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× Data 2005
× Soggetto Alieni

Trovati 36039 documenti.

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Naufragi
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Videoregistrazioni: DVD

Naufragi / [regia di] Stefano Chiantini

[S.l.] : Cecchi Gori - Adler Entertainment : Mustang Entertainment, 2021

Abstract: Maria è imprevedibile, fragile mentalmente, ma piena di amore per la sua famiglia. La morte improvvisa del marito cambia tutto e Maria deve lottare con le sue sole forze per tenere unita la famiglia.

Riders of Justice
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Videoregistrazioni: DVD

Riders of Justice / [regia di] Anders Thomas Jensen

[S.l.] : Koch Media, 2021

Abstract: In Danimarca, una bizzarra serie di coincidenze porta l'adolescente Mathilde e sua madre Emma a prendere un treno che rimane coinvolto in un incidente. Il padre di Mathilde, Markus, rientra subito in patria dal suo incarico militare all'estero, ma non è equipaggiato a livello emotivo per dare a sua figlia il supporto di cui ha bisogno. Chiuso nella sua rabbia violenta, dà segni di interesse soltanto per le teorie di Otto, un sopravvissuto all'incidente convinto che si sia trattato in realtà di una copertura per eliminare il testimone decisivo nel processo alla banda criminale dei Riders of justice.

Every breath you take
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Videoregistrazioni: DVD

Every breath you take : senza respiro / [regia di] Vaughn Stein

[S.l.] : Eagle Pictures, 2021

Abstract: Dopo il decesso di una sua paziente, uno psichiatra vive lo sconvolgimento dei suoi equilibri famigliari e lavorativi a causa di uno sconosciuto che entra nella sua vita.

Dead like me
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Monografie

Dead like me

Metro Goldwin Mayer

Abstract: Georgia Lass è una ragazza introversa ed emotivamente distante. Dopo aver abbandonato il college trova un lavoro temporaneo, ma durante la pausa pranzo del suo primo giorno di lavoro viene colpita e uccisa da una tavoletta del gabinetto caduta dalla stazione spaziale Mir. La ragazza, poco dopo la sua morte, viene informata che, invece di passare nell'aldilà, diventerà un'assistente della morte nella divisione "influenze esterne" e avrà la responsabilità di raccogliere le anime delle persone che muoiono nel corso di incidenti, suicidi e omicidi.

Greta
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Videoregistrazioni: DVD

Greta / [regia di] Neil Jordan

[S.l.] : Koch Media, 2022

Abstract: La giovane Frances, un po' sola e sperduta a Manhattan dopo la morte della madre, si mette accidentalmente in contatto con l'elegante e ricca vedova Greta, riportandole una borsetta da lei dimenticata in metropolitana. Da cosa nasce cosa e le due donne uniscono le loro solitudini

Spider-Man. No Way Home
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Videoregistrazioni: BluRay

Spider-Man. No Way Home / regia: Jon Watts

[S.l.] : Sony Pictures : Eagle Pictures, 2022

Abstract: L'identità dell'Uomo Ragno viene rivelata a tutti, e non riesce più a separare la sua vita normale dalla vita da supereroe, e quando chiede aiuto al Dottor Strange, lo costringe a scoprire cosa significa veramente essere l'Uomo Ragno.

Annie Ernaux
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Videoregistrazioni: DVD

Annie Ernaux : i miei anni super 8 / [regia di] Annie Ernaux e David Ernaux-Briot

[S.l.] : Mustang-I Wonder : Mustang Entertainment, 2023

Abstract: La scrittrice francese Annie Ernaux ha raccolto una gran quantità di registrazioni realizzate in Super 8 dal 1972 al 1981: filmati amatoriali che, nel dar conto delle attività quotidiane, abitudini e hobby della sua famiglia, si fanno anche testimoni dello stile di vita della sua classe sociale nel primo decennio post-sessantottino.

