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Trovati 97 documenti.
Un anno con Elvis [Videoregistrazione / Ligabue
[Milano] : Wea, 1996
Segrate : Medusa, 1996
La bruttina stagionata [Videoregistrazione / regia e sceneggiatura di Anna Di Francisca
[S.l.] : RCS, 1996
Abstract: Marilina Labruna, quarantenne insoddisfatta, scrive tesi di laurea per conto terzi, perennemente ossessionata dalla madre Ersilia (una donna intenta a conservare quel che rimane della propria avvenenza per potere così correre sempre nuove avventure) e dall'amica d'infanzia, Olimpia, che non smette di circuirla con i suoi consigli, e inviti altrettanto ossessivi, a sottoporsi a cure fisiche e a complesse cosmesi (per ringiovanire e sedurre qualche malcapitato) presso il megacentro estetico dell'amica Pucci. Apparentemente riluttante, in realtà Marilina è avida di sesso, fino a diventare amica di Jan, gestore di un porno-shop terapeutico, e si rivela più incline a frequentare quel locale equivoco che il centro estetico di Pucci. I suoi progressi sono vertiginosi: prima Berto, un ragazzotto svitato che si fa pagare caramente le proprie prestazioni sessuali, poi il giovane e ricco Nicky. Ora, cosciente del proprio fascino, vuol vivere in piena e sfrenata libertà, pronta ad affrontare il mondo con spavalderia e malizia. "Di fronte al film 'La bruttina stagionata' ho provato la stessa sgradevole sorpresa di quella volta che avendo preso a Roma il vagone letto per Milano mi ritrovai la mattina dopo alla stazione di Fano. Anche stavolta mi credevo diretto verso la Madunina, che si staglia irrinunciabile dietro la protagonista del romanzo di Carmen Covito (Edizioni Bompiani), e l'esordiente regista Anna Di Francisca mi fa scendere a Verona. Ai tempi del mio viaggio, me lo spiegò il conduttore, c'era stata una frana sulla linea e la conseguente deviazione. Ma quale tipo di frana mentale può aver fatto dirottare Marilina dal Gratosoglio alle rive dell'Adige? E come si può pensare che trasferire da una grigia metropoli a una stupenda città d'arte la vicenda di una donna tutta sola, che campa stentatamente scrivendo tesi di laurea per studenti somari, non cambi niente? Oltrettutto la spettacolarizzazione del fortunato 'best seller di qualità' (come è stato definito il libro al tempo del Premio Bancarella nel '93) poteva giovarsi di un intonato precedente il monologo teatrale ricavato nello scorso anno dall'autrice stessa e affidato alla gustosa milanesità di Gabriella Franchini". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 27 agosto 1996) "E' la solita storia: anche al cinema il fine non giustifica i mezzi. Si mette alla berlina un mondo e un ambiente con i suoi stessi strumenti. C'è, per esempio, un modo (uno sguardo) di rappresentare i vecchi, i malati, i deformi che non lascia dubbi: nasce dal dileggio. Anche 'La bruttina stagionata' film ha tutti i numeri per avere successo. Anna Di Francisca può stare tranquilla: farà carriera". (Morando Morandini, 'Il Giorno', 25 agosto 1996) Note - REVISIONE MINISTERO LUGLIO 1996
TRAINSPOTTING [Videoregistrazione / regia di Danny Boyle
[S.l.] : Medusa Video, 1996
Abstract: Il giovane Mark Renton scappa per le strade di Edimburgo, inseguito da due guardie di un grande magazzino. Fuggendo perde oggetti rubati. Mark è uno di quei ragazzi, come ricorda una voce fuori campo, che hanno rifiutato la schiavitù degli oggetti per dedicarsi ad una onesta e sincera tossicodipendenza. Mark non è solo, vive insieme ad un gruppo di amici ai margini della società; Begbie, uno psicopatico violento ed alcoolizzato, Spud, eroinomane, Sick Boy, uno in grado di tenere sotto controllo la propria dipendenza dall'eroina; e Tommy, che fa di tutto per non cedere a sua volta alla droga. Nel gruppo si inseriscono alcune presenze femminili: Lizzy, la ragazza di Tommy; Gail che sta con Spud; Allison, che non ha un rapporto fisso ma è impegnata ad accudire la figlia di poco più di un anno. Come già in altre occasioni, Renton decide di smetterla con l'eroina e Sick Boy lo segue. L'ufficio per il sussidio di disoccupazione chiama lui e Spud ad un colloquio di assunzione, ma i due fanno in modo di rispondere negativamente alle richieste. In crisi di astinenza, Renton incontra Diane, la accompagna a casa e passa la notte con lei. Svegliatosi al mattino, in cucina trova i genitori di lei, che si rende conto essere minorenne. Poi Renton ruba a casa di Tommy un video in cui lui e Lizzy fanno l'amore. Lizzy si arrabbia e molla Tommy che, depresso, chiede un po' di eroina a Renton, che nel frattempo ha preso la decisione di ricominciare. Comincia allora una serie di furti e saccheggi nei negozi. Spud va in galera, Renton, dopo aver passato qualche tempo dai genitori, va a Londra e trova un lavoro in un'agenzia immobiliare. Ma all'arrivo improvviso dei suoi amici manda tutto all'aria. Perso il lavoro, tutti tornano a Edimburgo, anche per partecipare ai funerali di Tommy. Quindi i quattro (Begbie, Renton, Sick Boy e Spud) vanno di nuovo a Londra, dove c'è la possibilità di vendere un grosso quantitativo di eroina ad un ottimo prezzo. L'affare va in porto. Durante la notte, in albergo, Renton toglie la borsa con i soldi a Begbie e scappa insieme a Spud, dopo aver sottratto il passaporto a Sick Boy. Finalmente libero dalla presenza ossessiva dei suoi compagni, Renton si confonde nella folla. E la voce fuori campo informa che d'ora in poi vivrà come tutti, con il lavoro, la famiglia, il televisore e tutto il resto. "Come succedeva nel famoso film di Kubrick - ma senza un vero colpo di genio estetico - la brutale violenza delle situazioni viene survoltata da continui scarti surreali: accelerazioni ridolinesche, fermi fotogramma, incidenti grotteschi (la cassetta porno scambiata con quella dei migliori cento gol della storia del calcio), incubi fantasmatici, il colpo grosso con accluso tradimento, carrellate nelle vene e tuffi nello schifo del water come nei flutti di un pescoso oceano. I colori squillanti, qualche buona battuta ed il ballonzolio della macchina a mano contribuiscono al precario equilibrismo dell'insieme: compiacimento morboso e/o pericoloso, identikit impietoso ovvero canto irridente ('Ci faremmo pure la vitamina, se fosse illegale!') dell'impossibilità di essere normali? Fatto sta che gli allegri giovinastri di 'Trainspotting' non appaiono meno zombies dei detestati zombies della classe media". (Valerio Caprara, "Il Mattino", 4/10/96) "Un piccolo film artigianale, un irriverente esercizio di stile, un'occasione per ridere al modo britannico con tocchi di humour nero, destinata a diventare per la droga quello che 'Arancia meccanica' è stato per la violenza: un cult per ogni trasgressione morale, sessuale e persino fecale, con spreco di annotazioni sordide sugli eroinomani che scelgono "un'onesta e sincera tossicodipendenza". (Alfio Cantelli, "Il Giornale", 2/10/96) Note - REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1996.
I viaggi di Gulliver [Videoregistrazione / dal racconto di Jonathan Swift ; regia di Cruz Delgado
Milano : Cinehollywood, 1996
Abstract: Lemuel Gulliver, il personaggio (1726) di Jonathan Swift, approda nel mondo di Lilliput, ha varie disavventure, ma scampa. Più pericoloso è il suo viaggio nel Paese dei giganti di Bromdingnag. La riduzione illustrativa è piatta e fiacca, ma gli effetti speciali di Ray Harryhausen sono ottimi. Per bambini.AUTORE LETTERARIO: Jonathan Swift
Quella certa eta' [Videoregistrazione / regia Daniele Segre
[S.l.] : SPI CGIL, 1996
Abstract: Note DIALOGHI: JEAN AURENCHE, PIERRE BOST, CLAUDE AUTANT-LARA. DEC.. MAX DOUY.
