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Trovati 1162 documenti.
Non solo I corti + 1 ora di sketch inediti [Videoregistrazione] / Aldo, Giovanni & Giacomo
Milano : Mondadori, 2003
It [Videoregistrazione] / regia di Tommy Lee Wallace
: Warner home video, 2003
Abstract: Una creatura demoniaca di nome Pennywise, che si aggira con il trucco e la maschera da clown, terrorizza sette giovani che negli anni '60 vivono nel Maine.
Il dittatore dello stato libero di Bananas [Videoregistrazione] / regia di Woody Allen
: 20th Century Fox home entertainment, 2003
Abstract: Deluso in amore, giovanotto americano parte per Bananas, piccola repubblica sudamericana, dove, dopo varie vicissitudini, viene nominato presidente dei rivoluzionari al potere e come tale torna negli Stati Uniti. 2° film di Allen regista, scritto come il primo con Mickey Rose. "Scandalosamente divertente" scrissero. Una collana di gag comiche ottime, discrete, mediocri. Uno dei suoi film più anarchici, comunque. Primo film, non accreditato, di S. Stallone nella particina di un teppista della metro.
Salani ; RAI Trade, [2003]
Abstract: Antologia della trasmissione televisiva Supergulp, i fumetti in TV contenenteepisodi che riguardano Nick Carter, Alan Ford, Sturmtruppen, Jak Mandolino,Corto Maltese
Vuoti a perdere / Ficarra & Picone
Kowalski, [2003]
Abstract: L'ultimo spettacolo teatrale del duo comico Ficarra e Picone, uno straordinarioinsieme di sketch intelligenti e originali
I LUNEDI' al sole [Videoregistrazione / regia di Fernando Leon De Aranoa
: Medusa video, 2003
VIALE del Tramonto [Videoregistrazione = Sunset Boulevard / regia di Billy Wilder
: Paramount home entertainment, 2003, 1950
Abstract: Un giovane e disoccupato sceneggiatore di Hollywood va a vivere con una ricca e anziana attrice, già star del cinema muto, prigioniera delirante del suo passato, facendosi da lei mantenere. Il più caustico e sardonico film nero sul mondo di Hollywood. Melodramma amarissimo con risvolti da horror e sottofondi da commedia. Alcune memorabili scene tra cui la partita a carte con Keaton. Sapiente regia: una pietra miliare nell'itinerario di Wilder. Splendide interpretazioni. Su 9 nomination agli Oscar vinse quelli per la sceneggiatura, la scenografia e le musiche (F. Waxman).
L' apetta Giulia e la signora vita [Videoregistrazione] / regia di Paolo Modugno
DNA, 2003
Abstract: Una piccola ape operaia sogna una vita diversa da quella per la quale è destinata, fatta di un lavoro manuale, ripetitivo e stressante in una fabbrica di miele. Si reca così da sua mamma, l'Ape Regina, per rivendicare il diritto a un'esistenza migliore nella quale poter avere un nome come quello dei bambini, scelto da lei: Giulia. E' così, un po' per gioco, un po' per accontentarla, l'ape regina, decide di raccontarle ogni sera, al termine del lavoro, una serie di favole sulle avventure degli esseri umani - dalla nascita fino alla vecchiaia - che hanno come protagonisti Simone e Sarah. "Primo cartone italiano interamente in 3D, 'L'apetta Giulia e la signora Vita' di Paolo Modugno sorprende per il coraggio. Che i genitori siano avvertiti. Nonostante canzoni dolci, animali buffi e simpatici esserini fatti di spugna, il film di Modugno è molto, molto serio. Bella comparsata di Nino Manfredi come voce del cavallo Bobo. Tecnicamente l'animazione al computer della Pixar è anni luce avanti. Impareremo". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 19 settembre 2003) "Fiaba che si sfoglia come un saggio raccontino esistenziale, il cartoon di Paolo Modugno è un musical non buonista come da rituale, gli preme avvertire che vita e morte vanno di pari passo. Il racconto è mosso e vivace, i disegni modellati in 3D di Francesca Salvi ironici ed espressivi, la morale della lotta di classe nell'alveare finisce per sfociare in un punto interrogativo sul mistero della vita, tutto a portata di bambino. Tra le voci, Irene Grandi, la Modugno, Mirabella e Nino Manfredi, nel ruolo di un cavallo bizzarro". