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Trovati 546 documenti.

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OGNI maledetta domenica [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Stone, Oliver <1946->

OGNI maledetta domenica [Videoregistrazione / regia di Oliver Stone

: Warner home video, 2000, 1999

Abstract: Da tanti anni Tony D'Amato è l'allenatore della squadra di football dei Miami Sharks. La stagione in corso però, dopo quattro sconfitte consecutive, si sta mettendo male. In più al vecchio proprietario, da poco deceduto e sostenitore della sacralità del gioco, è succeduta la figlia Christina, che ha subito adottato una linea di condotta del tutto diversa: al bando i sentimentalismi, le quote di profitto devono salire e se la squadra va male siamo in presenza di un investimento sbagliato da cambiare al più presto. L'uomo simbolo dei giocatori è il quarterback Cap Rooney, che ha 39 anni, vorrebbe mantenere ancora viva la propria leggenda, ma un infortunio lo costringe alla sosta forzata. Scende allora in campo Willie Beamen, giovane e ambizioso, che con alcune belle prestazioni si impone all'attenzione generale. Dopo altre partite dall'esito alterno (l'ultima perduta sotto un diluvio), si arriva ai play-off. Duri colloqui a due si succedono prima tra Tony e Cube, che non vorrebbe rientrare, poi tra Tony e Christina. Tra grandi contrasti e incertezze, la squadra va in campo per la sfida con Dallas. In un palpitante succedersi di azioni, il successo per i Miami Sharks arriva all'ultimo secondo. A questo punto Tony ha esaurito il proprio compito. Alla conferenza stampa di addio, dice che non si ritirerà, perché ha ricevuto un'offerta per fare l'allenatore-capo ad Albuquerque nel New Messico. Aggiunge poi che porterà con sé Willie Beamen. Christina e gli altri lo guardano con cattiveria e voglia di nuove sfide. 'Il cinema di Oliver Stone è spettacolare: lo è nell'impianto generale e nei minimi dettagli. Non sfugge a questa regola nemmeno 'Ogni maledetta domenica' che, affrontando il non facile mondo del football americano, ne traccia un ritratto al vetriolo, sì, ma altamente spettacolare: ancora una volta Oliver Stone ci porta dritti dritti al cuore della società dello spettacolo; che si chiami baseball o football, musica o politica, per Stone tutto è spettacolo". (Andrea Frambosi, 'L'eco di Bergamo', 10 aprile 2000). "E' la solita formula Stone: schematismo + adrenalina. E qui tutto è iperbole. Gli atleti sono colossi, titani, montagne. Sotto la doccia si scherza buttando coccodrilli vivi sul pavimento. In campo si raccattano i bulbi oculari strappati nelle mischie. (...) Un Al Pacino in gran forma dribbla tutti, redime il campione ubriaco di successo, salva se stesso e la squadra, lo scoprirete al cinema. Ma siamo onesti: per retorico che sia, non ci si annoia un secondo". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 7 aprile 2000). "Che a Oliver Stone piaccia un "cinema al testosterone", per usare una sua espressione, è assodato: 3700 inquadrature per Ogni maledetta domenica (in Assassini nati ce n'erano mille di meno), nove macchine da presa usate contemporaneamente per riprendere le scene di gioco sono lì a testimoniare di un cinema che ha fatto della moltiplicazione dei punti di vista, della 'segmentazone iconica' (per usare espressioni che piacciono agli accademici) il proprio credo. "Un campo visivo di 360 gradi" è il punto di vista ideale per Stone, che sembra inseguire l'idea della perdita del centro della società postmoderna con più coerenza di altri. Ma anche con più pericolosa ambiguità. Perchè alla fine del film, dopo due ore e venti (lo stesso Stone ha voluto che l'edizione europea durasse 12 minuti meno di quella Usa) sembra di aver visto e sentito tutto e il contrario di tutto. (....) Nonostante tutte le teorizzazioni continuiamo a pensare che un regista debba scegliere un punto di vista (per contradditorio che sia) per raccontare una storia. (Paolo Mereghetti, 'IO donna', 22 aprile 2000). "A Oliver Stone non capita per la prima volta, ma gli scontri del football sono particolarmente violenti, divertenti, gloriosi e offrono immagini bellissime montate con urgenza incalzante, con la sua famosa bravura magistrale". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 aprile 2000).

