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L' uomo invisibile
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Videoregistrazioni: DVD

L' uomo invisibile [Videoregistrazione] / regia di James Whale

: Universal pictures, 2006

L' uomo che uccise Don Chisciotte
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Videoregistrazioni: DVD

L' uomo che uccise Don Chisciotte [Videoregistrazione] = The man who killed Don Quixote / regia di Terry Gilliam

Eagle pictures, [2019]

Abstract: Un vecchio impazzito si convince di essere Don Chisciotte e scambia il giovane regista Toby per il suo fedele scudiero Sancho Panza. I due si imbarcano quindi in un viaggio bizzarro e allucinato, sospeso tra i giorni nostri e un magico XVI secolo. Tuttavia, come già accaduto al vecchio, anche Toby inizia a venire gradualmente consumato dalle illusioni che si crea, rischiando di non saper più distinguere i sogni dalla realtà.

Nel paese delle creature selvagge
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Videoregistrazioni: DVD

Nel paese delle creature selvagge [Videoregistrazione] / regia di Spike Jonze

: Warner home video, 2010

Abstract: Quando il piccolo Max si infila un costume da lupo ha inizio per lui una fantastica avventura nel Paese delle Creature selvagge... "Traducendo un raccontino dell'anti Disney Maurice Sendak che si legge in cinque minuti, il geniale Spike Jonze di 'Essere John Malkovich' gioca coi rimasugli delle fiabe e di antiche nevrosi. (...) Gioco di specchi e di identità fra il mini civile malinconico fuggitivo e le creaturone che dormono ammassate insieme. Una extravaganza noiosa dove si salva solo sguardo di Max Records." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 ottobre 2009) "Denso, raffinato e sottile (e, diciamo la verità, anche un po' noioso), non è certo il tradizionale film per bambini. Ma per chi è?."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 30 ottobre 2009) "La versione di Jonze è piuttosto aderente allo spirito del racconto e vi aderisce completamente nella ricostruzione dei mostri selvaggi, che sono tali e quali ai mostri di Sendak. Ora, mettere in immagini cinematografiche il sogno cristallizzato di un furetto bambino che si crea un altro mondo per dare sfogo alla sua natura irrequieta non è certo facile. Jonze ci riesce, anche se il film è assai strano e ondivago, con momenti di grande emozione e altri di strana osservazione, come se si sospendesse ulteriormente e per un attimo su quel mondo selvatico di mostri mostruosi. 'Nel paese delle creature selvagge' è inafferrabile per certi versi. Si fatica a capire qual è il suo target. Non è un film per bambini, nel senso che non si rivolge a loro e non tanto perché ci sono situazioni e scene davvero paurose, quanto per i tempi di una narrazione ondivaga e sottilmente filosofica. E' un film per grandi, ma non per tutti i grandi. Forse per quelli ancora che hanno mantenuto un cenno delle loro represse paure e