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Trovati 37824 documenti.
La casa sulle nuvole / Adriano Giannini ... [et al.] ; un film di Claudio Genovesi
General Video, [2012]
Abstract: Michele e Lorenzo Raggi sono due fratelli che vivono, soli al mondo, in una grande casa alle porte di Roma. Una mattina un uomo gli porta una notizia improvvisa: la loro casa è stata regolarmente venduta dal legittimo proprietario, il loro padre Dario, scomparso da 12 anni. I due ragazzi decidono così di andarlo a cercare, per riprendersi la casa dove hanno sempre vissuto. Seguendo le poche tracce che hanno, Michele e Lorenzo arrivano fino in Marocco, a Marrakech, dove imparano, nel coinvolgente e complesso scenario della cultura magrebina, a conoscere quel padre che gli si è negato per così tanto tempo e a prendere coscienza del sentimento del loro essere fratelli. L'esperienza on the road di tre italiani in Nord Africa alla scoperta dei propri legami di sangue.
I ragazzi del coro [Videoregistrazione] = Les choristes / regia di Christophe Barratier
: Filmauro home video, 2005
Abstract: I componenti di un distretto di polizia di Los Angeles sono per le origini - molti provengono dalla guerra del Vietnam - per il mestiere che li mette a contatto quotidiano con le brutture della città, per gli stessi superiori pronti a sacrificarli quando nasce una grana, degli uomini, nonostante le apparenze, insicuri, psicologicamente fragili, moralmente incerti. La loro valvola di sicurezza è il parco cittadino, dove ogni tanto si raccolgono per fare bisboccia, e la loro reciproca solidarietà. Tra i sottufficiali si distingue per umanità il sergente Dominic Scuzzi, capo della Buoncostume. Tra gli agenti fanno spicco il pignolo e brutale Roscoe Rules, il complessato Baxter Slate, che del collegio gesuitico ha conservato tendenze sadomasochiste che lo porteranno al suicidio, ed infine l'anziano Whalen, "nonno del coro" cui mancano solo sei mesi per andare in pensione. Già scossi per il suicidio del collega, una notte, mentre vagano sbronzi per il parco, provocano involontariamente la reazione isterica di Spencer Van Moot, che uccide un giovane gay di passaggio. Whalen, che si è parzialmente sacrificato per evitare il peggio agli altri, quando viene a sapere della cinica soluzione adottata dal comandante, torna in sede e lo costringe a recedere. "Il film, basato più sulla serie dei bozzetti descrittivi che non su di una autentica trama, oscilla e spesso sbanda tra i due estremi della comprensione umana dei singoli componenti del bizzarro "coro" e della critica sociologica della loro ambigua posizione professionale nel bel mezzo della coruzione in alto e del vizio in basso. Le annotazioni felici si alternano a quelle di maniera; il senso del tragico viene spesso annegato nel gusto per la spettacolarità cruda; le rare espressioni gentili sono annientate dal susseguirsi delle scurrilità e trivialità." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 84, 1978) Note - REVISIONE MINISTERO GIUGNO 1994.
