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Trovati 37817 documenti.
Le avventure di una coccinella / [regia di] Ding Shi
[S.l.] : Blue Swan Entertainment : Eagle Pictures, 2021
Abstract: Ruby è una coccinella coraggiosa che vive in una teca di vetro dentro una serra. Un giorno decide di scappare con l’aiuto della libellula Master Water nella speranza di raggiungere il Golden Canyon, paradiso degli insetti. Tra mille avventure e peripezie, Ruby dovrà affrontare diversi pericoli e terribili nemici, dall’esercito di vespe alla temibile lucertola T-Rex. Sul suo percorso incontrerà anche nuovi simpaticissimi personaggi che lo aiuteranno a raggiungere la sua nuova casa e diventeranno amici per la vita.
Pirati dei Caraibi : ai confini del mondo / un film di Gore Verbinski
Milano : Disney DVD, 2011
Abstract: Tempi duri per i pirati: un re tiranno ha ordinato che non ne resti nemmeno uno. Muoiano uomini, donne e bambini che abbiano mostrato pietà per quei filibustieri. Per contrastare l'ondata di terrore e le flotte della Compagnia delle Indie Orientali, capitanate dall'odioso Lord Beckett, non rimane che rintracciare i Nove Pirati della Fratellanza e tentare una strategia difensiva...
La meglio gioventù / un film di Marco Tullio Giordana
01Distribution, 2005
Abstract: La vicenda di una famiglia italiana dagli albori degli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Al centro della storia due fratelli, Nicola e Matteo, che vivono inseparabilmente gli anni dell'adolescenza fino a quando l'apparire nella loro esistenza di una ragazza con gravi problemi psichici cambiera' le cose.
La SPOSA cadavere [Videoregistrazione / regia di Tim Burton
Abstract: Europa, XIX secolo. Il giovane e impacciato Victor sta per sposare la fidanzata Victoria, ma durante le prove del matrimonio non riesce a pronunciare la formula del voto coniugale. Costretto dal sacerdote ad imparare a memoria le parole del giuramento, Victor vaga per la foresta declamando la formula ed è qui che si imbatte in un ramoscello, simile ad un dito, su cui infila la fede nuziale pronunciando la fatidica frase in modo corretto. Il ramoscello si rivela essere il dito di una giovane promessa sposa assassinata, che improvvisamente ritorna come zombie e pretende di essere legalmente sposata all'incredulo Victor. Il ragazzo viene così trascinato nel mondo dei Morti, un universo certamente più vivace rispetto alla severità dell'ambiente vittoriano in cui è cresciuto, ma basta poco tempo a far capire a Victor che niente e nessuno potrà mai tenerlo lontano dal suo vero amore... "Accoppiamenti poco giudiziosi nel musical macabro di Mike Johnson e Tim Burton, 'The Corpse Bride', cioè 'La sposa cadavere', realizzato come il capolavoro del '93 'Nightmare Before Christmas' in stop motion, cioè con veri pupazzi mossi fotogramma per fotogramma. Vista l'evoluzione della tecnica, il risultato è così smaltato e perfetto da risultare meno travolgente e bizzarro del suo geniale precedente. (...) Via con cagnolini scheletriti, vermi spiritosi, pub dell'oltretomba, teschi canterini pescati qua e là, dalle 'Silly Simphonies' disneyane ai balletti messicani di Eisenstein, passando naturalmente per le illustrazioni dell'intramontabile Edward Gorey. Con sicuro divertimento e il segreto rimpianto per l'epoca in cui questo universo, non ancora normalizzato, regalava qualche brivido in più." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 8 settembre 2005) "C'è ancora qualcuno convinto che non è da vip esaltarsi per un lungometraggio d'animazione? Oppure che il genere è riservato alle orde di frugoli scortati da mamme & papà rintronati dallo spumante e dal panettone? A questi strani signori è il caso oggi di dedicare il nostro messaggio più perentorio: 'La sposa cadavere' prodotto e diretto da Tim Burton (coregia di Mike Johnson), benché fuori gara, è il film più bello della Mostra n° 62. L'autore di 'Edward mani di forbice', 'Mars Attacks!' e 'Batman' non fa altro che ribadire la vocazione a riflettere l'universo