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Trovati 1975 documenti.

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Face
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Videoregistrazioni: DVD

Face [Videoregistrazione] / regia di Yoo Sang-gon

: 01 Distribution, 2006

Abstract: Un regista taiwanese è chiamato a realizzare un film sul mito di di Salomé. Come ambientazione ha scelto il Museo del Louvre, a Parigi, mentre per dare una chance in più al film, i ruoli principali sono stati affidati ad un attore francese rinomato e ad una modella di calibro internazionale. Tuttavia, sin dai primi giorni di lavorazione è chiaro a tutti che la realizzazione del lungometraggio subirà intoppi di vario tipo... "Il cinema. E la vita. È un film di fantasmi 'Visage', sospeso nella memoria, nella morte, nella passione per il cinema stesso, Pasolini, Fellini, Mizoguchi sussurra Léaud al giovane regista di Taiwan che non parla francese ma comprende e sa. Il cinema come spazio di una conoscenza che è universale. Con momenti di bellezza visivi assideranti, le scene musical con Casta che canta in cinese vecchie canzoni, quasi cadaverica nel freddo invernale del parco parigino. L'acqua, i silenzi, i sogni, le improvvise allucinazioni, un cervo che fugge dal set e vaga nella metropoli: i segni di cui Tsai Ming Liang dissemina la trama emozionale dei suoi film, rarefatto gioco di specchi e di universi paralleli. Quello del film, quello della realtà, quello di un sogno panteista di mitologie e amori cinefili. Qualcosa però (la commissione? la coproduzione?) non ha funzionato, come se il regista non riuscisse a mettere insieme in un movimento coerente (come era il magnifico Non voglio dormire solo), i molti frammenti narrativi. Forse l'eccesso di amore per gli oggetti maneggiati, la fatica a districarsi nel labirinto del Louvre, e difatti la parte francese è la più debole di necessità e coesione. Fino al finale, un'epifania di bellezza nel giardino davanti al museo parigino, nella quale però, ancora una volta, non riusciamo a sentire l'emozione." (Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 23 maggio 2009) "Le attese maggiori erano per Tsai e per come avrebbe sfruttato un cast abbastanza stellare, da Laetitia Casta a Fanny Ardant, da Jean-Pierre Léaud a Jeanne Moreau, da Mathieu Amalric a Nathalie Baye. Senza contare il suo attore feticcio Lee Kang-sheng. Ma la storia di un regista taiwanese che arriva a Parigi per filmare la storia di Salomé al Louvre, nonostante gli sia morta la madre in patria, diventa sullo schermo una serie di quadri a volte di indubbio fascino (altre volte, molto meno) dove però è arduo trovare il nesso che li lega. (...) Ma il senso complessivo francamente sfugge e viene il dubbio che un regista come Tsai Ming-liang si trovi molto più a suo agio nel proprio mondo orientale che tra i miti dell' Occidente." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 23 maggio 2009) Note - IN CONCORSO AL 62. FESTIVAL DI CANNES (2009).

Lili' Marleen
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Videoregistrazioni: DVD

Lili' Marleen [Videoregistrazione] / regia di Rainer Werner Fassbinder

: Hobby and Work publishing, 2006

Manovale e gentiluomo
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Videoregistrazioni: DVD

Manovale e gentiluomo [Videoregistrazione] / scritto da Dario Vergassola ; regia televisiva di Luca Sanso e Marcello Adamo ; regia teatrale di Dario Vergassola

: RCS, 2006

Parabole iperboli
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Videoregistrazioni: DVD

Parabole iperboli [Videoregistrazione] / Scritto da Giobbe Covatta ; regia televisiva di Massimo Martelli ; regia teatrale di Stefano Sarcinelli

: RCS, 2006

I bambini sono di sinistra
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Videoregistrazioni: DVD

I bambini sono di sinistra [Videoregistrazione] / testi di Michele Serra... [et al. ; regia di Giorgio Gallione