Green zone [Videoregistrazione] / regia di Paul Greengrass
: Medusa film, [2010]
Abstract: Conquistata Bagdad è ora il momento di trovare quelle armi di distruzione di massa che hanno scatenato il conflitto. L'ufficiale Roy Miller è a capo di una delle molte squadre che ogni giorno si recano nei siti indicati dalla CIA come probabile nascondiglio delle famigerate armi senza trovare nulla, ma diversamente da altri desidera saperne di più. Entrato in possesso grazie alla soffiata di un contatto locale di un libretto che indicherebbe i luoghi dove si nasconde il Generale Al Rawi (il Jack di Fiori secondo il mazzo di carte fornito dal governo e probabilmente l'unico uomo a conoscere la verità sulle armi di distruzione di massa) ma obbligato a non procedere dai suoi superiori, decide di trovarlo da solo e salvarlo dai suoi colleghi che, invece che interrogarlo, vogliono ucciderlo. Occorre dirlo subito: Green zone è un film sulle motivazioni dietro la seconda guerra in Iraq tanto quanto The Bourne ultimatum è un film sui problemi della perdita di memoria, ovvero ben poco. Sebbene la trama ruoti intorno alla scoperta dell'assenza delle armi di distruzione di massa da parte di un soldato stanziato in Iraq, lo stesso il nuovo film della coppia Greegrass/Damon trova la sua vera ragione d'esistere nel modo in cui rivendica per se stesso lo statuto di genere. Se infatti United 93, la precendente incursione di Greengrass nel cinema d'attualità, mirava a raccontare fatti e situazioni che conosciamo ma il cui svolgimento possiamo solo ipotizzare (le dinamiche che hanno portato allo schianto a terra del terzo aereo coinvolto negli attentati dell'11 settembre 2001), questo nuovo film non pretende di insegnarci niente che non conosciamo già ma anzi si appoggia ad un finale già noto (le armi di distruzione di massa non ci sono mai state) per riscrivere le regole del cinema d'azione militare. Rifiutando qualsiasi patente di indagatore delle realtà politiche Greengrass parte da fatti assodati e non scava oltre, si appoggia al libro "Imperial life in the Emerald City" di Rajiv Chandrasekaran per piegare i fatti alle esigenze del cinema spionistico e sceglie la via più difficile di tutte. Al centro della storia infatti non c'è più un superuomo come Jason Bourne ma un militare addestrato come tanti altri, animato da un senso patriottico e morale superiore a quello dei suoi colleghi che sono lì per eseguire ordini, il quale agisce fuori dagli schemi per arrivare ad un uomo che può rivelargli la verità nascosta dal governo prima di quelli che lo vogliono uccidere. Nulla di più classico e nulla di più innovativo. Fin dalla prima sensazionale sequenza che dal micro (una riunione di loschi iracheni) subito proietta la storia nel macro (il susseguente bombardamento che di colpo illumina la notte) Green zone è cinema in mobilità mai domo, girato con il consueto stile caoticamente controllato di Greengrass. Come gli altri che prima di lui hanno portato sul grande schermo il conflitto iracheno, Greengrass vuole scendere nelle strade ed entrare nei vicoli peni di calcinacci ma diversamente da altri più che al video sceglie di appoggiarsi all'audio (una colonna sonora costante che si mischia a rumori di fondo scelti, mixati e organizzati con una precisione meticolosa per rendere la tagliente tensione della guerriglia di strada) trovando così il vero specifico filmico della nuova guerra. Aggiornando le più classiche dinamiche del cinema d'azione americano, l'interesse del film passa in fretta dal contesto geopolitico alle frasi con le quali i personaggi si minacciano, ai colpi sparati, alla tensione degli inseguimenti (fantastico quello a tre!) e alle motivazioni che animano i comprimari, solitari quanto i protagonisti, nella loro lotta privata, sganciando così l'opera dalla contingenza attuale per proiettarla nell'Olimpo del grande cinema.
Codice 999 [Videoregistrazione] = Triple 9 / regia di John Hillcoat
: Eagle pictures, [2016?]
Abstract: Michael Atwood, ex membro delle Forze Speciali, capeggia una banda di corrotti agenti di polizia ed ex membri dell'esercito in un'audace rapina in banca che finisce con una frenetica sparatoria in autostrada. Il sergente Jeffrey Allen indaga sul caso, ignaro che proprio suo nipote Chris Allen, un onesto poliziotto, è diventato senza saperlo il partner di uno dei rapinatori della gang di Atlanta. Irina Vlaslov, spietata boss della mafia russo-israeliana, usa le maniere forti con i membri della banda per costringerli a tentare un'ultima e, all'apparenza, impossibile rapina. Ma la sola speranza che la banda ha di portare a termine il colpo è quella di distrarre tutte le forze dell'ordine organizzando un "999" - il codice usato dalla polizia per segnalare che un agente è stato colpito in azione.
il Pranzo di babette / regia Gabriel Axel ; con Stephane Audran ...[et al.
