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Trovati 768 documenti.
La GABBIANELLA e il gatto [Videoregistrazione / regia di Enzo d'Alo'
: Cecchi Gori home video, 2002
Abstract: Kengah, una gabbiana avvelenata da una macchia di petrolio, riesce ad affidare in punto di morte il proprio uovo al gatto Zorba, strappandogli tre promesse: quelle di non mangiare l'uovo, di averne cura finché non si schiuderà e di insegnare a volare al nascituro. La gabbianella orfana viene battezzata Fortunata dalla comunità dei gatti, e coinvolta da Zorba nel compito difficile di allevare questa inattesa 'figlia'. La piccola Fortunata si trova di fronte uno strano compito: quello di imparare a conoscersi e capire di non essere un gatto, prima di imparare a volare. E intanto, al fianco degli amici felini, si trova a dovere fronteggiare il pericolo rappresentato dai ratti che aspettano l'occasione per uscire dalle fogne, prendere il potere e proclamare l'avvento del Grande Topo. Dopo molte difficoltà e imprevisti, l'agguato dei roditori viene respinto. Ora la gabbianella può imparare a volare e, finalmente, ricongiungersi in aria con i suoi veri compagni. "Il risultato è ammirevole ed emozionante. Resta in fondo il gusto di qualcosa di già visto, già sentito e già letto". (Paolo D'Agostini, 'Annuario del cinema italiano 1999/2000') Note REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1998.
NO man's land [Videoregistrazione / regia di Danis Tanovic
: Columbia Tristar home video, 2002, 2001
Abstract: In un mix di 'The Amazing Race' e 'Liberazione', la storia segue un gruppo di concorrenti di un reality show in una corsa giro per il mondo in cui devono attraversare una fitta palude della Louisiana, ma un malinteso con un gruppo di Cajuns si trasforma in una faida di sangue.
MOMO alla conquista del tempo [Videoregistrazione / regia di Enzo d'Alo'
: Cecchi Gori home video, 2002
Abstract: Momo è una bambina che ha una qualità straordinaria, è capace di render buone le persone soltanto guardandole. Grazie alla sua sensibilità scopre che certi personaggi, gli Uomini Grigi, all'apparenza innocui venditori, sono in realtà molto cattivi e cercano di far del male agli umani. Un cartone è sempre benemerito, specie se il regista (disegnatore-produttore) è italiano, capace di tornare a una vecchia e preziosa regola dimenticata: il disegno è meglio del computer.
LOVE Story [Videoregistrazione / regia di Arthur Hiller
: Paramount home entertainment, 2002, 1970
Abstract: Dal best seller di Erich Segal: lui è figlio di miliardari wasp (bianco, anglosassone, protestante), lei di un pasticciere italiano; studiano in un'università del New England; si sposano; lei muore di leucemia. Uno strappalacrime in linea con la tradizione hollywoodiana del boy-meets-girl, se non fosse per qualche parolaccia nel dialogo. Bisogna avere un cuore di pietra per non sghignazzare ma, in realtà, piacque moltissimo dappertutto: 48 milioni di dollari d'incasso soltanto nel Nord America e 6 nomination agli Oscar, ma soltanto le musiche del francese François Lai, un fido di Claude Lelouch, vinsero la statuetta. Ebbe un seguito: La storia di Oliver (1978).AUTORE LETTERARIO: Erich Segal
SETTE anni in Tibet [Videoregistrazione / regia di Jean Jacques Annaud
: Cecchi Gori Home Video, 2002
