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Trovati 1476 documenti.

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Eros
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Videoregistrazioni: DVD

Eros / un film di Wong Kar-Wai, Steven Soderbergh, Michelangelo Antonioni

Fandango Distribuzione, 2004

Blow-up
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Videoregistrazioni: DVD

Blow-up / regia Michelangelo Antonioni ; interpreti: Vanessa Redgrave ... [et al.

Warner Home Video, 2004

Stalker
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Videoregistrazioni: DVD

Stalker / un film di Andrej Tarkovskij ; con Aleksandr Kajdanovskij ... [et al.

General Video, 2004

Good bye Lenin!
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Videoregistrazioni: DVD

Good bye Lenin! : un film / di Wolfgang Becker ; Daniel Bruhl ... [et al.

Elleu Multimedia, 2004

La Moglie di frankenstein
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Videoregistrazioni: DVD

La Moglie di frankenstein / regia: James Whale ; interpreti: Boris Karloff ... [et al.

Universal, 2004

Racconti immorali
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Videoregistrazioni: DVD

Racconti immorali [Videoregistrazione] = Contes immoraux / regia di Walerian Borowczyk

: Ripley's home video, 2004

La bestia
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Videoregistrazioni: DVD

La bestia [Videoregistrazione] = La bete / regia di Walerian Borowczyk

: Ripley's home video, 2004

Il NOME della rosa
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Videoregistrazioni: DVD

Il NOME della rosa [Videoregistrazione] ] / regia di regia di Jean-Jacques Annaud