Il MISTERO di Sleepy Hollow [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Burton, Tim <1958->

Il MISTERO di Sleepy Hollow [Videoregistrazione / regia di Tim Burton

: Cecchi Gori home video editoria elettronica, 2000, 1999

Cult

Abstract: Un celebre racconto di Washington Irving diventa un piacevole film di Burton con un ottimo Deep e una Ricci diventata cult girl. Un orrendo e misterioso cavaliere senza testa batte la plaga tagliando a sua volta la testa a tutti i suoi (ex) nemici. Depp indaga, trova l'amore e scopre la verità dopo una discesa in un vero e proprio inferno. Il clima sa di stampa d'epoca. Ma il linguaggio cinematografico è aggiornatissimo. Citazioni del metodo Sherlock Holmes. Da cineteca di genere.

COSI' e' la vita [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Baglio, Aldo <1958->

COSI' e' la vita [Videoregistrazione : una storia vera / regia di Aldo, Giovanni e Giacomo [i.e. Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti] e Massimo Venier

: Medusa video, 2000, 1998

DEEP impact [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Leder, Mimi <1952->

DEEP impact [Videoregistrazione / regia di Mimi Leder

: DreamWorks home entertainment, 2000, 1998

Abstract: Trovandosi di fronte un ex ministro che reagisce nervosamente alle sue domande, la giornalista Jenny Lerner crede di essere sulle tracce di un grosso scandalo rosa. Mentre insiste nell'indagine, viene fermata e condotta ad un incontro segreto con Tom Beck, presidente degli Stati Uniti, che le preannuncia quello che dirà due giorni dopo in una conferenza stampa: una cometa è in rotta di collisione con la Terra, il rischio è quello di una catastrofe, l'alternativa quella di una difficile missione spaziale che verrà intrapresa per deviare il percorso della cometa. Spurgeon Keeney, astronauta in pensione, riceve il comando della navicella Messia col compito, con i suoi collaboratori, di raggiungere la cometa, atterrare sulla sua superficie e piazzare delle cariche di esplosivo nucleare nella speranza di distruggerla o modificarne l'orbita. Intanto viene avviato un piano per la realizzazione di rifugi sotterranei in cui pochi fortunati sopravviveranno anche dopo l'impatto letale. Il panico si impossessa di molti. Leo, il ragazzino che involontariamente aveva scoperto la cometa, e la coetanea Sarah devono scegliere tra la famiglia e il sentimento reciproco che provano. Lenny ha i genitori divorziati, e il padre si vuole risposare, la madre, sola, si uccide. La missione ottiene un risultato solo parziale. Tutto l'equipaggio muore. Gli effetti della cometa si abbattono sulla Terra, tutto è distrutto. Quando la tempesta si placa, il Presidente si rivolge ai sopravvissuti: "E adesso è ora di ricominciare". "Passabile kolossal catastrofico della regista Mimi Leder, che si erge di una spanna buona sui film del filone fantaspaziale, non tanto negli effetti speciali visti mille volte, quanto nel disegno psicologico dei personaggi, molto meno convenzionale della media. Anche se, seguendo la rinnovata moda di Hollywood, il patriottismo con la fanfara rischia di mettere la sordina ai sentimenti". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 4 giugno 2001)

SALVATE il soldato Ryan [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Spielberg, Steven <1946->

SALVATE il soldato Ryan [Videoregistrazione = Saving private Ryan / regia di Steven Spielberg