fantasie." (Dario Zonta, 'L'Unità', 30 ottobre 2009) "Se un classico, secondo la celebre formula di Italo Calvino, 'è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire', 'Nel paese dei mostri selvaggi', la fiaba illustrata di Sendak, è ancora così vivo e 'attivo' da aver ispirato questo insolito ed emozionante film di Spike Jonze tratto a sua volta dalla riscrittura di Dave Eggers (Mondadori), che traduce in parole i sentimenti e le paure suggeriti dalle lussureggianti illustrazioni di Sendak. Create grazie a un mix di pupazzi, animazione al computer e complicati costumi indossati da veri attori, le fantasiose creature vantano una leggerezza di movimento e una profondità di sentimento esaltata dalle bellissime musiche di Karen O e Caaer Bunrwell. Un adulto ancora in contatto con la propria infanzia non dovrebbe lasciarselo scappare. Magari portandosi dietro un bambino abbastanza aperto e curioso per confrontarsi con un immaginario radicalmente diverso dalle pappine imperanti." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 30 ottobre 2009) "Jonze dà libero sfogo ad una nuova linea trasversale della sua eccentrica creatività. Ritornano in modo visivamente iperbolico la sproporzionalità esagerata tra corpi in scena, lo slittamento tra dimensioni spaziali e temporali differenti ma contigue, la sospensione di una normale percezione del pericolo, quasi a sottolineare l'impossibile empatia adulta tra spettatore e pellicola, e la possibile lettura del film soltanto ad altezza bambino. Creati dalla storica Jim Henson Company dei Muppet, gli enormi costumi di lattice e pelo, prima dei ritocchi in digitale per le espressioni del viso, sono stati indossati da sconosciute comparse solo per poche ore alla volta, pena il soffocamento. Anche se la gloria attoriale l'hanno raccolta soltanto i blasonati doppiatori: in Usa, tra gli altri, James Gandolfini; in Italia, Pierfrancesco Favino." (Davide Turrini, 'Liberazione', 30 ottobre 2009) "Il libercolo non ne ha lo spessore, la poetica e nemmeno lo spazio necessario. Il film ha quindi molto campo libero. Il cervellotico regista che entrò - letteralmente - nella testa di John Malkovich e mise un doppio Nicolas Cage a pasticciare tra le orchidee, spinge il fanciullo troppo solo che parla con le staccionate a 'iniziare il putiferio' vestito da lupo: onde, rabbie, umiliazioni, gufi e regni simbolici. Pelosi giganti cornuti con caratteri in conflitto. Capitomboli sulla sabbia e musichette ye/ye. 'Un film non per bambini, ma sull'infanzia' è l'intenzione. Un'opera aliena è ciò che si vede. Distante da ogni età." (Alessio Guzzano, 'City', 30 ottobre 2009) Note - VOCI DELLA VERSIONE ORIGINALE: JAMES GANDOLFINI (CAROL), LAUREN AMBROSE (KW), CHRIS COOPER (DOUGLAS), CATHERINE O'HARA (JUDITH), FOREST WHITAKER (IRA), PAUL DANO (ALEXANDER). - NELLA VERSIONE ITALIANA LA VOCE DI 'CAROL' E' DI PIERFRANCESCO FAVINO. - CANDIDATO AL GOLDEN GLOBE 2010 PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.