La moglie del sarto
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Videoregistrazioni: DVD

La moglie del sarto / un film di Massimo Scaglione

[S.l.] : Mustang, CG Entertainment, 2015

Abstract: Anni '60. L'affascinante Rosetta, di origini siciliane, si è trasferita in un piccolo paesino calabrese dopo aver sposato Edmondo, che gestisce una rinomata sartoria per soli uomini. Alla morte improvvisa del marito Rosetta e la figlia ventenne Sofia si trovano a dover affrontare da sole la situazione: amici e parenti le abbandonano e a loro non resta che cercare di mandare avanti l'attività di famiglia. Ma in paese si mormora e il loro lavoro in una bottega dove entrano solo uomini è visto con malizia e sospetto.

Beast
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Videoregistrazioni: DVD

Beast / [regia di] Baltasar Kormákur

[S.l.] : Warner Home Video, 2022

Abstract: Il Dottor Nate Daniels, un marito rimasto vedovo da poco, torna in Sudafrica, dove ha conosciuto sua moglie, per un viaggio a lungo pianifi cato con le figlie in una riserva di caccia gestita da Martin Battles, un vecchio amico di famiglia e biologo della fauna selvatica. Quello che inizia come un viaggio di guarigione si trasforma in una spaventosa lotta per la sopravvivenza quando un leone, sopravvissuto a bracconieri assetati di sangue, inizia a perseguitarli sentendosi ormai minacciato dagli esseri umani.

Assassinio a Venezia
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Videoregistrazioni: DVD

Assassinio a Venezia / Kenneth Branagh ... [et al.]

Eagle Pictures, 2023

Abstract: Ora in pensione e vivendo in esilio autoimposto nella città più affascinante del mondo, Poirot partecipa con riluttanza a una seduta spiritica in un palazzo fatiscente e infestato. Quando uno degli ospiti viene assassinato, il detective viene catapultato in un sinistro mondo di ombre e segreti.

Silent night
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Videoregistrazioni: DVD

Silent night = Il silenzio della vendetta / un film di John Woo

Plaion Pictures, 2024

Abstract: Ancora in lutto per la morte del giovane figlio, rimasto ucciso nel fuoco incrociato di uno scontro fra bande, proprio il giorno di Natale, il padre decide di uccidere i colpevoli la notte di Natale dell’anno successivo. Ferito a sua volta durante l’inseguimento degli assassini e ormai muto, l’uomo si addentra nei bassifondi criminali per compiere con ogni mezzo la sua silenziosa vendetta verso chi gli ha strappato suo figlio.

A spasso con i dinosauri
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Videoregistrazioni: DVD

A spasso con i dinosauri [Videoregistrazione] = Walking with Dinosaurs 3D / regia di Barry Cook, Neil Nightingale

: 20th Century Fox home entertainment, 2014

La sposa di Chucky
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Videoregistrazioni: DVD

La sposa di Chucky [Videoregistrazione] / regia di Ronny Yu

: BIM, [2007?]

Abstract: Tiffany (Jennifer Tilly), fidanzata del temibile Charles Lee Ray il cui spirito sopravvive nel bambolotto Chucky, riesce a recuperare i resti del magico bambolotto e a riportarlo in vita. Vorrebbe sposare il suo amato, ma lui la rifiuta e lei, seccata, gli compera una bambola perché si trastulli. Chucky finisce invece per uccidere Tiffany e a far migrare il suo spirito nella nuova bambola. Entrambi bambole, i due possono dare sfogo ai loro “sentimenti” e unire le forze per trovare nuovi corpi. Sì, c’è un’ironia pressoché costante. Ci sono le citazioni cinefile appropriate: all’inizio vediamo, tra i reperti nel magazzino della polizia, le maschere di Jason e di Michael Myers; è poi esplicitato in tutti i modi, spezzoni del vecchio film compresi, il parallelo con #Vedi#La moglie di Frankenstein. C’è anche un certo flavour visuale, a tratti, che dà l’idea dell’apporto di Ronnie Yu. Quello che manca è il film. L’umorismo (più o meno buono) costante mina qualunque possibilità di costruzione della storia e risulta difficile interessarsi alle bambole, che non sono altro che bambocci petulanti. Jennifer Tilly è perfetta per la parte della querula ex vamp, ma il resto degli attori è da telefilm. Chi conosce Ronnie Yu non può che dispiacersi che gli sia stato affidato un compito ingrato come questo, l’ennesimo episodio di una serie asfittica cui la svolta cinefilo-farsesca conferisce solo un relativo e breve interesse. Al box office, un budget di 25 milioni di dollari ha prodotto un incasso mondiale lordo di quasi 51. Seguito de #Vedi#La bambola assassina 3, verrà seguito da #Vedi#Il figlio di Chucky