Abstract: Nel 1939 l'alpinista austriaco Heinrich Harrer parte per una spedizione in Tibet con l'intento di scalare il Nanga Parbat, senza curarsi delle preoccupazioni della moglie Ingrid incinta, che affida all'amico Horst. Nel frattempo in Tibet, un bimbo di quattro anni viene designato come nuovo Dalai Lama e venerato dai fedeli. Quando gli scalatori arrivano al campo base, nel turbine della tempesta di neve, vengono fatti prigionieri dai soldati inglesi e scoprono che è scoppiata la guerra e loro, come austriaci, sono considerati nemici della Gran Bretagna. Portati in un campo di prigionia, dopo qualche tempo Harrer comincia a leggere libri che parlano del Tibet mistico, e poi riceve una lettera in cui la moglie chiede il divorzio per poter sposare Horst. Insieme ad altri compagni fugge dal campo, poi prosegue da solo. Dopo molte vicende, si ritrova col capo della spedizione Peter, insieme raggiungono Lhasa, la capitale del Tibet, dopo un viaggio che ha trasformato il carattere di Heinrich. Ormai adolescente, il Dalai Lama fa chiamare a palazzo Heinrich, e con lui passa molte giornate. Intanto la Cina invade ed occupa il Tibet. Di fronte all'invasione, Heinrich capisce che è il momento di fuggire e vorrebbe che il Dalai Lama lo seguisse. Ma il ragazzo rimane. Heinrich torna a Vienna, va dal figlio che non ha mai visto. Poi arrivano notizie sulla fuga del Dalai Lama in India. L'amicizia tra i due dura tuttora. 'Certo, per le pagine corali a Lhasa, per i riti alla corte del Dalai Lama, tutte cerimonie festose e temi solenni, si pensa - un po' - all''Ultimo Imperatore', anche per un'eco, sia pure lontana, di climi quasi analoghi, ma la narrazione, qui, è insistita e lenta, indulge alle spiegazioni ed ai dettagli, non ha momenti accesi neanche quando si sfiora l'avventura e il disegno dei rapporti fra il protagonista e il Dalai Lama, seguito nel tempo anche con il mutamento dell'età dell'illustre interlocutore, ha solo di rado veri momenti di emozione: nonostante i molti appigli che avrebbero invece potuto riscaldarlo. Quanto a Brad Pitt, barbuto e fosco, convinceva di più in film con personaggi più intensi. Qui si fatica a credergli.' (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 29 dicembre 1997) 'Certo, rimangono bei panorami innevati, processioni di monaci, piccole e grandi fughe, sculture di burro, squarci di costume e costumi anche un po' mistico folk, cambi di stagione assai turistici, ma come in un normale (e troppo lungo: 139 minuti) film di avventure, per caso ambientato in Tibet (in realtà sono le Ande) e dove il violoncellista Yo Yo Ma esalta il tema della solitudine scritto dal musico spielberghiano John Williams, che suona le trombe dell'anima ma non scalza la parete di quarto grado dell'inconscio.' (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 3 gennaio 1998) 'Ma quello che poteva essere il vertiginoso resoconto di una scoperta e di un'iniziazione resta un viaggio folkloristico, un catalogo di belle immagini vuote, un'antropologia in dosi omeopatiche che intrattiene ma non spiega, illustra ma non documenta né emoziona, anzi irrita perché a ogni piccolo passo verso quel mondo corrisponde un movimento simmetrico dei tibetani. Che scopriranno la radio, il pattinaggio su ghiaccio, il Natale, i balli e il cinema. Siamo insomma in pieno 'Dalailamaland', per dirla con i 'Cahiers du Cinéma'. E poco importa che sul finale, quando Harrer rimpatria, come lui il film migliori e trovi qualche accento giusto.' (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 24 dicembre 1997) Note REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1997.
Hobby & Work, copyr. 2002
Abstract: Il 6 giugno 1944, il D-Day, gli Alleati danno inizio all'operazione Overlord,il piu' grande sbarco mai tentato nel corso di un conflitto mondiale.
