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Trovati 584 documenti.
Omen, il presagio [Videoregistrazione] / regia di Richard Donner
: 20th Century Fox home entertainment, 2001
: [S.n.], 2001
: [S.n.], 2001
Sognare insieme [Videoregistrazione] / regia di Ernesto Rovelli
: [S.n.], 2001
: [S.n.], 2001
Le verità nascoste / un film di Robert Zemeckis
Twentieth Century Fox Home Entertainment, copyr. 2001
Abstract: Il dottor Norman Spencer e la moglie Claire hanno una vita perfetta. Abitano da poco in una casa in riva al lago. Claire avverte un disagio crescente: allucinazione o realtà? Una presenza inafferrabile si insinua nella sua esistenza sino a sconvolgere tutte le sue sicurezze. Qualcuno reclama giustizia, o vendetta
Interceptor [Videoregistrazione] = Mad Max / regia di George Miller
: Warner home video, 2001
Abstract: Nella società del futuro le strade sono come arterie malate dentro cui scorre sangue infetto. Lo Stato tenta di arginare la criminalità con un corpo speciale di poliziotti motorizzati disposti ad accorre e combattere fino alla morte. Uno di questi, Max, si prodiga dividendo il suo tempo fra il servizio e la vita nella casa solitaria dove vive con la moglie Jessie ed il figlio. "Sensazionale esordio dell'australiano George Miller, autore dal non comune talento visionario, che costruisce un magico puzzle di avventura, western e fantascienza. Occhio a non scambiarlo per ciarpame da telefilm: non è altro che l'effetto boomerang prodotto dai troppi cloni successivi. L'allora ignoto Mel Gibson è per la verità un po' burino, ma caspita, che grinta sotto la folta (e sudicia) chioma". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 16 giugno 2003)
ALIVE [Videoregistrazione] = Sopravvissuti / regia di Frank Marshall
: Paramount Home Entertainment, 2001
Abstract: Alex Meyer è stato un commediografo di successo, ma dopo una delusione d'amore non è più riuscito a trovare l'ispirazione e sono ormai tre anni che è lontano dal palcoscenico. Quando sembra finalmente ritrovare lo smalto di un tempo ed è pronto per realizzare un nuovo spettacolo, Alex non riesce però a convincere il suo produttore a dargli un'altra chance. Senza perdersi d'animo, Alex decide di portare avanti lo stesso il suo progetto e di mettere in scena il suo spettacolo con una compagnia di attori sconosciuti, all'interno di un magazzino prestatogli da un amico. Ad aiutarlo nella difficile impresa ci sarà anche Matthieu, un giovane compositore sordo in cui Alex intravede un enorme talento.
La lettera d'amore [Videoregistrazione] = The love letter / regia di Peter Ho-Sun Chan
: Dreamworks, 2001
Abstract: Una tranquilla cittadina americana viene sconvolta dall'arrivo di una lettera d'amore. Chi l'avrà scritta? E a chi è destinata? La missiva, passando di mano in mano, ha un effetto quasi magico sulla comunità. Alcuni cittadini cominciano infatti a guardarsi con rinnovato interesse. TRAMA LUNGA Loblolly by the Sea, tranquilla cittadina del New England. Nella libreria che gestisce, Helen MacFarquar si vede recapitare una lettera. La apre: è una lettera d' amore appassionata, sensuale ma anonima. Attratta e incuriosita, Helen, che ora vive sola con una figlia, cerca di capire chi possa averla spedita, e in cuor suo spera di essere lei la destinataria. Helen si confida con Janet, la sua migliore amica, e poi inevitabilmente comincia a guardare con attenzione alcuni uomini con cui viene a contatto: in primo luogo George, innamorato di lei dagli anni del liceo ed ora quasi incredulo nel constatare una certa attenzione da parte della donna; e poi Johnny, giovane