: Warner home video : Panorama, 2004

Abstract: Autunno 1327: tra stupende montagne innevate, nel nord Italia, sorge un maestoso monastero. Vi giunge Guglielmo Da Baskerville, francescano ex inquisitore, teologo affascinato dalla cultura e dalla filosofia: con lui c'è il novizio Adso da Melk, che segue il maestro dovunque egli vada. Nel monastero deve svolgersi un incontro tra francescani, domenicani e delegati papali: dovranno chiarire alcuni problemi di fede. Il perspicace Guglielmo però si rende conto che fra i monaci c'è tensione e paura: l'abate, dopo aver tentato di rassicurarlo che tutto procede bene, è costretto a riferirgli che un giovane monaco, ottimo miniatore, Adelmo da Otranto, è stato trovato morto ai piedi della torre del monastero: si teme qualche influenza demoniaca. Guglielmo inizia le sue ricerche per far luce sull'oscura vicenda, aiutato dal fido Adso. Ma ben presto si rende conto che alcuni monaci fanno di tutto per ostacolarlo nell'impresa o per dissuaderlo dal ricercare le cause degli eventi: c'è il vecchio mistico francescano Ubertino da Casale, il venerabile Jorge di Burgos che teme la sete di conoscenza di Guglielmo, il bibliotecario Malachia e il suo vice, Berengario, entrambi feroci custodi dei segreti del ricco patrimonio librario, tenuto gelosamente celato a chiunque. Nel frattempo viene trovato un altro giovane monaco morto, Venanzio, traduttore dal greco, amico del defunto Adelmo. Guglielmo è sempre più attratto dal mistero di queste morti e si convince che la soluzione del giallo si trova nella natura sibillina di alcuni testi molto antichi. Collabora con lui, per chiarire alcune circostanze delle morti, il monaco erborista Severino, ma Malachia e il suo vice Berengario fanno di tutto per intimorire il saggio francescano. Tuttavia Guglielmo, con il fedele Adso, riesce ad introdursi nella grande biblioteca ove sono conservati libri rarissimi, creduti scomparsi, contenenti teorie greche e latine che sembrano in contrasto con la fede cristiana. Lo studioso è estasiato, la sua ansia di sapere sembra essere finalmente appagata. Ma la morte incalza: vengono trovati i cadaveri del vice bibliotecario Berengario, dell'erborista Severino, ucciso senza pietà, e dello stesso bibliotecario Malachia. Intanto arrivano al monastero sia i delegati papali nei loro abiti sfarzosi e nel loro atteggiamento presuntuoso sia il crudele e severo inquisitore Bernardo Guy, il quale è sicuro che l'autore di tanti delitti è qualcuno influenzato dal demonio. Crede di trovare i colpevoli in Salvatore, un monaco gobbo e deforme dal linguaggio incomprensibile, in una ragazza del villaggio che veniva ad elemosinare qualcosa da mangiare in cambio di favori "particolari" verso i monaci più corrotti e lascivi ed infine in Remigio, il cellario, che faceva anche i propri interessi nell'esigere i tributi dalla povera gente. I tre disgraziati vengono condannati al rogo come eretici ed indemoniati nonostante il parere contrario di Guglielmo, che sa benissimo che sono innocenti, e di Adso, il quale si è innamorato della ragazza che gli si è concessa, attratta dall'ingenuità del giovane. Dopo aver superato trabocchetti e reticenze di ogni genere Guglielmo scopre tutto: Adelmo, la prima vittima, era entrato per caso in possesso di un libro antichissimo contenente molte teorie affascinanti ma pericolose per la fede e con le pagine avvelenate; dopo aver rivelato la sua scoperta all'amico Venanzio, si era ucciso per il rimorso di aver ceduto alle lussuriose proposte di Berengario. Venanzio muore per il veleno del libro e il suo cadavere viene occultato dallo stesso Berengario, il quale perisce anche lui per il medesimo veleno. Severino viene ucciso da Malachia perchè era riuscito, guidato da Guglielmo, ad impossessarsi del famoso libro, ma Malachia stesso viene eliminato dal veleno delle antiche pagine. Tutto l'intrigo era noto al venerabile Jorge, il quale è la persona che ha mosso tutti i fili della squallida vicenda fin dall'inizio. Guglielmo e il suo pupillo lo hanno scoperto e vorrebbero rivelarlo a tutti, ma Jorge fa in modo di mandare a fuoco l'antica biblioteca con tutti i suoi preziosi libri, letali, a suo parere, per la fede cristiana. Il saggio francescano e Adso dopo aver messo in salvo alcuni libri, riescono a scampare al poderoso incendio, nel quale perde la vita il vecchio Jorge. Dopo aver fatto preparare i roghi per i tre condannati, i delegati papali e l'inquisitore vanno via: il fuoco divampa ormai in tutto il monastero, Salvatore e Remigio vengono arsi vivi ma la ragazza, per la confusione crescente, viene risparmiata. Infatti i monaci tornano verso il vecchio edificio per tentare di salvare quello che si può e i contadini affamati arraffano e saccheggiano quello che capita loro sotto mano. L'inquisitore nella sua fuga disperata ha un incidente con la carrozza, viene raggiunto dalla folla inferocita con lui per la spietatezza del suo verdetto e scaraventato in un burrone. La pace viene ristabilita nel monastero: il fuoco ha distrutto molte cose ma i colpevoli dei misfatti non ci sono più. Guglielmo e Adso si allontanano dal luogo: il giovane decide di seguire per sempre il suo maestro, rinunciando all'affetto della ragazza venuta per salutarlo. Conserverà per tutta la vita il ricordo tremendo dell'esperienza nel monastero. "Dal libro più venduto e meno letto del mondo un drammone tetro e monotono, che ha perduto l'ironia di Umberto Eco conservandone solo la pesantezza. Disseminato di esseri mostruosi e deformi, di frequenti accoppiamenti fra campagnole e fratacchioni, di eretici bruciati in piazza, strizza l'occhio alla cassetta puntando apertamente sul giallo e lasciando (fortunatamente) perdere la filosofia". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 7 aprile 2001) Note - PREMIO DAVID "RENE' CLAIR" 1987 A JEAN-JACQUES ANNAUD E DAVID PER MIGLIOR PRODUTTORE (FRANCO CRISTALDI E BERND EICHINGER), MIGLIORE FOTOGRAFIA (TONINO DELLI COLLI), MIGLIORE COSTUMISTA (GABRIELLA PESCUCCI), MIGLIORE SCENOGRAFIA (DANTE FERRETTI). - L'ATTORE MICHAEL LONSDALE E' ACCREDITATO COME MICHEL LONSDALE. - ARREDAMENTO: FRANCESCA LO SCHIAVO.