D-DAY [Videoregistrazione : 6 giugno 1944
: Hobby e Work, 2002
Dentro la storia
$3,2,1 e' Natale! [Videoregistazione / prodotto da Walt Disney
: Buona Vista home entertainment, 2002
TANGUY [Videoregistrazione / regia di Etienne Chatiliez
: Eyescreen Home Video, 2002
Abstract: TRAMA BREVE "Sei così adorabile... Se lo vuoi, potrai restare a casa per sempre...". Chini su Tanguy, Paul e Edith Guetz non immaginano che quella dichiarazione d'amore al loro piccino sarà profetica: 32 anni più tardi, Tanguy è ancora a casa. Brillante, plurilaureato, affascinante, seducente, Tanguy vive ancora con i suoi genitori e ci sta benissimo. Paul scherza sull'argomento, parlando del loro "grande bambino" e all'apparenza in casa regna l'armonia, ma in realtà Edith non sopporta più il figlio, lo odia e quando Tanguy annuncia che dopo aver discusso la sua tesi di cinese si trasferirà a Pechino, per Edith è una liberazione. Ella si comporta come una madre premurosa, sorridente ma lacerata dentro per la imminente partenza del figlio, contando i giorni che mancano alla fatidica data. Ma il giorno che Tanguy annuncia che rimanda la partenza di un anno, Edith crolla, si confida con Paul che cade dalle nuvole ed insieme decidono di agire: Tanguy deve partire o resterà per sempre... TRAMA LUNGA Tanguy è un ragazzo di 28 anni, in procinto di laurearsi, parla il cinese e il giapponese ed ha una passione per la filosofia orientale. Conduce la sua vita in tranquillità con i genitori e non ha intenzione di andare via da casa almeno fino a dopo la tesi, cosa che dovrebbe aprirgli le porte di un lavoro a Pechino. Quando manca un mese alla sospirata laurea, Tanguy comunica ai genitori di aver deciso di rinviare tutto di un anno e mezzo per evitare di rovinare per la fretta il lavoro svolto Il padre prende la cosa con apparente tranquillità, ma la madre comincia ad essere infastidita da questo figlio che ingombra in casa e toglie a loro qualunque possibile momento di intimità. Tanguy non si decide neanche con la propria ragazza e così si diverte a portare a casa conoscenze occasionali che ospita per la notte e presenta ai genitori la mattina dopo a colazione. Quando non sopporta più la situazione, Edith, la madre, decide che il figlio deve essere in qualche modo spinto ad andare via. Così inizia a carico di Tanguy una serie di dispetti che dovrebbero indurlo ad uscire di casa. In effetti Tanguy ci prova, va in un appartamentino, ma vi resta poco: si sente male, accusa dolori, e ottiene di tornare a casa. Paul, su consiglio del giudice, sta per assoldare due malviventi per far picchiare il figlio. Ma prima che questo accada, Tanguy decide di andarsene a Pechino. Dopo qualche tempo i genitori vanno a trovarlo. Lui ora è indipendente, anche nel poco spazio di cui dispone, e sta per diventare padre. "Diretto dall'Etienne Chatilliez di 'La vita è un lungo fiume tranquillo', altra storia di famiglia, campione d'incassi in patria, 'Tanguy' mescola felicemente spunti sociologici, commedia dell'assurdo e gusto francese per la commedia nera. Memorabile la trasformazione di Dussollier, da paparone amoroso a belva spietata. Ma tutto il film, solido, generoso e assolutamente esilarante, trabocca di notazioni pungenti (l'amore per la Cina, che lo rende vicino e remoto insieme; l'ambivalenza dei rapporti famigliari). E se i tre protagonisti sono grandiosi, nei dialoghi si affaccia, con una citazione gaglioffa, pure Liz Taylor". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 15 marzo 2002) "Se Sabine Azéma è divertente, Andrè Dussolier è addirittura esilarante per il modo in cui, da genitore tollerante e affettuoso, si trasforma in padre prepotente e senza scrupoli. Fa la parte anche la nonna dell'eterno studente, quasi una variazione sulla diabolica 'zia Angelina' di un altro film diretto dallo stesso regista. La chiave del cinismo e del 'politicamente scorretto' funziona, insomma. Finché arriva l'ultimo terzo del film e - ahinoi! - la caduta di tono è vistosa. Chatiliez esagera, ammannendoci una regressione di Tanguy, che dorme in culla ed è custodito da una babysitter; poi, nell'epilogo, ci guida in un'inutile gita in Cina, appassionante come lo spot di un'agenzia turistica". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 16 marzo 2002) "Le barzellette sono buone se sono brevi. Chatiliez, a cui si devono 'La vita è un lungo fiume tranquillo' e 'La felicità è dietro l'angolo'ha il gusto del paradosso, ma in questo caso non riesce a trovare benzina per arrivare fino in fondo al viaggio. Che è gustoso, divertente, ma misurato per un cortometraggio. Vale il biglietto invece il cast: Dussolier, come sempre di beffardo spirito francese, Azema e lo strampalato Berger sono centrati parenti serpenti". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 14 marzo 2002)
CHINA girl [Videoregistrazione / regia di Abel Ferrara
: Eagle Pictures, 2002, 1987
Abstract: Little Italy e Chinatown sono in guerra: i capi non si risparmiano colpi, i giovani si odiano. Pizzaiolo italiano s'innamora, ricambiato, di cinesina, scatenando le ire di tutti. Versione gangsteristica della storia di Giulietta e Romeo, non originale, ma con una bellissima fotografia, è un film violento ed efficace fatto con pochi dollari e molto talento.
