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Trovati 1975 documenti.
Il miglio verde [Videoregistrazione] / regia di Frank Darabont
: Warner home video, 2006
Abstract: Da un romanzo di Stephen King.Il miglio verde è, in slang, il percorso dei condannati a morte. Soggetto che ha sempre un forte appeal cinematografico. A percorrerlo dovrà essere un gigantesco nero accusato dell'assassinio di due bambine (ma è innocente). L'uomo ha poteri quasi divini. Guarisce malati gravissimi e, in un caso, riporta alla vita un morto. La storia vive nella memoria del capo dei secondini (Hanks), che era stato a sua volta "miracolato" dal condannato. Tutto gira bene, del resto King ha spalle talmente robuste da sostenere anche qualche lentezza di troppo. Hanks, come sempre, è un protagonista credibile, appassionato e appassionante.
L' uomo invisibile [Videoregistrazione] / regia di James Whale
: Universal pictures, 2006
A spasso nel tempo [Videoregistrazione] / regia di Carlo Vanzina
Filmauro home video, 2006
West side story [Videoregistrazione] / regia di Robert Wise e Jerome Robbins
: MGM home entertainment, 2006
Carioca : un film / di Thornton Freeland ; Ginger Rogers ... [et al.
Medialia, 2006
RKO Collection ;
A prova di errore : un film / di Sidney Lumet ; con: Henry Fonda ... [et al.
Columbia Tristar Home Video, 2006
Columbia Classics ;
Abstract: Per l'errore di un computer, un bombardiere americano riceve l'ordine di distruggere Mosca. Quando il presidente degli Stati Uniti tenta di richiamare i suoi piloti è troppo tardi, la capitale dell'Urss è stata distrutta. Ora il capo di Stato dovrà cercare in tutti i modi di evitare una massiccia reazione sovietica, anche a costo di sacrificare milioni di vite.
Il fantasma e la signora Muir / directed by Joseph L. Mankiewicz ; Gene Tierney ... [et al.
Twentieth Century Fox Home Entertainment, 2006
E gia ieri : un film / di Giulio Manfredonia ; Antonio Albanese ... [et al.
Sony Pictures Home Entertainment, 2006
Un'ottima annata : a good year / un film di Ridley Scott
[S.l.] : Medusa : Eagle Pictures, 2022
Ever Green Collection
Abstract: Max Skinner Þ uno dei pi¨ bravi broker finanziari londinesi. Appresa la notizia della morte di un suo zio che non vede e non sente da alcuni anni, deve trasferirsi in Provenza per risolvere le questioni legate all'ereditÓ, in quanto risulta l'unico erede. Una volta arrivato in Francia, i ricordi delle vacanze trascorse in giovent¨ si rifanno vivi, cosý come le persone conosciute in quei periodi. Mentre Max sta decidendo cosa farne della vigna e del castello lasciato in ereditÓ dallo zio, visto anche che Þ stato sospeso dal suo lavoro a Londra, si fa viva una ventenne californiana, Christie Roberts, che dice di essere la figlia illegittima dello zio, e, se questo fosse vero, per la legge francese, anche l'unica erede...
Quadrophenia : uno stile di vita / regia Franc Roddam
Universal, 2006
Abstract: Londra 1964, due giovani bande rivali, i mods e i rockers, sono in lotta traloro. Per Jimmy e i suoi compagni d'avventura essere un mod e' uno stile divita, e' la loro generazione
Piccole canaglie / directed by Penelope Spheeris
Universal, copyr. 2006
Abstract: Sulla scia della serie TV di grande successo. Alfalfa si è innamorato di Darla, e questo minaccia l'esistenza stessa del club per soli maschi. La situazione precipita quando il locale del circolo viene distrutto e il prezioso go-kart dei soci viene rubato dai bulli del quartiere
Solaris / [regia di] Andrej Tarkovskij
Versione originale integrale
General video, copyr. 2006
Abstract: Kris Kelvin, sociopsicologo, viene inviato sulla piattaforma orbitante intorno al pianeta Solaris, per indagare sugli strani fenomeni che vi avvengono e che coinvolgono in maniera preoccupante gli scienziati a bordo. Raggiunta la stazione, Kelvin scopre che il capo della missione si è ucciso e che gli altri membri si trovano sull'orlo della pazzia...