Otello
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Videoregistrazioni: DVD

Otello / Giuseppe Verdi ; Orchestra e Coro del Teatro alla Scala ; Riccardo Muti [dir] ; libretto di Arrigo Boito ; scene Ezio Frigerio ; costumi Franca Squarciapino ..

Corriere della Sera, 2004

Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 1

Abstract: Placido Domingo, Barbara Frittoli, Leo Nucci Rchestra e Coro del Tatro Alla Scala. Direttore Riccardo Muti

Don Carlo
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Videoregistrazioni: DVD

Don Carlo / Giuseppe Verdi ; [interpreti] Luciano Pavarotti, Samuel Ramey, Daniela Dessi ; [eseguita da] Orchestra e coro del Teatro alla Scala ; Riccardo Muti [dir]..

Corriere della Sera, 2004

Un Palco all'Opera. Omaggio alla Scala ; 2

ACE Ventura [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

OEDEKERK, Steve

ACE Ventura [Videoregistrazione : missione Africa / regia di Steve Oedekerk

I VITELLONI [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Fellini, Federico <1920-1993>

I VITELLONI [Videoregistrazione / regia di Federico Fellini

Abstract: "Vitelloni" vengono chiamati, nelle città di provincia, quei giovani di buona famiglia che passano la loro giornata nell'ozio, tra il caffé, il biliardo, la passeggiata, gli amori inutili, i progetti vani. Tali sono, nella loro piccola città, cinque amici: Fausto, Moraldo, Alberto, Leopoldo e Riccardo. Fausto amoreggia con Sandra, la sorella di Moraldo. Accade che la loro relazione non sia priva di conseguenze: Sandra aspetta un bambino e, per volere del padre, Fausto deve fare il suo dovere, sposando la ragazza. Ma né il matrimonio, né la paternità hanno la virtù di renderlo più serio. Fausto è sempre lo stesso "vitellone", amante dell'ozio, delle avventure, dei passatempi. Tradisce la moglie amoreggiando anche con la moglie del suo principale, il che gli fa perdere l'impieguccio che il suocero gli aveva trovato. Dopo avergli ripetutamente perdonato i suoi tradimenti, Sandra un bel giorno perde la pazienza e scappa di casa col bambino. E' un duro colpo per Fausto, che comprende finalmente tutto il male che ha fatto a sua moglie: la cerca disperatamente, la trova, si riconcilia con lei, mentre suo padre completa, a suon di bastonate, la lezione. Gli altri vitelloni continuano a trascinare la loro inutile esistenza; ma uno di loro, Moraldo, un bel giorno parte, senza salutare nessuno. Forse ha trovato la sua strada. "Fellini, come al solito, si colloca decisamente al centro dei sentimenti, e perciò dei personaggi; (...) egli esprime il sentimento del vegetare, dell'inerzia, del rischioso e sonnolento svanire della gioventù". (Brunello Rondi, "Cinema e realtà", 1957). "Forse Fellini non ha saputo o voluto domandarsi se i vitelloni cresciuti negli anni del dopoguerra non fossero i figli di altri vitelloni, anche più malinconici e interiormente fragili, se l'inconcludenza di una