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Trovati 1162 documenti.
The shining [Videoregistrazione] / regia di Mick Garris
: Warner home video, 2003
Abstract: Miniserie tratta dal capolavoro del maestro dell'horror, prodotta e sceneggiata dallo stesso King. Note - MINISERIE TRASMESSA IN QUATTRO PUNTATE.
Puccini ieri e oggi [Videoregistrazione]
: Musicom, 2003
Fa parte di: Puccini ritrovato / Riccardo Chailly ; Orchestra sinfonica e coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Damasco '25 [Videoregistrazione] = Sirocco / regia di Curtis Bernhardt
: Columbia Tristar home entertainment, 2003
Abstract: Dal romanzo di Joseph Kessel Colpo di grazia: nel 1926 i nazionalisti siriani comprano armi da un romantico trafficante e danno filo da torcere al governo francese. Innamorato della donna del capo di polizia, lui si sacrifica per salvare la vita del rivale. Tonfo commerciale, è un dramma avventuroso (con echi di Casablanca) in cui Bogart (anche produttore) ripete il suo personaggio di eroe romantico _ negativo _ attorniato da attori che non danno il meglio di sé.AUTORE LETTERARIO: Joseph Kessel
Batman, the animated series. Ritorno all'azione [Videoregistrazione]
: Warner home video, 2003
Visions of the beast [Videoregistrazione] : the complete video history / Iron Maiden
EMI records, 2003
DOPPIO agguato [Videoregistrazione] / regia di Renato De Maria
: Universal pictures, 2003
Abstract: Il racconto, liberamente ispirato al sequestro di Dante Belardinelli, avvenuto nel 1989, del grande agguato costruito e preparato dai Nocs per cercare di arrivare alla liberazione dell'imprenditore rapito, e del piano organizzato dai banditi ai danni dei Nocs che vanno a consegnare il riscatto.
Un poliziotto alle elementari [Videoregistrazione] / regia di Ivan Reitman
: Universal pictures, 2003
Abstract: In California, Cullen Crisp, ricco trafficante di droga, dopo aver appreso da un giovane informatore che sua moglie, fuggita da 5 anni col loro bambino (che egli vuole riprenderle), vive col piccolo nella cittadina di Astor nell'Oregon, invece di dargli i soldi promessi, uccide il ragazzo e scappa, senza sapere che all'assassinio ha assistito, nascosta, Cindy, la ragazza di questi. Subito dopo sopraggiunge il poliziotto John Kimble, che da tempo indaga su Crisp, e riesce a fatica a far testimoniare contro di lui la spaventatissima ragazza, che è una tossicomane: l'omicida viene arrestato, mentre sua madre Eleanor promette di aiutarlo in ogni modo. Poichè la polizia ha saputo che la moglie e il figlio di Crisp si trovano ad Astor (ma non ha loro fotografie e ignora sotto quale nome si nascondano) vengono inviati sul posto Kimble e la sua collega Phobe O'Hara, che deve presentarsi come maestra d'asilo nella scuola elementare locale, per indagare sul bambino conteso. Quando i due poliziotti giungono ad Astor, essendo Phoebe ammalata, John è costretto a prendere il suo posto, ed è assunto dalla direttrice, miss Schiowsky, già avvertita della sua missione segreta. Il primo impatto di Kimble con gli scatenati bambini dell'asilo è pessimo, ma presto egli riesce a renderli calmi e disciplinati e a farsi apprezzare da loro. Gli si affeziona specialmente Dominic, un maschietto di sei anni, la cui madre, Joyce Paulmarie, separata dal marito, insegna nella stessa scuola. Presto John, che si sta innamorando di Joyce, ed è ricambiato, comprende che lei e Dominic sono coloro che egli cerca, e confida finalmente alla donna la sua vera identità. Proprio allora giunge ad Astor Crisp, accompagnato dalla madre, che, fatta morire Cindy per overdose, ha provocato la liberazione del figlio, contro il quale non ci sono più testimoni. Introdottosi nella scuola, ed individuato suo figlio (che non può riconoscere), Crisp cerca di rapirlo, ma Kimble lo insegue nella scuola, in cui divampa un incendio provocato deliberatamente dal criminale. Kimble, dopo un crudo scontro con Crisp, riesce ad eliminarlo ma