: Paramount home entertainment, 2000, 1998

Widescreen collection

Abstract: E' il 6 giugno del 1944 e l'esercito americano si sta preparando a sbarcare sulla spiaggia di Omaha, in Normandia, per spezzare le ultime resistenze dei tedeschi. Mentre osserva la costa, il capitano Miller pensa che far superare ai suoi uomini questa prova sia la più grande sfida che ha dovuto affrontare nel corso di questa guerra. Quando lo sbarco, tra innumerevoli vittime, si chiude con successo, Miller riceve l'ordine di trovare il soldato Ryan che, rimasto l'ultimo dopo che è giunta la notizia della morte dei suoi tre fratelli su altri fronti di guerra, deve essere preso e rispedito a casa dalla madre. Miller sceglie un gruppo di soldati e parte per questa missione oltre le linee nemiche. Ma questi soldati ad un certo punto cominciano a farsi delle domande: perché rischiare otto vite per salvarne una sola, perché Ryan è più importante di loro? Miller deve mantenere il gruppo compatto, ma di giorno in giorno le difficoltà aumentano. Il nemico incombe e, quando si arriva agli scontri a fuoco, il gruppo paga pesanti prezzi al fatto di essere indifeso. Ryan viene infine trovato ma capisce la situazione e rifiuta di lasciare i compagni. Intanto un nuovo assalto tedesco incombe. Il gruppo si prepara alla difesa della postazione ma stavolta la forza del nemico è soverchiante. Il capitano e altri soldati muoiono. Oggi, passati oltre cinquant'anni, Ryan davanti alle tombe dei soldati, rivede quei giorni, ed è come se tutto fosse successo appena ieri. "Un film di guerra per parlare contro la guerra. Un film sulla realtà cruda, terribile, straziante della guerra senza finzioni o sottrazioni. Spielberg mette lo spettatore di fronte alla prova di sentirsi addosso la paura fisica degli spari e della morte incombente: questo nei trenta minuti iniziali di cinema puro. Poi altre due ore di immersione nel tunnel dello scontro bellico, nel buio dove annega la ragione e prevale la forza. Il film è un grande racconto della memoria, un flashback nei sentimenti e nelle emozioni che il tempo non ha potuto cancellare. Spielberg, pur tra alcuni stereotipi tipicamente americani, ricorda che la guerra ha un solo volto: quello della follia e dell'orrendo uccidersi reciprocamente. In un clima antieroico, si dice con toni accorati che la guerra mai si presenta come giustificabile o dal volto umano. Film di denuncia quindi, che si inserisce nel filone di nobile ispirazione civile che mette in scena la guerra per dirne contro, sulla scia di tanti altri esempi di storia del cinema." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 126, 1998) Note - REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1998. - OSCAR 1999 PER IL MIGLIOR SONORO, MIGLIOR MONTAGGIO E I MIGLIORI EFFETTI SONORI; CANDIDATURE AGLI OSCAR PER IL MIGLIOR FILM, MIGLIORE ATTORE (TOM HANKS), MIGLIORE SCENEGGIATURA, MIGLIORE SCENOGRAFIA, MIGLIOR MAKEUP, MIGLIORE COLONNA SONORA.

La NONA porta [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Polanski, Roman <1933->