DeAgostini, 2006
Abstract: Todd, un ragazzo di sedici anni, si appassiona pericolosamente alla storia nazista e riconosce per caso su un autobus un uomo che, ai tempi dell'Olocausto era un ufficiale delle SS. Il giovane, spinto da una morbosa curiosità, comincia a ricattarlo: in cambio dei raccapriccianti racconti e dei ricordi delle tremende sciagure provocate nei campi di concentramento, non lo denuncerà alle autorità.
Salvare la faccia [Videoregistrazione] / regia di Alice Wu
: Sony pictures home entertainment, 2006
Abstract: Licia Brignoli, figlia di un noto industriale, viene fotografata di nascosto tra le braccia di Mario, ad opera del suo stesso partner, che intende ricavare dall'affare un bel mucchio di soldi. Per evitare uno scandalo, l'industriale, versati a Mario venti milioni, decide, col consenso dell'altra figlia, Giovanna e di Francesco suo marito, di far passare Licia per pazza. Finito il periodo d'internamento in una casa di cura, la giovane torna in famiglia, decisa a vendicarsi. Minacciandolo di morte, rende Mario suo complice, costringendolo a fotografare e a registrare su nastro gli incontri di Brignoli con l'amante. Pur di riavere le prove dei suoi illeciti convegni, l'industriale accetta di incontrarsi con Mario: scatta un ingegnoso meccanismo preparato da Licia e il giovane muore; accortosi che il colpo mortale è partito dalla sua stessa rivoltella, Brignoli si affretta a farla sparire. Intanto proseguendo nell'attuazione del suo piano, Licia incoraggia un tentativo di seduzione del cognato, facendo in modo che la sorella se ne accorga. Così avviene e Giovanna, disperata, si uccide. Mentre Francesco abbandona per sempre la casa, Licia rivela al padre che l'arma con cui Mario è stato ucciso è di nuovo nelle sue mani. Ha inizio così una squallida vita a due, dominata per l'uomo dal terrore che la figlia possa un giorno servirsi della prova in suo possesso per farlo incarcerare.
Action Man ATOM Alpha Teens on Machines. Stagione 1 [Videoregistrazione] : episodi 1-5
: Universal pictures, 2006
Action man Atom Alpha Teens on Machines. Stagione 1 [Videoregistrazione] : episodi 6-10
: Universal pictures, 2006
Imagine me & you [Videoregistrazione] / regia di Ol Parker
: 20th Century Fox home entertainment, 2006
Abstract: Heck e Rachel sono finalmente giunti al giorno delle nozze ma, al momento del si', la ragazza scorge tra i presenti una persona che sconvolge i suoi sentimenti. Rachel, infatti, si rende improvvisamente conto che forse l'uomo che sta per sposare non e' la sua vera anima gemella. La persona che ha fatto scoccare la scintilla e' Luce, una degli invitati al matrimonio ed amica di Heck. Le due donne iniziano a frequentarsi ed entrambe si sentono giorno dopo giorno sempre piu' attratte l'una dall'altra. Ma come fara' Rachel ad ammetterlo a se stessa e ad Heck, un marito praticamente perfetto?