fiabesco nel suo specchio privato, un tripudio di poesia alternativa, humour nero, macabra fantasia e illusionismo rigeneratore. (...) Le musiche di Danny Elfman impazzano tra ragnatele, croci, bare e candele, preparando l'inevitabile scontro finale che ristabilirà l'ordine naturale delle cose inoculando, però, il dubbio che solo nell'aldilà sia possibile liberarsi dalle norme e dalle divisioni sociali. Per l'attuale gusto di massa è molto difficile rendere competitive le caricature dei personaggi, le proporzioni degli interni e degli esterni e la resa di luci e fotografia, ma il superesperto team di Burton supera di slancio tutti gli ostacoli (paradossalmente) posti dall'uso del computer e dalla tecnologia digitale, conferendo alla favola una patina particolarissima, allo stesso tempo nostalgica e futuribile. I designers non a caso si sono ispirati ai dagherrotipi dell'età vittoriana e alle creazioni dell'architetto spagnolo Gaudì, facendo sembrare, per esempio, che il colore risulti colato attraverso la terra per arrivare nel regno dei morti o che gli edifici del sottosuolo assomiglino a degli scheletri con resti di pelle. In effetti, quando deambula vezzosamente col suo velo stracciato davanti al terrorizzato Victor, 'La Sposa Cadavere', per la gioia di chi ancora s'aspetti dal cinema un segnale grandioso, non è nient'altro che la versione anni 2000 della Norma Desmond di 'Viale del tramonto'". (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 8 settembre 2005). "Capolavoro del cinema d'animazione in stop-motion (i movimenti sono ripresi un fotogramma alla volta), cui Burton e il suo co-regista Mike Johnson hanno lavorato per dieci anni, il film riprende lo stile funerario (ma tutt'altro che lugubre) di 'Nightmare before Christmas'); tanto che lo si potrebbe considerare il secondo episodio di una serie dedicata a Halloween (festa che Burton preferisce al Natale) cui è auspicabile un seguito. (...) Morto o no, 'La sposa cadavere' è puro divertimento anche per il pubblico infantile, col suo contorno di buffi trapassati e personaggini animali che non spaventano nessuno. L'antica utopia fra vivi e morti ha trovato raramente una rappresentazione così rasserenante, e perfino festosa. La paura, semmai, è un'altra. Il film s'avvale di un doppiaggio d'eccezione: oltre a Depp ci sono la moglie del regista Helena Bonham Carter, Emily Watson, Albert Finney, Christopher Lee, citati nei titoli di testa dell'edizione originale come autentici protagonisti. Curarne l'edizione italiana deve essere un problema da incubo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 8 settembre 2005) "Mettere in immagini un ribaltamento simile non è da tutti, ammettiamolo. Ma siamo certi che proprio questa premessa così paradossale ha spinto Tim Burton verso la fiaba ebreo-russa adattata con grande libertà nel sofisticato e vorticoso 'La sposa cadavere'. (...) L'incontro-scontro fra i due mondi, coi loro modi opposti di intendere l'esistenza (calcoli, regole e menzogne nell'al di qua, danze, amori e bevute nell'aldilà), culmina in un faccia a faccia collettivo che sarebbe macabro se in quei morti viventi grandi e bambini non riconoscessero i loro cari perduti, con incontenibile gioia reciproca. E' il momento più alto di un film realizzato come il musical-capolavoro 'Nightmare Before Christmas' con la nobile e antica tecnica dello stop motion (pupazzi veri, animati pazientemente fotogramma per fotogramma); ma più morbido, più smaltato, meno bizzarro e inquietante del precedente exploit animato di Burton. Anche perché nel frattempo la tecnica si è evoluta, il movimento è a tratti fin troppo perfetto. Ma questi forse sono sofismi. 'The Corpse Bride' è comunque un regalo." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 27 ottobre 2005) "Toccante e sgraziato, 'La sposa cadavere' arriva a un mix incantevole di divertimento e poesia. Corrisponde pienamente a quella caratteristica affascinante che ha fatto il sistematico successo di Tim Burton anche al box office: essere mai adulto e mai bambino, saper cogliere quella coesistenza di comico e di nero, di buffo e di spaventevole, di tenero e di allarmante prediletta non soltanto dai bambini. Mike Johnson, amico e collaboratore di Burton che ha seguito 'La sposa cadavere' anche mentre Burton realizzava 'La fabbrica di cioccolato', è un regista soprattutto televisivo di 39 anni nato a Boston." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 ottobre 2005) "Non importa sapere della tecnica della stop motion che Burton usa per i suoi pupazzi di plastilina, il risultato è fantastico. Da un'antica favola dark ebraica l' autore al Cioccolato offre un film macabro, divertente, una silly simphony coi vermi tra gli occhi. Pura armonia: non solo per citazioni ('Via col vento', 'Topolino', 'Bava') e per riferimenti alti (Joyce, Spoon River), né per i trucchi ispirati al genio Harryhausen: perché Tim crede più nell'aldilà festoso e colorato che nei vivi grigi e vittoriani e il senso del gotico si sposa alla fiaba con la festa finale capolavoro. La tenerezza della morte, la coniugazione di un controsenso che diventa una fiaba morale con un tasso di fantasia impagabile, mix perfetto di horror, ritmi, humour. Non perdetelo, è un delitto." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 29 ottobre 2005) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: JOHNNY DEPP (VICTOR), HELENA BONHAM CARTER (LA SPOSA CADAVERE), EMILY WATSON (VICTORIA), ALBERT FINNEY (FINNIS), RICHARD E. GRANT (BARKIS BITTERN), CHRISTOPHER LEE (PASTOR GALSWELL), JOANNA LUMLEY (MAUDELINE), JANE HORROCKS (VEDOVA NERA), ENN REITEL (MAGGOT), MICHAEL GOUGH (GUTKNECHT ANZIANO), DANNY ELFMAN (BONEJANGLES), DEEP ROY (NAPOLEONE BONAPARTE). - FUORI CONCORSO ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2005). - NOMINATIONS OSCAR 2006: MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE.
Alice in Wonderland [Videoregistrazione] / regia di Tim Burton
[S.l.] : Walt Disney studios home entertainment, [2010?]
Abstract: La diciannovenne Alice dopo tanti anni torna nel mondo incantato da lei visitato quando era bambina. Li' ritrova i suoi indimenticabili amici d'infanzia: Bianconiglio, Pinco Panco e Panco Pinco, Mally, il Brucaliffo, lo Stregatto e ovviamente, il Cappellaio Matto. Alice intraprende un nuovo fantastico viaggio alla ricerca del suo destino per porre fine al terrorizzante regno della Regina Rossa.
Brothers & sisters : la prima serie completa / [serie ideata da Jon Robin Baitz]
[S.l.] : Buena Vista Home Entertainment, 2008
Abstract: I Walker: padre, madre e cinque fratelli. Simili in niente e uniti in tutto. Una famiglia come tante quella di Brothers & Sisters, con le sue regole, i suoi legami, i suoi riti, le sue verità non dette. Ora questi segreti potrebbero potrebbero uscire allo scoperto e rivelarsi molto più scioccanti del previsto. William, il patriarca, Nora, la madre rigida e protettiva, i figli Kitty, Justin, Sarah, Tommy, Kevin: sono tenuti insieme da un equilibrio fragile di amore e sospetti. Fino al momento in cui William improvvisamente muore, e tutto cambia. Giorno dopo giorno, i Walker impareranno a conoscersi e a mettersi alla prova. E tra lacrime e risate scopriranno che non c'è niente di meglio della loro perfetta, ma non troppo, famiglia!
I croods ; I croods 2 : una nuova era / Dreamworks ; [regia di] Joel Crawford
[S.l.] : Universal : Warner Home Video, 2021
Abstract: I croods: I Croods è una preistorica commedia d'avventura che segue il viaggio intrapreso dalla prima famiglia della storia del mondo, quando la caverna che li protegge dai pericoli viene distrutta. Viaggiando attraverso paesaggi straordinari, i Croods scopriranno un incredibile mondo popolato da creature fantastiche e il loro modo di vedere il mondo cambiera per sempre. I croods 2 : una nuova era: I Croods si trasferiscono, ma scoprono che nella loro nuova casa sull'albero ci vive già un'altra famiglia, i Superior. Le due famiglie sono evolute in modo diverso, ma una minaccia comune li farà avvicinare e collaborare.