La NONA porta [Videoregistrazione / regia di Roman Polanski

: Cecchi Gori home video editoria elettronica, 2000, 1999

Abstract: Dean Corso, di professione esperto di libri rari, viene convocato da Boris Balkan, ricco collezionista. Costui gli mostra la copia di un libro del 1666 "Le nove porte del regno delle tenebre" e aggiunge che vorrebbe essere sicuro dell'autenticità del volume. Ne esistono infatti altre due copie e solo una delle tre potrebbe essere autentica. Balkan aveva acquistato la sua dal collezionista Telfer che, dopo avergliela venduta, si è impiccato. Liana, la vedova, dice a Corso di non saperne niente, più tardi invece insiste per riavere il volume e, non riuscendo ad averlo, lo assale e lo lascia stordito. Dopo aver trovato morto un amico libraio al quale aveva affidato la copia, Corso parte per L'Europa. In Spagna si incontra con i fratelli Ceniza, dai quali apprende che tre delle nove incisioni contenute nel libro non portano la sigla prevista "AT" ma "LCF", ossia Lucifero. Vede poi Fargas, proprietario della seconda copia, che gli permette di fare un confronto ma la mattina dopo viene trovato morto nella fontana davanti casa. Corso arriva poi a Parigi e va alla Fondazione Kessler. Qui la baronessa, che ha la terza copia, gli spiega i poteri magici del libro inseguito anche dagli adepti di una setta, l'Ordine del Serpente d'argento. Corso a sua volta le spiega il mistero delle nove figure, ma poi qualcuno si impossessa anche di questa copia, dopo aver eliminato la baronessa. In albergo, Corso si accorge che anche la prima copia è sparita. Balkan è in possesso di tutte le nove figure. Grazie ad una cartolina, Corso raggiunge un castello di campagna, proprio quando Balkan sta celebrando una cerimonia di autoconsacrazione a Satana. La cerimonia non riesce, Balkan ne rimane vittima. Una misteriosa ragazza che aveva sempre affiancato Corso nei suoi viaggi in Europa lo aiuta ad individuare l'incisione falsa e a trovare quella vera. Corso si trova di fronte alla luce abbagliante della nona porta. "Polanski è sempre un cineasta di grande talento: affiancato da un direttore della fotografia come Darius Kondji, straordinario nel dare le luci, offre momenti di cinema emozionanti e crea atmosfere largamente superiori alla media diablerie per lo schermo. Però il Diavolo ci mette la coda e 'La nona porta' finisce per smarrire le buone intenzioni di partenza causa l'incongruenza tra soggetto e tono narrativo. La trama è da romanzo d'appendice vecchia-maniera, fitto di luoghi, pericoli, enigmi. Roba da prendersi al primo grado insomma, anche se con tono leggero, per conservarne intatta l'efficacia e il gusto ruspante: lusingando lo spettatore, magari, con la sensazione di saperne sempre un po' di più del protagonista. Ma il regista non ama la semplicità. Così preferisce spalmare su un racconto di per sé assurdo uno strato d'ironia, neppure troppo convinta, che smorza l'efficacia dell'intreccio e l'effetto spaesante delle situazioni. Per contro ne risulta spaesato Johnny Depp, che pure si offriva alla parte come l'interprete ideale. Con una sceneggiatura tutt'altro che imprevedibile alquanto incasinata, con quel tono incerto tra il feuilleton e la sua parodia, 'La nona porta' non è una vera delusione, ma non è neppure la diablerie dannatamente eccitante che era legittimo aspettarsi da Roman". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica, 23 dicembre 1999) "Stroncato perfino dagli adoranti critici francesi, 'La nona porta' è tanto sfarzoso quanto ridicolo, sicché la dimensione umoristica finisce con il soccombere sotto l'estenuata solennità dell'impianto. In sottofinale c'è anche una specie di orgia mascherata in chiave satanica che suona come una parodia di 'Eyes Wide Shut', ma nessuno recita 'Fidelio' per essere ammesso, e anzi tutti se la danno a gambe appena il più cattivo del gruppo fa la voce grossa. Di sicuro la somma dei prestigiosi contributi tecnici non salva l'insieme: superati i primi venti minuti, insinuanti e ben scanditi, il film si inoltra nel regno del già visto, e gli attori pur intonati al clima ne pagano le conseguenze". (Michele Anselmi, 'L'Unità', 23 dicembre 1999) "La nona porta' di Roman Polanski si chiude come un cerchio perfetto a ricordare che l'opera cinematografica è un oggetto chiuso in se stesso, tanto più in questo caso in cui lo si vorrebbe espandere in ambiti biografici che invadono la vita del regista e che sono stati trasformati in puri elementi filmici. La nota dominante del film, ispirato a un romanzo della letteratura latinoamericana 'Il club Dumas' del colombiano Arturo Perez Reverte, è la suprema ironia, gioco sottile con il pubblico infarcito di conoscenze sul genere messo in atto con l'elementare utilizzazione dei particolari ingranditi, sedimentati nella memoria dalle scene precedenti e con la geometria dell'inquadratura. Questo è il cinema, sembra dire Polanski e 'solo' cinema". (Silvana Silvestri, 'Il Manifesto', 20 gennaio 2000)

MIMIC [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

DEL_TORO, Guillermo

MIMIC [Videoregistrazione / regia di Guillermo Del Toro

: Cecchi Gori home video editoria elettronica, 2000, 1997

Abstract: Susan Tyler, giovane scienziata, e suo marito Peter, del centro per il controllo malattie infettive di New York, hanno debellato una minaccia epidemica che incombeva su migliaia di bambini. Susan aveva combinato il DNA di diverse specie, creando un nuovo antigene chiamato 'Progenie di Giuda' e introducendolo nell'ecosistema di New York. Sono passati tre anni, e quella che sembrava una conquista dell'ingegneria genetica prende vita e, al di sotto della città, comincia a minacciare gli esseri umani. Gli unici a poter fermare questa creatura sono coloro che l'hanno fatta nascere. Susan e Peter, insieme ad altri, scendono nei cunicoli sottostanti la metropolitana, in luoghi insospettati dove si agita un mondo di strane creature sotterranee. Comincia una caccia fatta di appostamenti e di attese, che però vede i due in gravi difficoltà. La creatura è in grado di riprodursi, assume altri aspetti e sembra imprendibile. La soluzione sembra quella di collegare i fili per far partire il treno della metro. Un poliziotto muore ma riesce a sparare. C'è una grande esplosione. La creatura resta schiacciata sotto il treno. L'incubo è finito. Susan e Peter si abbracciano. Note PRESENTATO NELLA SEZIONE "MEZZANOTTE" AL FESTIVAL VENEZIA 1997 EDIZIONE DVD CECCHIGORI

