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Trovati 584 documenti.
La CITTA' dei gatti [Videoregistrazione / regia di Bela Ternovszky
: Alfadedis entertainment, 2001
Legrandi storie animate
Il pupazzo di neve [Videoregistrazione / di Raymond Briggs
: Imperial Bulldog, 2001
Billy Bulldog
FRA il Danubio e il mare [Videoregistrazione : il mondo di Claudio Magris
: Garzanti, 2001
Un CORPO da reato [Videoregistrazione / regia di Harald Zwart
: Medusa home video, 2001, 2001
Abstract: Tre uomini raccontano il loro incontro con la donna che ha sconvolto (e anche qualcosa di più) le loro vite. Randy, l'uomo che ha vissuto con lei, ne parla con un killer di provincia a cui chiede di ucciderla mentre sta giocando al Bingo. Suo cugino, l'avvocato Carl, racconta di come ha sfogato con lei le proprie pulsioni masochiste a un'analista che passa dall'indifferenza alla finta partecipazione. Il detective Dehling si trova invece a indagare su di lei e a trovarsene perdutamente innamorato sentendosi in dovere di confessare tutto a un sacerdote amico e curioso. Lei è Jewel, una dark lady di provincia con aspirazioni da casalinga frustrata. Il finale ipertruclento mescola i fratelli Farrelly (quelli di Tutti pazzi per Mary) a citazioni musicali (Village People) a "omaggi" cinefilo-douglasiani ( Un giorno di ordinaria follia). Michael Douglas si ritaglia una caratterizzazione azzeccata. Il trio di attori Jewel-dipendenti regge bene il ritmo delle tre narrazioni. Ma chi, dopo film in cui appariva imbolsita e un po' spenta, è tornata in piena forma fisica e recitativa è Liv Tyler. La ragazzina che cerca di capire il mondo è scomparsa. C'è un attrice che può reggere il confronto con la Kidman di Da morire.
LOST souls [Videoregistrazione : la profezia / regia di Janusz Kaminski
: Warner home video, 2001, 2000
Abstract: TRAMA BREVE Maya Larkin è una donna fragile, la cui esistenza è stata salvata dalla fede. Posseduta dal diavolo, è stata salvata dall'intervento di un sacerdote, padre Lareaux. Maya, adesso, è l'unica che può salvare Peter Kelson, uno scrittore ateo e miscredente, prima vittima di una profezia diabolica. TRAMA LUNGA La giovane Maya è uscita da un passato buio e tormentoso grazie a padre Lareaux che l'ha strappata dalle mani del diavolo e l'ha incoraggiata ad unirsi ad un gruppo di sacerdoti che aspettano l'arrivo del diavolo incarnato nel corpo di un essere umano. Peter, autore di best seller, scruta le menti di criminali spietati in cerca delle origini della loro violenza. Orfano dei genitori, assassinati quando era bambino, Peter si è allontanato dal cattolicesimo nonostante l'educazione religiosa ricevuta dallo zio, padre James. Maya e Peter si incontrano per partecipare ad un esorcismo autorizzato dalla Chiesa di New York: l'uomo posseduto è Henry, uno psicopatico che ha ucciso tutta la famiglia. Il rito lascia Maya sconvolta. In seguito la ragazza riesce a decifrare un ultimo messaggio di avvertimento nel quale Henry ha rivelato, attraverso un codice segreto, il nome dell'uomo nel cui corpo Satana ha deciso di incarnarsi: Peter Kelson. Maya convince Peter che attraverso una cospirazione il maligno ha organizzato la sua vita appositamente per quest'unico scopo. Quando episodi perversi cominciano a turbarlo, Peter decide di affidarsi a Maya per reagire e difendersi. Dopo ulteriori ricerche, Peter scopre con orrore di essere nato da un incesto. Claire, la sua compagna, cerca di sparare a Maya ma fallisce e muore. In preda alla disperazione, Maya e Peter vanno in chiesa dallo zio padre James. Nella speranza che sia lui il Maligno, Peter spara allo zio. A questo punto Maya interviene e, a sua volta, spara a Peter uccidendolo. IL Male è stato ancora una volta sconfitto. "Un film come 'Lost Souls' non va preso troppo sul serio. Non è il caso di sfiorare, presentandolo, dispute di ordine teologico. Nasce, sì, dalla diffusione nel mondo occidentale di strane sette che praticano cerimonie assurde, ma va considerato soprattutto come un film di paura, come ripresa di un 'genere' cinematografico che ebbe le sue fortune. Kaminski è abile nel girare scene da angolazioni insolite, nel montare con concitazione brani, nel creare insomma atmosfere paurose. Tutto, nel film, è e di buona professionalità: l'ambientazione, le riprese fotografiche e la recitazione". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 12 gennaio 2001) "Se 'Lost Souls' non evita la convenzionalità e stenta a farti venire la pelle d'oca come dovrebbe, bisogna riconoscere alla regia dell'esordiente Janusz Kaminski una certe eleganza e alle immagini un'alta qualità. Nel cast i migliori sono i preti: John Hurt, che dai tempi il cui l'Alien gli usciva dallo stomaco è sempre condannato a subire le pene dell'inferno; Elias Koteas, bel diacono confidente di Winona; il caratterista Philip Baker Hall, sacerdote con tentazioni diaboliche". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 14 gennaio 2001) "Prodotto da Meg Ryan e diretto dall'ex direttore della fotografia di Spielberg, il premio Oscar Janusz Kaminski, il film è immerso in tonalità seppia e bluastre che accentuano l'inquietudine del male, i toni un po' folkloristici delle sedute esorcistiche, la rappresentazione esoterica più che mistica della religione cattolica, la fenomenologia di eventi paranormali che assale i posseduti, le atmosfere raccapriccianti che trafugano tutti i possibili satana del passato, da 'Rosemary's baby' a 'Il presagio'. Qualche sequenza è zoticamente ben allestita ma, in generale, l'impianto narrativo fa acqua da tutte le parti e Winona, piuttosto invasata, non è mai raccapricciante come Linda Blair". (Fascio Bo, 'Il Messaggero', 12 gennaio 2001) Note - IL REGISTA HA VINTO IL PREMIO OSCAR COME DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA PER "SCHINDLER'S LIST"
La GATTA sul tetto che scotta [Videoregistrazione / regia di Richard Brooks
: Warner home video, 2001, 1958
Abstract: Un autoritario barone terriero del Mississippi malato di cancro festeggia il 65° compleanno insoddisfatto dei due figli, uno dei quali è un avido bruto e l'altro un ex atleta nevrotico che rifiuta di dormire con la bella moglie. È l'adattamento, purgato e ripulito, di un dramma (1955) di Tennessee Williams, grande successo di critica e pubblico a Broadway. Sotto la guida di Brooks si recita benissimo. Ebbe 6 nomination ai premi Oscar e non ne vinse nessuno. Almeno Newman lo meritava, più di Niven in Tavole separate.AUTORE LETTERARIO: Tennessee Williams
La STRADA verso casa [Videoregistrazione / regia di Zhang Yimou
: Columbia tristar home video, 2001, 1999
Abstract: Luo Yusheng ritorna al villaggio natale nel nord della Cina, per l'improvvisa morte del padre avvenuta durante la sua permanenza in città. Lo zio e il capo del villaggio lo informano delle ultime volontà del padre e dei funerali che dovranno essere celebrati, secondo la madre, osservando le antiche tradizioni rituali: la donna affranta da quella perdita desidera che il marito venga ricondotto a "braccio" sulla strada verso casa e che un drappo tessuto di sua mano ne avvolga le spoglia. A Luo tutto questo sembra, in principio, irragionevole, ma la memoria dell'amore straordinario che unì indissolubilmente la madre e il padre lo convincerà a raccontarla e a onorarla come si onora un "testamento". E così se il presente si scolora in un bianco e nero raffreddato dalla neve, il passato si dipinge dei colori dell'amore. E nella lunga "strada verso casa" la storia individuale di due maestri diventa la Storia di un popolo che può pensare il futuro solo celebrando il passato. Allora il regista reintegra ciò che la Rivoluzione culturale aveva "ricordato" di dimenticare: la Tradizione e l'Individualità.
TITAN A.E. [Videoregistrazione / regia di Don Bluth e Gary Goldman
: 20th Century Fox home entertainment, 2001
Abstract: Nel 3028 il genere umano ha conquistato lo spazio ed anche se è diventata prassi viaggiare nelle galassie più remote, gli umani continuano a ritenere la Terra la loro casa. Per il genere umano la nuova libertà significa nuovi nemici ed il pianeta Terra si prepara a fronteggiare l'attacco da parte dei Drej, una razza aliena malvagia. Prima che la terra scompaia per sempre la razza umana fa in tempo a mettersi in salvo ed a fuggire su una splendida astronave, 'Titan'. E' il primo film di fantascienza in animazione. TRAMA LUNGA Nel 3028, mentre nel Colorado è in corso il Progetto Titan, una razza di alieni chiamata Drej riesce ad attaccare e a distruggere la Terra. Quindici anni dopo, il giovane Cale, il cui padre era scomparso durante il vecchio progetto, riesce a convincere un piccolo gruppo di sopravvissuti che é il momento di passare all'azione per cercare di salvare la razza umana. L'unica via d'uscita si trova su Titan, l'astronave scomparsa appunto nel 3028, e nel codice genetico nascosto in un anello. Cale guida l'impresa, alla quale si associano anche Korso, che aveva lavorato con il padre, e Akima, una ragazza. Muovendosi tra astronavi mercantili e colonie alla deriva, gli ostacoli da superare sono tantissimi: il più imprevedibile è rappresentato da Korso, che al momento decisivo scopre il suo