London [Videoregistrazione] / regia di Hunter Richards
Sony pictures home entertainment, 2006
Anastasia [Videoregistrazione] / regia di Anatole Litvak
: 20th century fox home entertainment, 2006
Abstract: Basato sulla pièce di Marcelle Maurette e Guy Bolton e sulla sceneggiatura di Arthur Laurents del film omonimo (1956). 1916, San Pietroburgo. Mentre la famiglia Romanov si accinge a festeggiare i 300 anni di regno, si presenta Rasputin a maledire la stirpe e a edificare, con l'aiuto del diavolo, l'impero del male. Anastasia, la minore delle 4 figlie dello zar, sopravvive al maleficio e cerca, dieci anni dopo, di ritrovare la nonna a Parigi, aiutata dall'ex sguattero Dimitri, suo coetaneo imbroglioncello, che l'aveva salvata. 1° cartoon di lungometraggio dei Fox Animation Studios, diretti da D. Bluth e G. Goldman, fuoriusciti dalla casa madre Disney. Costato 50 milioni di dollari e realizzato da 350 artisti reclutati in una quindicina di paesi, il film tracima di rimandi alla favolistica disneyana. Ha l'ormai obbligatoria dimensione di musical, con balli e canzoni (mediocri). Accanto alla tradizionale animazione vanta un uso sagace del computer, evidente nelle sequenze del deragliamento del treno e dell'incubo sulla nave.AUTORE LETTERARIO: Marcelle Maurette
Il destino di un guerriero [Videoregistrazione] / regia di Agustin Diaz Yanes
: Medusa home entertainment, 2006
Abstract: Nel diciassettesimo secolo, Diego Alatriste è un soldato al servizio di Filippo IV di Spagna. Coraggioso e fedele al giuramento prestato al suo re, Alatriste sta combattendo nelle fredde terre di Flandes. Il suo migliore amico e compagno d'armi, Balboa, cade in un'imboscata tesagli dai nemici. Diego tenta di salvarlo, ma ogni suo gesto è inutile e, in punto di morte, Balboa fa giurare all'amico che si prenderà cura del suo unico figlio, Iñigo, e che lo crescerà come un figlio e come un soldato. Alatriste glielo promette, ma alla fine della guerra, quando torna a Madrid dalla donna che ama, l'attrice María de Castro, e al suo dovere, si trova davanti agli occhi uno spettacolo desolante. L'impero di Filippo IV è in pieno declino. La Spagna si sta frantumando mentre il suo re, impassibile, si occupa soltanto degli intrighi e dà ascolto ai consigli dei nobili corrotti di cui si è circondato, come il Duce Conte Olivares, sostenuto dalla Sacra Inquisizione. Intanto la popolazione muore di fame. Alatriste dovrà difendere il giovane Iñigo, innamorato di Angelica, la figlia del terribile Luis de Alquézar e affrontare nuove pericolose avventure. "Alatriste è un guerriero, interpretato da Viggo Mortensen. Direte: è americano e ha origini danesi... Ma l'ha reso celebre la serie del 'Signore degli Anelli'. E nel ruolo Mortensen è credibile e sobrio: nulla della sua recitazione evoca i vezzi dell'Actor's Studio, per fortuna. Quindi - come incarnazione di una Spagna ancora forte, ancora fedele al suo Dio - è credibile e simpatico." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 17 ottobre 2006) "Si è incaricato di rappresentarci queste avventure un regista spagnolo, Agustin Díaz Yanes di cui, qui in Italia, si è visto nel 2001 un film abbastanza modesto, 'Nessuna notizia di Dio', con al centro però Penélope Cruz e Victoria Abril. Lì non c'era il costume, qui c'è con citazioni perfino della pittura di Velásquez, nelle cifre quasi sempre dei cappa e spada. Così fa spettacolo, anche per una episodica non certo avara di suggestioni. Il sicario buono (o quasi) è Viggo Mortensen, con tutta la grinta che serviva." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 17 ottobre 2006) "Fondato sull'opera di Arturo Perez Reverte, che al personaggio del capitan Alatriste ha dedicato diversi romanzi, il film dello spagnolo Agustin Diaz Yanes si segnala per la sua spettacolarità ricercata e non convenzionale. (...) Godetevelo come una gustosa via di mezzo tra lo ieratico e filologico 'Mestiere delle armi' olmiano e la reincarnazione in Viggo Mortensen del 'bounty killer', del mercenario western rivisitato dalla scuola dello 'spaghetti' italiano. La star della saga degli 'Anelli' ha carisma e una storia personale interessante. Di padre danese, ha passato l'infanzia in Argentina e grazie a questo può recitare in perfetto castigliano."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 17 ottobre 2006) "E sono arrivati pure loro. Gli spagnoli. Consci di avere un cinema, e una lingua, sempre più potenti nel mondo, eccoli sfidare Hollywood sul territorio del kolossal in costume. 