Appuntamento da sogno
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Videoregistrazioni: DVD

Appuntamento da sogno [Videoregistrazione] / regia di Robert Luketic

: Dreamworks, 2004

The wiz
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The wiz [Videoregistrazione] / regia di Sidney Lumet

: Universal studios, 2004

Abstract: Durante una tempesta di neve la giovane Dorothy, una maestrina che vive con gli zii e che ha paura di uscire dal suo piccolo mondo, viene scagliata nel fantastico mondo di Oz, dal quale può far ritorno a casa solo rivolgendosi al potentissimo mago che governa quel mondo, come le viene detto dagli strani personaggi che incontra. Con ai piedi le scarpine fatate di una strega cattiva, di cui Dorothy ha involontariamente provocato la morte nel suo fortunoso atterraggio su Oz, la ragazza comincia il suo viaggio. A lei, lungo la strada, si uniscono uno spaventapasseri , un uomo di latta ed un leone, i quali vogliono rispettivamente chiedere al mago un cervello, un cuore ed il coraggio. Ma quando finalmente giungono nella città di smeraldo e si trovano al cospetto del mago, questi si dimostra molto esigente: in cambio dell'esaudimento delle richieste dei quattro amici, Dorothy dovrà uccidere la perfida e crudele strega del Sud. Ancora una volta gli amici si trovano ad affrontare insieme un nuovo pericolo, ma la morte della strega, avvenuta per caso, non giova agli amici, che, con tristezza, scoprono che il mago è solo un impostore. Alla fine sarà la buona fata che sa comprendere la verità: ognuno di essi ha già, dentro di sé, tutto quello che cerca. E Dorothy, così, torna a casa. "Possiamo dirvi: che 'I'm magic' (e, cioè, 'Io sono magica': inopinato ribattezzamento in americano dell'originale 'The wiz') è il più costoso 'musical' di tutta la storia del Cinema; che esso rivisita il celeberrimo 'Mago di Oz' di Victor Fleming (si era, a quell'epoca, nel 1939 e fu un memorabile trionfo, dato che, non foss'altro, vi era Judi Garland a interpretare la trepidante Dorothy); che è stato prodotto nel 1978 e ci arriva solo ora (e tagliato di trenta minuti). Ci arriva, tuttavia, con la regia di Sidney Lumet, il che ci aveva autorizzati a coltivare molte speranze. Aggiungiamo allora che, anche senza parlare di forte delusione, possiamo comprendere perché lo spettatore americano si sia detto insoddisfatto dell'operazione. La storia, tutto sommato, è stata rispettata quanto a contenuto e anche nel tono un po' sentenzioso, didascalico e moralistico e lo spettacolo può attirare un pubblico infantile, giusto perché esso, oggi smaliziato, è più affascinato dal magico che dal fiabesco; ma sono appunto le sfumature e gli incanti del racconto (e con esso dello spettacolo) ad averne riportato certe innegabili ammaccature. Marchingegni ed effetti ce ne sono (inclusa una spericolata, ma già vista pattuglia di motociclisti in nero); si avverte che gli scatti sono oliati, ma la città di Smeraldo è più una fredda apparizione, che un fantastico approdo. Forse perché la Dorothy della Garland aveva 15 anni, mentre Diana Ross, l'interprete attuale è una timida maestrina un po' zitellesca (lei ne ha 34): le fantasie, insomma, sono meno credibili e gli stupori pure, malgrado tutte le sue esitazioni e i suoi (voluti) confini (la 23^ strada della Grande Città). Dunque, un clima generale un po' freddino, quasi asettico, dove perfino la scenografia - pur scintillante e di gusti piuttosto aggiornati - si basa su elementi intenzionalmente duri e su tonalità spesso ghiaccie. E, poiché siamo in argomento e malgrado la prestigiosa firma di un Lumet, vien fatto di concludere che, sia per il suo assetto scenico sia, e soprattutto, per l'impianto spiccatamente teatrale, questo 'musical' sarebbe molto meglio collocato, recepito e reso godibile sulla scena, che non sul 'set'. E' doveroso però riconoscere che il film marcia in crescendo (dopo sequenze poco incoraggianti) e che i suoi punti focali sono là, dove il regista ha saputo manovrare con scioltezza masse ingenti, quali quelle impegnate nel 'balletto dell'oro' e, più ancora, nel balletto presieduto dalla Strega del Sud (una debordante, aggressiva e bravissima cantante: Mabel King). La bravura professionale dei danzatori e la musicalità che trasuda da ogni loro movenza, gesto o guizzo, sulla base di ritmi e canzoni divertenti e stimolanti, si spiegano in tre sole parole: sono tutti negri o mulatti, così come di colore sono Dorothy, l'uomo di latta, lo spaventapasseri (un Michael Jackson non ancora esploso in gloria, ma ridicolmente truccato), il pavido leone e, financo, il misterioso Mago, rivelatosi - figurarsi - un poveraccio, un fallito, scappato in pallone dagli 'States', che nella città smeraldina ha occultato micragna e speranze sotto la maschera del Grande Impostore. Manca nel film una salda unità stilistica; nello sfavillante pasticcio manca anche il sale dell'ironia e, in ogni caso, quel senso di 'levità' (che non è certo futilità), da sempre ineguagliabile patina dell'autentico 'musical' americano." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 99, 1985) Note - CANDIDATO ALL'OSCAR 1979 PER: MIGLIOR FOTOGRAFIA, COSTUMI, SCENOGRAFIA E COLONNA SONORA (CANZONE E ADATTAMENTO MUSICALE DI QUINCY JONES).