MGM, 2002
Angeli con la pistola [Videoregistrazione] / regia di Frank Capra
: 20th Century Fox home entertainment, 2007
Abstract: Annie è una vecchia mendicante di Broadway che sopravvive vendendo mele. Dave "lo Sciccoso", un famoso gangster, le compra una mela ogni giorno convinto che siano i frutti di Annie a portargli fortuna e a procurargli l'impunità. Una mattina, quando va da lei per avere la solita mela rossa, la vecchietta pensierosa e triste gli confida che sta per arrivare dalla Spagna sua figlia Louise. La ragazza è cresciuta in un importante collegio grazie agli sforzi economici di tutti i mendicanti del quartiere e ritiene che sua madre sia una gran dama. Convinto dalla sua fidanzata, soprannominata "Regina", una ragazza di gran cuore, Dave compie il miracolo, trasforma la vecchia Annie in una vera signora e organizza un sontuoso ricevimento in onore di Louise e del suo ricco fidanzato. Tutto sembra andare per il verso giusto e tutti i componenti della banda di Dave si preparano a recitare la loro parte ed intervenire alla festa quando l'arrivo della polizia blocca l'attuazione del piano. Dave racconta la verità all'ispettore di polizia e la sua storia rimbalza fino alle orecchie del Governatore che, commosso, dà ordine di lasciare libero il gangster e va anche lui a rendere omaggio a Annie. Il giorno dopo Louise parte, ma inizierà una nuova vita per tutti. "Formalmente decoroso e corretto, il film ripropone motivi e sentimenti cari a Frank Capra, anche se l'opera denuncia una discreta stanchezza espressiva ed un deludente illanguidimento dell'originario spirito del regista americano. Efficace e divertente l'interpretazione; interessante la fotografia a colori." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 51, 1962) Note - IL FILM E' UN REMAKE DI 'SIGNORA PER UN GIORNO' ('LADY FOR A DAY', 1933), SEMPRE DI FRANK CAPRA. - GOLDEN GLOBE 1962 A GLENN FORD COME MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA DI UNA COMMEDIA.
SIGNORA per un giorno [Videoregistrazione] / regia di Frank Capra
: Wolf, 2004
Abstract: Apple Annie (May Robson) è una barbona che si guadagna da vivere vendendo mele a Times Square; con i suoi rispiarmi provvede a far studiare sua figlia Louise presso un collegio spagnolo. Nella corrispondenza che Annie tiene con la sua figliuola, utilizzando la carta intestata di un albergo di lusso fornitale da un portiere, Annie si è creata un'immagine di appartenenza ai livelli alti della società newyorchese, attribuendosi il nome di Mrs E. Worthington Manville. Un giorno Louise le scrive che verrà presto a trovarla col suo futuro marito e famiglia a seguito. Annie è disperata al pensiero che sua figlia possa scoprire la verità sul suo conto. A tirarla benevolmete fuori da questa situazione è un gangster convinto che le sue mele portino fortuna, Dave lo Sciccoso. Egli procura ad Annie una stanza di lusso in cui alloggiare, mentre la sua fidanzata Missouri Martin si occupa di vestire e acconciare la vecchia da vera signora; il giudice Blake, espertissimo giocatore di biliardo dai modi distinti, prenderà le parti di suo marito. Per concludere, i membri della gang dello Sciccoso e le loro compagne verranno tutti impiegati per impersonare amici di Annie, appartenenti all'alta società. Ma all'arrivo di Louise, del fidanzato e del suocero, il conte Romero, l'esuberante messa in scena si complica: insospettita per la scomparsa di alcuni giornalisti della stampa mondana, la polizia si mette alle calcagna di Dave lo Sciccoso, e lo trattiene proprio quando doveva aver luogo il ricevimento di Apple Annie. Mentre la gang di Dave è bloccata nel nightclub di Missouri, egli racconta la storia di Annie al commissario, poi al sindaco e al governatore i quali, commossi decidono di partecipare al ricevimento di Annie. La nave con Louise, il suo fidanzato e il conte Romero riparte, mentre per Annie l'indomani la favola sarà finita. Signora per un giorno rappresenta nel cinema di Frank Capra il punto del raggiungimento di una piena maturità di stile, attraverso la sapiente commistione di realismo e tono da fiaba che caratterizzerà di qui in poi molti dei suoi film; nel '74 D. C. Willis descriveva Lady for a Day come il film perfetto mai realizzato dal regista; esso quando uscì ebbe un enorme successo e conquistò quattro nomination all'Oscar, come miglior film, migliore regia, miglior sceneggiatura, e migliore attrice protagonista. Nel '61 lo stesso Capra ne realizzò un remake dal titolo Angeli con la pistola.