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 20 settembre 2003) "Una prima osservazione, incondizionatamente positiva: il livello qualitativo delle immagini digitali non ha nulla da invidiare a corazzate dell'animazione americana come 'Monsters & Co.' o 'L'era glaciale'. (...) Dunque: che cosa differenzia il film di Modugno dai citati 'colleghi' americani? Il fatto che quelli contengono, sì, una morale della favola precisa, ma risolta in situazioni divertenti; mentre questo, detto con una punta di rammarico, è un film filosofeggiante e un po' astruso, che il pubblico dei bambini stenteràa capire". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 20 settembre 2003) "Esperimento coraggioso 'L'Apetta Giulia e la signora Vita' è un film però non riuscito e contraddittorio. Coraggioso perché tratta temi insoliti ai cartoon; non riuscito sul piano della storia che, come si è detto, non riesce a decollare; e contraddittorio nelle intenzioni. Perché, se nella forma e nello stile è rivolto ai bambini più piccoli, nel contenuto e nel linguaggio è più comprensibile agli adulti. Gli uni e gli altri, però, come l'apetta Giulia, alla fine vorrebbero nobilitarsi un po' meno e divertirsi un po' di più". (Renato Pallavicini, 'L'Unità', 17 ottobre 2003) "'L'apetta Giulia e la signora Vita' di Paolo Modugno, con le canzoni di Molinari-Dietrich, con le voci di Irene Grandi, Ludovica Modugno, Raf, Michele Mirabella e di Nino Manfredi per il cavallo Bobo, è un lungometraggio d'animazione tridimensionale molto musicato, con un solo difetto: troppa densità, troppe idee, troppi personaggi, troppa roba insidiano la semplicitàe la linea narrativa unica a cui il genere ci ha abituato, pur arricchendo il film in maniera inconsueta." (...) Nei colori dominanti del miele, dell'oro e del rosso, il disegno imperfetto risulta aggraziato e piacevole; le parti più efficaci sono quelle che riguardano le api e gli animali, mentre gli esseri umani appaiono più rigidi, meno disinvolti ed espressivi. Una vicenda piena di significati, d'insegnamenti, e, nonostante la dimensione comica sia ridotta, originale e divertente." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 settembre 2003) Note - REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI. PRIMO LUNGOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE ITALIANO INTERAMENTE REALIZZATO IN 3D. - LE VOCI DEI PERSONAGGI SONO DI: IRENE GRANDI (APETTA GIULIA), LUDOVICA MODUGNO (MAMMA APE), RAF (ANGELO IL MATTO), MICHELE MIRABELLA (ANGELO DEL PARADISO), NINO MANFREDI (BOBO). LUCA RAFFAELLI, UNO DEGLI SCENEGGIATORI, HA SOLO PROPOSTO ALCUNE MODIFICHE AD ALCUNE SCENE DELLA SCENEGGIATURA
Il buio oltre la siepe [Videoregistrazione] / regia di Robert Mulligan
: Universal, 2003
Abstract: Alabama, 1932. Atticus Finch, avvocato progressista, difende e dimostra l'innocenza di Tom Robinson (Peters), giovane nero accusato di aver stuprato una ragazza bianca. La giuria non ne tiene conto. Il condannato evade, un secondino lo sopprime. L'agricoltore razzista che aveva denunciato Robinson assale i due figli di Finch, ma è ucciso da Boo Radley, malato di mente, vicino di casa (oltre la siepe) dei Finch. Dal romanzo d'esordio (1960) di Harper Lee, premio Pulitzer, sceneggiato da Horton Foote che accosta con sagacia il tema dell'intolleranza razziale con gli incubi dell'infanzia, un film coraggioso e fine nel disegno psicologico dei personaggi. Ritmo incalzante e un'ottima descrizione del profondo Sud. 7 nomination agli Oscar. Ne vinse 3: attore (G. Peck), sceneggiatura (H. Foote), scenografia (A. Golitzen, Henry Burnstead, O. Emert). Fotografia: Russel Harlan. Musica: Elmer Bernstein. 1° film di Robert Duvall.AUTORE LETTERARIO: Harper Lee
Cronisti d'assalto [Videoregistrazione] / regia di Ron Howard
: Universal pictures, 2003
Abstract: La vicenda è chiusa nel giro di ventiquattro ore, quelle che passano tra l'uscita di un quotidiano e il numero successivo. Al direttore viene diagnosticato un cancro alla prostata, il capocronista potrebbe cambiare testata, c'è una nascita anticipata. Il tema dominante del film non è il giornalismo, ma il principio di competizione. Ritmo in crescendo che si fa convulso su 3 piani narrativi che si alternano e s'incalzano. Ron Howard, ex attore, governa con autorevolezza una ciurma di 30 personaggi.
