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Il Giudizio universale
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Videoregistrazioni: DVD

Il Giudizio universale [Videoregistrazione] / regia di Vittorio De Sica

: Artwork and Design Filmauro home video, 2008

Abstract: Improvvisamente, una possente e misteriosa voce echeggia nel cielo di Napoli: annuncia che alle ore 18 di quello stesso giorno comincerà il Giudizio Universale. E' come un sasso caduto in un formicaio: una folla di personaggi si muove e s'agita sotto l'influsso di quella voce implacabile. C'è chi tenta di salvarsi denunciando i propri peccati, chi si propone di rinunciare alle proprie vendette, chi si dimostra incredulo, chi trova rifugio al terrore nella più pazza spensieratezza. Ma dopo l'inizio del grande processo, a cui tutti possono assistere attraverso la televisione, il giudizio è bruscamente interrotto e sulla città comincia a cadere una pioggia torrenziale. E' un nuovo diluvio, che sostituisce più drasticamente e definitivamente il giudizio? Tutti lo temono. Ma non si tratta che d'un violento temporale che presto s'esaurisce. Finita la paura, ciascuno torna alle antiche abitudini, dimentico del propositi fatti poche ore prima sotto l'assillo della paura. "Nonostante l'originalità dello spunto da cui muove, il film rivela nel suo prolisso incedere una fondamentale incoerenza di stile che lo fa tentennare tra il neorealismo e il surreale, la favole ed il balletto, il grottesco e la commedia. Rimangono così confuse e spesso intraducibili le intenzioni che guidano la complessa e non sempre ordinata successione degli episodi narrati. Cionondimeno l'opera presenta alcuni brani di buona qualità e risulta, in complesso, divertente e piacevole." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 51, 1962) Note - PRESENTATO AL XXII FESTIVAL DI VENEZIA (1961).

Il Mondo Nuovo
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Il Mondo Nuovo [Videoregistrazione] / regia di Ettore Scola

: Multimedia San Paolo, 2008

Abstract: Nel giugno 1791 re Luigi XVI e Maria Antonietta fuggono dalle Tuileries verso Metz per sottrarsi all'imminente giudizio dell'Assemblea Nazionale. Su un'altra diligenza Restif de la Bretonne, cronista della rivoluzione, viaggia con Tom Paine, americano liberale, e poi con il vecchio Giacomo Casanova. Raggiungono il re a Varennes: è la notte tra il 20 e il 21 giugno, la data che ha segnato la fine di un'epoca, ma nessuno dei viaggiatori sembra essersene accorto. Due anni dopo alcuni girovaghi mostrano le immagini di quel giorno con un "mondo nuovo", nome di uno dei tanti strumenti ottici antenati del cinematografo. È iniziato così un mondo nuovo.

Ombre e nebbia
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Ombre e nebbia [Videoregistrazione] = Shadows and fog / regia di Woody Allen

: 20th Century Fox home entertainment, 2008

Abstract: In una città senza nome il timido Kleinman viene svegliato nel cuore della notte perché prenda parte al gruppo che si è costituito per dare la caccia a un pericoloso assassino. Intanto nel circo che ha piazzato le tende in periferia, la tenera mangiatrice di spade Irmy abbandona il fedifrago marito clown. Troverà accoglienza e calore nel bordello locale. In seguito al suo fermo perché considerata una prostituta incontrerà, nei locali del commissariato, lo sconcertato Kleinman che non ha ancora compreso quale sia il suo ruolo nella caccia all’uomo. Lo capirà presto. Alle origini di questo film c’è il testo teatrale pubblicato in “Citarsi Addosso” dal titolo emblematico “M” ( ogni riferimento a Fritz Lang è voluto così come quelli a Kafka, al cinema espressionista ecc…). Se è vero che “l’uomo ha bisogno di illusioni come dell’aria che respira” Allen ne è uno dei creatori più attivi e creativi. Il suo Kleinman (piccolo uomo) si muove per le vie oscure di una città senza nome in cui le architetture sono strutture dell’animo umano. La Praga del già citato Kafka e di Meyrink nonché la Vienna di Schnitzler e Freud si fondono al suono de “L’Opera da tre soldi” di Kurt Weill. Girato in un bianco e nero davvero espressionista Ombre e nebbia ci offre una lettura del vivere umano collocabile nell’ambito più pessimistico del cinema alleniano. Il piccolo uomo è al contempo soggetto e vittima del Piano Sconosciuto. L’Occhio di Dio è soltanto dipinto su una porta. Kleinman è solo, incapace di individuare il proprio ruolo all’interno del grande progetto di cui gli altri sembrano essere a conoscenza. L’uso nervoso della camera a mano in alcune sequenze anticipa le tensioni di Mariti e mogli film della crisi (tra Allen e la Farrow) e sulla crisi di coppia.