studente che accetta di lavorare nella libreria per il periodo estivo. La lettera passa di mano in mano, e ciascuno fa un'ipotesi diversa. Equivoci sentimentali si intrecciano senza sosta, prima che l'enigma venga risolto: Lilian, madre di Helen, confida alla figlia che la lettera l'aveva scritta lei, tanti anni prima ad una donna di cui pensava di essersi invaghita. "(...) Fatica a condividere la sua curiosità lo spettatore, il quale, a un certo punto, vorrebbe rispedire al mittente questa lettera d'amore per cuori solitari in crisi d'astinenza da fotoromanzo, fatta di equivoci e malintesi di scarso interesse. Portando piattamente sullo schermo il romanzo di Cathleen Schine, il regista hongkonghese Peter Ho-Sun Chan firma il suo primo film americano". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 22 novembre 1999)
Storie di fantasmi cinesi [Videoregistrazione] / regia di Andrew Chen
: Sirio Vide Italia, 2001
Abstract: Uno dei primi film orientali ad essere distribuiti da noi, con il solo intento di divertire. Spigliato e piuttosto originale, mischia l'horror con la fiaba e le arti marziali. Un esattore delle tasse sorpreso dalla notte ripara in un tempio solitario e isolato. A fargli compagnia vengono grandi frotte di fantasmi. Questo dopo che una bellissima ragazza, Lit, lo ha svegliato e fatto innamorare. Lei vorrebbe perdere la sua essenza di spirito e ridiventare corporea. Per aiutarla dovrà uccidere il terribile Lau Lau e in questo sarà aiutato da un volenteroso guerriero.
MICKEY occhi blu [Videoregistrazione / regia di Kelly Makin
: Universal Pictures, 2001, 1999
Speak up video ; 198
Abstract: Banditore d'aste di origine inglese, Michael lavora a New York e ama l'italoamericana Gina Vitale. Fidanzati ormai da tempo, una sera Michael chiede a Gina di sposarlo ma inaspettatamente si sente opporre un rifiuto. Solo più tardi Gina trova la forza per spiegargli che suo padre Frank è uno dei capimafia della città e le ha sempre rovinato ogni relazione sentimentale, cercando di coinvolgere i fidanzati nei suoi loschi traffici. Michael dice che con lui le cose andranno diversamente, non avrà nulla a che vedere con la 'famiglia'. Ma non appena entra in confidenza con Frank, Michael si vede costretto al primo favore: mettere all'asta i terribili quadri del figlio dello zio Vito. E subito dopo in ufficio arriva l'FBI. Ormai il ghiaccio è rotto. Per non far preoccupare Gina, Michael si vede costretto a sotterfugi ancora maggiori. Coinvolto in un omicidio, chiede aiuto a Frank per sbarazzarsi del cadavere. Gina rompe il fidanzamento, mentre i parenti dell'ucciso vogliono eliminare Michael che, vista la mala parata, si trasforma nel cattivo e temuto Mickey occhi blu. Per mettere fine alla caccia, l'FBI elabora un piano che prevede il matrimonio tra Michael e Gina. Durante il ricevimento, Frank fa finta di uccidere Michael, anche Gina viene colpita. E a questo punto l'FBI arresta i colpevoli. Gina è viva ma si sente presa in giro e scappa. Michael la insegue. Nel parco riesce a fermarla e a spiegarle tutto. Ora i due possono sposarsi sul serio. "Le premesse del soggetto di Adam Schneinman e Robert Kuhn lasciano sperare uno svolgimento effervescente tipo 'A qualcuno piace caldo', ma il regista canadese di estrazione televisiva Kelly Makin non è il nuovo Billy Wilder. Sicché le disavventure del protagonista, susseguendosi secondo effetti prevedibili fra morti ammazzati e inseguimenti a rotta di collo, riescono a strappare solo occasionalmente qualche risatina". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 19 marzo 2000).
