ha voluto ristabilire la verità e questo gli fa solo onore. Cioè ci ha ricordato che tra i molti americani che morirono per ridare la libertà agli italiani tanti, tantissimi avevano la pelle scura. E furono tantissimi perché, discriminati anche nell'esercito, se c'era qualcuno da mandare a macellare sceglievano loro, le mission impossible le rifilavano a loro, negli sbarchi (in Sicilia, ad Anzio) le prime ondate erano formate dai Buffallo Soldiers. Preoccupato troppo del messaggio, Spike ha commesso l'errore in cui era già incappato ai tempi di 'Malcom X'. Ha messo troppa carne al fuoco, ha alternato a sequenze pregevoli altre decisamente di maniera, ha messo su un prodotto che dura almeno 40 minuti di troppo." (Giorgio Carbone, 'Libero', 3 ottobre 2008) "Al regista non interessano i morti italiani di allora, ma morti (e soprattutto vivi) americani di allora e di oggi, cioè la divisione Buffalo presa come simbolo della condizione semilibera degli ex schiavi. Nella gara a chi è peggio, vincono gli ufficiali bianchi dell'esercito americano, ridotti a elemento di contrasto con la loro truppa, nera e ignorante, a tratti vile, ma fin troppo coraggiosa, come carne da cannone. Insomma, 'Miracolo a Sant'Anna' è un polpettone con qualche boccone digeribile." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 3 ottobre 2008) "Tutte le scene di guerra, di scontro, di battaglia sono concitate, bellissime; lo stile, i toni evocano i vecchi film sulla Seconda guerra mondiale. (...) Poi c'è l'ambizione (già presente nel romanzo di James McBride da cui il film è tratto) di raccontare ogni sfaccettatura dell'umanità incancellabile persino dalla guerra, ogni aspetto di quel momento italiano: il che porta a immagini alte ma anche a bozzetti, banalità, macchiette. Miracolo a Sant'Anna non è il miglior film di Spike Lee: ma è un film di Spike Lee, quindi importante. L'ambientazione e tutti i valori produttivi sono perfetti: sembra di vedere le fotografie d'epoca, nel primo film prodotto dalla società On My Own di Roberto Cicutto e Luigi Musini, ex Mikado. Le polemiche che hanno preceduto e accompagnato il film sono prive di senso, frutto di incultura, di localismo, di dilatazione dei media." (Lietta Tornabuoni, "L'Espresso", 16 ottobre 2008) "Nell'intento di scrivere una sorta di favola sullo sfondo della guerra - una favola in cui far convergere qualcosa di magico e di miracolistico, alcuni aspetti del conflitto tra bianchi e neri e in qualche modo l'eterna lotta tra il bene e il male che qui non risparmia neppure le brigate partigiane al loro interno - la regia non riesce a indirizzare il racconto su un percorso preciso. Non riesce neppure a rendere credibili i personaggi, soprattutto quelli italiani, ai quali ha applicato caratterizzazioni troppo stereotipate. Va un po' meglio con i soldati statunitensi, che non restano ingabbiati in cliché. Cosicché la parte più riuscita della pellicola - che peraltro ha suscitato reazioni contrastanti negli Stati Uniti - è quella che racconta le discriminazioni e i pregiudizi all'interno dell'esercito a stelle e strisce nei confronti dei soldati neri, usati come carne da macello. E siamo di fronte al tema centrale della pellicola, il razzismo, la cui denuncia da sempre caratterizza l'impegno civile e l'opera di Spike Lee (vedi Malcom X). Ma qui ci si ferma. (...) A sfuggire è, in ultima analisi, il senso stesso del film, confuso in tanti indizi di diverso segno. Di sicuro non è in gioco la verità storica, e accusare Lee di revisionismo appare eccessivo e fuori luogo, nonostante alcune dichiarazioni avventate dopo le critiche ricevute dalle associazioni di ex combattenti (...) Semmai lo si può accusare di essersi cimentato in una materia delicata con troppa superficialità, e con un soggetto tanto ambizioso quanto insignificante e inverosimile che ha finito per travolgere anche la sua mano di bravo regista." (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 15 ottobre 2008) Note - RIPRESE EFFETTUATE IN ALTA VERSILIA, IN GARFAGNANA E A ROMA. - FiILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE NAZIONALE DAL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI - ALL'INIZIO DEL FILM UNA SCRITTA AVVERTE GLI SPETTATORI CHE I FATTI NARRATI SONO FRUTTO DELLA FANTASIA DEL REGISTA E DI JAMES MCBRIDE, AUTORE DELL'OMONIMO ROMANZO E DELLA SCENEGGIATURA, E CHE LA VERITÀ E LE RESPONSABILITÀ PER QUANTO ACCADUTO - L'ECCIDIO NAZISTA DEL 12 AGOSTO 1944 A SANT'ANNA DI STAZZEMA IN CUI FURONO TRUCIDATI 560 CIVILI - SONO STATE ACCERTATE .