Quo vadis
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Quo vadis [Videoregistrazione] / regia di Mervyn LeRoy

: Warner home video, 2008

Abstract: Marco Vinicio ritorna a Roma dalla Gallia, con le legioni che ha condotto alla vittoria. In casa di un console romano, conosce Licia, fanciulla straniera, tenuta lì in ostaggio, e se ne innamora. Egli ottiene dall'imperatore Nerone che la fanciulla venga affidata a lui; ma mentre viene condotta alla sua casa, Licia, che è cristiana, viene rapita dai cristiani, capitanati da Ursus. Sorpresa la fanciulla in un'adunanza di cristiani, Vinicio tenta di rapirla con l'aiuto del gladiatore Crotone; ma questi viene ucciso da Ursus e lo stesso Vinicio è ferito. Raccolto dai cristiani, Vinicio è curato da Licia: guarito, vorrebbe sposare la fanciulla, ma la lascia quand'essa gli domanda di farsi cristiano. Recatosi ad Anzio, alla corte imperiale, Vinicio viene circuito da Poppea; ma il suo cuore appartiene a Licia. Quando Roma viene incendiata per ordine di Nerone, Vinicio, ritornato nell'Urbe, salva Licia dalle fiamme e resta al suo fianco quando essa viene arrestata coi cristiani cui si addossa la responsabilità dell'incendio. Licia, condannata a morte crudele nel circo, viene salvata da Ursus. L'uccisione di Nerone e l'avvento di Galba ridaranno la libertà ai due innamorati. "Chilometrico e mediocre kolossal in costume, girato da Mervyn Le Roy a Cinecittà senza, come si dice, badare a spese. Diecimila comparse che al Colosseo urlano neanche fossero al derby e uno zoo ambulante con 63 leoni, 7 tori e 450 cavalli. Il grande gigione Peter Ustinov si cucina a fuoco lento il luccio Robert Taylor e la triglia Deborah Kerr". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale' 14 agosto 2000) Note - PER QUESTO FILM FURONO REALIZZATI 32.000 COSTUMI DA HERSCHEL MCCOY. - DUE GOLDEN GLOBE 1952: PETER USTINOV COME MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA E Robert Surteesurtees e MIGLIORE FOTOGRAFIA A COLORI.

New York, New York
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New York, New York [Videoregistrazione] / regia di Martin Scorsese