: RCS, 2006

Il circo
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Il circo [Videoregistrazione] / scritto da Paolo Rossi... [et al. ; regia televisiva di Paolo Beldi' ; regia teatrale di Giampiero Solari

: RCS, 2006

Abstract: Charlot, assunto come inserviente in un circo, suscita, con i suoi gesti maldestri, l'ilarità del pubblico che, richiamato dalla sua presenza, accorre sempre più numeroso. Pur senza saperlo, egli diventa ben presto l'attrazione numero uno dello spettacolo, ma, mentre il circo prospera, la sua posizione e la sua paga restano uguali. Finalmente, una giovane trapezista sua amica, Myrna, gli rivela la verità, riuscendo a fargli ottenere un aumento di stipendio. Segretamente innamorato di lei, Charlot si illude, in seguito alla predizione di una chiromante, di essere l'uomo destinato a sposarla. Il fortunato, invece, è Rex, l'equilibrista. Divenuto incapace di far ridere e, per questo, minacciato di licenziamento, Charlot si allena segretamente sulla corda per diventare come Rex e una sera, in sua assenza, viene chiamato a sostituirlo. La sua esibizione scontenta il proprietario e viene licenziato. Per stargli accanto, Myrna abbandona il circo, ma Charlot, generosamente, fa in modo che Rex la raggiunga e la sposi. "The Circus è una delle opere chapliniane più istintive e immediate, disperate e vaghe, precorritrici di Limelight (Luci della ribalta) e della vittoria (solo in parte mediata dall'ironia) del "cuore" sulla "mente". E non è un caso che, proprio come "Limelight", "The Circus" sia uno dei film in cui l'autobiografia sia più trasparente. Innanzi tutto entrambi sono discorsi sul comico: qui Chaplin ne sottolinea le esigenze di spontaneità (durante le prove Chaplin è un disastro, solo nell'improvvisazione di fronte al pubblico riesce a far ridere); poi non deve portare dentro di sé tristezza, ma usarla come una molla nascosta. ....Entrambi i film si chiudono con una rinuncia, che ha il tono della sconfitta solo in quanto la sconfitta è una misura costante della vita e si può quindi, rovesciando la prospettiva, uscirne paradossalmente vincitori." (Giorgio Cremonini, "Charlie Chaplin", Il Castoro, 1995) Note - OSCAR SPECIALE PER INTERPRETAZIONE, SCENEGGIATURA, REGIA E PRODUZIONE (1928). -OPERATORI: JACK WILSON E MARK MARLATT. - PRIMA PROIEZIONE: 6 GENNAIO 1928, STRAND THEATRE, NEW YORK. - PRIMA PROIEZIONE ITALIANA: MAGGIO 1928.

La buona terra
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Videoregistrazioni: DVD

La buona terra [Videoregistrazione] / regia di Sidney Franklin

: Warner Bros. entertainment, 2006

Abstract: Siamo in Cina. Padre, madre e tre bambini emigrano verso il sud abbandonando le loro terre arse dalla siccità. Un colpo di fortuna consente alla famigliola di raggiungere la ricchezza e di rientrare in patria. Ma il benessere porta scompiglio tra i due coniugi (lui si fa l'amante). Ci vorrà una nuova calamità, l'invasione delle cavallette, per riunire la famiglia. Il film è tratto dal famoso romanzo della scrittrice Pearl Buck.