Il FANTASMA dell'opera
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Videoregistrazioni: DVD

Il FANTASMA dell'opera [Videoregistrazione] / regia di Arthur Lubin

: Universal studios, 2004

Abstract: Christine Daee ha grandi doti canore, ma tutto quello che è riuscita ad ottenere finora è un posto come ballerina di fila al Teatro dell'Opera. Christine ha però dalla sua parte un misterioso 'Angelo della Musica', un compositore sfigurato che vive nei sotterranei del teatro e che spaventa con ogni mezzo cantanti e ballerini della compagnia, convinti che si tratti di un fantasma. L'occasione per Christine arriva quando la primadonna Carlotta abbandona le prove generali. Le viene affidato il ruolo della protagonista e la sera della prima riscuote un enorme successo. Dalla sua esibizione rimane incantato anche il ricco proprietario del teatro, il Visconte de Chagny, che si innamora, ricambiato, di Christine. La relazione amorosa tra i due scatena le ire la feroce gelosia del Fantasma che decide di rapire la bella cantante e di portarla nei sotterranei per tenerla con sé per sempre... "Smantellando una tradizione horror che risale al film con Lon Chaney (1925), primo dei numerosi adattamenti del fortunato romanzo di Gaston Leroux (1910), il film che Joel Schumacher ha tratto dal supermusical di Andrew Lloyd Webber rinuncia a fare del protagonista una creatura infernale, ponendo invece l'accento sulla sua funzione di scomodo genius loci di un tempio della musica. La vicenda del soprano Christine, divisa fra l'amore per il nobile Raoul e l'attrazione per il sequestrato delle cantine, si può anche leggere metaforicamente come un episodio del contrasto fra vita e arte. Le immagini sontuose descrivono la pittoresca frenesia del palcoscenico facendo vibrare una visionarietà memore di Sternberg, Ophuls e Fellini." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 18 dicembre 2004) "Il musical campione d'incassi nel mondo, 'Il Fantasma dell'Opera', quello che ha fatto sognare finora 80 milioni di persone con oltre 65 mila repliche, vive sul grande schermo ed è evento. Se non altro, per il fatto che il cinema ha avuto il coraggio di appropriarsi di un vero e proprio gioiello operistico modellato espressamente sul palcoscenico nell'86 da un mito del musical come Lloyd Webber, il papà di 'Cats' e 'Jesus Christ Superstar'. E il miracolo si è compiuto: il passaggio è emozionalmente, esteticamente e musicalmente fedele, ugualmente grandioso. Merito di un acrobata della cinepresa qual è Joel Schumacher ('Batman Forever', 'Delitto a luci rosse', 'In linea con l'assassino') che per il leggendario, tormentato triangolo d'amore tra la dolce Christine, il violento, deturpato Fantasma e il virile Raoul confeziona un kolossal che rapisce, giocato tra passato e presente, tra il fulgore dell'Opèra del 1870 e il suo scheletro impolverato, tetro del 1919. Geniale la mano del tempo che soffia sui palchi del teatro, ottime le voci italiane di Luca Velletri, Renata Fusco e Piero Pignatelli che regalano ulteriore spessore agli interpreti Gerard Butler, Emmy Rossum e Patrick Wilson." (Leonardo Jattarelli, 'Il Messaggero', 17 dicembre 2004) "Anche se da 19 anni trionfa a Broadway, con record di spettatori (80 milioni) e d'ascolto (40 milioni di cd), il 'Fantasma dell'Opera' di Andrew Lloyd Webber ('Jesus Christ Superstar', 'Evita'), viene peggiorato dall'esibizionismo sfrenato del regista, Joel Schumacher. In Spettacolo di varietà di Minnelli, Fred Astaire, coinvolto da un regista colto e noioso in un Faust-musical di inaudita pesantezza kitsch, dopo l'ovvio fiasco, alleggeriva e decostruiva il kitsch, con l'humor. Qui si aspira invece a consacrare in requiem il musical." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 17 dicembre 2004) "C'era una comprensibile attesa per il film che Webber stesso ha prodotto e sceneggiato con il regista Joel Schumacher e che esce quasi in sincrono in tutto il mondo. Ma l'accoglienza per ora è stata mista: mentre esimi critici inglesi hanno stroncato la pellicola definendola la peggiore delle tante versioni realizzate (dal classico di Lon Chaney, 1925, all'horror di Dario Argento, 1998); la rivista americana 'Variety' ha espresso parere positivo, pur con la riserva che la mancanza di star possa penalizzare il risultato al botteghino. E intanto un pionieristico drappello di spettatori si è affrettato a scrivere su Internet pareri che definire entusiastici è riduttivo. Quale sarà l'indicazione vincente? Le grandi platee si sintonizzeranno sul gusto dei detrattori o su quello dei fans? E rispetto al pubblico italiano la scommessa è complicata dal fatto che da noi i film musicali non sono molto amati. (...) Nella regia di Schumacher, un abile regista che non lesina su passioni e barocchismi, il triangolo amoroso acquista una palpitante valenza romantica, ben intonata alla partitura che è la più "italiana" fra quelle di Webber. E se la Rossum è un'incantevole immagine prerafaellita, Butler è un fantasma seducente che non mancherà di accendere l'interesse del pubblico femminile." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 18 dicembre 2004) "Quanti problemi crea un musical cantato in playback a uno spettatore cinematografico? Moltissimi. Non basta sapere che Andrew Lloyd Webber, maestro dell'opera popolare contemporanea, ha voluto che il film tratto dai suo celeberimmo adattamento del romanzo di Gaston Leroux, fosse cantata nelle diverse lingue per le diverse platee. Non bastano voci italiane adeguate e un'accurata edizione dei dialoghi e dei testi. Sullo schermo quelle bocche enormi in primo piano sono continuamente scollate dalle parole. Un fuori sincrono che disturba, distrae lo sguardo e impedisce il coinvolgimento nella straziante vicenda d'amore dannato, tra acuti e tragiche memorie infantili, a tre fra la cantante Christine, il Fantasma mascherato e il proprietario del teatro Raoul. La partitura musicale trascina, l'impianto scenografico è fastoso e volutamente kitsch. Un altro dei problemi (e non ha attenuanti) della pellicola griffata con il nome di Webber, è la modestissima regia di Schumacher. Noiosa, immobile, imbambolata. Una regia inferiore aile invenzioni, ai dinamismo e ai colpi di scena degli allestimenti teatrali del musical." (Enrico Magrelli, 'Film TV', 20 dicembre 2004) Note - VOCI DELLA VERSIONE ITALIANA: IL FANTASMA (LUCA VELLETRI, CANTO - STEFANO BENASSI, DIALOGO), CHRISTINE (RENATA FUSCO, CANTO - MYRIAM CATANIA, DIALOGO), ROUL (PIETRO PIGNATELLI, CANTO - FRANCESCO BULCKAEN, DIALOGO), CARLOTTA (FIAMMA IZZO D'AMICO), PIANGI (CLAUDIO DI SEGNI, FIRMIN (EUGENIO MARINELLI), ANDRE' (CARLO REALI), M.ME GIRY (BARBARA CASTRACANE), MEG (MYRIAM CALZOLAI), PASSARINO (DAVIDE SOTGIU), CONFIDENTE (ALESSANDRA GONZAGA), PROMO DAMERINO (ADRIANO CAROLETTI), SECONDO DAMERINO (GIANLUCA ALONZI). - CORO DELLA ROMAN ACADEMY DIRETTO DA CLAUDIA ARVATI. - DUE CANDIDATURE AGLI OSCAR 2005: MIGLIORE FOTOGRAFIA (JOHN MATHIESON), MIGLIORE SCENOGRAFIA (ANTHONY PRATT, CELIA BOBAK), MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ('LEARN TO BE LONELY' DI ANDREW LLOYD WEBBER, CHARLES HART).