doppio gioco, egli è in realtà al servizio degli alieni. Cale e Akima, scampati agli agguati, partono su una vecchia astronave verso gli anelli di ghiaccio di Tirim. Infine arrivano sulla stazione dove c'è il codice genetico che ricrea una nuova vita. Korso esplode nello spazio. Il Titan é libero. Siamo nel 3044. Cale e Akima sono sul Pianeta Nuovo, e decidono di chiamarlo Terra. George Lucas, a proposito dell'evoluzione della tecnica cinematografica utilizzata nel suo Episode I: The Phantom Menace, aveva dichiarato: "Prima scattavi una foto ed eri legato a quell'immagine: oggi se vuoi puoi fare l'artista, non hai una fotografia tra le mani ma un dipinto, che puoi manipolare e ritoccare come vuoi". Adesso anche il cinema d'animazione ha partorito il suo Guerre Stellari: si tratta del nuovo film di Don Bluth e Gary Goldman. Un cartoon (ma sarà ancora corretta questa definizione?) intitolato Titan A.E. che, dopo l'anteprima mondiale allo scorso Festival di Annecy (5-11 giugno), arriva sui nostri schermi. Quando, lo scorso anno, uscì Episode I: The Phantom Menace, si ebbe la sensazione che, aldilà di meriti e limiti della pellicola girata da Lucas, quel film segnasse un punto nodale nella storia del cinema cosiddetto "dal vero": con i suoi 2.200 effetti visivi digitali e il 95% di quello che si vedeva sullo schermo nato in post-produzione elettronica, infatti, avevamo assistito alla nascita della cosa più simile a un cartoon interpretato da attori umani (e non solo umani, vista la presenza di Jar Jar Binks, creatura integralmente digitale coprotagonista del film a fianco di Liam Neeson ed Ewan McGregor). Oggi Titan A.E. è il perfetto compendio di quella stessa logica produttiva: nel 3028 la Terra è annientata dai Drej, creature più che malvagie che, nei primi quattro minuti del film vaporizzano il nostro caro vecchio pianeta, da cui riescono a fuggire solo pochi e sparuti gruppi di umani, destinati a disperdersi nella galassia e a diventare i paria delle più diverse specie senzienti. Non racconteremo altro della trama, vi basti sapere che c'è un eroe, il giovane Cale (la voce originale è quella di Matt Damon) figlio di uno scienziato che ha messo a punto il misterioso progetto "Titan", l'ultima speranza dei terrestri, un'idea rivoluzionaria di cui lo spettatore non deve sapere nulla di concreto fino alla catarsi dello scontro finale. Con un'eroina bella e avventurosa come Akima (voce Drew Barrymore), il comandante Korso (voce di Bill Pullman) che, a bordo della sua astronave "Valkyrie", dimostra un carattere decisamente complesso e un cast di comprimari di lusso, doppiati da attori come John Leguizamo, Nathan Lane e Janeane Garofalo, il film martella lo spettatore con una colonna sonora firmata da Graeme Revell, esperto nel sonorizzare film d'azione (Hard Target, Tank Girl, Il Negoziatore), cui si aggiungono brani di gruppi rock, che ci portano nel clima sonoro proprio di film come Armageddon e Independence Day e impediscono definitivamente ai protagonisti di mettersi a cantare, una "novità" finora provata poche volte nei cartoons (l'ultimo tentativo di affrancarsi dal musical era stato quello del Gigante di Ferro). Bluth e Goldman inanellano citazioni e omaggi a Tron, Star Wars, Star Trek, Alien (solo per ricordare le più evidenti) in un film il cui 80% è frutto di creazioni computerizzate in 2D e 3D e gli "effetti speciali" (che nell'animazione sono utilizzati per creare quei fenomeni naturali come vento, fiamme, pioggia, fumo, di difficile resa grafica) servono qui per arricchire immagini di pianeti che esplodono, di astronavi che superano la velocità della luce, o i riflessi planetari su asteroidi di ghiaccio. E' ancora un cartoon Titan A.E.? Sì, e si considera un film "dal vero" Episode I, no secondo i canoni classici del genere: il realismo degli ambienti, infatti, permetterebbe benissimo di inserire protagonisti umani sui fondali creati dallo staff di Bluth, i ritmi serrati sono quelli dei film d'azione e i personaggi ne hanno la stessa carenza d'introspezione, schiacciata dalle esigenze di districarsi tra esplosioni, inseguimenti transtellari e dall'incubo della definitiva fine di ogni speranza residua per il genere umano. Una sorpresa, insomma, tanto più inaspettata dopo l'opera precedente di Bluth, la fiaba neodisneyana Anastasia, il cui unico punto in comune con questo film è l'uso del cinema-scope. Un grande spettacolo dedicato all'universo A.E. cioè After Extinction, dopo l'estinzione (del Pianeta Terra, ovviamente).(Oscar Cosulich , Rivista del Cinematografo on line, 29 settembre 2000).
