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Trovati 37828 documenti.
Io capitano / un film di Matteo Garrone
Eagle Pictures : Rai Cinema, [2024]
Abstract: In un'odissea contemporanea, Seydou e Moussa lasciano Dakar per raggiungere l'Europa, attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.
Twisters / [regia di] Lee Isaac Chung
[S.l.] : Warner Home Video, 2024
Abstract: Kate Cooper da ragazza ha cercato con un gruppo di amici di trovare una formula che imbrigliasse la devastante forza dei tornado. Le cose non sono andate bene ed ora svolge il suo lavoro di meteorologa dentro le rassicuranti mura di un edificio newyorchese. Quando, dal recente passato, giunge un amico per cercare di convincerla a tornare in azione sul campo si lascia tentare. Incontrerà sul suo cammino Tyler Owens che, con i suoi accoliti, va a caccia di tornado per esibire le proprie gesta su Youtube.
Luckyred homevideo, 2020
Abstract: Francia, 1770. Marianne, una pittrice, riceve l'incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sé.
Baran : un film / di Majid Majidi ; Hossein Abedini ... [et al.
Miramax Home Entertainment, 2003
Abstract: Baran è un film del 2001 diretto da Majid Majidi. Lateef lavora come operaio in un cantiere edile a Teheran, insieme ad altri operai curdi e afgani. Quando Najaf, un profugo afgano, lavoratore non in regola, ha un incidente di lavoro e deve smettere di lavorare, chiede di farsi sostituire dal figlio Rahmat, un ragazzo dall'apparenza molto fragile. Un giorno però Lateef scopre che Rahmat non è un ragazzo, ma una ragazza, Baran.
LUDWIG [Videoregistrazione / regia di Luchino Visconti
Abstract: Di Ludwig di Wittelsbach (già portato sullo schermo da Dieterle, Käutner e Syberberg), re di Baviera dal 1864 al 1886 quando fu deposto dal Consiglio di Stato siccome infermo di mente, che aiutò munificamente Wagner, costruì castelli di favola e morì in circostanze misteriose, Visconti ha cercato di fare un personaggio di tragedia attraverso le stazioni di un mistico, contraddittorio, sonnambolico calvario. Il film più scaligero e operistico di un grande illustratore dell'Ottocento, ammirevole nella pietas per i personaggi e nella dolorosa sincerità dell'autobiografismo indiretto che trasfigurano il monumentalismo decorativo (fotografia di A. Nannuzzi), il trionfalismo scenografico, l'orgiastica cura delle suppellettili. Distribuito in un'edizione di 3 ore, 7 anni dopo fu reintegrato nel montaggio originale di quasi 4 ore. Musiche di R. Schumann, R. Wagner, J. Offenbach, dirette da Franco Mannino.
Il SAPORE della ciliegia [Videoregistrazione / regia di Abbas Kiarostami
Abstract: Un'automobile bianca attraversa un paesaggio di periferia urbana fatto di colline polverose. Al volante c'è un uomo sui cinquant'anni, il signor Badii, che ha deciso di uccidersi e sta cercando qualcuno disponibile a coprire di terra la tomba che si è scavato, o a riaccompagnarlo a casa, nell'ipotesi di un ripensamento. Badii incontra varie persone: un giovane soldato curdo che si spaventa e scappa; un seminarista afgano che cerca di dissuaderlo ma poi desiste. Infine, un anziano che lavora al museo di storia naturale lo segue più a lungo, gli ricorda le bellezze della vita, il sapore delle ciliege, la luna, la pioggia, ma alla fine accetta di aiutarlo e si danno appuntamento per la mattina dopo. Il suicidio non arriva, e il signor Badii rimane ad osservare se stesso per quello che poteva succedere e non è successo. "Austero e rigoroso, 'Il sapore della ciliegia' (ma nell'originale si parla di un gelso), è il film del maestro Abbas Kiarostami premiato a Cannes con la Palma d'oro: e pretende spettatori alla sua altezza.(...) Suonato su una corda sola intessuto di sapienti ellissi, Il gusto della ciliegia non è forse il film migliore di Kiarostami, ma è comunque opera di un maestro. Da Cannes scrissi: 'Nel '94 la giuria ignorò il capolavoro 'Sotto gli ulivi', stavolta (bizzarria dei Festival) forse gli daranno la Palma d'oro'. Fui profeta." (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 16 ottobre 1997) "Palma d'oro al Festival di Cannes, 'Il sapore della ciliegia' è un film i cui effetti speciali stanno nella poesia e non si percepiscono con gli occhi ma col cuore. Con pochissimi mezzi Abbas Kiarostami ha girato un film intenso e sofferto, lasciando a ognuno di noi il compito di rispondere se la vita sia un obbligo o una scelta. E il quesito è accentuato dal paesaggio, raramente così funzionale. Quello scenario collinoso, arido e polveroso, è simbolo di abbandono e fine imminente o di nuove strade, nuove costruzioni, e dunque di vita che riprende?" (Enzo Natta, 'Famiglia Cristiana', 26 novembre 1997) "È un film di terra, 'Il sapore della ciliegia' di Abbas Kiarostami. Una terra aspra, secca, che spesso riempie l'aria di polvere bianca e rossa, rendendola irrespirabile. Una terra desolata, alla periferia di Teheran, scavata da immensi bulldozer, trasformata in sassi e detriti, continuamente trasportata da camion e betoniere. (...) Palma d'oro a Cannes (ex aequo con 'L'anguilla' di Shohei Imamura) 'Il sapore della ciliegia' non concede nulla al tipo di cinema cui siamo abituati. È un cammino doloroso, una speranza di luce, un'occasione per meditare, un messaggio in bottiglia che ci ricorda come, sotto ogni cielo, la vita riservi sempre i medesimi angosciosi interrogativi." (Luigi Paini, 'Il Sole 24Ore', 19 ottobre 1997) Note - PALMA D'ORO AL FESTIVAL DI CANNES 1997 - REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1997
Il sapore del successo / Bradley Cooper è Adam Jones
Leone Film Group : 01 Distribution, 2016
Abstract: Lo chef Adam Jones aveva tutto, ma lo ha perso. L’ex enfant terrible della scena gastronomica parigina aveva conquistato due stelle Michelin e il suo unico obiettivo era creare delle “esplosioni di gusto”. Per avere un ristorante tutto suo e l’agognata terza stella Michelin, Jones dovrà abbandonare le sue cattive abitudini e tirar fuori il meglio da quello che ha a disposizione, compreso l’aiuto della bellissima Helene.
The milky way : nessuno si salva da solo / directed by Luigi D'Alife
OPEN ddb, (Bologna : SMK factory), 2020