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Trovati 34332 documenti.
Perfect days / un film di Wim Wenders
Lucky Red, 2024
Abstract: Hirayama conduce una vita semplice, scandita da una routine perfetta. Si dedica con cura e passione a tutte le attività della sua giornata, dal lavoro come addetto alle pulizie dei bagni pubblici di Shibuya all’amore per la musica, ai libri, alle piante, alla fotografia e a tutte le piccole cose a cui si può dedicare un sorriso. Nel ripetersi del quotidiano, una serie di incontri inaspettati rivela gradualmente qualcosa in più̀ del suo passato.
Pleasantville / scritto prodotto e diretto da Gary Ross ; Tobey Maguire... [et al.
Medusa, 2002
Serie Premium ;
: Dall'Angelo pictures, [2008]
Will [videoregistrazione] / regia di Ellen Perry
[S.l.] : Sony pictures home entertainment, 2013
Abstract: Will Brennan ha 11 anni ed è il più grande tifoso del Liverpool al mondo. Nella sua scuola maschile nel sud dellâInghilterra, il suo amore e la sua conoscenza per il calcio sono le uniche cose che lo sostengono. Il padre Gareth riappare, un giorno, dal nulla, con due biglietti per lâincontro più importante dellâanno: la finale della Champions League a Istanbul. Prima ancora di iniziare il viaggio peròâ¦8807610
Vaghe stelle dell'orsa [Videoregistrazione] / regia di Luchino Visconti
: Sony pictures home entertainment, 2009
Abstract: Sandra Luzzatti torna con il marito Andrew da Ginevra a Volterra, nella casa natale dove incontra il fratello Gianni con cui ebbe un rapporto morboso; la madre, inferma di mente, è rinchiusa in una clinica. Il passato ritorna, anche quello del loro padre, studioso ebreo morto in un lager. Andrew chiede un chiarimento e parte, invitando la moglie a seguirlo, mentre il fratello la scongiura di restare. Dramma intimista e decadente dove, tentando di conciliare Sofocle (Elettra) con D'Annunzio (Forse che sì, forse che no), Visconti si sforza di elevare a livello tragico la vicenda e si scontra con le modeste dimensioni drammatiche dei personaggi. Scritto dal regista con Suso Cecchi D'Amico e Enrico Medioli; fotografia di A. Nannuzzi con insolito uso dello zoom; musiche di C. Franck. Una fulgida Cardinale. Leone d'oro a Venezia, immeritato come sarebbero stati meritati quelli per La terra trema, Senso, Rocco e i suoi fratelli.
Amore in linea [Videoregistrazione] = The Other End of the Line / regia di James Dodson
[Roma] : Dall'Angelo pictures, [2009]
Abstract: Priya lavora come impiegata in un call center di Mumbai. E' indiana, ma spesso con i clienti si diverte a far finta di essere una giovane americana di San Francisco. Tutto sembra filare liscio fino al giorno in cui conosce un ragazzo americano di nome Granger. Tra i due è intesa fin dalla prima telefonata, ma quando lui le propone di incontrarsi proprio a San Francisco, cominciano i guai!
I love radio rock [Videoregistrazione] / regia di Richard Curtis
: Universal studios, 2009
Abstract: Inghilterra, 1966. L'etere britannico è monopolizzato dalla BBC e per ordine del ministro Dormandy gli amanti del rock 'n roll hanno a disposizione solo due ore a settimana di trasmissione per ascoltare la loro musica preferita. Ma nel bel mezzo del mare del Nord c'è una barca che ospita una stazione radio pirata, gestita da un gruppo di eclettici DJ, che trasmette 24 ore su 24 di pura musica rock e pop. Ed è qui che viene catapultato il giovane Carl, espulso da scuola per motivi disciplinari, dove vivrà un'affascinante avventura all'insegna di sesso, droga e rock 'n roll. "L'epopea umana e musicale di Radio Rock e della sua fauna di deejay votati alla causa, a Jimi Hendrix e all'egocentrismo variopinto, è raccontata con abile umorismo e toccante atmosfera da Richard Curtis che scrisse 'Quattro matrimoni...', 'Notting Hill' e i film di Bridget Jones. Un timido 17enne con look da beatle sale a bordo, diviene mascotte e testimone di epiche disfide tra onde e vinile, nonché di un crazy matrimonio impossibile e della prima parolaccia on line ('Sara il c... che ci fotterà'). Trova un padre nel club di solo uomini (con cuoca lesbica), poi naufraga con sottofondo di 'A Whiter Shade of Pale' nel gran finale in stile Attimo Fuggente sul Titanic, sulle rive di Mompracem." (Alessio Guzzano, 'City', 12 giugno 2009) "Sembra una farsa, invece è cronaca. 