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Trovati 2261 documenti.
Ardenne '44 [Videoregistrazione] = Castle keep : un inferno / regia di Sydney Pollack
: Sony Pictures home entertainment, 2007
Monty Python's flying circus [Videoregistrazione] : complete series
: Sony Pictures home entertainment, 2007
Abstract: Il gruppo "Monty Python" - formato da laureati di Oxford e Cambridge - ha realizzato una serie di sketch in cui di volta in volta vengono prese di mira le contraddizioni della middle-class britannica con humor acuto e intellettuale. Note - TRASMESSO DAL 5 OTTOBRE 1969 DALLA BBC. CONTINUATO PER QUATTRO STAGIONI.
Sacco e vanzetti / un film di Giuliano Montaldo ; interpreti: Gian Maria Volonte ... [et al.
Fabbri, 2007
Cinema e Misteri d'Italia ;
Il sorpasso / regia di Dino Risi ; Vittorio Gassman ... [et al.
Cecchi Gori Home Video, 2007
Collector's Edition ;
In memoria di me [Videoregistrazione] / regia di Saverio Costanzo
: Medusa video, 2007
Abstract: Un giovane privo di vocazione decide di entrare nella Compagnia di Gesù convinto che le rigide regole che governano il seminario lo aiuteranno a sfuggire ai desideri torbidi e contradditori che assillano la sua mente. Dopo l'iniziale insofferenza per l'estrema disciplina della vita di clausura, il ragazzo mette da parte ogni senso critico e ogni dubbio di carattere religioso e si trasforma nel 'Gesuita perfetto'. "Saverio Costanzo merita, alla seconda prova dopo 'Private' che visitava il nodo israeliano-palestinese senza veli né demagogia, un grato benvenuto. Tra i pochi che nel cinema italiano (solo italiano?) si pongono il problema di che cosa distingue il cinema dalla tv, dall'informazione, dalla riproduzione fotografia, dall'attualità, dal costume. Il problema dell'invenzione e dello stile. Pochi cineasti della generazione trentenne l'hanno presente: Sorrentino, Garrone, e con loro Costanzo. E sanno aspettare la proposta di un punto di vista originale. Anche se originale non è il soggetto di 'In Memoria di me'. Nasce dal romanzo che Furio Monicelli pubblicò nel 1960 come 'Il gesuita peretto', che alla fine degli anni '90 è riuscito con il titolo 'Lacrime impure'." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 12 febbraio 2007) "Dopo l'urgenza politica di 'Private', Saverio Costanzo sorprende tutti con un film 'fuori dal mondo', 'In memoria di me', tutto chiuso nel seminario dove Andrea (Christo Jivkov) si rifugia in cerca di quelle certezze che la vita non ha saputo dargli e che spera di trovare nei voti e nella regola religiosa. Rarefatto e misterioso come i silenziosi ambienti del convento sull' isola di San Giorgio, a Venezia, dove è stato girato, il film mette in scena i grandi interrogativi della religione cristiana attraverso lo scontro di alcuni personaggi simbolo. (...) A Costanzo non interessa dare risposte univoche o risolvere dibattiti teologici, piuttosto vuole fare emergere il nodo, a volte doloroso, che si nasconde dietro quelle posizioni e che spinge i vari personaggi a scelte di vita diverse, se non opposte. Autore anche della sceneggiatura, che scarnifica il romanzo 'Lacrime impure' di Furio Monicelli, Costanzo usa i silenzi, le architetture, gli sguardi, le regole di vita per rendere palpabile la tensione che ogni novizio porta dentro di sé, più preoccupato di farci condividere un' atmosfera che non di parteggiare per questo o per quello. Dimostrando così di aver raggiunto una maturità espressiva e una padronanza narrativa di prim'ordine." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 12 febbraio 2007) "Con 'In memoria di me' Saverio Costanzo, figlio trentunenne del popolare Maurizio, già alla ribalta con l'opera prima 'Private', sfida la routine e s'addentra negli ardui territori del cinema spiritualistico alla Dreyer, Tarkovskji, Bresson, Cavalier o, magari, alla Groning, il giovane autore del recente 'Il grande silenzio'. (...) Sceneggiato dallo stesso regista a partire dal libro 'Lacrime impure - Il gesuita perfetto' di Furio Monicelli, il film esplora i travagli interiori di Andrea (Christo Jivkov), un giovane bello, intelligente e disinvolto che sente di pretendere dalla vita qualcosa di più di ciò che i coetanei identificano come successo: (...) A suo agio nel set davvero esclusivo della chiesa ed ex monastero dell'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, il regista, che definisce il suo film «un thriller spirituale-metafisico», abusa degli austeri piani fissi, eppure è in grado di «spostare» continuamente i novizi Andrea, Zanna (Filippo Timi) e Panella (Fausto Russo Alesi) dagli spazi claustrofobici del vasto corridoio, della sala di refezione o di quella riservata agli esercizi spirituali alle vertiginose anse mentali che li trascinano laddove (forse) neppure gli onnipresenti padri superiori riescono a estendere il loro ossessivo controllo." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 12 febbraio 2007) "La "confezione" è invitante. Il giovane regista dimostra una solida conoscenza del mestiere, la fotografia di Mario Amura è curata ed espressiva, l'interpretazione del protagonista e degli attori principali di notevole intensità. (...) Ma il convento nel film di Costanzo si trasforma in un luogo di mistero e di oppressione. Il superiore e il padre maestro si comportano con irritante alterigia e distacco, i novizi assomigliano a reclute di una caserma dove la diffidenza e persino la delazione diventano un dovere. La livida fotografia ricrea e sottolinea lugubri atmosfere di tensione e di sospetto. Ogni gesto, ogni movimento all'interno del monastero è immerso in un clima da "thriller". Il silenzio, ovviamente, la fa da padrone. Ma è un silenzio opprimente: da incubo, non da raccoglimento interiore ed è interrotto, nei rarefatti dialoghi, da dotte citazioni degli "esercizi spirituali" di s. Ignazio di Loyola, dei Padri del deserto e... dalle avvolgenti musiche dei valzer viennesi che accompagnano il tempo dei pasti. C'è anche un novizio che prima di lasciare definitivamente il luogo sacro suggella con un bacio in bocca all'annichilito superiore il distacco dall'ambiente. È il "tocco" che mancava. C'è altro da aggiungere?" (Gian Filippo Belardo, 'L'Osservatore Romano', 10 marzo 2007) Note - IN CONCORSO AL 57MO FESTIVAL DI BERLINO (2007). - NASTRO D'ARGENTO 2007 PER IL MIGLIOR MONTAGGIO A FRANCESCA CALVELLI (PREMIATA ANCHE PER "IL REGISTA DI MATRIMONI") E A GABRIELE MORETTI PER IL MIGLIOR SONORO IN PRESA DIRETTA. IL FILM ERA CANDIDATO ANCHE PER: MIGLIOR REGIA E ATTORE NON PROTAGONISTA (FILIPPO TIMI).
Breve storia del fascismo [Videoregistrazione] / Renzo De Felice ; regia di Folco Quilici
: Istituto Luce, 2007
Abstract: Questa breve storia del fascismo è una sintesi completa della storia del Ventennio narrata attraverso documenti e filmati depoca. Dalla fondazione dei fasci di combattimento alla marcia su Roma fino alla Repubblica di Salò, Renzo de Felice, nei nove capitoli che costituiscono lOpera e che a suo tempo scrisse per limponente Storia dItalia del XX secolo, rende accessibile a tutti una materia complessa e controversa grazie al suo stile rigoroso e al tempo stesso cordiale. Nelle quattro ore e mezzo del programma, magistralmente diretto da Folco Quilici, scorrono sullo schermo: IL PRIMO MUSSOLINI, LA SUA PRESA DEL POTERE, IL DELITTO MATTEOGGI, LO STATO TOTALITARIO, GLI ANTIFASCISTI, IL RAPPORTO CON IL NAZISMO, LA NON BELLIGERANZA, LINTERVENTO NEL CONFLITTO, LA GUERRA AL FIANCO DEI TEDESCHI ed infine IL CROLLO DEL REGIME.