La stanza delle meraviglie
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La stanza delle meraviglie [Videoregistrazione] = Wonderstruck / regia di Todd Haynes

01 Distribution : Rai cinema, 2018

Abstract: In due epoche diverse, due bambini sordi sognano una vita diversa. Nel 1927 Rose fugge per trovare il suo idolo, l'attrice Lillian Mayhew. Nel 1977 Ben si mette alla ricerca del padre, dopo la morte della madre. Nonostante i cinquant'anni che li separano, sono misteriosamente collegati tra loro.

Piccole canaglie alla riscossa
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Piccole canaglie alla riscossa [Videoregistrazione] = The Little Rascals Save the Day / regia di Alex Zamm

: Universal pictures, [2015]

Caravaggio
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Caravaggio [Videoregistrazione] / regia di Angelo Longoni

: 01 Distribution, 2009

Abstract: Luci e ombre di Michelangelo Merisi da Caravaggio, nato lombardo sul finire del sedicesimo secolo e trasferitosi a Roma per amore dell'arte. Affetto da un carattere orgoglioso e irascibile, oltre che da una forma di malaria che lo mina per quasi tutta la vita, Michele sperimenta e registra prima la crudeltà della fame, delle risse nei bordelli, delle impiccagioni pubbliche della città eterna e solo in seguito la magnanimità del cardinal Del Monte, ecclesiastico illuminato, vicino alla nobildonna Costanza Corona (Elena Sofia Ricci), che a sua volta protegge e favorisce il pittore fin da piccolo. La passione per Fillide (Claire Keim), una cortigiana, lo porta però allo scontro con il suo protettore Ranuccio Tomassoni (Maurizio Donadoni), costringendolo prima alla galera e poi alla fuga per omicidio, nonostante il successo che le sue opere cominciano a ottenere presso ogni corte e mecenate. Mentre gli amici intercedono presso il papa per fargli avere la grazia del perdono, Michele lascia Napoli e poi Malta per approdare in Sicilia, accolto dall'amico intimo di sempre, Mario Minniti (Paolo Briguglia). Pronto a tornare a Roma con le tele per il Santo Padre, viene invece arrestato per errore nel porto di Palo, tragico capolinea della sua esistenza. Il Caravaggio della Rai è un'opera dal doppio formato: miniserie in due puntate per la televisione nazionale e riduzione cinematografica pensata per il mercato estero. È anche un'opera di qualità, che schiva la deriva estetizzante e il pamphlet didascalico, e gode dell'illustre collaborazione di Vittorio Storaro, "autore della fotografia" tre volte premio Oscar, che con il pittore ha un debito di gratitudine, essendosi consacrato allo studio della luce e del colore per amor suo. Diretto da Angelo Longoni, sceneggiato da James Carrington e Andrea Purgatori e musicato da un altro premio Oscar, Luis Bacalov (Il Postino), il film parte dalla nomea di artista maledetto che circonda il mito del protagonista per fare dell'ambivalenza e della contraddizione la propria cifra. Amante onnivoro ma incapace di legarsi, artista sensibile ma uomo iracondo, fermo credente tanto nelle Sacre Scritture quanto nella materia del reale anche nei suoi aspetti più truci, Caravaggio viene ammirato per il suo talento e detestato perché dipinge i santi con i volti degli emarginati, le madonne con i tratti somatici delle meretrici. Al centro del racconto, l'impossibilità di conciliare la sua natura umana, carnale e instabile, con la prepotenza del suo genio. Al centro della forma, la potenza della luce, che altera ogni forma che investe, fa nascere le figure dall'oscurità, permette l'esistenza del cinema stesso. Cavaliere dell'impresa è Alessio Boni, "oscurato" nel fisico con alcuni ritocchi che gli appesantiscono gli occhi e ne drammatizzano l'espressione, ma "illuminato" nell'interpretazione: vero e proprio "a solo" d'attore che ben s'intona e si fonde nell'affresco di Longoni e Storaro.

La sposa di Chucky
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La sposa di Chucky [Videoregistrazione] / regia di Ronny Yu

: BIM, [2007?]

Abstract: Tiffany (Jennifer Tilly), fidanzata del temibile Charles Lee Ray il cui spirito sopravvive nel bambolotto Chucky, riesce a recuperare i resti del magico bambolotto e a riportarlo in vita. Vorrebbe sposare il suo amato, ma lui la rifiuta e lei, seccata, gli compera una bambola perché si trastulli. Chucky finisce invece per uccidere Tiffany e a far migrare il suo spirito nella nuova bambola. Entrambi bambole, i due possono dare sfogo ai loro “sentimenti” e unire le forze per trovare nuovi corpi. Sì, c’è un’ironia pressoché costante. Ci sono le citazioni cinefile appropriate: all’inizio vediamo, tra i reperti nel magazzino della polizia, le maschere di Jason e di Michael Myers; è poi esplicitato in tutti i modi, spezzoni del vecchio film compresi, il parallelo con #Vedi#La moglie di Frankenstein. C’è anche un certo flavour visuale, a tratti, che dà l’idea dell’apporto di Ronnie Yu. Quello che manca è il film. L’umorismo (più o meno buono) costante mina qualunque possibilità di costruzione della storia e risulta difficile interessarsi alle bambole, che non sono altro che bambocci petulanti. Jennifer Tilly è perfetta per la parte della querula ex vamp, ma il resto degli attori è da telefilm. Chi conosce Ronnie Yu non può che dispiacersi che gli sia stato affidato un compito ingrato come questo, l’ennesimo episodio di una serie asfittica cui la svolta cinefilo-farsesca conferisce solo un relativo e breve interesse. Al box office, un budget di 25 milioni di dollari ha prodotto un incasso mondiale lordo di quasi 51. Seguito de #Vedi#La bambola assassina 3, verrà seguito da #Vedi#Il figlio di Chucky

La tua bocca brucia
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La tua bocca brucia [Videoregistrazione] = Don't bother to knock / regia di Roy Baker