: Sony Pictures home entertainment, 2005
Abstract: Un giovane leader dei boy-scout è scelto per sostituire un senatore deceduto. I politicanti pensano di maneggiarlo a loro piacere, ma il giovanotto è irriducibile nel denunciarne la corruzione. Da una storia di Lewis R. Foster, Oscar per il soggetto. Satira politica che permette a Capra, grande specchio della società americana, di assorbire e riflettere le tendenze del momento provenienti dal "basso". La Arthur è più di Stewart la vera protagonista. La demagogia di fondo è mimetizzata capacità di Capra nel fare spettacolo e dirigere gli attori. 8 nomination ai premi Oscar. Rifatto nel 1977 con Billy Jack Goes to Washington.
La vita è meravigliosa / James Stewart, Donna Reed, Lionel Barrymore
DNA, [2004]
Abstract: É la vigilia di Natale e tutti dovrebbero essere felici. Ma George Bailey, sempre generoso e pronto al sacrificio, è invece triste e angosciato, malgrado un matrimonio felice che lo ha reso padre di quattro figli. La sua prospera azienda rischia il fallimento e il perfido Potter, industriale senza scrupoli, vorrebbe approfittarne. Clarence, apprendista angelo custode, cerca di salvare George dalla catastrofe.
Barbie / Margot Robbie, Ryan Gosling
Warner Bros. Entertainment, 2023
Abstract: Vivere a Barbie Land significa essere perfetti in un luogo perfetto. A meno che tu non stia attraversando una crisi esistenziale. Oppure tu sia un Ken.
Elemental / [directed by Peter Sohn]
Disney DVD, 2023
Abstract: A Element City, fuoco, acqua, terra e aria vivono in perfetta armonia. L'amicizia tra Flam, una ragazzina intrepida, e Flack, un ragazzo amante del divertimento, mette in discussione le convinzioni di Flam sul mondo in cui vivono.