The funeral; the addiction / regia di Abel Ferrara
[S. l.] : Pathe, 2003
Abstract: The funeral: 22-year-old Mafioso Johnny Tempio lies dead in an open coffin, his grief-stricken family gather to pay their last respects. His bothers, Ray (Christopher Walken) and Chez (Chris Penn) want revenge. Their prime suspect is Gaspar Spoglia (Benicio del Toro), head of a rival crime family, whose wife was having an affair with Johnny. The surviving brothers's wives Jean (Annabella Sciorra) and Clara (Isabella Rossellini) want to avoid the inevitable bloodshed, but nithing can stop the insistent Ray and the volatile Chez from putting Johnny's killer in the ground. The addiction: from Abel Ferrara, one of the most intense and controversial director working today, comes a relentless and compelling piece of movie making that will further prove that his films are not or the faint hearted. Kathleen (Lili Taylor), a philosphy student at New York University, is dragged into an alley by a mysterious, well-dressed stranger (Annabella Sciorra) who sucks blood from her neck. Kathleen survives the attack, but develops such an overwhelming addiction to human blood that she realises che must kill to satisfy it. As she reluctantly come to terms with her new predatory appetite, Kathleen wrestles with her conscience, desperately searching for some kind of redemption before the succumbs to an addiction that will engulf her and all those around her.
La meravigliosa Angelica / regia: Bernard Borderie
[S.l.] : Cecchi Gori Home Video, 2012
Abstract: Rimasta vedova dell'amato conte di Peyrac, la bella Angelica è contesa da Re Luigi XIV e dall'ambasciatore persiano. Il Re le svela che suo marito non è morto e lei decide di ritrovarlo.
E' solo l'inizio / [regia di] Ron Shelton
[S.l.] : BIM, 2019
Abstract: Duke Diver è il direttore di Villa Capri, un lussuoso resort di Palm Springs. Ha alle spalle un passato misterioso ma da vero professionista delle vacanze fa tutto il possibile affinché i suoi ospiti si divertano. La sua tranquillità viene minata il giorno in cui si palesa l'ex militare Leo. Tra i due uomini ha inizio ben presto una competizione per la supremazia e le attenzioni di Suzie, appena arrivata. Quando il passato di Duke torna prepotentemente a galla, i due rivali mettono da parte le differenze e fanno coppia per fermare chi sta provando a uccidere il direttore e salvare Villa Capri.
I cacciatori di tesori : un oscuro segreto / [regia di] Le Luo
[S.l.] : Blue Swan Entertainment : Eagle Pictures, 2022
Abstract: Hubei, leader del celebre gruppo di tombaroli noto come Mojin, è sulle tracce di un elisir dalle sorprendenti capacità curative in grado di salvare il vecchio amico Dente D’oro quando viene informato che Pang, il suo compagno di scorribande, è stato sequestrato da un gruppo di ladri rivale che fanno capo allo spregiudicato Mr. Joe. Recatosi immediatamente nel quartier generale nemico per liberare l’amico, il capitano dei Mojin dovrà infine allearsi con i rivali per riuscire a trovare il mausoleo dei primi Mojin dove pare siano seppelliti una spada in grado di conferire poteri sovrannaturali e l’elisir di lunga vita in grado di curare Dente d’Oro. Ad attenderli e ad ostacolarli nella loro corsa verso il tesoro ancora una volta troveranno un esercito di mostri e antico oscuro segreto pronti a mettere alla prova la loro proverbiale bravura nel profanare ogni tomba e sottrarre ogni tesoro.