GUMMO [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

KORINE, Harmony

GUMMO [Videoregistrazione / regia di Harmony Korine

: Cecchi Gori home video, 2000, 1999

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Xenia. Ohio. Una cittadina di provincia è stata sconvolta dall’uragano Gummo. Il protagonista è un giovane ragazzino, contaminato dall’amoralità dei mostri che vivono intorno a lui e con i quali interagisce. Fuma e piscia sopra un cavalcavia con in testa orecchie da coniglio, uccide gatti insieme ad un amico per venderli ad un ristorante cinese e comprarsi della colla da sniffare, si lascia lavare dalla mamma in una vasca di acqua putrida, mentre mangia degli spaghetti. Tra puttane extralarge, down e pervertiti, il film è uno spaccato, tanto disordinato quanto potente, della normale vita disgustosa dei “white trash”, i coatti americani. Colonna sonora ricca di perle heavy-metal anni ottanta. Una sorta di documentario senza logica, dove la ricerca visiva, affascinante nel degrado, riesce a coinvolgerti oltre i limiti di una narrazione poco convincente. Esordio alla regia di un autore che si presenta subito come unico.

I TRICHECHI [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

I TRICHECHI [Videoregistrazione : titani dei ghiacci

: NGT, 2000

National Geographic Video ; 21

L' ALTRA faccia del sole [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

L' ALTRA faccia del sole [Videoregistrazione

: NGT, 2000

National Geographic Video ; 22

I LUOGHI sacri di Concorezzo [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

I LUOGHI sacri di Concorezzo [Videoregistrazione / produzione Amministrazione comunale di Concorezzo ; testi e ricerca storica Archivio Storico della citta' di Concorezzo, libreria La Ghiringhella

: Lavicon, 2000

DAL tramonto all'alba [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Rodriguez, Robert <1968->

DAL tramonto all'alba [Videoregistrazione / regia di Robert Rodriguez

: Cecchi Gori home video, 2000, 1997

Abstract: I fratelli Seth (George Clooney) e Richard (Quentin Tarantino) sono nei guai: devono fuggire dopo una rapina, ma il fatto che Richard sia uno psicopatico che si lascia dietro una scia di sangue non aiuta. Decidono di trovare riparo in Messico dove devono presentarsi in un locale malfamato, il Titty Twister, come gli è stato detto. Per arrivarci, prendono in ostaggio Jacob (Harvey Keitel) e i suoi figli Scott (Ernest Liu) e Kate (Juliette Lewis), in viaggio su un camper. Jacob era un uomo di chiesa, ma ha perso la fede in seguito alla morte della moglie in un incidente. Il quintetto, di volenti e nolenti, si presenta nel locale dove, dopo un torrido numero di ballo, la verità risulta chiara: il luogo è popolato da vampiri sanguinari. Sceneggiato da Quentin Tarantino, che compare anche come attore, il film ne reca l’impronta, anche se sarebbe sbagliato sminuire l’apporto di Rodriguez che si trova a casa sua sia nelle parti thriller che in quelle horror in salsa messicana. Il film è composto da due parti ben distinte – una perfettamente thriller e l’altra perfettamente horror – e la transizione dalla prima alla seconda avviene con naturalezza e brillantezza. L’effetto sorpresa, purtroppo, rimane solo nelle intenzioni, vista la saturazione di informazioni sul film che anche lo spettatore occasionale non ha potuto evitare. Teso, compatto e sarcastico nella parte thriller – che resta la migliore – si trasforma in un pirotecnico massacro in quella horror, dando spazio all’interpretazione simpaticamente spavalda di Tom Savini e a quella dell’icona della blaxploitation, Fred Williamson. Ma tutto il cast è in stato di grazia, a partire da un George Clooney perfetto in una parte da cattivo, per lui inconsueta. Keitel dipinge un ritratto in controtendenza rispetto ai suoi ruoli abituali e lo fa alla grande, così come Juliette Lewis carica di torbido la sua ragazza di buona famiglia. Per non parlare di Salma Hayek, fantastica nella danza con il serpente. Brillante, vivace, senza tregua, riscatta la banalità di alcuni suoi momenti horror con la spavalderia della messa in scena. L’esito al botteghino è stato positivo (quasi 59 milioni lordi di dollari di incasso mondiale contro un budget di 20)