: 20th Century Fox home entertainment, 2008

Abstract: Il 2 settembre 1945, mentre New York festeggia la resa del Giappone, il giovane sassofonista Jimmy Doyle adocchia, tra la folla riunita nel salone di un grande albergo, una ragazza, Francine Evans, e dopo un assiduo corteggiamento, riesce a conquistarla. Francine è un'ottima cantante, per cui sia lei che Jimmy trovano un impiego prima in un night, poi in una orchestra sempre in giro per la provincia. Quando il direttore dell'orchestra si ritira, Jimmy, che intanto ha sposato Francine, ne prende il posto. Quando alla coppia nasce un figlio, i due, invece di sentirsi più uniti, vedono aggravarsi i contrasti dovuti ai caratteri, che già cominciavano a incrinare il loro rapporto. Da quel giorno, anche le loro carriere divergono: Francine è ormai una diva, non solo della canzone ma anche del cinema, mentre Jimmy ha un lungo periodo di oscurità e la allontana da sé. Rimasto solo però, Jimmy si riprende e diventa un idolo del "jazz". Dopo qualche tempo, i due si rivedono, forse si vogliono ancora bene: ma stavolta è Francine a respingere Jimmy per sempre. "Storia di un amore guastato da uno stupido orgoglio maschile e, soprattutto, dalla gelosia professionale, il film si inserisce da un lato nel filone del cosiddetto 'revival', attraverso un'operazione di nostalgico recupero di certo clima degli anni Cinquanta e, dall'altro, nel novero delle opere che analizzano criticamente il mondo dello spettacolo, mostrandocene lo spietato mercantilismo, le rivalità e, in primo luogo, il contrasto che prima o poi in esso si determina tra le sue 'ragioni' e quelle umane, tra la ricerca del successo e una normale vita affettiva. Da sentire, soprattutto, per i famosi motivi musicali dell'epoca in cui è ambientato, e da vedere, per la ricchezza dell'impasto spettacolare e la bravura degli interpreti, il film è una sorta di 'commedia in musica' - qualcosa di ben diverso, cioè, dal classico musical americano - in cui realismo e comicità, umorismo e ironia si trovano fusi quasi alla perfezione." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 84, 1978) "La mano di Scorsese si sente: nella vitalità nevrotica che imprime ai personaggi, nell'afflato con cui ricrea l'aria del tempo. La colonna musicale farà liquefare di nostalgia i 'fans' di ogni età. Lionel Stander è forse un po' sprecato". ("Telesette") "'New York, New York' è il meglior film di Scorsese: quello in cui dimostra maggior grinta e più alta sapienza registica. Il film è imbastito su una serie di sequenze dal virtuosismo strepitoso e, nello stesso tempo, mai fine a se stesso". (Callisto Cosulich, "Paese Sera")

Il diario di un curato di campagna
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Il diario di un curato di campagna [Videoregistrazione] / regia di Robert Bresson

: Multimedia San Paolo, 2008

Abstract: Un giovane sacerdote, appena uscito dal seminario, viene chiamato ad esercitare il suo Ministero Sacerdotale come parroco ad Ambricourt, modesto villaggio francese. Egli è deciso ad ispirare la sua azione non solo alla lettera, ma allo spirito del Vangelo, questo suo atteggiamento, però, lo mette in contrasto coi parrocchiani. Dalle circostanze e dal sentimento del dovere, rafforzato dalla profonda fede, il giovane sacerdote è indotto ad occuparsi della situazione esistente nella famiglia d'un conte. Questi ha una relazione con la governante della sua figliola adolescente, Chantal; la contessa, trascurata dal marito, tutta assorta nel ricordo d'un figlio morto bambino, non si cura della figlia, è nemica di tutti, ribelle a Dio. Il giovane parroco l'avvicina, l'induce ad una confessione completa e la riporta alla Fede; ma la notte seguente la contessa muore. Questo episodio in cui il sacerdote ha potuto salvare un'anima, rafforza la generale ostilità contro di lui. Un nuovo assalto del male che lo travaglia lo induce a consultare un medico cittadino, dal quale apprende d'essere malato di cancro. Egli morrà poco dopo, dilaniato nel corpo, ma certo della Grazia Divina. Note - PREMIO INTERNAZIONALE SPECIALE E PREMIO SPECIALE PER LA MIGLIORE FOTOGRAFIA ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1951.

Un' altra donna
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Un' altra donna [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen

: 20th Century Fox home entertainment, 2008

Ciao Pussycat
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Ciao Pussycat [Videoregistrazione] = What's new Pussycat? / regia di Clive Donner

: 20th Century Fox home entertainment, 2008

Abstract: Come fa il direttore (P. O'Toole) di una rivista di moda parigina a rimanere fedele alla fidanzata (R. Schneider) quando è quotidianamente a contatto con belle ragazze disponibili come U. Andress, P. Prentiss, Capucine? Si rivolge a un pazzo psicanalista viennese (P. Sellers). Scritta da W. Allen al suo debutto come attore sul grande schermo, è una dissennata farsa erotica in linea con i ruggenti anni '60 che è diventata quasi un film di culto. Una trovata su due fa cilecca, ma l'altra scintilla. Musiche di Burt Bacharach.

