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Trovati 1840 documenti.
Il sangue e la neve [Videoregistrazione] / testo di Stefano Massini ; regia di Felice Cappa
: Rai-Trade, 2009
Fa parte di: Anna Politkovskaja / Stefano Massini
Abstract: Il testo teatrale di partenza nasce dal bisogno di verità e giustizia scaturiti dal terribile e irrisolto omicidio della giornalista russa Anna Politkovskaja. Ma vale anche per altre storie, come quella della reporter Natalia Estemirova, rapita in Cecenia nel luglio del 2009 e uccisa brutalmente... Note - EVENTO SPECIALE "CINEMA E DIRITTI UMANI" ALLA 66. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2009).
Vaghe stelle dell'orsa [Videoregistrazione] / regia di Luchino Visconti
: Sony pictures home entertainment, 2009
Abstract: Sandra Luzzatti torna con il marito Andrew da Ginevra a Volterra, nella casa natale dove incontra il fratello Gianni con cui ebbe un rapporto morboso; la madre, inferma di mente, è rinchiusa in una clinica. Il passato ritorna, anche quello del loro padre, studioso ebreo morto in un lager. Andrew chiede un chiarimento e parte, invitando la moglie a seguirlo, mentre il fratello la scongiura di restare. Dramma intimista e decadente dove, tentando di conciliare Sofocle (Elettra) con D'Annunzio (Forse che sì, forse che no), Visconti si sforza di elevare a livello tragico la vicenda e si scontra con le modeste dimensioni drammatiche dei personaggi. Scritto dal regista con Suso Cecchi D'Amico e Enrico Medioli; fotografia di A. Nannuzzi con insolito uso dello zoom; musiche di C. Franck. Una fulgida Cardinale. Leone d'oro a Venezia, immeritato come sarebbero stati meritati quelli per La terra trema, Senso, Rocco e i suoi fratelli.
I love radio rock [Videoregistrazione] / regia di Richard Curtis
: Universal studios, 2009
Abstract: Inghilterra, 1966. L'etere britannico è monopolizzato dalla BBC e per ordine del ministro Dormandy gli amanti del rock 'n roll hanno a disposizione solo due ore a settimana di trasmissione per ascoltare la loro musica preferita. Ma nel bel mezzo del mare del Nord c'è una barca che ospita una stazione radio pirata, gestita da un gruppo di eclettici DJ, che trasmette 24 ore su 24 di pura musica rock e pop. Ed è qui che viene catapultato il giovane Carl, espulso da scuola per motivi disciplinari, dove vivrà un'affascinante avventura all'insegna di sesso, droga e rock 'n roll. "L'epopea umana e musicale di Radio Rock e della sua fauna di deejay votati alla causa, a Jimi Hendrix e all'egocentrismo variopinto, è raccontata con abile umorismo e toccante atmosfera da Richard Curtis che scrisse 'Quattro matrimoni...', 'Notting Hill' e i film di Bridget Jones. Un timido 17enne con look da beatle sale a bordo, diviene mascotte e testimone di epiche disfide tra onde e vinile, nonché di un crazy matrimonio impossibile e della prima parolaccia on line ('Sara il c... che ci fotterà'). Trova un padre nel club di solo uomini (con cuoca lesbica), poi naufraga con sottofondo di 'A Whiter Shade of Pale' nel gran finale in stile Attimo Fuggente sul Titanic, sulle rive di Mompracem." (Alessio Guzzano, 'City', 12 giugno 2009) "Sembra una farsa, invece è cronaca. 'I love radio rock', diretto da Richard Curtis sceneggiatore di 'Quattro matrimoni e un funerale', 'Notting Hill', racconta la storia con esattezza e insieme romanzandola: il protagonista che sale sulla nave come avrebbero voluto fare milioni di ragazzini impara rock, vita e amicizia: il gruppo di dj capitanato dall'incantevole The Count, Philip Seymour Hoffman, gli insegna creatività, indipendenza e disobbedienza, oltre a simboleggiare quanto fossero differenti e migliori, nei Sessanta, le persone. La grazia e il divertimento del film sono brillanti, fuori del comune." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 18 giugno 2009) "La descrizione d'ambiente è perfetta, un insieme di feste, sesso e droga praticati con la maggiore libertà. E' una delle rare volte in cui gli Anni Sessanta non vengono ricordati con superficialità e melensaggine, ma evocati attraverso pulsioni profonde d'insofferenza e rivolta". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 giugno 2009) "'I Love radio rock' si presenta come una sorta di musical pop-rock condotto da un gruppo di attori strepitosi e meravigliosamente assortiti, capaci di calarsi nei panni di personaggi mitici e reali che hanno fatto sognare una generazione intera di inglesi. Oltre a Branagh (e a un cameo strepitoso di Emma Thompson) c'è Philip Seymour Hoffman nei pani de Il Conte, il barbuto grosso leader americano della radiofonia libera, secondo solo a Rhys Ifans, in arte dj Gavin, una star assoluta, ipersessuato, capace di una conduzione radiofonica provocatoria, iconoclasta e oggi semplicemente impensabile. E poi, a capo di tutta la baracca, c'è Bill Nighy, il manager, elegante, raffinato, illuminato, completamente fuori di testa. Insomma c'è di che divertirsi in questa ricostruzione raffinata e musicalmente ineccepibile." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 18 giugno 2009) "La magnifica stagione libertaria delle radio pirata, con studi di registrazione e stazioni trasmittenti al largo del mare del Nord, rivive nell'ultimo film di Richard Curtis, l'autore di 'Quattro matrimoni e un funerale', e di 'Love Actually', intitolato in originale 'The Boat that rocked', una commedia energica e leggera come un integratore di vitamine." (Flaviano De Luca, 'Il Manifesto', 12 giugno 2009) "Che bella sorpresa 'I Love Radio Rock', originalissima, spiritosa e perfino commovente commedia, che racconta la storia vera di Radio Caroline, un'emittente privata che sfidò leggi incredibilmente repressive. Mare dei Nord, 1966. Ha un successo clamoroso in tutta la Gran Bretagna la radio pirata che su una nave molto al largo trasmette rock. Ma il ministro astioso le dichiara guerra. Avrà pane per i suoi denti. Accompagnata dalla magnifica colonna sonora, destinata a far sussultare il pubblico coi capelli grigi, una superba squadra d'attori, da cui alla fine spiace separarsi." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 12 giugno 2009) "Il regista Richard Curtis non ha scordato come si mette assieme una buona sceneggiatura, rispetto a quando scriveva successi dal titolo 'Quattro matrimoni e un funerale' o 'Notthing Hill': anche se questa volta esagera un po' nel moltiplicare i finali di un film lungo 2 ore e 10'; senza, tuttavia, generare un attimo di noia." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 12 giugno 2009) "Sesso, droga e rock'n roll, e un poco di Titanic, in questa commedia intelligente, divertante, ben scritta e diretta da Richard Curtis che vi consigliamo di andare a cercare anche nelle brume dei multiplex dell'hinterland. Perché 'The boat that rocked' è un film pieno di humour e musica, che si meritava un'uscita diversa: ma si sa che le major non sono cinofile." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 12 giugno 2009)
Caravaggio [Videoregistrazione] / regia di Angelo Longoni
: 01 Distribution, 2009