accorre la madre di questi che, ferito gravemente John, sta per ucciderlo, quando viene colpita dalla sopraggiunta Phoebe. Ormai guarito, Kimble, entusiasta del suo lavoro di insegnante, sceglie di restare nella scuola, di unirsi a Joyce e di essere un padre per Dominic. Le tre anime del film comica, thrilling, sentimentale, perchè il neo maestro incontra pure l'amore convincono però senza troppi guizzi e senza mai fondersi in un cocktail convincente fino al telefonatissimo crescendo finale. Qualche gag va a segno, qualche interprete è degno di miglior causa (a cominciare da Pamela Reed). Ma Ivan Reitman appartiene alla razza dei registi che con l'esperienza peggiorano. E per Schwarzenegger gli esami del comico non finiscono mai. (Fabio Ferzetti, Il Messaggero) Il filmetto diretto da Ivan Reitman, produttore e regista, è abbastanza divertente e perfino aggraziato nonostante la mole maldestra del protagonista. (Paolo D'Agostini, La Repubblica) Reitman sfrutta la recente moda cinematografica del bambino in panne e "home alone", chiedendo al robot Schwarzenegger l'impossibile, cioè d'essere spiritoso. (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera) Ci sono delle gags amene, qualche situazione induce a sorridere, il racconto anzichè renderlo più animato, si può seguire senza troppe difficoltà. Chi stenta a farsi prendere sul serio è Schwarzenegger. Quando si intenerisce, naufraga in un mare di smorfiette che gli contraggono la bocca e gli fanno strabuzzare gli occhi in modo quasi penoso. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)
Amityville Dollhouse [Videoregistrazione] / regia di Steve White
: DvdGO, 2003
Digital Studio Production, 2003
La FORZA della mente [Videoregistrazione] / regia di Mike Nichols
: Warner home video, 2003
Abstract: Vivian Bearing è una professoressa di inglese a cui è stato diagnosticato un cancro terminale. Durante gli otto mesi successivi accetta trattamenti brutali e dolorosi per cercare di sconfiggere la malattia. Le persone che la aiutano in questo percorso sono Jason Posner, il medico e Susie Monahan, l' infermiera, ma Vivian sta per scoprire quella linea che divide vita e morte e che può essere affrontata solo con la forza della mente.
Un AMORE a 5 stelle [Videoregistrazione] = Maid in Manhattan / regia di Wayne Wang
: Columbia Tristar home entertainment, 2003
Abstract: Marisa Ventura, una ragazza madre nata e cresciuta nei sobborghi di New York, lavora come cameriera in un hotel di lusso di Manhattan. Per uno scherzo del destino e per un errore di identità, Marisa incontra Christopher Marshall, un affascinante erede di una dinastia politica, il quale crede che lei sia ospite dell'albergo. Il destino li porta a trascorrere una notte insieme, ma quando la vera identità di Marisa viene svelata, i due scoprono di appartenere a due mondi totalmente diversi, anche se a dividerli è solo una metropolitana che congiunge Manhattan al Bronx. "Disponiamo già di un forte candidato al titolo di film più inutile dell'anno (...) La mancanza d'originalità è il minore dei problemi; il maggiore sta nell'assortimento sbagliato dei due protagonisti. J-Lo possiede fisico del ruolo ed energia; Fiennes si danna l'anima per nascondere, senza successo, di essere perfettamente a disagio".(Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 5 aprile 2003) "Se come panorama sociale siamo all'Ottocento, a livello cinema è una raccolta di stereotipi romantici in cui i due amatori sono scarsi e senza sintonia: Jennifer Lopez, di cui persiste il mistero del suo successo (forme, soprattutto fondoschiena, a parte) e Ralph Fiennes, passato dagli incubi di Cronenberg a questa fiaba che finisce in un overdose a lieto fine. Da apprezzare i camei di Stanley Tucci e Natasha Richardson, due simpatici isterici tra gente che va e gente che viene, poco regolata dalla regia di Wayne Wang che, non si sa come, è stato anche autore di 'Smoke'". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 5 aprile 2003) "Favola romantica dalla bella ambientazione newyorchese, 'Un amore a 5 stelle' di Wayne Wang è il miglior film con la Lopez dal cupo 'The Cell'. Wang è attento ai dettagli e se Fiennes è fuori posto, i comprimari Stanley Tucci (eccellente), Natasha Richardson e Bob Hoskins valgono da soli il biglietto. La Lopez risulta quasi simpatica. Per lei è una novità". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 4 aprile 2003)