MATERIALE resistente [Videoregistrazione / regia di Guido Chiesa e Davide Ferrario
Bergamo : Lab 80 film, 1996
MONSONI [Videoregistrazione / regia di Brando Quilici
Milano : G.Mondadori, 1996
Airone video ; 2
Gli ULTIMI rifugi della foca monaca [Videoregistrazione / regia di Emanuele Coppola
Milano : G.Mondadori, 1996
Airone video ; 3
I SIGNORI dell'Artico [Videoregistrazione / regia di Brando Quilici
Milano : G.Mondadori, 1996
Airone video ; 7
Milano : G.Mondadori, 1996
Gardenia Video
DA morire [Videoregistrazione = To die for / regia di Gus Van Sant
Milano : RCS Films e TV, 1996, 1995
Abstract: A Little Hope nel New Hampshire, la vivace Suzanne Stone ha deciso di uscire dal grigiore della fredda provincia e lo vuol fare tramite la televisione, nel cui potere crede ciecamente. Sposato Larry Maretto, figlio di un ristoratore locale, già nel viaggio di nozze in Florida rivela, accettando le avance di un produttore televisivo, la sua assenza di scrupoli morali. Tornata a casa ed entrata nell'emittente televisiva locale per collaborare, dopo un breve apprendistato riesce a presentare le notizie meteorologiche, con giubilo dei parenti. Coltiva però l'ambizioso progetto di realizzare un documentario sulla gioventù locale per cui si reca in una classe del liceo dove ingaggia tre ragazzi: Lydia, Jimmy e Russell. Invano il marito vorrebbe dei figli e che lei si occupasse della pubblicità televisiva del suo ristorante. Temendo intralci alla sua carriera, la donna circuisce Jimmy rendendolo suo amante e schiavo, plagia Lydia e costringe Jimmy e Russell a uccidere il marito mentre lei presenta in televisione le notizie meteorologiche. Ma la polizia, analizzando i filmati scopre la relazione tra lei e Jimmy e registrando un incontro tra lei e Lydia ha le prove della complicità dei ragazzi. L'avvocato riesce ad invalidare la prova dei nastri e, pagando una cauzione, Suzanne, ormai in libertà, valuta le varie offerte che le sottopongono. Jimmy invece viene condannato all'ergastolo, mentre Russell, che non ha materialmente ucciso ed ha patteggiato, ha una pena ridotta. Suzanne è ormai in procinto di ottenere un colloquio con un produttore importante, che le dà appuntamento presso un fiume ghiacciato, per vendere il documentario sui ragazzi. In realtà è un sicario prezzolato da Joe Maretto, il padre di Larry, che la uccide gettandola nell'acqua. Lydia, che insieme a tutti i protagonisti ha rivissuto la storia, forse otterrà il successo in televisione tanto desiderato da Suzanne che credeva sua amica. "A Gus Van Sant ha giovato il lavoro su commissione, una pausa, una salutare distrazione dai suoi progetti autoriali. Perché la prima volta del regista indipendente a Hollywood ha sortito un risultato inatteso: il suo 'To Die For' (in italiano 'Da morire') é una graffiante commedia satirica che un mestierante qualsiasi non avrebbe mai saputo rendere così paradigmatica. Sembra incredibile, ma questo è il suo film più riuscito: con 'Drugstore Cowboy', 'Belli e dannati' e soprattutto con il tormentatissimo 'Cowgirls', inesorabilmente sbagliato nonostante i rimaneggiamenti subiti, Gus Van Sant ci aveva abituato a un cinema sempre in bilico fra l'espressione di un autentico talento e la bufala. Ed ecco che un soggetto non entusiasmante sulla carta, grazie a una regia estrosa, all'efficace commento rock e a un'interpretazione con i fiocchi, si trasforma in un film divertente e apocalittico, perché l'America di Gus Van Sant resta pur sempre il paese della follia travestita da normalità." (Cristina Jandelli, 'La Nazione', 23 settembre 1995) "La storia tratta da un romanzo di Joyce Maynard ha difetti di insufficiente giustificazione psicologica, le scene in tribunale debbono troppo a 'Serial Mom' di John Waters; il film è certo meno realistico e struggente di altre opere di Van Sant eppure non meno sardonicamente accusatorio, è più brillante e accessibile agli spettatori eppure durissimo." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 23 settembre 1995) "Un film amaramente critico ma mai pedante o didascalico, che fa il verso al caos massmediologico nostro contemporaneo con allarmante eppure divertente mixage narrativo." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 26 settembre 1995) "Tratto da un bel romanzo (Sonzogno) di Joyce Maynard ('cammeo' nel ruolo dell'avvocatessa), divertente, incalzante, attualissimo e crudele, 'Da morire' è un piccolo miracolo, per almeno tre ragioni. Prima: Nicole Kidman, le sue battute, le sue incredibili mises, il suo personaggio di bionda arrivista e sentenziosa, incarnazione della tv, dei sogni che nutre, della non-vita e non-cultura che promuove (l'informazione-spettacolo, ovvero la morte dell'una e dell'altro). Secondo: il brillantissimo script del grande Buck Henry (altro 'cammeo': è il professore), che dispensa battute memorabili ma guarda anche con affetto e attenzione ai personaggi minori." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 9 ottobre 1995) Note REVISIONE MINISTERO MARZO 1999 (SECONDA EDIZIONE)
Milano : Centro Regionale Servizi Didattici Audiovisisi, 1996
Navigando nel design / di Anty Pansera ; ... e un progetto della Regione Lombardia
Regione Lombardia, 1996
Tracciati: Memorie per un Archivio. Momenti di Storia Social ;
Mal d'Africa / regia di Emanuele Valerio Marino ; consulenza storica Angelo Del Boca
Video Club Luce, 1996
Planeta De Agostini, 1996
Milano : AIM, 1996
ArteaMilano