: 20th Century Fox home entertainment, 2011

Abstract: Il pilota di linea Jed Towers viene lasciato dalla sua fidanzata Lyn, disgustata per la sua scarsa sensibilità, che rasenta il cinismo. Tuttavia, Jed è cinico solo in apparenza ed è profondamente scosso per l'abbandono subito. Rimasto solo nella sua camera d'albergo, Jed vede dalla finestra Nell, una giovane donna che alloggia nel suo stesso hotel. L'atteggiamento di Nell incuriosisce Jed che le telefona per ottenere un incontro. Una volta conosciuta, Jed scopre che Nell è la baby-sitter della piccola Bunny Jones, anche lei ospite dell'hotel insieme ai suoi genitori. Ben presto, però, Nell inizia ad avere dei comportamenti bizzarri e Jed viene a conoscenza di una scomoda verità sul conto di lei: la ragazza, nipote di un impiegato dell'albergo, Eddie, è stata da poco dimessa da un ospedale psichiatrico e suo zio le ha trovato quell'impiego temporaneo. Un tempestivo intervento di Jed eviterà una tragedia e il dramma umano di cui è testimone farà svanire la sua apparente insensibilità. "Il film riesce a mantenere fino alla fine la tensione, provocata dal susseguirsi di casi strani e drammatici. Efficace l'interpretazione dei protagonisti." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 32, 1952) "Angoscioso e claustrofobico dramma sentimental-psicologico in bianco e nero, girato in tempo reale, quasi interamente in una camera, eppure fornito di una discreta tensione. La sfolgorante Marilyn Monroe dimostra di possedere impensabili doti di riserva oltre a quelle in evidente rilievo. Ripensando alla sua tragica fine è un personaggio che mette i brividi". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 13 gennaio 2003)

Il matrimonio che vorrei
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Il matrimonio che vorrei [Videoregistrazione] / regia di David Frankel

: BIM, 2013

Via dalla pazza folla
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Via dalla pazza folla [Videoregistrazione] = Far from the Madding / regia di Thomas Vinterberg

[S.l.] : 20th Century Fox home entertainment, [2016]

Abstract: Bathsheba Everdene è una passionale e indipendente giovane donna che eredita la fattoria di suo zio. Acquisita l'autonomia economica (una rarità per una donna nell'età vittoriana), bella e determinata, Bathsabea attira le attenzioni di tre corteggiatori, molto diversi tra loro ma tutti ugualmente intraprendenti: Gabriel Oak, un allevatore di ovini, affascinato dalla sua caparbietà; Frank Troy, attraente e spericolato sergente; e William Boldwood, un maturo e facoltoso scapolo. Bathsheba compie le sue scelte e vive le sue passioni mentre lotta per mantenere la propria indipendenza...

Piccoli brividi
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Videoregistrazioni: DVD

Piccoli brividi [Videoregistrazione] = Goosebumps / regia di Rob Letterman

[S.l.] : Sony pictures home entertainment, 2016

Abstract: Zach Cooper, un adolescente arrabbiato per il trasferimento da una grande ad una piccola città scopre che il padre della sua nuova vicina di casa, Hannah, è R.L. Stine, l'autore della serie di besteller "Piccoli Brividi". Stine nasconde un segreto: i personaggi da lui creati e che hanno reso celebri le sue storie prendono vita uscendo dai libri e lo rendono prigioniero della sua stessa immaginazione.16669

La mia banda suona il pop
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La mia banda suona il pop / un film di Fausto Brizzi ; [Christian de Sica ... et al.]

Warner Bros. Entertainment, 2020

Abstract: La storia della burrascosa réunion dei "Popcorn", un mitico (e immaginario) gruppo musicale degli anni '80, a San Pietroburgo, che si tinge di thriller trasformandosi nella più grande rapina di tutti i tempi ai danni di un oligarca russo, appassionato di musica italiana.