[S.l.] : TT Games, 2018
Abstract: LEGO Gli Incredibili contiene nuove, emozionanti avventure che vedono protagonisti gli inimitabili membri della famiglia de Gli Incredibili: i loro poteri e la loro convivenza vengono messi alla prova in un mondo LEGO divertente e pieno di sorprese. Nel gioco, i giocatori potranno esplorare livelli della modalità storia ricchi di azione, insieme a un mondo centrale epico, che include Municiberg e New Urbem, usando le loro super abilità per assicurare alla giustizia i criminali della città. È possibile inoltre creare incredibili costuzioni LEGO, sia da soli che con amici e familiari nella modalità cooperativa da 2 giocatori, per un divertimento raddoppiato. (www.ibs.it)
Beast / [regia di] Baltasar Kormákur
[S.l.] : Warner Home Video, 2022
Abstract: Il Dottor Nate Daniels, un marito rimasto vedovo da poco, torna in Sudafrica, dove ha conosciuto sua moglie, per un viaggio a lungo pianifi cato con le figlie in una riserva di caccia gestita da Martin Battles, un vecchio amico di famiglia e biologo della fauna selvatica. Quello che inizia come un viaggio di guarigione si trasforma in una spaventosa lotta per la sopravvivenza quando un leone, sopravvissuto a bracconieri assetati di sangue, inizia a perseguitarli sentendosi ormai minacciato dagli esseri umani.
Cime tempestose / regia di Mario Landi
Fabbri, copyr. 2008
Abstract: La tormentata storia d'amore tra Heathcliff, orfano accolto dagli Earshaw, e Catherine, loro figlia. Ambiziosa, Catherine decide di sposare un aristocratico, cercando di seppellire l'amore che prova per Heathcliff. Questi, partito in cerca di fortuna, ritorna ricco e deciso a vendicarsi.
Beverly Hills Chihuahua 2 / Walt Disney ; regia Alex Zamm
[S.l.] : Buena Vista Home Entertainment, 2011
Abstract: Questa volta i chihuahua arrivano con un'intera cucciolata che sconvolge la vita dei genitori, Papi e Chloe. Non c'è sfida più grande di una turbolenta e scatenata combriccola di cuccioli! A complicare le cose, i proprietari umani di Papi rischiano di perdere la loro casa, ma con l'aiuto di Delgado, un vecchio amico di Chloe, la famiglia canina cercherà di risolvere il problema partecipando alla mostra canina di Beverly Hills. Papi, Chloe e i cuccioli si imbarcano quindi in un'intrepida avventura, dimostrando ancora una volta che i grandi eroi non si misurano dalla statura.
Indiana Jones e il quadrante del destino / [regia di] James Mangold
[S.l.] : Walt Disney : Eagle Pictures, 2024
Abstract: Il famoso archeologo e professore Jones torna alle avventure, con nuove sfide, pericoli e avventure, ma questa volta ha il sangue di una nuova generazione ad aiutarlo nelle sue scoperte e nella sua lotta contro un nuovo cattivo.
Uomini veri / regia: Philip Kaufman
[S.l.] : Warner home video, 2006
Abstract: Tratto dal best-seller di Rom Wolfe, il film racconta i preparativi, i retroscena e le vicende degli astronauti della missione Mercury, che ha segnato l'inizio dell'avventura spaziale americana. Uomini veri ha l'impatto di uno spettacolare film di fantascienza, reso ancor più emozionante in quanto fatto realmente accaduto. Un cast eccezionale (fra gli altri, Sam Shepard, Ed Harris, Dennis Quaid e Barbara Hershey) per un film epico, vincitore di 4 meritatissimi premi Oscar nel 1983 (miglior montaggio, colonna sonora, sonoro ed effetti sonori).
Poliziotti fuori [Videoregistrazione] : due sbirri a piede libero = Cop Out / regia di Kevin Smith
[S.l.] : Warner home video, 2010
Abstract: Co Due poliziotti di Los Angeles sono sulle tracce di una preziosissima e rara figurina di baseball che è stata rubata. I due vecchi amici, però, incappano in un gangster ossessionato dai cimeli antichi, e prima di poter ritrovare la tanto ambita '52 Pafko, dovranno aiutare una bella ragazza messicana che è in possesso di una chiave che può far accedere a migliaia di dollari in conti bancari off-shore e che ha già assistito ad un assassinio eccellente a causa di tale denaro...