COME eravamo [Videoregistrazione] / regia di Sydney Pollack
: Sony pictures home entertainment, 2006
Abstract: Dal romanzo di Arthur Laurents: l'itinerario di una coppia attraverso la storia americana dal 1937 ai primi anni '50: guerra di Spagna, Pearl Harbor, la morte di Roosevelt, la "caccia alle streghe" anticomunista e, nel breve epilogo, la campagna contro le armi nucleari. 1° film americano che ha per protagonista una comunista e dove si parla esplicitamente dei Dieci di Hollywood. Non sempre le intenzioni della sceneggiatura (dello stesso A. Laurents) coincidono con quelle del regista: squilibri, prolissità, stridori. Caso raro di un film hollywoodiano dove i problemi di una coppia hanno una radice politica. 2 Oscar: musiche di Marvin Hamlisch e canzone (del titolo). Difficile alchimia tra R. Redford e B. Streisand: lui sembra che non reciti, lei recita troppo. Ebbe molti problemi di censura e di autocensura che gli costarono diversi tagli. È uno di quei film che sono vivi anche per merito dei suoi scompensi.AUTORE LETTERARIO: Arthur Laurents
I love radio rock [Videoregistrazione] / regia di Richard Curtis
: Universal studios, 2009
Abstract: Inghilterra, 1966. L'etere britannico è monopolizzato dalla BBC e per ordine del ministro Dormandy gli amanti del rock 'n roll hanno a disposizione solo due ore a settimana di trasmissione per ascoltare la loro musica preferita. Ma nel bel mezzo del mare del Nord c'è una barca che ospita una stazione radio pirata, gestita da un gruppo di eclettici DJ, che trasmette 24 ore su 24 di pura musica rock e pop. Ed è qui che viene catapultato il giovane Carl, espulso da scuola per motivi disciplinari, dove vivrà un'affascinante avventura all'insegna di sesso, droga e rock 'n roll. "L'epopea umana e musicale di Radio Rock e della sua fauna di deejay votati alla causa, a Jimi Hendrix e all'egocentrismo variopinto, è raccontata con abile umorismo e toccante atmosfera da Richard Curtis che scrisse 'Quattro matrimoni...', 'Notting Hill' e i film di Bridget Jones. Un timido 17enne con look da beatle sale a bordo, diviene mascotte e testimone di epiche disfide tra onde e vinile, nonché di un crazy matrimonio impossibile e della prima parolaccia on line ('Sara il c... che ci fotterà'). Trova un padre nel club di solo uomini (con cuoca lesbica), poi naufraga con sottofondo di 'A Whiter Shade of Pale' nel gran finale in stile Attimo Fuggente sul Titanic, sulle rive di Mompracem." (Alessio Guzzano, 'City', 12 giugno 2009) "Sembra una farsa, invece è cronaca. 'I love radio rock', diretto da Richard Curtis sceneggiatore di 'Quattro matrimoni e un funerale', 'Notting Hill', racconta la storia con esattezza e insieme romanzandola: il protagonista che sale sulla nave come avrebbero voluto fare milioni di ragazzini impara rock, vita e amicizia: il gruppo di dj capitanato dall'incantevole The Count, Philip Seymour Hoffman, gli insegna creatività, indipendenza e disobbedienza, oltre a simboleggiare quanto fossero differenti e migliori, nei Sessanta, le persone. La grazia e il divertimento del film sono brillanti, fuori del comune." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 18 giugno 2009) "La descrizione d'ambiente è perfetta, un insieme di feste, sesso e droga praticati con la maggiore libertà. E' una delle rare volte in cui gli Anni Sessanta non vengono ricordati con superficialità e melensaggine, ma evocati attraverso pulsioni profonde d'insofferenza e rivolta". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 giugno 2009) "'I Love radio rock' si presenta come una sorta di musical pop-rock condotto da un gruppo di attori strepitosi e meravigliosamente assortiti, capaci di calarsi nei panni di personaggi mitici e reali che hanno fatto sognare una generazione intera di inglesi. Oltre a Branagh (e a un cameo strepitoso di Emma Thompson) c'è Philip Seymour Hoffman nei pani de Il Conte, il barbuto grosso leader americano della radiofonia libera, secondo solo a Rhys Ifans, in arte dj Gavin, una star assoluta, ipersessuato, capace di una conduzione radiofonica provocatoria, iconoclasta e oggi semplicemente impensabile. E poi, a capo di tutta la baracca, c'è Bill Nighy, il manager, elegante, raffinato, illuminato, completamente fuori di testa. Insomma c'è di che divertirsi in questa ricostruzione raffinata e musicalmente ineccepibile." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 18 giugno 2009) "La magnifica stagione libertaria delle radio pirata, con studi di registrazione e stazioni trasmittenti al largo del mare del Nord, rivive nell'ultimo film di Richard Curtis, l'autore di 'Quattro matrimoni e un funerale', e di 'Love Actually', intitolato in originale 'The Boat that rocked', una commedia energica e leggera come un integratore di vitamine." (Flaviano De Luca, 'Il Manifesto', 12 giugno 2009) "Che bella sorpresa 'I Love Radio Rock', originalissima, spiritosa e perfino commovente commedia, che racconta la storia vera di Radio Caroline, un'emittente privata che sfidò leggi incredibilmente repressive. Mare dei Nord, 1966. Ha un successo clamoroso in tutta la Gran Bretagna la radio pirata che su una nave molto al largo trasmette rock. Ma il ministro astioso le dichiara guerra. Avrà pane per i suoi denti. Accompagnata dalla magnifica colonna sonora, destinata a far sussultare il pubblico coi capelli grigi, una superba squadra d'attori, da cui alla fine spiace separarsi." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 12 giugno 2009) "Il regista Richard Curtis non ha scordato come si mette assieme una buona sceneggiatura, rispetto a quando scriveva successi dal titolo 'Quattro matrimoni e un funerale' o 'Notthing Hill': anche se questa volta esagera un po' nel moltiplicare i finali di un film lungo 2 ore e 10'; senza, tuttavia, generare un attimo di noia." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 12 giugno 2009) "Sesso, droga e rock'n roll, e un poco di Titanic, in questa commedia intelligente, divertante, ben scritta e diretta da Richard Curtis che vi consigliamo di andare a cercare anche nelle brume dei multiplex dell'hinterland. Perché 'The boat that rocked' è un film pieno di humour e musica, che si meritava un'uscita diversa: ma si sa che le major non sono cinofile." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 12 giugno 2009)
Piccoli brividi [Videoregistrazione] = Goosebumps / regia di Rob Letterman
[S.l.] : Sony pictures home entertainment, 2016
Abstract: Zach Cooper, un adolescente arrabbiato per il trasferimento da una grande ad una piccola cittàscopre che il padre della sua nuova vicina di casa, Hannah, è R.L. Stine, l'autore della serie di besteller "Piccoli Brividi". Stine nasconde un segreto: i personaggi da lui creati e che hanno reso celebri le sue storie prendono vita uscendo dai libri e lo rendono prigioniero della sua stessa immaginazione.16669
Persona non grata : un film / di Oliver Stone
Internazionale, 2003
Reportage Internazionale ; 13
Il grande silenzio : un film / di Philip Groning
Metacinema, 2006
Il grande silenzio / un film di Philip Gröning
Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2006
On the road / regia di Walter Salles ; Garrett Hedlund ... [et al.
Warner Home Video, 2013
SACCO e Vanzetti [Videoregistrazione / Regia di Giuliano Montaldo
Abstract: Come il calzolaio Nicola Sacco e il pescivendolo Bartolomeo Vanzetti, immigrati negli USA e anarchici, furono incriminati per rapina e omicidio, condannati a morte innocenti nel 1921 e giustiziati il 23 agosto 1927. I due anarchici italiani rivivono sullo schermo nella commossa e commovente interpretazione di Cucciolla e Volonté (premiato a Cannes) nel quadro di un film all'insegna dell'efficacia narrativa, oratorio senza enfasi, un po' ripetitivo, in stabile equilibrio tra informazione e denuncia anche se non sempre fa quadrare i conti tra analisi e dimostrazione. Scritto dal regista con Fabrizio Onofri e Ottavio Jemma con un occhio al cinema hollywoodiano giudiziario e di denuncia, rimpolpato con le esperienze del cinema politico europeo. Dopo aver interpretato Sacco a teatro nel dramma (1960) di M. Roli e L. Vincenzoni, G.M. Volonté fa la parte di Vanzetti. Nel giugno 1960 negli USA andò in onda The Sacco-Vanzetti Story, scritto da R. Rose e diretto da S. Lumet, poi acquistato dalla RAI per un Teatro-Inchiesta che non fu mai trasmesso. Musiche di Ennio Morricone e Joan Baez.