Abstract: Luci e ombre di Michelangelo Merisi da Caravaggio, nato lombardo sul finire del sedicesimo secolo e trasferitosi a Roma per amore dell'arte. Affetto da un carattere orgoglioso e irascibile, oltre che da una forma di malaria che lo mina per quasi tutta la vita, Michele sperimenta e registra prima la crudeltà della fame, delle risse nei bordelli, delle impiccagioni pubbliche della città eterna e solo in seguito la magnanimità del cardinal Del Monte, ecclesiastico illuminato, vicino alla nobildonna Costanza Corona (Elena Sofia Ricci), che a sua volta protegge e favorisce il pittore fin da piccolo. La passione per Fillide (Claire Keim), una cortigiana, lo porta però allo scontro con il suo protettore Ranuccio Tomassoni (Maurizio Donadoni), costringendolo prima alla galera e poi alla fuga per omicidio, nonostante il successo che le sue opere cominciano a ottenere presso ogni corte e mecenate. Mentre gli amici intercedono presso il papa per fargli avere la grazia del perdono, Michele lascia Napoli e poi Malta per approdare in Sicilia, accolto dall'amico intimo di sempre, Mario Minniti (Paolo Briguglia). Pronto a tornare a Roma con le tele per il Santo Padre, viene invece arrestato per errore nel porto di Palo, tragico capolinea della sua esistenza. Il Caravaggio della Rai è un'opera dal doppio formato: miniserie in due puntate per la televisione nazionale e riduzione cinematografica pensata per il mercato estero. È anche un'opera di qualità, che schiva la deriva estetizzante e il pamphlet didascalico, e gode dell'illustre collaborazione di Vittorio Storaro, "autore della fotografia" tre volte premio Oscar, che con il pittore ha un debito di gratitudine, essendosi consacrato allo studio della luce e del colore per amor suo. Diretto da Angelo Longoni, sceneggiato da James Carrington e Andrea Purgatori e musicato da un altro premio Oscar, Luis Bacalov (Il Postino), il film parte dalla nomea di artista maledetto che circonda il mito del protagonista per fare dell'ambivalenza e della contraddizione la propria cifra. Amante onnivoro ma incapace di legarsi, artista sensibile ma uomo iracondo, fermo credente tanto nelle Sacre Scritture quanto nella materia del reale anche nei suoi aspetti più truci, Caravaggio viene ammirato per il suo talento e detestato perché dipinge i santi con i volti degli emarginati, le madonne con i tratti somatici delle meretrici. Al centro del racconto, l'impossibilità di conciliare la sua natura umana, carnale e instabile, con la prepotenza del suo genio. Al centro della forma, la potenza della luce, che altera ogni forma che investe, fa nascere le figure dall'oscurità, permette l'esistenza del cinema stesso. Cavaliere dell'impresa è Alessio Boni, "oscurato" nel fisico con alcuni ritocchi che gli appesantiscono gli occhi e ne drammatizzano l'espressione, ma "illuminato" nell'interpretazione: vero e proprio "a solo" d'attore che ben s'intona e si fonde nell'affresco di Longoni e Storaro.
La maschera del demonio : un film / di Mario Bava ; con Barbara Steele ... [et al.
Corriere della Sera, 2009
Bianco e nero all'italiana ; 30
IL segno del leone / di Eric Rohmer ; Pierre Wesselrin ... [et al.
Hobby & Work, 2009
I love shopping / regia di] P. J. Hogan ; Isla Fisher... [et al.
Buena Vista Home Video, 2009
Eagle Pictures, [2009]
Abstract: Un ingegnere chimico di origine egiziana scompare misteriosamente durante un volo diretto dal Sud Africa a Washington, dove risiede ormai da tempo. Mentre sua moglie Isabella lo cerca disperatamente, l'analista della CIA Douglas Freeman si ritrova coinvolto in uno spietato interrogatorio ai danni dell'uomo, che è stato sequestrato dai federali e trasferito in una prigione segreta oltreoceano. L'accusa è di complicità con pericolosi terroristi, ma qualcosa non quadra e l'ostaggio potrebbe essere innocente.