'I love radio rock', diretto da Richard Curtis sceneggiatore di 'Quattro matrimoni e un funerale', 'Notting Hill', racconta la storia con esattezza e insieme romanzandola: il protagonista che sale sulla nave come avrebbero voluto fare milioni di ragazzini impara rock, vita e amicizia: il gruppo di dj capitanato dall'incantevole The Count, Philip Seymour Hoffman, gli insegna creatività, indipendenza e disobbedienza, oltre a simboleggiare quanto fossero differenti e migliori, nei Sessanta, le persone. La grazia e il divertimento del film sono brillanti, fuori del comune." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 18 giugno 2009) "La descrizione d'ambiente è perfetta, un insieme di feste, sesso e droga praticati con la maggiore libertà. E' una delle rare volte in cui gli Anni Sessanta non vengono ricordati con superficialità e melensaggine, ma evocati attraverso pulsioni profonde d'insofferenza e rivolta". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 giugno 2009) "'I Love radio rock' si presenta come una sorta di musical pop-rock condotto da un gruppo di attori strepitosi e meravigliosamente assortiti, capaci di calarsi nei panni di personaggi mitici e reali che hanno fatto sognare una generazione intera di inglesi. Oltre a Branagh (e a un cameo strepitoso di Emma Thompson) c'è Philip Seymour Hoffman nei pani de Il Conte, il barbuto grosso leader americano della radiofonia libera, secondo solo a Rhys Ifans, in arte dj Gavin, una star assoluta, ipersessuato, capace di una conduzione radiofonica provocatoria, iconoclasta e oggi semplicemente impensabile. E poi, a capo di tutta la baracca, c'è Bill Nighy, il manager, elegante, raffinato, illuminato, completamente fuori di testa. Insomma c'è di che divertirsi in questa ricostruzione raffinata e musicalmente ineccepibile." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 18 giugno 2009) "La magnifica stagione libertaria delle radio pirata, con studi di registrazione e stazioni trasmittenti al largo del mare del Nord, rivive nell'ultimo film di Richard Curtis, l'autore di 'Quattro matrimoni e un funerale', e di 'Love Actually', intitolato in originale 'The Boat that rocked', una commedia energica e leggera come un integratore di vitamine." (Flaviano De Luca, 'Il Manifesto', 12 giugno 2009) "Che bella sorpresa 'I Love Radio Rock', originalissima, spiritosa e perfino commovente commedia, che racconta la storia vera di Radio Caroline, un'emittente privata che sfidò leggi incredibilmente repressive. Mare dei Nord, 1966. Ha un successo clamoroso in tutta la Gran Bretagna la radio pirata che su una nave molto al largo trasmette rock. Ma il ministro astioso le dichiara guerra. Avrà pane per i suoi denti. Accompagnata dalla magnifica colonna sonora, destinata a far sussultare il pubblico coi capelli grigi, una superba squadra d'attori, da cui alla fine spiace separarsi." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 12 giugno 2009) "Il regista Richard Curtis non ha scordato come si mette assieme una buona sceneggiatura, rispetto a quando scriveva successi dal titolo 'Quattro matrimoni e un funerale' o 'Notthing Hill': anche se questa volta esagera un po' nel moltiplicare i finali di un film lungo 2 ore e 10'; senza, tuttavia, generare un attimo di noia." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 12 giugno 2009) "Sesso, droga e rock'n roll, e un poco di Titanic, in questa commedia intelligente, divertante, ben scritta e diretta da Richard Curtis che vi consigliamo di andare a cercare anche nelle brume dei multiplex dell'hinterland. Perché 'The boat that rocked' è un film pieno di humour e musica, che si meritava un'uscita diversa: ma si sa che le major non sono cinofile." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 12 giugno 2009)
Fuori il malloppo [Videoregistrazione] / regia di Aldo Lado
: Quinto piano, [200-?]
Abstract: Con tre furfanti l'avventuriera Popsy Pops ruba, in Venezuela, pietre per due milioni di dollari a una compagnia diamantifera. Poi cerca di fare la furba piantando in asso i complici. La storia è scritta da H. Charrière, l'autore di Papillon che nel film recita anche una parte. Film di routine. C. Cardinale bella, bella.