The CELL [Videoregistrazione = La cellula / regia di Tarsem Singh
: Warner home video, 2001, 2000
Abstract: Grazie a una nuova scienza trascendentale, una psicologa, Catherine Deane, riesce a calarsi nell'inconscio di un'altra persona. Catherine ha già fatto questo viaggio senza precedenti nelle mente di un bambino in coma per riportarlo alla vita cosciente. Per questo l'agente speciale dell'FBI Peter Novak la chiama dopo che è caduto in coma Carl Stargher, un terribile serial killer che ha nascosto la sua ultima vittima in una cella piena di insidie. Catherine accetta di calarsi nella tortuosa mente del mostro, perchè scoprire dove egli ha nascosto la sua vittima è l'unico modo di salvarla. Ma il viaggio nella perversità di Stargher sarà per lei e per la sua mente molto pericoloso. TRAMA LUNGA La psicologa Catherine Deane riesce, grazie ad una nuova scienza trascendentale, a vivere le esperienze che avvengono nell'inconscio di un'altra persona, compresi i sogni e le riflessioni personali. Al momento sta sperimentando questa procedura su un bambino in coma, sperando di poterlo ricondurre alla vita. Quando il serial killer Carl a sua volta cade in coma, prima che gli inquirenti siano riusciti a capire dove si trova la cella che rinchiude la sua ultima vittima, l'agente FBI Peter Novak si rivolge a Catherine e la convince a utilizzare quella terapia per entrare nella zona di demenza di Carl e scoprire il nascondiglio. Catherine accetta di fare da cavia a questo esperimento mai tentato prima. Un solo viaggio non basta. Dopo il primo, in cui ha incontrato tutte le vittime precedenti, Catherine torna, parla con Carl che si rivede da piccolo quando il padre lo picchiava duramente per futili motivi. Quindi anche Novak decide di accompagnare la dottoressa in un terzo viaggio. Dopodiché Catherine rischia ancora, inverte il processo ed ora è il killer a entrare nella sua mente. Adesso si riesce a sapere dove si trova la ragazza. Novak corre verso un deposito, trova la cella, salva la prigioniera. Quando Catherine esce di nuovo, il killer perde conoscenza e muore. Novak e Catherine, entrambi scossi dall'esperienza, si salutano e si lasciano. "(...) La tensione del film scaturisce piuttosto dalla fantasia visionaria con la quale sono ricostruiti gli spazi dell'inconscio. Con suggestioni kitsch e soggettive che svariano da sconfinati deserti alla Dalì a interni degni di Ensor, da fioriti giardini orientali a templi riecheggianti l'India, patria d'origine dell'esordiente Tarsem, già regista di apprezzati spot e video musicali. Insomma, fra tanti prodotti hollywoodiani ripetitivi e sbiaditi, 'The Cell' prova almeno ad avventurarsi su una strada un po' diversa giovandosi della trasfusione di una antica cultura". (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 8 settembre 2000) " The Cell' è stato definito 'una sbornia', 'un acido', 'un incubo'. E' film visionario , pieno di simboli, con dei colori che fanno sembrare sbiadite perfino le foto pop del celebre fotografo David La Chapelle". (Rov Erstar, 'Ciak', settembre 2000) "C'è nel film una svendita anche grezza di materiale dell'inconscio, ma la verità è che la storia ti acchiappa e non ti molla. Non per i fatti assai schematici e ovvii ma per l'esuberante, patologica, barocca cornice scenografica e la corruzione visiva in cui l'ha situato, con uno stile liberty floreal crudele, con citazioni ottime e abbondanti di tutto il materiale pop dell'arte contemporanea. Tra incubi desertici alla Lawrence d'Arabia e cavalli sezionati in bistecche, tra estrazioni a mano di viscere appese e un uso abnorme della candeggina (...) l'avvertimento è che bisogna stare attenti a non confondere il reale con il fantastico". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 settembre 2000) Note CANDIDATO AGLI OSCAR 2001 PER IL MIGLIOR TRUCCO (MICHELLE BURKE E EDOUARD HENRIQUES).
