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Trovati 36358 documenti.
La FRECCIA azzurra [Videoregistrazione / regia di Enzo D'Alo'
: Alfadedis entertainment, [200-?], 1996
Abstract: L'instancabile Befana nel suo negozietto riceve ordinazioni per i regali del 6 gennaio ed è insidiata da un losco e vecchiardo segretario che li vende sottobanco, e a caro prezzo, ai bambini ricchi. I giocattoli si ribellano e fuggono per recapitarsi da soli. Escluso il mediocre L'eroe dei due mondi (1994) di Manuli, è il primo lungometraggio di disegni animati che si fa in Italia dopo Allegro non troppo (1977) di Bozzetto. Ispirato a una fiaba di Gianni Rodari e scritto dal regista insieme a Umberto Marino, si vale di una bella e funzionale colonna musicale di Paolo Conte, delle voci di Dario Fo e di Lella Costa, della grafica di Paolo Cardoni. Controcorrente rispetto ai colossi nippo-hollywoodiani, è semplicemente una favola per bambini. Vuole divertirli senza offendere la loro verde intelligenza, commuoverli e magari anche farli pensare senza imporre messaggi umanitari.AUTORE LETTERARIO: Gianni Rodari
La MARCIA dei pinguini [Videoregistrazione / regia di Luc Jacquet
Abstract: Un documentario sui pinguini imperatori in cui si mescolano amore, dramma, coraggio e avventura nel cuore dell'Antartico, la regione più isolata e inospitale del pianeta. Tutto per riuscire in un'impresa che si perpetua da millenni: portare avanti la continuazione della propria specie... "I documentari sulla natura hanno l'età del cinema, ma in tempi di digitale e photoshop , la chirurgia plastica delle immagini, acquistano un valore forse decisivo. L'incredibile epopea del 'Pinguino Imperatore', che ogni anno percorre centinaia di chilometri sui ghiacci dondolando sulle zampette o strisciando sulla pancia per andarsi a riprodurre, non è solo tragica, comica anzi irresistibile, più irta di pericoli ed emozioni di qualsiasi film biblico o d'avventura (i due generi che si intravedono dietro La marcia dei pinguini'). E' innanzitutto vera. Davanti alle immagini stupefacenti registrate dall'equipe di Jacquet sopra e sotto i ghiacci, lo spettatore non partecipa solo a un'esperienza limite. Ma rinnova un patto del quale il cinema attuale ha ormai cancellato il ricordo. Anche per questo, perché riapre la questione della fede, così centrale nella sala oscura, questo tipo di documentari, quando conciliano rigore e stupore, suscitano oltre all'entusiasmo tante interpretazioni metaforiche. Più veri del vero, più umani degli umani, questi bipedi, remoti cugini, diventano un popolo eletto a rovescio nel quale ritrovare l'eco delle nostre virtù perdute. Anche se in italiano Fiorello invera la battuta di Flaiano per cui un italiano al Polo Nord fa già ridere, figuriamoci mille pinguini al Polo Sud." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 novembre 2005) "Successo assicurato e meritato per 'La marcia dei pinguini', documentario garbatamente piegato alle esigenze della fiction da un pugno di cineasti che hanno sfidato la geografia e la meteorologia. Girata in Antartide, nei pressi della base scientifica Dumont d'Urville, quest'avventura sospesa tra scienza e favola riscuote il giusto premio di una lavorazione costellata di esperienze estreme e di una sceneggiatura incardinata al tema darwiniano della lotta per la sopravvivenza. Il principio drammaturgico della crudeltà, con il magnifico pinguino imperatore protagonista di un ciclico calvario, non viene, insomma, messo in sordina dalle aggiornate tecniche di ripresa e d'edizione e neppure la voce fuori campo - affidata in Italia alla trasformistica verve di Fiorello - arriva a mistificare l'andirivieni migratorio tra il nord dell'oceano ghiacciato e il sud della banchisa allucinata. L'unico pericolo consiste, forse, nell'inevitabile controcanto degli opinionisti, pronti a sommergere lo spettacolo con il consueto armamentario del misoneismo ecologico-apocalittico. Le qualità del lungometraggio appaiono, per la verità, abbastanza semplici: la novità assoluta dell'argomento che spicca nella sovrabbondante produzione di genere; l'oggettiva stranezza di costituzione e portamento dei colossali uccelli nuotatori; una commovente epicità degna della letteratura classica, con la forza di volontà che scandisce gli eroismi volti alla conservazione degli equilibri naturali. (...) La poesia del documentario sta invece nello stretto passaggio tra la trasmissione delle conoscenze istintuali in un habitat che non ci sogneremmo d'idealizzare e le tenerezze affettive valorizzate proprio dal pericolo e dalla paura che l'homo faber cerca da sempre, pur tra mille contraddizioni, di circoscrivere o disinnescare." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 19 novembre 2005) "Preceduto dal tam tam del trionfo mondiale, ecco l' algido, affascinante documentario on the rocks girato dal regista biologo francese Luc Jacquet in Antartide, dove quando fa caldo è 40 sotto zero. (...) Spira il vento e soffia la bufera, qualche cucciolo non ce la fa, ma la morale del film per famiglie è che la Natura è saggia e c'è un suo perché nel mistero della vita che, per dirla col 'Re Leone', si ripete ciclicamente. La natura e le sue mille meraviglie, Disney insegna che gli animali sono simili a noi, ma il documento diventa un racconto molto divertente, istruttivo, appassionante." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 novembre 2005) Note - VOCI NARRANTI DELLA VERSIONE ORIGINALE: ROMANE BOHRINGER, CHARLES BERLING E JULES SITRUK. - NELLA VERSIONE ITALIANA LA VOCE NARRANTE E' DI FIORELLO. - OSCAR 2006: MIGLIOR DOCUMENTARIO. - CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2006 COME MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA.