TERAPIA d'urto [Videoregistrazione] / regia di Peter Segal
: Columbia tristar home entertainment, 2003
Abstract: Dave Buznik è un mite uomo d'affari che, in seguito ad uno spiacevole equivoco a bordo di un aereo, viene scambiato dal giudice Daniels per una persona irascibile e per questo condannato a seguire un programma per la gestione della rabbia organizzato dal dottor Buddy Rydell. L'approccio del rude dottore alla terapia sconcerta il povero Dave che, per sua sfortuna, si trova coinvolto in un altro incidente e per questo condannato ad intensificare le cure per evitare di finire in prigione. Per questo Buddy decide di trasferirsi in casa del manager. Ma quando i modi del medico sembrano travolgere il suo mondo di certezze e la sua sfera di affetti, Dave deve scegliere se tornare di nuovo a rifugiarsi nel suo guscio oppure se difendere la sua vita con le unghie e con i denti. "L'inizio della commedia 'Terapia d'urto' di Peter Segal è scoppiettante, con Sandler che viene fantozzianamente tartassato come fosse il capro espiatorio di una nazione ancora traumatizzata dall'11 settembre. Ma quando pensi di avere di fronte degli autori hollywoodiani elegantemente sarcastici, ecco entrare in scena Jack Nicholson e tutto si perde in un prevedibile buddy movie all'insegna del politicamente corretto. Guai a cercare una comicità adulta. Sandler e Nicholson puntano su gag terribilmente innocue. Il finale, poi, cita espressamente il complottistico 'The Game' di David Fincher, che già non era un film particolarmente intelligente. Comparsate illustri di John McEnroe e Rudolph Giuliani. Sandler è abbonato a personaggi rabbiosi, da 'Waterboy' a 'Punch Drunk Love', la sua migliore prova d'attore grazie alla regia di Paul Thomas Anderson". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 14 giugno 2003) "L'irascibilità come il tabagismo e l'alcolismo, da doversi curare? Sembra di sì, almeno a credere da questa spassosa commedia americana diretta da uno specialista del genere, Peter Segal, il regista di una delle tre 'Pallottole spuntate' con Lesile Nielsen e della 'Famiglia del professore Matto', con Eddie Murphy (...) Sorprese buffe, caricature, satire, in più momenti anche farse. Con un susseguirsi di trovate che non si ferma mai. Ancora una esplosione di risate. Prima che la stagione finisca". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 13 giugno 2003) "Paradossale e incredibile nello spunto e negli sviluppi, 'Terapia d'urto' assomma vicende bislacche e quasi sempre irresistibili con un gran finale allo 'Yankee Stadium' che come deus ex machina tira in ballo l'ex sindaco Giuliani. Ma l'allegro copione scritto da David Dorfman per la regia furbacchiona di Segal si basa sulla constatazione, purtroppo molto seria, che spesso la mitezza apparente è solo una maschera dell'aggressività". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 14 giugno 2003) "Il pubblico americano, che ha fatto di 'Terapia d'urto' un hit da cassetta, ha gradito; però il risultato è al di sotto delle possibilità. Se di recente avevamo trovato Jack e Adam in pieno tentativo di autorinnovamento, qui si accontentano entrambi di raschiare i rispettivi repertori, ai limiti dell'autocaricatura. Sotto al direzione di uno yes-man che si guarda bene dal mischiarsi nella faccenda, eseguono il numero al minimo dell'impegno sindacale: più simpatico il giovane, un po' irritante il veterano nel suo continuo strizzar d'occhio e inarcare le sopracciglia. Anziché disegnare una progressione drammatica, la commedia compila un'antologia di gag dando la sensazione di non saper bene dove andrà a parare. Divertenti le comparsate dell'ex-sindaco di New York Giuliani e del tennista McEnroe, nella parte di se stessi". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 14 giugno 2003)