: Sony pictures home entertainment, 2009
Coraline e la porta magica [Videoregistrazione] / regia di Henry Selick
: Universal studios, 2009
Abstract: Coraline ha undici anni e si è da poco trasferita con la sua famiglia in una nuova casa. Tutto è ancora da esplorare, ma i suoi genitori sono troppo occupati con il lavoro per dedicarsi a lei. La spediscono a giocare in giardino, le preparano al volo la cena quando è ora, la invitano a cavarsela da sola. È così che Coraline scopre una porticina che dà su un tunnel polveroso che porta ad un altro appartamento, in tutto simile al suo, dove vivono un'altra mamma e un altro papà, che altro non fanno che occuparsi di lei. Tutto è spettacolare e desiderabile, dall'altra parte del tunnel, se non fosse che le persone hanno strani bottoni cuciti al posto degli occhi. È nata da un errore di battitura, Coraline. Neil Gaiman, il suo creatore, voleva scrivere Caroline, ma gli è scivolato il dito sulla tastiera e le lettere si sono scambiate di posto. Così Coraline è unica e a lei toccherà un'esperienza unica, nella quale i doppi e i ribaltamenti (non) si sprecano. Avventura tinta d'orrore, Coraline, nelle mani di Henry Selick, si avvicina piacevolmente ai temi di Nightmare before Christmas. Ancora, si tratta di un passaggio casuale in un altro mondo, là apparentemente distante e qui illusoriamente speculare, un mondo dove la morte s'impone per fascino sulla vita (i bottoni sugli occhi, come monete che propiziano il trapasso), con la sua lusinga della perfezione e della soddisfazione. Non a caso a fare da tramite è in qualche modo il personaggio di Wybie, estraneo al testo letterario ma imprescindibile in quello cinematografico di eco burtoniana, in quanto freak che si muove sul confine della vita, il cui diritto all'esistenza è stato messo in discussione da sempre e per sempre, inscritto nel suo stesso nome. Prima volta della combinazione di animazione in stop motion e stereo 3D, Coraline parrebbe fatto per gli adulti anziché per i bambini e in un certo senso è così, perché sono i grandi che hanno di che spaventarsi maggiormente, dato che, non importa da quale delle due parti del tunnel si posizionino, non ci fanno una bella figura, sregolati nel dosaggio amoroso, spettatori congelati del pericolo, in attesa di venire salvati da una bambina. Le avventure di Coraline, novella Alice, correttamente accompagnata da un gatto, richiamano grazie al 3D il sapore psichedelico del classico di Carrol ma sono bagnate da una pioggia grigia e costante, che dell'infanzia racconta la difficoltà e la solitudine, prima che la malizia o il gioco. La protagonista va avanti e indietro tra un mondo e l'altro ma non è la sua strada che sta cercando: tra animali imbalsamati e acrobati senza pubblico, isolata e immersa nella nebbia che tutto incupisce e tutto avvolge, a undici anni sta cercando soprattutto la vita; una buona ragione per essa.
Matrimonio per sbaglio [Videoregistrazione] / regia di Michael Ian Black
: 20th Century Fox home entertainment, 2009
Nella rete del serial killer [Videoregistrazione] / regia di Gregory Hoblit
: 01 Distribution, 2009
Abstract: Una gattina viene uccisa in diretta sul web. Il sito da cui provengono le immagini si chiama Killwithme. Il Dipartimento di Polizia di Portland, nell'Oregon, ha una sezione dedicata ai crimini commessi in rete e ad occuparsi del caso sono l'agente Jennifer Marsh e il collega Griffin Dowd. Jennifer ha una figlia che vive con lei insieme alla madre. La sua vita familiare finisce però inevitabilmente con l'intrecciarsi con il suo lavoro. Anche perché il killer mediatico passa dagli animali agli uomini e mette in atto un gioco estremamente perverso: più collegamenti ci saranno al suo sito e più velocemente le sue vittime, che provvede a torturare in diretta, andranno incontro alla morte. Il tempo ovviamente stringe anche perché il sito non è riconducibile al suo titolare; è cioè (come vuole il titolo originale) 'untraceable'. Ci risiamo, potrebbe pensare a buon diritto qualcuno. L'ennesimo clone di Saw è arrivato. È così ma solo in parte. Perché se da un lato il killer on line non ci risparmia scene truculente, la sceneggiatura si trova a dover fare i conti con la presenza della Lane. Ecco allora che bisogna descriverne la vita privata, consentirle di risistemarsi la capigliatura prima di entrare in ufficio, offrirle dialoghi e scene perdendo quindi la concentrazione perversa che sapeva mantenere al suo esordio. Il 'vorrei ma non posso' diventa qui la regola finendo con il perdere di vista i possibili target. Chi cerca la detection classica vorrebbe gli fossero risparmiate le scene sopra le righe. Chi desidera solo quelle si annoierà mortalmente nelle pause di riflessione mentre la pretesa falsomoralistica di metterci sull'avviso sui pericoli provenienti dalla rete rivela la propria strumentalità proprio nelle scene più voyeuristiche. Tutto ciò senza dimenticare che è poi il motore della narrazione a non funzionare. Perché se possiamo anche accettare l'idea che il sito non sia identificabile ci riesce difficile pensare che il suddetto Dipartimento non sia almeno in grado di bloccare gli accessi rendendo così vana la strategia messa in atto dallo psicopatico torturatore. Quindi, crollando la premessa, finisce con il vanificarsi anche il resto. Hoblit, con Schegge di paura, arrivò alla nomination all'Oscar. Qui di paura c'è solo quella che altri cloni 'enigmistici' siano in arrivo. Come se non bastasse l'originale.