KAGEMUSHA [Videoregistrazione : l'ombra del guerriero / regia di Akira Kurosawa
: 20th Century Fox home ent., 2002, 1980
Abstract: Durante le lotte per la conquista del potere a Kyoto, nel Giappone del XVI secolo, il principe Shinge Takeda, ambizioso e valoroso, muore. Prevedendo la riscossa dei rivali, trattenuti dalla sua fama, il morente chiede al fratello Nobukado e al figlio Katsuyori, e a tutti i generali del clan, di rimanere nei propri territori e di nascondere la sua morte. Nobukado, trovato un ladro in procinto di venire crocifisso e avendolo salvato per la sua somiglianza con Shinge, convince tutti a farlo passare per il principe morto. "Kagemusha" - che significa: "ombra di Shinge" - accetta per interesse e, tenta di approfittare della situazione. Poi però, compenetratosi delle sue responsabilità, ha comportamenti che gli guadagnano la stima di Nobukado, il rispetto dei cortigiani, l'affetto del nipotino di Shinge. Un giorno, però viene scoperto dalla soldataglia e i maggiorenti si trovano costretti a interrompere l'inganno e ad allontanarlo. Nello stesso tempo, Katsuyori, intollerante delle decisioni impartite dal padre, intraprende una disastrosa guerra nella quale tutto il clan trova rovina. Kagemusha, che ha osservato tutto con disperazione, quasi fosse il redivivo Shinge, si getta contro l'armata vincitrice e muore. " Ventisettesimo film del grande Kurosawa che vi ha profuso tutto il meglio della sua primaria vocazione di pittore e quella successiva di regista cinematografico nello stesso tempo profondamente giapponese e assimilatore di canoni estetici occidentali. (...) Gli interpreti sono tutti pienamente convinti dei loro ruoli e ineccepibili. Ma l'opera di Kurosawa, già interessantissima per le raffinatezze tecnico-estetiche, è anche densa di contenuti nei suoi vari piani: storico, psicologico, sociale". Note PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES NEL 1980. DAVID DI DONATELLO 1981 PER: MIGLIORE REGISTA STRANIERO (AKIRA KUROSAWA), MIGLIOR PRODUTTORE STRANIERO (FRANCIS F. COPPOLA).