La mummia
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La mummia [Videoregistrazione] / regia di Karl Freund

: Universal pictures, 2004

Abstract: Nel 1719 a.C. in Egitto, in seguito ad un amore proibito con Anck, amante del Faraone, il sacerdote Imhotep si lascia andare a gesti disperati. Gli dei allora gli infliggono una tremenda maledizione: ad Hamunaptra, città dei morti, il suo corpo sarà mummificato senza che lui sia morto, condannato ad un'esistenza tra urla di dolore sotterranee. Tremila anni dopo, nel 1923, il legionario Rick O'Connell e il suo compagno Beni si imbattono nelle rovine di Hamunaptra durante una battaglia. Qualche anno dopo, O'Connell, in carcere in attesa di condanna a morte, capisce che la conoscenza esatta della località in cui si trovano i resti dell'antica città gli può salvare la vita. O'Connell stringe allora alleanza con l'egittologa Evelyn, bella e maldestra, e con suo fratello Jonathan. Ma ci sono anche cercatori d'oro attratti dalle ricchezze nascoste di cui si favoleggia; c'è un gruppo di esploratori americani; c'è Ardeth, capo di un gruppo di guerrieri locali che hanno il compito di proteggere quel territorio sacro per evitare che Imhotep torni in vita e distrugga il mondo. Tra litigi, contrasti e ostacoli imprevisti, la maledizione infine si scatena: la Mummia torna in vita e mette in atto una forza disumana. Tutti gli esploratori cadono vittime della spaventosa vendetta della creatura. Imhotep vorrebbe impadronirsi di Evelyn come sostituta di Anck. O'Connell si oppone e, sfidando grandissimi pericoli, riesce a ricacciare indietro il mostro. O'Connell ed Evelyn si dichiarano reciproco amore. "(...) ne è venuto fuori un tipico filmone-evento, un anonimo baraccone da 80 milioni di dollari, imbottito di effetti speciali, destinato a un pubblico di ragazzini e orfani dell'inimitabile Indiana Jones. La mummia medesima è generata dai computer. E pensare che il povero Karloff si faceva sei ore in sala trucco al giorno". (Paola Jacobbi, "Panorama", 30 settembre 1999) Note - NOMINATION ALL'OSCAR 2000 PER IL MIGLIOR SONORO.

Unita'$1: Le origini del conflitto
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Unita'$1: Le origini del conflitto ; Dalla mobilitazione alla guerra in trincea [Videoregistrazione]

Unita'$3: La guerra a quota 3000
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Unita'$3: La guerra a quota 3000 ; Il fronte orientale dopo Tannenberg [Videoregistrazione]

Unita'$5: La guerra sui mari
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Unita'$5: La guerra sui mari ; La guerra nei cieli [Videoregistrazione]

Unita'$6: Caporetto, il destino e' sul Piave
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Unita'$6: Caporetto, il destino e' sul Piave ; Guerra totale [Videoregistrazione]

Unita'$7: $4 Novembre 1918, l'ora della vittoria
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Unita'$7: $4 Novembre 1918, l'ora della vittoria ; La sconfitta degli imperi centrali [Videoregistrazione]

Unita'$8: Armi e armamenti della Grande Guerra
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Unita'$8: Armi e armamenti della Grande Guerra ; Il cinema muto e la grande guerra [Videoregistrazione]

La principessa Sissi. Il sogno si avvera
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La principessa Sissi. Il sogno si avvera [Videoregistrazione]

: Medusa home entertainment, 2004

La principessa Sissi. L'amore e' magia
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La principessa Sissi. L'amore e' magia [Videoregistrazione]

: Medusa home entertainment, 2004