Linda Linda Linda [Videoregistrazione] / regia di Nobuhiro Yamashita
: Ripley's home video, 2008
: Warner Bros. Entertainment Italia, 2018
Porco Rosso [Videoregistrazione] / regia di Hayao Miyazaki
: Luckyred homevideo, 2011
Abstract: Alla fine della prima guerra mondiale gli aviatori, ormai disoccupati, diventano "pirati del cielo" seminando il terrore con l'attacco delle rotte navali sull'Adriatico. Marco Pagot, alias Porco Rosso, per via del suo volto che per effetto di un misterioso incantesimo si è tramutato nel muso di un maiale, è un cacciatore di taglie che, con il suo biplano rosso fuoco, si presta a contrastare i pirati e a recuperare quanto viene da loro rubato. I Pirati del cielo, stanchi di essere perennemente inseguiti da questo "giustiziere" a pagamento, decidono di eliminarlo. Per farlo si servono di Donald Curtis, un bellissimo aviatore americano privo di scrupoli. L'incontro tra i due rivali avviene in un ristorante dove Marco è a cena con Gina, un'affascinante cantante di cui l'aviatore è sinceramente innamorato. Anche Curtis rimane senza fiato dinanzi alla bellezza di Gina e cerca in ogni modo di conquistarla. Quando l'aereo di Marco viene abbattuto, ad aiutarlo accorre Fio, la figlia 17enne del costruttore di aerei innamorata di lui che gli offre di aiutarlo se potrà accompagnarlo nella sfida decisiva contro Curtis. E quando il prestante aviatore inizia a corteggiare anche Fio giunge l'ora della battaglia. "Arriva con grande e inspiegato ritardo (diciotto anni) in Italia un cartone animato molto divertente e romantico di Miyazaki con un eroe palesemente ispirato al Barone Rosso, ambientato in Italia nel 1929. (...) Il disegno spettacolare e incantevole contribuisce al fascino del suino." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 12 novembre 2010) "La matita del maestro dell'animazione disegna i cieli dell'Italia 1920, striati di nuvole pastello dove i fantasmi dei piloti caduti evaporano come fantasmi di luce. Il cartoon forse più personale dell'autore del 'Castello errante di Howl', fondatore del celebre Studio di Tokyo, la fabbrica di 'Anime' che ha influenzato il cinema di carta e di pixel. (...) Questo capolavoro del 1992 concentra tutte le passioni del suo creatore, amante dei paesaggi mediterranei ed esperto in aereonautica, eredità della famiglia che costruiva apparecchi militari (...) durante il secondo conflitto mondiale. (...) C'è in questo film dell'assurdo l'idea di una metamorfosi rigenerante, forme in movimento che si scambiano i ruoli, macchine pensanti e divinità della Terra entità vivente, la Gaia di James Lovelock. Quello di Miyazaki è l'universo dell' 'altro assoluto'." (Mariuccia Ciotta, 'Il Manifesto', 12 novembre 2010) Note - EVENTO SPECIALE ALLA 62MA MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2005). - PRESENTATO ALLA V EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2010) NELLA SEZIONE 'OCCHIO SUL MONDO|FOCUS - RETROSPETTIVA STUDIO GHIBLI'.