Le stagioni del cuore
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Videoregistrazioni: DVD

Le stagioni del cuore [Videoregistrazione] = Places in the heart / regia di Robert Benton

: Sony Pictures home entertainment, 2006

Abstract: Una giovane madre di famiglia, Edna Spalding (Sally Field) dopo la morte del marito sceriffo per mano di un uomo di colore ubriaco (è praticamente la prima sequenza del film), si trova improvvisamente di fronte all'esigenza di provvedere da sola a tutti i problemi della vita quotidiana. Solo dopo la morte del marito (di cui, dice, ignorava l'ammontare dello stipendio e che comunque "provvedeva sempre a tutto") viene a sapere che la vasta tenuta e la casa stessa non sono ancora state interamente pagate. Di fronte al duplice rischio di dover vendere tutto e di dover disperdere la propria famiglia, la signora Spalding, con l'aiuto determinante di un negro, trasforma la sua arida tenuta in una fiorente piantagione di cotone. Su questo impianto si inseriscono altri significativi avvenimenti: dal locatario cieco, accolto inizialmente dalla signora Spalding solo per ragioni economiche, sulle quali prevarranno ben presto comunque quelle di carattere umanitario e affettivo, al violentissimo tornado che si abbatte e distrugge l'intera zona, al conflitto razziale in cui sarà alla fine direttamente coinvolto il negro artefice della fortuna della famiglia Spalding. Note - PREMI OSCAR NEL 1984 PER LA MIGLIORE ATTRICE (SALLY FIELD) E PER LA MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Assassination tango
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Videoregistrazioni: DVD

Assassination tango [Videoregistrazione] / regia di Robert Duvall

: MGM home entertainment, 2006

Abstract: John J. Anderson, esponente della malavita newyorkese ormai sulla via del declino, viene assoldato per compiere un omicidio. La vittima designata è un vecchio generale dell’esercito argentino che si è macchiato in passato di crimini orribili verso il suo popolo. Si tratta quindi per John di lasciare per qualche giorno la sua compagna e la figlioletta di lei, Jenny, per recarsi a Buenos Aires dove risiede attualmente il generale. Anderson è combattuto tra il dispiacere di lasciare le sue donne con le quali si è ricostruito una vita tranquilla e soddisfacente e l’orgoglio di dimostrare ancora una volta di essere il migliore e il più affidabile killer del suo giro. Una volta a Buenos Aires le cose si complicano, a partire dal fatto che il generale a causa di un piccolo incidente si trova ricoverato in ospedale. Questo intoppo prolunga giocoforza la sua permanenza in Argentina. Dopo un incontro con i complici locali X incappa quasi per caso in due ballerini di tango e ne resta affascinato. Inizia a frequentare una milonga e prende lezioni di tango da una giovane donna che lo introduce nell’ambiente. Da qui in poi è tutto un alternarsi di passione per il ballo e organizzazione del delitto. Gli eventi precipitano e Anderson sarà costretto ad agire di testa sua con conseguenze imprevedibili. Destino ambiguo: un uomo pronto a giocare con la morte si trova a giocare con un ballo che esprime la passione per la vita, se pur in modo drammatico. Le stupende musiche del tango comunicano quello che a volte il doppiaggio non riesce a dare. La stessa ambiguità si trova nei dialoghi in lingua originale di cui noi, come del resto il protagonista, non cogliamo il significato per intero, ma solo quel tanto che serve ad affascinarci. Un tango non termina mai con un passo a caso: non così si può dire del film , il quale invece si conclude con una caduta (di tono). Dispiace, perché il Duvall attore e regista è ancora efficace. Dovrebbe però far revisionare con maggiore accuratezza le sceneggiature che scrive.

Il caso Scafroglia
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Videoregistrazioni: DVD

Guzzanti, Corrado <1965->

Il caso Scafroglia / [con] Corrado Guzzanti

[Rizzoli, 2006]

Abstract: Come in un film vengono riproposti i contributi integrali della trasmissione Il caso Scafroglia trasmessa da Raitre nel 2002.