La guerra e' dichiarata [Videoregistrazione] / regia di Valerie Donzelli
[S.l.] : Cecchi Gori home video, 2013
Abstract: Romeo e Juliette si sono incontrati ad una festa locale, si sono innamorati a prima vista, e sono andati a vivere insieme. Presto concepiscono un bel bambino, Adam. Una storia d'amore come milioni di altre, la loro. Salvo che il loro bambino, Adam, si comporta in modo anomalo. I giovani genitori si sforzano di convincere se stessi che va tutto bene ma, con il passare del tempo, non possono piu' illudersi: il loro figlio ha un problema. E i loro timori purtroppo vengono confermati: a 18 mesi scoprono che Adam soffre di un tumore maligno al cervello. Da ora in poi, la guerra e' dichiarata. Una guerra contro la malattia. Una guerra contro la morte. Una guerra contro la disperazione. La loro dolorosa tragedia si trasformera' presto in una lotta contro il destino e in un gioioso inno alla vita, che li accompagnera' fino alla guarigione del piccolo Adam.
A BEAUTIFUL mind [Videoregistrazione / regia di Ron Howard
Abstract: TRAMA BREVE Nel 1947 John Forbes Nash Jr. viene ammesso a Princeton per la specializzazione post lauream in matematica. A differenza di quasi tutti i suoi colleghi, tuttavia, non appartiene a famiglie prestigiose che, da generazioni, si susseguono nell'Università né ha frequentato le loro scuole esclusive. La situazione non è facile né per Nash né per l'Università anche perché John non frequenta le lezioni ed è ossessionato da un solo pensiero: trovare un'idea veramente originale. Ai suoi occhi, infatti, questa è l'unica cosa che avrà mai valore nella vita. TRAMA LUNGA Anno 1947. Benché non sia rampollo di famiglia prestigiosa, il giovane John Forbes Nash jr. viene ammesso a Princeton per la specializzazione post lauream in matematica. Del resto i convenevoli sociali non hanno alcun significato per Nash, ed anche alle lezioni non si presenta. John è ossessionato da un solo pensiero: trovare un'idea veramente originale. Per lui questa è l'unica cosa che possa avere un valore. Una sera, mentre è in un bar con alcuni compagni, assiste al loro comportamento nei confronti di una bellissima bionda presente. Osserva gesti e modalità, e all'improvviso sente delinearsi nella mente quell'idea che inseguiva da tempo. La sua conseguente relazione sulla teoria dei giochi, la disciplina matematica che analizza il comportamento ottimale di individui, o coalizioni, in situazioni di interazione strategica, contraddice apertamente con le teorie di Adam Smith, il padre dell'economia moderna. Il pensiero di Smith dopo 150 anni appare improvvisamente superato. In seguito a questa scoperta, Nash riceve un posto di professore al MIT, ma soddisfazione ancora maggiore ricava quando un certo William Parcher, agente segreto, lo contatta per un incarico rischioso: siamo in piena guerra fredda, e a Nash viene chiesto di decodificare i codici segreti del nemico. Intanto al MIT Alicia, studentessa di fisica, riesce ad aprirgli anche la strada del cuore e dei sentimenti. I due si sposano in breve, ma Nash non dice alla moglie alcunché dei suoi lavori segreti. La troppa tensione, la fatica, il pericolo alla fine hanno il sopravvento: ossessionato da paranoie, visioni, incubi, Nash viene dichiarato affetto da schizofrenia e ricoverato in ospedale psichiatrico. Da quel momento la sua vita si svolge tra lunghi ricoveri e ritorni a casa. Sorretto dall'amore di Alicia, Nash sembra riuscire a scacciare le proprie allucinazioni. Nell'ottobre 1978 è di nuovo a Princeton. Nel marzo 1994, mentre è seduto al tavolo della biblioteca dove quasi 50 anni prima aveva ammirato i veterani dell'università, gli viene annunciato che l'accademia di Stoccolma gli ha assegnato il premio Nobel per la teoria dell'equilibrio nell'economia moderna. Nel dicembre 1994, Nash sale sul palco, ritira il premio e ringrazia la moglie in sala. "Tu sei tutte le mie ragioni" afferma, rivolgendosi a lei. "Otto volte candidato all'Oscar, bene interpretato da Russell Crowe, tratto dalla biografia scritta da Sylvia Nasar, è il classico film con malato hollywoodiano (...) Il film, che censura i rapporti omosessuali del professore è stato fortemente attaccato dalle associazioni americane di gay e per i diritti civili". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 febbraio 2002) "L'intera credibilità del film riposa sulla forza del racconto e sulle spalle di Russell Crowe: l'attore evita ogni smania risaputa, sfuma sapientemente i confini tra normalità e follia e grazie a piccoli tocchi stupefatti dipinge John Nash come un eccentrico che sfida il mondo e ne è vinto. Nomination all'Oscar meritatissima, quanto quella di Jennifer Connelly che sta accanto discreta, con la forza dimessa e dirompente che sanno a volta mostrare le donne". (Piera Detassis, 'Panorama', 28 febbraio 2002) "La biografia cui il film si è ispirato, scritta da Sylvia Nasar, dice cose ignorate dal film: che da studente Nash fu omosessuale, che divorziò dalla moglie che lo fece internare, che diceva d'essere in contatto con gli alieni e Imperatore della Antartica. Ma nei film, anche se pazzi, gli eroi non fanno mai cose indecenti. Russel Crowe rappresenta il dolore della follia quasi cancellandosi fisicamente: per il Nobel lo truccano mirabilmente facendo di lui un autentico vecchio, senza cancellare il ricordo delle sue mitiche gambe nel 'Gladiatore'". (Natalia Aspesi, 'D - la Repubblica delle donne', 12 febbraio 2002) "Magari Russell Crowe vincerà un altro premio Oscar per questa interpretazione vistosa e priva di sottigliezze. Ma è decisamente più a suo agio in film come 'L.A. Confidential' e 'Il gladiatore', così come Howard ci piace molto di più come regista di 'Apollo 13' o 'Il grinch'". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 22 febbraio 2002) "La buona idea del film consiste nell'installare il dubbio nella mente dello spettatore, che resta incerto tra una versione soggettiva e una oggettiva dei fatti. Peccato che il bel gioco duri poco: perché Ron Howard, preoccupato di rendere il senso degli avvenimenti accessibile a tutti, banalizza i dubbi chiarendo che si tratta di ossessioni del protagonista. Va bene risparmiare al pubblico dei non-iniziati le complesse teorie matematiche; meno bene trattarlo come una massa di scolaretti, spiegandogli ogni cosa puntigliosamente e concludendo con una tirata benpensante sui miracoli dell'amore coniugale. Così, se la prima parte è coinvolgente, la seconda diventa didascalica e un po' noiosa". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 24 febbraio 2002) "Prima ancora che un film senza difetti, una storia vera quasi immaginaria che si insinua sotto pelle. Anche se sono da ricordare almeno Ed Harris e l'emergente Paul Bettany, molto si deve alla performance di Russell Crowe, la cui interpretazione supera di slancio ogni abitudine. Dipingendo, con piccoli tocchi stupefatti, Nash come un eccentrico che sfida il mondo e ne è vinto, Crowe vola al di là del consueto e ana i confini rigidi tra normalità e follia. Di Nash non sapremo mai dove finisce una certa quotidiana dissociazione e dove comincia la vera malattia mentale. Crowe non ce lo vuole dire e fa bene. Ecco la storia tortuosa di una mente, nonostante tutto, stupenda. Cioè semplicemente umana". (Piera Detassis, 'Ciak', 1 febbraio 2002) "Howard, che da 'Fuoco assassino' a 'Apollo 13' ha dimostrato di saper miscelare melò e azione come una volta riuscivano a fare i registi americani degli anni '40, costruisce nel tradizionale melodramma hollywoodiano delle tensioni angosciose, quasi estranianti, in cui la potenza dell'intelligenza diventa la fonte di un'allucinazione costante, di uno sguardo perennemente diviso tra purezza e persecuzione, amore e terrore. Gli ambienti di Princeton, nella cristallina fotografia di Roger Deakins, il direttore della fotografia al quale si devono molte straordinarie immagini dei film dei fratelli Coen, possiedono l'aura claustrale