La notte dei vampiri [Videoregistrazione] : Midnight mass / regia di Tony Mandile
: Artwork and design, 2003
Abstract: Limprovviso scoppio di una strana epidemia virale provoca panico in tutto il mondo e una distruzione di massa che sconvolge ogni società. I responsabili risultano essere i vampiri che prendono quindi il sopravvento costringendo gli umani a nascondersi di notte e a circolare solo di giorno. Ma anche di giorno non sono sicuri perché ci sono squadre di cacciatori di prede per conto dei vampiri, che sperano così di entrare a far parte del consesso degli immortali. Gwen (Pamela Carp), dopo essere miracolosamente sfuggita a un agguato, cerca e trova padre Joe Cahill, un sacerdote alcolizzato (Douglas Gibson) scacciato dalla sua parrocchia prima dellepidemia con una ingiusta accusa di pedofilia. Gwen, già atea convinta e ora un po in dubbio, convince padre Joe a smettere di bere e a seguirla nella vecchia parrocchia per aiutare i sopravvissuti. Lì, con laiuto di un vecchio parrocchiano, Carl (David Dwyer), e della figlia Mickey (Marianna Matthews), affrontano i vampiri e i loro accoliti, guidati dal capo vampiro, lex sacerdote padre Palmeri (Marvin W. Schwartz). Lapproccio è diverso da quello dei consueti film di vampiri, ma la premessa è quella del famoso romanzo di Matheson, I vampiri, più volte portato sullo schermo (#Vedi#Lultimo uomo dela terra, #Vedi#1975: Occhi bianchi sul pianeta terra). Statico, verboso, pieno di banalità pseudo-filosofiche su religione, fede, ateismo e vampiri, contrasta ogni tanto la propria tediosità telefilmica con qualche scoppio di violenza e qualche spruzzata di sesso, tentando addirittura un finale di massa che cade piuttosto piatto. Curiosa e in controtendenza lidea di dare il ruolo della protagonista a unattrice bassa, cicciottella e poco attraente. Purtroppo, però, recita anche piuttosto male e allora le ragioni della scelta si fanno più oscure
C'era una volta nella foresta [Videoregistrazione] / regia di Charles Grosvenor
: 20th Century Fox home entertainment, 2003
Abstract: Un cartone animato ecologico prodotto da Hanna e Barbera. Una foresta viene inondata da una nube tossica. Tra gli abitanti ci sono una talpa, un riccio e un topo. Una piccola creatura, Michelle, rimane intossicata e gli amici vanno alla ricerca di alcune erbe medicinali.
Tom e Jerry. Viaggio intorno al mondo! [Videoregistrazione]
: Warner home video, 2003
Il giurato [Videoregistrazione] / regia di Brian Gibson
: Columbia Tristar home entertainment, 2003
Abstract: Nel preparare la composizione della giuria per il processo al boss Louie Boffano, accusato di omicidio, l'autorità giudiziaria vi ha anche incluso una madre single, Annie Laird, che vive insieme al figlio dodicenne Oliver, scolpendo nel legno strane scatole-sorpresa. Proprio per le sue doti determinate che la mafia di New York ha deciso di plagiarla avvalendosi della collaborazione esterna di un individuo chiamato il "Maestro", esperto in mille artifizi tecnici, intelligente e piacente. Se Boffano vuole uscirne libero da ogni accusa, gli occorre in seno alla giuria un elemento persuasore e forte (un altro a lui favorevole è già stato inserito). Annie, costantemente pedinata da Eddie (l'autista del boss mafioso), accattivante quanto infaticabile, è stata a lungo studiata e valutata dal misterioso "Maestro", che comincia con l'acquistare dalla donna alcuni suoi lavori scolpiti. Presto segue il resto (pressioni psicologiche ed amorose) e infine il ricatto odioso: Oliver verrà sequestrato e ucciso se lei per Boffano dovesse votare colpevole. La pressione esercitata dal "Maestro" è fortissima