The hunter [Videoregistrazione] / regia di Rafi Pitts
: Fandango home entertainment, 2011
Zorro [Videoregistrazione] / regia di Duccio Tessari
: 01 Distribution, 2010
The Post / Meryl Streep, Tom Hanks ; [un film di Steven Spielberg]
Leone Film Group : 01 Distribution, [2018]
Abstract: La Guerra del Vietnam terminata nel 1975, costò la vita a 58.220 soldati americani e causò la morte di oltre un milione di persone. La pubblicazione dei Pentagon Papers svelò gli inganni che portarono a questo massacro. Decisa a difendere le libertà civili della nazione, Katharine Graham, editore del The Washington Post, insieme al suo testardo direttore Ben Bradlee unirono le forze per portare alla luce un insabbiamento che durava da decenni.
Dolittle [Videoregistrazione] / Stephen Gaghan
Universal studios, 2020
: Warner home video, 2008
E' il Grande Cocomero, Charlie Brown [Videoregistrazione] / regia di Bill Melendez
: Warner home video, 2008
E' il bracchetto Pasquale, Charlie Brown ; Provaci ancora, Charlie Brown [Videoregistrazione]
Il dottor Dolittle / [con] Eddie Murphy
Twentieth Century Fox Home Entertainment, copyr. 2001
Abstract: John Dolittle, medico affermato e padre di due figlie, recupera una dote straordinaria che aveva da bambino: parla con gli animali che gli rispondono. Allora era un cane, ora sente le voci di tutte le bestie, compresa una tigre malata in un circo. Lo ricoverano in manicomio.
Il mio vicino Totoro [Videoregistrazione] / regia di Hayao Miyazaki
: Lucky red, 2010
Abstract: A volte per vivere un'emozione bisogna aspettare più di vent'anni. Tanti ne sono passati infatti da quando apparve nei cinema giapponesi Il mio vicino Totoro, diretto da Hayao Miyazaki , già regista di culto in patria grazie ai successi di Nausicaa e Laputa. Con Totoro il regista raccontava per la prima volta il mondo a lui più caro, quello dei bambini, in cui il dettaglio più insignificante rappresenta una grande scoperta e un sentiero poco battuto è l'inizio di una grande avventura. La storia, ambientata negli anni '50, racconta l'indimenticabile estate vissuta dalle sorelle Satsuki e Mei (la prima di 11 anni e la seconda di 4) , trasferitesi assieme al padre a Matsu no Gô, un piccolo villaggio di campagna circondato da foreste, campi coltivati, fiumi e molte risaie, lontanissimo dagli stereotipi del Giappone supertecnologico, per stare più vicine alla madre, ricoverata in ospedale per una malattia. La piccola Mei, dopo aver esplorato la casa e i dintorni, s'imbatte in una piccolo e curioso animaletto bianco con due buffe orecchie:seguendo le sue tracce, giunge ad un altissimo albero di canfora al cui interno vive Tororo, lo spirito dei boschi, una enorme creatura pelosa e morbida. Totoro si dimostrerà gentile con le due bambine e permetterà loro di ritrovarsi quando Mei, allontanatasi per portare un regalo alla madre, si perderà nel dedalo di stradine in mezzo al verde. In Totoro l'inventiva e la creatività di Miyazaki sono ai massimi livelli: la "famiglia" di Totoro, le piccole entità fatte di fuliggine, il soffice e sornione Gatto-Bus (che i bambini possono conoscere "dal vivo" al Museo Ghibli in Giappone), l'incredibile intelligenza e poesia di alcune sequenze (l'attesa dell'autobus sotto la pioggia, forse la più emozionante nella sua garbata semplicità) dimostrano il valore assoluto della pellicola. Una fiaba moderna, un film dichiaratamente per bambini ma dal quale, come in tutte le pellicole di Miyazaki del resto, anche gli adulti possono e dovrebbero trarre insegnamento. Qui è racchiusa l'intera poetica miyazakiana: c'è l'amore per l'ambiente, per i bambini, il rimpianto per un passato in cui la società ra più grabata e gentile verso il prossimo. Ciò che stupisce, ma non troppo, del film, è la sua innata freschezza a vent'anni di distanza dal suo esordio nei cinema nipponici. Un'opera indispensabile, graziata, per una volta, da un adattamento italiano encomiabile.
Unita'$7: La pax romana [Videoregistrazione]
: De Agostini, 2008
Fa parte di: C'era una volta... l'uomo [Videoregistrazione] : la serie televisiva di Albert Barille'
Ben 10. Prima serie [Videoregistrazione]
La gazzetta dello sport, [201-?]