The mask 2
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The mask 2 [Videoregistrazione] = Son of the mask / regia di Lawrence Guterman

Mustang entertainment, 2005

Grandi bugie tra amici
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Grandi bugie tra amici [Videoregistrazione] = Nous finirons ensemble / regia di Guillaume Canet

Sound Mirror : Eagle pictures, 2019

Abstract: Preoccupato, Max si è rifugiato nella sua casa al mare per ritrovare la tranquillità. I suoi migliori amici, che non vede da tre anni, bussano a sorpresa alla sua porta il giorno del suo compleanno. La sorpresa è ben riuscita, meno l'accoglienza che Max riserva al gruppo... Ben presto Max precipiterà in un gioco di finzione e di falsa felicità che metterà la banda di fronte a delle situazioni a dir poco inattese. I bambini si sono fatti grandi, altri sono venuti al mondo e i genitori non hanno più le stesse priorità... le delusioni, gli incidenti della vita... quando tutti decidono di gettare la maschera, cosa resta allora dell'amicizia?

A spasso nel tempo
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A spasso nel tempo [Videoregistrazione] / regia di Carlo Vanzina

Filmauro home video, 2006

I banditi del tempo
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I banditi del tempo [Videoregistrazione] / regia di Terry Gilliam

: Digital studio production, 2007

Abstract: Kevin è un ragazzo undicenne che si diletta di letture fantastiche per vincere la noia delle interminabili sere passate accanto ai genitori, appassionati di televisione ed elettrodomestici. Una notte vede uscire dall'armadio sei nani che posseggono la pianta del tempo con alcuni buchi, attraverso i quali è possibile passare da un'epoca all'altra della storia. L'Essere Supremo ha fatto il mondo in sei giorni e ha trascurato alcune rifiniture, come appunto i famosi buchi, che permettono ai sei nani di rubare in un'epoca ed eclissarsi in un'altra. Durante una fuga sono piombati in camera di Kevin e l'hanno portato con loro, compagno di avventure e di ruberie lungo i secoli. Giungono così al quartier generale di Napoleone, afflitto dal complesso della sua piccola statura. Piombano su un galeone che appartiene all'orco e all'orchessa e Kevin finisce come un grandioso copricapo sulla testa del gigantesco mostro, afflitto più dal mal di schiena che dalla fame vorace. Si ritrovano nella foresta di Sherwood, dove Robin Hood, un vero giuggiolone, ruba ai ricchi per dare ai poveri. Passano nella Grecia antica, mentre Agamennone vince in duello il Minotauro che in realtà è lo 007 più famoso: Sean Connery e quindi si ritrovano sulla tolda del Titanic mentre sta per affondare, umiliando l'orgoglio britannico. Finalmente sono attirati nel castello delle tenebre eterne del male che vuole impossessarsi della pianta del tempo. In un fantastico labirinto si svolge una ciclopica lotta tra le forze del bene e la potenza del male. Questi finirà sconfitto, anche perché l'Essere Supremo ha sempre seguito i sei nani e Kevin, che alla fine della vicenda si ritroverà nella sua stanza.

Vento dell'est
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Vento dell'est [Videoregistrazione] = Le vent d'est / regia di Jean-Luc Godard

GEDI, 2018

'68 e Dintorni ; 14

West side story
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West side story [Videoregistrazione] / regia di Robert Wise e Jerome Robbins

: MGM home entertainment, 2006

The iron Lady
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The iron Lady [Videoregistrazione] / regia di Phyllida Lloyd

: Rai cinema : 01 Distribution, 2012

Un amore senza tempo
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Un amore senza tempo [Videoregistrazione] / regia di Lajos Koltai