e il terrore si impadronisce di lei dopo l'uccisione della sua amica Juliet da parte del "Maestro". Per cui, pur di salvare Oliver e se stessa, in una motivata dichiarazione (in realtà le prove a carico sono esilissime, se non inesistenti) la donna semina dubbi nei membri della giuria, sicché Boffano finisce per essere rilasciato. Dopo il processo Annie riesce a comunicare a Boffano che il "Maestro" intende tradirlo. Questi ormai urtatosi con il boss lo incontra in luogo desolato dove riesce ad ucciderlo insieme ai suoi accoliti. Indi il "Maestro" per vendicarsi di Annie (trasferitasi con il figlio in Guatemala) riesce a localizzarla inseguendo Oliver nel corso di una festa folcloristica dentro un antico tempio Maia, ma viene ferito da alcuni mercenari. Sopraggiunge Annie che riesce ad impadronirsi della pistola del "Maestro". Questi, recuperata un'altra pistola, nel tentativo di ucciderla viene ucciso da Annie. "Modesto giallo gruviera, sospeso tra il thriller psicologico e il dramma giudiziario, di evidente assurdità e pieno di incongruenze (si sono mai visti criminali così fessi?), comunque ben dotato di una discreta suspense. La sensuale Demi Moore e il burino rifatto Alec Baldwin si azzannano e tubano senza tregua per due ore, nemmeno sfiorati dal timore del ridicolo". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 6 maggio 2001) "La Moore è stata furba a scegliersi il film, che le permette di fare la sexy all'inizio (nel suo modo classico: mordicchiandosi l'unghia o ciucciandosi golosamente il dito), poi la vittima indifesa e infine la giustiziera casalinga, che praticamente obbliga lo spettatore a solidarizzare con lei. E' stata abile anche nella scelta del partner: quel bietolone di Alec Baldwin, inespressivo ad onta dei begli occhi cerulei, era l'ideale per lasciarla padrona del campo banalizzando un personaggio potenzialmente affascinante come il Maestro, superuomo nietzschiano e perverso pigmalione del crimine. Malgrado tutto questo spiegamento di astuzia, però, Il giurato resta un film convenzionale e poco eccitante, una produzione ricca (vedi la trasferta guatemalteca) ma con l'aspetto di una vecchia "serie B". Gonfiata come le forme di Demi e i muscoli di Baldwin. (la Repubblica, Roberto Nepoti, 1/5/96). Il tema centrale del film è la paura: come ottenere il totale controllo di un essere umano attraverso il terrore. Il Maestro è un sadico che ha l'ambizione di essere un personaggio sadiano. Purtroppo è affidato ad Alec Baldwin, uomo fascinoso e marito di Kim Basinger, ma tra i più detestabili attori americani della sua generazione. Poiché la protagonista è Demi Moore, bella mora e attrice di mezzi limitati, promossa negli anni Novanta al rango di diva, si può capire perché 'Il giurato' sia, più che un vero film, un Pif, un Prodotto Industriale di Finzione, di mediocre levatura e di ostentata velleità che, dopo un primo tempo di arrogante pesantezza, prende un po' d'aria e di ritmo avventuroso verso la conclusione quando l'azione si sposta da New York e dintorni nel Guatemala, trovato in Messico o ricostruito in studio. (Il Giorno, Morando Morandini, 27/4/96). "Il titolo può far pensare a un film sui processi, di quelli tanto in voga a Hollywood, e difatti di mezzo c'è anche un processo (a un boss della mafia), ma resta abbastanza in secondo piano, perché l'accento del film - sceneggiato da Ted Tally, quello del Silenzio degli innocenti, sulla base di un romanzo molto interessante di George Dawes Green - è tutto sul dilemma di una ragazza madre che, chiamata a fare il giurato in un processo, viene a poco a poco coinvolta in un gioco tutti trabocchetti che, ad opera di un subdolo mafioso, finisce per pretendere da lei un voto di assoluzione, pena la sua morte e quella del figlio dodicenne. (Il Tempo, Gian Luigi Rondi, 28/4/96). Il giurato, tratto dal romanzo di George Dawes Green (edito da Baldini & Castoldi), è impastato di quei gusti cinematografici