GOLDENEYE [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

CAMPBELL, Martin

GOLDENEYE [Videoregistrazione / regia di Martin Campbell

: MGM home entertainment, 2000, 1995

Abstract: Dopo aver fatto esplodere una fabbrica chimica russa (dove muore il collega Alec Trevelyan) James Bond si reca a Montecarlo, dove la bella e letale Xenia Onatopp, alle dipendenze della mafia russa, ruba un prototipo di elicottero sostituendosi al pilota e contribuendo, con la complicità del generale russo Ourumov, al furto del sistema satellitare 'Goldeneye', capace di lanciare missili orbitali sul pianeta. La base missilistica di Severnaya viene espugnata, ma alla strage del personale scampa la programmatrice Natalya Simonova che, giunta a Pietroburgo, ritrova con il computer Boris Grishenko, il programmatore della base, anch'esso scampato. Incaricato di rintracciare il sistema rubato, Bond entra in contatto con Janos attraverso un vecchio rivale, Valentin Zukovsky, e scopre che questi è il redivivo Alec, in combutta col generale Ourumov. Legato sull'elicottero insieme a Natalya, a sua volta catturata, Bond scampa all'esplosione del mezzo e viene arrestato, ma fugge di nuovo e insegue Ourumov con un carro armato col quale ferma il treno blindato su cui fugge Janos. Subito dopo Bond si reca nei Caraibi alla ricerca del secondo 'Goldeneye', celato in un lago. Quel che ha capito Spielberg tanti anni fa tuffando Indiana Jones in un libero e glorioso passato (che è anche il passato del cinema e dei fumetti a cui il personaggio si rifà) non lo hanno ancora capito gli autori di James Bond. Forse perché troppo legati alla merce (nessuno è mai stato più "griffato", scusate la parolaccia, di Bond), e anziché lanciare nuove mode, si contentano di cavalcare quelle esistenti, armi da guerra incluse (pare che il governo francese sia molto contento dello "spot" per il suo mirabolante elicottero, anche se i cattivi lo rubano in quattro e quattro otto). Così però si gioca di rimessa anziché creare il mito. E forse proprio questo capita all'ultimo Bond: non è più un mito in un mondo di merci, " una merce fra le tante. Gli manca solo il codice a barre. (Il Messaggero, Fabio Ferzetti, 10/1/96) Il film, ancorché troppo lungo, si mantiene tonico ed autoironico in vista del fragoroso, incalzante clou, quando il nostro si piazza "come ai vecchi tempi" ai comandi di un monumentale carroarmato e decide di fare la guerra coi cattivi su e giù per le strade di San Pietroburgo in un'apocalisse di gimkane, crolli, demolizioni, incendi e spari. Del vecchio e glorioso cast è rimasto solo il veterano Desmond Llewelyn, alias il geniale armiere "Q" che si esibisce nell'attesissima, grottesca dimostrazione dei soliti diabolici trucchi di difesa-offesa. Il divertimento vale la spesa del biglietto anche se, decisamente, "la nostalgia non è più quella d'un tempo". (Il Mattino, Valerio Caprara, 4/1/96). Note - REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1996. - PRIMO FILM DELLA SERIE 007 CON PIERCE BROSNAN COME PROTAGONISTA (AVREBBE GIA' DOVUTO ESSERE BOND NEL 1986 AL POSTO DI ROGER MOORE, MA IMPEGNI CONTRATTUALI PRECEDENTI GLIEL'HANNO IMPEDITO E LA PRODUZIONE SI E' RIVOLTA A TIMOTHY DALTON). - LA TITLE TRACK "GOLDENEYE" E' CANTATA DA TINA TURNER, SCRITTA PER LEI DA BONO E THE EDGE DEGLI U2.