'Il destino di un guerriero' di Agustin Daz Yanes, 24 milioni di euro di budget, una star americana (Viggo Mortensen), ricostruzione d'epoca da urlo e una serie di romanzi di successo firmati Arturo Pérez-Reverte come base. (...) C'è l'amabile Mortensen ma il film non è 'Il Signore degli Anelli' dove il buon Viggo era un'inarrivabile Aragorn. Anzi. Vederlo guidare eserciti qui dà fastidio. Come se Bogart facesse il detective privato per le 'Charlie's Angels'. Yanes ha condensato cinque libri di Pérez-Reverte in questo primo film. Si sente. Manca letteralmente il fiato nonostante 145 minuti. Una grande produzione senz'anima. Ma sarà interessante vedere come andrà in territori ispanici e non per compararlo a un prodotto hollywoodiano. In Spagna ha fatto il botto, in Messico no." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 giugno 2007) "L'evento è notevole: dopo tanti film di Almodóvar e degli almodovarini, ecco un film spagnolo all'insegna della virilità. Di più: nonostante la virilità, giunto alla ribalta della Festa di Roma 2006. Si tratta del 'Destino di un guerriero' di Agustin Diaz Yanes, tratto dal ciclo di romanzi di Arturo Pérez Reverte, autore cui il cinema aveva già felicemente attinto con 'La nona porta' di Roman Polanski. (...) L'interpreta Viggo Mortensen, statunitense d'origini danesi, reso celebre dal ruolo di un altro guerriero, Aragorn, nella serie del 'Signore degli Anelli'. E, nel ruolo, Mortensen è credibile: nulla della sua recitazione evoca i vezzi dell'Actor's Studio o i tormenti del pacifista in armi, che ci affligge dai tempi della guerra del Vietnam. Nel finale del 'Destino di un guerriero' affiorano tracce dell'Ultimo samurai di Zwick. Ma non è un male, perché quel film sfortunato meritava d'esser onorato nel modo più sincero: copiandolo. Mortensen è più convincente nella parte di combattente senza paura di quanto lo fosse Tom Cruise, cui manca taglia fisica per avanzare roteando la spada." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 22 giugno 2007) "Le condizioni per realizzare un'opera degna c'erano tutte: un romanzone popolare di Pérez-Reverte, un budget fastoso come il seicentesco impero spagnolo che funge da sfondo, la fotografia rimandata d'ufficio a Velàzquez, il cliché del cattivo garantito dalla Santa Inquisizione e quello del buono da un bravo e aitante attore come Viggo Mortensen. Le produzioni europee di genere, però, devono fare i conti con un dna debole, nell'occasione addirittura distrutto dalla sceneggiatura e regia di Agustìn Diaz Yanes: al quale non bastano centoquaranta minuti di proiezione per spremere una situazione originale, un pensiero acuto, un dettaglio vivido, in una parola una sola emozione. (...) Purtroppo gli eventi - già di per sé abusati - vengono penalizzati dalla monotonia del ritmo, dalla banalità dei dialoghi, dalle lungaggini dei contrappunti melò e, soprattutto, dall'insopportabile vocazione europea (?) a dettare la moraletta ideologica sulla ricerca della pace attraverso la guerra. Nell'accumulo senza verve di tradimenti, intrighi, omicidi e duelli, queste strizzatine d'occhio ai guai d'oggigiorno costringono Mortensen a prendersi troppo sul serio e il resto del cast a esibire tutta la sua accasciante modestia." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 30 giugno 2007) "I presupposti per il filmone di cappa e spada in stile Usa c'erano tutti - un discreto budget e una star hollywoodiana come protagonista - tuttavia il kolossal spagnolo 'Il destino di un guerriero', ispirato alle avventure del Capitano Alatriste, nato dalla penna di Arturo Pérez-Reverte, è decisamente deludente. Nel tentativo di raccogliere in un'unica pellicola l'intera serie di romanzi, il regista Agustín Díaz Yanes non riesce a dare unità narrativa al racconto cinematografico, che risulta a volte confuso e privo del giusto ritmo, considerati anche i ben 140 minuti di durata. (...) Il film regge fino a quando a tenere banco sono le vicende avventurose, condite da battaglie e duelli ben rappresentati, ma quando si passa ai complotti e alle avventure sentimentali, la trama risulta incompiuta e si ha quasi l'impressione di assistere ad uno sceneggiato televisivo. L'affresco storico appare sbiadito e alcune situazioni sono marcatamente di maniera. (...) Del resto Pérez-Reverte non è Tolkien, sebbene nei suoi più modesti libri il protagonista appaia decisamente meglio riuscito che nella pellicola." (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 7 luglio 2007) Note - E' IL FILM PIU' COSTOSO MAI REALIZZATO IN SPAGNA. - PRESENTATO ALLA I^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2006) NELLA SEZIONE 'PREMIÈRE'.