FUORI in 60 secondi [Videoregistrazione / regia di Dominic Sena
: Buena Vista home entertainment, 2001, 2000
Abstract: Un'agguerrita banda di ladri di automobili deve compiere un'impresa disperata: rubare in un lasso di tempo brevissimo 50 vetture per salvare la vita del fratello più piccolo del capo della gang, in preda ai sensi di colpa. TRAMA LUNGA Spinto da una passione irrefrenabile per le automobili, Randall "Memphis" Raines è diventato un ladro d'auto di estrema precisione. Nessun antifurto lo può fermare, e ogni macchina è fatta fuori nel giro di 60 secondi. Quando il clima intorno a lui era diventato troppo pericoloso, Randal aveva pensato bene di ritirarsi e crearsi una nuova vita. Un giorno in un'officina, un vecchio amico gli viene a dire che la vacanza è finita: Kip, suo fratello minore, è rimasto invischiato in un grosso colpo. L'unico che può salvarlo è Randal, accettando di tornare in pista per un ultimo colpo: rubare cinquanta auto nel giro di una notte. Randal non può fare altro che accettare, e comincia cercando di mettere insieme una squadra di collaboratori. Vengono così contattati ed 'ingaggiati' alcuni vecchi amici, quali Atley, Donny, Toby, e altri. Punto fermo e garanzia dell'operazione è Otto, il più anziano, che farà da coordinatore restando nel capannone-base con l'elenco delle macchina da rubare. Al momento di iniziare le operazioni, Randal va a trovare Sara, il grande amore della sua vita, che però non vuole più avere a che fare con lui. Solo più tardi, la ragazza entra nel gruppo, e la sua presenza si rivela utilissima. Tra vetrine in frantumi e inseguimenti in luoghi impossibili a velocità da formula 1, Randal ottiene il successo. Può così presentarsi trionfante al cattivo Calitri e ottenere il rilascio del fratello. Randal e Kip si abbracciano. "Remake di 'Gone in 60 seconds' (1974), l'action movie è un diretto omaggio al regista-attore-cascatore di quel film, H.B. Halicki, schiacciato da un palo della luce nel 1989 durante le riprese di quello che avrebbe dovuto esserne il sequel" (Ciak, Febbraio 2000) "Dirige Dominic Sena, regista di spot, videoclip e di un lungometraggio con Brad Pitt ('Kalifornia'), dal cognome che evoca lo sfortunato campione di automobilismo. Persuaso di confezionare immagini per la pubblicità, Sena confonde spesso la rapidità di montaggio con la concitazione. La sua macchina cinematografica, in altre parole, andrebbe revisionata; comunque l'azione è serrata e in complesso divertente". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 17 settembre 2000) "Forse non si rivolge agli automobilisti, 'Fuori in sessanta secondi' del famoso regista di spot pubblicitari Dominic Sena, ma sicuramente parla di macchine dall'inizio alla fine. (...) Robert Duvall, Delroy Lindo, Will Patton, sono alcuni degli interpreti del film il cui titolo si è ispirato a un cartello appeso sulla porta di un garage. E si ricorda agli spettatori che in America si registra un furto d'auto ogni due secondi". (Renzo Fegatelli, 'Trovaroma', 7 settembre 2000)
FINAL destination [Videoregistrazione / regia di James Wong
: Warner home video, 2001, 2000
Abstract: Non bisogna sfidare la morte: questo l'insegnamento del film il cui protagonista, Alex (Devon Sawa), in partenza per Parigi con la scuola, dopo aver avuto un presagio in cui "vede" il disastro aereo in cui moriranno tutti, decide di scendere dall'aereo in partenza e si salva insieme ad altre cinque persone rimaste a terra con lui. Ma, per una strana serie di circostanze, i superstiti cominciano a morire ad uno ad uno, coinvolti negli incidenti più assurdi ed efferati. Il motivo di queste morti verrà spiegato da un negro a metà del film: la morte sta tornando a riprendere proprio quelle persone che hanno osato sfidarla. Si tratta di un horror particolare in quanto ad uccidere è il caso. La mancanza di mostri e di assassini finisce per spiazzare lo spettatore.
The CELL [Videoregistrazione = La cellula / regia di Tarsem Singh
: Warner home video, 2001, 2000
Abstract: Grazie a una nuova scienza trascendentale, una psicologa, Catherine Deane, riesce a calarsi nell'inconscio di un'altra persona. Catherine ha già fatto questo viaggio senza precedenti nelle mente di un bambino in coma per riportarlo alla vita cosciente. Per questo l'agente speciale dell'FBI Peter Novak la chiama dopo che è caduto in coma Carl Stargher, un terribile serial killer che ha nascosto la sua ultima vittima in una cella piena di insidie. Catherine accetta di calarsi nella tortuosa mente del mostro, perchè scoprire dove egli ha nascosto la sua vittima è l'unico modo di salvarla. Ma il viaggio nella perversità di Stargher sarà per lei e per la sua mente molto pericoloso. TRAMA LUNGA La psicologa Catherine Deane riesce, grazie ad una nuova scienza trascendentale, a vivere le esperienze che avvengono nell'inconscio di un'altra persona, compresi i sogni e le riflessioni personali. Al momento sta sperimentando questa procedura su un bambino in coma, sperando di poterlo ricondurre alla vita. Quando il serial killer Carl a sua volta cade in coma, prima che gli inquirenti siano riusciti a capire dove si trova la cella che rinchiude la sua ultima vittima, l'agente FBI Peter Novak si rivolge a Catherine e la convince a utilizzare quella terapia per entrare nella zona di demenza di Carl e scoprire il nascondiglio. Catherine accetta di fare da cavia a questo esperimento mai tentato prima. Un solo viaggio non basta. Dopo il primo, in cui ha incontrato tutte le vittime precedenti, Catherine torna, parla con Carl che si rivede da piccolo quando il padre lo picchiava duramente per futili motivi. Quindi anche Novak decide di accompagnare la dottoressa in un terzo viaggio. Dopodiché Catherine rischia ancora, inverte il processo ed ora è il killer a entrare nella sua mente. Adesso si riesce a sapere dove si trova la ragazza. Novak corre verso un deposito, trova la cella, salva la prigioniera. Quando Catherine esce di nuovo, il killer perde conoscenza e muore. Novak e Catherine, entrambi scossi dall'esperienza, si salutano e si lasciano. "(...) La tensione del film scaturisce piuttosto dalla fantasia visionaria con la quale sono ricostruiti gli spazi dell'inconscio. Con suggestioni kitsch e soggettive che svariano da sconfinati deserti alla Dalì a interni degni di Ensor, da fioriti giardini orientali a templi riecheggianti l'India, patria d'origine dell'esordiente Tarsem, già regista di apprezzati spot e video musicali. Insomma, fra tanti prodotti hollywoodiani ripetitivi e sbiaditi, 'The Cell' prova almeno ad avventurarsi su una strada un po' diversa giovandosi della trasfusione di una antica cultura". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 8 settembre 2000) " The Cell' è stato definito 'una sbornia', 'un acido', 'un incubo'. E' film visionario , pieno di simboli, con dei colori che fanno sembrare sbiadite perfino le foto pop del celebre fotografo David La Chapelle". (Rov Erstar, 'Ciak', settembre 2000) "C'è nel film una svendita anche grezza di materiale dell'inconscio, ma la verità è che la storia ti acchiappa e non ti molla. Non per i fatti assai schematici e ovvii ma per l'esuberante, patologica, barocca cornice scenografica e la corruzione visiva in cui l'ha situato, con uno stile liberty floreal crudele, con citazioni ottime e abbondanti di tutto il materiale pop dell'arte contemporanea. Tra incubi desertici alla Lawrence d'Arabia e cavalli sezionati in bistecche, tra estrazioni a mano di viscere appese e un uso abnorme della candeggina (...) l'avvertimento è che bisogna stare attenti a non confondere il reale con il fantastico". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 settembre 2000) Note CANDIDATO AGLI OSCAR 2001 PER IL MIGLIOR TRUCCO (MICHELLE BURKE E EDOUARD HENRIQUES).
La TEMPESTA perfetta [Videoregistrazione / regia di Wolfgang Petersen
: Warner home video, 2001, 2000
Abstract: Nell'ottobre del 1991 sei uomini morirono a bordo del peschereccio Andrea Gail, travolti da quella che fu definita la peggior tempesta di tutti i tempi. Petersen e Clooney raccontano quella storia. I "sei" vanno a pescare come si trattasse di un sortilegio per la vita e per la morte: simboli e metafore. In realtà è solo una battuta di pesca vivacizzata dagli effetti speciali come il sessanta per cento del film. Onde di cento metri, barche, ed elicotteri nell'inferno. Il contorno delle compagne eroiche dei pescatori è ridicolo: fanno sempre la stessa cosa, amano, lo dichiarano, poi si disperano, in ritornello. Solo spettacolare.
FREQUENCY [Videoregistrazione : Il futuro e' in ascolto / regia di Gregory Hoblit
: Warner home video, 2001, 2000
Abstract: Un padre e un figlio si ritrovano in due mondi paralleli a tentare di fermare un orribile crimine. In un approccio rinnovato al tema del viaggio nel tempo il giovane John Sullivan, nel bel mezzo di una tempesta, il giorno prima dell'anniversario della morte del padre, trova l'attrezzatura da radioamatore del padre nella casa che ha ereditato. Comincia a giocarci e si trova a parlare con un pompiere che sta aspettando il "World Series" del 1969. Capisce di parlare con suo padre, un pompiere morto eroicamente nell'incendio di Bruxton, ancora vivo e vegeto in quella casa trent'anni prima. Passa tutta la notte a parlare con lui, gli esprime tutto il suo amore e capisce anche che può cambiare il corso degli eventi. Mettendo in guardia il padre sull'errore che gli è costato la vita, John sottrae il padre all'incendio e lo salva. A questo punto John scopre che modificando il passato anche altre cose sono cambiate. Insieme al padre deve lottare contro il tempo per impedire una lunga serie di omicidi irrisolti, compreso il macabro assassinio di sua madre. TRAMA LUNGA Il giorno prima del trentesimo anniversario della morte del padre Frank, durante una tempesta dei cieli, un'aurora boreale, John Sullivan trova l'attrezzatura da radioamatore del genitore e comincia a giocarci. A causa delle scariche statiche, entra in contatto con un uomo che afferma di essere un pompiere e che dice di stare aspettando le "world series" del 1969. Sul momento, nessuno riesce a crederci, ma dopo una notte passata a parlare, John capisce di essere in linea con il padre: gli esprime allora tutto il suo amore e, poco dopo, constata che mettendolo in guardia sul fatale incendio che gli è costata la vita, potrebbe cambiare il corso degli eventi. Comincia allora una corsa contro il tempo, durante la quale i due devono cercare di scambiarsi i segnali più precisi possibili. Tutto è complicato dal fatto che le vicende legate alla morte o meno di Frank innescano una serie di omicidi irrisolti sui quali indaga la polizia, ossia i colleghi di John che per l'appunto è poliziotto. C'è un assassino da scoprire, e le indagini scorrono su due piani distanti tra loro trenta anni. Quando il colpevole viene individuato, la radio si è rotta e John sembra ormai rassegnato. Ma ecco Franck anziano e con i capelli bianchi arrivare in soccorso del figlio. Finita la paura, padre e figlio giocano con la famiglia a baseball sul prato di casa. " 'Frequency' non è il tipo di film che ti coinvolge sul piano razionale, ma su quello emotivo. Prendendolo così i momenti emozionanti non mancano: né dalla parte del melodramma, né da quella dell'intrigo poliziesco. Se la sceneggiatura di Toby Emmerich, alto funzionario della New Line, gli offre sorprese e colpi di scena, Hoblit ci mette parecchio del suo, offrendo soluzioni visive adeguate e buon ritmo di regia". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 12 novembre 2000) "Fantascienza, thriller, soprannaturale, sentimenti: c'è troppo." (M.Laura Giovagnini, 'Io Donna', 21 ottobre 2000).