ECHI mortali [Videoregistrazione / regia di David Koepp
: 20th Century Fox Home Entertainment, 2001
Abstract: Un uomo semplice, Tom Witzky, tipico marito e padre, si ritrova trasformato dall'inconfutabile prova che esistono forze paranormali al di là delle sue possibilità intellettive. Tom vede cambiare il suo tranquillo stile di vita a Chicago dopo essere stato ipnotizzato ad una festa di vicini di casa. Al risveglio dall'ipnosi, infatti, si rende conto di avere un potere finora a lui stesso sconosciuto, che alla fine lo porterà faccia a faccia con una forza strana e un orribile segreto. Con il passare del tempo Tom è sempre più ossessionato dall'idea che uno sconosciuto viva nella sua casa, per cui si sente costretto a cercare la fonte delle sue visioni, costi quel che costi. "La dignità intrigante della produzione 'secondaria' di Hollywood. Senza particolari squilli di tromba, ecco un thriller soprannaturale che punta il dito sul lato oscuro del perbenismo. Da un romanzo del maiuscolo Richard Matheson, una storia che se non suona particolarmente straordinaria o avvincente come suspense, è di ineccepibile e godibile fattura nella costruzione dei personaggi e dell'ambiente. Inoltre i trip ipnotici sono realizzati con notevole eleganza visuale. Sarebbe un peccato che il pubblico non distinguesse questo buon prodotto dal normale tran tran della produzione USA corrente". (Massimo Lastrucci, 'Ciak', 1 maggio 2000) Note REVISIONE MINISTERO OTTOBRE/DICEMBRE 2002
SEGRETI dell'isola di Minosse [Videoregistrazione
: De Agostini, 2001
Isegreti dell'archeologia
PRINCIPI e principesse [Videoregistrazione / regia di Michel Ocelot
: Alfadedis Entertainment, 2001
Iclassici d'animazione
Abstract: Una bambina e un bambino, grazie all'aiuto di un anziano tecnico di computer, riescono a proiettarsi nella magia di sei storie differenti di cui saranno l'eroina e l'eroe. Viaggeranno tra il passato e il futuro, in luoghi distanti e affascinanti. Dall'Antico Egitto al Medioevo, dall'arte giapponese alla più classica delle fiabe (il bacio della principessa al rospo) rovesciata in una situazione comicamente assurda. Michel Ocelot, dopo il successo di Kirikù e la strega Karabà, torna sugli schermi con sei storie realizzate con la tecnica delle silhouette. Potrebbe sembrare noiosa e 'antica' ma è invece di grande efficacia. I bambini che hanno assistito in altri Paesi a questo film ne sono usciti divertiti e, soprattutto, sereni. Non ci sono "paure" eccessive, ma ritmi frenetici dei tempi "giusti" anche per i più piccini.
Space cowboys [Videoregistrazione / regia di Clint Eastwood
: Warner home video, 2001
Abstract: Un gruppo di piloti collaudatori dell'Air Force, che formano il Team Dedalus, viene sciolto quando la ricerca spaziale viene affidata alla NASA. Dopo quaranta anni, il satellite russo Ikon ha un guasto che porterà la Russia ad un blackout totale delle comunicazioni. Un funzionario della NASA, Bob Gerson, sa che Ikon ha lo stesso sistema di orientamento che aveva lo Skylab, il cui progettista, Frank Corvin (Clint Eastwood), dovrebbe, quindi, essere in grado di ripararlo. Ma Frank non accetta l'incarico se non potrà lavorare con la sua squadra. Il Team Dedalus si ricostituisce e l'impresa sarà storica. TRAMA LUNGA Nel 1958 i piloti del Team Dedalus, un gruppo di collaboratori dell'Air Force, erano pronti a servire il Paese e ad essere i primi americani lanciati nello spazio. Ma quando la NASA si sostituì all'Aeronautica per gli esperimenti spaziali, il Team venne messo da parte e il gruppo si sciolse. Quaranta anni dopo, il satellite russo Ikon evidenzia un guasto agli impianti che, secondo i russi, provocherà un blackout totale delle comunicazioni nel loro