Images
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Images [Videoregistrazione] / regia di Robert Altman

: Mondo home entertainment, 2008

Abstract: Cathryn, giovane e benestante moglie di Hugh, sta soffrendo un periodo di forte tensione nervosa e, prossima alla schizofrenia, crede di essere perseguitata al telefono da una inesistente Joan che le comunica irreali infedeltà del marito. Questi, forse impotente ma sinceramente innamorato, decide di concederle un periodo di riposo nella villetta solitaria dove ha passato l'infanzia. Giunta sul posto, Cathryn si sfoga dialogando con i propri fantasmi in un racconto fiabesco. Tuttavia, con il tempo la tensione aumenta poiché nei modi più impensati la fragile donna si trova davanti René (ex amante francese, perito in un incidente aereo), Marcel (amico del momento), Susannah (figlioletta di Marcel e doppio di Cathryn fanciulla). Cathryn, decisa a porre fine a questa situazione di disagio, comincia ad uccidere i fantasmi del passato, ma la sua scelta porterà a una terribile conseguenza. "Si tratta di un'opera indubbiamente suggestiva sotto il profilo tecnico (astuta la sceneggiatura dello stesso regista; affascinanti l'ambientazione e la fotografia e la musica; perfetta l'interpretazione della York, premiata a Cannes 1972) e pienamente soddisfacente come spettacolo per gli appassionati del genere 'thriller'. Discutibile, viceversa, è il lavoro nei suoi aspetti contenutistici ed etici: come caso clinico, infatti, appare troppo 'costruito' o troppo 'giuocato fantasiosamente' per servire da strumento di plausibile studio psicologico sui labirinto in cui si dibatte una schizofrenica bramosa di liberarsi dai propri fantasmi; come metafora sulla condizione umana femminile non offre elementi sufficienti per una generalizzazione; come fantasticheria visionaria, sorprende e s'approssima al vero nel miscuglio di vero e immaginario, di passato e di presente, ma in definitiva risulta anche un miscuglio di divertimento artificioso e di indagine sincera." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. LXXIX, 1975) Note - PALMA D'ORO A SUSANNAH YORK PER LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE FEMMINILE AL FESTIVAL DI CANNES 1972. - CANDIDATURA ALL'OSCAR 1973 PER LE MIGLIORI MUSICHE.

Resident evil
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Resident evil [Videoregistrazione] : extinction / regia di Russell Mulcahy

: Sony Pictures home entertainment, 2008

Abstract: Tratto dall'omonimo videgioco di ambientazione horror, ormai un cult del genere. Siamo in un futuro non troppo lontano: un'oscura società sta conducendo esperimenti illegali in una base segreta, "l'Alveare"; la vicenda si complica quando a causa di un incidente entra in funzione il sistema di allarme: il computer centrale, seguendo la procedura programmata, sigilla la base e stermina tutti coloro che si trovano al suo interno. Milla Jovovich interpreta Alice, un'agente speciale che, con la sua squadra, è incaricata di investigare sull'accaduto e far sì che i residui degli esperimenti contenuti nella base non provochino ulteriori danni: ma una volta penetrati all'interno dell'Alveare non mancheranno le sorprese. Con l'ampio uso di effetti speciali tradizionali e molti riferimenti ai classici dell'horror, Resident Evil si rivolge a un pubblico piuttosto vasto e non solo ai fans del videogioco originale, a differenza dei precedenti Tomb Raider e Final Fantasy.

Mein Fuhrer
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Mein Fuhrer [Videoregistrazione] : la veramente vera verita' su Adolf Hitler / regia di Dani Levy

: Eagle Pictures, 2008

Casino Royale
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Casino Royale [Videoregistrazione] / regia di John Huston... [et al.

: 20th Century Fox home entertainment, 2008

Abstract: La famosa spia inglese viene arruolata da un consorzio dei piu' grandi Stati per affrontare e distruggere una pericolosa organizzazione nascosta che vuole destabilizzare il mondo.

Mamma mia!
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Mamma mia! [Videoregistrazione] / regia di Phyllida Lloyd