Il CASO Scafroglia [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Maltese, Curzio <1959-2023> - Skofic, Igor <1957-> - Guzzanti, Corrado <1965->

Il CASO Scafroglia [Videoregistrazione / un programma di Corrado Guzzanti ; scritto con Curzio Maltese... [et al. ; regia di Igor Skofic

: Fabbri, 2006

La smorfia
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Videoregistrazioni: DVD

La smorfia / Lello Arena, Enzo Decaro, Massimo Troisi

[Ed. del trentennale, digitale, restaurata, integrale]

Einaudi, [2006]

Abstract: Raccolta di tutto il repertorio televisivo della Smorfia

Sia lodato Silvio
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Videoregistrazioni: DVD

Sia lodato Silvio / Antonio Cornacchione

Rizzoli, copyr. 2006

Abstract: Registrazione dello spettacolo teatrale Povero Silvio di Antonio Cornacchione, realizzato al teatro Giuditta pasta di Saronno nel 2006

Volevo solo vivere
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Videoregistrazioni: DVD

Volevo solo vivere [Videoregistrazione] : gli italiani di Auschwitz ci raccontano la Shoah / un film di Mimmo Calopresti

: 01 Distribution, 2006

Abstract: Mimmo Calopresti torna al documentario e lo fa nel senso piu' stretto del termine, realizzando cioe' un documento puro e semplice. Il che non e' affatto un limite di Volevo solo vivere, ma e' anzi il motivo della sua straordinaria importanza. Nove sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti raccontano la loro prigionia, vittime della piu' devastante e folle malvagita' dei tempi moderni, se non dell'intera Storia dell'umanita' (termine, quest'ultimo, adatto come appellativo, ma raramente come attributo). Non manca, in apertura, il filmato d'archivio in cui Mussolini annunciava il varo delle leggi antisemite sulla scorta di una supposta "superiorita' razziale", quanto mai opportuno per ricordare ai sempre piu' numerosi difensori della tesi "italiani brava gente" le precise responsabilita' italiane nello sterminio di milioni di esseri umani. A spiegare Perche' gli altri dimenticano era gia' stato Bruno Piazza nell'omonimo libro-documento. Diventa un'operazione indispensabile, oggi, recuperare alla memoria collettiva le testimonianze di quanti vissero l'orrore dell'Olocausto, perche' la vergogna non goda alcuna amnistia. In questa prospettiva Volevo solo vivere rappresenta un tassello di enorme importanza. Purtroppo distribuito solo in 5 copie.

Venezia non sta affondando
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Videoregistrazioni: DVD

Venezia non sta affondando / Fabrica

Marsilio, [2006]

Abstract: Raccolta di 6 cortometraggi realizzati dal centro di ricerca Fabrica e dedicati alla citta' di Venezia

L' era glaciale 2
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Videoregistrazioni: DVD

SALDANHA, Carlos

L' era glaciale 2 [Videoregistrazione] : il disgelo / regia di Carlos Saldanha

: 20th Century Fox home entertainment, 2006

SCEMO di guerra [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Celestini, Ascanio <1972->