LUNEDI' mattina [Videoregistrazione / regia di Otar Iosseliani
: Cecchi Gori home video, 2002, 2002
The KINGDOM [Videoregistrazione = Il regno / regia di Lars Von Trier
: Eagle Pictures, 2002, 1994
Abstract: Una squadra FBI dell'anti-crimine viene spedita in Arabia Saudita con lo scopo di investigare sulle cause di un attentato che ha ucciso numerosi civili americani. Trovare i responsabili del massacro si rivelerà molto più difficile del previsto. I quattro agenti hanno, infatti, solo cinque giorni a disposizione per le indagini. I film sulla guerra in Iraq e sul terrorismo internazionale oramai costituiscono un genere a parte. Lontani i tempi in cui i war movies americani facevano solo propaganda raccontando i "loro" conflitti. In qualche caso, si ha come l'impressione che registi e attori del momento vogliano prendere il posto di quei giornalisti o addetti all'informazione che, per motivi vari e complessi, riducono le notizie a una poltiglia informe e incolore. Il film di Berg come i recenti sull'argomento (Syriana su tutti) dimostrano di aver acquisito una maturità non solo contenutistica ma anche formale. Le battaglie, le stragi dei civili, le conseguenze per chi è rimasto non rappresentano più un tabù. Ma soprattutto risulta quasi un obbligo rispettare una visione bipolare dei fatti narrati. L'attenzione e la sensibilità con cui il regista presenta i caratteri di entrambe le parti arriva allo spettatore in modo chiaro e onesto. Il limite del film è altrove. L'eccessiva e sanguinolenta azione della pellicola rischia, in molte situazioni, di operare un effetto boomerang. L'atto si esplica esclusivamente attraverso operazioni effettive sugli esistenti. Si opera senza che mobilitazioni interiori di sentimenti o di semplici impulsi abbiano peso. La dimensione cognitiva, schiacciata da quella pragmatica, sarebbe stata necessaria non solo per un discorso di puro equilibrio ma anche per concatenare i nodi della trama con una maggiore linearità e una fluida logica.
STALAG 17 [Videoregistrazione / regia di Billy Wilder
: Paramount home entertainment, 2002, 1952
Abstract: In un campo di prigionia tedesco dove sono rinchiusi alcuni militari americani, un tentativo di fuga di alcuni prigionieri viene sventato ed i fuggaischi uccisi. Nasce il sospetto che una spia si nasconda fra loro ed i sospetti all'inizio convergono su Sedgewick, un cinico sergente che tratta con i soldati tedeschi per poter avere speciali privilegi come sigarette o una radio, ma dopo essere stato picchiato, Sedgewick stesso è determinato a scoprire il vero traditore. Note - IL FILM HA VINTO UN PREMIO OSCAR PER IL MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (WILLIAM HOLDEN)
QUANDO la moglie e' in vacanza [Videoregistrazione / regia di Billy Wilder
: 20th Century Fox home ent., 2002, 1955
ROLLERBALL [Videoregistrazione / regia di John McTiernan
: Eagle Pictures, 2002, 2002
Abstract: Il Rolleball è un insieme di pattinaggio, di football americano, di hockey e motociclismo. I "campioni" si affrontano come gladiatori, ogni colpo è permesso, molti ci lasciano la pelle. Siamo in un futuro in cui gli uomini sono riusciti a risolvere i loro problemi: non c'è più la fame, non ci sono più le guerre. Dunque occorre gestire, in un modo o nell'altro, l'aggressività. Remake di un film del 1975.
La guerra dei mondi [Videoregistrazione] / regia di Byron Haskin
: Paramount Home Entertainment, 2002
Abstract: Una flotta di navi spaziali aliene piomba sugli Stati Uniti e, a colpi di raggi laser, comincia un'inesorabile invasione. L'atmosfera terrestre si rivela letale per gli organismi marziani che saranno costretti a tornare indietro.
Copyr. 2002
Fa parte di: Storia dell'umanità
Abstract: Nelle fredde ed inospitali terre nordiche si sviluppo' l'uomo di Neanderthal,una specie che domino' l'Europa durante 250000 anni fino alla comparsa, 35000anni fa, dell'uomo di Cro-Magnon
Copyr. 2002
Fa parte di: Storia dell'umanità
Abstract: Gli Spartani ed i Macedoni furono protagonisti della storia greca ma uno deipersonaggi piu' importanti fu Alessandro Magno, re dei Macedoni, che, dopo aversottomesso la Grecia, conquisto' l'Impero Persiano in una fulminea campagnamilitare
2: La prima storia dell'umanità
Copyr. 2002
Fa parte di: Storia dell'umanità
Abstract: Gli Egizi avevano il dono del Nilo, gli Assiri si estesero nella pianura della Mesopotamia ed i Maurya s'insediarono nella fertile valle del Gange. Gli Assiri e i Maurya fondarono i loro imperi sulla potenza degli eserciti, cosi come Ramsete II il simbolo piu' illustre della grandezza egizia