DINOSAURI [Videoregistrazione / regia di Ralph Zondag e Eric Leighton ; prodotto da Walt Disney
: Buena Vista home entertainment, 2001
Abstract: Sessantacinque milioni di anni fa una pioggia di meteoriti getta nel caos il mondo dei Dinosauri. Il piccolo iguanodonte orfano Aladar vive su un'isola con un branco di lemuri che lo hanno adottato, guidati dal severo capo Kron. Quando uno dei meteoriti cade nei pressi dell'isola, il gruppo è costretto a cercare riparo sulla terraferma. Qui incontreranno altri dinosauri e nuovi pericoli ma, secondo Aladar, con lo spirito di adattabilità e la collaborazione, tutto si può risolvere. TRAMA LUNGA Siamo nell'era del tardo Cretaceo, 65 milioni di anni or sono. L'iguanodonte Aladar è stato separato dal branco quando era ancora un ovetto ed è stato allevato su un'isola da un clan di lemuri. Quando una devastante pioggia di meteoriti getta il suo mondo nel caos, Aladar, insieme ai vari membri della sua famiglia adottiva, ritiene opportuno cercare rifugio sulla terraferma. Qui giunto, si unisce ad un gruppo di dinosauri in fuga verso un luogo sicuro dove poter nidificare. Avendo poco cibo e poca acqua a disposizione e con la minaccia costante di predatori assetati di sangue, il branco si mette in cammino e affronta pericoli di ogni genere. Il capobranco Kron impone ritmi faticosissimi, ed è disposto ad eliminare chi non riesce a tenere il passo. Aladar si sente in dovere di intervenire e, così facendo, si mette in urto con Kron. La sorella di Kron, Neera, è conquistata dalle capacità e dalla gentilezza di Aladar, e si mette dalla sua parte. Dopo un aspro duello, Kron muore. Aladar si mette alla testa del gruppo e lo conduce verso i luoghi tanto attesi per fermarsi e nidificare. "Siamo al realismo digitale, con fondali veri e paesaggi filmati. L'effetto visivo è formidabile e inquieta la perfezione vuota. Il costosissimo film (tra i 150 e i 200 milioni di dollari per 75 minuti) farà impazzire solo bambini e adulti-bambinoni?". (Piera Detassis, 'Panorama', 24 agosto 2000)
SVEGLIATI Ned [Videoregistrazione / regia di Kirk Jones
: DNC, 2001, 1998
Abstract: A Tullymore, villaggetto costiero dell'Irlanda meridionale, l'anziano Ned Devine, uno dei 53 abitanti, vince quasi 7 milioni di sterline alla lotteria (sei numeri come nell'italiano Superenalotto) e muore per l'emozione. Poiché non ha parenti, la vincita non può essere riscossa. Due suoi amici architettano un imbroglio con sostituzione di persona per dividere la somma tra la popolazione. Una bella storia irlandese ben raccontata all'insegna della simpatia, scritta con efficacia e diretta con garbo dall'esordiente Jones, ex montatore e regista pubblicitario, recitata da un'affiatata squadra di caratteristi tra cui spicca Kelly nella parte di Michael che si sostituisce al morto. Quasi una favola con molto colore locale, appoggiata dalle allegre musiche di Shaun Davey e dai paesaggi dell'isola di Man, tra Irlanda e Inghilterra.
AUSTIN POWERS [Videoregistrazione : la spia che ci provava / regia di Jay Roach
: Medusa video, 2001, 1999
FINAL destination [Videoregistrazione / regia di James Wong
: Warner home video, 2001, 2000
Abstract: Dall'America una scolaresca è in procinto di partire in gita per Parigi. All'aeroporto il giovane Alex è turbato da un presentimento nel quale egli vede l'aereo precipitare. Si rifiuta di imbarcarsi e altri sei della comitiva lo seguono nella sala d'aspetto, cercando di calmarlo. Dalla vetrata tutti vedono l'aereo decollare e poco dopo perdere quota, schiantarsi al suolo, esplodere. Non ci sono superstiti. Passano 39 giorni, e alcuni tra quelli rimasti a terra muoiono in circostanze apparentemente inspiegabili. A questo punto Billy, Carter e Claire, tre compagni di scuola, vanno da Alex e gli chiedono chi sarà il prossimo. Alex crede di aver capito il meccanismo che porta alla scelta della persona da eliminare. Di notte, mentre sono ad un passaggio a livello, Billy rimane ucciso. Alex scappa e dice che la prossima è Claire. Sei mesi dopo i tre ragazzi sono a Parigi. Alex ha di nuovo un presentimento. Un pericolo incombe su di lui, Carter lo salva ma poi muore. "Rinunciando ai risvolti metaforici e ai soggetti più inquietanti del cinema 'fantastico', lo sceneggiatore Glen Morgan e il regista James Wong (al primo lungometraggio, ma responsabile di alcuni tra i migliori episodi delle serie cult-paranoiche 'X-Files' e 'Millennium') hanno confezionato una commedia macabra e efficace, tesa fino allo stress e piena di piccole perle comiche al confine con il burlesque". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 27 agosto 2000)
MEN of honor [Videoregistrazione / regia di George Tillman Jr.