Paese. Bob Gerson, funzionario della NASA, alla ricerca di una soluzione del problema, pensa che, poiché Ikon ha lo stesso sistema di orientamento dello Skylab, il progettista dello Skylab dovrebbe sapere come ripararlo. Frank Corvin è in pensione, ma questa è l'occasione che aspettava da tempo. Frank, da sempre in urto con Bob, fa sapere che accetterà l'incarico solo se potrà lavorare con la sua vecchia squadra. Ottenuto l'assenso, il Team Dedalus si rimette in movimento. Ne fanno parte, oltre a Frank, Hawk, Jerry e Tank: veterani di grande esperienza che non esitano a forzare i regolamenti e a mettere a dura prova la pazienza di Eugene, il direttore di volo, e quella dei loro giovani compagni Ethan e Roger. Dopo i corsi di addestramento e la scoperta che Hawk ha il cancro, arriva il momento della partenza. Quando arrivano all'impatto, verificano che su Ikon ci sono sei testate nucleari innescate che rappresentano un gravissimo pericolo. Nella delicatezza della situazione, c'è necessità di una operazione rischiosa. Hawk si sacrifica per andare a neutralizzare le testate. Compiuta la missione, l'equipaggio, dopo altri rischi, riesce a tornare sulla Terra. Frank e la moglie guardano verso la luna, e lui chiede: "Dici che Hawk ce l'ha fatta?", e lei: "Si, ce l'ha fatta". "Veterani nello spazio. E un appello a serrare le fila dell'orgoglio over-seventy per i pensionati di tutto il mondo. Mai lasciare in naftalina, infatti, la speranza di ottenere ciò che si è sempre inseguito nel corso di tutta una vita. Mr. Frank Corvin sperimenterà come "i sogni son desideri" e i desideri possano diventare realtà . Nel suo caso - lui americano tutto d'un pezzo, pilota militare con dose massiccia di coraggio e precursore degli astronauti NASA degli anni '80 - la "fata smemorina" è un satellite russo in rovinosa avaria, che appunto si dimentica le sue funzioni primarie. Storia drammaticamente più verosimile - le cronache di questi giorni ci raccontano purtroppo delle tante, tragiche e devastanti "avarie" della Russia post-comunista (perché no? un loro satellite proprio oggi come domani potrebbe davvero andare in rovinoso tilt) - Clint Eastwood non la poteva incontrare, dirigere e produrre. Nel 1958 la sua squadra, il Team Dedalus, un gruppo di collaudatori dell'Air Force e pionieri dell'astronautica, aveva dinanzi un radioso e rischioso avvenire: portare l'uomo alla conquista dello spazio e dritto dritto sulla luna. Ma la NASA la pensava diversamente. E li rimandò a casa scornati e scherniti. Loro, quella luna non la dimenticarono mai. Nel 2000, un satellite per le comunicazioni russo (ma la verità è diversa) costruito trafugando via-KGB i piani dello Skylab americano, sta creando grossi guai nello spazio e, prossimamente, sulla terra. Chi può ripararlo? I quattro vegliardi del vecchio Team, gli Space Cowboys, formato dallo stesso Eastwood, da Tommy Lee Jones, Donald Sutherland e James Garner. Un'avventura high tech sospesa a metà tra il reale e la fiction, ma raccontata come del tutto plausibile, possibile. E' straordinario, il neo-leone d'oro alla carriera, quando dimostra la sua camaleontica destrezza nel passare da un genere all'altro: è apparso in 54 film, di cui 46 protagonista; ne ha diretti 22 e prodotti 15. Non serve ricordare i titoli. Le cifre possono dire tutto o nulla. Ma segnano la fertilità e la versatilità di un attore giustamente premiato e acclamato. La sua anima "western" si riconosce anche in questa incursione para-fantascientifica: i suoi ritmi - di ripresa, di recitazione - sono straordinariamente adattati a se stesso (per carattere, per età ), al tipo di racconto, alle aspettative del pubblico, alla giusta dose di contaminazione dei