La guerra degli italiani [Videoregistrazione] : 1940-1945
: Istituto Luce, 2003
Adele H. : una storia d'amore / di Francois Truffaut ; con Isabelle Adjani ... [et al.
MGM, 2003
Asini [Videoregistrazione] / regia di Antonello Grimaldi
: Medusa video, 2003
Abstract: Italo è un milanese quarantenne che non vuole diventare adulto. Senza un lavoro fisso, vive in casa con la mamma e la zia. Appassionato di rugby, passa la giornata tra ritiri, allenamenti, partite. C'è poi Rita, che vorrebbe non essere la sua fidanzata a vita. L'età però si fa sentire il giorno in cui l'allenatore decide di lasciare fuori squadra Italo, per dare spazio ai più giovani. In piena crisi, accetta allora un non meglio identificato incarico di insegnante di educazione fisica in un collegio di campagna. Si ritrova così in Romagna, in una comunità francescana retta dal Priore, padre Anselmo, con l'aiuto di padre Tommaso e padre Sauro. Qui c'è un gruppo di ragazzini un po' svogliati, poco adatti per la scuola tradizionale, guidati dallo stralunato Attilio, ai quali Italo cerca di insegnare elementi di ginnastica. C'è poi Anna, una ragazza che studia per diventare veterinaria e governa gli asini. Un giorno arriva nel collegio-convento il Cardinale: il Vaticano ha progettato in quel luogo la costruzione di un enorme complesso edilizio. Ma prima c'è bisogno dell'approvazione di Bastiano, proprietario dell'unico negozio della zona, e di padre Anselmo. Dopo ripicche e incomprensioni, Italo scopre che anche Bastiano ha la passione per il rugby. Allora nella costruzione del complesso viene previsto il campo da gioco, su cui nell'agosto successivo si disputa la partita 'Asini contro Rugby Milano'. Due anni dopo, Italo e Rita camminano con il loro bambino. Anche Anna è in dolce attesa e, con il marito giocatore di rugby, si occupa della farm per asini. "Sketch molto divertenti e piacevoli si susseguono e alcuni camei, come quello di Ivano Marescotti, sono davvero esilaranti, ma il film di Bisio, diretto in realtà da Grimaldi, non ha unità e si perde tra le storie che racconta. Bisio è un bravo attore che andrebbe diretto con più polso, sfruttando anche cinematograficamente la sua vis comica in un film più strutturato". (Anna Di Martino, 'Segnocinema', settembre/ottobre 2000) "Bisio non consente nemmeno il lieto fine, e così facendo si condanna a un insuccesso commerciale. Ma è bravissimo, e ogni volta riesce a dare il meglio di sé. E il film è delicato, forse non riuscito ma proprio per questo simpatico, vagamente celentaniano, capace di trattare con affetto e restituire alla loro naturale grandezza alcuni grandi vecchi come Arnoldo Foà e Isa Barzizza. E c'è una gag (quella della polenta con il caffè) che risulta memorabile". (Stefano Della Casa, 'Annuario del Cinema Italiano 1999/2000'). "Ciò che distingue 'Asini' dalla maggior parte dei film italiani in circolazione, basati su pretesti o compilation pure e semplici, è il fatto di avere un'idea. Un'idea che può essere condensata un una formula: i buoni devono tirare fuori le unghie. Siamo lontani, però, dal paradosso rosselliniano 'i buoni devono ammazzare i cattivi' ('la machina ammazzacattivi'), perché 'Asini' sponsorizza una visione d'impronta new age, sostanzialmente benevola e ottimistica". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 13 novembre 1999). Note - TRA GLI INTERPRETI LA SQUADRA DI RUGBY A.S.R. DI MILANO.