Rain man [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

LEVINSON, Barry

Rain man [Videoregistrazione = L'uomo della pioggia / regia di Barry Levinson

: MGM home intertainment, 2000, 1988

Abstract: Charlie Babbit, un giovane commerciante di automobili di lusso, attualmente indebitato per speculazioni sbagliate, scopre, alla morte del padre, che l'unico erede del cospicuo patrimonio familiare è un istituto di rieducazione per handicappati, presso il quale è ricoverato Raymond, il suo sconosciuto fratello. Vagamente Charlie ricorda che quando era bambino viveva nella casa paterna uno strano personaggio che gli recitava le filastrocche: non si trattava, pertanto, di Rain Man, l'immaginario uomo della pioggia, ma di Raymond, più grande di lui di venti anni. Adirato per la mancata eredità, Charlie porta via Raymond dalla clinica con la speranza di diventarne legalmente il tutore e beneficiare indirettamente dell'ingente patrimonio. Durante il lungo viaggio intrapreso, poco a poco Charlie si affeziona a Raymond, un individuo tutto gesti meccanici e frasi ripetitive, privo di reazioni sul piano emotivo: perso ogni rancore nei suoi confronti, rinunciando ad ogni pretesa finanziaria, consente a Raymond di ritornare nella clinica. "Con la sua interpretazione Dustin Hoffman evidenzia validamente le impuntature, la meccanicità dei gesti e degli scarti, l'incerto procedere nel camminare, comportamenti tutti caratteristici di un autistico." (Segnalazioni Cinematografiche) "L'autismo secondo Hollywood: un'occasione come un'altra per fare spettacolo e grandi incassi, ma non per dire una parola sincera sull'argomento. Il film di Levinson, naturalmente, è ben realizzato, comunque in grado di comunicare qualcosa e soprattutto affidato alla superba interpretazione di Dustin Hoffman. Tom Cruise, a ben guardare, non sfigura. Valeria Golino, invece, passava per caso." (Francesco Mininni, Magazine Italiano tv) "Divertente, commovente, un po' ruffiano, conta soprattutto per Hoffman e il suo istrionismo sapientemente raffreddato. Quattro Oscar, Orso d'oro a Berlino, campione d'incassi del 1989. Efficacissimo." (Laura e Morando Morandini, Telesette) "Ben in equilibrio fra commedia e dramma, pluridecorato sul campo degli Oscar (film, regia, Hoffman, sceneggiatura) è un film più ruffiano che toccante, con qualche tempo morto e qualche grave incongruenza (per vincere a blackjack non basta ricordare le carte uscite). Dustin Hoffman è mostruoso in un ruolo difficile, ma anche Tom Cruise stavolta è bravo. Valeria Golino recita da cani: finalmente la Loren ha un'erede". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 21 giugno 2001) Note - 4 OSCAR 1988: MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGIA, MIGLIOR ATTORE (DUSTIN HOFFMAN), MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE. - ORSO D'ORO AL FESTIVAL DI BERLINO 1989. - PREMIO DAVID DI DONATELLO 1989 PER MIGLIOR FILM STRANIERO (BARRY LEVINSON), E MIGLIORE ATTORE STRANIERO A DUSTIN HOFFMAN.

ONCE were warriors 2 [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

MUNE, Ian

ONCE were warriors 2 [Videoregistrazione / regia di Ian Mune

: Eagle Pictures, 2000, 1999

Abstract: Nick, il figlio di Jack, ha perso la vita in uno scontro fra gang rivali. Ha perso anche la moglie che lo ha lasciato per questa sua vita scellerata fra combattimenti e pericoli. L'altro figlio, Sonny, segue le sue orme, che lui stesso ha ormai deciso di rinnegare. Fino a quando Scimmia, un esponente di una banda rivale, uccide Tania, la ragazza del figlio, e rapisce Sonny stesso. Inizia una ricerca che porterà ad altro sangue e ad altri morti.

MR. Jones [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

FIGGIS, Mike

MR. Jones [Videoregistrazione / regia di Mike Figgis

Roma : Columbia Tristar Home Video, 2000, 1993

Abstract: Mr. Jones è un uomo che conquista la gente senza sforzo, grazie al suo fascino contagioso. Ma, con facilità, scivola in lunghi periodi di depressione e sconforto: la dottoressa Libbie Bowen è una psichiatra che si scopre impreparata ad affrontare Mr. Jones. L'uomo la sfida, legge nel suo cuore fino a che Libbie non finisce per mettere a rischio la sua intera carriera per amore. Richard Gere, Lena Olin e Anne Bancroft sono i protagonisti di Mr. Jones, una drammatica e provocatoria storia d'amore che racconta la vicenda di una dottoressa prepotentemente attratta da un paziente, quasi dotato di poteri magici, ma anche profondamente turbato, che viene affidato alle sue cure. Mr. Jones è un film sulla potenza dell'amore, esaminata in due contesti molto inconsueti: la straordinaria complessità della condizione mentale dei maniaco-depressivi (un disturbo noto anche come disordine affettivo bipolare) e la fragilità del rapporto medico-paziente nel difficile mondo della malattia mentale. Richard Gere ha dichiarato di essere stato particolarmente attratto dalla sfida rappresentata dalla sua parte, che richiedeva l'espressione di una vastissima gamma di emozioni opposte, e che possedeva una sorta di misticismo intrinseco. "Mr. Jones è al tempo stesso forte e vulnerabile, estremamente sicuro di sé, straordinariamente sensibile e potenzialmente violento. E' una combinazione devastante. Abbaglia il mondo che lo circonda con la sua vitalità, il suo umorismo ed il suo fascino", spiega Gere. "E' travolto da un'incredibile eccitazione per il fatto di essere vivo. Si sente invincibile ed onnisciente. Poi, di colpo, crolla nelle tenebre più oscure della propria mente". "Passabile psicodramma dell'inglese Mike Figgis, che cuoce a fuoco lento un minestrone romantico-medicamentoso, sicuramente più digeribile nei risvolti sentimentali che in quelli terapeutici. Lo scatenato Richard Gere ha un'insospettabile predisposizione per il ruolo del matto. " (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 13 luglio 2000) Note - REVISIONE MINISTERO GENNAIO 1994