certa parte delle generazioni maturate in quel periodo non provenisse dall'aridità e povertà del terreno sul quale queste generazioni erano cresciute. E' una domanda alla quale, a quei tempi, si era risposto ormai fin troppo esaurientemente, e forse in maniera altrettanto generica, rovesciando abbondantemente le colpe dei figli sulle spalle dei padri, spalle colpevoli di tutto, e da qualsiasi punto di vista ci si fosse messi per giudicare: colpevoli di conformismo o di vuoto attivismo dannunziano, di ingenuo e bambinesco fascismo, come di scialbo e sterile antifascismo." (Carlo Lizzani, "Il cinema italiano 1895-1979" Editori Riuniti, 1980). "Mi pare che Fellini rappresenti, assieme a Lattuada, Germi, Emmer, l'ala piccolo-borghese della nostra scuola cinematografica realistica e democratica: la storia, la vita attraggono lui pure dalla parte della realtà; d'altro canto è, anche lui, ancor legato ai pregiudizi dell''imparzialità', delle idealistiche teorie dell'arte che se ne sta 'al di sopra della mischia'. Nei 'Vitelloni' una precisa determinazione critica, sia in senso storico che in senso sociale, manca. Vi è sincera inquietudine, lirica effusione, moralismo sentimentale, e qualche intuizione di un mondo nuovo, diverso. Ma non vi è organica compiutezza, non consequenzialità, tutto tende a fermarsi a metà strada, e si contraddice. Accanto a bellissimi squarci realistici, ecco momenti laterali, secondari, irrilevanti, vere e proprie dispersioni naturalistiche. Ma in un periodo in cui il realismo critico procede frammezzo a tante difficoltà, la cosa non può sorprendere." (Glauco Viazzi, "Il calendario del Popolo", ottobre 1953). "'I Vitelloni' (1953), direttamente autobiografico, è una galleria di giovani disoccupati, irresponsabili e velleitari figli di mamma (e il termine entrò nella lingua italiana), tra i quali campeggia il personaggio di Sordi (Alberto), punto di fusione di violenza satirica, grottesco e patetismo. Il film si chiude con la partenza all'alba di Moraldo, il meno intorpidito del gruppo, salutato alla stazione da Guido, il piccolo aiuto ferroviere, simbolo di un mondo dove la fatica quotidiana è la regola. Dove va Moraldo? La risposta doveva venire da un film di cui Fellini scrisse la sceneggiatura con Flaiano e Pinelli ma che non realizzò mai: 'Moraldo in città', dove la città è Roma, la capitale. Il ragazzo che all'inizio di Roma - dopo le vignette provinciali d'approccio - sbarca a Stazione Termini è una reincarnazione di quel Moraldo Federico." (Morando Morandini, in "Storia del cinema" a cura di Adelio Ferrero, Marsilio, 1978). "Il film, sia o no per raffinati, piaccia o no alle platee, risulti o no spiacevole qualche inutile grossolanità (l'episodio dell'attore vizioso e anormale), è tra i migliori dell'ultima produzione italiana." (Arturo Lanocita, "Corriere della sera", 28 agosto 1953). "Un film che ha la sua importanza. Anzitutto perché ha parecchie