che, nell'ambito del thriller contemporaneo, vanno oggi per la maggiore: il cattivo è uno psicopatico affascinante e intelligente, il rapporto tra vittima e carnefice si tinge d'ambiguità, d'implicite (o soffocate) attrazioni reciproche, l'atmosfera evoca aneliti metafisici (qui il taoismo, un tempio Maja nel Guatemala dove la vicenda vive il suo epilogo), la violenza psicotica esplode a ritmi cadenzati. Qualche idea originale qua e là: la Moore, che presto vedremo in Striptease dal quale ha ricavato un compenso di dodici milioni di dollari, è una scultrice dilettante che realizza scatole di legno da toccare e da esplorare con le mani, Baldwin ricopre il ruolo di villain con una certa (forse un po' vuota) eleganza. Meno elegante l'ideologia che sottende al film: il cittadino fa giustizia da solo e, per di più, la fa perché va dove lo porta il cuore (di mamma). (Il Messaggero, Fabio Bo, 6/5/96) Note REVISIONE MINISTERO APRILE 1996
National security [Videoregistrazione] : sei in buone mani / regia di Dennis Dugan
: Columbia Tristar home entertainment, 2003
Abstract: Earl e Hank hanno una cosa in comune: sono stati licenziati dal loro posto di lavoro nella Polizia. Uno è stato letteralmente sbattuto fuori, l'altro invece non può nemmeno metterci piede. Entrambi si ritrovano a lavorare come guardia privata per la National Secutity. Nonostante siano stati danneggiati dalla giustizia, i due smascherano una sporca operazione condotta da Nash e la sua banda di delinquenti.
Car wash [Videoregistrazione] = Stazione di servizio / regia di Michael Schultz
: Universal studios, 2003
Abstract: La " stazione di servizio " di Mr. B. apre una mattina con il solito Lonnie, ex carcerato che si dà da fare per mantenere la famigliola, tutto il pittoresco campionato di inservienti e l'immancabile Duane in ritardo. A parte il padrone e suo figlio lrwin maoista campato per aria, solo la cassiera Marsha è bianca; tutti gli altri sono negri e lavorano scherzando e danzando al suono di una radio locale. Uno dei ragazzi, detto T. C., ha due aspirazioni: vincere un concorso indovinando una canzone proposta dalla radio e farsi accettare come fidanzato da Mona, la bella cameriera negra del vicino ristorante; e le due cose si verificheranno assieme in serata, prima della chiusura. Altri hanno problemi più consistenti come quello di Justin di non andare all'università, come vorrebbe la fidanzata; o come quello di Duane che sogna una impossibile rivoluzione sociale. Tutti gli altri vivono la loro giornata reagendo allegramente alle assurde pretese dei clienti.
DEBITO di sangue [Videoregistrazione] / regia di Clint Eastwood
: Warner home video, 2003
Abstract: Si comincia con una scena straconosciuta: il serial killer che lascia un messaggio di sangue al poliziotto, che sarebbe Terry Mc Caleb (Eastwood) che individua fra la gente un tipo fin troppo sospetto, lo insegue fino ad essere colpito da infarto. Due anni dopo troviamo Terry che si sta faticosamente riprendendo da un trapianto di cuore. Un giorno lo abborda certa Graciela Torres, sorella di Gloria la giovane che gli ha donato il cuore. La messicana vorrebbe che Terry, vivo per la morte, violenta, della sorella, trovasse il suo assassino. Lex detective lo sente come un debito di sangue, appunto, e si mette al lavoro. Dopo varie false piste Mc Caleb intuisce che il killer voleva salvarlo dallinfarto, procurargli un cuore nuovo per poter continuare a giocare con lui, a sfidarlo. E questione di gruppo sanguigno. Il killer è davvero vicino. Sin troppo: basta andare per eliminazione: non rimane che lui. E il limite della storia che però funziona lo stesso. Apprezzata lassenza (quasi) totale del computer. Il detective va di persona dagli indiziati, non li scova sul display. Clint è il solito amico che torna, e sai cosa aspettarti. A 72 anni ancora non rinuncia a una, non ingombrante, partecipazione amorosa e al vezzo di mostrarsi (semi) nudo. Ma teniamocelo stretto.