generi, al senso dell'avventura, all'orgoglio americano per la responsabilità delle sorti del mondo. Questi quattro vegliardi, tutti bravissimi, che si scontrano con la realtà adrenalinica e strafottente delle nuove generazioni "made in USA" (come facciano poi proprio loro a detenere il monopolio nei più importanti settori-chiave della nostra vita è davvero un mistero sociologico e culturale!), e, sulla base di una testarda volontà di rivalsa sulle convenzioni e sull'arroganza o l'ottusità degli uomini, si mettono anche in testa di salvare la terra, sono davvero semplici eroi dal cuore d'oro (qualcuno li direbbe "quelli di una volta"), capaci di testimoniare il senso dell'amicizia, del dovere e del sacrificio anche, e soprattutto, nelle incognite del deep space. Come se quello spazio fosse qualcosa di simile alle torride distese dell'Arizona solcate a cavallo dal pistolero della trilogia di Leone o dall'ex-killer de Gli spietati, oppure le città lugubri che accolgono la giustizia spicciola di Callaghan o l'Iowa crepuscolare - di una vita, dei sentimenti - di Madison County. Naturalmente, godibilissime battute sul confronto ieri-oggi, vecchi-giovani, derisione-ravvedimento; spettacolari sequenze di voli, esibizioni "en plain air", vita nello spazio, danno al film il vero senso dello spettacolo. Vero: anche per lo zampino generoso della NASA, che ha concesso le locations perfette per la storia, ossia il Johnson Space Center di Houston e il Kennedy Space Center di Orlando. Ci sembra, ad un certo punto, di essere anche a noi, pivelli e sognatori, lassù nel blu silenzioso e siderale: a salvare la terra. Ad abbracciare Clint. (Luca Pellegrini, Rivista del Cinematografo on line, 30 agosto 2000). "In un tessuto produttivo impeccabile Eastwood regista si muove con classica eleganza (anche se con qualche smagliatura nella direzione degli attori) e Eastwood sceneggiatore si dimentica di darci alcune spiegazioni fondamentali (...). Della tecnologia si sa, bisogna fidarsi con un atto di fede negli effetti speciali. Dei buchi logici i più si dimenticheranno travolti dagli eventi. Resta, con buona pace di Samuel Goldwyn, quello che Eastwood, con allegro ottimismo, ci vuole dire: che non si è mai troppo vecchi, che ci si può sempre riprovare". (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 31 agosto 2000) "Oltre ai conflitti con l'autorità , anche quelli tra generazioni sono una caratteristica del cinema di Eastwood. Davanti e dietro la macchina da presa, quello di 'Space Cowboys' è gestito con la grazia e la leggerezza di una commedia di Preston Sturges. (...) Eastwood non è Kubrick o De Pala: per lui, il cosmo non ha nulla a che vedere con la trascendenza. I suoi interessi stanno fra gli uomini. Eppure, le sequenze dello spazio sono molto belle e sentite. (...) Fantascienza o meno nella filmografia eastwoodiana, 'Space Cowboys' rappresenta più che un naturale svolgimento, quasi una risoluzione, che una svolta. E' la variazione su un tema che ha già trattato, l'eroe a confronto con un sogno. Ultimo di una serie di cavalieri apparsi all'orizzonte per poi scomparire allo stesso modo di come erano venuti, Frank Corvin torna dal passato e si vendica. Coronando esattamente quello che aveva sempre sognato di fare. 'Space Cowboys' è un film più importante di quello che sembra. Perché chiude il cerchio". (Gillian Webster, 'Ciak', settembre 2000) Note - GIRATO CON LA COLLABORAZIONE DELLA NASA AL CENTRO SPAZIALE JOHNSON DI HOUSTON IN TEXAS, E AL CENTRO SPAZIALE KENNEDY DI ORLANDO IN FLORIDA. - PRESENTATO ALLA MOSTRA DI VENEZIA 2000 DURANTE LA QUALE CLINT EASTWOOD HA RICEVUTO IL LEONE D'ORO ALLA CARRIERA. - CANDIDATO AGLI OSCAR 2001 PER I MIGLIORI EFFETTI SONORI.