Donkey Xote [Videoregistrazione] / regia di Jose Pozo
: Mondo home entertainment, [2009]
Abstract: L'asinello Rucio ci narra la vera storia di Don Chisciotte, un uomo intelligente, coraggioso e appassionato che con il suo fedele amico, Sancho Panza, e il cavallo Ronzinante gira la Spagna in lungo e in largo alla ricerca della sua amata Dulcinea... "Un soggetto accattivante, il Don Chisciotte di Cervantes; un budget di 15 milioni di euro; l'intento più o meno velato dei realizzatori di far concorrenza nientemeno che alla Disney e alla Dreamworks. Con queste promettenti premesse arriva in anteprima nazionale al Fiuggi Family Festival il film di animazione in 3D Donkey Xote di José Pozo, coprodotto da Spagna e Italia. Ma fin dalle prime scene la delusione è pari alle attese. Malgrado una tecnica pregevole e un disegno accattivante ma troppo simile al tratto del riuscitissimo Shrek, la storia non solo non decolla, ma sembra non avere né capo né coda. La sceneggiatura appare frammentata, i personaggi non vengono caratterizzati con la necessaria forza e nessuno di essi assurge a un ruolo da protagonista; neppure l'asino di Sancho Panza, Rucho, che ricorda in maniera imbarazzante il ciuchino del citato Shrek e che all'inizio sembra avere il compito di narrare la "vera" storia di don Chisciotte cavaliere errante. Certo nel giudizio non si può non tener conto della complessità narrativa dell'opera di Cervantes, ma ciò non basta a giustificare le tante carenze. Troppo presi a fare il verso ad altre pellicole, a inserirne personaggi e citazioni non sempre adeguate - da Star Wars a Casper, da Monsters a Il re leone - gli sceneggiatori finiscono per cadere nella trappola del già visto, senza trovate davvero divertenti o capaci di un sussulto, e inciampando anche in qualche caduta di stile. In un simile guazzabuglio si perde l'essenza del mitico personaggio di Cervantes. Che fine ha fatto la follia del cavaliere errante idealista e solitario che combatte contro i mulini a vento, alla ricerca di una vita eccezionale e della sua amata Dulcinea? L'Europa ha ancora molto da imparare in fatto di animazione dai maestri americani, soprattutto in creatività e originalità". (Gaetano Vallini, 'L'Osservatore Romano', 4 agosto 2008) "Già essere arrivati in fondo ad un film su Don Chisciotte è impresa rara. L'alone di iella, che ammanta la figura del cavaliere romantico di Cervantes al cinema, è risaputa. Casi più eclatanti rimangono il progetto di Orson Welles, sostanzialmente mai nato, e gli svariati flagelli atmosferici e medici che accompagnarono il set del Chisciotte di Terry Gilliam. Lo spagnolo Jose Pozo, in fondo, porta a termine serenamente la sua opera quando la massima sfortuna sarebbe stata rimanere senza corrente elettrica. Ne esce 'Donkey xote' che, come titolo vuole, rende maestro di cerimonia l'asino Rucio, il vispo supporto mobile di Sancho Panza che tanto somiglia al ciuchino di Shrek. (...) 'Donkey xote' è un lavoro formalmente rigoroso in termini di grammatica della messa in scena (master d'insieme, campo, controcampo); gestito con cura tra dinamiche fluenti di grafica 3D, dettami basici della characther animation e modulazione di luci ed ombre; infine giocato sull'intrusione invasiva e divertita della presenza parlante di animali di scena. Disturba un pochino, però, questa inopinata scelta di doppiare il film ostinandosi su un umorismo alla Zelig che ovviamente snatura il testo originale e lo tradisce nei salaci scambi di battute tra personaggi intenti soltanto a rifugiarsi in riferimenti italianizzati della contemporaneità." (Davide Turrini, 'Liberazione', 31 ottobre 2008)
Bob aggiustatutto : una giornata impegnativa
Avo Film, 2010
Bob aggiustatutto ;
Il MIO eroe Topolino [Videoregistrazione / prodotto da Walt Disney
Abstract: Il personaggio d'animazione più amato del mondo, Topolino, è tornato in una raccolta senza tempo dei suoi migliori cortometraggi di sempre. Selezionati tra i più memorabili cartoni animati mai creati da Walt Disney, ogni avventura è così divertente ed incredibilmente originale che tutti la vorranno rivedere all'infinito!
: Buena Vista home entertainment, [2004]
Baby Einstein