: Medusa video, 2008

Abstract: L'anziana Ann Grant, ormai vicina agli ultimi giorni della sua vita, decide di raccontare alle figlie gli avvenimenti più importanti e più significativi della sua esistenza. "Hai in mano un'attrice del calibro di Vanessa Redgrave e cosa ne fai? La discutibile scelta di Lajos Koltai, regista di 'Un amore senza tempo', è tenerla sdraiata sul letto per tutto il film a sonnecchiare e ricordare se stessa cinquant' anni prima. Ma noi stentiamo a riconoscerla in flashback nella ragazza Claire Danes, la quale non le assomiglia per niente, mentre la sua amica Mamie Gummer è il perfetto ritratto da giovane di Meryl Streep che arriva in pellegrinaggio nel sottofinale e s'infila affettuosamente sotto le coperte di Vanessa. I volti delle due grandi interpreti che si rispecchiano l'uno nell'altro è il momento da salvare in un film dove spira troppo sentimento. (...) La chiave di Susan Minot è quella di un melò ben temperato da una sorta di minimalismo, ma per trasfondere ciò sullo schermo ci vuole la mano di Bernardo Bertolucci che fece collaborare la scrittrice americana a 'Io ballo da sola'. Un confronto fra quel piccolo gioiello, troppo presto dimenticato, e 'Un amore senza tempo' la dice più lunga di qualsiasi riflessione critica. Senza contare che Vanessa Redgrave, se parlasse in prima persona anziché in conto d'altri, avrebbe ben altro da rievocare di una vita spesa fra arte, amori e politica esemplarmente riassunta da David Jenkins nel recente articolo di Vogue intitolato in maniera assai pertinente 'A Woman of Substance'. Il servizio è uscito in occasione del grande successo al National Theatre di Londra del monologo 'The Year of Magical Thinking' dove Vanessa parla ancora della morte." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 25 aprile 2008) "Tratto dal romanzo di Susan Minot, 'Un amore senza tempo' di Lajos Koltai racconta la vita di una famiglia, muovendosi fra passato e presente e inanellando sogni, ricordi, bilanci di vita, amori travagliati, matrimoni, crisi e malattie. In più, con un cast che conta anche su Meryl Streep, Claire Danes e Glenn Close. Troppo. Troppi sentimenti, troppi talenti, troppe star, troppe vite in gioco. E la sceneggiatura, che dovrebbe sostenere in questo caso più che mai, è invece piatta: tutto sembra già visto da qualche parte. Quanto alle passioni, che si susseguono come se piovesse, non lasciano agli spettatori il tempo di metabolizzare. In poche parole, di emozionarsi. La attrici sono brave, certo, ma nessuna dà il meglio di sé. Così, questo film al femminile e senza padri, non somiglia a 'Fiori d'acciaio', né a 'Voglia di tenerezza' e si trasforma in un'occasione mancata. Peccato, perché Koltai era riuscito nel 2005 a non inciampare nel melodramma, neanche affrontando l'olocausto in 'Senza Destino'." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 25 aprile 2008) "Per il suo secondo film da regista Lajos Koltai, grande direttore della fotografia, ha scelto - adattando un romanzo di Susan Minot - un melodramma costruito sul filo della memoria, un amore e una passione senza tempo, una storia corale al femminile nella quale s'incastrano amori vissuti platonici, sentimenti inconfessati e rivalità. Intorno a un tema raccontato tante volte da cinema e letteratura - quello di un amore esclusivo e irripetibile - 'Un amore senza tempo' scolpisce figure femminili incisive, attiva dinamiche sentimentali e affettive che riecheggiano il Woody Allen coté bergmaniano e gli inarrivabili melò di Douglas Sirk. (...) Una formidabile squadra di interpreti, da Meryl Streep a Glenn Close, da Natasha Richardson a Claire Danes e Toni Collette, ruota intorno alla classe di Vanessa Redgrave che immobilizzata a letto per tutto il film, concentra sul volto emozioni e sensazioni."" (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 26 aprile 2008) "Uno scorre il cast, quasi stellare, e si domanda: e gli altri grandi in cartellone? Semplice. Toni Collette e Natasha Richardson sono le figlie adulte dell'inferma nella fetta di film ai giorni nostri. Dove si affaccia anche Meryl Streep, l'invecchiata Lila di mezzo secolo prima: peccato che sia del '51, mentre Vanessa Redgrave è del '37. Eppure l'autore, lo sconosciuto Lajos Koltai, le spaccia come coetanee... Infine c'è Glenn Close, madre isterica e, se possibile, imbruttita. Al tirar delle somme, magnifica ricostruzione d'epoca, piagnucoloso e soporifero il resto." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 25 aprile 2008)