Il miglio verde [Videoregistrazione] / regia di Frank Darabont
: Warner home video, 2006
Abstract: Da un romanzo di Stephen King.Il miglio verde è, in slang, il percorso dei condannati a morte. Soggetto che ha sempre un forte appeal cinematografico. A percorrerlo dovrà essere un gigantesco nero accusato dell'assassinio di due bambine (ma è innocente). L'uomo ha poteri quasi divini. Guarisce malati gravissimi e, in un caso, riporta alla vita un morto. La storia vive nella memoria del capo dei secondini (Hanks), che era stato a sua volta "miracolato" dal condannato. Tutto gira bene, del resto King ha spalle talmente robuste da sostenere anche qualche lentezza di troppo. Hanks, come sempre, è un protagonista credibile, appassionato e appassionante.
Il diavolo in corpo [Videoregistrazione] / regia di Claude Autant-Lara
: CG home video, 2013
Terrore nello spazio [Videoregistrazione] / regia di Mario Bava
: 01 Distribution, 2005
The Giver [Videoregistrazione] : il mondo di Jonas / regia di Phillip Noyce
[S.l.] : 01 Distribution : Rai cinema, 2015
Abstract: Ambientato in una societÃâ futuristica in cui lÃâ umanitÃâ ha scelto di annullare tutte le differenze tra le persone al fine di evitare conflitti dilanianti, la vita scorre tranquilla e asettica. LÃâ ordine regna sovrano e lÃâ unico legame con un passato Ã'contaminatoö dalle passioni Þ la Ã'Cerimonia dei 12ö durante la quale un individuo viene scelto come Custode delle Memorie dellÃâ UmanitÃâ. Quando il compito toccherÃâ allÃâ adolescente Jonas, la conoscenza di ci= che Þ stato lo porterÃâ a voler scardinare per sempre lÃâ ordine precostituito.
Le storie della Bibbia. Mose' [Videoregistrazione] / regia di Roger Young
: Multimedia San Paolo : Famiglia cristiana, 2008
The homesman [Videoregistrazione] / regia di Tommy Lee Jones
: Koch media, 2016
Abstract: Nel 1854, tre donne malate di mente vengono affidate a Maria Bee Cuddy, una pioniera forte e indipendente originaria del Nebraska. Nel loro viaggio verso l'Iowa, dove sperano di trovare rifugio, incrociano la strada di George Briggs, rude vagabondo al quale salvano la vita. Decidono così di unire le loro forze per affrontare insieme i pericoli che li attendono nelle vaste distese della Frontiera.
L' uomo invisibile [Videoregistrazione] / regia di James Whale
: Universal pictures, 2006
Eagle pictures, [2019]
Abstract: Un vecchio impazzito si convince di essere Don Chisciotte e scambia il giovane regista Toby per il suo fedele scudiero Sancho Panza. I due si imbarcano quindi in un viaggio bizzarro e allucinato, sospeso tra i giorni nostri e un magico XVI secolo. Tuttavia, come già accaduto al vecchio, anche Toby inizia a venire gradualmente consumato dalle illusioni che si crea, rischiando di non saper più distinguere i sogni dalla realtà .