: Universal pictures, 2008

Abstract: Donna e sua figlia Sophie vivono felicemente su un'isola della Grecia, dove gestiscono un piccolo albergo. Sophie ha 18 anni e sta per sposarsi, ma poiché Donna è una mamma single, la ragazza non ha mai conosciuto suo padre e non ha nessuno che l'accompagni all'altare. Decisa a scoprire l'identità di suo papà, Sophie invita, di nascosto da sua madre, tre uomini che sono stati importanti nel passato di Donna: Sam, Bill ed Henry. Nel frattempo, sull'isola arrivano anche Rosie e Tanya, le più care amiche di Donna, con cui un tempo aveva fondato il trio musicale 'Donna and the Dynamos'. Il magico panorama dell'isola farà così da sfondo a 24 ore di musica e festeggiamenti in cui nuovi amori sbocceranno, altri si consolideranno ed altri ancora rinasceranno... "La carta vincente è Meryl Streep: nella parte di Donna fa di tutto per rassicurare le signore di mezza età che la vita comincia a (quasi) 60 anni. Considerata a ragione la grande tragica di Hollywood intona con grazia le canzoni, affronta con estro miracolosamente acrobatico i numeri musicali e domina dall'alto del suo carisma l'affollato cast che pure conta nomi di grido quali Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgard, oltre alla giovane Amanda Seygried e alla stagionata Julie Walters.." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 3 ottobre 2008) "All'inizio 'Mamma mia!' sembra proprio un film fessacchiotto, con quello scenario da cartolina e tremendamente pittoresco, le facezie da musical antidiluviano, le stucchevoli canzoncine. Poi, pur restando fedele alle convenzioni e allo scenario di una fiaba musicale (e al musical di successo da cui è tratto il film, con le canzoni degli Abba) che per statuto non brilla per verosimiglianza, il film pian piano cresce di spessore." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 3 ottobre 2008) "Piacerà anche a chi non ammira moltissimo Meryl Streep ma ne sarà conquistato vedendola ballare, cantare e saltare sui tavoli. Se li canta lei, persino certi indimenticabili pezzi degli Abba sembrano indimenticabili." (Giorgio Carbone, 'Libero', 3 ottobre 2008) "Il divertimento, se ci si lascia andare e non si pensa troppo al cinema, è garantito e infarcito di nostalgia per le tutine in lurex e le zeppe che i protagonisti, ormai vecchietti, esibiscono nell'estroso finale. Perché la riuscita del film, come usa adesso, è dovuta soprattutto alla bravura scanzonata e autoironica della pantere grigie Streep, Julie Walters, Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgard." (Piera Detassis, 'Panorama', 9 ottobre 2008) Note - COREOGRAFIA: ANTHONY VAN LAAST. - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2009 PER: MIGLIOR MUSICAL/COMMEDIA E MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (MERYL STREEP).

Vogliamo anche le rose
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Vogliamo anche le rose / un film di Alina Marazzi

Abstract: Documentario storico sulle conquiste femministe degli anni Sessanta e Settanta.

Gli anni Edison
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Gli anni Edison : documentari e cortometraggi : 1954-1958 / Ermanno Olmi

Abstract: Presentando al pubblico il suo ultimo film Centochiodi, Ermanno Olmi ha dichiarato: Questo è il mio ultimo film. D'ora in avanti farò solo documentari. Chiunque conosca il singolare e poetico cinema che questo ragazzo lombardo intarsia da quasi più di cinquant'anni, non si è affatto stupito. E non solo perché quasi tutti i suoi film sono prima di tutto narrazione del reale, trasfigurazione poetica della realtà. Ma anche perché, nella sua lunga carriera, Ermanno Olmi non ha mai smesso di dirigere, scrivere, inventare documentari. Queste immagini raccontano l'Italia che esplode, le campagne che muoiono, il lavoro che cambia. Racconti di lavoro nello sguardo di un maestro di poesia e di cinema. Al DVD è allegato il volume I volti e le mani a cura di Benedetta Tobagi.

Il naufragio fantasma
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Il naufragio fantasma [Videoregistrazione] / regia di Sandro Patrignanelli ; inchiesta Giovanni Maria Bellu

: De Agostini, 2008

Blu notte ; 44

L' archivio della vergogna
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L' archivio della vergogna [Videoregistrazione] / regia di Sandro Patrignanelli ; inchiesta Vincenzo Vasile

: De Agostini, 2008

Blu notte ; 41

Unita'$1: $1946-1948, l'attentato a Togliatti
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Unita'$1: $1946-1948, l'attentato a Togliatti [Videoregistrazione] / di Giovanni Minoli

Unita'$2: $1954-1959, il caso Pontecorvo
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Unita'$2: $1954-1959, il caso Pontecorvo [Videoregistrazione] / di Giovanni Minoli

Unita'$3: $1968-1972, diari 1966-1968
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Unita'$3: $1968-1972, diari 1966-1968 [Videoregistrazione] / di Giovanni Minoli