: Twentieth Century Fox home entertainment, 2001, 2000
Abstract: TRAMA BREVE "La storia è fatta da quelli che infrangono le regole" recita lo slogan pubblicitario del film. E' la storia di Carl Brashear, primo afroamericano sommozzatore della Marina Militare statunitense, e del suo istruttore, che dapprima lo ostacola ma poi decide di aiutarlo, colpito dalla determinazione con cui supera tutti gli ostacoli. TRAMA LUNGA Anni '50. Nelle campagne del Kentucky Carl Brashear, giovane di colore, ha progetti molto precisi per il proprio futuro. Pur essendo figlio di un agricoltore, si arruola in Marina, che da poco si è aperta alle minoranze etniche. Per due anni scrive lettere, prima di essere ammesso nel programma della scuola Sub. L'ufficiale istruttore, Bill Sunday, non vuole però sentir parlare né di Carl né delle sue ambizioni. Sunday è oggi un ufficiale della Marina addetto ai corsi e diventato famoso non solo per i guai che ha sempre creato a motivo del suo difficile carattere ma anche per gli straordinari risultati ottenuti come sommozzatore. Nel corso delle lezioni, Sunday crea a Carl tutti gli ostacoli possibili, aspettando che il ragazzo crolli e si ritiri. Non è così, e anzi Carl si afferma ad alto livello e partecipa a molte missioni. In una di queste, anni dopo, perde una gamba, viene curato e indicato per la pensione. Carl però ancora una volta si ribella e vuole affidarsi alla riabilitazione per tornare operativo. In questo sforzo si trova a fianco proprio Sunday, che ora lo sostiene: anche in tribunale dove il caso è arrivato, e che emette sentenza a favore dell'impegno di Carl. Quando arriva il momento naturale della pensione, Carl ha il grado di Capo Istruttore Subacqueo, il più alto cui possa aspirare un soldato di leva. "Biografia vecchio stile (di ogni immagine si può intuire la composizione e il momento in cui apparirà) ma costruita solidamente. La moglie cattiva è Charlize Theron". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 13 aprile 2001) "Al di là della confezione vecchio stile scelta dal regista George Tillman Jr., ci si chiede cosa irrita di più: se il De Niro crudele canaglia fascista,che pare un incrocio tra Braccio di Ferro e il Marlon Brando di 'Riflessi in un occhio d'oro', se l'inverosimile Gooding jr votato al masochismo estremo come un'eroina di Lars von Trier, oppure la sbandierata ideologia superomista e insaziabile di retorica d'un film più incline al sadomasochismo che all'antirazzismo". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 13 aprile 2001) "Invecchiare stanca. Arrivato vicino alla senilità, Robert De Niro è stato preso dall'ansia ed ha sbagliato parecchie mosse. Così ha rifiutato il ruolo del boss crudele in 'Gangs of New York' e si è sprecato in troppi film di profilo basso. (...) Nel marziale 'Men of honor', nella parte del 'primo capo' addetto all'addestramento degli allievi, il grande Bob eccede in smorfie e tic. Francamente è il peggiore di tutti". (Claudio Carabba, 'Sette', 26 aprile 2001) "Nel rispetto dei codici dei generi, ben scritto dal debuttante Scott Marshal Smith, 'Men of Honor' è un film di solida fattura, dai sentimenti manichei, con un De Niro straordinariamente reazionario, che recita anche muovendo le rughe delle palpebre degli occhi: e un Cuba Gooding jr., quello di 'Jerry Maguire', con l'occhio pesto dell'umiliato che guarda all'infinito della Storia. Come col film di Redford sul golf, siamo di fronte a un recupero del vecchio buon stile del cinema Usa, senza trucchi, quello che s'interessava agli uomini, alle loro memorie e anche alle loro protesi". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 14 aprile 2001)
SAVE the last dance [Videoregistrazione / regia di Thomas Carter
: Eagle Pictures, 2001, 2000
Abstract: Storia di Sara, ballerina classica, che alla morte della mamma deve lasciare il paesello e raggiungere il padre che abita a Chicago. Sara conosce Dereck, ballerino nero di hip-hop. Naturalmente si innamorano. Lo spettacolo ha le sue difficoltà, tutte già viste in mille film e comunque tutto va bene e alla fine la coppia mista trionfa. Tanti bei significati. Grande successo presso il giovane pubblico USA, naturalmente.