L' OMBRA del vampiro [Videoregistrazione = Shadow of the Vampire / regia di E. Elias Merhige
: Medusa home video, 2001, 2000
SCOPRENDO Forrester [Videoregistrazione / regia di Gus Van Sant
: Columbia Tristar home ent., 2001, 2000
Abstract: Jamal Wallace è uno studente del Bronx con una grande passione per la letteratura e un altrettanto grande amore per il basket. Casualmente entra in contatto con William Forrester, uno scrittore che vinse il Premio Pulitzer con l'unico libro pubblicato. Era poi scomparso e nessuno ne aveva saputo più nulla. A lui, che diviene il suo maestro, Jamal sottopone un racconto che viene giudicato positivamente. Il ragazzo ha ricevuto un'offerta di borsa di studio da una prestigiosa istituzione privata. Ma c'è un ostacolo: il docente di letteratura trova il suo testo troppo pregevole e non crede che un ragazzo del Bronx possa arrivare a tanto. Pertanto é meglio che resti al suo posto e pensi al basket. Nel frattempo anche Forrester trova un aiuto in Jamal. Riesce a uscire di nuovo dall'appartamento in cui si era autorecluso. Il ragazzo però non riesce a risollevare le sorti della propria squadra e tutto sembra risolversi negativamente quando... Gus Van Sant mantiene fermo il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio. Questa volta lo fa con alle spalle un produttore/attore decisamente straordinario: Sean Connery. Il regista non solo non esaspera i toni ma sottolinea la propria continuità autoriale con un cameo affidato a Matt Damon. Will Hunting è ancora presente così come sono realmente presenti nel mondo ragazzi dotati che avrebbero ancora una voglia che il luogo comune dà per ormai estinta: quella di studiare per migliorarsi
LOLITA [Videoregistrazione / regia di Stanley Kubrick
: Warner home video, 2001, 1961
Stanley Kubrick collection
Abstract: Furbo praticante dell'erotismo soft, A. Lyne illustra il romanzo di V. Nabokov con un film lascivo, molle, decorativo, di patinata eleganza, che nella parte finale scade nel turpe. Kubrick aveva accentuato la dimensione umoristica e grottesca di Nabokov col ritratto ora feroce ora pietoso della madre di Lolita e specialmente col cinico, esuberante fregolismo di Clare Quilly-Peter Sellers. Lyne toglie spazio e peso a entrambi, togliendo anche quel velo di umorismo che nel romanzo rende ancora più dolorosa la passione. E fa sbagliare un'interpretazione a un attore del calibro di J. Irons.AUTORE LETTERARIO: Vladimir Nabokov
FULL metal jacket [Videoregistrazione / regia di Stanley Kubrick
: Warner home video, 2001, 1987
Stanley Kubrick collection
Abstract: Dal romanzo The Short Timers di Gustav Hasford: in un campo di addestramento dei Marines nel South Carolina diciassette giovani civili vengono trasformati in combattenti (macchine da guerra e di morte); partito per il Vietnam, Joker, uno dei diciassette, lavora per un giornale militare e si trova coinvolto nell'offensiva del Tet (1968). Per la prima volta in venticinque anni Kubrick fa i conti con la realtà di oggi, nuda e cruda, andando al di là del Vietnam per prendere a bersaglio l'atrocità del secolo, il tempo sporco della Storia. Iperrealistico, è un film in prosa asciutta, quasi sciatta, di una secchezza fertile, attraversato da una gelida brezza di umor nero sulla violenza dell'istituzione militare. Diffama la guerra e l'esercito. Girato interamente in Inghilterra. La voce italiana del sergente Hartman (Ermey) è di Eros Pagni.AUTORE LETTERARIO: Gustav Hasford