di un'età fantastica, un medioevo irreale che cozza contro la nevrosi dell'America della guerra fredda, nella quale precipita a spirale la psicosi del protagonista. (...) Paura, amore illimitato, senso inaudito di sconfitta: per essere un film da Oscar, 'A Beautiful Mind' lascia troppe volte lo spettatore sull'orlo di sentimenti aspri e abrasivi. Resi ancor più laceranti dal fatto che a dovervi fare i conti sia proprio un matematico di genio, costretto a fare la spola tra il mondo perfetto delle idee matematiche e quello ambiguo, misterioso e assurdo della propria vita". (Mario Sesti, 'Duel', i febbraio 2002) "'A Beautiful Mind' è un film dalle cadenze classiche e impreviste. Nasconde con abilità i risvolti misteriosi della sceneggiatura e con senso sotterraneo del suspense centellina dubbi e rivelazioni, quasi la consapevolezza degli spettatori dovesse andare di pari passo con quella del protagonista. Non esita davanti all'esasperazione e non si vergogna della commozione. Ron Howard cresce sempre di più come regista e, se non inventa, certamente ama raccontare". (Emanuela Martini, 'Film Tv', 26 febbraio 2002) "Il film è lievemente retorico, e smussa gli angoli più controversi della personalità di Nash. Non approfondisce né gli aspetti clinici della sua schizofrenia, né le sue teorie. Ma non poteva essere altrimenti: i primi sarebbero troppo dolorosi per il pubblico, le seconde del tutto incomprensibili per chi é digiuno di alta matematica. È un film sul Genio che non spiega il Genio, un po' come 'Amadeus' di Forman, su Mozart e Salieri. Ci racconta però una storia complessa, coinvolgente, con risvolti thriller non banali. Howard è un regista troppo bravo per fare un film noioso. Anche se, nella sua carriera, 'A Beautiful Mind' rimarrà, nonostante le 8 candidature all'oscar - un titolo di transizione". (Alberto Crespi, 'l'Unità', 22 febbraio 2002) "Accademico nell'ambientazione e negli slanci emotivi, assai meno nella sceneggiatura, il film di Howard si adagia sulla falsariga del classico biopic (film biografico) e ci lascia con il sospetto della classica occasione perduta, di una dinamica dominata dal divismo. Se nelle Nomination per gli attori protagonisti, accanto a Russell Crowe, per altro ammirevole quando colleziona gaffe o trascina i piedi come fanno gli handicappati, figurasse Jennifer Connelly, 'A Beautiful Mind' potrebbe giustamente ambire all'Oscar per il miglior film dell'anno. Purtroppo non è così: l'altra metà del cielo concorre tra le non protagoniste". (Alfredo Boccioletti, 'Il Resto del Carlino', 24 febbraio 2002) "Si può fare un bel film che nello stesso tempo è una stupidaggine? Nei remoti anni '30, prima che se ne impadronissero gli intellettuali, il cinema era proprio quel fenomeno ingenuo e furbo che ritroviamo in 'A beautiful mind', dove la storia vera diventa romanzo d'appendice (...) Leggo che Nash e signora, ormai risposati, hanno assistito con il regista Howard alla proiezione della pellicola e mi piacerebbe sapere che cos'è passato nella mente del fanta-biografato, restaurata ma forse messa troppo a dura prova. Pare che lo abbia colpito soprattutto la sequenza dell'elettrochoc. Spiegazione dell'iperazionale scienziato: 'Nel corso del trattamento sei incosciente e questo è dunque l'unico capitolo della mia vita che posso affermare di non aver vissuto'. Troppo buono, direi, nei confronti di un film che le spara ben più grosse". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 23 febbraio 2002) Note - VINCITORE DI 4 GOLDEN GLOBES 2002: MIGLIOR FILM, MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (RUSSELL CROWE), MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA (JENNIFER CONNELLY), MIGLIOR SCENEGGIATURA (AKIVA GOLDSMAN) NELLA CATEGORIA FILM DRAMMATICO. - PREMI OSCAR 2002: MIGLIOR FILM, MIGLIOR REGISTA A RON HOWARD, MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA A JENNIFER CONNELLY, MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE AD AKIVA GOLDSMAN.