pagine molto intelligenti; poi perché va alla scoperta di un suo saporito mondo provinciale, e infine perché è il secondo film di un giovane che qui compiutamente si afferma." (Mario Grasso, "La Stampa", 9 ottobre 1953). "Con questo film Fellini inventò (o rese familiare, il che è poi lo stesso) un neologismo destinato a vivere ancor oggi, ad entrare nel lessico corrente. Impose nuovamente Sordi, che il noleggio allora non voleva assolutamente (lo stesso Fellini ricorda che, quando finalmente riuscì a trovare una distribuzione, nei primi manifesti e nelle prime copie gli si impose di non menzionare il nome: 'fa scappare la gente - dicevano - è antipatico, il pubblico non lo sopporta'). Soprattutto si fece finalmente riconoscere per quel che era ed è: un grande narratore crepuscolare nelle vesti di un descrittore ironico." (Claudio G. Fava, "I film di Federico Fellini", Firenze, 1981). "Nei 'Vitelloni', prima rimpatriata a Rimini, in una realtà placentare perfettamente conosciuta, la struttura narrativa subisce una scomposizione importante: la singola storia è frantumata in cinque vicende dallo sviluppo contemporaneo. Ognuno dei cinque amici insegue desideri diversi e si ritrova allo stesso punto di partenza, agli stessi discorsi, agli stessi incontri, agli stessi sogni frustrati.Per una sorta di pudore stilistico l'autore cerca di mantenere un atteggiamento di equidistanza nei confronti dei personaggi e solo la voce dell'io narrante ne segnala il coinvolgimento affettivo." (Gian Piero Brunetta, "Cent'anni di cinema italiano", Laterza, 1991). "Fellini, si sa, attua un 'cinema della memoria', nel quale cala con straordinario nitore sedimenti di un autobiografismo immediato e pressante. Egli non è mai al di fuori della mischia, non giudica né condanna mai, ma in certo senso solidarizza sempre con i suoi personaggi, nei quali è sempre proiettata una parte della propria esperienza umana. Così è per 'I vitelloni': non è difficile riconoscere quanto di Fellini vi sia nella fatuità di Fausto, nel velleitarismo di Poldo, nell'infantilismo di Alberto. Ma Fellini è anche, e soprattutto, Moraldo, lo storico e il giudice del gruppo.Nel finale del film Moraldo parte; col suo valigino di fibra e pochi soldi in tasca prende un treno qualsiasi, che lo strappi a quel limbo di inutilità e lo faccia approdare in un luogo dove la vita, e il lavoro, abbiano un senso. Non sa egli stesso dove andrà e cosa farà. Ma a noi non è difficile immaginarlo: avrà varie esperienze, e finirà per fare del cinema, e per dirigere un film intitolato 'I vitelloni'..." (Guido Cincotti, "Radiocorriere TV", maggio 1962). Note - LEONE D'ARGENTO ALLA MOSTRA DI VENEZIA 1953 EX-AEQUO INSIEME A "TERESA RAQUIN", "MOULIN ROUGE", "IL PICCOLO FUGGITIVO", "I RACCONTI DELLA LUNA PALLIDA D'AGOSTO" E "SADKO". - NASTRO D'ARGENTO PER IL MIGLIOR FILM E IL MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (ALBERTO SORDI).