VIVERE [Videoregistrazione / regia di Akira Kurosawa
: Mondo home entertainment, 2003, 1952
Abstract: Condannato da un tumore allo stomaco, l'impiegato comunale Watanabe (Takashi Shimura) vede sgretolarsi tutte le sue certezze. All'iniziale smarrimento segue la decisione di compiere un'azione significativa e riabilitante: si batterà per la bonifica di un terreno paludoso, su cui possa essere costruito un parco giochi. «Che cosa faresti se avessi solo sei mesi da vivere?» Poco più che quarantenne, Akira Kurosawa (anche sceneggiatore con Shinobu Hashimoto e Hideo Oguni) traccia un bilancio esistenziale cupo e straziante, ponendo al centro della narrazione un protagonista costretto a fare i conti con l'inettitudine e il distacco che hanno contraddistinto la sua intera esistenza. I ricordi, i rimpianti («Non so cosa ho fatto della mia vita in tutti questi anni»), il senso di totale inutilità che attanaglia l'uomo di fronte alla prospettiva del nulla: tra realismo estremo (la degenerazione mentale e fisica di Watanabe) e folgoranti lampi onirici (la rievocazione di un passato doloroso, ma comunque accarezzato perché ormai irraggiungibile), l'iter di consapevolezza e di formazione morale procede inarrestabile, ancor più significativo perché accostato alla potenza devastatrice della macchina burocratica, tra frustrazioni (indimenticabile la sequenza iniziale, con i clienti rimbalzati da un ufficio all'altro in un imbarazzante scarico di responsabilità), ipocrisie e apatia. Raramente l'alienazione del quotidiano e la fondamentale inconsistenza emozionale dell'essere umano hanno trovato rappresentazione tanto compiuta: attraverso uno stile essenziale, ma non scevro da affascinanti e parossistici stilemi visivi, e una struttura funzionalmente complessa e discontinua (flashback, interruzioni cronologiche improvvise e inaspettate), Kurosawa stigmatizza il (non) senso di vivere, il terrore paralizzante di fronte alla morte e la necessità di essere ricordati per le proprie azioni. Desiderio illusorio, che sarà scempiato dall'indifferenza imperante in un finale amarissimo e quasi insostenibile. Rigoroso, definitivo, imprescindibile. Molti i momenti da antologia: impossibile non citare la sequenza della visita medica, in cui un impietrito Watanabe, attraverso il colloquio prima con un paziente e poi con il dottore, prende coscienza del suo fatale destino. Semplicemente perfetto Takashi Shimura. Premio speciale al Festival di Berlino.
Milano 2002 : allianz olympics
Allianz Group, 2003
Il mistero di Sleepy Hollow / un film di Tim Burton
Cecchi Gori home video, copyr. 2003
Abstract: Siamo nel 1799 nell'America puritana di fine secolo. Crane, eccentrico e scrupoloso poliziotto, viene mandato nel piccolo villaggio di Sleepy Hollow, a nord di New York, per indagare su una catena di misteriosi ed efferati delitti:tre persone sono state decapitate e qualche impaurito testimone giura di averle viste uccidere da un inafferrabile cavaliere nero senza testa.
The Blues Brothers / [con] John Belushi, Dan Aykroyd
Universal, copyr. 2003
Abstract: Jake Blues, appena uscito di prigione, e il fratello Elwood fanno visita all'orfanotrofio dove sono cresciuti. Scoprono che la Chiesa non eroga più i fondi per sostenerlo e che intende vendere l'edificio alle autorità. Il solo modo per permettere che l'orfanotrofio resti aperto è pagare la tassa sulla proprietà entro 11 giorni. I fratelli decidono di raccogliere i soldi riunendo la loro vecchia banda di blues organizzando un grande concerto.
The funeral; the addiction / regia di Abel Ferrara
[S. l.] : Pathe, 2003
Abstract: The funeral: 22-year-old Mafioso Johnny Tempio lies dead in an open coffin, his grief-stricken family gather to pay their last respects. His bothers, Ray (Christopher Walken) and Chez (Chris Penn) want revenge. Their prime suspect is Gaspar Spoglia (Benicio del Toro), head of a rival crime family, whose wife was having an affair with Johnny. The surviving brothers's wives Jean (Annabella Sciorra) and Clara (Isabella Rossellini) want to avoid the inevitable bloodshed, but nithing can stop the insistent Ray and the volatile Chez from putting Johnny's killer in the ground. The addiction: from Abel Ferrara, one of the most intense and controversial director working today, comes a relentless and compelling piece of movie making that will further prove that his films are not or the faint hearted. Kathleen (Lili Taylor), a philosphy student at New York University, is dragged into an alley by a mysterious, well-dressed stranger (Annabella Sciorra) who sucks blood from her neck. Kathleen survives the attack, but develops such an overwhelming addiction to human blood that she realises che must kill to satisfy it. As she reluctantly come to terms with her new predatory appetite, Kathleen wrestles with her conscience, desperately searching for some kind of redemption before the succumbs to an addiction that will engulf her and all those around her.