Le frontiere dello spazio
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Videoregistrazioni: VHS

Le frontiere dello spazio / testi di Irene Bellini

Il saggiatore, 2000

Abstract: Dalla nascita dell'astronomia ai viaggi verso i confini del sistema solare, tutte le tappe di un'impresa entusiasmante : la conquista della luna, l'esplorazione di Marte, le nuove scoperte e la vita a bordo delle stazioni orbitanti

Gli ARISTOGATTI [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: VHS

WALT DISNEY PRODUCTION

Gli ARISTOGATTI [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney

: Buena Vista home entertainment, 2000

Iclassici Walt Disney

Abstract: Madame Adelaide, una ricca attrice a riposo ormai sulla strada della vecchiaia, nomina eredi universali i suoi quattro gatti: Mamma Duchessa e i cuccioli Minou, Bizet e Matisse. Il maggiordomo Edgar, destinato a sua volta ad ereditare le intere sostanze alla morte dei gatti, e ansioso di mettere al piu' presto le mani sulle ricchezze della padrona, decide di sbarazzarsi degli incomodi concorrenti a quattro zampe. Condottili in una zona isolata di periferia, si accinge ad eliminarli, ma viene messo in fuga dall'intervento di due ferocissimi cani randagi. Rimasti soli, Mamma Duchessa e i suoi tre micetti si imbattono in Romeo, un gatto vagabondo dal cuore d'oro, il quale si impegna a ricondurli dalla loro padrona. Tornati a casa dopo un avventuroso viaggio e separatisi da Romeo i quattro gatti cadono nuovamente nelle mani di Edgar che li rinchiude in una cassa in partenza per l'Africa. Romeo, avvertito da un topolino che ha assistito alla perfida azione di Edgar, ritorna sui suoi passi e ingaggia una disperata lotta con il maggiordomo, riuscendo, con la collaborazione di un gruppo di gatti suoi amici e della cavalla di Madame Adelaide, a rinchiuderlo nella cassa al posto di Duchessa e dei suoi cuccioli. L'avido maggiordomo finisce cosi' spedito in Africa, mentre Duchessa, Minou, Bizet e Matisse si ricongiungono con la loro padrona, la quale, felicissima per il ritorno dei suoi beniamini, accoglie volentieri in casa anche il generoso Romeo. Note ANIMAZIONE: MILT KAHL, OLLIE JOHNSTON, FRANK THOMAS, JOHN LOUNSBERY.

Montale racconta Montale [Videoregistrazione]
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Videoregistrazioni: VHS

Montale racconta Montale [Videoregistrazione] / [a cura] di Gabriella Sica ; regia di Gianni Barcelloni

[Torino] : Einaudi, [2000] : Rai educational

2Einaudi tascabili ; 755) (Poeti e scrittori italiani del Novecento)

Abstract: Disponibile copia su DVD-Video

Natale in casa Cupiello
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Videoregistrazioni: VHS

De Filippo, Eduardo <1900-1984>

Natale in casa Cupiello / Eduardo De Filippo

Einaudi stile libero-video ; Rai Trade, [2000]

Abstract: Come ogni Natale Luca Cupiello prepara il presepe, fra l'indifferenza della moglie Concetta e il rifiuto del figlio Tommasino. Il clima di festa è turbato dai soliti litigi fra Tommasino e lo zio Pasqualino e dai problemi familiari di Ninuccia, la figlia, decisa a lasciare il marito per l'amante