SHREK [Videoregistrazione / regia di Andrew Adamson e Vicky Jenson
: Dream Works home entertainment, 2001
Abstract: TRAMA BREVE La vita dell'irascibile orco verde Shrek, viene di colpo sconvolta da un gruppo di personaggi cacciati dal regno delle fiabe dal perfido lord Farquaad. Per tornare alla tranquillità nella sua remota palude Shrek si improvvisa eroe e, con l'asino parlante Ciuchino, parte alla ricerca della promessa sposa del lord, la bellissima principessa Fiona tenuta prigioniera in un maniero custodito da un drago. TRAMA LUNGA C'era una volta, in una lontana palude, un irascibile orco di nome Shrek, brutto e verdastro, che viveva tranquillo in solitudine, odiando gli esseri umani. Il suo equilibrio viene distrutto, quando lord Farquaad signore di Du Lac, decide di cacciare dal regno e di confinare proprio in quella palude tutti i personaggi delle fiabe. Sentendosi assalito e non sapendo cosa fare, Shrek decide di andare in città per chiedere la revoca del provvedimento. Accompagnato da Ciuchino, arriva proprio mentre è in corso il torneo che dovrà stabilire colui che sarà incaricato di liberare la principessa Fiona la quale, sposando poi Farquaad, lo renderà Re. Trovatosi a partecipare per caso, Shrek vince il torneo, va con Ciuchino in cerca di Fiona, la libera dal drago e, sulla strada del ritorno, se ne innamora. Anche se sa di non avere possibilità, sta per dichiararsi, quando sente Fiona parlare di bellezza e di mostri. Pensa che la frase sia rivolta a lui (mentre è Fiona preda di un incantesimo che la rende bella di giorno e brutta di notte), si rattrista, consegna la ragazza al re e si ritira dentro casa. Avvertito in tempo da Ciuchino dell'equivoco, si precipita al luogo del matrimonio e riesce ad interromperlo. Farquaad prova a farli arrestare, ma loro hanno la meglio, e un nuovo matrimonio tra Shrek e Fiona si prepara con gioia di tutti. "Esperti di manipolazione non solo digitale, i nuovi signori del cinema che può fare a meno dei divi, attori e comparse, cercano di convincere che 'Shrek' è anche un film per adulti, certo del tipo meno svelto, a causa dei suoi molti messaggi filosofici tipo: le apparenze ingannano, in ogni brutto può nascondersi un buon cuore, amor omnia vincit. Ma volendo anche, non badare all'ecologia perché lavarsi col fango e mangiare escrementi o topi fa parte della vita: e sta attento quando incontri una bella principessa capricciosa, potrebbe, prima o poi, trasformarsi in una cicciona, cosa che capita talvolta anche nella vita". (Natalia Aspesi, 'la Repubblica', 13 maggio 2001) "Come avviene sempre più spesso nei film con attori virtuali 'Shrek' è rivolto più al pubblico degli adulti che a quello dei piccoli. Piuttosto che di una favola, si tratta di una parodia: e non solo perché ride delle favole altrui, usando partecipazioni straordinarie di Pinocchio, Campanellino & Co. ma anche per i giochi di parole, per le citazioni ('Matrix') e soprattutto per la quantità di allusioni sessuali di cui è infarcito". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 13 maggio 2001) "Lungometraggio della 'Dreamworks' di Spielberg, ispirato al popolare libro per bambini di William Steig. Rinnovata storia d'amore tra la Bestia e la Bella, apre la scatola degli attrezzi delle fiabe lasciando 'a cuore aperto' personaggi classici in cerca d'autore. Ognuno fa la sua parte come da copione ma lascia intendere allo spettatore che ha un desiderio vivo di libertà e differenza". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 15 giugno 2001) "Viene il dubbio che tanta perfezione, al di là degli incessanti progressi tecnologici, sia anche un risarcimento simbolico per quanto la vita moderna ci ruba in termini di umanità. Sempre più atoni e spenti nella vita, insomma. Ma sempre più vispi e scintillanti sullo schermo. Dove a forza di copiare le espressioni sorgive dell'infanzia i maghi dell'animazione hanno creato una realtà parallela e più vera del vero". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 15 giugno 2001) "Cartone animato per bambini divertente e carino, prodotto dalla Dreamworks di Spielberg e soci con la Pacifici Data Images, il film capovolge le regole delle favole, prende in giro gli eroi fiabeschi, ha un protagonista sudicione, ha personaggi realistico-tridimensionali". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 15 giugno 2001) Note - LA LAVORAZIONE DEL FILM E' DURATA TRE ANNI ED HA IMPIEGATO 275 PERSONE. GLI SCENEGGIATORI HANNO TRATTO ISPIRAZIONE PER LE LORO AMBIENTAZIONI DAL CASTELLO DI HESARST E DAL VILLAGGIO DI STRATFORD-UPON-AVON. SI SONO RECATI IN FRANCIA, A DORDOGNA E A QUESTO PAESAGGIO SI SONO RIFATTI PER LA CREAZIONE DI DU LAC. - NELLA VERSIONE ORIGINALE MIKE MYERS, EDDIE MURPHY, CAMERON DIAZ E JOHN LITHGOW PRESTANO LE LORO VOCI AI PROTAGONISTI DI SHREK. - IN CONCORSO A CANNES 2001, SECONDA ECCEZIONE PER UN FILM DI ANIMAZIONE 50 ANNI DOPO 'PETER PAN'. - OSCAR COME MIGLIOR FILM ANIMATO (2002).