Nel paese delle creature selvagge [Videoregistrazione] / regia di Spike Jonze
: Warner home video, 2010
Abstract: Quando il piccolo Max si infila un costume da lupo ha inizio per lui una fantastica avventura nel Paese delle Creature selvagge... "Traducendo un raccontino dell'anti Disney Maurice Sendak che si legge in cinque minuti, il geniale Spike Jonze di 'Essere John Malkovich' gioca coi rimasugli delle fiabe e di antiche nevrosi. (...) Gioco di specchi e di identità fra il mini civile malinconico fuggitivo e le creaturone che dormono ammassate insieme. Una extravaganza noiosa dove si salva solo sguardo di Max Records." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 ottobre 2009) "Denso, raffinato e sottile (e, diciamo la verità, anche un po' noioso), non è certo il tradizionale film per bambini. Ma per chi è?."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 30 ottobre 2009) "La versione di Jonze è piuttosto aderente allo spirito del racconto e vi aderisce completamente nella ricostruzione dei mostri selvaggi, che sono tali e quali ai mostri di Sendak. Ora, mettere in immagini cinematografiche il sogno cristallizzato di un furetto bambino che si crea un altro mondo per dare sfogo alla sua natura irrequieta non è certo facile. Jonze ci riesce, anche se il film è assai strano e ondivago, con momenti di grande emozione e altri di strana osservazione, come se si sospendesse ulteriormente e per un attimo su quel mondo selvatico di mostri mostruosi. 'Nel paese delle creature selvagge' è inafferrabile per certi versi. Si fatica a capire qual è il suo target. Non è un film per bambini, nel senso che non si rivolge a loro e non tanto perché ci sono situazioni e scene davvero paurose, quanto per i tempi di una narrazione ondivaga e sottilmente filosofica. E' un film per grandi, ma non per tutti i grandi. Forse per quelli ancora che hanno mantenuto un cenno delle loro represse paure e fantasie." (Dario Zonta, 'L'Unità', 30 ottobre 2009) "Se un classico, secondo la celebre formula di Italo Calvino, 'è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire', 'Nel paese dei mostri selvaggi', la fiaba illustrata di Sendak, è ancora così vivo e 'attivo' da aver ispirato questo insolito ed emozionante film di Spike Jonze tratto a sua volta dalla riscrittura di Dave Eggers (Mondadori), che traduce in parole i sentimenti e le paure suggeriti dalle lussureggianti illustrazioni di Sendak. Create grazie a un mix di pupazzi, animazione al computer e complicati costumi indossati da veri attori, le fantasiose creature vantano una leggerezza di movimento e una profondità di sentimento esaltata dalle bellissime musiche di Karen O e Caaer Bunrwell. Un adulto ancora in contatto con la propria infanzia non dovrebbe lasciarselo scappare. Magari portandosi dietro un bambino abbastanza aperto e curioso per confrontarsi con un immaginario radicalmente diverso dalle pappine imperanti." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 30 ottobre 2009) "Jonze dà libero sfogo ad una nuova linea trasversale della sua eccentrica creatività. Ritornano in modo visivamente iperbolico la sproporzionalità esagerata tra corpi in scena, lo slittamento tra dimensioni spaziali e temporali differenti ma contigue, la sospensione di una normale percezione del pericolo, quasi a sottolineare l'impossibile empatia adulta tra spettatore e pellicola, e la possibile lettura del film soltanto ad altezza bambino. Creati dalla storica Jim Henson Company dei Muppet, gli enormi costumi di lattice e pelo, prima dei ritocchi in digitale per le espressioni del viso, sono stati indossati da sconosciute comparse solo per poche ore alla volta, pena il soffocamento. Anche se la gloria attoriale l'hanno raccolta soltanto i blasonati doppiatori: in Usa, tra gli altri, James Gandolfini; in Italia, Pierfrancesco Favino." (Davide Turrini, 'Liberazione', 30 ottobre 2009) "Il libercolo non ne ha lo spessore, la poetica e nemmeno lo spazio necessario. Il film ha quindi molto campo libero. Il cervellotico regista che entrò - letteralmente - nella testa di John Malkovich e mise un doppio Nicolas Cage a pasticciare tra le orchidee, spinge il fanciullo troppo solo che parla con le staccionate a 'iniziare il putiferio' vestito da lupo: onde, rabbie, umiliazioni, gufi e regni simbolici. Pelosi giganti cornuti con caratteri in conflitto. Capitomboli sulla sabbia e musichette ye/ye. 'Un film non per bambini, ma sull'infanzia' è l'intenzione. Un'opera aliena è ciò che si vede. Distante da ogni età." (Alessio Guzzano, 'City', 30 ottobre 2009) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: JAMES GANDOLFINI (CAROL), LAUREN AMBROSE (KW), CHRIS COOPER (DOUGLAS), CATHERINE O'HARA (JUDITH), FOREST WHITAKER (IRA), PAUL DANO (ALEXANDER). - NELLA VERSIONE ITALIANA LA VOCE DI 'CAROL' E' DI PIERFRANCESCO FAVINO. - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2010 PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.
La stanza delle meraviglie [Videoregistrazione] = Wonderstruck / regia di Todd Haynes
01 Distribution : Rai cinema, 2018
Abstract: In due epoche diverse, due bambini sordi sognano una vita diversa. Nel 1927 Rose fugge per trovare il suo idolo, l'attrice Lillian Mayhew. Nel 1977 Ben si mette alla ricerca del padre, dopo la morte della madre. Nonostante i cinquant'anni che li separano, sono misteriosamente collegati tra loro.
: Universal pictures, [2015]