Combat film. Gli alleati in Italia [Videoregistrazione] / un programma a cura di Leonardo Tiberi
: Istituto Luce, 2007
L' udienza e' aperta [Videoregistrazione] / regia di Vincenzo Marra
: 01 Distribution, 2007
Quelli di via Fani [Videoregistrazione] : la scorta di Moro
: De Agostini : Rai Educational : Rai-Trade, 2007
Lastoria siamo noi ; 4
Paolo Borsellino [Videoregistrazione] : una vita contro la mafia
: De Agostini : Rai Educational : Rai-Trade, 2007
Lastoria siamo noi ; 7
: De Agostini, 2007
Blu notte ; 23
: De Agostini, 2007
Blu notte ; 26
: I libri di Diario : Luben, 2007
Ifilm di diario
: De Agostini, 2007
Fa parte di: Italia : storia contemporanea
: De Agostini, 2007
Fa parte di: Italia : storia contemporanea
: De Agostini, 2007
Fa parte di: Italia : storia contemporanea
Unita'$2: 1964-1970 [Videoregistrazione]
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2007
Fa parte di: Carosello [Videoregistrazione]
Unita'$3: 1971-1977 [Videoregistrazione]
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2007
Fa parte di: Carosello [Videoregistrazione]
Unita'$4: Gli eroi [Videoregistrazione]
: Gruppo editoriale L'Espresso, 2007
Fa parte di: Carosello [Videoregistrazione]
Abstract: In Africa Settentrionale, durante l'ultimo conflitto, un'autoambulanza dell'esercito inglese trasporta una cassetta che dovrebbe contenere plasma e nella quale sono invece nascosti due milioni di sterline, destinati a rinsaldare l'amicizia anglo-araba. A causa di uno scontro con un'autocolonna tedesca, la preziosa cassetta si sfascia rivelando il contenuto agli avidi occhi di un ex mafioso italo-americano, il tenente Andrew Ragusa, e della sua "spalla", il borsaiolo francese, e ora soldato di marina, Raffael Different. Entrambi, però, vengono beffati, al momento di impadronirsi del "malloppo", da Katrin, una prostituta di origine greca e crocerossina per sbaglio, che li pianta in asso e scappa col denaro. Comincia allora, fra numerose peripezie, un accanita "caccia al tesoro", che vede impegnati, oltre a Ragusa e a Different, un capitano tedesco - barone Gunther Von Lutz, e campione del volante - un suo sergente e l'italiano Spartaco, tutti indifferenti alla guerra e preoccupati soltanto di mettere le mani sui due milioni di sterline. Alla fine, Katrin è raggiunta e deve rassegnarsi e spartire il bottino con gli altri. Il tenente Schreiber, ufficiale delle SS e fanatico nazista, sconvolge i loro piani, e la fuga dei sei lontano dal fronte finisce in tragedia: si salva soltanto la prostituta, ma il tempestivo intervento di un ufficiale dell'Intelligence Service le impedirà di godersi il tesoro. "Ennesima variazione sul tema della 'guerra privata', combattuta da un eterogeneo gruppo di ex nemici, accomunati dal desiderio di uscire dal conflitto sani, salvi e ricchi, il film si frantuma, per difetto di sceneggiatura, in una serie di episodi più o meno divertenti, spesso iterati o prolissi e confinati nei limiti della farsa, i cui protagonisti, inoltre, sono più 'macchiette' che personaggi. Fiacca demitizzazione dell'eroismo bellico, il film esagera nell'uso della parolaccia triviale, tanto da farne un vero e proprio ingrediente dello spettacolo." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 74, 1973)