SCEMO di guerra [Videoregistrazione / di Ascanio Celestini

: Einaudi, 2006

Einaudi tascabili. Stile libero

Abstract: Oasi di Sorman (Libia), 1941. Il Sottotenente Marcello Lupi, ufficiale medico, viene assegnato ad una sezione sanitaria installata vicino all'Oasi e comandata dal Maggiore Beluschi, il quale ad altro non aspira che ad essere trasferito in patria. Là Lupi conosce il Capitano Oscar Pilli e, in quanto sta specializzandosi in psichiatria, resta subito colpito dalla personalità psicopatica di quell'uomo puerile ed arrogante, vulnerabile e contraddittorio, irriso ed isolato tra gli stessi militari. Lupi intuisce che il disturbo di Pilli ha ragioni profonde (rimasto solo al mondo continua a scrivere lettere all'adorata madre, che è defunta) e che egli costituisce un pericolo per sé e per tutti gli altri. Il Maggiore Beluschi non ha il minimo interesse a che Oscar Pilli sia rimosso (perché è Pilli che, essendo il più alto in grado, dovrà assumere il comando quando lui, come spera, se ne andrà). E, infatti, partito Beluschi, lo strampalato ufficiale diventa il capo dell'unità sanitaria. Poiché la situazione è ormai intollerabile, gli ufficiali decidono di spedire una lettera anonima al competente comando, il quale invia una commissione rispettiva per accertare le effettive condizioni di Pilli, ma essa, pur non nutrendo dubbi circa la stabilità mentale del soggetto, apprende sul posto da Lupi che Pilli risulta in buoni rapporti con il Maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani e, di conseguenza, nessun provvedimento verrà preso. Solo dopo che Graziani si sarà dimesso, il Comandante Pilli sarà rimosso dall'incarico per un lungo periodo di sospensione. Lupi, trasferito ad un ospedale da campo al fronte, incontra in una cittadina Oscar Pilli, ancora più grasso ed imborghesito, il quale vive come "factotum" in un modesto bordello. E là lo lascia, per ritrovarlo più tardi, reintegrato nel grado, più bellicoso e allucinato che mai, proprio in prima linea, dove Pilli arriva in un momento delicatissimo: le forze dell'Asse e quelle britanniche hanno pattuito una breve tregua mentre italiani e tedeschi hanno il tempo necessario per sgomberare prima della prevedibile avanzata nemica. Ma Pilli è troppo battagliero ed esaltato e muove da solo, gesticolando e urlando, impugnando una bomba a mano, in direzione degli inglesi. Il comandante tedesco, temendo il peggio, lo fa abbattere con un fucilata. Lupi corre a recuperare il morto, al quale italiani e tedeschi rendono gli onori militari, al canto della canzone "Mamma". "Scrivendone l'anno scorso da Cannes dicemmo che se l'interprete di 'Scemo di guerra' fosse stato Alberto Sordi forse il film sarebbe riuscito meglio. Restiamo di questa opinione. Obbligato dalla coproduzione a prendere come protagonista il Michele Colucci detto Coluche, oggi purtroppo compianto, Dino Risi non ha potuto fare di Oscar Pilli la memorabile figura tragicomica che la materia comportava. A dispetto della popolarità di cui godeva oltr'Alpe, Coluche ci sembra un attore modesto (già lo si vide in 'Dagobert') come modesto, ma volenteroso nella sua sobrietà, si conferma Beppe Grillo, tornato al cinema dopo 'Cercasi Gesù'. Con tutto ciò ripetiamo che il film sta in piedi, e può procurare emozioni a chi conobbe le miserie e le glorie del fronte libico. Ha sfilmature garbate quando dice la reciproca attrazione fra Pilli e Lupi, ha scenette gustose ed estrosi passaggi, e attraverso il ritratto di quel demente non incapace di tenerezza esprime con malinconica ironia la dissennatezza di una guerra sbagliata, da condannare e compiangere. Le note di colore locale sparse nel film appartengono a un repertorio assai vieto, e i motivi di lirismo restano chiusi nel libro di Tobino, ma l'assurdo si tinge di stupore, e il sorriso si spegne sul labbro in un film che dunque nasce dalla vena più amara di Risi." (Giovanni Grazzini, 'Il Corriere della Sera', 11 Agosto 1986) "Il film, ad ogni modo, e malgrado certe felici scritture d'ambiente, resta minato da molti luoghi comuni e da uno sguardo poco sorvegliato sul percorso complessivo della storia: all'insegna di un approssimativo e di un superficiale tanto più evidenti quanto confrontati con i valori introspettivi riposti nei due personaggi principali e, in parte, nei loro compagni. Un linguaggio cinematografico che Risi, non controllandolo a fondo, finisce per diluire in situazioni statiche e, alla lunga, per far risultare inerte, tutto ritmi faticosi da seguirsi. Anche quando a sostenerlo figurativamente accorrono le belle trasparenze e i decisi caldi colori della fotografia di Giorgio di Battista. In parte una delusione cui tuttavia non vanno associati gli interpreti per primo Coluche, che pure fra le stranezze dei doppiaggio, costruisce, con Pilli un personaggio fertilissimo, che domina con una lunga collana di sfumature, di tensioni, di sensibili inclinazioni: e con delicate, precise divagazioni comiche. Gli dà la replica Beppe Grillo (Marcello) con grazia e spicco senza un gesto, una smorfia di troppo: una moderazione, una sobrietà ed una misura che confermano, con l'esordio nel precedente 'Cercasi Gesù', la scoperta di un nuovo attore per il nostro cinema. Accanto a loro altre presenze di rilievo in vesti d'ufficiali, di un franco e vigoroso Fabio Testi, e di un acceso, colorito Bernard Blier." (Claudio Trionfera, 'Il Tempo', 13 dicembre 1985) "In 'Scemo di guerra' si ritrovano alcuni temi cari a Dino Risi: la vaga linea di demarcazione tra normalità e follia; la polemica contro l'autorità all'insegna di un anarchismo scettico più che indignato; il rapporto tra due generazioni nella forma dell'educazione di un giovane da Parte di un anziano. A far da spalla al protagonista c'è il sottotenente Marcello Lupi, proiezione autobiografica di Tobino. Più che mettere l'accento sulla follia della guerra e le storture del sistema militare, il film inclina ai toni patetici: solitudine, bisogno di tenerezza, mancanza d'amore. Specialmente nella seconda parte sequenze di sciatta comicità (la visita in casa del notabile arabo) s'alternano a scene di grottesco strazio (l'incontro nel bordello). Il risultato complessivo è una decorosa mollezza: è un film senza energia, lasco, prolisso, orizzontale come il deserto, povero di personaggi di contorno, di linguaggio analiticamente televisivo. La relativa povertà di mezzi e gli obblighi della coproduzione fanno il resto: non si realizzano i film di guerra con i fichi secchi, se non si è un genio. Come credere a Bernard Blier che va per i settanta nella parte di un maggiore medico che scrive lettere d'amore a una moglie bambina?" (Morando Morandini, 'Il Giorno', 7 Agosto 1986) Note - NEL 2006 NE E' STATO FATTO UN REMAKE DA MARIO MONICELLI CON "LE ROSE DEL DESERTO".