STAR Trek [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

CARSON, David

STAR Trek [Videoregistrazione : generazioni / regia di David Carson

Abstract: "Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di nuove civiltà, e di giungere arditamente dove nessun uomo è mai giunto prima d'ora". Il giovane capitano Kirk ed il suo equipaggio stanno per affrontare le loro prime missioni a bordo dell'astronave Enterprise... "Rispetto ai 10 capitoli serializzati, il film è di buon impatto avventuroso e dialogico, ha il gusto del tempo come flusso di coscienza fantastica (Bergson dello spazio?) e si diverte nel ricalco del mito ma con facoltà pure di ironia. Merito di J.J. Abrams (Mission impossibile 3, Lost) che per fortuna non è un «trekker» doc e vede la materia col gusto della recita forse d'addio ma ricca di ottimi effetti speciali." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 8 maggio 2009) "Il regista è il talentuoso J.J. Abrams, creatore di serial tv di culto come 'Lost' e 'Alias'. La storia ha invece contagiato per decenni l'immaginario di milioni di spettatori che per 43 anni hanno seguito le avventure dell'U.S.S. Enterprise, leggendaria astronave protagonista di tutti i viaggi interstellari di Star Trek. Ora la saga di fantascienza ritorna in un film che racconta le origini del mito, il primo incontro tra l'irruento James Kirk e il razionale vulcaniano Spok e la prima battaglia per difendere la Federazione minacciata dai Romulani. Il risultato è una divertente avventura appetibile anche per chi la serie tv non l'ha mai amata." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 8 maggio 2009) "Effetto collaterale dei film sui supereroi è che i cascami della più sparagnina fantascienza tv di una volta paiono, in confronto, opere interessanti. (...) I personaggi dell'angusta, interminabile serie di quarant'anni fa sono aggiornati quel tanto che basta. Scompaiono le staticità da programma radiofonico finito per sbaglio in video e appaiono effetti speciali, sempre i soliti, perché lo spettatore giovanissimo trovi qualcosa di familiare dei vecchio 'Star Trek', che era una sitcom in pigiama astronautico per tutti e orecchie da dobermann per alcuni, si conserva parte delle verbosità. Accademie militari e astronavi da guerra sono teatro di duelli ironici e pungenti, quando va bene, prima di quelli 'aviatorii', che andrebbero però ascoltati nella versione originale, per cogliere le sfumature delle pronunce allusive non di Paesi, ma di pianeti diversi. Spock giovane è ora interpretato da Zachary Quinto, Spock vecchio ancora da Leonard Nimoy e tocca a lui perpetuare quel minimo di autoironia che era il più interessante marchio di fabbrica del prodotto tv." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 8 maggio 2009) "Con buona pace degli ultras trekkiani, che non gli perdonano di nutrire per l'antica saga solo rispetto, ci voleva J.J. Abrams, babbo di 'Lost' e regista di 'Mission: Impossible III', per portare in trekking entusiasta nello spazio anche i non affezionati al vulcanico carattere di Kirk e al vulcaniano Spock. (...) Abrams taglia rami e tempi morti in stile 'Star Wars': inseguimenti, precipizi e mostri per la gioia di occhi immedesimati. Cast volutamente senza stelle abbaglianti: chi viene dai teen movie, chi da 'Heroes', chi da 'Alpha Dog'. Più lo strepitoso Simon Pegg (Scotty). Chiaro l'intento di rifondare la serie dopo troppi film stentati: la U.S.S. Enterprise va alla prima missione in un prequel dal gran ritmo: effetti speciali senza affetti speciali (niente amorazzi molesti a bordo)." (Alessio Guzzano, 'City', 15 maggio 2009) "Il film diretto in modo brillante è visivamente stupefacente, nonostante la voluta monotonia di personaggi, battute, situazioni, citazioni dagli 'Star Trek' precedenti. Le scenografie sono molto riuscite: si naviga tra il mondo di '2001: Odissea nello spazio' di Kubrick e l'estetica di Modrian." (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 21 maggio 2009) Note - PREQUEL DEL PRIMO VIAGGIO SPAZIALE DELL'ENTERPRISE. I PERSONAGGI CHE ABBIAMO CONOSCIUTO NELLA FAMOSA SERIE TV (1966) SONO ANCORA MOLTO GIOVANI. - OSCAR 2010 PER IL MIGLIOR MAKE-UP (BARNEY BURMAN, MINDY HALL E JOEL HARLOW). IL FILM AVEVA OTTENUTO ALTRE TRE NOMINATION: MONTAGGIO SONORO (MARK STOECKINGER E ALAN RANKIN) , MISSAGGIO SONORO (ANNA BEHLMER, ANDY NELSON E PETER J. DEVLIN) E EFFETTI VISIVI.

SALO', o Le 120 giornate di Sodoma [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

Pasolini, Pier Paolo <1922-1975>

SALO', o Le 120 giornate di Sodoma [Videoregistrazione / regia di Pier Paolo Pasolini

MARMALADE boy. Quello stesso giorno a casa di Yu [Videoregistrazione
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Videoregistrazioni: DVD

YABE, Akinori

MARMALADE boy. Quello stesso giorno a casa di Yu [Videoregistrazione / regia di Akinori Yabe