From Paris with love [Videoregistrazione] / regia di Pierre Morel
: Mondo home entertainment, 2009
Abstract: Un impiegato dell'ambasciata americana a Parigi e un agente segreto si troveranno entrambi coinvolti in una pericolosa missione segreta. "Titolo ironico alla 007, fattura iper-action alla francese, sul piatto il solito menù di spaccio & terrorismo islamico con due neo amici agenti, un parigino e un americano, che si fanno intimi sparando una notte all'impazzata. La prova peggiore di un Travolta calvo nel molesto poliziesco di Pierre Morel prodotto da Besson, in cui la Smutniak angustia Rhys Meyer che è solo la pedina di un rumoroso tour di strana coppia con droga a pioggia." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera", 16 aprile 2010) "Fa un po' impressione John Travolta rapato a zero, con barbetta ben curata e vistoso orecchino. E' lo screanzato protagonista di un poliziesco tutt'azione che già nel titolo fa chiaramente il verso a 007. (...) Cadaveri, esplosioni e carambole non si contano. Le risate sì: proprio poche. (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 16 aprile 2010) Note - LA REVISIONE MINISTERIALE DI APRILE 2010 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.
Le avventure di hello Kitty & friends. Volume 3 [Videoregistrazione]
: Universal pictures, 2009
Le avventure di Hello Kitty & friends. Volume 2 [Videoregistrazione]
: Universal pictures, 2009
Amore e altri disastri / Brittany Murphy ; un film di Alek Keshishian
01 Distribution, 2009
Abstract: Londra: Emily "Jacks" Jackson lavora per Vogue, vive con il suo miglior amico, l'omosessuale Peter Simon, sceneggiatore in cerca del grande amore, e s'incontra con James, ex ragazzo con cui rifiuta una relazione stabile, ma vuole solo continuare ad andarci a letto. Jacks conosce Paulo, assistente fotografo argentino, e pensa di presentarlo a Peter, ma questi è preso alla ricerca di tal David Williams, per il quale ha avuto un colpo di fulmine.
Family life [Videoregistrazione] / regia di Ken Loach
: Multimedia San Paolo, 2009
Abstract: Oppressa dall'ambiente puritano della famiglia, costretta a lasciare il suo ragazzo e ad abortire "per il suo bene", Janice si ribella nevroticamente. Finirà in un ospedale psichiatrico. Racconto-inchiesta dalla scrittura sciolta, rigorosa, onesta che alterna momenti descrittivi a squarci drammatici. La bravura di S. Ratcliff nel disegnare il personaggio che s'inabissa nella malattia è esemplare. Tratto dal teledramma In Two Minds di David Mercer e ispirato alle teorie di Ronald D. Laing.
Anna dai capelli rossi. Un invito per il te' ; Giochi pericolosi [Videoregistrazione]
: De Agostini : Planeta junior, 2009
Anna dai capelli rossi. Anna fonda un club ; Vanita' e contrarieta' [Videoregistrazione]
: De Agostini : Planeta junior, 2009
Anna dai capelli rossi. Prospettive per il futuro ; I dubbi di Diana [Videoregistrazione]
: De Agostini : Planeta junior, 2009