Omaggio a Fabrizio De Andrè
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Videoregistrazioni: DVD

Omaggio a Fabrizio De Andrè

[Rizzoli, 2006]

Clorofilla dal cielo blu
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Clorofilla dal cielo blu : 6 episodi / Bianca Pitzorno

RTSI ; Mondadori, copyr. 2006

Abstract: Episodi del cartone animato basato sulla storia di Bianca Pitzorno.

Piccolo mondo antico
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Piccolo mondo antico [Videoregistrazione] / regia di Mario Soldati

: Surf Video, 2006

Abstract: Franco Maironi (M. Serato), patriota e fervido cattolico, sposa _ nella Lombardia austriaca intorno al 1850 _ Luisa Rigey (A. Valli) contro il volere della nonna austriacante (A. Dondini) che minaccia di diseredarlo, e si sistema a Oria, sul lago di Lugano, in casa di uno zio. Nasce Ombretta che pochi anni dopo annega. È una durissima prova per i due genitori. Mentre Luisa s'indurisce nel dolore, Franco, sorretto dalla fede, si dà all'azione patriottica. Oppressa dai rimorsi, la nonna si ravvede. Dal romanzo (1895) del vicentino Antonio Fogazzaro, sceneggiato con Mario Bonfantini, Emilio Cecchi e Alberto Lattuada, M. Soldati, alla sua 4ª regia, cavò un film di strenua eleganza figurativa dove, nonostante qualche debolezza nel disegno psicologico dei personaggi, "il paesaggio diventa stato d'animo" (Guido Gerosa). Vibrata e schiva interpretazione della Valli nel suo 1° cimento sul registro drammatico.AUTORE LETTERARIO: Antonio Fogazzaro